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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Girava senza assicurazione da un anno, 50enne stangato a San Felice

8 Ottobre 2019, 13:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Girava senza assicurazione da un anno, 50enne stangato a San Felice

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SAN FELICE SUL PANARO – Controlli della polizia municipale a San Felice sul Panaro. Nei guai due conducenti. Il primo è stato fermato in località Villanova. E’ un romeno 40enne che era alla guida di una Bmw. Residente da oltre un anno in Italia, circolava ancora con targa estera. Per lui sequestro del veicolo e 700 euro di multa. Dovrà provvedere mettendo una targa italiana, altrimenti non può circolare in Italia. Il caso più grave è avvenuto in zona industriale, dove è stato fermato un 50enne, residente nel mantovano, alla guida di un Fiat Ducato. Da oltre un anno circolava senza copertura assicurativa. Per lui è stato previsto il sequestro del mezzo, la decurtazione di 5 punti sulla patente, la sanzione di 900 euro oltre a diversi verbali perché con sé non aveva neppure patente e carta di circolazione.

SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Funghi Appennino Modena, controlli Ausl. Uno su tre risulta tossico

7 Ottobre 2019, 09:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Funghi Appennino Modena, controlli Ausl. Uno su tre risulta tossico
Sono ancora migliaia i raccoglitori di funghi che affollano i boschi del nostro Appennino. Grandi numeri che comportano anche alte percentuali di rischio se si considera che i meno esperti a volte mescolano assieme ai porcini altri funghi di dubbia commestibilità.
Ed è così che emerge che in media il 30% dei controlli sui funghi portati dai cittadini presso l’Ispettorato Micologico Ausl evidenzia la presenza di specie tossiche. È frequente anche la certificazione di funghi alterati, e per questo non commestibili, dovuta a una inadeguata raccolta o conservazione da parte dei raccoglitori.
L’invito dei micologici è dunque di portare sempre i funghi raccolti all’Ispettorato prima di cucinarli: le sette sedi sono a disposizione dei cittadini per verificare la commestibilità del raccolto e scongiurare intossicazioni e avvelenamenti.
«Si tratta di un servizio gratuito che permette di determinare la commestibilità dei funghi – spiega Damiano Zanni, coordinatore dell’Ispettorato Micologico dell’Ausl –, in modo da poterli consumare in totale sicurezza. In questo periodo si registra la forte presenza di specie fungine mortali o tossiche nelle zone montane della nostra provincia, come l’Amanita Phalloides (mortale), l’Entoloma Sinuatum (tossico) e l’Omphalotus Olearius (tossico)».
 
Per conoscere sedi e orari dell’Ispettorato più vicino, è possibile chiamare il numero verde regionale 800 033 033 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato mattina dalle 8.30 alle 13.30) o consultare la pagina dedicata nel portale dell’Azienda USL. 
 
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Camposanto, Cavezzo, Medolla, San Felice e San Prospero, parte il porta a porta integrale

5 Ottobre 2019, 10:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Camposanto, Cavezzo, Medolla, San Felice e San Prospero, parte il porta a porta integrale

CAMPOSANTO, CAVEZZO, MEDOLLA, SAN FELICE E SAN PROSPERO – Era stata annunciata qualche mese fa, ma ora sta per partire. Il servizio porta a porta partirà a inizio dicembre nei comuni di Camposanto, San Felice, Medolla, Cavezzo, San Prospero. In questi giorni gli operatori AIMAG hanno iniziato a consegnare alle utenze le dotazioni che serviranno per l’esposizione dei rifiuti.

Una rivoluzione per i cinque comuni della Bassa, i primi ad adottare il servizio che arriverà a Mirandola a maggio 2020.

Due saranno le novità del servizio: la raccolta di vetro, lattine e plastica, oggi realizzata con i cassonetti stradali, diventerà domiciliare come avviene già per le altre tipologie di rifiuti; inoltre cambierà la modalità di differenziazione dei rifiuti, lattine/barattolame/banda stagnata/alluminio, sino ad ora raccolte con il vetro, dovranno essere conferite nella plastica.

A tutti i cittadini saranno distribuite le nuove dotazioni che serviranno per l’esposizione dei rifiuti: un bidone di colore verde per il vetro e un rotolo di sacchi di colore giallo per conferire la plastica e lattine/alluminio. Inoltre, verrà consegnato anche il materiale informativo per capire come funzionano le nuove modalità di esposizione.
Rimane invariata la raccolta domiciliare di organico, carta/cartone, sfalci e potature, rifiuto indifferenziato.

Sono in programma, ma sono ancora da definire date e luoghi, assemblee pubbliche per fornire tutti gli approfondimenti sull’implementazione del nuovo sistema.

AIMAG ha iniziato a contattare le aziende del territorio già da fine luglio, per l’illustrazione del nuovo servizio e per raccogliere particolari esigenze in termini di dotazioni e contenitori. Il personale AIMAG è dotato di un regolare documento di riconoscimento: per maggiori informazioni o verifiche sull’identità degli operatori autorizzati si può telefonare al numero verde AIMAG 800018405 nei giorni feriali dalle 8 alle 19 e il sabato dalle 8 alle 13.

SULPANARONET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto in fiamme a Novi di Modena all’alba

30 Settembre 2019, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NOVI DI MODENA – Auto in fiamme a Novi all’alba. Lunedì mattina verso le 5.15 a Novi di Modena, i Vigili delFuoco sono intervenuti per spegnere una Mercedes in fiamme. L’auto si trovava in sosta sulla via Faiani. Nessun ferito.

Le cause sono in corso di accertamento con i Carabinieri. Non si esclude nessuna ipotesi.
 
Poco prima, dopo la mezzanotte, i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Fiorano in Via Manin per l’incendio di due autovetture in sosta.
Danneggiate una Alfa Giulietta e una Ford Focus (in foto)

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Felice, scomparsi mamma e figlio 12enne

28 Settembre 2019, 11:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SAN FELICE SUL PANARO – Nella serata di venerdì 27 settembre Ana Maria Tupita si è allontanata dalla sua abitazione di San Felice sul Panaro portando con sé il figlio 12enne I due dovrebbero viaggiare a bordo di una Peugeot 308 di colore grigio targata FJ892BM. Lo riferiscono i Carabinieri che così descrivono i due:

la donna 31enne, 165 cm, 65 kg, occhi scuri, il ragazzo 150 cm, 40 kg, capelli corti castani, occhi marroni.

Chiunque dovesse vederli deve mettersi subito in contatto con il Comando Compagnia dei Carabinieri di Carpi allo 059.6227600 o telefonare al 112.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Tamponamento sulla provinciale da Mirandola verso Concordia

26 Settembre 2019, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SAN POSSIDONIO – Tamponamento a quattro sulla provinciale da Mirandola verso Concordia, poco prima di località Ponte Rovere. È accaduto mercoledì 25 settembre attorno alle 18.30. Due feriti non gravi sono stati portati in ambulanza al Pronto soccorso di Mirandola. Sul posto la municipale Area Nord del comando di San Possidonio. La strada è stata chiusa al traffico provocando disagi alla circolazione. SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Duomo di Mirandola, è arrivato il grande giorno

21 Settembre 2019, 12:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Duomo di Mirandola, è arrivato il grande giorno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MIRANDOLA – Il grande giorno per Mirandola e per tutta la Bassa è arrivato. Alle 18 riaprono le porte del Duomo, fortemente danneggiato dal sisma del 2012. Saranno quattro giorni, sabato 21 e domenica 22, mercoledì 25 e sabato 28 settembre, di festa per tutta la comunità. Si comincia sabato 21 alle ore 18 con la Solenne Messa di riapertura celebrata da Monsignor Francesco Cavina, Vescovo emerito di Carpi. Per motivi di spazio ma anche di sicurezza, l’ingresso sarà possibile ad un numero prestabilito di persone, 400 in totale, munite di pass. Per permettere comunque a chi lo vorrà di assistere alla celebrazione sarà allestito un maxischermo sulla piazza del Duomo, mentre Trc Modena (canale 11) trasmetterà la diretta televisiva dalle 17.50. Alle ore 21, invece, musica con il concerto dei Faith Gospel Choir. Domenica 22 settembre la festa riprende alle ore 10.30 con un’altra Messa, celebrata sempre da Monsignor Francesco Cavina, ma questa volta aperta a tutti. Al termine sarà offerto un rinfresco in canonica. Alle ore 16.30 musica con la Filarmonica “G. Andreoli”. Fino alle 18, il Duomo sarà aperto per le visite e alle 18.30, si celebrerà la messa parrocchiale. Le iniziative per la riapertura proseguono mercoledì 25 settembre, alle ore 21, con una preghiera di ringraziamento e sabato 28 con il concerto dei Rulli Frulli e il Duomo aperto per le visite fino alle ore 23. LE PAROLE DEL PAPA E’ durato sette anni il percorso di ricostruzione del Duomo di Santa Maria Maggiore. L’inizio dell’intervento di recupero era stato annunciato da monsignor Cavina, alla presenza di Papa Francesco a Mirandola il 2 aprile 2017, proprio sul sagrato del Duomo. In una piazza gremita il Santo Padre rivolse parole di speranza e di stima alla gente, in particolare ai famigliari delle vittime del sisma, per l’esempio di dignità e di fortezza offerto durante l’esperienza drammatica e nel cammino della ricostruzione. In quell’occasione Papa Francesco disse: Nei giorni successivi al sisma, grande ammirazione ha suscitato in tutti la testimonianza di dignità e di intraprendenza che avete dimostrato. Vi siete sforzati di affrontare con spirito evangelico la precaria situazione causata dal terremoto, riconoscendo e accettando negli eventi dolorosi la misteriosa presenza di un Padre che è sempre amorevole anche nelle prove più dure. Il mio augurio è che non vengano mai meno la forza d’animo, la speranza e le doti di laboriosità che vi distinguono. Rimanga saldo il vostro intento di non cedere allo scoraggiamento dinanzi alle difficoltà che ancora permangono. Infatti, molto è stato fatto nell’opera della ricostruzione ma è quanto mai importante un deciso impegno per recuperare anche i centri storici: essi sono i luoghi della memoria storica e sono spazi indispensabili della vita sociale ed ecclesiale. E ancora: Davanti al vostro Duomo, luogo simbolo della fede e della tradizione di questo territorio e gravemente lesionato dal sisma, elevo con voi al Signore una fervente preghiera per le vittime del terremoto, per i loro familiari e per quanti tuttora vivono in situazioni precarie. IL PROGETTO Il progetto di restauro e miglioramento sismico del Duomo di Santa Maria Maggiore, chiesa e campanile, è stato curato dallo Studio Comes di Sesto Fiorentino, in particolare dall’architetto Carlo Blasi e dall’ingegner Susanna Carfagni. Il restauro si è svolto sotto la supervisione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per Bologna e province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Tra i principali interventi eseguiti lo smontaggio delle porzioni di copertura e di muratura rimaste, con il recupero dei materiali preesistenti; il raddrizzamento delle pareti nonché, la ricostruzione e il consolidamento di pareti e volte; la realizzazione di una nuova copertura sulla navata centrale con capriate in legno e acciaio e tavolato microlamellare; il consolidamento di volte, murature e coperture con tiranti metallici; il consolidamento del campanile con fasciature in fibra di vetro e cavi di acciaio; il restauro di superfici interne e intonaci; il restauro di archi ed elementi in muratura esterni del campanile; il rifacimento della parte alta della facciata; la realizzazione di nuovi impianti, fra cui quello di riscaldamento a pavimento. LA STORIA La chiesa di Santa Maria Maggiore ha un impianto originario tardo-gotico. Fautori della costruzione furono Giovanni e Francesco I Pico. Iniziata verso il 1440, venne portata avanti da Giovan Francesco I Pico e nel 1470 dai fratelli Galeotto e Anton Maria. Varie modifiche e restauri, ultimati nel 1885, comportarono la ricostruzione dell’attuale facciata in forme quattrocentesche e pseudo-rinascimentali. L’interno era a tre navate con volte a crociera costolonate e conservava pregevoli dipinti, affreschi e monumenti funebri, fra cui due preziose ancone lignee dorate opere della scuola di Paolo Bonelli e due pale d’altare di Sante Peranda. Il campanile è alto 48 metri. La parte inferiore è tardo-quattrocentesca.

SULPANARONET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia Si cerca 16enne scomparso da casa

19 Settembre 2019, 07:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

AGGIORNAMENTO

Il giovane è stato ritrovato e sta bene

**********

 

FINALE EMILIA – Si chiama Andrea Pedrazzi, ha 16 anni ed è di Finale Emilia. Il ragazzo si è allontanato da casa e non dà sue notizie.

Questo l’appello dei Carabinieri:

Lui è Andrea Pedrazzi, un ragazzo sedicenne di Finale Emilia (MO). Frequenta la classe prima dell’Istituto Agrario del suo paese. Si è allontanato dalla propria abitazione, rendendosi irreperibile.
Chiediamo il consueto aiuto alla cittadinanza; chiunque dovesse vederlo o avere qualche informazione utile al suo rintraccio, è pregato di contattare il Comando Compagnia dei Carabinieri di Carpi allo 0596227600 o il 112.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, tutto pronto per la riapertura del Duomo

17 Settembre 2019, 08:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Mirandola, tutto pronto per la riapertura del Duomo

MIRANDOLA – L’attesa è finita. Ancora pochi giorni e il Duomo di Mirandola, colpito dal sisma del maggio 2012, sarà restituito alla comunità dopo il restauro. Un intervento di recupero il cui inizio era stato annunciato da monsignor Cavina, alla presenza di Papa Francesco a Mirandola il 2 aprile 2017, proprio sul sagrato del Duomo. Sabato 21 settembre il Duomo riapre le porte e lo fa con un programma di eventi lungo due giorni.

Sabato 21 settembre, alle 18, sarà celebrata la Santa Messa solenne nella riapertura al culto del Duomo di Santa Maria Maggiore. Presiederà la liturgia il Vescovo emerito di Carpi, monsignor Francesco Cavina.

“La messa solenne del 21 settembre – ha spiegato il parroco di Santa Maria Maggiore, don Flavio Segalina – sarà il momento più istituzionale per vivere nella fede la riapertura del Duomo come luogo di culto della comunità mirandolese e, nel contempo, sarà espressione del ringraziamento agli organi competenti e a quanti si sono adoperati, a vario titolo, per la ricostruzione della chiesa”.

Per motivi di spazio ma anche di sicurezza, l’ingresso sarà possibile ad un numero prestabilito di persone, 400 in totale, munite di pass. Per permettere comunque a chi lo vorrà di assistere alla celebrazione sarà allestito un maxischermo sulla piazza del Duomo, mentre Trc Modena (canale 11) trasmetterà la diretta televisiva dalle 17.50.

Programma delle celebrazioni e degli eventi

Domenica 22 settembre, ci sarà la vera e propria festa di popolo. Alle 10.30, monsignor Cavina presiederà la messa per tutti. Fino alle 18, il Duomo sarà aperto per le visite e alle 18.30, si celebrerà la messa parrocchiale.

Altri appuntamenti verranno offerti alla cittadinanza in piazza Riconciliazione: sabato 21, alle 21, il concerto del Faith Gospel Choir; domenica 22 – oltre al rinfresco in canonica dopo la messa solenne della mattina -, alle 16.30, il concerto della Filarmonica G. Andreoli di Mirandola; sabato 28, alle 21 l’esibizione della Banda Rulli Frulli.

“La scelta di queste formazioni musicali così apprezzate ben al di là della realtà di Mirandola – aggiunge don Segalina – è nata dall’intento di valorizzare le eccellenze del nostro territorio. L’appendice ai festeggiamenti con la Banda Rulli Frulli si propone in continuità con la visita di Papa Francesco, il 2 aprile 2017. Sono stati questi ragazzi ad accogliere il Santo Padre a San Giacomo Roncole, nel giorno in cui si è dato l’annuncio dell’inizio dei lavori di ricostruzione del Duomo. Ci è parso significativo che fossero dunque loro a chiudere, per così dire, il cerchio”.

Si aggiungerà infine – ma non da ultimo – l’incontro comunitario di preghiera mercoledì 25 settembre, alle 21, in Duomo, come ringraziamento per il recupero della chiesa e la sua restituzione alla città.

Un programma di festa pensato in modo da coinvolgere tutti, ma anche sostenuto dalle donazioni di numerosi benefattori, enti, aziende e privati.

“Le offerte raccolte hanno permesso di coprire interamente i costi – afferma don Segalina -. Nei mesi scorsi, la parrocchia aveva fatto appello alla generosità e alla sensibilità dei mirandolesi e posso dire, con spirito di riconoscenza, che, grazie a Dio, l’invito non è rimasto inascoltato”.

Secondo il calendario, l’estate finirà proprio in questi giorni, cioè il 23 settembre, tuttavia, conclude il parroco, “confidiamo che questo ritorno ‘a casa’ segni per la nostra comunità non l’inizio dell’autunno bensì di una nuova primavera. Una stagione da vivere con rinnovata fede e profonda gratitudine verso Dio e verso tutti coloro che si sono adoperati per restituire il Duomo alla città”.

Iter della ricostruzione

Il progetto di restauro e miglioramento sismico del Duomo di Santa Maria Maggiore – chiesa e campanile – è stato curato dallo Studio Comes di Sesto Fiorentino, in particolare dall’architetto Carlo Blasi e dall’ingegner Susanna Carfagni, che ha assunto anche la direzione lavori, mentre il coordinamento per la sicurezza è stato svolto dall’ingegner Enrico Miceli.

Impresa capogruppo è Bottoli Costruzioni di Mantova; imprese mandanti Alchimia Laboratorio di Restauro di Cavezzo, Caem Group di Curtatone e Martini & Martini Impiantistica di Magnacavallo.

L’importo complessivo, interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, ammonta a 5.397.942,36 euro, comprensivo di Iva e spese tecniche.

Il restauro si è svolto sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nella persona dell’architetta Emanuela Storchi.
I numeri

Inizio progettazione: 5 Novembre 2013

Approvazione finale progetto: 21 Luglio 2017 (3 anni e mezzo)

Inizio lavori: 28 Settembre 2017 (2 mesi)

Fine lavori: 20 Settembre 2019 (2 anni)

30 subappalti

Lavori eseguiti

Fra i principali interventi eseguiti: lo smontaggio delle porzioni di copertura e di muratura rimaste, con il recupero dei materiali preesistenti; il raddrizzamento delle pareti – il fuoripiombo raggiungeva anche i 40 centimetri -, la ricostruzione e il consolidamento di pareti e volte; la realizzazione di una nuova copertura sulla navata centrale con capriate in legno e acciaio e tavolato microlamellare; il consolidamento di volte, murature e coperture con tiranti metallici; il consolidamento del campanile con fasciature in fibra di vetro e cavi di acciaio; il restauro di superfici interne e intonaci; il restauro di archi ed elementi in muratura esterni del campanile; il rifacimento della parte alta della facciata; la realizzazione di nuovi impianti, fra cui quello di riscaldamento a pavimento.

Alla base di tutto il progetto, in estrema sintesi, l’idea di ricostruire il Duomo com’era, seppure con l’utilizzo di materiali più leggeri – quali, ad esempio, legno e acciaio – per gravare il meno possibile sulle strutture sottostanti e far sì che l’edificio resista più efficacemente ad eventuali futuri eventi sismici, oltre che a predisporlo affinché le prossime manutenzioni possano svolgersi in sicurezza.

Il commento dell’assessora regionale Palma Costi

“Nella terra dei Pico, la città di Mirandola e il suo centro sono il frutto di secoli di storia, di uomini e donne, nobili e villani, poveri e ricchi, che l hanno costruito e vissuto nei secoli. Il duomo di Santa Maria Maggiore ha rappresentato il cuore spirituale del centro storico, circondato da altri importanti edifici pubblici. In questa rinascita si concretizza l’assunzione di responsabilità verso la nostra storia e verso il futuro condivisa da istituzioni, diocesi e comunità locale. Oggi riconsegniamo alla comunità la Chiesa di Santa Maria Maggiore nel bellissimo restauro che ha allontanato da sé i segni del sisma del 2012 mostrandosi nella sua imponenza architettonica. La dotazione finanziaria di € 5.397.942,36 finanziata completamente dal Commissario Stefano Bonaccini, ha permesso di attivare alte professionalità di esperti, progettisti, imprese lavoratori che hanno condiviso progettazioni e interventi. Tutto questo grazie alla positiva collaborazione tra Diocesi, Regione e Ministero dei Beni culturali. Il ripristino degli antichi luoghi di culto (la riapertura del Duomo segue la solenne riapertura della Cattedrale di Carpi e di tante bellissime chiese sui territori) rappresenta anche il recupero della bellezza, frutto di una cultura sedimentata nei secoli e che oggi condividiamo con la comunità di Mirandola. Un vero e proprio gioiello architettonico, culturale, religioso che ci rende orgogliosi e costituisce un tassello importante nel quadro della completa ricostruzione degli edifici danneggiati”.

Il commento della soprintendente Cristina Ambrosini

Costruita in forme tardo gotiche e orientata liturgicamente, la quattrocentesca chiesa di Santa Maria Maggiore sorge per volontà della famiglia Pico che ottiene l’assenso di Papa Eugenio IV per la costruzione del nuovo edificio con fonte battesimale, il cimitero e la residenza per l’arciprete.

La chiesa è impostata su tre ampie navate inizialmente con volte a sesto acuto, ma già all’inizio del 1500 trasformate in volte a tutto sesto, conservando a sesto acuto solo la zona absidale. Nel corso del XVI secolo il Duomo dovette subire pesanti interventi di consolidamento a causa delle fondamenta non appropriate alle sue notevoli dimensioni che indussero a rafforzare le colonne interne alcune delle quali non sufficienti a reggere il peso sovrastante. Si rese inoltre necessario il restauro dei contrafforti per contenere il cedimento delle murature esterne. Il campanile originario quattrocentesco raggiungeva l’altezza della chiesa, tanto che già nella visita pastorale del 1574 se ne ordinò l’innalzamento, realizzato negli anni 1676-1677, sino all’altezza attuale di 48 metri. Altri importanti restauri furono eseguiti, anche a causa degli eventi bellici, fra il XVII e il XX secolo.

Il sisma del 20 e del 29 Maggio 2012 ha pesantemente colpito la chiesa arrecando ingenti danni strutturali tra i quali il collasso delle volte della navata centrale e laterale sinistra, il crollo di parte del cleristorio e del timpano della facciata.

Il complesso progetto che conduce oggi alla riapertura del Duomo ha dovuto coniugare numerosi aspetti: le scarse caratteristiche costruttive e strutturali intrinseche alla fabbrica originale che hanno orientato la ricostruzione delle zone crollate verso un alleggerimento strutturale delle volte e del coperto; gli indirizzi della “Direttiva emanata con D.P.C.M. 09.02.2011 – Valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14.01.2008”; l’esigenza di conservare le proporzioni volumetriche e le caratteristiche geometriche della fabbrica in un’ottica di conservazione e valorizzazione del bene culturale evocative della situazione originale; la conservazione e il restauro delle parti originali, il tutto coniugato con le esigenze liturgiche e delle funzioni religiose.

Questo progetto, dal 2014 ad oggi, ha visto intensamente impegnati nella ricostruzione, ognuno con le proprie competenze, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, l’Agenzia Regionale per la Ricostruzione, il Servizio Geologico e Sismico della Regione Emilia Romagna e la Diocesi di Carpi che insieme ai progettisti, alla direzione lavori e alla ditta esecutrice hanno potuto raggiungere l’ambizioso traguardo della riapertura del Duomo. SUL PANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cane attraversa la strada e viene investito a San Felice SAN FELICE SUL PANARO – Nel pomeriggio di sabato 14 settembre un cane di grossa taglia è stato investito in via degli Estensi, in prossimità di Rivara, da un’auto. Per fortuna solo tanto spavento sia per gli occupanti dell’auto che per l’animale, subito soccorso e poi trasportato in un centro specializza

15 Settembre 2019, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Cane attraversa la strada e viene investito a San Felice

Cane attraversa la strada e viene investito a San Felice SAN FELICE SUL PANARO – Nel pomeriggio di sabato 14 settembre un cane di grossa taglia è stato investito in via degli Estensi, in prossimità di Rivara, da un’auto. Per fortuna solo tanto spavento sia per gli occupanti dell’auto che per l’animale, subito soccorso e poi trasportato in un centro specializzato a Zola Predosa, nel bolognese. Sul posto la Polizia Municipale di San Felice. Secondo una prima ricostruzione, l’animale che vive in quella zona ha improvvisamente attraversato la strada. L’automobilista si è fermato per soccorrerlo. Sul posto è intervenuto anche il veterinario di San Felice. In un primo momento il cane sembrava in stato di shock, poi ha iniziato a reagire. Ad ogni modo il proprietario ha voluto trasportarlo nel centro specializzato per ulteriori accertamenti.

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