Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
FINALE EMILIA – Si chiama Andrea Pedrazzi, ha 16 anni ed è di Finale Emilia. Il ragazzo si è allontanato da casa e non dà sue notizie.
Questo l’appello dei Carabinieri:
Lui è Andrea Pedrazzi, un ragazzo sedicenne di Finale Emilia (MO). Frequenta la classe prima dell’Istituto Agrario del suo paese. Si è allontanato dalla propria abitazione, rendendosi irreperibile.
Chiediamo il consueto aiuto alla cittadinanza; chiunque dovesse vederlo o avere qualche informazione utile al suo rintraccio, è pregato di contattare il Comando Compagnia dei Carabinieri di Carpi allo 0596227600 o il 112.
MIRANDOLA – L’attesa è finita. Ancora pochi giorni e il Duomo di Mirandola, colpito dal sisma del maggio 2012, sarà restituito alla comunità dopo il restauro. Un intervento di recupero il cui inizio era stato annunciato da monsignor Cavina, alla presenza di Papa Francesco a Mirandola il 2 aprile 2017, proprio sul sagrato del Duomo. Sabato 21 settembre il Duomo riapre le porte e lo fa con un programma di eventi lungo due giorni.
Sabato 21 settembre, alle 18, sarà celebrata la Santa Messa solenne nella riapertura al culto del Duomo di Santa Maria Maggiore. Presiederà la liturgia il Vescovo emerito di Carpi, monsignor Francesco Cavina.
“La messa solenne del 21 settembre – ha spiegato il parroco di Santa Maria Maggiore, don Flavio Segalina – sarà il momento più istituzionale per vivere nella fede la riapertura del Duomo come luogo di culto della comunità mirandolese e, nel contempo, sarà espressione del ringraziamento agli organi competenti e a quanti si sono adoperati, a vario titolo, per la ricostruzione della chiesa”.
Per motivi di spazio ma anche di sicurezza, l’ingresso sarà possibile ad un numero prestabilito di persone, 400 in totale, munite di pass. Per permettere comunque a chi lo vorrà di assistere alla celebrazione sarà allestito un maxischermo sulla piazza del Duomo, mentre Trc Modena (canale 11) trasmetterà la diretta televisiva dalle 17.50.
Programma delle celebrazioni e degli eventi
Domenica 22 settembre, ci sarà la vera e propria festa di popolo. Alle 10.30, monsignor Cavina presiederà la messa per tutti. Fino alle 18, il Duomo sarà aperto per le visite e alle 18.30, si celebrerà la messa parrocchiale.
Altri appuntamenti verranno offerti alla cittadinanza in piazza Riconciliazione: sabato 21, alle 21, il concerto del Faith Gospel Choir; domenica 22 – oltre al rinfresco in canonica dopo la messa solenne della mattina -, alle 16.30, il concerto della Filarmonica G. Andreoli di Mirandola; sabato 28, alle 21 l’esibizione della Banda Rulli Frulli.
“La scelta di queste formazioni musicali così apprezzate ben al di là della realtà di Mirandola – aggiunge don Segalina – è nata dall’intento di valorizzare le eccellenze del nostro territorio. L’appendice ai festeggiamenti con la Banda Rulli Frulli si propone in continuità con la visita di Papa Francesco, il 2 aprile 2017. Sono stati questi ragazzi ad accogliere il Santo Padre a San Giacomo Roncole, nel giorno in cui si è dato l’annuncio dell’inizio dei lavori di ricostruzione del Duomo. Ci è parso significativo che fossero dunque loro a chiudere, per così dire, il cerchio”.
Si aggiungerà infine – ma non da ultimo – l’incontro comunitario di preghiera mercoledì 25 settembre, alle 21, in Duomo, come ringraziamento per il recupero della chiesa e la sua restituzione alla città.
Un programma di festa pensato in modo da coinvolgere tutti, ma anche sostenuto dalle donazioni di numerosi benefattori, enti, aziende e privati.
“Le offerte raccolte hanno permesso di coprire interamente i costi – afferma don Segalina -. Nei mesi scorsi, la parrocchia aveva fatto appello alla generosità e alla sensibilità dei mirandolesi e posso dire, con spirito di riconoscenza, che, grazie a Dio, l’invito non è rimasto inascoltato”.
Secondo il calendario, l’estate finirà proprio in questi giorni, cioè il 23 settembre, tuttavia, conclude il parroco, “confidiamo che questo ritorno ‘a casa’ segni per la nostra comunità non l’inizio dell’autunno bensì di una nuova primavera. Una stagione da vivere con rinnovata fede e profonda gratitudine verso Dio e verso tutti coloro che si sono adoperati per restituire il Duomo alla città”.
Iter della ricostruzione
Il progetto di restauro e miglioramento sismico del Duomo di Santa Maria Maggiore – chiesa e campanile – è stato curato dallo Studio Comes di Sesto Fiorentino, in particolare dall’architetto Carlo Blasi e dall’ingegner Susanna Carfagni, che ha assunto anche la direzione lavori, mentre il coordinamento per la sicurezza è stato svolto dall’ingegner Enrico Miceli.
Impresa capogruppo è Bottoli Costruzioni di Mantova; imprese mandanti Alchimia Laboratorio di Restauro di Cavezzo, Caem Group di Curtatone e Martini & Martini Impiantistica di Magnacavallo.
L’importo complessivo, interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, ammonta a 5.397.942,36 euro, comprensivo di Iva e spese tecniche.
Il restauro si è svolto sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nella persona dell’architetta Emanuela Storchi. I numeri
Inizio progettazione: 5 Novembre 2013
Approvazione finale progetto: 21 Luglio 2017 (3 anni e mezzo)
Inizio lavori: 28 Settembre 2017 (2 mesi)
Fine lavori: 20 Settembre 2019 (2 anni)
30 subappalti
Lavori eseguiti
Fra i principali interventi eseguiti: lo smontaggio delle porzioni di copertura e di muratura rimaste, con il recupero dei materiali preesistenti; il raddrizzamento delle pareti – il fuoripiombo raggiungeva anche i 40 centimetri -, la ricostruzione e il consolidamento di pareti e volte; la realizzazione di una nuova copertura sulla navata centrale con capriate in legno e acciaio e tavolato microlamellare; il consolidamento di volte, murature e coperture con tiranti metallici; il consolidamento del campanile con fasciature in fibra di vetro e cavi di acciaio; il restauro di superfici interne e intonaci; il restauro di archi ed elementi in muratura esterni del campanile; il rifacimento della parte alta della facciata; la realizzazione di nuovi impianti, fra cui quello di riscaldamento a pavimento.
Alla base di tutto il progetto, in estrema sintesi, l’idea di ricostruire il Duomo com’era, seppure con l’utilizzo di materiali più leggeri – quali, ad esempio, legno e acciaio – per gravare il meno possibile sulle strutture sottostanti e far sì che l’edificio resista più efficacemente ad eventuali futuri eventi sismici, oltre che a predisporlo affinché le prossime manutenzioni possano svolgersi in sicurezza.
Il commento dell’assessora regionale Palma Costi
“Nella terra dei Pico, la città di Mirandola e il suo centro sono il frutto di secoli di storia, di uomini e donne, nobili e villani, poveri e ricchi, che l hanno costruito e vissuto nei secoli. Il duomo di Santa Maria Maggiore ha rappresentato il cuore spirituale del centro storico, circondato da altri importanti edifici pubblici. In questa rinascita si concretizza l’assunzione di responsabilità verso la nostra storia e verso il futuro condivisa da istituzioni, diocesi e comunità locale. Oggi riconsegniamo alla comunità la Chiesa di Santa Maria Maggiore nel bellissimo restauro che ha allontanato da sé i segni del sisma del 2012 mostrandosi nella sua imponenza architettonica. La dotazione finanziaria di € 5.397.942,36 finanziata completamente dal Commissario Stefano Bonaccini, ha permesso di attivare alte professionalità di esperti, progettisti, imprese lavoratori che hanno condiviso progettazioni e interventi. Tutto questo grazie alla positiva collaborazione tra Diocesi, Regione e Ministero dei Beni culturali. Il ripristino degli antichi luoghi di culto (la riapertura del Duomo segue la solenne riapertura della Cattedrale di Carpi e di tante bellissime chiese sui territori) rappresenta anche il recupero della bellezza, frutto di una cultura sedimentata nei secoli e che oggi condividiamo con la comunità di Mirandola. Un vero e proprio gioiello architettonico, culturale, religioso che ci rende orgogliosi e costituisce un tassello importante nel quadro della completa ricostruzione degli edifici danneggiati”.
Il commento della soprintendente Cristina Ambrosini
Costruita in forme tardo gotiche e orientata liturgicamente, la quattrocentesca chiesa di Santa Maria Maggiore sorge per volontà della famiglia Pico che ottiene l’assenso di Papa Eugenio IV per la costruzione del nuovo edificio con fonte battesimale, il cimitero e la residenza per l’arciprete.
La chiesa è impostata su tre ampie navate inizialmente con volte a sesto acuto, ma già all’inizio del 1500 trasformate in volte a tutto sesto, conservando a sesto acuto solo la zona absidale. Nel corso del XVI secolo il Duomo dovette subire pesanti interventi di consolidamento a causa delle fondamenta non appropriate alle sue notevoli dimensioni che indussero a rafforzare le colonne interne alcune delle quali non sufficienti a reggere il peso sovrastante. Si rese inoltre necessario il restauro dei contrafforti per contenere il cedimento delle murature esterne. Il campanile originario quattrocentesco raggiungeva l’altezza della chiesa, tanto che già nella visita pastorale del 1574 se ne ordinò l’innalzamento, realizzato negli anni 1676-1677, sino all’altezza attuale di 48 metri. Altri importanti restauri furono eseguiti, anche a causa degli eventi bellici, fra il XVII e il XX secolo.
Il sisma del 20 e del 29 Maggio 2012 ha pesantemente colpito la chiesa arrecando ingenti danni strutturali tra i quali il collasso delle volte della navata centrale e laterale sinistra, il crollo di parte del cleristorio e del timpano della facciata.
Il complesso progetto che conduce oggi alla riapertura del Duomo ha dovuto coniugare numerosi aspetti: le scarse caratteristiche costruttive e strutturali intrinseche alla fabbrica originale che hanno orientato la ricostruzione delle zone crollate verso un alleggerimento strutturale delle volte e del coperto; gli indirizzi della “Direttiva emanata con D.P.C.M. 09.02.2011 – Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14.01.2008”; l’esigenza di conservare le proporzioni volumetriche e le caratteristiche geometriche della fabbrica in un’ottica di conservazione e valorizzazione del bene culturale evocative della situazione originale; la conservazione e il restauro delle parti originali, il tutto coniugato con le esigenze liturgiche e delle funzioni religiose.
Questo progetto, dal 2014 ad oggi, ha visto intensamente impegnati nella ricostruzione, ognuno con le proprie competenze, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, l’Agenzia Regionale per la Ricostruzione, il Servizio Geologico e Sismico della Regione Emilia Romagna e la Diocesi di Carpi che insieme ai progettisti, alla direzione lavori e alla ditta esecutrice hanno potuto raggiungere l’ambizioso traguardo della riapertura del Duomo. SUL PANARO.NET
Cane attraversa la strada e viene investito a San Felice SAN FELICE SUL PANARO – Nel pomeriggio di sabato 14 settembre un cane di grossa taglia è stato investito in via degli Estensi, in prossimità di Rivara, da un’auto. Per fortuna solo tanto spavento sia per gli occupanti dell’auto che per l’animale, subito soccorso e poi trasportato in un centro specializzato a Zola Predosa, nel bolognese. Sul posto la Polizia Municipale di San Felice. Secondo una prima ricostruzione, l’animale che vive in quella zona ha improvvisamente attraversato la strada. L’automobilista si è fermato per soccorrerlo. Sul posto è intervenuto anche il veterinario di San Felice. In un primo momento il cane sembrava in stato di shock, poi ha iniziato a reagire. Ad ogni modo il proprietario ha voluto trasportarlo nel centro specializzato per ulteriori accertamenti.
MIRANDOLA, FINALE EMILIA – La campanella dell’inizio dell’anno scolastico 2019-2020p suonerà lunedì 16 settembre per oltre 34 mila studenti delle scuole superiori modenesi, oltre 250 in più rispetto allo scorso anno scolastico.
Complessivamente saranno 34.022 studenti di cui oltre 14.500 a Modena, a Carpi quasi 4.500, a Sassuolo oltre 5.200, a Mirandola e Finale Emilia oltre 4.100, a Pavullo oltre 1.400, a Vignola quasi 3.500 e oltre 700 a Castelfranco Emilia.
Ogni anno circa quattro mila studenti arrivano da fuori provincia, mentre gli studenti modenesi che frequentano istituti fuori dal territorio modenese sono in media 1200.
A studenti e insegnanti, Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, ente competente sull’edilizia scolastica superiore, augura un avvio sereno, sottolineando «la qualità delle scuole modenesi e l’impegno dell’ente a garantire tutti gli spazi per una popolazione scolastica in continua crescita».
In dieci anni, infatti, gli studenti superiori iscritti ai 30 istituti modenesi sono saliti dai 28.637, per 1.287 classi, del 2008 agli oltre 34 mila attuali, ai quali sono da aggiungere circa 700 studenti delle serali; l’aumento in dieci anni, quindi, è di circa cinque mila studenti e quasi 200 classi.
Tomei incontra, venerdì 13 settembre, nella sede della Provincia, tutti i presidi delle scuole superiori per fare il punto sugli interventi di edilizia scolastica programmati;
Nel corso dell’incontro saranno illustrati gli interventi di manutenzione realizzati in estate e quelli in corso per garantire in futuro nuovi spazi.
La Provincia gestisce 30 istituti superiori modenesi, 62 edifici, 25 palestre, oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori.
Confermato anche il fondo, finanziato dalla Provincia, pari a oltre un milione e 100 mila euro, per far fronte ai piccoli interventi di manutenzione e alla gestione necessari nel corso dell’anno scolastico, che sarà gestito autonomamente dalle scuole.
Inoltre, a Mirandola la ristrutturazione dell’edificio scolastico, utilizzato fino allo scorso anno dal Galilei, diventerà, a partire dalla fine delle prossime festività di Natale, sede permanente per gli studenti del Luosi e del Pico che utilizzano dal sisma i moduli provvisori. Un intervento che completerà la ricostruzione e il recupero delle scuole superiori dell’area nord.
CAVEZZO – Da lunedì 16 settembre, primo giorno dell’anno scolastico 2019/2020, a Cavezzo saranno trentasei i bimbi delle scuole primarie iscritti al Piedibus, con ventinove accompagnatori che si alterneranno per il terzo anno consecutivo in questo servizio gratuito.
Il Piedibus, oltre a diminuire traffico e inquinamento in orari solitamente critici, fornisce ai bambini l’occasione di fare movimento, cominciare le lezioni più allegri, esplorare il proprio quartiere e imparare a circolare, in tutta sicurezza (bambini e volontari saranno dotati di gilet ad alta visibilità). Come durante lo scorso anno scolastico sono tre i gruppi di bimbi, che raggiungeranno le scuole lungo il percorso di altrettante piste ciclopedonali: S.Anna, con capolinea l’incrocio con Via Secchia/Via S.Anna; via Concordia, con capolinea la pensilina di piazzetta Verdi e via della Libertà, con capolinea l’incrocio con Via D’Annunzio.
Per ogni percorso saranno ogni giorno presenti due adulti in qualità di volontari accompagnatori. L’orario di partenza è fissato per tutti alle 7.30/7.35, per essere sicuri di arrivare puntuali davanti alla scuola alle ore 8, al suono della prima campanella. Il servizio funzionerà per i bambini iscritti, con le iscrizioni che rimarranno aperte per tutto l’anno scolastico.
“Per il terzo anno diamo continuità – commenta Mario Tinti, assessore alla Pubblica istruzione – a un’iniziativa educativa socializzante, ecologica, divertente, che si svolge su tre ciclabili agevoli e sicure. Ringrazio pubblicamente i volontari accompagnatori, che con la loro generosa disponibilità rendono possibile il progetto”.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Incidente sulla Canaletto, traffico rallentatoIncidente sulla Canaletto, traffico rallentatoIncidente sulla Canaletto, traffico rallentato e molti disagi giovedì mattina nell’ora di punta. Si segnala un incidente stradale avvenuto all’altezza della rotonda del ponte dell’Uccello, dove c’è un camion in panne, e di conseguenza tutto il traffico dei pendolari dalla Bassa verso Modena è rallentato alle ore 8. Si segnalano lunghe code da Bastiglia fino alle porte di Modena. Articolo in aggiornamento.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MIRANDOLA – Un mirandolese di 39 anni è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Carpi. Secondo le prime informazioni, l’uomo, che lotta tra la vita e la morte, sarebbe stato aggredito la notte scorsa in un parco pubblico. Su social sono tante le attestazioni di amici e conoscenti che sperano in un esito positivo della vicenda. Ma l’uomo è giunto in ospedale in condizioni gravissime, con preoccpuanti lesioni interne. Secondo Il Resto del Carlino, sarebbe stato vittima di una aggressione a sfondo sessuale, uno stupro di una violenza definita “agghiacciante”. Il 39enne avrebbe riferito di essersi appartato al parco con una ragazza e poi di essere stato aggredito da altre persone. Una di queste gli avrebbe provocato le lesioni interne.Non è chiaro se sia sia trattato di una violenza tra sconosciuti o se – ipotizza il giornale- sia invece una sorta di vendetta. Indagini a cura della Polizia. SULPANARONET
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SAN FELICE SUL PANARO E DINTORNI – Annunciato dall’allerta della Protezione Civileè arrivato puntuale il primo temporale autunnale della stagione. La Bassa si è svegliata tra tuoni e fulmini, ma appena l’attività cittadina è ripresa è partita la conta dei danni.
Oltre a qualche breve black out, è caduta molta acqua e a risentirne sono state le cantine e i garage, se ne segnalano di allagati in diverse zone della Bassa. In particolare si segnala la situazione dell’asilo nido di San Felice, dove si è allagata tutta la parte est della struttura. Ci ha piovuto dentro, e infiltrazioni di acqua sono arrivate copiose dal soffitto. Acqua negli uffici, in alcune sale gioco per i bambini e in parte del salone centrale nell’asilo costruito solo pochi anni fa, subito dopo il terremoto del 2012.
Grazie alla prontezze di spirito e alla capacità organizzativa delle educatrici l’attività è stata organizzata di modo che il servizio per le famiglie fosse operativo come al solito. Così i bambini non hanno risentito del problema allagamento.
Si attende però un intervento risolutivo. Non è infatti la prima volta che piove nel nuovo asilo nido. Come si legge nella determina 194/2019, il Comune spese poco tempo fa 14 mila euro per i lavori necessari a impedire le infiltrazioni di acqua meteorica dal soffitto dell’asilo che si presentvano già tempo fa. I lavori vennero fatti e finirono nel luglio 2018. Dopo poco più di un anno, però, nell’asilo ha ripreso a piovere dentro.
NOVI DI MODENA – Una sfida rivolta a tutti i cittadini di Novi. Costruire la più lunga fila di bandiere di tutto il mondo. L’ha lanciata la Proloco in vista della prossima Fera d’Utober.
Unica regola: devono essere in formato A3, 40×30 cm circa. Quando al materiale spazio alla fantasia: possono essere lavorate all’uncinetto, ricamate, a maglia, di stoffa colorata, cucite o patchwork. Si può partecipare anche con più di una bandiera.
In questi giorni in tanti stanno rispondendo all’appello, ma gli organizzatori puntano ad una fila lunghissima, quindi si susseguono gli appelli via social per richiamare il maggior numero di partecipanti e si accettano anche le doppie!
L’importante è che le bandiere vengano consegnate entro l’1 ottobre 2019. Info:proloconovi@gmail.com.
Sabato 21 settembre Concordia sarà teatro di una grande esperienza musicale e culinaria senza precedenti. L’evento si chiama ‘Young music festival & C’era e C’è Street food fest’, e unisce il festival dei gruppi musicali giovanili della Fondazione scuola di musica “Carlo e Guglielmo Andreoli” al festival del cibo da strada che sarà gestito da Proloco Concordia.
La manifestazione si sviluppa in tutto il centro storico di Concordia dalle 17.00 fino a notte. Quattro angoli musicali ricavati in Piazza della Repubblica, Piazza Roma, Largo-giardino Giuseppe Tanferri e Viale Dante Alighieri in cui si esibiranno rock band, filarmoniche, bande, Rulli Frulli e molti altri generi musicali. Via Mazzini e viale Dante saranno trasformati in un grade ristorante a cielo aperto con le eccellenze gastronomiche locali e i migliori truckers come nelle precedenti edizioni sempre gestite da Proloco.
L’evento è finanziato dal bando regionale per attività di promozione e animazione dei centri storici colpiti dal sisma ed è frutto della collaborazione fra Comune di Concordia, Fondazione scuola di musica “Carlo e Guglielmo Andreoli” e Proloco Concordia.
Tutti i dettagli della manifestazione saranno resi noti nelle prossime settimane, intanto non prendete impegni per sabato 21 settembre 2019.