Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel periodo di Natale, tra le favole che possiamo raccontare ai nostri bimbi, c’è non solo la leggenda diBabbo Nataleo Santa Claus, ma anche quella delle renne che trainano la sua slitta. Ma effettivamente quante sono e quali sono inomi delle rennediBabbo Natale?
Le magiche renne sono volanti e trainano la slitta di Santa Claus su per il cielo, per trasportarlo velocemente a portare i regali a tutti i bambini del mondo.
Questi simpatici animali, preziosi aiutanti del buon vecchio dalla barba bianca, sono in tutto 9 e ognuna di loro ha un nome molto particolare che deriva da una curiosa storia
I nomi delle renne, comparsi per la prima volta in una poesia natalizia del 1823 intitolata A Visit from St. Nicholas, sono:Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder (o Donner) e Blitzen.
Negli ultimi sessant’anni,Rudolph,la renna dal naso rosso è stata aggiunta alla squadra principale delle renne di Babbo Natale in seguito al grande successo della canzone natalizia Rudolph the Red-Nosed Reindeer scritta da Johnny Marks nel 1949.
In italiano i nomi delle renne vengono tradotti con:
Cometa
Cupido
Donato
Fulmine
Donnola
Saltarello
Ballerina
Freccia
Rudolph
Andiamo ora a vedere tutti i nomi delle renne di Babbo Natale nel dettaglio.
Cometa:è la renna che mai dorme, sempre pronta a sfrecciare nel cielo luminosa per cogliere al volo ogni desiderio che viene espresso.
Cupido:viene chiamata cosi per la caratteristica macchia a forma di cuore che ha sul morbido petto.
Donato:dal scintillante mantello dorato e dal naso sempre raffreddato e gocciolante. Ma questa renna di Babbo Natale è così bella e dolce che le goccioline che scendono dal suo bel musetto, cadendo a terra si trasformano e diventano dei bei fiorellini appena sbocciati.
Fulmine:la sua caratteristica è quella di difendere i doni di babbo Natale.
Donnola:piccola e dolce renna, la più timida di tutte e l’ultima ad essere trovata da Babbo natale. La sua timidezza la porta ad arrossire ogni volta che viene nominata o che qualcuno la osserva; un gran bel musetto rosso però!
Saltarello:riesce a produrre tutte le voci umane, cantante ed imitatore.
Ballerina:bella renna ballerina, sa tenere ogni ritmo e affascinare con i suoi leggiadri movimenti.
Freccia:è la renna gemella di Blitzen, si racconta che alla fine dell’inverno, perde tutti i suoi crini dorati e li consegna in dono ai bambini poveri.
Rudolph:l’ultima arrivata. Grazie al suo naso rosso riesce ad illuminare il cielo durante le notti buie e nebbiose. Rudolph occupa il posto di punta ed apre la strada alle sue compagne che trainano la slitta, permettendo così a Babbo Natale di viaggiare sempre.
DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Solstizio d’inverno 2022, arriva il giorno più corto dell’anno: comincia la stagione più fredda. Alle 22 e 47 del 21 dicembre 2022 cade il solstizio d’inverno, il momento in cui ha inizio il cosiddetto inverno astronomico (mentre quello meteorologico è scattato dal 1 dicembre scorso) che ha che fare con il movimento della Terra attorno al Sole e su sé stessa, nonché con l’inclinazione dell’asse di rotazione del nostro pianeta e il moto apparente del Sole nel cielo terrestre. Coincide con il giorno più corto (e la notte più lunga) dell’anno. Ed è l’evento astronomico che nell’emisfero boreale segna l’inizio della stagione più fredda. Non è sempre il 21 il giorno del solstizio d’inverno, varia di anno in anno. Dipende dalle 5 ore e 49 minuti che fanno la differenza fra l’anno solare e quello che stabilisce la consuetudine del calendario. La somma porta a un anno bisestile ogni e 4 e solstizi ed equinozi non cadono sempre il 21 del mese. Il solstizio non è un giorno, ma un momento, quello in cui il sole si trova alla massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore. La parola solstizio deriva dal latino solstitium, unione di sol, ‘Sole’ e sistere, che significa ‘fermarsi’. Il fatto che il solstizio coincida con il giorno più breve dell’anno può generare l’equivoco che si tratti di un evento che copre l’intero arco della giornata. In realtà avviene in un istante ben circoscritto. Cosa succede in questo preciso momento? Durante la fase del solstizio d’inverno l’emisfero Nord della Terra riceve pochissima luce determinando così il giorno più buio dell’anno. Contrariamente durante il solstizio d’estate si verifica l’opposto: ossia la declinazione raggiunge il suo massimo facendo registrare il giorno più lungo dell’anno. Molte civiltà del passato vivevano il solstizio d’inverno con particolare trasporto, ritenendolo un avvenimento magico e denso di significati spirituali. Per molti, infatti, dietro il trionfo del buio si nascondevano anche dei significati di natura spirituale con delle vere e proprie celebrazioni a tema.
DI MICHELE PAPPACODA I genitori sono sul piede di guerra perché ogni anno al primo freddo si ripete il solito problema e per sedare le polemiche è intervenuto il comune mandando sul posto il personale specializzato Dopo un'estate che non sembrava finire più il freddo è arrivato in tutta Italia. E in una scuola di Genova è scoppiata la polemica. Nella mattinata di martedì 29 novembre, infatti, nella scuola elementare Renzo Pezzani di Sestri Levante, i termometri segnavano 15° gradi. E i genitori infuriati hanno deciso di riportare a casa i propri figli. La discussione Fuori dai cancelli dell'istituto si è accesa una discussione con i genitori che non hanno voluto fare entrare i loro figli in classe. Alla fine solo 8 degli 80 iscritti sono entrati per seguire la lezione, mentre gli altri sono tornati a casa al caldo. «Il solito problema» «Sono anni che lottiamo con lo stesso problema: ci sono stati incontri, sopralluoghi, audizioni, ma ad ogni primo freddo la storia si ripete», ha spiegato Elio Stanchi, presidente del comitato dei genitori dell’Istituto Comprensivo Sestri di cui fa parte l’elementare Pezzani. La scuola di Sestri Levante, costruita negli anni '70, non è l'unico istituto della provincia di Genova a essere finito nel mirino delle polemiche: di recente anche gli alunni del liceo Gobetti di Genova e dell'isituto tecnico Gastaldi-Abba erano scesi in piazza per protestare contro la mancanza di riscaldamento nelle aule. L'intervento del comune Per placare l'ira dei genitori a Sestri Levante, il comune di Genova ha fatto sapere di aver mandato sul posto il personale specializzato: «Abbiamo inviato i nostri tecnici questa mattina e domani l’impianto di riscaldamento della scuola Pezzani sarà acceso alla massima potenza e per un tempo maggiore rispetto al previsto in modo da arrivare a una temperatura adeguata», sono state le parole di Marta Brusoni, assessore comunale alla scuola
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È il sesto negozio inaugurato nel 2022 dalla catena leader di elettronica in Italia, che continua a rafforzare la sua presenza sul territorio, all’insegna della propria strategia omnicanale MediaWorld continua a rafforzare la sua presenza capillare su tutto il territorio italiano con ben due nuove aperture nel mese di novembre.Dopo il negozio di Carpi lo scorso 17 novembre, oggi, anche a Salerno, ha inaugurato un nuovo punto vendita che accoglierà il pubblico a partire da domani 24 novembre, in via Via Generale Clark, all’interno del Retail Park Porta del Mare. La catena, leader in Italia nella distribuzione di elettronica continua a puntare sulla Campania, dove sono presenti 5 store, e sulla città di Salerno in particolare, che si riconferma un’area strategica per l’insegna. I numeri Secondo le vendite rilevate nell’anno fiscale 2021, il mercato dell’elettronica di consumo della provincia di Salerno è cresciuto del 23%, oltre la media nazionale, che si è attestata al 17%. Questo dato riconferma la rilevanza dell’area e la propensione maggiore dei consumatori verso la transizione tecnologia e la digitalizzazione, che per altro sono tra i principali obiettivi del PNRR nazionale. In quest’ottica MediaWorld è a fianco dei cittadini salernitani e della provincia per garantire la più completa esperienza omnicanale, rendendo la tecnologia semplice e alla portata di tutti. “Con la nuova apertura continuiamo a investire su Salerno, che rappresenta una fetta importante del fatturato della Campania e in generale per il giro d’affari. I clienti possono affidarsi al know-how e alla consulenza personalizzata del nostro personale, formato e costantemente aggiornato, per tutti gli acquisti di elettronica, per coltivare le loro passioni tecnologiche o per scoprire le ultime novità del settore” afferma Luca Bradaschia, Amministratore Delegato di MediaWorld. Secondo i dati MediaWorld, in particolare nel periodo ottobre ‘21 – luglio ‘22 nel salernitano hanno contribuito alla crescita i settori merceologici del Bruno(TV e relativi accessori, dispositivi audio e per smart Tv, etc.) che ha raggiunto un +26% anche grazie alla scia del bonus governativo e allo switch off; laTelefonia, che ha registrato un +8%; l’Home Comfort (domotica, aria condizionata, purificatori, etc.), che è salito a +8%, agevolato in parte dal bonus ‘clima’. Con la crisi energetica i consumatori sono diventati sempre più attenti a ottimizzare i consumi di elettricità e più propensi a sostituire gli elettrodomestici o alcune apparecchiature datate con nuovi prodotti, certificati con una classe energetica più alta in grado di fronteggiare nel lungo periodo il rincaro sulle bollette. Questi fattori potranno incidere sui trend di acquisto nell’area.Il nuovo negozio MediaWorld di Salerno, che si sviluppa su una superficie di circa 2000 mq, è stato costruito nel rispetto di una politica di sostenibilità energetica che ormai da molti anni caratterizza l’insegna. L’illuminazione è 100% a LED e l’energia utilizzata, al 100% green, proviene da fonti rinnovabili. Tutto il punto vendita è telegestito al fine di ottimizzare i consumi e gestirne le accensioni e gli spegnimenti. I dipendenti Il nuovo MediaWorld, oltre a essere facilmente raggiungibile e con ampio parcheggio, ha un format moderno, completamente funzionale e sviluppato in ottica omnicanale, rispondendo alle esigenze dei consumatori della zona. Altro punto di forza sarà la professionalità di 30 addetti alla vendita e collaboratori, tutti del territorio campano. All’offerta dei prodotti e alla consulenza personalizzata in negozio si integrano gli altri touch point digitali (quali sito, app e display touch screen in store).Nel MediaWorld di Salerno i clienti potranno acquistare prodotti preconfigurati pronti all’uso e avere accesso ai servizi di riparazione smartphone, così come ricevere un aiuto professionale a casa per gestire al meglio tutti i dispositivi elettronici. Il nuovo spazio espositivo garantisce una migliorata fruibilità e un facile confronto tra i numerosi articoli in esposizione, offre un’esperienza innovativa dei prodotti e delle ultime novità tecnologiche da scoprire e toccare con mano. Per i clienti sarà anche possibile effettuare l’ordine sul sito mediaworld.it e finalizzarlo attraverso i servizi di Pick Up e Pick&Pay con ritiro in store. Inoltre, per gli acquisti di prodotti già presenti in negozio effettuati entro le ore 14, sarà possibile richiedere il servizio di “consegna express” direttamente a casa propria entro la fine della giornata.Il nuovo store MediaWorld nel parco commerciale di Porta del Mare è affacciato sulla costa, in prossimità dell’uscita della tangenziale e sulla principale direttrice che attraversa il capoluogo, verso il nuovo ingresso Est della città di Salerno, in un quartiere immerso nella storia, ma completamente rinnovato. Un contesto in cui si inserisce perfettamente l’insegna MediaWorld con oltre 30 anni di esperienza e la vocazione costante a portare innovazione in Italia. Le caratteristiche principali del nuovo negozio e i servizi a disposizione dei clienti salernitani sono stati presentati oggi in anteprima al Sindaco Napoli e alla Vicesindaca Memoli. L'avviso In occasione dell’inaugurazione e del Black Friday, fino al 29 novembre saranno disponibili offerte speciali con sconti su numerosi prodotti da consultare sul sito MediaWorld a questo link: https://volantino.mediaworld.it/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La crisi energetica mette in ginocchio gli imprenditori e anche Al Bano avverte il peso sempre più gravoso dell'aumento dei prezzi. Dopo la denuncia a Cartabianca, il cantante torna a a parlare del costo delle bollette, che negli ultimi mesi hanno raggiunto cifre stellari. Al Bano contro l'aumento delle bollette Ospite ai microfoni dei Lunatici, il programma di Rai Radio 2, l'artista di Cellino San Marco tuona contro l'aumento dei prezzi e denuncia: «È una cosa assurda. Non so come definire questa situazione. Tra gennaio e agosto 2021 ho pagato 135.000 euro – racconta Al Bano, che alcuni anni fa ha avviato una fiorente produzione vitivinicola nell'Azienda Vinicola Carrisi con sede in contrada Bosco, presso il suo paese natale in Puglia –. Quest’anno ho pagato 340.000 euro. Vorrei che qualcuno mi spiegasse. È assurdo, una coltellata, una disgrazia inaspettata. Una spesa del genere è drammatica». di Elena Fausta Gadeschi LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' dedicato alle immagini mozzafiato di un universo mai visto, il doodle che Google dedica oggi al telescopio spaziale James Webb, nato dalla collaborazione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e agenzia spaziale canadese Csa. Nell'animazione il telescopio, rappresentato con il suo specchio inconfondibile composto da esagoni, saluta e afferra una macchina fotografica dalla quale emergono, a una a una, le prime immagini catturate dai suoi strumenti potenti: la Nebulosa Eta Carinae, che ricorda un paesaggio con montagne e vallate, le galassie vicine del Quintetto di Stephan che appaiono come nubi di luce su uno sfondo di stelle, la Nebulosa Anello del Sud e l'ammasso di galassie SMACS 0723, protagonista della prima immagine mostrata l'11 luglio dal presidente degli Stati Uniti. L'astronomia e la scienza in generale sono spesso protagonisti dei doodle, come quelli dedicati alla sonda Juno che sta esplorando Giove, all'astrofisico Stephen Hawking e alle sue ricerche sui buchi neri, le stelle cadenti e l'entrata in funzione del più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'incidente è avvenuto poco prima dello svincolo di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani Terrore tra i passeggeri di Flixbus: il pullman ha preso fuoco sull'autostrada A14 poco prima dello svincolo di Canosa di Puglia, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Nessun ferito segnalato, ma sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale e i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio che ha avvolto il mezzo. I passeggeri si sono allontanati dal pullman, che ha accostato su un lato della carreggiata nord, quella che va verso Pescara. AUTOSTRADA CHIUSA PER IL MEZZO FLIXIBUS IN FIAMME Soltanto dopo le 17, sull'autostrada A14 Bologna - Taranto, è stato riaperto il tratto compreso tra Andria e Canosa, in direzione Pescara, temporaneamente chiuso in precedenza a causa di un pullman in fiamme al km 610,5. Attualmente sul luogo dell'evento il traffico transita attraverso una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta e non si registrano turbative alla circolazione. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Arisa precisa: «Capisco che non sono una donna da sposare» Ormai la storia d'amore tra Arisa e Vito Coppola è sotto i riflettori da mesi. Col tempo, Arisa ha ammesso di essere maturata e cresciuta fino ad aver capito cosa davvero vuole. In un'intervista al Corriere della sera, a pochi giorni dal concerto al Teatro Lirico di Milano per raccogliere fondi per l'Ucraina, Arisa racconta l'evoluzione della sua carriera, e i suoi desideri di normalità in cui trovare spazio e tempo per l'amore: «Sì, sono innamorata» afferma la cantante.Negli ultimi due anni, la carriera di Arisa ha avuto un'impennata notevole: da Giudice ad Amici, concorrente a Ballando con le stelle a giudice de Il Cantante Mascherato. Una serie di presenze televisive che le hanno permesso di sentire l'affetto del suo pubblico. E sul fronte amoroso: «Capisco che non sono una donna da sposare», si incolpa, per via della sua vita frenetica. «Mi dicono: vabbè hai la carriera, pensa a quello. Mi dicono: tu sei Arisa. Si tende a pensare che i sentimenti siano solo il contorno del successo personale», rivela. Sa di essere propensa alle relazioni, alla famiglia: «Mi muovo sempre seguita da tante persone e io non posso mai seguire nessuno. Non sono mai sola e, quando sono sola, sono solissima». E sul legame con Vito Coppola, il ballerino con il quale ha partecipato a Ballando con le stelle, chiarisce: «Non stiamo insieme». Anzi, precisa: «Lui vuole fare la sua vita e vorrebbe che io ci sia senza essere invadente. Ma io non sono una da strategie, quella che non ti scrive o lascia squillare a vuoto». E conclude: «Mi spiace quando le cose sono a metà. Non riesco a esprimermi nel mezzo. Ho voglia di vita vera». LEGGO.IT
A CURA DI BARBARA PAPPACODA La data di culto indicata nel Martyrologium Romanum è il 12 marzo (dies natalis). Per la Chiesa di Milano, il giorno della memoria è quello della beatificazione: 26 ottobre. L uigi Giovanni Orione, nasce a Pontecurone nella diocesi di Tortona, il 23 giugno 1872. Il padre era selciatore di strade; la madre, donna di casa, di profonda fede e di alto senso educativo. Pur avvertendo la vocazione al sacerdozio, per tre anni (1882-1885) aiutò il padre come garzone selciatore. Il 14 settembre 1885, a 13 anni, venne accolto nel convento francescano di Voghera (Pavia), ma una polmonite ne mise in pericolo la vita e dovette tornare in famiglia nel giugno 1886. Dall'ottobre 1886 all'agosto 1889 fu allievo dell'Oratorio di Valdocco in Torino diretto da S. Giovanni Bosco; l'insegnamento ricevuto e l'esperienza vissuta, con il santo innovatore, non si cancellò più dal suo animo, costituendo una direttiva essenziale per le sue future attività in campo giovanile. A Torino conobbe anche le opere di carità di S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, vicine all'Oratorio salesiano. Inaspettatamente lasciò i salesiani e nel 1889 entrò nel seminario di Tortona per studiare filosofia per due anni. Al termine del corso, proseguì gli studi teologici, alloggiando in una stanzetta sopra il duomo dove prestava servizio per le Messe; riceveva anche un piccolo compenso per le sue necessità. Nel duomo ebbe l'opportunità di avvicinare i ragazzi a cui impartiva lezioni di catechismo, ma la sua angusta stanzetta non bastava, per cui il vescovo, conscio dell'importanza dell'iniziativa, gli concesse l'uso del giardino del vescovado. Il 3 luglio 1892, il giovane chierico Luigi Orione, inaugurò il primo oratorio intitolato a S. Luigi; l'anno successivo riuscì ad aprire un collegio detto di S. Bernardino, subito frequentato da un centinaio di ragazzi. Il 13 aprile 1895, venne ordinato sacerdote, celebrando la prima Messa fra i suoi ragazzi, che nel frattempo si erano trasferiti nell'ex convento di S. Chiara. Attorno a lui si riunirono altri sacerdoti e chierici, formando il primo nucleo della futura congregazione; si impegnò con tutte le sue forze in molteplici attività: visite ai poveri ed ammalati, lotta contro la Massoneria, diffusione della buona stampa, frequenti predicazioni, cura dei ragazzi. Si precipitò a soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto del 1908 a Messina e Reggio Calabria. S. Pio X gli diede l'incarico, che durò tre anni, di vicario generale della diocesi di Messina. Stessa operosità dimostrò negli aiuti ai terremotati della Marsica nel 1915, accogliendo altri orfani, a cui diede come a tutti, il vivere, l'istruzione, il lavoro. Se S. Giovanni Bosco fu l'esempio per l'educazione dei ragazzi e S. Giuseppe Benedetto Cottolengo fu l'esempio per le opere di carità, egli girò varie volte l'Italia per raccogliere vocazioni e aiuti materiali per le sue molteplici opere. Per curare tante attività, fondò la Congregazione dei Figli della Divina Provvidenza e le Piccole Missionarie della Carità; dal lato spirituale e contemplativo, fondò gli Eremiti della Divina Provvidenza e le Suore Sacramentine, a queste due Istituzioni ammise anche i non vedenti. Lo zelo missionario di Don Orione, che già si era espresso con l'invio in Brasile nel 1913 dei primi suoi religiosi, si estese poi in Argentina e Uruguay (1921), in Palestina (1921), in Polonia (1923), a Rodi (1925), negli Stati Uniti d'America (1934), in Inghilterra (1935), in Albania (1936). Egli stesso, nel 1921-1922 e nel 1934-1937, compì due viaggi missionari nell'America Latina, in Argentina, Brasile, Uruguay, spingendosi fino al Cile. Godette della stima personale dei Papi S. Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914), Benedetto XV (Giacomo della Chiesa, 1914-1922), Pio XI (Ambrogio Damiano Achille Ratti, 1922-1939), del Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958) e delle Autorità della Santa Sede che gli affidarono molti delicati incarichi per risolvere problemi e sanare ferite sia all'interno della Chiesa che nei rapporti con il mondo civile. Si prodigò con prudenza e carità nelle questioni del modernismo, nella promozione della Conciliazione tra Stato e Chiesa in Italia, nell'accoglienza e riabilitazione dei sacerdoti "lapsi". Fu predicatore, confessore e organizzatore instancabile di pellegrinaggi, missioni, processioni, presepi viventi e altre manifestazioni popolari della fede. Grande devoto della Madonna, ne promosse la devozione con ogni mezzo. Con il lavoro manuale dei suoi chierici innalzò i Santuari della Madonna della Guardia a Tortona (1931) e della Madonna di Caravaggio a Fumo (1938). Nell'inverno del 1940, già sofferente di angina pectoris e dopo due attacchi di cuore aggravati da crisi respiratorie, Don Orione si lasciò convincere dai confratelli e dai medici a cercare sollievo in una casa della Piccola Opera a Sanremo, anche se, come diceva,“non è tra le palme che voglio vivere e morire, ma tra i poveri che sono Gesù Cristo”. Dopo soli tre giorni, circondato dall'affetto e dalle premure dei confratelli, don Orione muore il 12 marzo 1940, sospirando: “Gesù! Gesù! Vado”. La sua salma, contesa dalla devozione di tanti devoti, ricevette solenni onoranze a Sanremo, Genova, Milano, terminando l'itinerario a Tortona, ove venne tumulata nella cripta del santuario della Madonna della Guardia; venticinque anni dopo, nel 1965, fu fatta la ricognizione della salma che fu trovata completamente intatta e di nuovo tumulata. Il fondatore della « Piccola Opera della Divina Provvidenza » è stato beatificato il 26 ottobre 1980 e canonizzato da San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), il 16 maggio 2004, data di culto in cui lo ricorda ogni anno la Congregazione da lui fondata. Significato del nome Luigi (derivato da Lodovico) : “combattente valoroso” (franco-tedesco).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' allerta rossa in Europa a causa del passaggio della tempesta Eunice che sta già scatenando venti da uragano con raffiche fino a 150 km/h e pericolose mareggiate lungo le coste. Le condizioni meteo sono previste in ulteriore peggioramento dal Regno Unito, ai Paesi Bassi alla Germania fino ad arrivare alla Polonia. Fondamentale sarà capire la traiettoria di questi cicloni in modo da valutare i rischi anche per l'Italia. Il maltempo continua ad interessare buona parte del Regno Unito; nelle scorse ore la tempesta Dudley, così battezzata dal Met Office, l'ente meteorologico ufficiale britannico, ha già imperversato su Regno Unito, Mare del Nord, settori settentrionali di Francia e Germania, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, fino ad arrivare alla Polonia e alle Repubbliche Baltiche. In Scozia, in particolare le raffiche hanno superato i 130 km/h in grado di provocare onde alte anche 10 metri. Oltre ai venti di burrasca, Dudley ha già provocato intense precipitazioni con locali allagamenti, specie nelle zone sud-occidentali dell'Inghilterra. Grazie al calo delle temperature è tornata dopo tanto tempo pure la neve sulle colline inglesi e scozzesi sotto forma di vere e proprie bufere a causa del vento forte. E non è finita qui, anzi. Dopo Dudley, ci sarà spazio per una seconda tempesta, chiamata Eunice. Questo ciclone interesserà principalmente Germania, Penisola Scandinava e Repubbliche Baltiche almeno per tutto il weekend. Fonti ufficiali britanniche (Met Office) riferiscono che nel pomeriggio di venerdì è stata raggiunta una raffica a 196 km/h (come un uragano di categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson) sull'Isola di Wight, la più forte mai registrata in Inghilterra. Le previsioni parlano di violenti venti di burrasca ad un velocità di 150 km/h specie sulle coste del Canale della Manica. I venti saranno accompagnati da rovesci e possibili nevicate sulle colline nelle Midlands e anche più a Nord. E' allerta massima anche in Germania dove è stato diramato un avviso dal servizio meteorologico nazionale per forti raffiche da uragano fino a 120 km/h. Pure nei Paesi Bassi sono previste fortissime raffiche di vento che potrebbero sfiorare i 100 km/h in concomitanza con l'arrivo della tempesta Eunice. Secondo i dati attuali l'Italia si troverà ai margini di queste imponenti tempeste in discesa dal Nord Atlantico; sul bacino del Mediterraneo è presente infatti una vasta area di alta pressione che di fatto ci fa da scudo (almeno per ora) contro cicloni e incursioni fredde. Ma qualche conseguenza ci sarà comunque nel weekend, anche sul nostro Paese, dove il tempo non sarà del tutto tranquillo. Vi terremo aggiornati. di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT