Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
di Michele Pappacoda Augurissimi di Buon Compleanno alla tua cara Mamma Alessandra nel giorno del suo compleanno che sii un giorno lieto e felice ricco di tante cose belle tvb Augurissimi
DI MICHELE PAPPACODA Felicissimi auguri di buon compleanno a mio nipote GiacomoLucio che oggi compie 15 anni poassa essere per te un giorno speciale e possa avere tante soddisfazioni nella vita. Augurissimi da nonna Lucia, zIa Barbara, zio Antonio. zia Eva, zia Eva, zio Raffaele, zio Michele e Morena Motta.
DI MIKI PAPPACODA Gli auguri di buon onomastico al nostro caro amico e vicesindaco Matteo Bottone persona umile sempre disponibile e ottimo amministratore.
di Michele Pappacoda Augurissimi di buon compleanno alla nostra collaboratrice Angela Cecere che il giorno 9 ha festeggiato il suo compleanno i nostri auguri anche se in ritardo da parte di tutta la redazione e che possa continuare a collaborare sempre con assiduità e professionalità.
DI MIKI PAPPACODA Auguri a quanti festeggiano un compleanno onomastico compleanno onomastico o festa in genere.Giuseppe Sarto nacque a Riese, presso Treviso, il 2 giugno 1835, da Giovanni Battista Sarto e da Margherita Sanson, poveri, ma ottimi coniugi, cari a tutti per il loro spirito di carità. Era il primogenito di dieci figli. Ricevette i primi insegnamenti religiosi in seno alla famiglia, dove la virtù era tradizionale. All’età di 9 anni « Bepi » fa alla mamma una cara confidenza: Vuole essere prete!… L’inaspettata rivelazione è accolta con un sussulto di gioia e una pena a stento dissimulata. Troppo onore per la famiglia Sarto! Ma, e i mezzi?… “Occorre confidare – pensò l’ottima madre – se Dio lo vuole sacerdote ci fornirà i mezzi necessari”. Nel novembre del 1850 entrò nel Seminario di Padova e il 18 settembre del 1858 fu ordinato sacerdote a Castelfranco Veneto e il giorno seguente celebrò la Prima Messa Solenne nella nativa Riese, dove era stato battezzato e aveva ricevuto la Prima Comunione. Fu Cappellano a Tombolo, Parroco a Salzano e poi Canonico e Cancelliere della Curia di Treviso. Ma tanto fu lo zelo e la competenza dimostrata nell’esplicare le mansioni affidategli, che Leone XIII lo elesse il 24 nov. 1884 Vescovo di Mantova, quindi Vescovo di S. Apollinare di Roma e in seguito Cardinale e Patriarca di Venezia. Lo Spirito Santo lo voleva però Capo Supremo di tutta la Chiesa. Morto infatti Leone XIII, il 4 agosto 1903 il Cardinal Sarto veniva eletto Papa col nome di Pio X. Sulla Cattedra di Pietro Pio X fece delle riforme che rimarranno indelebili nella storia del Pontificato, dalla riforma della Musica Sacra, alla codificazione del diritto canonico ad encicliche sul catechismo, sull’Immacolata Concezione, contro la Massoneria, alla riorganizzazione dell’Azione Cattolica. La riforma più importante fu quella di portare ai 7 anni l’età della Prima Comunione, che fino allora si faceva in età molto più avanzata Decreto Quam singulari Christus amore sulla comunione ai fanciulli. (Decreto “Quam singulari Christus amore” sulla comunione ai fanciulli.) I giansenisti superstiti inorridirono; i modernisti mormorarono. Ma Pio X era sicuro di non sbagliare, e non cedette. A mezzo secolo di distanza l’eresia modernista, che funestò in quel tempo la Chiesa, non è ormai che un ricordo. I suoi fautori pretendevano adeguare la Chiesa ai tempi moderni, e riuscirono a fare molti adepti anche tra le file del clero. L’enciclica « Pascendi dominicis» fece l’effetto di una bomba, che schiantò definitivamente l’eresia modernista. Pio X fu sensibile a molti altri gravi problemi sociali, politici ed economici del suo tempo, tra cui il socialismo, problema aperto dalla “Non expedit” di Pio IX; la separazione francese fra Stato e Chiesa, i problemi sindacali esistenti in alcuni stati europei; l’avvicinarsi della guerra mondiale, o com’egli diceva, « il guerrone ». Gemeva, implorava la pace; ma la voragine s’aprì inesorabilmente. « Poveri figli miei, poveri figli miei sospirava nell’agonia… Offro la mia vita… Milioni di uomini che muoiono… Io avrei voluto evitare, ma non ho potuto… ». Egli può considerarsi la prima e più illustre vittima della guerra mondiale. Siate forti! Non si deve cedere… Si deve combattere, non con mezzi termini, ma con coraggio; non di nascosto, ma in pubblico; non a porte chiuse, ma a cielo aperto! Nelle prime ore del 20 agosto 1914 si sparse pel mondo la ferale notizia: Sua Santità Pio X s’era spento serenamente in Cristo all’ 1 e 15 di quella notte, in seguito a broncopolmonite. Il mondo cristiano, quantunque aspettasse di momento in momento il triste annunzio, fu colto da doloroso stupore. Anzi, parve sprofondare in un abisso di tenebre più dense, quando lo spegnersi dell’unico faro di luce, che irradiava dal Colle Valicano, allontanò sempre più la speranza della pace. Pio X fu un grande Santo, oltre che per le virtù proprie del suo sacerdozio, per aver fatto risplendere attorno a sé le virtù strettamente evangeliche della povertà e della carità. Evidentemente queste due virtù sono assai care a Dio e ottengono molti favori, se il postulatore della causa di Pio X si trovò imbarazzato nello scegliere, tra i tanti miracoli attribuiti a lui, i due richiesti dai canoni per la finale glorificazione. Il 29 maggio 1954, anno Mariano, a meno di quarant’anni dalla sua morte, Pio X fu solennemente elevato alla gloria degli altari da Pio XII.
di Michele PappacodaAuguridi buon onomastico al mio caro papà che oggi se era vivo avrebbe festeggiato l'onomastico. Caro papà sei stato un grande lavoratore e un padre speciale hai fatto tanto per noi figli ti vogliamo tantissimo bene.E tu che ora sei lassù vicino a Gesù e agli angeli che metteste attraverso le intercessioni nella mente di chi urla inutilmente tanto giudizio pace e serenitàAuguriPapà...
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi la Chiesa festeggia S. Anselmo vescovo Nasce ad Aosta nel 1033. Entrato nell’Ordine di san Benedetto nel monastero di Le Bec in Francia, insegna teologia ai confratelli, mentre avanza rapidamente nella via della perfezione. Passato in Inghilterra ed eletto vescovo di Canterbury, viene esiliato due volte. Definito un genio metafisico dal cuore di contemplativo, è una delle più lucide menti della filosofia scolastica, della quale è ritenuto l’iniziatore: è l’anello di congiunzione tra sant’Agostino e san Tommaso d’Aquino. In lui si avverte non solo l’acutezza speculativa, ma soprattutto il calore dell’anima. Mentre è arcivescovo di Canterbury, trovandosi in disaccordo con i re, Anselmo deve più volte andare oltre Manica. Ma alla fine, il senso di moderazione da lui dimostrato nelle prove più difficili disarma gli avversari e gli permette di tornare a Canterbury, dove può dedicarsi all’opera di moralizzazione del clero. Lascia molti scritti di teologia e mistica. Muore nel 1109. Nel 1720 è dichiarato dottore della Chiesa. (a. effe) Etimologia: Anselmo = protetto da Dio, Dio gli è elmo, dal tedesco Emblema: Bastone pastorale Martirologio Romano: Sant’Anselmo, vescovo e dottore della Chiesa, che, originario di Aosta, fu dapprima monaco nel monastero di Bec nella Normandia in Francia; divenutone abate, insegnò ai suoi confratelli a progredire sulla via della perfezione e a cercare Dio con l’intelletto della fede; promosso poi all’insigne sede di Canterbury in Inghilterra, lottò strenuamente per la libertà della Chiesa, sopportando per questo sofferenze e l’esilio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Spegne le candeline lo scrittore e giornalista stabiese Carlo Ametrano che, ormai più esperto, non vede l’ora di ripartire con la Formula Uno Tanti auguri…a Carlo Ametrano! Oggi, 10 gennaio, è infatti il compleanno del noto scrittore stabiese, Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno. Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui alcune parole, analizzando l’emozione del suo compleanno. Di seguito l’estratto della sua intervista.
Ciao Carlo ti facciamo i nostri più sentiti auguri per il tuo compleanno.
“Grazie mille per avermi subito contattato! Per me è un grandissimo onore e una grande gioia poter festeggiare un altro compleanno insieme a voi”.
Compleanno dopo compleanno sei sempre circondato da tanto affetto: come ti senti?
“Sono davvero fortunato. Il mio lavoro è stato più che apprezzato. Alla base di tutto, se posso dire, credo ci sia l’umiltà. Già da ieri ricevevo messaggi di auguri. Tralasciando il successo sportivo, credo che tutti vedano la persona umile e sincera. Credo di essere entrato nel cuore delle persone. L’umiltà alla fine è sempre la cosa più importante: chi non lo è alla fine vale zero”.
”.
Sei nato a gennaio, così come Hamilton…forse non è un caso.
“Il mese di gennaio è un po’ particolare. Senza dubbio è uno dei più freddi, ma a me piacciono questo tipo di temperature. Il capricorno è un po’ così…come Hamilton, che ha scritto la storia della Formula 1 vincendo 7 titoli mondiali. Credo che chi nasce a gennaio, in fin dei conti, è un vincente”.
Nonostante il compleanno, i tuoi appuntamenti saranno sempre tanti, giusto?
“Nel corso di questi anni ho svolto davvero tante attività. Il 2024 sarà però speciale: con il Senna Day svolgerò il 30annale per Ayrton. Ringrazio Augusto Zuffa per la sua location: ci sono già un sacco di posti prenotati dal Brasile! Davvero incredibile. Per me è un’emozione unica”.
Vogliamo ricordare gli altri tuoi appuntamenti?
“Tra poco ripartirà la stagione di Formula 1. Sarò, anche quest’anno, ospite su Odeon Tv. Ringrazio per questo Martina Renna e Filippo Gherardi. Sono stato confermato da voi per il pagellone e per me è una grande gioia. In programma avremo anche l’Orgoglio Motoristico Romano che si svolgerà nel mese di giugno, per poi chiudere con il Minardi Day”.VIVICENTRO
di Michele Pappacoda Oggi il nostro carissimo amico giornalista Pasquale Greco festeggia il suo compleanno aggiungendo un altro tassello della sua vita fatta sempre di lavoro ma anche di soddisfazioni. Conosco Pasquale da circa 4 anni e posso dire che è un ottima persona che fa le cose col cuore e con passione, se deve fare una male azione non la fa perchè il suo indole e di persona umile e buona con me e sempre gentilissimo e scherzoso abbiamo instaurato un bel rapporto di amicizia .SEI GRANDE PASQUALE BUON COMPLEANNO
di Michele Pappacoda Augurissimi di buon onomastico al nostro amico giornalista sportivo Carlo Ametrano che possa essere oggi un giorno speciale ricco di tante cose belle come tu desideri. Auguri da tutta la redazione del Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo