COSTIERA AMALFITANA NEWS Disservizi elicottero per il Santuario dell’Avvocata: molti fedeli di Maiori lasciati a terra. Arrivano i chiarimenti

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un lunedì amaro, quello del 9 giugno, per tanti fedeli del comune di Maiori che avevano prenotato il servizio elicottero per raggiungere il Santuario della Madonna Avvocata. Secondo quanto denunciato da diversi partecipanti, si è verificato un grave disservizio da parte della società incaricata del trasporto aereo, con conseguente malcontento e amarezza, in particolare tra i fedeli di Maiori e parte di quelli di Cava de' Tirreni, rimasti a terra. I racconti parlano chiaro: circa 40 persone di Maiori, tra cui anziani, bambini, una donna incinta e una mamma con una bimba di 8-9 mesi, si erano radunate di buon mattino per prendere l'elicottero che avrebbe dovuto portarli sul Monte Falerzio. Dopo ben sei ore e mezza di attesa sotto il sole, il primo volo utile è arrivato solo alle 14.30, quando ormai i momenti principali della giornata — la Messa e la processione — erano già terminati. "Siamo rimasti molto amareggiati per la mancanza di rispetto e per la disparità di trattamento tra i fedeli di Cava e quelli di Maiori," dichiara un fedele di Maiori presente quella mattina. "L'elicottero ha fatto una precisa scelta di dare priorità ai cavesi, che sono riusciti a salire tutti molto presto sull'Avvocata e partecipare alla Messa e alla processione. Che dire? I fedeli di Maiori sono di serie B! Alla fine sono salite solo 4 o 5 persone, tra cui un signore che aveva fatto un voto alla Madonna." A fornire chiarimenti sulla vicenda è Antonio Adinolfi, volontario coinvolto nell'organizzazione: "Io, in quanto volontario, impegnato con altre persone sia di Cava che di Maiori, chiamati dal Padre Abate Michele Petruzzelli in primis, dal rettore del Santuario Don Domenico e da Don Stefano De Pascalis a coordinare e gestire i punti vendita — e ripeto, esclusivamente a gestire i punti vendita — voglio dire che siamo delusi e amareggiati per quanto accaduto," afferma Adinolfi. "Non sarò certo io a stabilire di chi sia la colpa, ma è giusto che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità. Ieri c'è stato un incontro tra i volontari e abbiamo esposto tutto a Padre Abate, il quale, da uomo saggio quale è, farà le sue scelte." Adinolfi precisa inoltre alcuni punti chiave: "Non esistono fedeli di serie A o di serie B. Si dà precedenza a quelli di Cava solo perché sono più numerosi a usufruire del volo, non perché più importanti. Il programma prevedeva partenze da Cava dalle 6:00 alle 8:30, e dalle 9:00 da Maiori per portare su tutte le persone con prenotazione. Se poi fosse rimasto tempo disponibile, si sarebbero portati anche altri. Non sono stati venduti biglietti in eccesso per fare cassa: anzi, le prenotazioni quest'anno erano inferiori rispetto allo scorso. Il numero di persone che si possono far salire si calcola in base al tempo e ai fattori climatici, e per evitare disservizi quest'anno avevamo ridotto il numero delle prenotazioni." Un imprevisto, però, ha ulteriormente aggravato la situazione: "Alle 10:00 — precisa Adinolfi — i responsabili di volo hanno spento i motori perché avevano un altro impegno, di cui né noi né Padre Abate eravamo stati informati. Avevamo chiesto espressamente alla società incaricata di prevedere un secondo elicottero o un secondo pilota, in caso di partecipazione elevata." Infine, Adinolfi respinge con fermezza le accuse di speculazione: "È squallido sentire dire che si lucra sulla pelle dei fedeli. Solo una minima parte del costo del biglietto va a Padre Abate, che stipula una polizza assicurativa molto costosa. Ho accettato lamentele, attacchi e insulti, ma voglio che si sappia come sono andate realmente le cose. Quest'anno sono tornato a casa triste e con tanta rabbia. Per me la Madonna Avvocata è nel cuore, e chiedo sempre a tutti di metterci il cuore. In questa situazione, purtroppo, a qualcuno è sfuggito." Resta però la delusione, profonda e comprensibile, di tanti fedeli di Maiori che non hanno potuto vivere appieno una delle giornate più sentite della devozione mariana in Costiera Amalfitana. E per il futuro sarà necessario — come auspicano in molti — garantire un servizio più organizzato e trasparente. MAIORINEWS
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