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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Prossimi Giorni, torna la Pioggia anche nelle aree gravemente colpite dalla Siccità, i dettagli

19 Aprile 2023, 09:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo per i prossimi giorni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nei prossimi giorni il tempo continuerà a fare i capricci e stavolta arriverà la pioggia anche nelle zone gravemente colpite dalla siccità.
Insomma, non sempre la pioggia è indice di brutte notizie. Ci sono infatti molte aree del nostro Paese, in particolare del Nord che di precipitazioni ne hanno viste ben poche negli ultimi mesi.

Ma cosa sta oer accadere, nel concreto?
Un vortice ricolmo diaria fredda transiterà al di là delle Alpi, in direzione della Francia e con la sua parte più meridionale riuscirà ad influenzare il quadro meteorologico su buona parte delle regioni settentrionali.
Quella di Giovedì 20 Aprile sarà una giornata assai instabile al Nord, caratterizzata da tante nubi, piogge sparse e anche numerosi temporali.
Come ci mostra la cartina qui sotto, relativa alle precipitazioni previste proprio per Giovedì 20 Aprile, le regioni maggiormente colpite dal maltempo saranno quelle di Nordovest, tutto il comparto alpino e prealpino e i comparti della media e alta Valle Padana: nelle aree colorate in fucsia si potranno toccare picchi di precipitazioni prossimi ai 70 mm, l'equivalente a 70 litri di pioggia per metro quadro.Le precipitazioni previste per Giovedì 20 AprileLe precipitazioni previste per Giovedì 20 AprileMeno colpito risulterà invece il Centro-Sud, dove ci attendiamo comunque alcune note d'instabilità pomeridiana, eredità di un precedente vortice ciclonico ancora presente sulla vicina Grecia.

Il maltempo insisterà anche per parte di Venerdì 21, interessando le medesime regioni, anche se le piogge e i temporali saranno più probabili nella seconda parte del giorno e soprattutto sui rilievi alpini, prealpini e sull'alta Valle Padana.

Avremo invece decisi segnali di ripresa sul resto del Paese, preludio ad un avvio di fine settimana che sarà all'insegna di un tempo più stabile per tutti grazie ad una rimonta dell'alta pressione di matrice africana.
Vi daremo maggiori dettagli sul tempo del weekend nei prossimi aggiornamenti.di Stefano Rossi Meteorologo

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Il piano Usa per Svb, tutti i depositi saranno pagati Biden, lieto della soluzione, contribuenti non a rischio

13 Marzo 2023, 15:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il governo americano scende in campo e adotta un piano per evitare che il fallimento di Silicon Valley Bank si tramuti in una nuova Lehman Brothers.

 

 

Il Tesoro, la Fdic e la Fed annunciano - in una nota congiunta - che tutti i depositi presso Svb saranno disponibili da lunedì 13 marzo, quindi anche quelli sopra il 250.000 dollari assicurati dalla Federal Deposit Insurance Corp.

 

 

Inoltre la banca centrale mette a disposizione una nuova finestra di liquidità per aiutare le banche a rispondere alle richieste dei clienti in caso di fuga.

"Sono lieto che sia stata trovata una soluzione rapida che tutela i lavoratori americani e le piccole imprese, e mantiene al sicuro il nostro sistema finanziario. Una soluzione che assicura inoltre che i soldi dei contribuenti non siano messi a rischio", afferma Joe Biden.
Un'azione "forte" che ha come obiettivo quello di "proteggere l'economia americana rafforzando la fiducia nel nostro sistema bancario", si legge nella nota congiunta delle autorità nella quale si precisa che "il sistema bancario resta resiliente e si basa su fondamenta solide, in larga parte grazie alle riforme effettuate dopo la crisi finanziaria". Parole però accompagnate dalla chiusura da parte della autorità di una seconda banca, Signature Bank, nello Stato di New York e uno dei maggiori istituti per le società cripto.

"Non è il 2008", si affrettano comunque a precisare dal Tesoro americano sottolineando che il piano non implica alcun salvataggio. "Vengono tutelati i depositanti" mentre i titolari di azioni e bond vengono spazzati via, precisa il Tesoro confermando così la linea di Janet Yellen che, a chiare lettere, aveva detto che non ci sarebbe stato alcun salvataggio. ANSA

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Il teletrasporto è realtà. La fisica risolve il mistero: «Lo usiamo, ma non ha nulla a che vedere con Star Trek»

28 Febbraio 2023, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Perché il teletrasporto è ancora fantascienza (e forse lo resterà)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Brian Greene spiega come i fisici stiano già utilizzando il teletrasporto e apre a un'ipotesi: "Teletrasportare le persone? Chissà..."

 

Il teletrasporto è da sempre uno di quei sogni ritenuti irrealizzabili. Chi non ha mai desiderato teletrasportarsi in pochi istanti su un'isola caraibica o dalla parte opposta del mondo? Una fantasia da film di fantascienza che ha sempre affascinato l'essere umano. Un sogno che adesso diventa realtà. Il fisico Brian Greene, infatti, ha risolto il mistero legato al teletrasporto e non ha niente a che vedere con quanto abbiamo visto in Star Trek

Leggi anche > Pelle elettronica per abbracciarsi via internet, come funziona: grande come un cerotto, invia e riceve impulsi

«Si può fare»

Il professore di fisica e matematica alla Columbia University, oltre che co-fondatore del World Science Festival, Brian Greene nelle ultime ore sta facendo molto parlare di sé. In un video che circola sui social network, infatti, il fisico spiega come sia possibile realizzare il teletrasporto

Il video virale

«Sono Brian Greene, professore di fisica e matematica alla Columbia University e co-fondatore del World Science Festival - dice nel video che sta facendo il giro del web -. Il teletrasporto è una delle idee più strane che esistano al mondo. Ma adesso ne esiste una versione che i fisici utilizzano abitualmente. Nessuno sta teletrasportando le persone da un posto all'altro. Ma la fisica ci permette di teletrasportare singole particelle. Possiamo prendere una particella in una posizione e, poi in un certo senso, teletrasportarla in un altro luogo. Possiamo, infatti, crearne una versione assolutamente identica, con le stesse proprietà e con lo stesso stato quantico, in un posto a centinaia di chilometri di distanza».

«Da qui a lì» Brian Greene continua a spiegare quanto stia accadendo in fisica, in relazione al teletrasporto: «Questo significa, in sostanza, che la particella è passata da qui a lì. Il processo, infatti, distrugge la particella che abbiamo voluto teletrasportare facendola comparire nel luogo di destinazione. La particella esistente, al termine del processo, infatti è quella ricreata in una nuova posizione. Una prassi che in molti stanno già utilizzando. C'è un fisico molto molto intelligente, Anton Zeilinger che lo fa regolarmente. Teletrasporta particelle da Tenerife a Palma». Ma la domanda, a questo punto, sorge spontanea... sarà mai possibile farlo con le persone o con oggetti più grandi? «Le persone?» Brian Greene nel suo video spiega che questo avviene con particelle elementari. Il corpo umano è composto da milioni di particelle, quindi la procedura da attuare sarebbe la solita, ma ripetuta per tutte le particelle che compongono una persona. «Non credo sia attuabile. Ma non si può sapere. Magari tra 500 o mille anni forse ci sarà la tecnologia adeguata per teletrasportare anche le persone. Se ci fosse la possibilità adesso? Posso dirvi una cosa certa: non sarei io la prima persona a entrare in quel dispositivo». di Niccolò Dainelli LEGGO.IT

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Sanremo, Mengoni trionfa nella serata delle cover e duetti: sul podio Ultimo e Lezza

13 Febbraio 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Marco Mengoni è il vincitore della quarta serata della 73esima edizione del Festival di Sanremo, dedicata a cover e duetti. Il cantautore ha portato sul palco dell’Ariston il brano “Let it be” dei Beatles, in compagnia del Kingdom Choir 13. Ancora un secondo posto invece per Ultimo, che si è esibito insieme ad Eros Ramazzotti in alcuni classici del repertorio del cantautore, a partire dal celebre brano “Un’emozione per sempre”. Il terzo gradino del podio va a Lazza, che ha scelto di reinterpretare insieme a Emma Marrone il brano La Fine di Nesli. Seguono, rispettivamente al quarto e quinto posto, Giorgia e Mr. Rain. SALERNO NOTIZIE

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Il lago di Resia è un bacino artificiale nel cuore della Val Venosta

9 Febbraio 2023, 11:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante lago e natura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il lago di Resia è un bacino artificiale nel cuore della Val Venosta, nel paesino di Curon, a quasi 1500 metri di altitudine. Cosa rende questo posto così speciale, tanto da essere diventato protagonista di una serie Netflix nel 2020? Non si tratta solo del classico laghetto montano del Trentino Alto Adige, ma di un luogo unico in Italia e in Europa, dove la bellezza del paesaggio incontra il mistero e la leggenda. Un tempo in questa zona si trovavano tre laghi alpini: il lago di Resia, il lago di Curon e il lago di San Valentino alla Muta. Negli anni Venti si cominciò a parlare del progetto di una grande diga, che avrebbe sfruttato il bacino naturale della valle, sommergendo il paese di Curon Venosta. I lavori cominciarono nel 1939, ma la guerra interruppe tutto fino al 1949, anno di inaugurazione dell’opera idrica. Ovviamente gli abitanti della zona protestarono, facendo il possibile per fermare il progetto. Arrivarono anche a recarsi in delegazione dal Papa, pur di salvare le proprie case, ma senza successo: l’abitato di Curon e parte di quello di Resia vennero rasi al suolo (venne persino importata per la prima volta la glicerina dall’Argentina per le esplosioni), fatta eccezione per il campanile della chiesa di Curon, che ancora oggi svetta sullo specchio d’acqua. 🇮🇹❤👏👋

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Esami di Stato, al Sud è boom di diplomati con lode

28 Gennaio 2023, 17:03pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

studenti-generica

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il 99,9 per cento degli studenti italiani che era stato ammesso all’esame di Stato, nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, ha superato la prova. Il ministero dell’Istruzione rende noti i dati relativi agli esami che, dopo le misure adottate per il contenimento dell’emergenza legata al Covid negli ultimi due anni, hanno visto il ritorno delle prove scritte, sia nel primo che nel secondo ciclo.

Per le scuole medie, dicono dunque i numeri del ministero, il tasso di ammissione all’esame finale è stato del 98,5% (l’anno scorso era del 98,3%, resta dunque stabile). E come lo scorso anno, il 99,9% delle ragazze e dei ragazzi ammessi ha superato la prova.

Due le regioni con il 100% di promossi: Molise e Basilicata. Il 5,9% dei candidati ha ottenuto la lode: sul podio, guardando ai valori in percentuale, Puglia (8,8%), Calabria (8,6%) e Molise (8,5%). Più di un candidato su due ha ottenuto una votazione dall’8 in su. Il 7,2% ha ottenuto la votazione massima, il 10. Il 19,4% è uscito con nove e il 25,8% con otto.

Anche per quanto riguarda le scuole superiori, dove il 96,2% dei candidati scrutinati era stato ammesso, i diplomati sono stati il 99,9% delle studentesse e degli studenti che hanno sostenuto le prove. Si tratta della stessa percentuale registrata nel 2020/2021. Quanto alle votazioni finali, aumentano, seppure di poco, i diplomati con lode: sono il 3,4% rispetto al 3% di un anno fa, mentre calano gli studenti che hanno ottenuto 100. Sono il 9,4% rispetto al 13,5% dell’anno scorso.

I dati del ministero dicono inoltre che restano pressoché stabili le valutazioni comprese tra 91 e 99 (da 15,6% a 15,1%) e tra 81 e 90 (dal 20,8% al 21). Il 51,2% delle studentesse e degli studenti si colloca nella fascia di valutazione 60-80 rispetto al 47,1% dell’anno scorso. I diplomati nella fascia 71-80 passano dal 23,8% al 27%, i 61-70 dal 18,5% al 20,1%. In lieve calo i 60: passano dal 4,8% al 4,1%.

Ad ottenere la lode sono stati in totale 16.510 studenti. La regione che registra il più alto numero di diplomati con lode, in percentuale, è la Calabria (6,6%). Seguono Puglia (6,3%), Umbria (5%) e Sicilia (4,8%). Nei Licei il 5,1% dei candidati ha ottenuto la lode (in aumento rispetto al 4,7% dell’anno scorso), il 12% ha raggiunto 100, il 17,8% tra 91 e 99 e il 22,4% tra 81 e 90.

Il Classico si conferma al primo posto per numero di diplomati con lode (9%) seguito dal Liceo Europeo (7,9%) e dallo Scientifico (7,5%). Negli indirizzi Tecnici a conseguire la lode è stato l’1,8% delle ragazze e dei ragazzi (stabile rispetto allo scorso anno) mentre il 7,1% ha ottenuto 100, il 12,1% tra 91 e 99. Nei Professionali lode per lo 0,9% dei candidati, voto 100 per il 5,8%, fascia di voto 91-99 per il 12% e 81-90 per il 19,7%. L’8,9% delle studentesse e degli studenti dei percorsi quadriennali ha ottenuto la lode e il 13,3% il cento. MAX SORRENTOPRESS

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE L’appennino campano, il Faito e il Vesuvio ricoperti di neve in queste spettacolari foto scattate da Capri

23 Gennaio 2023, 10:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Risveglio con la neve sulle alture della Campania. In queste immagini scattate da Capri gli appennini campani totalmente imbiancati, così come il Vesuvio e il monte Faito. Foto e video

 

CAPRI NEWS https://caprinews.it/?p=40714

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Tramonti, dalla pizza Antica ai giorni nostri. Il racconto

13 Gennaio 2023, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La pizza di Tramonti raccontata sulle colonne di ReteNews. Il giovane portale all news della Toscana ha ripreso la narrazione dell’iconica pizza della Costiera, nata tra le verdi montagne del comune capofila dell’enogastronomia. Negli anni sono stati diversi i siti d’informazione e di settore che hanno discusso del fenomeno. Parliamo della pizza di Tramonti, che negli anni ha conquistato i favori della critica – e del palato – prima del Mezzogiorno, poi del resto d’Italia. Infine del mondo. Tramonti, una delle tredici gemme della Costa d’Amalfi, contava fino a pochi decenni fa 6mila abitanti. Adesso i residenti sono scesi a 4mila. Il motivo? Ci sono 2mila pizzaioli emigranti. La risposta la offre Giovanni Mandara, pizzaiolo titolare della pluripremiata Piccola Piedigrotta di Reggio Emilia e Vice Presidente dell’Associazione Pizza Tramonti nel mondo: “Tutti emigrati al Nord, con in tasca poco più di un disco di pasta”. Quello per fare la pizza integrale tipica del paese d’origine. In queste ore a discutere della pizza di Tramonti è il portale ReteNews. Il prodotto rappresenta, infatti, un unicum del suo genere. La pizza di Tramonti è infatti la prima variante della specialità che ha reso la Campania famosa nel mondo.la tipica pizza tramontina Per capire come nasce dobbiamo fare un salto nel tempo e arrivare fino al Medioevo quando nella città di Tramonti si svilupparono molte attività legate alla cucina, in particolare il fornaio. Qui la maggior parte della popolazione si occupava di preparare il pane biscottato che veniva fornito ai marinai di Amalfi durante i loro lunghi viaggi. Questa tipologia di pane era differente da quello classico, era infatti realizzato completamente disidratato attraverso una cottura doppia. Questo processo di cottura permetteva al pane di mantenersi per mesi senza rovinarsi, e per gustarlo ai marinai era sufficiente reidratarlo con l’acqua di mare. Dal pane biscottato alla pizza Per poter permettere al pane biscottato di disidratarsi era necessario, durante la sua cottura, abbassare la temperatura del forno. Per abbassare la temperatura i fornai erano soliti informare contemporaneamente una panella composta da farina di segale, orzo e miglio che era destinata al consumo immediato e che era quella che ad oggi viene chiamata Pizza Antica. Questa panella appena sfornata veniva insaporita con lardo e varie spezie e poi consumata ancora calda. Dalla Pizza Antica alla Pizza Odierna Con gli scambi commerciali sempre più frequenti con altre località tra cui Napoli, la Pizza Antica venne portata al di fuori del comune di Tramonti e da qui trasformata nella pizza che conosciamo oggi. Mentre nelle zone della Costiera Amalfitana, soprattutto a Tramonti si conservò la tradizione culinaria di base con una pizza realizzata con lo stesso impasto del pane biscottato. Il suo viaggio al Nord A portare La Pizza di Tramonti al Nord ci pensò Luigi Giordano nel secondo dopo guerra, uno degli abitanti di Tramonti che decise di emigrare in cerca di fortuna. Era il 1955 quando si trasferì portando con sé le sue tradizioni culinarie e facendo conoscere a tutto il nord Italia la Pizza di Tramonti. Nel 2010 il Comune di Tramonti ha ottenuto il riconoscimento di De.Co. per preservare la memoria storica di questo prodotto e per evitare imitazioni, permettendo a tutti di gustare la pizza antica esattamente come si faceva un tempo. Un legame indissolubile quello tra i pizzaioli del Polmone Verde e le proprie radici, suggellato dalla nascita, nel 1989, di una corporazione delle pizzerie di Tramonti. Nel 2019 il sodalizio ha cambiato forma ma non sostanza, confluendo nell’Associazione Pizza Tramonti, presieduta da Vincenzo Savino. di Matteo Maiorano AMALFINOTIZIE

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Prezzi carburanti, i petrolieri: «Nessuna speculazione, colpa delle accise». Peso inflazione su fasce deboli

10 Gennaio 2023, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Un'accusa senza fondamento, perché tra l'ultima settimana di dicembre e i primi giorni di gennaio il prezzo industriale dei carburanti non è variato» I prezzi dei carburanti continuano a salire, e mentre il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha promesso controlli a tappeto incrociati di Guardia di Finanza e del Garante per la sorveglianza dei prezzi, e il ministro Salvini ha annunciato che nelle prossime ore si terrà un vertice per valutare interventi da parte del governo, i petrolieri italiani respingono al mittente le accuse di speculazione. Carburanti, il prezzo aumentato per le accise «Speculare sui prezzi dei carburanti? È un'accusa senza fondamento, perché tra l'ultima settimana di dicembre e i primi giorni di gennaio il prezzo industriale dei carburanti, stante la sostanziale stabilità dei mercati internazionali, non è variato e la differenza che vediamo oggi è dovuta al solo aumento delle accise». Così in una intervista alla Stampa il presidente dell'Unem Claudio Spinaci. «Al momento - spiega il capo dei petrolieri italiani - siamo a circa 18-19 centesimi in più rispetto a quelli di fine anno. Non vedo dove sarebbe la speculazione se la differenza è pari all'aumento delle accise Iva compresa. Siamo in pratica tornati ai prezzi del 23 marzo dopo il taglio delle accise, ma senza il taglio. Il benchmark per i carburanti non sono le quotazioni del greggio ma le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati». Dunque, rispetto ai rialzi, «il problema resta l'elevata tassazione. In Germania il gasolio alla produzione costa oltre 15 cent in più, ma al consumo ne costa 3 in meno. È un diritto-dovere del governo esercitare gli opportuni controlli - afferma ancora Spinaci - ma i numeri non mentono» anche se «qualcuno oltre la media o che fa il furbo ci sarà anche. Quanto all'accusa di 'cartello', appare anacronistica visto il numero di operatori che è cresciuto a dismisura». Sconti impossibili da rispristinare Per calmierare i prezzi bisogna ripristinare gli sconti? «Sarebbe insostenibile, il taglio è costato circa un miliardo al mese ed è il motivo per cui è stato eliminato. Il gettito delle accise contribuisce al bilancio, sono soldi che andrebbero recuperati o con altre entrate o con tagli ai servizi. Occorre quindi un intervento strutturale del sistema fiscale che riavvicini le accise del nostro Paese a quelle europee». L'impatto sulle fasce deboli della popolazione I carburanti hanno sull'inflazione un effetto «diretto» e uno «indiretto», dovuto ai trasporti e all'intermediazione. «Questo può rappresentare un grosso problema in prospettiva se le cose dovessero andare nella direzione di una continua crescita». Lo ha detto il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo, parlando a Sky Tg24. Blangiardo ha ricordato la stima dell'Istituto sull'inflazione acquisita per il 2023, pari al 5,1%, un dato che però ora potrebbe apparire «ottimistico»: «se le cose dovessero ulteriormente peggiorare, il valore potrebbe essere superato al rialzo con effetti soprattutto sulle famiglie meno abbienti». LEGGO

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE I primi nati del 2023 sono Chiara, Giulia e Filippo a Roma. Ilary Elettra a Catania gli contende il primato

1 Gennaio 2023, 12:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un trionfo di nascite nella storica Clinica Santa Famiglia a Roma, unica mono specialistica in ginecologia e ostetricia in Italia Chiara, Giulia e Filippo, i primi nati nel 2023 in Italia. Le due femminucce sono venute al mondo entrambe a mezzanotte esatta, un secondo dopo il maschietto, nelle tre sale parto della clinica Santa Famiglia a Roma, unica mono specialistica in ginecologia e ostetricia in Italia. A mezzanotte nasce Chiara, 2,645 kg di peso, terzogenita, con parto cesareo, e nello stesso istante con parto spontaneo, Giulia 3,4 kg, secondogenita, e un secondo dopo Filippo, 3,150 kg, secondogenito, sempre con parto spontaneo. Chiara, Giulia e Filippo, i primi nati del 2023 Mamma Giovanna e papà Claudio accolgono l'arrivo di Chiara come il regalo più bello per la sua mamma che proprio il 1 gennaio festeggia il suo 43esimo compleanno. I piccoli e le loro mamme stanno bene, e con i papà festeggiano insieme all'equipe medica che li ha assistiti un inizio di anno straordinario. Casa di Cura Santa Famiglia si conferma il Centro Nascite più ambito per le mamme prossime al parto nelle ore che segnano il passaggio al nuovo anno: i vagiti di altri neonati si susseguono a ritmo naturale a pochi istanti uno dall'altro durante la notte nelle colorate sale parto della Struttura. «Le tre nascite in contemporanea di Chiara, Giulia e Filippo segnano forse l'inizio di un trend della natalità nuovamente in ascesa? Questo il mio augurio più grande per il Paese. Siamo molto felici per i genitori che ci hanno scelto e per i loro piccoli, a loro i nostri migliori auguri per il lieto evento» commenta la direttrice della Casa di Cura Santa Famiglia Donatella Possemato. Ilary Elettra spacca la mezzanotte a Catania Si chiama Ilary Elettra e pesa 2.750 kg ed è nata appena un secondo dopo la mezzanotte al Garibaldi Nesima, centro di eccellenza di Catania. La bambina è tra i primi nati nel 2023 in Italia. Il parto è avvenuto nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Garibaldi-Nesima, diretto dal Professor Giuseppe Ettore. LEGGO.IT

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