Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ un Natale drammatico quello del 2020 per la Bassa, che piange tre morti per l’epidemia di Coronavirus che da settembresi è già portata via 86 nostri concittadini.
Nel giorno di Natale sono scomparsi una una donna di 87 anni e una signora di 96 anni di Soliera, e una donna di 93 anni di Mirandola.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CONCORDIA – Il Consiglio Comunale di Concordia ha approvato con i voti della maggioranza il bilancio di Previsione 2021-2023. La ‘manovra economica’ locale è di 16,6 milioni di €, risorse destinate a garantire servizi ai cittadini e l’esecuzione delle opere pubbliche in un quadro che vede inalterati per il decimo anno consecutivo i tributi locali (Imu, addizionale Irpef, Cosap) e le tariffe sui servizi a domanda individuale (servizi scolastici). Una scelta, questa del blocco di tasse e tariffe, fortemente voluta dall’Amministrazione per sostenere le famiglie in una fase economica caratterizzata dalla pandemia che ancora riporta difficoltà e incertezze. Diverse e importanti le priorità della Amministrazione: si va degli investimenti nella manutenzione del verde pubblico e delle strade, all’avvio del progetto di valorizzazione dell’Oasi Val di Sole, al sostegno alla raccolta porta a porta integrale per mantenere gli ottimi risultati conseguiti nella differenziazione dei rifiuti. Il 2021 sarà anche l’anno che vedrà la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, strumento per la pianificazione di Concordia per i prossimi anni, e che sarà redatto in base ai criteri della nuova legge regionale urbanistica che punta alla riduzione del consumo di suolo. Significative risorse saranno destinate alle politiche sociali e scolastiche, ancora più importanti in questi mesi di pandemia per garantire il welfare e il sostegno educativo assistenziale, in continuità con il grande sforzo fatto nel 2020 con interventi e contributi straordinari per scuole, sociale, riduzione del divario digitale e sport. Saranno riproposti anche nel 2021 gli incentivi a favore di imprese del territorio che effettueranno nuove assunzioni di concordiesi e i bandi per la qualificazione e sicurezza delle attività commerciali. Si continueranno a sostenere le attività che risentono delle conseguenze della pandemia attraverso la riproposizione degli sgravi tariffari previsti e attraverso l’organizzazione di eventi e iniziative e il supporto alle attività promosse dall’associazionismo, che ci auguriamo possano tornare a svolgersi in piena sicurezza. Corposa la proposta di piano investimenti che vede il 2021 l’anno in cui partiranno i cantieri per il recupero del Teatro del Popolo e dell’ex sede municipale (Palazzo Corbelli) per un investimento complessivo di 12 milioni di €. Sempre nel 2021 si concluderà il ripristino del Teatro del Popolo di Vallalta, si realizzerà la sistemazione della viabilità di accesso alla nuova scuola media con l’apertura della nuova area verde (610.000 €) e sarà realizzata la nuova palestra del centro sportivo completando la riqualificazione dell’area. Il 2021 prenderà il via anche la progettazione degli interventi di riqualificazione del centro storico previsti in Piazza Roma, Via Mazzini e Via Garibaldi e già finanziati dalle risorse che Concordia si è aggiudicata dalla Regione. Continua la riduzione del debito, che nel 2021 scende a € 1.220.000 con una rata annuale di 136.000 € a conferma della solidità del bilancio dell’Amministrazione. Il Bilancio sarà presentato in dettaglio dal Sindaco e dalla Giunta attraverso incontri pubblici sia nel capoluogo che nelle frazioni quando la situazione sanitaria lo consentirà. SULPANARO.NET
inserito da Miki Pappacoda CONCORDIA SULLA SECCHIA – Un bel contest è stato lanciato dalle pagine del Comune di Concordia: Sei un mago degli addobbi natalizi? Ti piace costruire presepi? Stai già cucinando in previsione del pranzo di Natale? I tuoi figli hanno creato un bellissimo albero? 🎄 📌Ti invitiamo a mandarci video, foto o testi nei quali ci mostri come stai creando ques’anno il clima natalizio nella tua casa o nel tuo negozio di Concordia. Invitiamo anche le Associazioni di volontariato, sportive e di promozione sociale a mandarci video di auguri per i concordiesi. ✳️Non potendo realizzare feste ed eventi nelle nostre piazze, condiviamo e scambiamo idee, consigli, esperienze e curiosità. Invia il materiale all’ufficio cultura del Comune di Concordia a stefano.lugli@comune.concordia.mo.it Foto e video saranno condivisi sulla pagina facebook CasaConcordia FONTE SULPANARO. NET
INSERITO DA ANGELA CECERE Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 157.185 casi di positività, 1.594 in più rispetto a ieri, su un totale di 7.938 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 20%.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 811 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 297 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 489 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,1 anni.
Su 811 asintomatici, 407 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 47 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 345 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 420 nuovi casi, poi Modena (259), Reggio Emilia (215), Ferrara (135), Rimini (133), Ravenna (110), Parma (86) e Piacenza (66). Poi Cesena (86), Imola (48) e Forlì (36).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 7.938 tamponi, per un totale di 2.431.885. A questi si aggiungono anche 1.167 test sierologici e 742 tamponi rapidi effettuati da ieri.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 416 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 88.011.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 62.054 (+1.140 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 58.937 (+1.076), quasi il 95% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 38 nuovi decessi: 2 a Piacenza (due donne di 77 e 93 anni),5 in provincia di Reggio Emilia (tre donne – di cui due di 93 e una di 95 anni – e due uomini di 65 e 75 anni), 3 nel modenese (due donne di 84 e 89 anni e un uomo di 94), 5 a Bologna (una donna di 99 anni e quattro uomini rispettivamente di 81,83,86 e 93 anni), 1 a Ferrara (una donna di 56 anni), 8 a Ravenna (quattro donne di 84, 87, 91 e 92 anni e quattro uomini di 71, 80, 83 e 85 anni), 2 a Forlì-Cesena (una donna di 86 anni e un uomo di 90), 11 a Rimini (6 uomini – di 80, 83, 86 e 90 anni e due di 85 – e 5 donne rispettivamente di 82, 94, 95 anni e due di 91) e 1 proveniente da fuori regione. Nessun decesso è avvenuto in provincia di Parma.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 7.120.
Stabili i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che sono 203 (+2 rispetto a ieri), 2.914 quelli negli altri reparti Covid (+62).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (invariato), 19 a Reggio Emilia (invariato), 39 a Modena (+3), 51 a Bologna (-1), 6 a Imola (-1), 17 a Ferrara (+1), 17 a Ravenna (invariato), 3 a Forlì (invariato), 1 a Cesena (invariato) e 20 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 14.413 a Piacenza (+ 66 rispetto a ieri, di cui 38 sintomatici), 12.368 a Parma (+86, di cui 67 sintomatici), 21.976 a Reggio Emilia (+215, di cui 95 sintomatici), 28.711 Modena (+259, di cui 139 sintomatici), 31.118 a Bologna (+420, di cui 194 sintomatici), 4.995 casi a Imola (+48, di cui 14 sintomatici), 8.114 a Ferrara (+135, di cui 26 sintomatici), 11.284 a Ravenna (+110, di cui 55 sintomatici), 5.475 a Forlì (+36, di cui 28 sintomatici), 5.326 a Cesena (+86, di cui 56 sintomatici) e 13.405 a Rimini (+133, di cui 71 sintomatici).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da Novi a Medolla per rapinare il benzinaio. Nella banda anche chi prende il reddito di cittadinanza. E’ quanto emerge dall0ndagine dei Carabinieri che ha sgominato la banda di 19 persone, quasi tutti residenti nelle aree nomadi di Reggio Emilia, tra Novi e Carpi e nel ferrarese, accusata di aver messo a segno almeno 24 colpi nell’ultimo anno. Proprio il colpo a Medolla fu uno dei più fruttuosi: i ladri a fine novembre dello scorso anno, riuscirono a portare via 12 mila euro in contanti (leggi l’articolo). Ma si accontentavano anche di meno. I malviventi erano violenti e spregiudicati. Prendevano di mira bar e negozi, e usavano le auto come arieti per sfondare i portoni dei negozi, dopo aver divelto i tombini li lanciavano addosso alle vetrine per romperle, entravano nei locali e con una velocità impressionante portavano via soldi, registratori di cassa, gratta e vinci, sigarette, obiettivo un bar, sparite le macchinette con cinquemila euro. Le scorrerie si erano poi susseguite con una frequenza impressionante: sigarette, registratori di cassa, gratta e vinci, auto. I ladri venivano filmati dalle telecamere, ma parevano imprendibili. L’ultimo colpo il 23 marzo scorso ad Albinea, poi il lockdown ha imposto una pausa nelle scorrerie. Non si sono fermate le indagini dei Carabinieri, e martedì con l’operazione Ariete i militari di Reggio Emilia, insieme ai colleghi dei comandi provinciali di Modena e Parma hanno arrestato, su ordinanza di misura cautelare, 16 dei 18 indagati. Nel modenese, due a Carpi e altri due a Novi. Dei 18 indagati, sedici avevano precedenti specifici e per reati contro il patrimonio. Tre di loro prendono il reddito di cittadinanza. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVEZZO – Un lupo nella Bassa. Avvistato mercoledì a Cavezzo, giovedì nelle campagne verso San Prospero e ancora dall’altra parte, verso via Lunardina a San Possidonio ma che – come nella sua natura – sarebbe capace di spostarsi anche per centinaia di chilometri in poco tempo e, magari, è già tornato in montagna. O dalle parti di Campogalliano: è probabile che il nostro lupo nella Bassa venga proprio da lì, dove c’è un nucleo di questi animali. L‘avvistamento di un lupo adulto nelle campagne circostanti Cavezzo ha creato preoccupazione. Per saperne di più, abbiamo chiesto un parere al biologo e tecnico faunista Matteo Carletti, che, riguardo a questo animale, ha compiuto studi sul campo nell’Alto Appennino modenese.
Quello del lupo nella Bassa potrebbe non trattarsi di un caso isolato, ma potrebbe essere indice di un fenomeno più vasto?
Decisamente si tratta di una dinamica che interessa altre zone, come il Basso Mantovano o i paesi limitrofi al Po. In generale, nel territorio emiliano, la presenza del lupo è decisamente in aumento, e questi avvistamenti ne sono la prova. Da diversi anni il lupo è in espansione territoriale. Nel modenese, la presenza del lupo è accertata nell’Alto Appennino dagli anni ’90. Nel decennio successivo ha ricolonizzato il territorio collinare, ed oggi la pianura. Il lupo è territoriale, in una determinata zona si insedia un solo branco, per cui i nuovi nuclei sono costretti a spostarsi in altri territori, fino a raggiungere anche le zone meno selvagge, come le campagne planiziali.
L’azione dell’uomo potrebbe avere influito sul cambiamento di habitat dei lupi?
Non credo si tratti di questo. In Italia, negli ultimi anni, abbiamo avuto una notevole espansione urbanistica, ma di pari passo nelle zone montane la superficie boschiva è cresciuta parecchio, per l’abbandono delle montagne. Siamo in controtendenza, rispetto alla deforestazione. Proprio questo recupero di superficie naturale ha consentito il ritorno di animali come il lupo, che hanno preso di nuovo possesso delle zone montane, e ora stanno esplorando la pianura.
Che conseguenze potrebbe comportare la presenza del lupo nella Bassa per la fauna della zona? E per gli allevamenti?
La fauna selvatica rappresenta ovviamente una fonte di cibo ma, da quanto sappiamo, il lupo nelle nostre zone si è rivelato molto attivo nella predazione della nutria, una preda facile da cacciare ed estremamente disponibile. Verso l’uomo, ad oggi, non ha mostrato alcun segno di aggressività, per cui non dev’essere considerato necessariamente una presenza minacciosa. Resta un predatore, e questo impone molta cautela, nella tutela degli animali domestici e dei capi d’allevamento. Consiglierei di chiudere i cancelli delle abitazioni nelle ore serali e notturne, di non lasciare cani alla catena, o di chiudere le porte delle stalle, riparando eventuali recinzioni danneggiate. Nessuna paura, ma massima precauzione.
E per quanto riguarda l’uomo? Come è consigliabile comportarsi nel caso si entri in contatto ravvicinato con un lupo? Quali sono i comportamenti da evitare?
Il lupo non deve entrare in confidenza con l’uomo, anzi, deve continuare a temerlo. Dobbiamo evitare in ogni modo che possa prendere confidenza, e quindi avvicinarsi alle case, entrare nelle proprietà. Lupi confidenti dovrebbero essere allontanati, ad esempio, facendo rumore. Cosa molto importante: non bisogna mai tentare di avvicinarlo, o peggio, addomesticarlo. Non bisogna mai lasciare cibo disponibile, o rifiuti, presso le abitazioni. Caseifici, allevamenti, stalle, maneggi dovrebbero evitare di tenere all’aperto carcasse, placente, materie di scarto di natura alimentare.
Sarebbe necessario un intervento delle autorità per tutelare la sicurezza dei cittadini?
Non posso essere io ad intervenire su questo punto, se non in termini molto generali. Innanzitutto, per qualsiasi problema concernente il lupo, è opportuno contattare tempestivamente il Corpo dei Carabinieri Forestali, contattando i numeri di emergenza (112 – 1515). Per quanto riguarda eventuali azioni a carico delle Autorità, o meglio, degli Enti pubblici preposti, trovo sarebbe molto utile che venisse costituito un nucleo di intervento interforze specializzato su problematiche legate al lupo in pianura, onde tutelare i cittadini e scongiurare iniziative fai-da-te.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NONANTOLA – L’ultimodisastro fu la tromba d’aria, che fece danni per oltre un milione e mezzo di euro nel 2014 accanendosi con particolare veemenza sulla zona industriale. Adesso di nuovo la sfortuna si accanisce sulle imprese di Nonantola. Sì, perché a subire i danni maggiori in seguito all’esondazione del Panaro di domenica scorsa, oltre alle famiglie e ai cittadini di Nonantola, sono state le attività commerciali e le aziende della cittadina, già pesantemente danneggiate, come del resto in tutto il territorio nazionale, dal lockdown primaverile e dalle difficoltà economiche dovute alla pandemia da Covid-19. Ai già ingenti danni, dunque, se ne aggiungono altri dovuti all’esondazione del Panaro di domenica 6 dicembre, che ha trasformato le strade di Nonantola in veri e propri fiumi e ha provocato l’allagamento di numerosi locali, sia pubblici che privati. Per qualche giorno la città è stata irriconoscibile, anche se ora, almeno esteriormente, tutto sembra piano piano, apparentemente, tornato alla normalità.
Sono tante, però, le aziende della zona industriale di Nonantola ad essere state colpite dall’allagamento seguito all’esondazione di domenica. In alcuni casi, fanno ancora impressione alla vista i locali a piano terra o gli scantinati sgombrati per poter procedere alla rimozione dell’acqua che era entrata negli edifici. Nei cortili delle aziende si vedono, invece, pile di oggetti ingombranti ammucchiati in attesa di poter valutare i danni. A questo proposito, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Bonaccini, ha già annunciato di aver firmato la richiesta alGoverno dello stato di emergenzaper i danni causati dal maltempo, procedura necessaria per lo stanziamento dei rimborsi a cittadini e attività danneggiate dall’esondazione del Panaro. E intanto, sul piatto sono stati già stanziati2 milioni di euro di risorseregionali. Rimborsi, insieme a quelli stanziati per far fronte alle chiusure dovute al Coronavirus, su cui tante aziende contano per poter ripartire dopo l’alluvione, come dimostrano i numerosi interventi effettuati oggi dai volontari della Protezione Civile nella zona industriale di Nonantola.
Spostandosi, poi, dalla zona industriale verso altre aree della città, nemmeno lo storico locale Vox è scampato ai danni causati dalla falla nell’argine del Panaro. A danneggiare il locale è stata l’acqua entrata nei locali dopo l’esondazione, anche se i titolari specificano che i danni sono lievi rispetto a quelli subiti da altri edifici ed abitazioni della città, nonostante alcune sale allagate e l’acqua entrata nei camerini.
Oggetti lungo le strade di Nonantola dopo l’alluvione
Oggetti nel cortile di un’azienda nella zona industriale di Nonantola
Altri oggetti nel cortile di un’azienda a Nonantola
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’amministrazione di Concordia comunica che oggi, 8 dicembre, è stato riaperto il ponte di Concordia. Poichè il deflusso dell'acqua sta proseguendo senza criticità e il livello idrometrico sta scendendo sotto la soglia 1, è stata predisposta la chiusura del COC (centro operativo comunale) presso la sede Municipale.
Desideriamo ringraziare:
i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile che hanno effettuato il monitoraggio degli argini, alternandosi anche nei turni notturni. La loro attività proseguirà anche nelle prossime ore per controllare lo stato degli argini dopo il deflusso della piena
i volontari della protezione civile di Fidenza, Parma, Piacenza e Reggio Emilia per aver dato supporto ai volontari di Concordia
la polizia locale, in particolare il presidio di Concordia, e i Carabinieri del territorio
il personale dell’ufficio tecnico e gli operai del Comune
i dipendenti del Comune di Concordia membri del COC che hanno prestato servizio anche nelle ore notturne
CPL Concordia per avere messo a disposizione della protezione civile un container, utilizzato come presidio a San Giovanni.
Il Sindaco continua a seguire l'evolvere della situazione con il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura per questa fase di emergenza e in previsione delle condizioni meteorologiche delle prossime ore.
Grazie a tutti per la collaborazione costante, a beneficio della sicurezza dei nostri cittadini.
Il Sindaco Luca Prandini e gli Assessori Ferrari, Giubertoni, Menozzi e Stefanini
INSERITO DA ANGELA CECERE A Concordia attesa per martedì mattina la piena del Secchia Eccole prescrizioni del Comune Continua l’attività del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) di Concordia per seguire l’evoluzione dell’emergenza idraulica conseguente all’allerta meteo ROSSA diramata nella giornata di oggi, 6 dicembre 2020, dall’Agenzia regionale di Protezione Civile. Puoi leggere l’allerta meteo cliccando qua 👉 https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it
📝 Il C.O.C. è aperto, senza interruzione di continuità, presso la sede municipale in Piazza 29 Maggio e per ogni informazione è possibile contattare h24 il centralino del Comune al numero 0535.412911.
📌 A San Giovanni è stato attivato un presidio presso un container messo a disposizione da CPL Concordia che resterà operativo per tutta la notte e fino al termine dell’allerta come punto per eventuali situazioni di emergenza.
🔦 Resta attiva h 24 l’attività di monitoraggio delle arginature del fiume Secchia da parte dei volontari della Protezione civile, del personale comunale dell’Area Tecnica e della Polizia Municipale.
❌ Il PONTE sul Secchia è CHIUSO fino a nuove disposizioni.
📈 Alle ore 19:30 di domenica 6 dicembre il livello idrometrico del Secchia al ponte di Concordia ha raggiunto la “soglia 2” ed è di 11.38 metri. È possibile seguire l’evoluzione in tempo reale della piena osservando il livello idrometrico del Secchia al link https://bit.ly/3mO53ms.
‼️ Il passaggio della piena a Concordia è previsto nella prima mattinata di lunedì 7 dicembre.
📌 Si tratta di una piena importante e si ritiene importante ricordare quanto è previsto dal piano comunale di emergenza.
1️⃣ In caso di necessità, la popolazione dovrà salire ai piani alti delle abitazioni e, per chi non avesse questa possibilità, saranno attivati i punti di raccolta presso il Comune di Mirandola e il Comune di Carpi. Nel caso si dovesse prevedere tale necessità, ne daremo tempestiva comunicazione alla popolazione.
2️⃣ Si raccomanda di non avvicinarsi agli argini del fiume Secchia, di limitare gli spostamenti in automobile, di prestare massima attenzione nel percorrere ponti e strade a ridosso degli argini, e si ricorda sempre il rispetto delle normative antiCovid-19, nonché il divieto di spostamento dalle ore 22 alle ore 5.
3️⃣ Si raccomanda di tenersi in aggiornamento con le comunicazioni che saranno diramate fino alla fine dell’emergenza.
📣 Le informazioni saranno aggiornate anche attraverso il sito web e la App del Comune.
📲 Si invitano i cittadini a scaricare la App del Comune di Concordia per ricevere le notifiche con gli avvisi Comune. Quando scarichi la App sul tuo dispositivo attiva la ricezione delle notifiche dal Comune di Concordia. Riceverai direttamente sullo smartphone o sul tablet notifiche per allerte meteo notizie di rilievo e avvisi di pubblica utilità.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Già caduti 140 cm di neve, attesi altri 110 cm. Il maltempo provoca l'interruzione della ferrovia del Brennero. Sulle Dolomiti di Sesto, come anche sulle Dolomiti tra la Marmolada e Fiera di Primiero il pericolo valanghe è "molto forte" (grado 5 di 5). Nel resto dell'Alto Adige, ad esclusione della val d'Adige, è invece "forte" (grado 4 di 4). Nelle regioni più colpite sono caduti da 80 a 140 cm di neve. In molte regioni domenica cadranno da 60 a 110 cm di neve, localmente anche di più. A rendere ancora più difficile la situazione il forte vento da sud che causa accumuli di neve. La rottura dell'argine del fiume Panaro che ha prodotto una copiosa uscita d'acqua è avvenuta nel territorio comunale di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola e da Modena. Sono state predisposte, nel rispetto della normativa vigente relativa all'emergenza covid, tre strutture dedicate all'accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani, la Palestra delle Scuole Guinizelli e la Palestra delle Scuole "Rosse". E' chiuso un tratto della ferrovia tra Castelfranco e Modena e sono state chiuse alcune strade: via Bonvino, via Viazza e via Tronco, che sono sott'acqua. Sul posto vigili del fuoco e protezione civile per assistere la popolazione. Aipo sta intervenendo sull'argine. Un piccolo ponte su un torrente è crollato ieri sera a causa del maltempo nella zona di Belluno, facendo precipitare nel greto un mezzo dei vigili del fuoco, vuoto perché i tre occupanti si erano già messi al sicuro. E' accaduto ieri sera a Gosaldo, ma si è appreso stamane. Il ponte collega la frazione di Rent - rimasta isolata - ad un altro abitato di Gosaldo. Da ieri sera i pompieri hanno compiuto 130 interventi per il maltempo nel bellunese, 50 le squadre al lavoro. Il fiume Panaro rompe gli argini, evacuazioni nel Modenese - Sono in corso le evacuazioni di abitanti nella zona tra Gaggio e Nonantola, nel Modenese, per la rottura dell'argine del fiume Panaro. Lo annunciano i vigili del fuoco, spiegando che sul posto sono state inviate sezioni operative dalla Toscana e dal Piemonte. Interrotta ferrovia del Brennero - Per motivi di sicurezza la linea ferroviaria del Brennero è interrotta tra Bolzano e il confine di stato. Da ieri sera sono anche bloccate l'autostrada A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato. L'Austria per questo motivo attualmente non è raggiungibile tramite il valico. ANSA