Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FINALE EMILIA, BOMPORTO E SOLIERA – Concordia, Finale, Bomporto, Soliera: ladri scatenati tra appartamenti e negozi negli ultimi giorni. Non c’è infatti solo ilmaxi bottino depredato all’Europrogress di Mirandolaa fare notizia. I delinquenti, nostrani o pendolari del crimine, si danno da fare in tutta la Bassa.
Altro colpo in un locale pubblico, la settimana scorsa, aSoliera. In tre hanno colpito con un tombino di ghisa la vetrina del bar Emme Caffè di via Matteotti, e una volta dentro hanno preso la macchinetta scambia monete che conteneva circa 5 mila euro. Un colpo velocissimo, effettuato con l’allarme che suonava. Ma quando sono arrivate le forze dell’ordine, i tre erano già spariti. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’azione.
AFinale Emiliaè stato di nuovo preso di mira lo stadio, dopo il colpo di quest’estate in cuivennero rubate persino le bibite dei bambini. I delinquenti sono stati scientifici. Giovedì notte sono entrati scavalcando la recinzione, hanno rotto il lucchetto della porta del container e hanno preso tutto ciò che c’era dentro caricandolo su un furgone. Tanti cibi (venti chili di pasta, tre prosciutti e gli scatoloni con le piadine), bevande (vino, gazzose), attrezzature da cantiere. Bottino ricco perchè si era appena conclusa la Magnagat Beer Fested erano tutte le cose rimaste dopo la serata.
Non solo negozi e locali pubblici. I ladri si sono visti anche nelle case.
L’ultimo colpo domenica sera aSoliera. Addirittura hanno svaligiato un appartamento di via Mascagni con tutta la famiglia dentro. Questo l’appello di uno dei derubati:
Stasera intorno alle 23.30 via mascagni Soliera siamo in casa cena con amici (in casa siamo in 8) sento rumori in cortile : due giovani hanno messo la scala sotto la finestra e sono entrati forzando ben due finestre al mio arrivo scappano giù dalla finestra e scappano via (noi eravamo in casa). State attenti concittadini questi non hanno paura di niente! Se trovate in giro una borsa bianca da donna contattatemi ! Grazie mille a tutti (nella borsa mia zia aveva tutto chiavi documenti ecc) vi lascio immaginare
ABomportoinvece si segnala la truffa dei finti addetti del gas. In due si sono presentati l’altro girno nella casa di Solara dove vive una coppia di anziani, annunciando che c’era una sospetta fuga di gas e che l’indomani sarebbero tornati per controllare acqua e gas. Carpita la fiducia dei due anziani, una volta in casa hanno depredato soldi e gioielli.
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE Tumori, in Emilia-Romagna i tassi di sopravvivenza più elevati d’Italia e incidenza in calo. Merito soprattutto delll’attività di prevenzione, con diminuzioni significative dell’incidenza specie negli uomini, dal 2006, per tutte le tipologie (-2,3% l’anno), in particolare per il tumore del colon (-8,8% l’anno) e della prostata (-3,6%). Non solo: a livello nazionale, l’Emilia-Romagna è la regione con i tassi di sopravvivenza più elevati, a cinque anni dalla diagnosi, sia per tutti i tumori (62,4%) che per le singole patologie, con un 89% del tumore alla mammella.
Sono alcuni dei dati che emergono dalla nona edizione del rapporto “I numeri del cancro in Italia”, frutto della collaborazione già consolidata tra AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori), presentato oggi a Roma.
Oltre ai dati nazionali, il dossier contiene anche quelli per le singole regioni: con una stima di 29.500 nuove diagnosi nel 2019, di cui 15.000 uomini e 14.500 donne, l’Emilia-Romagna rispetto alle altre regioni italiane si colloca al 13^ posto per incidenza di tumori negli uomini, e al 4^ posto per le donne (dopo Friuli, Lombardia e Veneto).
“Siamo di fronte a risultati eccellenti- commentano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi– resi possibili dalle politiche di prevenzione, primaria e secondaria, portate avanti in Emilia-Romagna. Non solo: qui siamo in grado di garantire cure all’avanguardia e ad altissima complessità. Dal tumore dunque si può guarire, oggi molto di più rispetto a un passato anche recente, e lo dimostrano questi dati; fondamentale, però, è non abbassare la guardia. Ricordiamo- aggiungono- che l’Emilia-Romagna è interamente ‘coperta’ dai Registri Tumori: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e la Romagna hanno una lunga e consolidata esperienza di registrazione di queste patologie, a cui si è aggiunta, in tempi più recenti, anche Bologna. Parliamo- concludono Bonaccini e Venturi– di strumenti fondamentali per ‘sorvegliare’ l’andamento dei tumori nella popolazione residente in un determinato territorio. Ancora una volta il nostro sistema sanitario regionale pubblico dimostra la sua forza, dalla cura alla prevenzione, fino alla ricerca, grazie a tutti coloro che vi lavorano facendone ogni giorno una eccellenza”.
Determinante, per la redazione del rapporto, il contributo della Regione Emilia-Romagna che negli anni ha “espresso” tre presidenti nazionali dell’AIRTUM: Maurizio Ponz de Leon, già preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena-Reggio Emilia, Stefano Ferretti, dell’Università di Ferrara, e Lucia Mangone, dell’Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia (attualmente membro del Gruppo di coordinamento tecnico-scientifico del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna). Fondamentale anche il contributo di Fabio Falcini (Irccs-Irst di Meldola), nuovo direttore del Registro Tumori della Regione Emilia-Romagna.
La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi: qui i tassi più elevati d’Italia
Estremamente interessante il dato relativo alla sopravvivenzaa 5 anni dalla diagnosi. L’Emilia-Romagna presenta infatti i tassi di sopravvivenza più elevati in Italia, sia per tutti i tumori (62,4%) che per le singole patologie: più del 68% per il colon-retto (uomini e donne) e dell’89% per la mammella. Risultati, questi, resi particolarmente positivi laddove è stata più forte l’adesione agli screening oncologici, e dunque è aumentata la possibilità di cura in termini di farmaci e presa in carico del paziente.
L’importanza di aderire allo screening
Negli uomini l’adesione allo screening del colon-retto ha fatto sì che oggi l’Emilia-Romagna sia al terz’ultimo posto in termini di incidenza di questa neoplasia. Anche per il polmone le campagne di sensibilizzazione per la dismissione del fumo di tabacco hanno dato risultati importanti: l’Emilia-Romagna è nella parte medio bassa della classifica. Discorso analogo per la prostata, dove le campagne di sensibilizzazione con medici di medicina generale e urologi hanno portato a un uso più appropriato nella prescrizione del dosaggio dell’antigene prostatico specifico (Psa), indicatore di possibili malattie dell’apparato genitale maschile, con una notevole riduzione dell’incidenza del cancro prostatico.
Anche per quanto riguarda le donne, l’adesione allo screening del colon-retto ha dato ottimi risultati, collocando l’Emilia-Romagna al quart’ultimo posto nella scala nazionale in termini di incidenza della neoplasia. Meno positivi i risultati per quanto riguarda il polmone, che vede la regione al secondo posto per incidenza, per quanto sia migliorata rispetto allo scorso anno (era al primo). Per quanto riguarda il tumore alla mammella, l’elevata adesione allo screening mammografico colloca l’Emilia-Romagna al quarto posto per incidenza tra le regioni italiane; lo scorso anno era al secondo.
L’incidenza: in calo costante dal 2006
In Emilia-Romagna l’incidenza tumorale cala, negli uomini, in maniera significativa dal 2006, per tutte le tipologie (-2,3% l’anno). Diminuisce, in particolare, quella del tumore del colon (-8,8% l’anno, dal 2006), del polmone (-1,5% l’anno dal 2003 fino al 2008 e -2,9% nel periodo successivo) e della prostata (-3,6% dal 2007). Nelle donne cala l’incidenza per tutte le tipologie a partire dal 2008 (0,9% l’anno): diminuisce, nello specifico, per il tumore del colon dal 2006 (-4,0% l’anno). In controtendenza, invece, il dato relativo al tumore del polmone (+3,4% annuo); in lieve aumento il tumore della mammella(+0,6% annuo).
Dal rapporto presentato emerge come, nel periodo 2003-2014, il tasso di mortalità per tutti i tumori sia sceso significativamente in entrambi i sessi (-2,4% l’anno negli uomini e -1,3% l’anno nelle donne). Negli uomini, in particolare, cala la mortalità per tumore del colon e del polmone e, dal 2003, anche per il tumore della prostata. Anche nelle donne si registra una riduzione della mortalità per il tumore del colon e della mammella, mentre continua ad aumentare quella per tumore del polmone (+1,2% annuo).
Screening in Emilia-Romagna: le percentuali di adesione
Per quanto riguarda lo screening dei tumori della mammella, il programma regionale prevede l’invito ad eseguire la mammografia ogni due anni per tutte le donne dai 50 ai 74 anni, e ogni anno per quelle tra i 45 e i 49 anni. Al 1° gennaio 2019, circa il 70% delle donne di tutte le fasce di età risulta aver eseguito la mammografia nel programma, secondo l’intervallo annuale o biennale.
Lo screening regionale dei tumori del colon retto è rivolto a uomini e donne di 50-69 anni, invitati ogni due anni a eseguire il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Al 1° gennaio 2019 il 54% risulta aver eseguito regolarmente il test o una colonscopia nel programma. Dall’anno di avvio del progetto, nel 2005, i nuovi casi di questa patologia sono diminuiti del 30%. Non solo: uno studio condotto sulla popolazione che ha effettuato lo screening permette di stimare una riduzione del 30% anche della mortalità.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI. Per nulla rassegnata al furto della sua bicicletta, ieri una carpigiana si è messa a spulciare i siti di annunci on-line fino a quando, con verosimile certezza, ha rinvenuto una proposta di vendita relativa ad una bicicletta del tutto simile alla sua. La donna, dunque, dopo aver contatto il venditore ed avergli dato appuntamento in Piazza dei Martiri, ha avvertito i carabinieri che si sono presentati all’incontro. L’improvvisato commerciante, dunque, non ha potuto far altro che arrendersi dinanzi all’evidenza dei fatti, rinunciando alla commessa. Il mezzo è stato riconsegnato alla donna e il giovane, un minorenne del posto, denunciato per ricettazione. LA GAZZETTA DI MODENA
Sono 9.500 gli studenti che oggi, lunedì 16 settembre, tornano a sedersi tra i banchi delle scuole carpigiane: 3.000 quelli delle scuole primarie, 2000 quelli delle scuole medie e, infine, 4.500 quelli delle scuole superiori. A loro, come a tutti il personale della scuola, va l'augurio del sindaco Alberto Bellelli, “lunedì riparte l'anno scolastico per migliaia di alunni e centinaia tra insegnati e personale della scuola, a tutti voglio augurare un buon rientro. La scuola rappresenta un momento fondamentale per la formazione e la crescita dei futuri cittadini, alla scuola è chiesto di dare gli strumenti per leggere e interpretare il presente e per immaginare il futuro”.
Carpi (Modena), 13 settembre 2019 - Ennesimo episodio di degrado nel complesso denominato ‘Biscione’. Nel primo pomeriggio, in un appartamento al civico 2 di via Unione Sovietica, si è verificatoun accoltellamento. Un giovane di origine pakistana sarebbe stato aggredito nel primo pomeriggio da due connazionali mentresi trovava in casa.
Sul posto sono giunti i carabinieri, che stanno conducendo le indagini, e l’ambulanza del 118 che ha trasportato il ragazzo in Pronto soccorso per gli opportuni accertamenti. I militari stanno ispezionando la casa e interrogandoi testimoni.
CARPI. Ancora una tragedia sulle nostre strade. Verso le 13.30, lungo la Statale Romana Nord nel tratto tra Carpi e Novi, a seguito di un incidente le cui cause sono ancora in corso di accertamento, ha perso la vita un 29enne Zaman Hazad di origini pakistane residente a Novi, alla guida di un auto. Sul posto si è portato l'elisoccorso da Bologna, le ambulanze del 118 e le forze dell'ordine. Da una prima ricostruzione il giovane avrebbe fatto tutto da solo, perdendo il controllo del suo mezzo e finendo fuori strada. Inutili i soccorsi è morto sul colpo. IL RESTO DEL CARLINO
Carpi (Modena), METTERE in sicurezza via Remesina . Questo l’obiettivo alla base dell’intervento, a suo modo inedito, che dovrebbe concludersi nei giorni prossimi, e che interessa la parte di strada che da via Valle si prolunga verso Novi. La strada è in pessime condizioni e la situazione sembra irrisolvibile, dunque il Comune si arrende e cambia...strada. Basta ‘rattoppi’, la scelta drastica è di non procedere con nuove asfaltature ma raschiare via l’asfalto ritornando alla ghiaia con tutti i benefici (più sicurezza) e i disagi (velocità limitata) che ne conseguono.
«I cedimenti del fondo stradale hanno peggiorato la situazione in modo radicale, rendendo necessario intervenire in tempi rapidi», spiega Marco Truzzi , assessore ai Lavori pubblici. La necessità di manutenzioni in quel tratto è diventatata sempre più frequente a causa della «conformazione argillosa del terreno su cui è collocata la strada che presenta una serie di problemi. Per questo l’amministrazione si è trovata di fronte ad una scelta: procedere all’ennesima riasfaltatura del tratto interessato, con conseguenti onerosi costi stimati in oltre 400mila euro . Soluzione che peraltro, vista l’esperienza, sarebbe stata inutile degradandosi in pochi mesi. Oppure attuare un diverso metodo di approccio. Ossia la fresatura: in questo momento è necessario non ripristinare l’asfalto, bensì lasciare ghiaia che ha un vantaggio tecnico, si adatta al terreno, evitando così situazioni di rischio per chi percorre la strada».
Dunque, almeno cinque chilometri di via Remesina esterna , saranno riportati a strada ‘bianca’.
Tra i colpevoli del degrado di via Remesina ci sono i cambiamenti climatici «che hanno aumentato la frequenza di fenomeni estremi: intensità delle piogge e aumento delle temperature estive. Ne consegue un incremento di fessurazioni e cedimenti nell’asfalto non più gestibili con il semplice rifacimento del manto stradale. Per questo motivo, nelle prossime settimane, sarà convocato un tavolo tecnico, per valutare la situazione e le soluzioni percorribili a lungo termine. Il tratto interessato è particolarmente problematico: la morfologia del terreno, la stratificazione di molteplici interventi di manutenzione e, appunto, i cambiamenti climatici hanno reso molto instabile il fondo stradale. Inoltre alcuni cittadini, non solo carpigiani, continuano ad utilizzare questo tratto di via Remesina impropriamente, come alternativa alla provinciale sottoponendo la strada a sollecitazioni troppo frequenti, con carichi crescenti».
L’intervento su via Remesina rientra nei 1.8 milioni di euro predisposti per completare gli interventi di manutenzione delle strade, ancora in corso.
Ma se per ora torna strada bianca, non è escluso si trovi una soluzione in futuro per una asfaltatura definitiva. «Sono già stati fatti studi ed è in corso – spiega Truzzi – una sperimentazione su via Griduzza che presenta analoga morfologia».
Sono stati collocati nel terreno ai lati della strada dei pali di legno, ed altri in orizzontale, come a formare uno ‘steccato’, che dovrebbe c onsentire di rendere il terreno più stabile e contenere l’argilla sottostante. La sperimentazione verrà analizzata per capire se ci sono gli estremi per replicarla in via Remesina. Intanto torna alla ghiaia ed è già polemica soprattutto da Novi.
Carpi, indagini lampo dei carabinieri. Gli autori del pestaggio sono 4 ragazzi, tra cui un minorenne
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Carpi (Modena), 4 settembre 2019 - Hanno aggredito un gruppo di coetanei per rapinarli. Calci e pugni per impossessarsi di 200 euro e due cellulari. E’ l’epilogo di un sabato notte qualunque che si trasforma in un sabato di violenza. La rapina si è verificata nelle settimane scorse all’esterno di un locale notturno del carpigiano, l’Oltrecafè. A fine serata, anziché rincasare, quattro giovani (tra cui un minorenne), si sono scagliati contro una piccola comitiva di Correggio composta da cinque giovani appena maggiorenni, con l’intenzione di rapinarli. Una lunga, ingiustificabile sequela di calci e pugni per impossessarsi di due cellulari e di circa 200 euro. Tre ragazzi sono rimasti a terra: per loro una frattura del setto nasale, un trauma cranico facciale e varie ecchimosi agli occhi, mentre gli aggressori si sono allontanati in motorino. Provvidenziale l’intervento tempestivo dei sanitari (che hanno trasportato i giovani al pronto soccorso di Correggio) e quello dei militari della Compagnia Carabinieri di Carpi, chiamati da alcuni avventori: le indagini subito avviate hanno infatti permesso di acquisire elementi inequivocabili per identificare e denunciare i 4 giovani. Dovranno rispondere di rapina e lesioni personali aggravate in concorso.
Francesco Ruini aveva 66 anni. La moglie: «Grande dolore» Era consulente dell’associazione carpigiana “Africa libera”
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. Aggredito da uno sciame di api in Ghana, proprio mentre insegnava il mestiere alla popolazione del paese africano. Così è morto, lunedì, Francesco Ruini, 66 anni, apicoltore noto a livello nazionale. La causa: lo shock anafilattico conseguente all’aggressione da parte di uno sciame di api in Ghana. Ruini si trovava nel paese dell’Africa Occidentale da Ferragosto, invitato come consulente tecnico dall’associazione carpigiana “Africa libera”, che si occupa di cooperazione internazionale. Come personalità di riferimento nel mondo dell’apicoltura, Ruini negli ultimi anni aveva viaggiato in Tunisia, Libia, Egitto, Palestina e Libano, sia per tenere corsi di formazione,
Una giovane incontra per caso il medico che l’aveva curata nel 2001
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Carpi (Modena), - Uno sguardo. E’ bastato solo quello per fare riaffiorare nella mente di due donne ricordi mai assopiti. E per ritrovarsi dopo quasi 19 anni. Eleonora Gemelli, 32 anni di Rovereto, nel 2001 è stata ricoverata d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Carpi. Era una ragazzina delle medie, come tante altre, in ottima salute: in pochi istanti si è ritrovata tetraplegica per un’infiammazione al midollo non accertata. Da allora è in carrozzina, riesce a muovere solo il collo, il braccio destro (ma non la mano), e qualche dita della mano sinistra; di recente ha leggermente mosso il piede sinistro. Ciò che colpisce in Eleonora, bella, piena di tatuaggi e di voglia di vivere, è il sorriso contagioso. «Giovedì scorso – racconta la giovane – ero a Carpi in centro, in un negozio di scarpe con mia madre. Ho visto questa signora e ho incrociato il suo sguardo, più di una volta. Ad un certo punto mi sono girata e le ho detto: ‘Ci siamo già viste, vero?’ Lei mi ha risposto: ‘Sì’. ‘Ospedale?’ ho aggiunto io, e lei ha annuito. In quel momento mi è venuto un brivido che è scorso su tutto il corpo. ‘Rianimazione, 2001?’, le ho chiesto. ‘Sì, mi ricordo di te; è bellissimo vedere il tuo sorriso’». «L’emozione mi ha pervaso – prosegue Eleonora – mi ha confusa. Prima che lei uscisse le ho chiesto un abbraccio; lei mi ha detto: ‘Mi fai emozionare, mi fai un regalo immenso’. Sono passati quasi 19 anni e, in un istante, è come se fosse stato ieri. Anzi, oggi. Ero così emozionata che non le ho chiesto il nome, ma non mi arrendo, la cercherò. Devo riavere un contatto con questa persona, per forza, mi è rimasta dentro». Un appello accorato. Una storia forte, intensa, che il Carlino si è preso a cuore: in pochi giorni siamo infatti riusciti a rintracciare la ‘signora’ incontrata nel negozio di scarpe e a metterla in contatto con Eleonora. Si tratta di una dottoressa che faceva parte dell’equipe di Anestesia e Rianimazione in quell’anno in cui Eleonora è stata ricoverata. La dottoressa, ora in pensione, ha detto che quell’incontro «è stato uno delle cose più emozionanti che mi siano mai accadute. Ci sono episodi che segnano la carriera di un medico: Eleonora è stato uno di quelli. Non ho mai dimenticato il suo caso, ricordo ogni particolare: noi tutte della Rianimazione ne siamo state colpite e la ricordiamo». «Trovarmela di fronte, con quel sorriso, mi ha aperto il cuore e al tempo stesso mi ha tolto le parole. Infatti sono uscita dal negozio senza chiederle il nome. Sono grata a voi del Carlino per averci messo in contatto: non vedo l’ora di vederla e stare un po’ insieme a lei». di MARIA SILVIA CABRI IL RESTO DEL CARLINO