Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L’incidente si era verificato intorno alle 19.L’autoa bordo della quale viaggiava l’uomo, per cause al vaglio della polizia stradale intervenuta sul posto per i rilievi di rito, si era improvvisamente cappottata sbalzando il conducente fuori dall’abitacolo. Grazie all’intervento di alcunipassanti,era stato subito allertato il 118. Il49enne, dolorante ma ancora cosciente, era stato elitrasportato al Policlinico di Tor Vergata dove ha subito un delicato intervento chirurgico. E’stabilema i medici non hanno ancora sciolto laprognosi che resta riservata.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un super testimone da ascoltare con rogatoria internazionale e poi ancora una perizia calligrafica sul registro delle presenze nella caserma di Arce il primo giugno del 2001. Queste le motivazioni più importanti che hanno indotto il magistrato Maria Beatrice Siravo a chiedere al Gip del tribunale di Cassino, Salvatore Scalera, una proroga d’indagine di altri sei mesi. Un passo, quello compiuto dalla Procura che viene motivato in dieci pagine. Nella richiesta si parla della necessità di effettuare unaccertamentotecnico non ripetibile e sul quale non è trapelata nessuna indiscrezione. E’ certa invece la nomina di unconsulente, un espertografologo, che dovrà effettuare una perizia calligrafica sul registro delle presenze della caserma.
In particolar modo l’attenzione dell’esperto potrebbe concentrarsi su quanto annotato daSantino Tuziil giorno della scomparsa di Serena, il primo giugno del 2001. Il brigadiere suicida, infatti, qualche giorno prima di togliersi la vita ha raccontato agli investigatori ed al magistrato di aver visto la diciottenne di Arce entrare in caserma ma di non averla vista più uscire. Una testimonianza che il sottufficiale dei Carabinieri fornisce sette anni dopo l’uccisione della studentessa liceale e che ha indotto i carabinieri del Reparto Operativo Provinciale e i colleghi della Compagnia di Pontecorvo ariaprire una nuova indagine.
La nomina dei consulenti è prevista entro breve tempo e in attesa che la dottoressa Cristina Cattaneo, tanatologa di fama, porti a compimento le analisi e lecomparazionitra il corpo di Serena, riesumato e trasferito presso l’istituto di Medicina legale di Milano, un anno e mezzo fa, e la porta dell’alloggio di servizio in disuso, situato al piano terra della caserma dei carabinieri di Arce, sequestrata dai Ris e passata al setaccio in ogni singolo aspetto. C’è il sospetto, infatti, che la fronte occipitale sinistra di Serena possa combaciare con la parte della porta che risulta essere stata danneggiata non solo da un pugno sferrato con violenta ma anche da un impatto inaspettato. Che Serena sia entrata in caserma lo dice senza ombra di dubbio il brigadiere Santino Tuzi. Se poi ne sia uscita morta, con la complicità di qualcuno, lo diranno solo le indagini. E magari anche questosuper testimoneche per diciassette anni ha inspiegabilmente taciuto.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura della Repubblica di Cassino non ha ritenuto di disporre l’autopsia, nominando un proprio consulente tecnico medico legale, sul corpicino del piccolo Liam, il bimbo nato morto il 28 agosto scorso nell’ospedale cittadino. Il Pubblico Ministero titolare del fascicolo per omicidio colposo, aperto dopo l’esposto dei genitori, la dott.ssa Maria Beatrice Siravo, ha evidentemente ritenuto sufficiente il riscontro diagnostico effettuato giovedì scorso dai medici dello stesso nosocomio. La mamma, una 22enne di Aquino, e il suo compagno, per il tramite del proprio penalista, l’Avv. Andrea Piccoli del Foro di Treviso, avevano richiesto con forza che fosse effettuata su disposizione della magistratura una perizia medico legale “terza” e imparziale rispetto all’esame interno dell’ospedale, e a tal fine è stata presentata una memoria ad hoc, ma la Procura anche oggi, attraverso i carabinieri della locale stazione, ha ribadito che la salma è a disposizione per i funerali, che non sono comunque stati ancora fissati. La tragedia si è consumata nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 agosto. La giovane puerpera, dopo una gravidanza regolare giunta quasi al termine (alla 34. settimana e sei giorni), non sentendo più i movimenti del figlio nel suo grembo si è recata al Pronto Soccorso assieme al suo compagno e papà del bimbo per un controllo. Poco dopo le 2.30 è giunta nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, dove però non era disponibile nessun medico: il ginecologo di guardia – così le hanno riferito – era impegnato in un’urgenza. La ventiduenne è stata presa in cura da due infermiere, che hanno effettuato il tracciato e l’ecografia, salvo però risponderle che dagli esami non si riusciva a distinguere il battito cardiaco della mamma da quello del feto. Solo alle 8 di mattina il suo ginecologo, che opera nella struttura, l’ha visitata e, dopo aver effettuato l’ecografia e il tracciato, ha rivelato alla mamma la più terribile delle verità: il cuore del piccolo Liam, così si sarebbe dovuto chiamare il suo primogenito, non batteva più. Una tragica verità confermata dal parto cesareo a cui la giovane, dopo una lunga giornata di dolore, incredulità e numerosi altri problemi, è stata sottoposta (solo) nella tarda serata di lunedì e che ha dato alla luce un bambino morto, verosimilmente per asfissia. Sconvolti dal dolore, ma soprattutto tormentati dal dubbio che con un intervento immediato del medico e un cesareo il bimbo forse si sarebbe potuto salvare, i genitori, per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso la consulente personale, dott.ssa Simona Longo, si sono affidati a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, e che segue anche molti casi di mala sanità, compresi quelli di diversi bambini deceduti per complicazioni legate al parto. E giovedì si sono presentati presso la locale stazione dei carabinieri con la dott.ssa Longo di Studio 3A e hanno depositato un esposto indirizzato alla Procura di Cassino, nel quale si chiedeva all’autorità giudiziaria di disporre gli opportuni accertamenti per verificare eventuali profili di responsabilità penali da parte dei medici che hanno preso in cura la paziente e della struttura ospedaliera, nonché il sequestro di tutte le cartelle cliniche e, appunto, l’esame autoptico sul corpicino del piccolo Liam, che si trova ancora nell’obitorio dell’ospedale di Cassino e sul quale i medici dell’ospedale, quello stesso giovedì, hanno proceduto con il riscontro diagnostico interno. La Procura, per il tramite della dott.ssa Siravo, il sequestro delle cartelle cliniche l’ha disposto subito, ma al momento non sono stati comunicati ai genitori, a Studio 3A e all’avvocato Piccoli altri atti, se non, appunto, che si può procedere con il funerale perché non si faranno “altre” autopsie.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nella palazzina a tre piani sono ospiti tanti pensionati di Cassino e zone limitrofe. Tutti sono rimasti fortunatamente illesi. Il rogo è divampato poco dopo le 13 nella struttura situata alla periferia del paese. Sul posto sono arrivate diverse squadre dei Vigili del Fuoco arrivate dal vicino distaccamento di Cassino. Vigili Urbani e Carabinieri hanno contribuito all’evacuazione dello stabile, recentemente ristrutturato. In base ad una prima perizia, l’incendio potrebbe essersi sviluppato a causa di un probabile corto circuito. La Procura di Cassino, nella persona del sostituto procuratore Marina Marra, magistrato di turno, alla luce dei riscontri relazionati dai Vigili del Fuoco potrebbe anche nominare un perito.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sequestrati il libretto postale, una polizza relativa a un lascito ereditario di poco meno di settemila euro, documenti vari e la catena con il lucchetto. Continuano le indagini della polizia dopo la denuncia, per sequestro di persona, a carico del ventinovenne M.R. del capoluogo, accusato di aver segregato i due fratelli più grandi, compresa la sorella, disabile al cento per cento. Dopo la denuncia presentata dai due, il sostituto procuratore Adolfo Coletta ha disposto una perquisizione. Nel corso dell'intervento sono stati sequestrati alcuni documenti ritenuti importanti come il libretto postale della sorella dell'uomo, contenente 573 euro, secondo le accuse nella disponibilità dell'indagato, un documento su una polizza da 6.796 euro relativo a un lascito ereditario. In più gli agenti delle volanti hanno proceduto al sequestro della catena, del lucchetto e delle chiavi usate, stando alle accuse, per segregare i congiunti. In base all'impostazione della procura, alla morte della madre l'uomo avrebbe messo sotto scacco i fratelli, costringendoli a non uscire dalla propria abitazione, nel centro storico di Frosinone. I due - sostiene l'accusa - sarebbero stati costretti a una vita di stenti, mangiando ciò che avanzava dai pasti consumati dal fratello più piccolo e, per quanto riguarda la sorella, consegnando il proprio libretto postale e la pensione. In più - è il sospetto degli investigatori - quando M.R. usciva chiudeva i congiunti in casa con tanto di catena e lucchetto. E ciò gli è valso una denuncia per sequestro di persona. L'uomo, però, che si è affidato all'avvocato Luigi Tozzi, nega le accuse che gli vengono mosse. Il legale infatti spiega: «dalla documentazione in nostro possesso, che verrà posta all'attenzione dell'autorità inquirente in questi giorni, si evince la palese ed assoluta insussistenza in punto di fatto ed in diritto dell'ipotesi delittuosa. Si ribadisce che il proprio assistito, ad oggi, non risulta essere gravato da alcuna misura restrittiva della propria libertà personale. Per ciò che concerne, invece, il libretto postale intestato alla sorella dell'indagato si evidenzia come lo stesso non sia stato mai nella disponibilità né tantomeno utilizzato per il prelievo di somme di denaro».
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fontana Liri - Ieri alle 15:08 - Un vasto incendio si è sviluppato questa mattina intorno alle ore 11 lungo il versante del monte "Le Cese". Le fiamme, alimentate dal vento, si sono estese in un baleno, mentre in cielo salivano dense colonne di fumo nero. Il fuoco ha interessato un fronte di oltre quattrocento metri, minacciando da vicino alcune civili abitazioni. Oltre all'incenerimento di un'ampia superficie di macchia mediterranea, in fumo molte piante di ulivo.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Va in corto circuito il climatizzatore e la macchina prende improvvisamente fuoco. È accaduto in via Brecciaro, a San Lucio, davanti ad alcune abitazioni. Salva per miracolo la giovane conducente. Il caldo torrido e il sistema dell'area condizionate da sistemare. È bastata una scintilla perché l'auto, una Lancia Ypsilon, prendesse fuoco. L'incendio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio e l'alta temperatura ha sicuramente contribuito al disastro. Al volante dell'utilitaria c'era una giovane del posto di ritorno da Frosinone. Proprio mentre aveva raggiunto la zona di San Lucio, all'altezza di via Brecciaro, ha sentito uno scoppio improvviso. Così, impaurita, ha accostato l'auto ed è subito scesa. Il tempo di allontanarsi a chiedere aiuto che la sua macchina ha improvvisamente preso fuoco. Sono stati allertati i vigili del fuoco e sul posto è intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. Con molta probabilità si è trattato di un problema al climatizzatore.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Notte di fuoco a Sora. Ora l'allarme sta lentamente rientrando grazie all'arrivo di un elicottero alle 7.30. Sul posto polizia locale, vigili del fuoco , membri dell'amministrazione comunale e protezione civile. L'elicottero è arrivato alle ore 7.30.
"Con un tempismo progressivo e studiato una regia vile e scellerata ha prodotto danni incalcolabili al nostro patrimonio boschivo. Fino alle prime luci dell'alba a scongiurare che fossero interessate le abitazioni e la pubblica incolumità. Ringrazio i Vigili del Fuoco, Protezione civile, Carabinieri e Forestale, Polizia Municipale che hanno prodotto il massimo sforzo per limitare i danni in condizioni davvero proibitive. Contro la barbarie della criminalità e della mancanza totale di senso civico contrapponiamo la solidarietà delle istituzioni e di una comunità ferita pronta sempre a reagire". Queste le parole del sindaco di Sora De Donatis.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Le fiamme continuano a divorare la Ciociaria da nord a sud. Ieri un'altra giornata infernale. Si è vissuta ieri un'altra giornata da bollino rosso sul fronte degli incendi in molti comuni. Numerosi i roghi che hanno costretto vigili del fuoco e volontari della protezione civile, oltre ai cittadini, a dover mettere in campo una vera e propria task force per gestire l'emergenza.
A Patrica e Giuliano di Roma Dalla serata di venerdì sono iniziati i disagi nel territorio di Patrica e Giuliano di Roma, sulla Monti Lepini, dove i vigili del fuoco sono stati impegnati fino a tarda notte per domare il rogo divampato vicino al ristorante "Al Patricano" ed esteso anche nelle vicinanze. Rogo ripreso poco distante anche ieri pomeriggio nel territorio di Giuliano di Roma. Paura anche ieri mattina a Patrica, in particolare a Colle San Giovanni dove le fiamme si sono propagate pericolosamente vicino alle abitazioni e all'alta velocità. Danni anche a un capannone con all'interno attrezzi agricoli.
«Grazie all'intervento del Corpo provinciale dei vigili del fuoco e dei patricani residenti si è evitata la tragedia in zona Colle San Giovanni - le parole del sindaco Lucio Fiordalisio - Verranno effettuati passaggi quotidiani nei prossimi giorni da parte della nostra protezione civile per monitorare la zona e aiquali va il ringraziamento per il loro lavoro. Si chiede alla cittadinanza di segnalare qualsiasi focolaio di incendio e di notiziare le autorità in caso di fuochi accesi da parte di irresponsabili. Ribadisco il divieto assoluto fino al 15 settembre di accendere fuochi».
A Supino Fuoco anche a Supino, in località Pantano. Intervento dei vigili del fuoco e protezione per domare le fiamme. Distrutte quindici balle di fieno e abitazione lambita dalle lingue di fuoco.
Nel Cassinate Giornata di incendi anche nel Cassinate, ad Ausonia ed Esperia. A Villa Santo Stefano intervento di canadair. Fuoco anche sull'A1 a San Vittore del Lazio.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri alle 20:37 un terribile schianto sulla Casilina tra San Vittore e San Pietro infine poco fa. Una coppia, marito e moglie, viaggiava su uno scooterone quando, probabilmente per la pioggia, avrebbero sbandato. Sembra che l'uomo sia "atterrato" nel fosso, ai bordi della strada, mentre la donna sarebbe stata scaraventata - a causa della caduta - al centro della carreggiata. Il passaggio di un pullman, proprio in quel momento, le sarebbe stato fatale. La donna, pare una cinquantenne del Cassinate, è morta sul colpo centrata dal bus. Lunghe code rendono impossibile il transito su quel tratto di strada, sul posto i carabinieri e gli operatori del 118. È Graziella Miele di Cervaro la vittima del terribile schianto sulla Casilina tra San Vittore e San Pietro infine poco fa. La donna lavorava alla segreteria della scuola elementare di Cervaro.