Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI REDAZIONE Caso Scabec, nuovo blitz della Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza torna a bussare alle porte della Scabec, la società di promozione della Cultura in Campania, di proprietà della Regione. Il blitz è scattato questa mattina. I finanzieri hanno fatto visita alla sede della Scabec, acquisendo una grande mole di documenti. Nel mirino ci sarebbero i bilanci, le consulenze, ma anche i rapporti con la Fondazione Donnaregina. Elementi sui quali si cerca di fare chiarezza, accanto anche alla gestione dei contratti a tempo determinato. Lunedì, intanto, il consigliere regionale della Lega, Severino Nappi, sarà in sede per una visita ispettiva di accesso agli atti. Sul caso Scabec la Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un fascicolo conoscitivo senza indagati e senza ipotesi di reato al momento, dopo il licenziamento di 16 dipendenti con contratto a termine (nella Scabec sono 46 i dipendenti a tempo determinato, su un totale di 48 lavoratori). I finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria oggi avrebbero prelevato documentazione riguardante i bilanci dell’ente, finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori. Si parla, infatti, di un buco di bilancio che nel 2021 sarebbe salito a circa 3,6 milioni di euro. Lievitato quindi ulteriormente rispetto ai 2,8 milioni certificati nella relazione della nuova presidente del Cda Assunta Tartaglione, inviata al governatore De Luca lo scorso gennaio. Due giorni fa, la consigliera del Cda, Rosalia Santoro, aveva rassegnato le dimissioni irrevocabili nelle mani di De Luca. Il governatore ieri ha detto che su Scabec “non c’è nulla” e che gli “uffici stanno facendo controlli rigorosi”. La scorsa settimana i finanzieri avevano prelevato documenti inerenti gli anni che vanno dal 2010 al 2016, periodo antecedente alla trasformazione della Scabec in società “in house” della Regione. Oggi, un nuovo sopralluogo. Fonte Fanpage
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Stamattina il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, a margine del Forum dei Beni Confiscati a Napoli, commentando i diversi e recenti episodi di camorra nei Comuni a nord del capoluogo ha dichiarato: “C’è preoccupazione per la criminalità in alcune zone come a Nord di Napoli, però nello stesso tempo la consapevolezza che l’incremento già previsto di forze di polizia in campo speriamo possa far fronte”. “Un rafforzamento delle forze dell’ordine – ha detto – è arrivato in parte, altre ne arriveranno. Tutte le situazioni vengono verificate dai prefetti in sede di comitato provinciale, quindi si farà un piano di azione complessivo”. LA SITUAZIONE CRIMINALE NELL’AREA NORD SECONDO L’ULTIMA RELAZIONE DIA GIUGLIANO IN CAMPANIA Nel territorio di Giugliano in Campania predomina il clan MALLARDO che negli anni è riuscito a espandere la propria influenza anche in altre zone dell’hinterland napoletano grazie alle coalizioni con altre organizzazioni criminali e alle connivenze con il mondo politico ed imprenditoriale, finalizzate all’infiltrazione soprattutto nei settori dell’edilizia e degli appalti. Il sodalizio assieme ai clan LICCIARDI e CONTINI è al vertice dell’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO ma manterrebbe collaborazioni anche con i FERRARA di Villaricca e con le famiglie NUVOLETTA e POLVERINO di Marano. Nel casertano risulta legato ai CASALESI prendendo parte con i BIDOGNETTI e con il clan napoletano LICCIARDI alla federazione criminale denominata “gruppo misto”. Il clan MALLARDO rappresenta una delle organizzazioni camorristiche più strutturate del panorama criminale campano con una catena di comando che garantisce al gruppo la massima coesione e il monopolio degli affari illeciti nei territori di pertinenza, un forte potere economico e una spiccata capacità rigenerativa degli organici nonostante restino detenuti i due fratelli ritenuti a capo del sodalizio, mentre la sorella del defunto boss storico dei MALLARDO sia sottoposta alla misura alternativa della detenzione domiciliare. Gli esiti giudiziari hanno evidenziato anche la proiezione del clan in altre regioni, in particolare nel Lazio e in Toscana, finalizzata al riciclaggio di capitali grazie ad una rete di professionisti e di imprenditori conniventi. Nel dettaglio, il Prefetto di Arezzo nel semestre in esame ha emesso due interdittive antimafia nei confronti di aziende collegabili alla criminalità napoletana. Tra di esse figura una cooperativa che gestisce strutture riabilitative a carattere socio-sanitario, ritenuta a rischio di infiltrazione mafiosa per i legami sussistenti tra un elemento della compagine societaria e i clan MALLARDO, PESCE-MARFELLA di Pianura e il clan dei CASALESI. QUALIANO I MALLARDO hanno da tempo esteso la propria influenza anche sull’area urbana di Qualiano dove tuttavia si registra una rinnovata operatività del clan DE ROSA come emerso dall’indagine gine che il 29 settembre 2020 ha portato all’arresto di 3 pregiudicati ritenuti responsabili di diverse condotte estorsive aggravate ai sensi dell’art. 416 bis 1 c.p. avendo agito “al fine di agevolare l’organizzazione per delinquere di tipo camorristico denominata clan DE ROSA…, operante in Qualiano e nelle zone limitrofe, nonché avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall’evocata appartenenza a sodalizi di tipo camorristico e della condizione di assoggettamento che ne deriva”. Un altro episodio estorsivo ai danni di un commerciante è alla base del provvedimento cautelare eseguito il 2 novembre 2020 a carico di un ulteriore affiliato al clan. VILLARICCA Nel comune di Villaricca va evidenziata la scarcerazione per fine pena del capo del clan FERRARA-CACCIAPUOTI che è alleato del clan MALLARDO e gestisce prevalentemente attività di estorsione e di usura come confermato dal provvedimento eseguito il 19 ottobre 2020 dalla Polizia di Stato nei confronti di 5 affiliati. Le indagini sono state avviate a seguito del suicidio di un imprenditore attivo nel settore dello smaltimento dei materiali metallici che, impossibilitato a versare il pizzo, era stato costretto a rivolgersi a persone indicategli dagli stessi estorsori ottenendo un prestito con tassi usurai anche superiori al 15% mensile. L’ipotesi di infiltrazioni della camorra nella locale amministrazione comunale ha determinato il Prefetto di Napoli a nominare il 28 dicembre 2020 una Commissione d’accesso che dovrà valutare l’eventuale sussistenza di condizionamenti criminali all’interno dell’Ente locale. MARANO Il precedente 2 ottobre la stessa Autorità prefettizia aveva disposto l’insediamento di un’altra Commissione d’indagine, per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o collegamenti con la criminalità organizzata nell’amministrazione comunale di Marano di Napoli un territorio nel quale operano i clan NUVOLETTA, POLVERINO e ORLANDO. Il grado di penetrazione dei clan citati nell’Ente locale era emerso lo scorso semestre da un’indagine che aveva riguardato 2 funzionari pubblici e un imprenditore edile, ai quali è stato contestato il concorso esterno in associazione mafiosa e la corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio aggravati dalle finalità mafiose per aver favorito il clan POLVERINO. L’inchiesta aveva dimostrato come l’ex Sindaco e l’ex pubblico funzionario avessero accettato danaro da parte di due imprenditori – coinvolti anche nella citata indagine “Antemio” riguardante il Comune di Sant’Antimo – come contropartita dell’aggiudicazione di una commessa di opera pubblica del valore di 40 milioni di euro a favore di una società riconducibile ai corruttori. Le storiche consorterie NUVOLETTA, POLVERINO e ORLANDO da tempo condividono nel territorio di Marano di Napoli il controllo e la gestione delle attività illecite incrementando il loro patrimonio attraverso una proficua attività di narcotraffico anche internazionale (soprattutto di hashish importato dal Marocco quasi in regime di monopolio) e di riciclaggio dei proventi illeciti in molteplici attività imprenditoriali anche fuori Regione e oltre confine. A conferma di tale attività, il 9 ottobre 2020 i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare138 nei confronti di 5 persone ritenute responsabili di associazione finalizzata al traffico di cocaina e hashish aggravata del metodo e dalle finalità mafiose. Le indagini hanno appurato l’operatività del sodalizio anche a Roma con articolazioni sotto il costante controllo dei clan maranesi che inviavano nella Capitale propri esponenti di spicco allo scopo specifico di verificarne l’efficienza. I traffici di droga gestiti dal gruppo criminale tra Marano di Napoli e Roma hanno trovato un ulteriore riscontro investigativo anche nell’altro provvedimento139 eseguito lo stesso giorno dai Carabinieri a carico del figlio del boss NUVOLETTA (ucciso nel 1984 da affiliati alla NUOVA FAMIGLIA). In particolare, l’indagato avrebbe fittiziamente attribuito quote societarie al fine di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione e di agevolare il reimpiego di denaro provento del traffico degli stupefacenti controllato dal clan ORLANDO. Gli attuali assetti criminali vedono in crescita il gruppo ORLANDO (soprannominati Carrisi) la cui evoluzione resta tuttavia strettamente legata alla storia dei NUVOLETTA e dei POLVERINO, oltre che per le descritte collaborazioni criminali, anche in forza dei solidi legami familiari sussistenti tra i diversi gruppi. La consorteria, formatasi a seguito della disarticolazione della compagine militare del clan POLVERINO colpita tra gli anni 2011-2016 da numerosi provvedimenti restrittivi, attualmente risulta attiva anche a Qualiano e Calvizzano. MUGNANO, MELITO, ARZANO, CASAVATORE Gli AMATO-PAGANO continuano a ricoprire un importante ruolo negli assetti criminali dell’area nord della città mantenendo il monopolio delle attività illecite anche nei limitrofi comuni di Melito di Napoli, Arzano, Mugnano di Napoli, Casavatore e Marano di Napoli territori nei quali il cartello gestisce da tempo il principale canale di approvvigionamento di sostanze stupefacenti (soprattutto cocaina) anche attraverso narcotrafficanti e broker referenti dell’organizzazione all’estero. Su tali equilibri potrebbe peraltro incidere la recente decisione di collaborare con la giustizia intrapresa da un personaggio ex fedelissimo del boss AMATO. Casandrino, Grumo Nevano e Sant’Antimo Rientrano storicamente sotto l’influenza dei clan PUCA, RANUCCI, VERDE, AVERSANO125 e MARRAZZO i cui maggiori esponenti sono detenuti. Per quanto riguarda la pervasività del clan PUCA nel Comune di Sant’Antimo – sciolto per l’accertato condizionamento mafioso con DPR del 18 marzo 2020 – la commistione con elementi dalla Pubblica Amministrazione e dell’imprenditoria locale è stata conclamata dall’importante indagine “Antemio”128 della DDA di Napoli. Nell’ambito dell’inchiesta il 9 giugno 2020 i Carabinieri hanno eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 59 affiliati o comunque in affari con i clan PUCA-VERDE-RANUCCI e ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione elettorale, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale, rivelazione di segreti d’ufficio, aggravati dal metodo mafioso. Una parte rilevante delle indagini aveva riguardato la “capillare campagna di voto di scambio” e l’”incalzante opera di compravendita di preferenze” poste in essere dagli indagati in occasione delle elezioni del 2017.
INSERITO DA ANGELA CECERE La Protezione Civile della Regione Campania ha ulteriormente prorogato il vigente avviso di allerta meteo anche per la giornata di sabato 2 aprile. Fino alle 23.59 di oggi 1 aprile è in vigore la seguente allerta: - Sulle zone 1,2,3,4,5,7 ( Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 4: Alta Irpinia e Sannio; Zona 5: Tusciano e Alto Sele; Zona 7: Tanagro): allerta meteo Gialla in vigore fino alle 23.59 di oggi primo aprile per precipitazioni locali anche a carattere di rovescio o temporale che potrebbero determinare un rischio idrogeologico localizzato con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti di locali interrati o al piano terreno, inondazioni, scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, caduta massi e occasionali fenomeni franosi. - Sulle zone 6 (Piana Sele e Alto Cilento) e 8 (Basso Cilento: allerta meteo Gialla fino alle 23.59 di oggi; Dalla mezzanotte fino alle 23.59 di oggi allerta Arancione per temporali anche intensi che potrebbero determinare un dissesto idrogeologico diffuso anche con instabilità di versante, frane superficiali e colate rapide di fango oltre che significativi ruscellamenti, voragini, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua. Dalla mezzanotte fino alle 23.59 di sabato 2 aprile: - allerta meteo Gialla sull'intero territorio regionale per temporali anche intensi con fenomeni di dissesto idrogeologico localizzato come allagamenti, esondazioni, caduta massi possibili frane occasionali legate alla saturazione dei suoli. allerta per venti forti da ovest-sud-ovest e mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte. ?La Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di mantenere attive tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni di dissesto idrogeologico e di monitorare il verde pubblico nonché le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso, anche in linea con i rispettivi piani comunali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 11.755 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 63.015 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 8 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 11.755 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 10.407
Positivi al molecolare: 1.348
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 63.015
di cui:
Antigenici: 49.100
Molecolari: 13.915
Deceduti: 8 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 5 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 610
Posti letto di terapia intensiva occupati: 41
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 712
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Approvata all’unanimità la mozione a firma del presidente della IV Commissione speciale e del Consigliere regionale Tommaso Pellegrino Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato, all’unanimità diverse mozioni tra cui la “Strategia nazionale per le aree interne per l’equilibrio territoriale", ad iniziativa del capogruppo di Iv Tommaso Pellegrino e sostenuta dal Presidente della Commissione speciale Aree interne, Michele Cammarano (M5S). “Con i nuovi strumenti e le metodologie messi in campo, sulla base della perifericità dei centri di offerta dei servizi, ma anche per i nuovi criteri stabiliti a livello nazionale, in Campania c’è la possibilità di poter ampliare la platea dei comuni afferenti alle aree interne - spiega cammarano - . In questa maniera, molti piccoli centri potrebbero far parte di poli territoriali sempre più importanti per numero di centri e per grandezza territoriale, beneficiando di beni e servizi maggiori, oltre che intercettare un maggior numero di fondi previsti con il Pnrr” aggiunge il presidente della Commissione Aree Interne e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. “Per le aree interne non esiste un problema di risorse – ha sottolineato Cammarano - ma di qualità dei servizi. Bisogna smettere di immaginare uno sviluppo dei piccoli Comuni basato unicamente sull’assistenzialismo. Le Aree Interne rappresentano una quota importante e significativa del nostro Paese. Entrarvi a far parte equivale ad avere un’opportunità in più per intercettare nuovi investimenti e migliorare di gran lunga la qualità dei servizi offerti. Attraverso la nostra mozione impegniamo la Regione a istituire nuove aree che aggreghino i comuni sulla base dell'appartenenza allo stesso ambito geografico. Una risorsa in più per la Campania, ma soprattutto per molti territori che possono sfruttare al meglio le proprie risorse, invertendo una tendenza e mettendo un freno anche al fenomeno, sempre più preoccupante, dello spopolamento”. di Rossella Strianese OTTOPAGINE
INSERITO DA GIOVANNI FARZATI Napoli, farina da 24 a 30 euro a sacco NON SOLO IL CARO BENZINA- MA ANCHE BOLLETTE GAS ED ENERGIA ELETTRICA AUMENTI VERTIGINOSI; A PAGARNE LE SPESE, I CITTADINI A Fanpage.it, Luigi Marra della pizzeria San Carlo 17 e Antonio Prisco delle pizzerie Prisco, hanno lamentato un rincaro delle bollette dell'energia elettrica anche del 70% in più rispetto al 2021. "A novembre ho ricevuto una bolletta per l'energia elettrica – dice a Fanpage.it Luigi Marra – di 718,90 euro. A gennaio 2022 la situazione è completamente cambiata, con il prezzo che è praticamente raddoppiato: mi è arrivata infatti una bolletta di 1.309 euro". Bolletta quasi triplicata, invece, per Antonio Prisco, che in una sua pizzeria, con riferimento ai mesi di aprile e maggio 2021, ha speso di energia elettrica 855 euro; nel febbraio 2022, invece, la bolletta è stata di 1.879 euro, "L'azienda è sempre la stessa, i consumi sono sempre uguali – dice Prisco, mostrando le due bollette a confronto – ma il costo è quasi triplicato". Dall'inizio dell'anno, poi, non c'è stato soltanto un aumento delle bollette: complice anche la guerra in Ucraina, stiamo assistendo anche al rincaro di alcuni prodotti, come il grano e, di conseguenza, la farina, materia prima fondamentale per una pizzeria. "Da 24 euro al sacco – spiega Prisco – oggi la farina la paghiamo 30 euro al sacco". "C'è stato un aumento anche solo del sacco, dell'involucro – dice invece Marra – che ora ci costa 1,40 euro rispetto agli 80 centesimi di prima". A queste condizioni, secondo il pizzaiolo, una pizza Margherita, che prima costava, ad esempio, 5 euro, adesso arriverà a costare 7/8 euro. Foto copertina di S.Colasberna Fotografando alla maniera di Man Ray 😀 Andy Warhol
INSERITO DA ANGELA CECERE Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
Positivi del giorno: 7.471 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 6.385
Positivi al molecolare: 1.086
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 44.264
di cui:
Antigenici: 32.145
Molecolari: 12.119
Deceduti: 0
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 610
Posti letto di terapia intensiva occupati: 42
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 656
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prosegue l'abbandono della villa comunale. Un disastro senza fine Un disegno osceno su una giostrina per bambini. Prosegue il disagio nella villa comunale di Torre Annunziata. Già la scorsa settimana è stato denunciato lo stato di abbandono nel quale sono costretti a giocare i piccoli. Ma il degrado è proseguito nel corso della settimana. Alcuni vandali hanno imbrattato con un disegno osceno una giostrina, già disastrada. Lo scatto è stato pubblicato sui social creando ancora più sdegno alla cittadinanza. Nemmeno l'arrivo del commissario prefettizio ha cambiato, per ora, la situazione in un luogo che dovrebbe essere sicuro per famiglie e bambini. FONTE LO STRILLONE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 26 MAR - In fila da venerdì sera a Napoli per accaparrarsi uno dei pochi esemplari disponibili Speedmaster MoonSwatch, con momenti di tensione scaturiti dal tentativo di creare una improvvisata 'lista d'attesa'. All'apertura oggi del negozio nella centrale Piazza Trieste e Trento c'erano già centinaia di persone ad attendere che hanno creato anche notevoli disagi al traffico veicolare. Per una delle undici versioni del nuovo prodotto, nato dalla collaborazione con il marchio Omega, il costo è di 260 euro. Tra i tanti commenti dei passanti che non si spiegavano il motivo del forte interesse, considerando l'immagine della folla degli acquirenti in stridente contrasto con il momento storico, spicca quello di un anziano signore che provando a farsi largo sul marciapiede ha urlato: "Ma danno il pane gratis? Ma lo sapete che c'è la guerra?" (ANSA).
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 10.788 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 57.006 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 9 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 10.788 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 9.442
Positivi al molecolare: 1.346
(*) I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.
Test: 57.006
di cui:
Antigenici: 45.144
Molecolari: 11.862
Deceduti: 9 (*)
nelle ultime 48 ore; 15 deceduti nel periodo che va dal primo febbraio al 19 marzo ma registrati ieri.?
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 610
Posti letto di terapia intensiva occupati: 35
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 615
(*) Posti letto Covid e Offerta privata