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CIOCIARIA NEWS Studentessa molestata sul treno. Un uomo la palpeggia e poi si masturba. Immediato l'arresto

21 Aprile 2017, 10:53am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Mentre in procura, a Frosinone, si presentava un protocollo per aiutare le donne vittime di violenze, quasi in contemporanea una studentessa frusinate veniva molestata sul treno. La donna ha reagito e, grazie all'aiuto di due poliziotti presenti sul vagone, il molestatore è stato arrestato.

Il fatto è accaduto mercoledì mattina sul treno che da Frosinone era partito alle 8.40 e che doveva portare la ragazza, di 20 anni, all'università Carlo Bo dove studia per diventare interprete e traduttrice. E ieri, in tribunale a Roma si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto dell'uomo, B.G. 65 anni di Castelvolturno, accusato di violenza sessuale. In attesa della direttissima che si celebrerà a maggio, al molestatore è stato imposto l'obbligo di dimora.

Un Incubo

A raccontare l'accaduto è la stessa vittima che ha trovato la forza di denunciare l'accaduto. «Ci tengo particolarmente - dice - penso che sia importante perché succede a tante e poche hanno il coraggio di denunciare». E, infatti, non è la prima volta che in treno si verificano episodi di questo genere in danno di ragazze sole. Lei racconta che aveva preso il treno Cassino-Roma per recarsi a lezione. Ma il viaggio che aveva fatto mille volte si è trasformato in un incubo. A un certo punto si è addormentata, all'altezza di Colleferro. Intorno a lei anche gli altri viaggiatori, non tanti, si erano assopiti. Tutti tranne uno. Che ha deciso di sfruttare l'occasione in modo subdolo.

Il Racconto

«A un certo punto mi sono svegliata di soprassalto - ricorda la studentessa - anche se ci ho messo un pochino a realizzare quanto stava accadendo. C'era un uomo sulla settantina che si stava strusciando su di me, toccandomi, e che si masturbava. Ha approfittato che non c'era molta gente e chi c'era stava dormendo. Mi sono paralizzata, presa dalla paura. Poi ho cercato di allontanarmi. Ma lui insisteva. Mi ha spinto verso il finestrino e con una mano continuava a toccarmi e toccarsi».

La ragazza è riuscita però ad attirare l'attenzione del passeggero che le sedeva dietro. Lei non poteva saperlo, ma si trattava di un sostituto commissario di polizia, anche lui in viaggio dalla Ciociaria a Roma. «Ho preso il signore e ho urlato "per favore mi aiuti" - continua il racconto - Si è alzato e l'ha scaraventato a terra. In quel momento tante persone si sono dileguate, ma il commissario e un altro agente di polizia sono corsi in mio aiuto. Sono stata fortunata a trovare due angeli che mi hanno soccorsa e sostenuta in tutto il percorso. Il commissario mi ha chiamato anche la sere per chiedermi come stavo. E tutti e due mi hanno accompagnata in tribunale».

L'arresto

In tribunale perché, nonostante lo shock e il conseguente crollo, con il campano che era riuscito a dileguarsi, i due agenti lo hanno inseguito ed acciuffato. A quel punto la ragazza, che non ha esitato un attimo a denunciare l'accaduto, ha chiesto di avvertire la polizia. A Termini, appena il treno ha arrestato la corsa, sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria in servizio in stazione e il capotreno. I primi accertamenti sono stati condotti nel posto polfer della stazione. Quindi sono state allertate le volanti e il fermato è stato condotto al commissariato Esquilino dove, all'esito di tutti gli accertamenti, è stato arrestato. Il casertano, in base a quanto emerso, in un'altra occasione avrebbe provato a baciare una ragazza. Era vestito in modo trasandato, senza documenti ed aveva bevuto. Ed è italiano.

Nonostante lo shock e tutti i disagi subiti, la ragazza è andata regolarmente a lezione. Accompagnata anche dai poliziotti che si sono voluti sincerare, visto quanto capitato, che arrivasse a destinazione. Il 16 maggio per il processo per direttissima, lei sarà di nuovo a Roma in tribunale.

FONTE RAFFAELE CALCABRINA http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52543/studentessa-molestata-sul-treno-un-uomo-la-palpeggia-e-poi-si-masturba-immediato-larresto#sthash.G2u9pC5K.dpuf

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CIOCIARIA NEWS Tragedia di Pasquetta: muore sul colpo Simone Frattini. Feriti in modo grave i due amici

18 Aprile 2017, 10:32am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Tragedia di Pasquetta: muore sul colpo Simone Frattini. Feriti in modo grave i due amici

di Michele Pappacoda Aquino nella giornata di ieri e morto Simone Frattini alla guida di una  Peugeot 106 su cui viaggiavano è finita contro un albero. per cause ancora al vaglio dei carabinieri intervenuti sul posto.sul posto anche il magistrato di turno che ha constatato il decesso.

FONTE E FOTO: http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52450/tragedia-di-pasquettaa-muore-sul-colpo-simone-frattini-feriti-in-modo-grave-i-due-amici#sthash.xFqfPBIQ.dpuf

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CIOCIARIA NEWS Violenza sessuale: pedina e tenta di stuprare una giovane, il marito lo insegue. E sono guai

13 Aprile 2017, 09:07am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma in pieno centro. L'affollatissima via Enrico De Nicola diventa il teatro di una violenza che fa paura. Sono le 14 quando una ragazza, una egiziana di 22 anni, scende dall'appartamento per recarsi al corso di alfabetizzazione che frequenta in una scuola lì vicino. È sposata con un connazionale e vive nel cuore della cittadina ai piedi dell'abbazia. L'aggressore è lì ad aspettarla. La conosce, evidentemente l'ha puntata, così come conosce i suoi movimenti e i suoi orari. Appena la vede, la bracca. La immobilizza e, contro un muro, inizia a palpeggiarla. Lei grida, si dimena e si divincola. Così riesce, fortunatamente, a dileguarsi e ad allertare il marito che subito scende per strada e si getta all'inseguimento del molestatore.

Agli agenti di polizia, immediatamente intervenuti su segnalazione di una lite per strada, la donna racconta di essere terrorizzata da quell'uomo, che frequenta il suo stesso corso scolastico per l'apprendimento della lingua italiana per cittadini stranieri. La ventiduenne riferisce tutto quello che è accaduto negli ultimi tempi: il cittadino pakistano ha tentato di sottrarle il telefonino, probabilmente per carpirle il numero. Inoltre, più volte, l'ha anche seguita fin sotto casa. Lei è terrorizzata. Sente che c'è un'attenzione eccessiva, morbosa e, per questi motivi, decide anche di non frequentare il corso per qualche giorno, sperando che quella morsa si allenti.
Quando sul posto interviene la polizia di Stato, già impegnata in pieno centro per predisposti controlli del territorio, è ancora in atto la colluttazione tra i due uomini che vengono identificati. C'è il marito della giovane, un egiziano di 32 anni, che si è gettato all'inseguimento dell'aggressore, e c'è proprio lui, il pakistano di 33 anni, per il quale scatta immediatamente l'arresto per violenza sessuale e privata. Rimane, in centro, una scia di paura.

 

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CIOCIARIA NEWS Omicidio Morganti: forse uno scambio di persona. Palmisani aggredito in cella

12 Aprile 2017, 10:14am

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CIOCIARIA NEWS Omicidio Morganti: forse uno scambio di persona. Palmisani aggredito in cella

inserito da Michele Pappacoda Il salto di qualità c'è stato. Ma l'inchiesta è ben lungi dall'essere conclusa. Il procuratore Giuseppe De Falco anche ieri ha ribadito: «Seguiamo ogni traccia utile».Tutte le ipotesi sull'omicidio di Emanuele Morganti al momento vengono considerate credibili. Nonostante i tre fermi operati fino a questo momento, l'attività investigativa coordinata dal pool di magistrati e affidata ai carabinieri prosegue a marce forzate. Non aiuta, certo, il fatto di non aver ancora individuato un movente. Anche per questo ogni pista viene battuta, senza scartare alcuna ipotesi. Dalla vendetta, alla volontà di affermare il predominio sul territorio, a un'aggressione degenerata, perfino a un possibile scambio di persona.

La scena del crimine è stata ricostruita più volte. Anche con l'ausilio del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri. Per avere un quadro il più preciso possibile è stata effettuata una ricostruzione notturna in maniera da riprodurre le stesse condizioni di luce del momento della selvaggia aggressione. Un'aggressione alla quale, sulla base degli elementi attuali, dopo la scrematura delle prime testimonianze, avrebbero partecipato 6-7 persone. Gli investigatori hanno messo insieme le centinaia di deposizioni raccolte. Sulle quali hanno dovuto effettuare una cernita per tenere conto delle dichiarazioni logicamente confuse, data la drammaticità dell'evento, di
quelle poco precise, di quelle reticenti o false, per finire a quelle più accurate. E sono proprio queste ultime ad aver portato gli investigatori ad individuare i soggetti sui quali si concentrano i maggiori indizi. Che poi sono alla base dei tre fermi emessi. Ma il lavoro non si ferma qui.

Si cerca ancora l'arma del delitto. Uno sfollagente o un arnese in ferro che sarebbe stato usato per colpire alla testa Emanuele. Si attendono anche i risultati degli accertamenti tecnici disposti dalla procura. Per prima cosa dall'autopsia, quando verranno depositate le conclusioni. L'esame autoptico, infatti, dovrà chiarire se l'emorragia devastante che non ha lasciato scampo al ragazzo di Tecchiena è dovuta al colpo inferto con un corpo contundente, dalla caduta contro il montante della Skoda o addirittura da una combinazione di questi due eventi. Altrettanto importante sarà sapere se sull'auto sono state trovate, dal Ris, tracce biologiche e impronte digitali. E a chi appartengono. Se agli indagati, alla vittima, ma anche a terze persone. O a più persone insieme. Intanto, è notizia di ieri, rilanciata dall'Ansa, che Paolo Palmisani viene sorvegliato all'interno del carcere di Regina Coeli. Palmisani avrebbe avuto un acceso diverbio con il compagno di cella. Ciò ha indotto la direzione del penitenziario a intensificare i controlli per evitare il ripetersi di simili episodi o che la situazione possa degenerare. Appena entrati a Regina Coeli Palmisani e Mario Castagnacci erano stati posti in isolamento proprio per evitare possibili ritorsioni da parte di altri reclusi. 

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CIOCIARIA NEWS Omicidio Morganti: la serata del massacro in 434 fotografie, ora al vaglio della Procura

11 Aprile 2017, 09:13am

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INSERITO DA MORENA MOTTA Quattrocentotrentaquattro immagini. Le ha scattate un fotografo per immortalare la serata a fini pubblicitari. Sono nelle mani degli inquirenti. Ritraggono tutti coloro che quella notte erano presenti all'interno del Miro Music Club di piazza Regina Margherita, ad Alatri centro. Fanno parte, a pieno titolo, del fascicolo di indagine; un volume che, giorno dopo giorno, cresce sempre più. Ed ora chi è fuggito senza rendere testimonianza potrebbe essere individuato e successivamente chiamato a rispondere di ciò che ha visto all'interno del circolo Arci nel momento stesso in cui si è scatenata la lite tra Emanuele Morganti e la persona che era al bancone. Ma anche cosa è accaduto in piazza Regina Margherita. La notte del massacro, infatti, così come sta emergendo ora dopo ora, in molti si sono dati alla fuga. Magari lo hanno fatto semplicemente per non rimanere immischiati in una storia di sangue. Ma le loro dichiarazioni, nel caso in cui abbiano assistito pure al pestaggio, potrebbero imprimere un'ulteriore svolta alle indagini. Farlo spontaneamente eviterebbe futuri guai giudiziari. Grazie a quei fotogrammi, infatti, chi indaga, proprio nei giorni successivi al delitto, è riuscito a risalire alla persona con la quale il ventenne di Tecchiena ha avuto il diverbio per un drink. A individuarlo sono stati proprio alcuni clienti: il loro apporto ha fatto così emergere che la persona che tutti pensavano fosse un albanese, in realtà era un italiano.

A dare una mano all'inchiesta è stato anche un social network. Uno dei testi ha, infatti, indicato l'uomo della lite proprio perché lo ha riconosciuto su Facebook. Lo stesso, nel corso di un interrogatorio, ha confermato che quella sera anche lui era presente nel locale. Ha anche ammesso di aver avuto un litigio con Morganti ma di non aver preso parte al massacro. La sua posizione è comunque al vaglio della magistratura, non fosse altro perché è stato lui a scagliare il portatovaglioli contro Emanuele. Un gesto che ha poi provocato l'intervento dei buttafuori. Al momento, però, non risulta indagato per alcun tipo di reato. Gli inquirenti sperano ora che grazie a quelle immagini si possa risalire ad altri clienti del circolo in grado di fornire apporti determinanti alla ricostruzione della serata. I loro nomi sono presenti anche nel registro dei soci e, quindi, facilmente individuabili. Determinante, così come ha fatto il fotografo, potrebbe essere qualcuno che abbia ripreso l'aggressione mortale con uno smartphone: lo sperano familiari e inquirenti. Il filmato, da inviare anche in maniera anonima alla procura, potrebbe chiarire chi ha partecipato al massacro e chi invece con l'omicidio non c'entra nulla.

Gianluca Trento http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52257/omicidio-morgantia-la-serata-del-massacro-in-434-fotografie_-ora-al-vaglio-della-procura

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CIOCIARIA NEWS Droga, alcol, risse e movida: forze dell'ordine in azione. Città a ferro e fuoco

8 Aprile 2017, 09:00am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MORENA MOTTA Divertimento da sballo. E sballo che supera la soglia del pericolo senza avvertenze. La spia dell'emergenza è sempre accesa e anche giovedì notte i controlli di Carabinieri e Polizia hanno messo a ferro e fuoco la città.

I fronti di guerra sono quattro

I fronti aperti per le forze dell'ordine sono principalmente quattro: droga in piazza, alcol ai minorenni, risse in centro e musica assordante. Ecco perché anche di giovedì la città è stata passata al setaccio come se fosse un sabato sera. I militari dell'Arma, in particolare, hanno bussato alle porte di bar e locali, così come hanno "visitato" i luoghi di aggregazione giovanile, per verificare autorizzazioni e "clima" all'interno. A coadiuvare gli uomini agli ordini del maggiore Silvio De Luca c'era il personale della Siae di Cassino. L'obiettivo era quello di verificare il rispetto delle norme igienico sanitarie, della normativa sugli orari di chiusura dei locali e delle emissioni sonore.

Le multe

Seguendo questa direttrice, a Cassino sono stati controllati diversi locali dove la notte resta giovane a lungo. In uno di essi il personale operante ha verificato che l'esercizio era sprovvisto del dispositivo per il rilevamento dell'alcotest a favore della clientela. Il proprietario è stato sanzionato con un'ammenda di 400 euro. Inoltre il personale Siae, intervenuto su richiesta dei militari, ha elevato al titolare del locale un'ulteriore contravvenzione di 915 euro per aver omesso il pagamento della tassa relativa all'esposizione al pubblico del televisore.

Controlli ai punti di snodo

Quella che generalmente combattono le forze dell'ordine non è una guerra al divertimento sano, piuttosto un alt intimato al "malaffare" che serpeggia nei meandri della movida sana, bella, allegra e spensierata. Controlli così massicci in centro, anticipati di un giorno, hanno avuto lo scopo di rappresentare una valida azione di contrasto anche e soprattutto a spaccio, abuso di alcol e risse, come quelle accadute venerdì scorso. Ecco perché la Polizia di Stato si è piazzata nei punti di snodo della città e ha controllato decine e decine di auto di passaggio. Tre ragazzi, particolarmente nervosi al controllo, sono stati trovati in possesso di hashish e marijuana. Per loro è scattata l'inevitabile segnalazione. Controlli e perquisizioni anche perché, appena giovedì una donna è stata fermata e trovata alla guida con un grosso coltello mentre venerdì scorso un giovane è stato denunciato per il medesimo motivo. Era con gli amici a godersi la movida. Nelle maglie dei controlli a tappeto, infatti, anche e soprattutto oggetti come questi che possono trasformarsi in armi troppo pericolose. In questi giorni anche la politica darà un segnale: pronta l'ordinanza con l'elenco dei divieti per bar e locali. Lo scopo è quello di mettere ordine e regole nel weekend.

FONTE Katia Valente http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52163/droga_-alcol_-risse-e-movidaa-forze-dellordine-in-azione-citta-a-ferro-e-fuoco

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CIOCIARIA NEWS Omicidio Morganti: caccia a Michel Fortuna, forse il suo l'ultimo pugno a Emanuele

7 Aprile 2017, 10:20am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MIICHELE PAPPACODA  l'ultimo a finire nel registro degli indagati. Ma adesso anche lui è tra i maggiori indiziati per l'omicidio di Emanuele Morganti. La sera del delitto fugge prima dell'arrivo dei carabinieri. Mentre tutti gli altri restano lì. Pensa di averla fatta franca. Che nessuno farà mai il suo nome. E invece no. I magistrati del pool investigativo, composto dal procuratore Giuseppe De Falco e dai sostituiti Vittorio Misiti e Adolfo Coletta, iniziano a torchiare tutti coloro che hanno assistito al delitto. Lo fanno senza sosta. Leggono e rileggono le dichiarazioni. Incrociano quanto affermato da decine di testimoni e li mettono pure a confronto. Poi fanno bingo. E salta fuori il nome di Michel Fortuna, 24anni di Frosinone. È lui che, stando alle accuse mosse da più di qualcuno, sferra l'ultimo pugno al ventenne di Tecchiena, facendolo sbattere violentemente contro la Skoda. Per poi darsela a gambe un attimo prima che in piazza Regina Margherita arrivino gli uomini dell'Arma.

Se ne va a casa, magari pensando solo di aver commesso una bravata. Di aver contribuito a dare una lezione a chi si era permesso di mancare di rispetto a un suo amico. Poi, alla notizia del decesso, diventa uccel di bosco. Nessuno riferisce della sua presenza. Ma pian piano il muro di omertà inizia a sgretolarsi. E c'è chi decide di riferire agli inquirenti che le persone che picchiavano come belve Morganti non erano solamente Mario Castagnacci e Paolo Palmisani. Che erano pure altri a sferrare calci, pugni e colpi di manganello. E pure a sputargli addosso. I magistrati si convincono che le dichiarazioni rese sono attendibili. E nel momento stesso in cui formulano la richiesta di accertamento tecnico per effettuare la ricerca di tracce biologiche sull'autovettura, oltre a cambiare anche per gli indagati per rissa il capo di imputazione (divenuto per tutti e otto di omicidio volontario), aggiungono alla lista Michel Fortuna. Al frusinate, così come agli altri, addebitano il delitto. Anche lui è accusato di omicidio. E iniziano a cercarlo per notificargli l'avviso di garanzia. Bussano alla porta della sua abitazione ma, a quanto pare, non lo trovano. Almeno così sembra. Forse il ragazzo sta solo valutando il modo migliore per rispondere alle accuse, tramite i suoi legali. Anche se al momento ha un avvocato d'ufficio. Per inchiodare anche lui servono, comunque, quelle risposte importanti che gli inquirenti si aspettano dalle risultanze dell'autopsia affidata al dottor Saverio Potenza, dell'Università di Tor Vergata, e alla tossicologa Maria Chiara David. Solo allora il giallo sarà meno giallo.

 

FONTE  http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52123/omicidio-morgantia-caccia-a-michel-fortuna_-forse-il-suo-lultimo-pugno-a-emanuele#sthash.akXgkx4c.dpuf

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CIOCIARIA NEWS SORA – La chiusura dell’ufficio Asl per la scelta del medico continua a far discutere

6 Aprile 2017, 09:22am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS SORA – La chiusura dell’ufficio Asl per la scelta del medico continua a far discutere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La notizia della chiusura dello sportello Asl di Sora per la scelta del medico e per l’esenzione dal pagamento del ticket continua a far discutere. Sulla vicenda sono intervenuti il consigliere provinciale Gianluca Quadrini e il consigliere comunale Luca Di Stefano.

“In questo modo molti cittadini non solo del sorano ma anche dei paesi limitrofi si troverebbero in evidente difficoltà. Mi riferisco in particolare agli utenti appartenenti alle fasce più deboli per i quali recarsi negli uffici di Isola Del Liri sarebbe impossibile”, ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia. Quadrini, dal canto suo, auspica una riapertura dello sportello in tempi brevi anche se, fa notare, «si teme che il servizio dell’Asl di Sora possa essere chiuso definitivamente».

Per Di Stefano invece, la chiusura dello sportello è una dimostrazione di «scarsa considerazione nei confronti del territorio», sulla quale, nonostante una eventuale riapertura, «bisognerà continuare a vigilare».

Il disservizio naturalmente non è passato inosservato sul social. Molti i commenti da parte degli utenti sorani che hanno trovato lo sportello improvvisamente chiuso e sono stati costretti a recarsi a Isola del Liri. Sui tempi necessari per la riapertura, invece, tutto tace. Ci vorrebbe elezioni a portata di mano per velocizzare l’iter, ma purtroppo il voto più vicino è quello del 2018…
FONTE SORA24

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CIOCIARIA NEWS Ricoverata in rianimazione, "scompare" nel nulla. Le ricerche e la rabbia dei parenti

5 Aprile 2017, 13:16pm

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CIOCIARIA NEWS Ricoverata in rianimazione, "scompare" nel nulla. Le ricerche e la rabbia dei parenti

INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna ricoverata e poi "scomparsa", almeno per qualche ora. Succede anche questo a Frosinone. Il fatto, surreale, è accaduto a una 76enne di Ferentino, trasportata lunedì pomeriggio con un'ambulanza all'ospedale "Fabrizio Spaziani". M.S. sono le iniziali dell'anziana che sarebbe stata ricoverata d'urgenza, in rianimazione, al pronto soccorso - poiché nell'omonimo reparto non sarebbero rimasti posti letto disponibili - intorno alle 15 del 3 aprile scorso, per una grave insufficienza respiratoria. Giunta in codice rosso, la donna sarebbe stata presa in cura dal personale del nosocomio frusinate e poi intubata. Al pronto soccorso, sempre lunedì ma intorno alle 21 e 45, al figlio della paziente avrebbero detto di andare a casa perché le cure si sarebbero protratte per tutta la notte. L'uomo, dopo aver lasciato i propri recapiti e dopo aver dormito qualche ora, sarebbe tornato all'ospedale frusinate per far visita alla madre. Qui, però, avrebbe scoperto che la 76enne sarebbe stata trasferita in una casa di cura a Roma senza che il figlio, peraltro, venisse avvertito. 

A quel punto, l'uomo si è messo in viaggio verso la struttura della Capitale: qui, però, ha scoperto che la donna non c'era. Lo staff della casa di cura, Villa Tiberia, pur negando la presenza dell'anziana, ha deciso di aiutare l'uomo nella disperata ricerca della madre. La coordinatrice sanitaria avrebbe contattato lo "Spaziani" chiedendo notizie della paziente, ma da Frosinone le avrebbero confermato il trasferimento nella casa di cura.Soltanto in un secondo momento, e su insistenza dell'operatrice di Villa Tiberia, dalla Ciociaria sarebbe venuto fuori il nome dell'ospedale dove la donna è stata "realmente" trasferita e poi ricoverata. Il figlio della paziente, così, ieri pomeriggio si è recato al "vero"nosocomio, il Fatebenefratelli di Roma, allo scopo di conoscere finalmente, dopo oltre 24 ore, le condizioni della 76enne di Ferentino, che è in condizioni disperate. La famiglia dell'anziana, peraltro, ha annunciato che sporgerà denuncia. Spetterà agli investigatori, se e quando la querela verrà depositata, stabilire se ci siano state o meno responsabilità.

FONTE CIOCIARIA OGGI

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CIOCIARIA NEWS Fiume Liri invaso dalla schiuma bianca: la segnalazione di alcuni residenti

4 Aprile 2017, 09:49am

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CIOCIARIA NEWS Fiume Liri invaso dalla schiuma bianca: la segnalazione di alcuni residenti CIOCIARIA NEWS Fiume Liri invaso dalla schiuma bianca: la segnalazione di alcuni residenti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il fiume Liri una volta era verde. L'inquinamento lungo le acque rimane una costante al centro della città volsca. A tornare puntuale, ormai da mesi presente sotto gli occhi di tutti, la schiuma bianca nel fiume Liri. In queste ore, ben visibile anche al buio della sera, proprio sotto il centrale Ponte di Napoli, ha preso spazio la scia bianca di rifiuti, probabilmente di natura industriale.

Stanchi sono i cittadini che ancora ieri hanno notato la presenza della schiuma mentre ammiravano le bellezze della città. «Vergognoso che un così bel borgo venga abbandonato sotto gli occhi di tutti – aveva detto un residente nella zona San Rocco - devono aumentare i controlli perché non vogliamo vedere Sora colpita nel suo cuore. Il rispetto, anche in termini d'ambiente, è alla base per un vivere comune nel pieno decoro degli spazi».

FONTE :http://http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/51988/sora-fiume-liri-inquinamento-schiuma-bianca-segnalazione-residenti#sthash.KZcbGhiW.dpuf

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