DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Prossimi Giorni, torna la Pioggia anche nelle aree gravemente colpite dalla Siccità, i dettagli

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nei prossimi giorni il tempo continuerà a fare i capricci e stavolta arriverà la pioggia anche nelle zone gravemente colpite dalla siccità.
Insomma, non sempre la pioggia è indice di brutte notizie. Ci sono infatti molte aree del nostro Paese, in particolare del Nord che di precipitazioni ne hanno viste ben poche negli ultimi mesi.
Ma cosa sta oer accadere, nel concreto?
Un vortice ricolmo diaria fredda transiterà al di là delle Alpi, in direzione della Francia e con la sua parte più meridionale riuscirà ad influenzare il quadro meteorologico su buona parte delle regioni settentrionali.
Quella di Giovedì 20 Aprile sarà una giornata assai instabile al Nord, caratterizzata da tante nubi, piogge sparse e anche numerosi temporali.
Come ci mostra la cartina qui sotto, relativa alle precipitazioni previste proprio per Giovedì 20 Aprile, le regioni maggiormente colpite dal maltempo saranno quelle di Nordovest, tutto il comparto alpino e prealpino e i comparti della media e alta Valle Padana: nelle aree colorate in fucsia si potranno toccare picchi di precipitazioni prossimi ai 70 mm, l'equivalente a 70 litri di pioggia per metro quadro.
Le precipitazioni previste per Giovedì 20 AprileMeno colpito risulterà invece il Centro-Sud, dove ci attendiamo comunque alcune note d'instabilità pomeridiana, eredità di un precedente vortice ciclonico ancora presente sulla vicina Grecia.
Il maltempo insisterà anche per parte di Venerdì 21, interessando le medesime regioni, anche se le piogge e i temporali saranno più probabili nella seconda parte del giorno e soprattutto sui rilievi alpini, prealpini e sull'alta Valle Padana.
Avremo invece decisi segnali di ripresa sul resto del Paese, preludio ad un avvio di fine settimana che sarà all'insegna di un tempo più stabile per tutti grazie ad una rimonta dell'alta pressione di matrice africana.
Vi daremo maggiori dettagli sul tempo del weekend nei prossimi aggiornamenti.di Stefano Rossi Meteorologo
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Per capire come nasce dobbiamo fare un salto nel tempo e arrivare fino al Medioevo quando nella città di Tramonti si svilupparono molte attività legate alla cucina, in particolare il fornaio. Qui la maggior parte della popolazione si occupava di preparare il pane biscottato che veniva fornito ai marinai di Amalfi durante i loro lunghi viaggi. Questa tipologia di pane era differente da quello classico, era infatti realizzato completamente disidratato attraverso una cottura doppia. Questo processo di cottura permetteva al pane di mantenersi per mesi senza rovinarsi, e per gustarlo ai marinai era sufficiente reidratarlo con l’acqua di mare. Dal pane biscottato alla pizza Per poter permettere al pane biscottato di disidratarsi era necessario, durante la sua cottura, abbassare la temperatura del forno. Per abbassare la temperatura i fornai erano soliti informare contemporaneamente una panella composta da farina di segale, orzo e miglio che era destinata al consumo immediato e che era quella che ad oggi viene chiamata Pizza Antica. Questa panella appena sfornata veniva insaporita con lardo e varie spezie e poi consumata ancora calda. Dalla Pizza Antica alla Pizza Odierna Con gli scambi commerciali sempre più frequenti con altre località tra cui Napoli, la Pizza Antica venne portata al di fuori del comune di Tramonti e da qui trasformata nella pizza che conosciamo oggi. Mentre nelle zone della Costiera Amalfitana, soprattutto a Tramonti si conservò la tradizione culinaria di base con una pizza realizzata con lo stesso impasto del pane biscottato. Il suo viaggio al Nord A portare La Pizza di Tramonti al Nord ci pensò Luigi Giordano nel secondo dopo guerra, uno degli abitanti di Tramonti che decise di emigrare in cerca di fortuna. Era il 1955 quando si trasferì portando con sé le sue tradizioni culinarie e facendo conoscere a tutto il nord Italia la Pizza di Tramonti.
Nel 2010 il Comune di Tramonti ha ottenuto il riconoscimento di De.Co. per preservare la memoria storica di questo prodotto e per evitare imitazioni, permettendo a tutti di gustare la pizza antica esattamente come si faceva un tempo. Un legame indissolubile quello tra i pizzaioli del Polmone Verde e le proprie radici, suggellato dalla nascita, nel 1989, di una corporazione delle pizzerie di Tramonti. Nel 2019 il sodalizio ha cambiato forma ma non sostanza, confluendo nell’Associazione Pizza Tramonti, presieduta da Vincenzo Savino. di Matteo Maiorano AMALFINOTIZIE
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