Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Capua. Risiedeva a Capua l'83enne pensionato morto all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta perché infettato dal virus West Nile. Si tratta dell'ottava vittima del virus nel Casertano. Il sindaco di Capua Adolfo Villani ha attivato le procedure per il monitoraggio nell'area dove viveva l'anziano ed emesso un'ordinanza disponendo in via precauzionale la pulizia dei terreni incolti, delle piscine in disuso e di tutte le strutture in grado di sviluppare ristagni d'acqua. L'83enne era stato ricoverato nei giorni scorsi, ma le sue condizioni si sono aggravate fino a provocarne il decesso. a cura di Paola Iandolo OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Il ministero degli Esteri russo ha convocato l'incaricato d'affari italiano a Mosca per protestare contro quella che definisce una "campagna antirussa nello spazio informativo italiano". Diverse le rimostranze che il Governo guidato da Vladimir Putin ha consegnato a Giovanni Scopa: dai presunti "attacchi russofobi appoggiati dal Governo" alle "attività antirusse della stampa italiana". Contestata anche la cancellazione del concerto di Valerij Gergiev a Caserta, dopo le proteste contro la decisione della Regione. "La strada controproducente di creare l'immagine di un nemico nella persona della Russia - si legge nella nota - non risponde in alcun modo agli interessi fondamentali degli italiani e non riflette le tradizioni di lunga data di amicizia e reciproca simpatia tra i popoli di Russia e Italia", si legge nella nota del ministero degli Esteri di Mosca. Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. West Nile, altre due vittime in Campania che portano il totale a 7. A perdere la vita un 79enne di Teverola, deceduto l'altro ieri nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Frattamaggiore, e un 71enne di Casal di Principe spirato ad Aversa. Tutti e due i pazienti, stando a quanto riportano fonti sanitarie, presentavano un quadro clinico complicato da patologie precedenti. Entrambe le vittime, inoltre, avrebbero contratto il virus sul litorale Domizio: il cluster casertano si conferma tra i più preoccupanti in Italia. L’Asl ha fatto sapere che intensificherà le campagne di disinfestazione sul territorio. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Dal 1° settembre tutti i pagamenti relativi ai servizi cimiteriali dovranno essere effettuati con carta di debito (bancomat e altri circuiti) e carta di credito, presso la sede del Comune – Ufficio Cimitero. Inoltre, sarà possibile pagare attraverso un avviso pagoPA (disponibile negli uffici comunali) presso banche, uffici postali, esercizi commerciali convenzionati, punti di posta privata oltre che sul sito del Comune di Caserta o mediante home banking, app di pagamento e servizi di pagamento online. "Queste nuove modalità di pagamento saranno utilizzate per tutte le operazioni cimiteriali, nonché per la corresponsione dei diritti fissi relativi al trasporto funebre, dei diritti di autorizzazioni amministrative, del contributo annuale al costo dei servizi e di altri diritti cimiteriali (forfait lavori privati per rimborso spese acqua ecc., deposito cauzionale per lavori da eseguirsi nei cimiteri)": lo rende noto il Comune di Caserta. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caserta. Dal 1° settembre tutti i pagamenti relativi ai servizi cimiteriali dovranno essere effettuati con carta di debito (bancomat e altri circuiti) e carta di credito, presso la sede del Comune – Ufficio Cimitero. Inoltre, sarà possibile pagare attraverso un avviso pagoPA (disponibile negli uffici comunali) presso banche, uffici postali, esercizi commerciali convenzionati, punti di posta privata oltre che sul sito del Comune di Caserta o mediante home banking, app di pagamento e servizi di pagamento online. "Queste nuove modalità di pagamento saranno utilizzate per tutte le operazioni cimiteriali, nonché per la corresponsione dei diritti fissi relativi al trasporto funebre, dei diritti di autorizzazioni amministrative, del contributo annuale al costo dei servizi e di altri diritti cimiteriali (forfait lavori privati per rimborso spese acqua ecc., deposito cauzionale per lavori da eseguirsi nei cimiteri)": lo rende noto il Comune di Caserta. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Massacrarono di botte un giovane rifugiatosi in un negozio... Caserta. La polizia di Caserta ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di due uomini, di 25 e 37 anni, appartenenti al gruppo ultras del Nola calcio. I provvedimenti, arresti domiciliari per il più giovane e divieto di dimora ad Aversa per l’altro, sono stati emessi dal tribunale di Napoli nord su richiesta della procura, a seguito di gravi episodi di violenza avvenuti l’11 maggio scorso. Al termine della semifinale dei playoff del campionato regionale di eccellenza tra Puteoli Real Normanna e Nola 1925, alcuni tifosi del Nola, incappucciati, sono scesi dai veicoli nei pressi di Teverola e hanno aggredito un gruppo di persone fuori da un bar, lanciando sedie e tavolini. Due tifosi, uno aversano e uno nolano, erano stati arrestati in flagranza differita. Successivamente, sono emersi gravi elementi indiziari nei confronti di altri due ultras nolani, protagonisti di un’aggressione particolarmente violenta ai danni di un giovane. Quest’ultimo, dopo aver tentato di rifugiarsi in un negozio, è stato raggiunto e picchiato brutalmente, riportando una frattura al gomito con una prognosi di 90 giorni. Oltre alle misure cautelari, tutti i soggetti coinvolti sono stati colpiti da provvedimenti di Daspo emessi dal questore di Caserta. GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Svolta nelle indagini della polizia Caserta. La polizia di Caserta ha denunciato un gruppo di tre ragazzi, tutti minorenni, ritenuti responsabili di furto di bici elettrica e uno straniero di 20 anni per furto di motociclo. In seguito alle attività investigative scaturite da una denuncia per furto di una bici elettrica, poliziotti del commissariato di pubblica sicurezza di Marcianise hanno analizzato le immagini di video sorveglianza, individuando gli autori del reato, un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni. Gli stessi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
La squadra volante, è intervenuta nel centro cittadino di Caserta, per la segnalazione del furto di un ciclomotore.
Sul posto, grazie alle descrizioni fornite da alcuni testimoni, i poliziotti hanno perlustrato la zona ed individuato l’autore, un serbo di 20 anni, poco distante da dove era avvenuto il delitto. L’uomo, condotto in Questura, è risultato anche irregolare sul territorio nazionale. Nei suoi confronti sono state avviate le procedure amministrative del caso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La criminalità organizzata torna a colpire con sempre maggiore insistenza proprio tra le fasce più giovani della popolazione... Caserta. Il coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani attraverso il presidente Romano Pesavento ricorda, nel giorno del 34° anniversario dell’agguato camorristico in cui fu ucciso Alberto Varone, la figura di un uomo semplice e tenace, il cui rifiuto di piegarsi alla logica del compromesso criminale rappresenta ancora oggi un esempio altissimo di integrità civile. Alberto Varone era un piccolo imprenditore originario di Carano, nel comune di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Diviso tra due lavori per sostenere con dignità la propria famiglia, fu più volte minacciato per essersi rifiutato di pagare il pizzo e cedere la propria attività al clan dei “Muzzoni”. La sua fermezza lo rese un bersaglio: il 24 luglio 1991 venne ucciso brutalmente lungo la via Appia, in località Acqua Galena. In quel gesto criminale non fu colpito solo un cittadino onesto, ma l’intera idea di libertà economica, di legalità vissuta nel quotidiano, di coraggio civile. A rendere ancor più drammatica la lezione che ci consegna la storia di Alberto è il fatto che oggi, nel 2025, la criminalità organizzata torna a colpire con sempre maggiore insistenza proprio tra le fasce più giovani della popolazione. Dalle indagini della magistratura antimafia emerge un quadro allarmante: si abbassa l’età dei reclutati nei clan, aumentano le condotte violente tra minori, si diffonde la percezione di una scorciatoia sociale rappresentata dalla criminalità. L’assenza di presìdi educativi strutturati, di esempi civili tangibili, e di occasioni concrete di riscatto rende vulnerabili moltissimi adolescenti, soprattutto in territori dove la povertà materiale si somma a quella culturale. In questo contesto, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani rilancia con decisione la necessità di un rafforzamento incisivo dell’educazione alla legalità nelle scuole. Si tratta di andare oltre le giornate celebrative e costruire percorsi didattici in cui il rispetto delle regole non sia trasmesso come imposizione, ma come scelta consapevole. La legalità deve entrare nel linguaggio quotidiano della scuola, attraverso il racconto di storie come quella di Alberto, l’incontro diretto con familiari di vittime innocenti, l’interazione con testimoni di giustizia, il contatto con le esperienze virtuose nate sui beni confiscati, e il confronto con le realtà associative che operano per il riscatto delle comunità. È solo attraverso un’educazione autentica, capace di affrontare anche le forme nuove e digitali della devianza, che potremo restituire ai ragazzi una visione alternativa della realtà: una visione che non riduca il coraggio alla prevaricazione, la forza all’arroganza, la libertà all’impunità. L’esempio di Alberto Varone va allora proposto ai nostri studenti non come un episodio remoto da commemorare, ma come una presenza viva, come una voce che ci chiede oggi, con urgenza, di scegliere da che parte stare. Il coordinamento ribadisce il proprio impegno a supportare e promuovere percorsi di formazione civica e umana, capaci di rendere la scuola un laboratorio di resistenza morale e di partecipazione democratica. In questo, la figura di Varone resta una guida preziosa. Il suo nome, inciso nella memoria collettiva attraverso le sentenze che hanno assicurato alla giustizia i suoi assassini, vive anche nei campi gestiti dalla cooperativa “Al di là dei sogni” e nel presidio di Libera a lui dedicato. Vive, soprattutto, in ogni giovane che oggi sceglie la via della responsabilità e della coscienza". OTTOPAGINE a cura di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Resteranno in carcere Michele e Antonio Carozza, padre e figlio di 57 e 31 anni, arrestati martedì 8 luglio per l'omicidio del 25enne Stefano Margarita, avvenuto la sera di lunedì a San Marco Evangelista, nel Casertano. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Emilio Minio dopo aver interrogato separatamente i due indagati nell'ambito dell'udienza di convalida del fermo disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Rispetto al silenzio dei primi momenti al cospetto del pm, oggi davanti al gip padre e figlio, assistiti dagli avvocati Tommaso Giaquinto e Giuseppe Stellato, hanno parlato dando la loro versione dei fatti. Il 57enne Michele Carozza, piccolo imprenditore incensurato, ha confessato, visibilmente scosso per l'accaduto, di aver inferto la coltellata letale al 25enne per difendere il figlio Antonio, mentre questi veniva aggredito da Margarita e da altri tre amici giunti dal quartiere napoletano di Secondigliano per regolare i conti relativi alla divisione dei proventi delle truffe agli anziani. Il 57enne ha detto di esser prima sceso dall'auto per provare a difendere il figlio e di aver preso dei pugni, quindi di esser tornato nella vettura e aver preso un coltellino di quelli multiuso, con cui poi ha inferto un colpo al 25enne Margarita e ad un amico, rimasto ferito a ricoverato in ospedale. Solo una la coltellata subita dal 25enne, risultata però fatale. Michele Carozza si è poi detto molto dispiaciuto. Dal canto suo Antonio Carozza ha confermato di aver commesso truffe con il gruppo napoletano, e di aver ricoperto il ruolo di conducente della vettura usata per andare a fare i colpi. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il potenziamento delle attività di presidio del territorio è stato deciso dai prefetti dei due capoluoghi, anche in relazioneiframe width="560" height="315" src="ai maggiori rischi di combustione legati alle alte temperature... Caserta. Intensificati i controlli per il contrasto degli illeciti ambientali e del traffico illecito di rifiuti da parte della polizia grazie ad un gruppo di lavoro formato da esperti del settore della polizia stradale di Napoli, con il contributo di personale specializzato di altri compartimenti. La pianificazione delle attività di controllo in specifiche aree e settori produttivi, ritenuti particolarmente sensibili al fenomeno del trasporto e dello sversamento illecito di rifiuti, ha consentito di rafforzare l’azione di contrasto al grave fenomeno nei territori delle Province di Napoli e Caserta. Siti produttivi nel mirino L’intensa attività appena conclusa, oltre ad interessare la viabilità extraurbana, sulle SS 7BIS e SS 162 per la provincia di Napoli, la SS 7 Quater e la SP 335 per la provincia di Caserta, è stata orientata anche al controllo dei siti produttivi; 7 i controlli amministrativi effettuati ad altrettanti esercizi commerciali quali gommisti, meccatroniche, autorimesse e attività di deposito/commercio di ricambi usati, a seguito dei quali sono emerse 7 irregolarità penali e 15 amministrative. Attività a tutto campo La costante perlustrazione del territorio svolta negli ultimi15 giorni, ha consentito di identificare complessivamente 272 persone, di cui 81 sanzionate amministrativamente mentre altre 12 sono state deferite alle Autorità Giudiziarie competenti, per reati in materia ambientale (trasporto illecito di rifiuti senza iscrizione all’Albo ex artt. 212 e 256/4 Tua). Il bilancio Sono stati inoltre controllati n. 255 veicoli di cui 92 all’atto del controllo erano deputati al trasporto di rifiuti speciali prevalentemente non pericolosi: 26 veicoli sono stati sottoposti a sequestro e/o fermo e 314 sono state le violazioni amministrative elevate per un ammontare di 141.207,00 €. DI GIANNI VIGOROSE OTTOPAGINE