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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS

13 Febbraio 2021, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, l'Emilia-Romagna resta in zona gialla

INSERITO DA MORENA MOTTA La cabina di regia che oggi ha valutato i dati epidemiologici della scorsa settimana conferma la Zona Gialla per l’Emilia-Romagna. L’Emilia Romagna vede l’Rt salire (a 0,94 con una incidenza di 182 casi ogni 100mila abitanti) ma restare ancora sotto la soglia considerata critica (0.95). A preoccupare sono le varianti: in base all’indagine condotta dalle Regioni emerge che circa un caso su cinque in Italia è positivo alla variante inglese. E l’Emilia Romagna è una delle regioni dove si registra la diffusione maggiore. Per quanto riguarda il divieto di spostamenti tra le regioni gialle, l’ultimo Consiglio dei ministri del governo uscente, il Conte bis, ha prorogato lo stop a tutti gli spostamenti tra Regioni: il divieto che scade alla mezzanotte di lunedì 15 febbraio è prorogato fino al 25 febbraio. Sarà poi il nuovo governo Draghi a decidere se mantenere il divieto o toglierlo. SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Banda Ultra Larga, Novi e Concordia tra i comuni “dimenticati”: la denuncia di CNA Modena

12 Febbraio 2021, 09:43am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Banda Ultra Larga, Novi e Concordia tra i comuni “dimenticati”: la denuncia di CNA Modena

INSERITO DA MORENA MOTTA - NOVI, CONCORDIA - Diciotto comuni su 47, appena il 38% del nostro territorio. È questa la copertura garantita dal piano di Tim per l’adozione della banda ultralarga ad altissima velocità.

““E per quanto riguarda Open Fiber( progetto destinato a collegare le municipalità minori), località come Novi, Concordia, Montefiorino, Lama, Sestola, Pievepelago, e sono solo alcuni esempi, non sono nemmeno citate”- è quanto segnala CNA Modena.

“Oggi la distribuzione dei servizi di trasmissione dati è importante almeno quanto l’erogazione dell’energia elettrica, e da questo punto di vista, mentre il mondo si muove in automobile, noi viaggiamo in bicicletta – osserva Alberto Papotti, segretario dell’Associazione modenese – Una situazione le cui conseguenze sono prepotentemente emerse in occasione del lockdown, con le imprese delle zone più disagiate, già penalizzate dalla logistica, spesso impossibilitate a lavorare anche con la rete”.

Senza contare il fatto che, secondo Cna Modena, anche laddove arrivasse la banda ultralarga, esisterebbe per sempre il problema dell’ultimo miglio, ovvero il collegamento tra la stazione di erogazione del servizio (le cabine-armadio) e l’impresa/abitazione, che non garantisce le adeguate prestazioni. Del resto, spesso l’utente si interroga sulla distanza del proprio sito dalla cabina: anche sotto questo aspetto una operazione trasparenza non guasterebbe.

Tutto ciò per le imprese significa il ricorso e l’adozione di soluzioni e allacciamenti molto costosi, con investimenti per decine di migliaia di euro.

La situazione ideale, secondo CNA, sarebbe quella che caratterizza la distribuzione dell’elettricità: vale a dire un solo proprietario della rete distributiva al quale i gestori pagano il noleggio per portare i servizi (traffico dati e contenuti) agli utenti. Ora, invece, ci troviamo alle prese con un mercato privato che si concentra sui grandi centri, mentre il settore pubblico è in ritardo nell’erogazione di questi servizi nelle località meno redditizie.

“È necessario – continua Papotti – che la Regione assuma una posizione forte di fronte a un problema che sta penalizzando in modo grave le comunità più piccole e lontane dai grandi centri. Perché non c’è incentivo che possa ostacolare il progressivo abbandono di centri minori”.

Un abbandono che non riguarda solo le attività economiche, come ha evidenziato la recente ricerca di CNA diffusa nei giorni scorsi sulla chiusura delle attività nei diversi comuni, ma le intere comunità, alle prese con problemi quotidiani.

Per fare un esempio, l’Associazione modenese segnala il problema degli uffici postali, che svolgono un’attività del tutto insufficiente e che rappresentano una situazione davvero scandalosa. Soprattutto se si pensa che chi gestisce questo servizio lavora, di fatto, in un regime di monopolio.

“Se non si affrontano queste problematiche – conclude il segretario provinciale di CNA – non ci si stupisca poi di vedere abbandonati paesi i cui abitanti non hanno gli stessi diritti di quelli che abitano località più grandi”.

FONTE SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Coronavirus, un decesso a Nonantola e uno a Mirandola

11 Febbraio 2021, 10:30am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, un decesso a Nonantola e uno a Mirandola

inserito da Miki Pappacoda L’odierno bollettino dell’Ausl sull’espansione del Coronavirus nella Bassa modenese segnala purtroppo due decessi: non ce l’ha fatta un uomo di 81 anni di Nonantola e una donna di Mirandola di 79. Dall’inizio della seconda ondata di epidemia, nella Bassa sono morte 177 persone. Ecco i numeri fino a oggi, comune per comune: Bastiglia 1 Bomporto 5 Camposanto 3 Cavezzo 21 Concordia 8 Finale 16 Medolla 4 Mirandola 44 Novi 3 Nonantola 10 Ravarino 7 San Felice 10 San Possidonio 5 San Prospero 3 Soliera 26.

SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS

11 Febbraio 2021, 09:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A partire da lunedì 1° febbraio 2021, chiunque - purché iscritto al sistema di assistenza sanitaria regionale - potrà effettuare il test antigenico rapido nasale (tampone rapido) e il test sierologico nelle farmacie convenzionate al prezzo calmierato di 15 euro. Non sarà necessaria la ricetta medica: basterà prenotarsi in farmacia e presentarsi all’appuntamento, a condizione naturalmente non si abbia febbre o altra sintomotologia respiratoria, e non si siano verificati contatti recenti con persone affette da Covid-19. Alla data del 8 febbraio 2021 a Concordia le farmacie convenzionate sono quelle del dott. Renzo Belli in Piazza Roma, 34 (tel. 0535 55139) e del dott. Manuele Rossi in via Martiri della Libertà, 10/H (tel. 0535 55129).È una delle novità previste dalla Regione che, oltre a offrire quest’opportunità ai cittadini, allarga ulteriormente la platea dei destinatari della campagna di screening volontaria e gratuita - voluta per contrastare la diffusione del Covid-19, soprattutto in ambiente scolastico e familiare - con il tampone rapido in farmacia. Alle categorie che già ne hanno diritto si aggiungono educatori che lavorano a contatto con giovani e giovanissimi, istruttori e allenatori di società sportive giovanili, volontari del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità, caregiver familiari che si prendono cura di anziani soli o disabili. Non solo: si stabilisce inoltre che determinate fasce della popolazione già coinvolte nello screening - e precisamente scolari e studenti (0-18 anni e maggiorenni se frequentano la scuola secondaria superiore), universitari, studenti dei percorsi di IeFP, personale scolastico degli istituti di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni e personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP - potranno ripetere il tampone rapido in farmacia, sempre a carico del Servizio sanitario regionale, ogni 15 giorni. Per le altre categorie la frequenza per effettuare il test resta mensile. Da lunedì 1° febbraio 2021, dunque, anche i cittadini che non rientrano nei target degli aventi diritto a ricevere gratuitamente la prestazione, purché iscritti al sistema di assistenza sanitaria della Regione Emilia-Romagna, potranno effettuare nelle farmacie convenzionate, a pagamento, i tamponi rapidi, con oneri a carico dei cittadini stessi. La farmacia dovrà garantire l’applicazione di un prezzo calmierato uguale a quello già definito a carico del Servizio sanitario regionale (15 euro a test esente Iva), sia per il tampone rapido che per il sierologico, e assicurare la tracciabilità e la visibilità dei dati al medico di medicina generale del cittadino e ai Dipartimenti di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza tramite un apposito applicativo elettronico.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Covid, test rapido e sierologico in farmacia

10 Febbraio 2021, 10:19am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Covid, test rapido e sierologico in farmacia

INSERITO DA MORENA MOTTA A partire da lunedì 1° febbraio 2021, chiunque - purché iscritto al sistema di assistenza sanitaria regionale - potrà effettuare il test antigenico rapido nasale (tampone rapido) e il test sierologico nelle farmacie convenzionate al prezzo calmierato di 15 euro.

Alla data del 8 febbraio 2021 a Concordia le farmacie convenzionate sono quelle del dott. Renzo Belli in Piazza Roma, 34 (tel. 0535 55139) e del dott. Manuele Rossi in via Martiri della Libertà, 10/H (tel. 0535 55129).

Non sarà necessaria la ricetta medica: basterà prenotarsi in farmacia e presentarsi all’appuntamento, a condizione naturalmente non si abbia febbre o altra sintomotologia respiratoria, e non si siano verificati contatti recenti con persone affette da Covid-19.

È una delle novità previste dalla Regione che, oltre a offrire quest’opportunità ai cittadini, allarga ulteriormente la platea dei destinatari della campagna di screening volontaria e gratuita - voluta per contrastare la diffusione del Covid-19, soprattutto in ambiente scolastico e familiare - con il tampone rapido in farmacia. Alle categorie che già ne hanno diritto si aggiungono educatori che lavorano a contatto con giovani e giovanissimi, istruttori e allenatori di società sportive giovanili, volontari del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità, caregiver familiari che si prendono cura di anziani soli o disabili.

Non solo: si stabilisce inoltre che determinate fasce della popolazione già coinvolte nello screening - e precisamente scolari e studenti (0-18 anni e maggiorenni se frequentano la scuola secondaria superiore), universitari, studenti dei percorsi di IeFP, personale scolastico degli istituti di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni e personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP - potranno ripetere il tampone rapido in farmacia, sempre a carico del Servizio sanitario regionale, ogni 15 giorni. Per le altre categorie la frequenza per effettuare il test resta mensile.

Da lunedì 1° febbraio 2021, dunque, anche i cittadini che non rientrano nei target degli aventi diritto a ricevere gratuitamente la prestazione, purché iscritti al sistema di assistenza sanitaria della Regione Emilia-Romagna, potranno effettuare nelle farmacie convenzionate, a pagamento, i tamponi rapidi, con oneri a carico dei cittadini stessi.

La farmacia dovrà garantire l’applicazione di un prezzo calmierato uguale a quello già definito a carico del Servizio sanitario regionale (15 euro a test esente Iva), sia per il tampone rapido che per il sierologico, e assicurare la tracciabilità e la visibilità dei dati al medico di medicina generale del cittadino e ai Dipartimenti di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza tramite un apposito applicativo elettronico.

FONTE E FOTO COMUNE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, incendio al deposito di un self service

9 Febbraio 2021, 11:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, incendio al deposito di un self service
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, incendio al deposito di un self service
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, incendio al deposito di un self service

INSERITO DA ANGELA CECERE MIRANDOLA- Il rogo è divampato intorno alla mezzanotte di lunedì 8 febbraio nel locale frigoriferi e deposito di un self service a Mirandola. I Vigili del fuoco intervenuti sul posto (insieme ad altre tre squadre inviate dalla Sala Operativa 115) sono riusciti a domare le fiamme ed evitare la propagazione all’intero locale e alle attività commerciali vicine al ristorante. Non risultano danni a persone. Gli accertamenti sulle cause dell’incendio sono ancora in corso.

SULPANARO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Chiarimento sui rifiuti inerti da lavori “fai da te”

8 Febbraio 2021, 10:45am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Chiarimento sui rifiuti inerti da lavori “fai da te”

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Ministero dell’ambiente ha diffuso una nota esplicativa sulla possibilità di conferimento presso i Centri di Raccolta di modeste quantità di materiali inerti da costruzioni e demolizioni prodotti da utenze domestiche.

Si fa dunque chiarezza rispetto ad una prima interpretazione del decreto legislativo 116/2020 che recepisce la direttiva europea 2018/851 e che dal 1 gennaio 2021 escludeva esplicitamente dal loro novero i rifiuti da costruzione e demolizione. Tant’è che i Centri di Raccolta del territorio regionale – compreso quello di Concordia – non accettavano più questo tipo di rifiuti. Stiamo parlando, per esempio, di rifiuti prodotti da piccoli lavoretti in casa, quali piastrelle, pezzi di intonaco, calcinacci e così via.
Con la nota Ministeriale si specifica che i rifiuti prodotti da piccole lavorazioni fai da te effettuate nell’ambito del nucleo famigliare possono continuare ad essere gestiti alla stregua dei rifiuti urbani, e quindi potranno continuare ad essere conferiti presso i Centri di Raccolta.
Le nuove disposizioni sono da riferirsi a rifiuti generati da attività economiche per la produzione di beni e servizi, non alle piccole quantità prodotte in ambito domestico ed eseguite direttamente dal proprietario o affittuario nella propria abitazione.
Si ricorda ai cittadini che il conferimento di rifiuti presso il Centro di Raccolta di Via per Mirandola 77/B è completamente gratuito e che l’abbandono dei rifiuti, oltre che un segno di inciviltà, ha un costo che ricade su tutti noi.
Sul sito del comune è possibile scaricare la nota ministeriale:

Inerti “fai da te” al Centro di Raccolta: si può ancora

FONTE SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Covid, nel 2020 agli italiani la pandemia è costata 5.420 euro a testa

7 Febbraio 2021, 10:39am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, nel 2020 agli italiani la pandemia è costata 5.420 euro a testa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2020 la pandemia da Covid -19 è costata all’italiano medio 5.420 euro a testa, di cui 2.371 euro di minore Pil pro capite e i restanti 3.049 euro di incremento di debito. Il dato emerge dallo studio “Il debito pubblico italiano e il Covid – 19” realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha misurato l’impatto dell’emergenza sull’economia italiana mettendola a confronto con quella dei paesi del G20. Nell’analisi condotta a partire dai più recenti dati del Fondo Monetario Internazionale, emerge come il crollo del PIL reale per l’Italia, stimato per l’anno appena concluso al -9,2%, (-8,9% secondo gli ultimi dati Istat) sia il peggiore calo dopo l’Argentina (-10,4%) e il Regno Unito (-10%) mentre, a causa di un rimbalzo troppo corto nel 2021, l’Italia presenterebbe il calo del Pil maggiore nel biennio 2020-2021 (-6,5%). Nel 2020, la spesa pubblica aggiuntiva e gli sgravi fiscali per far fronte alla pandemia hanno raggiunto il 6,8% del Pil collocando l’Italia al 9° posto nel G20. In termini pro-capite, cioè in media per ogni italiano, il sostegno statale è stato pari a 1.858 euro, molto meno che in Germania (4.414 €), in Francia (2.677 €), negli Stati Uniti (9.311 €) o nel Regno Unito (5.752 €). Considerando che nel 2020 la perdita media per ogni italiano del Pil è pari a 2.371 euro, il sostegno statale di 1.858 euro non è stato sufficiente a coprirla generando una perdita di 513 euro pro-capite, mentre per la Francia il risultato è stato di -120 euro e per la Germania di +1.841 euro. Per quanto riguarda il debito pubblico, nel nostro paese, l’anno scorso, in termini pro-capite aumenta di 3.049 euro. Nel 2021 aumenta di altri 2.372 euro a testa e nel biennio cresce in totale di 5.421 euro. Per effetto della pandemia, il debito pubblico italiano a livello pro-capite e cioè per ogni italiano in media passa da 39.864 € del 2019 a 42.913 € del 2020. Nel G20 si colloca al terzo posto insieme al Canada e dopo Stati Uniti e Giappone e nel 2021 arriva a 45.285 euro. Per Massimo Miani, Presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti “lo studio evidenzia come il nostro sia uno dei paesi più colpiti a livello mondiale nel Pil e nel rapporto debito/Pil. Allo stesso tempo è uno di quelli che meno ha adoperato la leva finanziaria per resistere alla crisi pandemica, da cui deriva una perdita di Pil nominale pro capite piuttosto rilevante. Le analisi e i dati presentati nella ricerca mettono in luce significativi profili di rischio per l’economia italiana tra cui il pericolo di nuovi shock fiscali che potrebbero aggravare la pressione fiscale italiana, già di per sé molto elevata”. Secondo Miani “è necessario promuovere politiche fiscali espansive maggiormente coerenti con la situazione di estrema difficoltà delle imprese e delle famiglie italiane e nello stesso tempo impiegare al meglio le risorse del Recovery Fund. Ma occorre anche ridiscutere, a livello europeo, le regole fiscali che governano la finanza pubblica. È assolutamente imprescindibile riconsiderare la sostenibilità del debito pubblico italiano alla luce delle mutate condizioni economiche post-pandemiche. Solo così si eviteranno shock pericolosi per l’economia del Paese che colpirebbero in modo sensibile la ricchezza degli italiani”.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS

6 Febbraio 2021, 10:03am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Bimbo di tre anni scomparso in Francia e ritrovato a Modena

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MODENA – La Polizia di Stato di Modena, il 24 gennaio scorso, ha portato a termine un’importante attività investigativa che ha permesso di rintracciare un bambino di soli 3 anni scomparso dal territorio francese in quanto sottratto alla custodia della madre da un uomo di 33 anni. La notizia, apparsa su alcuni social network, aveva immediatamente interessato i collaterali organismi internazionali per l’avvio delle relative procedure di allerta. Il 22 gennaio, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato aveva informato la Squadra Mobile di Modena della possibile presenza dell’uomo in Italia, individuato tramite un’utenza telefonica che aveva in uso e che lo geo-localizzava nella zona della stazione ferroviaria. Di concerto con la locale Procura della Repubblica, gli investigatori hanno attivato un servizio di positioning. L’attività di indagine, che si è protratta per più giorni senza soluzione di continuità, ha permesso di acquisire elementi determinanti per rintracciare il minore, che è stato finalmente individuato insieme all’uomo la successiva domenica mattina nel centro cittadino. Il bambino è stato affidato ad una comunità in attesa dell’arrivo della madre, mentre l’uomo al termine degli accertamenti è stato associato alla locale casa circondariale in quanto destinatario di un mandato di arresto europeo. L’uomo si era spostato in treno dalla Francia a Modena, come dallo stesso riferito, per vie di alcune conoscenze che gli avrebbero fornito ospitalità. SULPANARO.NET

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista

5 Febbraio 2021, 09:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista

INSERITO DA MORENA MOTTA Si informano i cittadini che presso i Servizi demografici è possibile sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare "Norme contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti" promossa da Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema e Presidente dell’Istituzione Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, per conto del Comitato Promotore, con Sede Legale in Piazza Europa n.° 6, Pontestazzemese 55040 Stazzema (LU). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dedicato anagrafeantifascista.it

Tutti gli elettori possono sottoscrivere la proposta di Legge entro il 31 Marzo 2021, termine ultimo di raccolta, recandosi presso i Servizi demografici muniti di un documento di identità in corso di validità previo appuntamento al numero 0535 412927.

La proposta di legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 260 del 20 Ottobre 2020 e consta di due articoli:

NORME CONTRO LA PROPAGANDA E LA DIFFUSIONE DI MESSAGGI INNEGGIANTI A FASCISMO E NAZISMO E LA VENDITA E PRODUZIONE DI OGGETTI CON SIMBOLI FASCISTI E NAZISTI

Art. 1.
1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:
«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.
La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.
All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole:
«sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a»
.
Art. 2
1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all'art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
"1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.

FONTE COMUNE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

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