CIOCIARIA NEWS Sequestra i fratelli per la pensione, chiusi in casa con catena e lucchetto: conti bloccati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sequestrati il libretto postale, una polizza relativa a un lascito ereditario di poco meno di settemila euro, documenti vari e la catena con il lucchetto. Continuano le indagini della polizia dopo la denuncia, per sequestro di persona, a carico del ventinovenne M.R. del capoluogo, accusato di aver segregato i due fratelli più grandi, compresa la sorella, disabile al cento per cento. Dopo la denuncia presentata dai due, il sostituto procuratore Adolfo Coletta ha disposto una perquisizione. Nel corso dell'intervento sono stati sequestrati alcuni documenti ritenuti importanti come il libretto postale della sorella dell'uomo, contenente 573 euro, secondo le accuse nella disponibilità dell'indagato, un documento su una polizza da 6.796 euro relativo a un lascito ereditario. In più gli agenti delle volanti hanno proceduto al sequestro della catena, del lucchetto e delle chiavi usate, stando alle accuse, per segregare i congiunti. In base all'impostazione della procura, alla morte della madre l'uomo avrebbe messo sotto scacco i fratelli, costringendoli a non uscire dalla propria abitazione, nel centro storico di Frosinone. I due - sostiene l'accusa - sarebbero stati costretti a una vita di stenti, mangiando ciò che avanzava dai pasti consumati dal fratello più piccolo e, per quanto riguarda la sorella, consegnando il proprio libretto postale e la pensione. In più - è il sospetto degli investigatori - quando M.R. usciva chiudeva i congiunti in casa con tanto di catena e lucchetto. E ciò gli è valso una denuncia per sequestro di persona. L'uomo, però, che si è affidato all'avvocato Luigi Tozzi, nega le accuse che gli vengono mosse. Il legale infatti spiega: «dalla documentazione in nostro possesso, che verrà posta all'attenzione dell'autorità inquirente in questi giorni, si evince la palese ed assoluta insussistenza in punto di fatto ed in diritto dell'ipotesi delittuosa. Si ribadisce che il proprio assistito, ad oggi, non risulta essere gravato da alcuna misura restrittiva della propria libertà personale. Per ciò che concerne, invece, il libretto postale intestato alla sorella dell'indagato si evidenzia come lo stesso non sia stato mai nella disponibilità né tantomeno utilizzato per il prelievo di somme di denaro».
FONTE E FOTO CIOCIARIA OGGI
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