Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI In un quartiere di Roma Sud, il Comitato incaricato ha trovato un modo per dare nuova vita a questi rifiuti, riducendo le discariche a cielo aperto. L’idea è semplice: un vecchio frigorifero privato di alcune sue parti, viene pulito e sistemato per essere trasformato in una biblioteca. A Vitinia nasce così FrigoBook, una colorata e piccola biblioteca piena di volumi a disposizione di tutti. Grazie al suo sportello è un contenitore perfetto per i libri, che restano al sicuro dalle intemperie. La biblioteca rimane sempre aperta all’interno di un parco per bambini, che possono prendere in prestito o lasciare libri a piacimento. Mario Pericolini, responsabile del Comitato, ha raccontato – come riporta GreenMe –, che all’interno del FrigoBook è stata posizionata proprio la sezione giovani, con molti titoli inerenti alla natura. Un’idea ottima per far circolare liberamente libri e cultura nel paese, tanto che, dopo il primo FrigoBook in via del Risaro, ne è spuntato un altro… 10 Vota
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ogni anno entrano nella nostra lingua neologismi che fanno storcere il naso agli amanti della lingua italiana. Si tratta di parole nate in seguito alle funzionalità dei nuovi social network come “taggarsi” oppure “friendzonare”, o parole straniere che entrano nel nostro vocabolario sostituendosi alle originali. Purtroppo, ci sono anche parole che con il passare del tempo sono sempre più cadute in disuso, termini che per molti oggi possono apparire del tutto nuove.
Ve ne vengono in mente altre?
Sagittabondo: che scocca sguardi che fanno innamorare
Sgarzigliona: fanciulla prosperosa
Inanità: inutilità, vacuità
Sacripante: uomo grande e grosso, briccone
Pletorico: più numeroso del necessario, eccessivo
Trasecolare: rimanere sbalordito e sconcertato, allibire
Bislacco: di chi si comporta in modo strambo
Smargiasso: persona che si vanta di capacità o imprese inventate o ingigantisce le proprie qualità
Luculliano: (riferito ai pasti) abbondante e raffinato, lussuoso
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci siamo, stiamo entrando nel vivo del peggioramento dai connotati quasi invernali. Nelle prossime ore ci aspettiamoforti precipitazionie, complice il calo delle temperature, anche dellevere e proprie bufere nevosecon fiocchi a quote via via più basse.
Facciamo il punto della situazione individuando, con l'ausilio dellemappe,tutte le aree maggiormente coinvolte da questoanticipo d'inverno, soprattutto dove scenderà laneve.
Il passaggio di unprofondo ciclone sul mar Tirreno, continuamente alimentato da correnti molto instabili, sta già provocando intensi rovesci temporaleschi specie al Centro Sud. Nelle prossime ore questo vortice richiamerà aria sempre più gelida da Nord, facendo letteralmente crollare le temperature in particolare sul versante adriatico.
Per questo motivo la quota delle nevicate si abbasserà rapidamente, con i fiocchi che faranno la loro comparsafin sotto i mille metritra le montagne diMarche,Lazio,AbruzzoeMolise. Attenzione perché sotto la spinta delle intense precipitazioni e soprattutto a causa delle tempestose raffiche di vento ci aspettiamo delle vere e proprie bufere con accumuli dioltre 20/30 cmin località come Campo Imperatore (AQ), Roccaraso (AQ), Terminillo (RI) e Campitello Matese (CB).
Le nevicate arriveranno anche sull'Appenino meridionale, in particolare traBasilicata e Calabria,con fiocchi a partire infattidai 1400/1500 metri. Il maltempo continuerà ad insistere anche nella giornata di sabato 21, portando nuove precipitazioni nevose specie sui rilievi lucani e calabresi.
Prestare attenzione lungo le strade per la possibile formazione di ghiaccio o a causa degli ingenti accumuli di neve fresca.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SuLeggo.itgli ultimi aggiornamenti. Gf Vip.Pierpaolo Pretelli scopre un "inquilino" segreto nella stanza della contessa De Blanck: «È nascosto lì dentro...».L'ex velino avrebbe rivelato agli altri concorrenti del reality di Canale 5 di aver scoperto un "intruso" nella camera privata di Patrizia De Blanck. Ma andiamo con ordine.
Su Twitter, i fan del Grande Fratello Vip hanno segnalato una questione piuttosto singolare. Pierpaolo Pretelli, durante una chiacchiarata in cucina con Tommaso Zorzi e altri inquilini della Casa, ha rivelato: «Ragazzi i primi giorni la contessa non sapete cosa si portava in camera.C’erano i biscotti e poi il giorno dopo non c’erano più. Chissà che c’era lì. C’erano patatine, biscotti, banane, tonno aperto in scatola.Poi c’è stato quel problema…Renato». E per far capire chi fosse Renato, il gieffino ha aggiunto: «Squit, squit». Zorzi conferma il racconto dell'ex velino.
Insomma,secondo i due concorrenti nella stanza di Patrizia De Blanck ci sarebbe stato un topo. Il video della conversazione ha fatto subito il giro del web e su Twitter piovono commenti. «Hanno trovato un topo nella stanza della contessa?», chiedono increduli alcuni. E ancora: «Il topo Renato, volo!». Nella prossima puntata, Alfonso Signorini affronterà il topo-gate? Staremo a vedere.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Bangkok è una megalopoli di 12 milioni di abitanti, è caotica,delirante, calda, umida, l’aria è spesso irrespirabile, piena di cemento e strade sopraelevate, il fiume che l’attraversa, il Chao Phraya, è inquinato. Amo Bangkok. Non per i motivi sopracitati, ma perché in mezzo a tutta questa decadenza c’è qualcosa che mi fa stare bene, ogni volta che ci torno.
Bangkok era mutata tantissimo nel suo aspetto fisico e di conseguenza anche nell’anima. Il suo fascino era finito. Da una città assolata, percorsa da canali, era diventata un agglomerato di cemento, rabbuiato dalle tante strade sopraelevate costruite su quelle con cui erano state ricoperte le vie d’acqua. La modernità aveva eroso la tradizionale serenità della gente e accelerato i suoi, un tempo sonnolenti, ritmi di vita.
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra
Il mix tra contemporaneo, centri commerciali, sky train, grattacieli centri commerciali immensi, e il passato con residenze, palazzi reali, mercati di strada, la rende unica nel suo genere.
Bangkok. Più che una città, una massa confusa gettata su una palude di mangrovie. Non avrebbe mai dovuto espandersi tanto lontano dal Chao Phraya e dalla rive dei suoi canali. Le case di legno su palafitte con i loro balconi un po’ sbilenchi e le barche ormeggiate agli scalini, i vecchi templi e i palazzi cinti da mura, vicino all’acqua verde e marrone sono belli. Il resto è un mostro che allarga le sue dita scheletriche in ogni direzione. Il risultato di un inesorabile, in alcuni casi sconsiderato sviluppo edilizio realizzato, in gran parte a basso costo, in nome della necessità e del progresso.
Tew Bunnag, Il viaggio del naga
La Bangkok del passato
Nè i thai né gli stranieri sembrano interessarsi molto alle schegge degli ultimi cento anni sparse per la metropoli, che in genere sono nascoste e sopravvivono quasi per caso… E’ come se il grande evento che chiamiamo “modernità” avesse preso la forma di un disastro naturale che ha separato il presente dal passato, cioè quella dimensione temporale che si colloca in un momento non meglio precisato, ma anteriore al 1965.
Lawerwnce Osborne, Bangkok
Jim Thompson’s House
La vita di Jim Thompson è avventurosa e piena di mistero. Nato in America nel 1906, durante la seconda guerra mondiale, lavora nello spionaggio per conto degli Usa a Bangkok. La città lo affascina talmente tanto che, alla fine della guerra, decide di vivere in Thailandia. Inizia un commercio di seta pregiata con l’Europa e con le grandi case di moda occidentali. Il successo è immediato. Inoltre ama molto la cultura thai e colleziona opere d’arte asiatiche. Fa costruire la sua abitazione con parti di dimore thailandesi tradizionali, trovate in rovina, in giro per Bangkok, facendole riassemblare nel 1959, nel terreno acquistato inSoi Kasem. Nasce così il complesso abitativo composto da vari edifici.
La sua vita si conclude in modo misterioso, nel 1967, in Malaysia, durante una passeggiate sulle Cameron Highlands scompare senza lasciare traccia. Molte le teorie sono nate riguardo alla sua sparizione: dai servizi segreti implicati, a storie di amanti infelici, per arrivare al più banale tragico incidente con occultamento di cadavere.
Oggi laJim Thompson’s Houseè una casa museo aperta al pubblico, visite guidate in inglese raccontano la storia della casa e del suo proprietario. La seta, la protagonista della vita di Thompson, lo è anche nella sua dimora.
Inoltre a Bangkok ci sono numerosi negozi di Jim Thompson, vendono abiti e accessori, tutti rigorosamente in seta pregiata e con stampe tradizionali thai.
Parco del Palazzo di Dusit
Voluto dal sovrano Rama V, dopo un viaggio in Europa nel 1897,il Parco del Palazzo di Dusitnasce dall’idea di ricreare, in stile thailandese, le dimore reali occidentali.
L’ ampio parco con giardini splendidi, contiene al suo interno più residenze reali e un museo. Pur essendo a Bangkok, qui regna una pace assoluta, anche solo passeggiare per questo parco è un momento di ristoro dalla frenesia della città.
Palazzo di Vimanmek
IlPalazzo di Vimanmekè il più grande edificio al mondo in costruito interamente in teak senza l’impiego di chiodi. Edificato originariamente a Ko Si Chang nel 1868, viene trasferito nel parco del Palazzo di Dusit, nel 1910. Camminare, rigorosamente senza scarpe, per le 81 sale è un vero piacere: il pavimento scricchiola senza sosta, ma i passi sono anche attutiti dal legno. Al momento della mia visita, era vietato fare fotografie all’interno del palazzo.
I mercati di strada e lo street food di Bangkok
I baracchini di Bangkok sono i migliori del pianeta, anche se l’aspetto più stupefacente di questa festa mobile e arcaica sono le sue quinte, i grattacieli delle multinazionali. Quello che si consuma sui marciapiedi è come un pasto nomade nel bel bezzo di un urbanesimo occidentale sedentario…
Lawrence Osborne, Il turista nudo
La Bangkok di oggi
Le scene di vita comune di Bangkok: le grandi strade affollate e i vicoli, la metropolitana e i bar, i canali putridi, i mercati e le sale massaggio, i condomini di lusso, la vita sul fiume e gli slum.
Tew Bunnag, Il viaggio del naga
I centri commerciali
Era la rappresentazione di un mondo dove tutto è permesso, dove è disponibile ogni forma di piacere e di distrazione dove, in definitiva, non si trova né pace né appagamento. Bangkok, in quanto luogo dove i desideri non hanno limiti, diventa l’allegoria perfetta di una condizione universale.
Tew Bunnag, Il viaggio del naga
Bangkok e i suoi giganteschi centri commerciali, dove l’aria condizionata e il consumismo sfrenato la fanno da padrone. Piani divisi per tema, o meglio per categorie merceologiche come le vecchie vie commerciali di un passato dimenticato. Non manca mai il cibo, anch’esso diviso per provenienza, così come non manca la tecnologia nella sua espressione più semplice e ludica: le cover per gli smartphone, riprodotte all’infinito in infinite varianti.
I sky bar e gli hotel di lusso
Bangkok è conosciuta per gli alberghi lussuosi. Oggi sembra normale trovare questo tipo di hotel in tutto il mondo, ma a Bangkok il primo hotel di lusso è stato costruito nel 1868 per volontà del sovrano Chulalongkorn.
Il grande albergo era concepito come un mondo autosufficiente, all’interno del quale il viaggiatore poteva trovare, per la prima volta, tutto ciò di cui aveva bisogno: vitto, alloggio, lavanderia, cambio, centralini, impianti sportivi e luoghi d’incontro… In sostanza, l’opprimente lusso occidentale veniva calato nell’opprimente miseria orientale, senza neppure sforzasi di occultare il contrasto- semmai accentuandolo.
Lawrence Osborne, Bangkok
Sirocco sky bar
Non si può visitare Bangkok senza vederla dall’alto di unosky bar. Uno dei miei roof bar preferiti a Bangkok è ilSirocco at Lebua Tower. Costoso e molto affollato, ma al tramonto regala una vista sulla città e sul Chao Phraya river dal 63° piano della Lebua Tower, l’hotel di lusso che lo ospita.
Un altro giro di giostra di Tiziano Terzanicome sempre è un racconto di un viaggio, ma un viaggio personale. Terzani scopre di avere un cancro. Un altro giro di giostra è il viaggio nel mondo della medicina da quella occidentale a quella asiatica, da New York, attraverso l’India, la Thailandia, Hong Kong, le Filippine per approdare alla sua casa sulla Himalaya.
Bangkok di Lawrence OsborneOsborne, a mio parere, è lo scrittore che riesce a rendere meglio lo spirito di Bangkok. Nel suo libro non si racconta delle bellezze della città, nessuna indicazione turistica, ma si respira l’aria della Città degli Angeli.
DI MORENA MOTTA L’11 novembre la Chiesa festeggia San Martino, vescovo di Tours, giorno in cui fu celebrato il suo funerale.
La festa di San Martino appartiene oramai alla tradizione popolare ed è diventata un bel momento di convivialità sentito in molte zone d’Italia.
Storia
Martino nacque nel 316 nella provincia romana di Pannonia (oggi Ungheria), dove il padre serviva l’Impero. Venne chiamato Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Trascorse l’infanzia a Pavia, guarnigione paterna, e lì conobbe la religione cristiana. A dieci anni si fece catecumeno e a 12 anni fu costretto ad abbracciare la carriera militare, in virtù della legge che obbligava tutti i figli di veterani ad arruolarsi nell’esercito romano. Il suo desiderio , però, era quello di vivere nel deserto.
Fu inviato in Gallia, presso la città di Amiens, nei pressi del confine, e lì passò la maggior parte della sua vita da soldato.
L’episodio più conosciuto della sua vita è quello che narra dell’incontro con un mendicante a cui dimostrò tutta la sua generosità.
Durante una ronda, in pieno inverno, incontrò un povero seminudo e, non avendo più denari, tagliò in due il proprio mantello con la spada, donandone una metà al povero. La notte seguente, Gesù gli apparve in sogno rivestito del suo mantello che disse «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito».
Martino ricevette il battesimo nella Pasqua del 339, il suo mantello miracoloso divenne reliquia e fu conservata dai Re Merovingi.
Terminato il periodo obbligatorio di servizio militare Martino si impegnò nella lotta contro l’eresia ariana e per questo venne anche frustato e cacciato, prima dalla Francia e poi da Milano, dove erano stati eletti vescovi ariani.
Successivamente si recò a Poitiers dal Vescovo Ilario e fondò il suo monastero a Ligugé.
Nel 371, acclamato dai cittadini, divenne vescovo di Tours.
Morì l’8 novembre del 397 a Candes-Saint-Martin e le sue esequie ebbero luogo l’11 novembre a Tours.
Tradizioni
A San Martino sono tutt’oggi dedicate molte tradizioni e proverbi popolari sia in Italia che all’estero. Qui ve ne elenchiamo alcuni raccontandovi la loro origine.
«L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino»
L’estate di San Martino è chiamato quel periodo, intorno alla prima decade di Novembre, caratterizzato da un ritorno di bel tempo, dovuto, secondo la leggenda, alla volontà di Dio per ricordare il nobile gesto del Santo, che donò metà del suo mantello al povero seminudo.
Nei paesi anglosassoni viene chiamata Indian Summer.
«A San Martino ogni mosto diventa vino»
In molte regioni d’Italia l’ 11 novembre si festeggia San Martino degustando vino novello accompagnato da castagne arrosto.
Questa tradizione è rievocata anche in una poesia di Giosuè Carducci, San Martino:
La nebbia a gl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l’uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.
«Oca, castagne e vino, tieni tutto per San Martino»
In alcune regioni del Nord Italia e in alcuni stati Europei (Svezia, Germania, Boemia, Danimarca…) è tradizione mangiare l’oca nei giorni di San Martino.
La leggenda narra che San Martino non volendo accettare la nomina a vescovo si nascose in un’aia piena di oche, ma il rumore fatto da queste rivelò il suo nascondiglio alla gente che lo stava cercando e così dovette accettare e diventare vescovo.
«Fare San Martino»
Nel nord Italia, specialmente nelle aree agricole della pianura Padana “fare San Martino” significa “traslocare”.
L’origine risale a qualche anno fa, quando l’anno lavorativo dei contadini terminava agli inizi di novembre, momento in cui i lavori nei campi erano conclusi e i contratti dei contadini scadevano. Nel caso in cui al contadino non veniva rinnovato il contratto per l’anno successivo, egli doveva lasciare la casa messa a disposizione dal datore di lavoro e spesso la data prescelta per il trasloco era l’11 novembre.
Perché San Martino è il patrono dei mariti traditi?
Sono varie le ipotesi perché San Martino è diventato il patrono dei “cornuti”.
Un’ipotesi è che una volta l’ 11 novembre, si svolgevano le fiere più importanti di “animali con le corna”, mucche, buoi, tori, capre, montoni . Secondo un’altra ipotesi, anticamente, si celebravano, proprio a novembre, 12 giorni di sfrenata festa pagana, di tipo carnevalesco, durante i quali avvenivano spesso gli adulteri. I mariti traditi venivano fatti oggetto di scherno e di una vera caccia, sia pur simulata, nella quale venivano braccati e derisi da schiere di ragazzi.
INSERITO DA MORENA MOTTA Carlo Conti è da qualche giorno in cura all'ospedale Careggi di Firenze per essere seguito al meglio avendo i sintomi da contagio da Covid-19. Seguito dai medici, si sta ristabilendo velocemente in attesa di tornare in tv. Lo fa sapere la Rai. Venerdì scorso Conti aveva condotto Tale e quale show da casa, con la complicità di Giorgio Panariello in studio. Per la puntata di questa sera si è pensato invece a una conduzione corale, affidata ai componenti della giuria Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello, coadiuvati da Gabriele Cirilli. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Saturimetro: come funziona e quali sono i migliori modelli da acquistare on line „Facile e comodo da usare, il saturimetro è uno strumento per misurare la percentuale di ossigeno nel sangue che tutti dovrebbero avere“ Saturimetro: come funziona e quali sono i migliori modelli da acquistare on line
„
Con la rapidissima crescita dei contagi da coronavirus, i governi e i professionisti del settore si stanno impegnando per valutare l'efficacia di nuovi strumenti per la prevenzione dal contagio da covid-19 e aiutare così la popolazione a curarsi a casa in caso di sintomi non gravi o assenti per evitare di intasare il sistema sanitario. Tra questi strumenti troviamo il saturimetro (chiamato anche pulsossimetro, ossimetro o pulsiossimetro), un'apparecchiatura medica non invasiva che misura la saturazione di ossigeno nel sangue arterioso periferico (SpO2) e contemporaneamente la frequenza cardiaca, aiutando così ad individuare l'eventuale presenza dei primi segnali di una polmonite, uno dei sintomi più gravi del Coronavirus.
Sia la Società Italiana di Pneumologia che la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia consigliano di averne uno a casa, esattamente come il termometro, data la loro capacità di considerare la compromissione respiratoria anche all'inizio, con bassi livelli di saturazione dell'ossigeno. Vediamo quindi come funziona il saturimetro e quali sono i migliori modelli da acquistare on line.
Pulsossimetro con APP per adulti e bambini - il più economico
Il saturimetro marcato ViATOM monitora con precisione la misura del livello di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca in circa 8 secondi. Dalla buona qualità costruttiva e materiali usati, funziona in modo facile ed intuitivo, ed è dotato di memoria integrata, visualizzando rapidamente i dati delle ultime 12 misurazioni, di un ampio display a 4 direzioni e di un allarme audio e visivo: se durante la misurazione il valore del livello di ossigeno o il valore della frequenza cardiaca superano il limite preimpostato, il dispositivo avviserà automaticamente con un segnale acustico, mentre il valore che supera il limite lampeggerà sullo schermo.
Inoltre, questo saturimetro è dotato anche di Bluetooth, con cui è possibile collegarlo ad un'applicazione per smartphone Andorid e iOS e visualizzare i dati memorizzati in qualsiasi momento, e nella confezione sono compresi anche una custodia, un cinturino e due batterie AAA.
Il saturimetro di CocoBear è dotato di microchip ad alta tecnologia e sensore intelligente che consentono misurazioni precise in un intervallo di 6 secondi (precisione ed efficienza di ± 2% per SpO2 e di ± 3bpm della frequenza cardiaca). Il display Oled a doppio colore ad alta definizione multidirezionale grande e girevole consente di visualizzare facilmente i risultati in 4 direzioni e una lettura dello schermo a 360°, così da rendere chiari i risultati delle misurazioni anche a colpo d'occhio, e nella confezione sono compresi anche una custodia e un pratico cordino per il trasporto.
Inoltre, è molto semplice da usare, si spegne automaticamente dopo 8 secondi se non viene rilevato alcun segnale, è dotato di una modalità di monitoraggio multipla, rileva le aritmie e dispone di allarmi ipossici, supporta le misurazioni anche in modalità silenziosa ed è dotato di licenza FDA / CE, che ne garantiscono la qualità e il funzionamento.
Saturimetro da dito per bambini - perfetto per i più piccoli
Il saturimetro marcato Homiee è specificamente studiato per adattarsi perfettamente alle dita dei bambini (>2 anni). Dal design a forma di pinguino, originale e divertente, e disponibile nei colori del blu e del rosa, questo saturimetro è leggero e facile da usare, ed è dotato di un algoritmo ottimizzato e di un dispositivo di blocco della luce che donano al dispositivo un'elevata precisione e la capacità di misurare in circa 8 secondi SpO2, PR (valore pulsato), battito cardiaco, forma d'onda di impulsi e grafico a barre.
Inoltre, è dotato di un display OLED a colori multidirezionale, che consente di visualizzare facilmente i risultati in 4 direzioni, spegnimento automatico dopo 8 secondi di inutilizzo e della funzione muto che non disturba il sonno del bambino durante le misurazioni. Nella confezione, infine, sono compresi anche 2 batterie AAA, 1 cordino per il collo, un manuale di istruzioni e una custodia per il trasporto.
Saturimetro da dito con misurazione della percentuale di perfusione
Questo saturimetro da dito si distingue dagli altri modelli per la sua capacità di misurare anche la percentuale di perfusione, un dato che consente di rilevare la validità della misurazione del saturimetro verificando l'affidabilità della posizione in cui viene posto il sensore.
Facile da usare, il saturimetro di Homiee è poi dotato di misura ottica adattativa, che offre una precisione elevata e che in circa 8 secondi mostra i dati di SpO2 e battito cardiaco. Inoltre, è dotato di un display OLED a colori capace di visualizzare i risultati in 4 direzioni diverse e della funzione di auto spegnimento dopo 8 secondi di inutilizzo, e nella confezione sono incluse 2 batterie AAA, 1 custodia in silicone, 1 custodia imbottita, 1 cordino per il collo e 1 manuale di istruzioni in italiano.
Saturimetro da polso wireless con app gratuita e 3 anni di polizza RBM salute in omaggio
Il saturimetro iHealth è un prodotto costituito da un cinturino adattabile a tutte le dimensioni di polso e un misuratore da applicare al pollice o all'indice della mano, che si distingue, tra le altre cose, per il prezzo più alto rispetto ai dispositivi visti finora, giustificato però dalla sua altissima qualità, dall'accuratezza nelle misurazioni e dalle numerose funzioni integrate.
Questo saturimetro, infatti, misura in modo affidabile la saturazione del sangue (SpO2), le pulsazioni cardiache (BPM) e l'indice di perfusione, ed è dotato di allarme intelligente con vibrazione, capace di avvisare anche in caso di apnee notturne o di russamento (ausilio per dormire per la macchina CPAP). Inoltre, è un dispositivo leggero, portatile e comodo da indossare, anche grazie al silicone sanitario di alta qualità con cui è realizzato e al sensore stabile e ben assemblato al connettore microUsb, ed è dotato di display LCD con un'ottima leggibilità. Questo saturimetro è poi compatibile con l'applicazione iHealth MyVitals, capace di memorizzare automaticamente la cronologia dei dati sullo smartphone e di condividere le informazioni con un membro della famiglia, il medico o il personale sanitario, e compatibile con i dispositivi Apple (iOS 5.0 o superiore) e dispositivi Android 4.4 o successivi per dispositivi Samsung e Android 4.3 o successivi per i dispositivi di altre marche (necessita di Bluetooth 4.0).
Nella confezione, infine, sono compresi anche 1 cordoncino, 1 cavo USB per la ricarica della batteria, 1 manuale di iistruzioni e 1 guida all’avvio rapido in italiano.
Il saturimetro è un dispositivo non invasivo molto semplice da utilizzare, tanto da non richiedere particolari competenze dal punto di vista medico o tecnico, in grado di misurare la percentuale di ossigeno (saturazione) presente nel sangue, la frequenza cardiaca e l'intensità della pulsazione (barra verticale).
In genere è formato da una sonda "a pinza" da applicare sull'ultima falange di un dito, che effettua la misurazione, e da un'unità che calcola e visualizza il risultato della misurazione tramite un monitor. Oltre che sul dito, è possibile applicare il saturimetro anche sul lobo dell'orecchio, mentre nei neonati la sonda deve essere apposta sul piede.
Perché il saturimetro è utile contro il Coronavirus
Come già detto, la funzione principale del saturimetro è quella di misurare la saturazione di ossigeno nel sangue arterioso periferico (SpO2). L'ossigeno, infatti, entra in circolo nel nostro organismo attraverso i polmoni, ma in caso di problemi respiratori potrebbe passare nel sangue in misura minore del solito: esattamente quello che succede ai malati di Coronavirus che hanno sviluppato la cosiddetta polmonite interstiziale. Proprio per questo, i saturimetri sono strumenti molto importanti per individuare e monitorare le persone affette da questa malattia, diagnosticando od escludendo un caso di polmonite quando un paziente ha altri sintomi che sembrerebbero indicarla.
Inoltre, il suo utilizzo è previsto sia nei reparti ospedalieri sia sui mezzi di soccorso in quanto è un dispositivo non invasivo in grado di riconoscere precocemente l'ipossia rispetto alle condizioni di cianosi, permettendo una diagnosi di desaturazione dell'ossigeno prima dell'insorgere di gravi complicanze.
I parametri delle misurazioni
I valori dati dalla misurazione dell'ossigeno nel sangue si possono attestare in diversi range di percentuali. Vediamo quando questi valori sono normali e quando invece è necessario chiamare il proprio medico:
sopra il 96% sono considerati valori normali di O2;
tra il 95 e il 93% sono indicativi di possibili problemi di ossigenazione ovvero una parziale assenza dell'ossigeno (lieve ipossia);
tra il 92 e il 90% sono indicativi di ossigenazione insufficiente ed è consigliabile sottoporsi a emogasanalisi (EGA), tuttavia possono risultare normali in caso di persone affette da broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO);
al di sotto del 90% non sono fisiologici e indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia), per cui risulta importante sottoporsi a una emogasanalisi.
Inoltre, il valore di 100 misurato senza somministrazione artificiale di ossigeno, può essere sintomo di iperventilazione che può essere dovuta, ad esempio, ad attacchi di panico.
Gli errori da evitare
Se utilizzato in condizioni non ottimali, il saturimetro può riportare errori di lettura che possono falsare i risultati visualizzati. Quando utilizzi il saturimetro quindi, fai attenzione a:
eliminare lo smalto per unghie, in particolare quello nero, blu o verde, che scherma le lunghezze d'onda generate dalla sonda rendendo imprecisa la misurazione;
la presenza di vasocostrizione (cioè la diminuzione del calibro dei vasi sanguigni) dei distretti periferici, come per esempio quella delle dita, che porta ad una diminuzione del flusso sanguigno rilevabile dalla sonda e che, di conseguenza, può comportare l'elaborazione di dati falsati;
la presenza di ipotensione, poiché la lettura diventa via via meno affidabile quando si scende sotto i 55-60 mmHg della pressione sistolica;
la temperatura corporea, dato che sotto i 35 °C si verifica una riduzione dei valori analizzati dal dispositivo;
i movimenti di chi sta utilizzando il saturimetro, che possono creare mancate letture dell'onda pulsatile.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Gran parte delle persone crede che i tumori siano malattie genetiche ereditarie. Recenti ricerche scientifiche approvate dall’American Cancer Society dimostrano il contrario: itumori sono causati principalmente da un errato stile di vita e da un ridotta capacità di differenziazione cellulare.
Ogni giorno si sviluppano in ciascuno di noi centinaia di cellule potenzialmente tumorali. Le cellule cancerogene o degenerate vengono però spontaneamente riparate o “indotte al suicidio” dai fattori che controllano e riparano i danni cellulari. E’ il naturale processo di replicazione, controllo e differenziazione delle cellule.
Quando la differenziazione delle cellule staminali per varie ragioni rallenta, allora aumenta il rischio di sviluppare un tumore. Le ricerche scientifiche condotte dalDott. Pier Mario Biavae dal Prof. Carlo Ventura dimostrano che ifattori di differenziazione, anche quando importati, migliorano il processo di differenziazione delle cellule staminali durante il normale ciclo di riproduzione.Così come quando si è in uno stato ipovitaminico occorre importare le vitamine, se si è in carenza di fattori di differenziazione è essenziale importarli.
“Tutto conta e tutto è importante nella regolazione dell’espressione genica. Conta moltissimo la dieta per cui oggi sono nati filoni specifici di studio nel settore che vanno sotti i nomi di:
1) nutrigenetica, ovvero lo studio della corretta alimentazione in rapporto al genotipo, che si prefigge di individuare un intervento dietetico mirato per ogni singolo individuo, che ha una particolare costituzione, al fine di prevenire l’insorgenza di patologie
2) di nutrigenomica, che studia come la dieta modifica l’espressione genica. Così oggi sappiamo ad esempio, che, riferendoci alle malattie tumorali, esiste una dieta sbagliata, che è responsabile, come diverse indagini epidemiologiche evidenziano, dell’insorgenza e della progressione del 30% dei tumori, mentre al contrario esiste una dieta corretta che è in grado di prevenire e di rallentare la progressione del 30% dei tumori.
Dunque sbagliare la dieta ha un’importanza straordinaria nella prevenzione e nella cura dei tumori. Senza addentrarci in troppi particolari, si può dire che ladieta che favorisce l’insorgenza e la progressione dei tumori è una dieta ricca di grassi animali, ovvero di carni rosse, salumi di vario tipo, burro, latticini, formaggi, ricca di zuccheri e particolarmente di quelli raffinati, povera di fibre e di elementi essenziali. Al contrario una dieta che previene e rallenta la progressione dei tumori è una dieta povera di grassi animali, ricca di fibre, quindi di verdure di tutti i tipi (tenendo conto che alcuni tipi di verdure, come le patate vanno mangiate con moderazione), ricca anche di frutta (la quantità consigliata è mediamente di quattro-cinque porzioni di frutta al giorno), in cui le carni magre di pesce, tacchino, coniglio sono concesse (anche quelle di pollo, solo se ruspante, perché purtroppo quello di allevamento è ricco di ormoni ed antibiotici, cosa, dunque, che lo rende sconsigliabile).
Inoltre sarebbe buona norma fare 3 pasti al giorno, di cui il più energetico la mattina, mentre consigliato è un pasto normale a mezzogiorno ed uno molto moderato, con poche calorie ed idrati di carbonio la sera. Inoltre fra i 3 pasti è sconsigliata l’assunzione di zuccheri, specie quelli raffinati (ad esempio il caffe con lo zucchero), perché lo zucchero raffinato entra rapidamente in circolo e questo comporta un picco di insulina a livello ematico, cosa da evitare in quanto l’insulina è un fattore che favorisce la progressione dei tumori. Fra i tre pasti giornalieri viene consigliata solo l’assunzione di frutta, che contenendo idrati di carbonio complessi e molti fattori anti-tumorali, viene pertanto ammessa.
Esistono inoltre molte sostanze naturali che hanno un effetto anti-tumorale: se ne ricordano qui alcune, rimandando a testi specialistici l’approfondimento dell’argomento. Molti componenti alimentari hanno la potenzialità di causare cambiamenti epigenetici nell’uomo. Ad esempio, i broccoli e altre verdure crocifere contengono isotiocianati, mentre composti del polifenolo che si trovano nel tè verde e la curcumina, un composto presente nella curcuma(Curcuma longa), possono avere molteplici effetti benefici, modificando l’espressione genica e prevenendo così l’insorgenza dei tumori. Anche il resveratrolo, contenuto ad esempio nel vino rosso, oppure ilmio-inositolohanno vari effetti benefici, sia anti-infiammatori sia anti-degenerativi.
La dieta non è solo importante per la prevenzione e cura di molte malattie croniche degenerative, ma è anche importante durante la gravidanza per prevenire future malattie nei nascituri. Infatti studi epidemiologici hanno dimostrato che individui nati da madri esposte per vari motivi a restrizioni caloriche durante la gravidanza, hanno un più alto tasso di malattie croniche come il diabete, malattie cardiovascolari e obesità rispetto ai loro fratelli. Ciò sembra in rapporto a cambiamenti epigenetici: i cambiamenti dell’espressione genica durante lo sviluppo in utero possono persistere durante la vita adulta.
Alcune carenze in gravidanza possono dare origini a malformazioni note: ad esempio si sa che la carenza di acido folico in gravidanza può essere responsabile della nascita di un neonato con spina bifida. Anche il movimento e l’esercizio fisico hanno importanza nel regolare in modo epigenetico il DNA. Ad esempio è stato dimostrato che dopo un esercizio fisico, avvengono delle modificazioni a livello della cromatina del nucleo delle cellule, che fanno sì che il DNA sintetizzi delle proteine, che favoriscono la demolizione dei grassi. Ciò dimostra che il nostro corpo ed i nostri muscoli si adattano in modo plastico a ciò che noi facciamo, ai movimenti ed agli esercizi muscolari effettuati durante la giornata.Così l’esercizio può essere considerato a pieno titolo una medicina e un mezzo per modificare il nostro codice epigenetico e migliorare il nostro stato di salute. Qui voglio sottolineare che sia l’ambiente esterno, ovvero il paesaggio che ci circonda, l’aria, l’acqua, l’alimentazione, l’ambiente sociale, sia l’ambiente interno ovvero le sensazioni, le emozioni, i nostri pensieri, i nostri desideri, cambiano profondamente il nostro codice epigenetico. Se questo poi avviene nelle prime fasi di vita, i cambiamenti epigenetici possono avere un’influenza notevole nella vita adulta di un individuo, sulla sua salute fisica e mentale. Tutti i fattori dell’ambiente esterno come il clima, la mancanza o meno di sole, i rapporti umani, le circostanze sociali, cambiano costantemente l’espressione genica e comportano un imprinting che a volte dura tutta la vita. Ciò che invece la genetica ci ha raccontato finora e che in parte continua a raccontarci è che ognuno di noi è il risultato di ciò che è la sua costituzione genetica: dalla predisposizione a malattie, alla sua intelligenza, ecc., tutto è legato alla costituzione genetica.
I geni, come si sa, sono parti di DNA, che sono responsabili, in ultima analisi, della sintesi proteica e pertanto determinano ciò che uno è e ciò che uno sarà. Non è possibile, se non attraverso manipolazioni genetiche (così sostengono ancora oggi gli studiosi che condividono soltanto il paradigma riduzionista della scienza), cambiare i nostri geni e dunque uno è più o meno fortunato se ha dei geni buoni, non fragili, che lo possano mantenere in uno stato di salute per lungo tempo. Ciò è vero, ma solo in parte, perché in realtà molta della ricerca di questi ultimi anni ci racconta una storia diversa.
Quello che ho cercato di dire sulle malattie tumorali, ad esempio, che sono considerate ancora oggi dalla maggior parte degli scienziati e degli oncologi malattie non reversibili, è una storia diversa: la maggior parte dei tumori dipende dallo stile di vita, da cause ambientali differenti, dall’esposizione a varie sostanze cancerogene, che possono agire sul genoma provocando mutazioni, ma anche alterazioni epigenetiche. Tutte queste alterazioni, come ho cercato di spiegare e dimostrare nelle pagine precedenti, possono essere by-passate e le cellule tumorali possono essere riprogrammate, ritornando ad essere cellule con un fenotipo normale, usando programmi specifici e mirati che possono essere ritrovati nell’embrione nel momento in cui la vita si forma. Infine ho raccontato come tutto conti nel controllo dell’espressione genica: conta la dieta, conta l’esercizio fisico, contano gli stati mentali ed emozionali, contano le caratteristiche ambientali, in cui uno vive, contano i rapporti familiari e sociali e tutto ciò conta nel mantenere o meno il nostro stato di salute e l’integrità dei nostri geni, prevenendo così le malattie. Ma quando una malattia grave, come una malattia tumorale, si è instaurata, allora occorre mettere in atto anche trattamenti mirati.
In questo caso occorre mettere in atto un trattamento volto a correggere in modo più specifico gli errori indotti dal tumore sul codice genetico ed epigenetico: si tratta di usare i fattori specifici del codice epigenetico prelevati durante il differenziamento cellulare, che come si è detto, sono in grado di riparare i danni che sono all’origine della malignità, riprogrammando le cellule e differenziandole in cellule normali, oppure sono in grado di indurne la morte cellulare programmata (apoptosi). In entrambi i casi il risultato è il medesimo: la malattia tumorale può essere controllata ed in alcuni casi il tumore può regredire. La stessa cosa vale in presenza di malattie croniche degenerative, come le neuro-degenerative, la psoriasi od altre malattie complesse: anche in questo caso noi dobbiamo usare le specifiche sostanze prese nei diversi momenti del differenziamento embrionario, ovvero dobbiamo usare gli specifici programmi in grado di riparare danni diversi. Questi programmi sono gli stessi che la vita utilizza per auto-organizzarsi: ognuno di essi è in grado di svolgere precisi compiti e precise funzioni ed ognuno di essi va usato in modo specifico per ottenere i risultati desiderati. Come si è detto in presenza di specifiche malattie noi dobbiamo usare specifici programmi epigenetici: questa sarà la via del futuro, anche se per il momento tutta la ricerca sta puntando ancora sulle manipolazioni genetiche ed ancora per un certo numero di anni noi dovremo confrontarci con “l’editing genetico”, sul quale le ditte di biotecnologie punteranno e faranno grandi investimenti. Ciò soprattutto avverrà per motivi economici, perché, come già detto, le manipolazioni genetiche sono brevettabili e dunque le eventuali terapie geniche saranno in mano alle più importanti ditte multinazionali del mondo, che mireranno a fare guadagni enormi. C’è solo una speranza: che le ditte multinazionali, che governano ora il mondo dell’informatica entrino in gioco, perché esse hanno capito che il futuro della scienza sarà la riprogrammazione cellulare. Questo approccio non riguarderà soltanto le malattie tumorali che così in futuro potranno essere affrontate in modo innovativo, ma in generale riguarderà tutte le malattie croniche degenerative, le malattie dismetaboliche, le malattie infiammatorie, le malattie auto-immuni ed i trattamenti anti-aging. Di fatto, come ho detto in modo estremamente sintetico, è già da oggi possibile aumentare la durata della nostra vita, ma anche di impedire l’invecchiamento. Questo è molto importante, perché se noi aumentiamo la durata della vita, senza impedire l’invecchiamento, alla fine diventiamo come Matusalemme ed avremo una qualità di vita scadente che non accetteremo di buon grado. Ma se noi aumentiamo la durata della vita ed impediamo contemporaneamente l’invecchiamento, come sperimentalmente dimostrato e pubblicato, senza per altro effettuare manipolazioni genetiche, allora la situazione cambia completamente e la via diventa percorribile e auspicabile.
Dunque, come già detto, con i vari collaboratori si è dimostrato che i diversi programmi che costituiscono nel loro insieme l’intero codice epigenetico hanno le molteplici funzioni che sono state descritte nel capitolo specifico. Se questi saranno i filoni principali che riguarderanno il futuro della scienza, c’è una cosa che noi possiamo fare fin da ora in ogni momento della nostra vita e che ci servirà per mantenerci in salute: amare e ridere. Sugli effetti benefici dell’amore e del perdono si è già detto. Sullo yoga della risata e sullo yoga a tutto tondo (quindi asana, pranayama, meditazione ecc,) ci sono studi che riportano come dette pratiche siano in grado di inibire in modo epigenetico i geni responsabili della sintesi delle proteine legate all’infiammazione ed allo stress (già nel 2008 una pubblicazione su Plos One riportava uno studio sullo yoga e i suoi effetti benefici sull’espressione genica). Del resto il mio amico Nitamo Montecucco, che nel suo Centro “ Il Villaggio Globale” a Bagni di Lucca organizza molti corsi di meditazione e di Mindfulness, ha dimostrato in vari studi come attraverso la meditazione si abbia un riequilibrio epigenetico che porta ad un aumento dell’efficienza del sistema ormonale, del sistema immunitario, con attivazione dei centri che diminuiscono lo stress, così che si raggiunge un senso di benessere, piacere ed aumento della fiducia in sé.
La risata poi e lo yoga della risata portano al culmine questa sensazione di benessere e di piacere. Lo yoga della risata, praticata come fa nei suoi Workshocks Richard Romagnoli, dove accanto ad una risata strepitosa, che solo lui sa fare, viene presentata una filosofia di vita basata sull’amore, sull’accettazione di quanto la vita ci offre, sul perdono e sul senso di gratitudine nei confronti di tutti gli esseri viventi e di tutto il creato, rappresenta una vera e propria terapia, che aumenta in modo sensibile in ciascuno di noi le condizioni di benessere e di salute.
Ecco alcuni consigli per un corretto stile di vita che, se applicati, possono contrastare e prevenire i tumori o fare in modo da bloccarli alle loro primissime fasi.
• Primo – Mantenersi magri. Quando si dice magri si intende un indice di massa corporeo (BMI) compreso tra 18,5 e 25. Per conoscere il proprio indice BMI bisogna semplicemente prendere il peso in Kg e dividerlo per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio, una persona che pesa 71 kg ed è alta 1,86 ha un BMI = 71 / (1,86 x 1,86) = 20,52. Se il proprio indice di massa corporeo cade nell’intervallo considerato normale ci si può considerare magri.
• Secondo – Fare attività fisica tutti i giorni. Viene comunemente suggerito un impegno fisico minimo giornaliero di mezz’ora, e possibilmente man mano che ci si sente più in forma anche di un’ora al giorno.
• Terzo – Non fumare. Se si smettesse di fumare, il numero di casi di tumore diminuirebbe drasticamente. La sigaretta, infatti, non danneggia solo i polmoni, ma molti altri organi, incluso il cervello. Non fumare riduce di molto l’incidenza del tumore al polmone, e anche l’incidenza del tumore alla bocca, della vescica (quest’ultima è infatti esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine), dello stomaco, ecc.
• Quarto – Migliorare il processo di differenziazione delle cellule staminali durante il normale ciclo di riproduzione importando fattori di differenziazione.
• Quinto – Ottimizzare l’attività cellulare attraverso una opportuna ossigenazione del sangue e mitocondriale. Importante dunque respirare aria di buona qualità, fare attività fisica aerobica.
• Sesto – Dormire un numero sufficiente di ore al giorno (ideale: 7-8 ore per notte). Il sonno svolge un’importante azione protettiva contro l’invecchiamento e le infiammazioni, grazie a meccanismi di detossicazione da sostanze (la proteina beta-amiloide per esempio) che, se accumulate nel tempo, sono tossiche.
• Settimo – Essere allegri e sereni, non arrabbiarsi per cose fuori dal nostro controllo. Una sana risata sembra essere un modo giusto per spalancare le porte dell’anima. Secondo uno studio fatto dal dott. Alan Grey dell’università di Londra, e pubblicato su Human Nature, ridere favorisce la voglia di raccontare ad altri la nostra vita, consolidando così le relazioni interpersonali, in modo positivo e ciò favorisce una sensazione di serenità rilasciando endorfine che aiutano ad attenuare le tossine che altrimenti sarebbero cancerogene.
• Per le mamme: Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi..
Sempre per la prevenzione è importante una corretta esposizione solare. I raggi ultravioletti producono effetti benefici sull’organismo, ma possono fare danni se ci si espone senza proteggersi in maniera adeguata o nelle ore centrali della giornata nei periodi di maggiore insolazione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' allarme in MESSICO per il PASSAGGIO della TEMPESTA ZETAL'uragano Zeta, che dopo aver raggiunto la categoria 1 è stato declassato a tempesta tropicale, è in azione sul Golfo del Messico e ha da poco attraversato la Penisola dello Yucatan.
Gli effetti sono stati, in alcuni casi, devastanti:piogge torrenziali e forti venti hanno interessato il nord dello Yucatancon raffiche fino a130km/h. In più, la marea, è cresciuta più di un metro lungo la costa.
Dove è diretto nelleprossime ore Zeta?Il violento sistema depressionario si appresta ad abbandonare il Messico e si sta dirigendo in mare aperto, nelle calde acque del Golfo del Messico, ad una velocità di 22 km/h. Nel corso del pomeriggio di mercoledì 28 tenderà a virare prima verso nord, poi verso nordest,puntando le coste statunitensi.
E' ancora prematuro capire quali zone delle coste degli Stati Uniti potrà colpire con il suo (secondo) landfall, tuttavia, secondo gli ultimi aggiornamenti, sembra probabile che possa impattaresulla costa più orientale della Louisiana nei pressi di New Orleans(dove cresce la preoccupazione).
Ricordiamo che Zeta è la quitna tempesta tropicale di questa stagione record ad interessare lo stato, dopo Cristobal, Laura, Marco e Delta. In ogni caso i suoi effetti si avvertiranno anche lungo l'intera costa del Mississippi e su quella più occidentale dell'Alabama, aree dove sono attesi venti fino a140km/h e pioggetorrenzialicon allagamenti e straripamento dei fiumi.
Per questo motivo ilGovernatore della Louisianaha lanciato un messaggio:"Prevediamo che questa tempesta atterrerà da qualche parte sulla costa del Golfo entro metà settimana, il che significa che abbiamo alcuni giorni per prepararci. Come abbiamo visto questa stagione degli uragani è molto impegnativa.Si tratta di una minaccia tropicale durante l'emergenza COVID-19in corso, ma di qualcosa che noi possiamo gestire".
Ecco la TRAIETTORIA della TEMPESTA ZETA
Articolo del 29/10/2020 ore 6:28 di Salvatore de Rosa Meteorologo