CIOCIARIA NEWS Studentessa molestata sul treno. Un uomo la palpeggia e poi si masturba. Immediato l'arresto
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Mentre in procura, a Frosinone, si presentava un protocollo per aiutare le donne vittime di violenze, quasi in contemporanea una studentessa frusinate veniva molestata sul treno. La donna ha reagito e, grazie all'aiuto di due poliziotti presenti sul vagone, il molestatore è stato arrestato.
Il fatto è accaduto mercoledì mattina sul treno che da Frosinone era partito alle 8.40 e che doveva portare la ragazza, di 20 anni, all'università Carlo Bo dove studia per diventare interprete e traduttrice. E ieri, in tribunale a Roma si è svolta l'udienza di convalida dell'arresto dell'uomo, B.G. 65 anni di Castelvolturno, accusato di violenza sessuale. In attesa della direttissima che si celebrerà a maggio, al molestatore è stato imposto l'obbligo di dimora.
A raccontare l'accaduto è la stessa vittima che ha trovato la forza di denunciare l'accaduto. «Ci tengo particolarmente - dice - penso che sia importante perché succede a tante e poche hanno il coraggio di denunciare». E, infatti, non è la prima volta che in treno si verificano episodi di questo genere in danno di ragazze sole. Lei racconta che aveva preso il treno Cassino-Roma per recarsi a lezione. Ma il viaggio che aveva fatto mille volte si è trasformato in un incubo. A un certo punto si è addormentata, all'altezza di Colleferro. Intorno a lei anche gli altri viaggiatori, non tanti, si erano assopiti. Tutti tranne uno. Che ha deciso di sfruttare l'occasione in modo subdolo.
«A un certo punto mi sono svegliata di soprassalto - ricorda la studentessa - anche se ci ho messo un pochino a realizzare quanto stava accadendo. C'era un uomo sulla settantina che si stava strusciando su di me, toccandomi, e che si masturbava. Ha approfittato che non c'era molta gente e chi c'era stava dormendo. Mi sono paralizzata, presa dalla paura. Poi ho cercato di allontanarmi. Ma lui insisteva. Mi ha spinto verso il finestrino e con una mano continuava a toccarmi e toccarsi».
La ragazza è riuscita però ad attirare l'attenzione del passeggero che le sedeva dietro. Lei non poteva saperlo, ma si trattava di un sostituto commissario di polizia, anche lui in viaggio dalla Ciociaria a Roma. «Ho preso il signore e ho urlato "per favore mi aiuti" - continua il racconto - Si è alzato e l'ha scaraventato a terra. In quel momento tante persone si sono dileguate, ma il commissario e un altro agente di polizia sono corsi in mio aiuto. Sono stata fortunata a trovare due angeli che mi hanno soccorsa e sostenuta in tutto il percorso. Il commissario mi ha chiamato anche la sere per chiedermi come stavo. E tutti e due mi hanno accompagnata in tribunale».
In tribunale perché, nonostante lo shock e il conseguente crollo, con il campano che era riuscito a dileguarsi, i due agenti lo hanno inseguito ed acciuffato. A quel punto la ragazza, che non ha esitato un attimo a denunciare l'accaduto, ha chiesto di avvertire la polizia. A Termini, appena il treno ha arrestato la corsa, sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria in servizio in stazione e il capotreno. I primi accertamenti sono stati condotti nel posto polfer della stazione. Quindi sono state allertate le volanti e il fermato è stato condotto al commissariato Esquilino dove, all'esito di tutti gli accertamenti, è stato arrestato. Il casertano, in base a quanto emerso, in un'altra occasione avrebbe provato a baciare una ragazza. Era vestito in modo trasandato, senza documenti ed aveva bevuto. Ed è italiano.
Nonostante lo shock e tutti i disagi subiti, la ragazza è andata regolarmente a lezione. Accompagnata anche dai poliziotti che si sono voluti sincerare, visto quanto capitato, che arrivasse a destinazione. Il 16 maggio per il processo per direttissima, lei sarà di nuovo a Roma in tribunale.
FONTE RAFFAELE CALCABRINA http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/52543/studentessa-molestata-sul-treno-un-uomo-la-palpeggia-e-poi-si-masturba-immediato-larresto#sthash.G2u9pC5K.dpuf
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma in pieno centro. L'affollatissima via Enrico De Nicola diventa il teatro di una violenza che fa paura. Sono le 14 quando una ragazza, una egiziana di 22 anni, scende dall'appartamento per recarsi al corso di alfabetizzazione che frequenta in una scuola lì vicino. È sposata con un connazionale e vive nel cuore della cittadina ai piedi dell'abbazia. L'aggressore è lì ad aspettarla. La conosce, evidentemente l'ha puntata, così come conosce i suoi movimenti e i suoi orari. Appena la vede, la bracca. La immobilizza e, contro un muro, inizia a palpeggiarla. Lei grida, si dimena e si divincola. Così riesce, fortunatamente, a dileguarsi e ad allertare il marito che subito scende per strada e si getta all'inseguimento del molestatore.
inserito da Michele Pappacoda Il salto di qualità c'è stato. Ma l'inchiesta è ben lungi dall'essere conclusa. Il procuratore Giuseppe De Falco anche ieri ha ribadito: «Seguiamo ogni traccia utile».Tutte le ipotesi sull'omicidio di Emanuele Morganti al momento vengono considerate credibili. Nonostante i tre fermi operati fino a questo momento, l'attività investigativa coordinata dal pool di magistrati e affidata ai carabinieri prosegue a marce forzate. Non aiuta, certo, il fatto di non aver ancora individuato un movente. Anche per questo ogni pista viene battuta, senza scartare alcuna ipotesi. Dalla vendetta, alla volontà di affermare il predominio sul territorio, a un'aggressione degenerata, perfino a un possibile scambio di persona.

INSERITO DA MORENA MOTTA Divertimento da sballo. E sballo che supera la soglia del pericolo senza avvertenze. La spia dell'emergenza è sempre accesa e anche giovedì notte i controlli di Carabinieri e Polizia hanno messo a ferro e fuoco la città.
INSERITO DA MIICHELE PAPPACODA l'ultimo a finire nel registro degli indagati. Ma adesso anche lui è tra i maggiori indiziati per l'omicidio di Emanuele Morganti. La sera del delitto fugge prima dell'arrivo dei carabinieri. Mentre tutti gli altri restano lì. Pensa di averla fatta franca. Che nessuno farà mai il suo nome. E invece no. I magistrati del pool investigativo, composto dal procuratore Giuseppe De Falco e dai sostituiti Vittorio Misiti e Adolfo Coletta, iniziano a torchiare tutti coloro che hanno assistito al delitto. Lo fanno senza sosta. Leggono e rileggono le dichiarazioni. Incrociano quanto affermato da decine di testimoni e li mettono pure a confronto. Poi fanno bingo. E salta fuori il nome di Michel Fortuna, 24anni di Frosinone. È lui che, stando alle accuse mosse da più di qualcuno, sferra l'ultimo pugno al ventenne di Tecchiena, facendolo sbattere violentemente contro la Skoda. Per poi darsela a gambe un attimo prima che in piazza Regina Margherita arrivino gli uomini dell'Arma.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La notizia della chiusura dello sportello Asl di Sora per la scelta del medico e per l’esenzione dal pagamento del ticket continua a far discutere. Sulla vicenda sono intervenuti il consigliere provinciale Gianluca Quadrini e il consigliere comunale Luca Di Stefano./image%2F1394276%2F20170404%2Fob_abfe0c_fiume-piena.jpg)
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il fiume Liri una volta era verde. L'inquinamento lungo le acque rimane una costante al centro della città volsca. A tornare puntuale, ormai da mesi presente sotto gli occhi di tutti, la schiuma bianca nel fiume Liri. In queste ore, ben visibile anche al buio della sera, proprio sotto il centrale Ponte di Napoli, ha preso spazio la scia bianca di rifiuti, probabilmente di natura industriale.