Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Sono 2391, in Campania, i neo positivi al Covid su 15043 test esaminati. Secondo i dati del Bollettino della Regione Campania è in leggero rialzo il tasso di incidenza che ieri era pari al 14,78% ed oggi sale al 15.89%. Due i decessi nelle ultime 48 ore. Negli ospedali sono 13 i posti letto occupati nelle terapie intensive (+1 rispetto a ieri); in degenza aumento di ricoveri con 273 posti letto occupati (+4 rispetto a ieri).
DI MIKI PAPPACODA Maddaloni, in provincia di Caserta, si prepara ad accogliere il parco a tema più grande d’Europa. Ludo & Felix – questo il nome – si propone di risvegliare il flusso turistico e di creare nuove opportunità lavorative. Con un ritorno anche per le attività commerciali della zona. Il parco sorgerà su un’area di 100 ettari, nell’area dell’ex cava Cementir di Maddaloni. Si tratta di una superficie più estesa di quella dove sono realizzati Disneyland Paris (con i suoi 58 ettari) e Gardaland, che è attualmente il parco a tema più grande d’Italia. Ludo & Felix: il progetto Ludo & Felix sarà suddiviso in due diverse aree, comunicanti tra loro. Da un lato ci sarà Ludo, il parco tematico che occuperà 40 ettari. Dall’altro Felix, il polo culturale, che interesserà 60 ettari. Un progetto innovativo, presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Capua, reso possibile grazie a un investimento di 400 milioni di euro, di cui 270 di fondi del PNRR e 130 provenienti da privati. Grazie a quest’iniziativa, ci saranno 3.500 nuove opportunità di lavoro. “L’area metropolitana di Napoli – ha affermato il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo – è l’unica ad oggi sprovvista di una struttura ricettiva di carattere turistico-culturale. È evidente che questo grande ed innovativo progetto, che può concorrere anche alla riqualificazione ambientale, può realizzarsi solo se sussistono le condizioni di assoluta armonia tra aziende ed enti pubblici”. “L’area di Maddaloni-Marcianise – aggiunge – è in una posizione di pregio nell’ambito della mobilità territoriale. Lo è per il sud Italia e per il collegamento tra le zone costiere e quelle interne della Penisola. Un intervento del genere diviene un’opera di completamento in senso organico, che può dare uno slancio al territorio”. La settimana prossima, il progetto sarà ufficialmente presentato al Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È morta dopo due settimane di agonia, la 76enne (A.G.) picchiata brutalmente dal figlio lo scorso 17 ottobre a Marigliano. L' uomo, 48 anni, molto noto in città, sembra con problemi di droga e alcol, in preda alla furia si era scaraventato con violenza contro la mamma e la zia. La madre fu ricoverata in gravissime condizioni all' ospedale del Mare dove poi è deceduta. Nella stessa struttura è ancora ricoverata in prgonosi riservata l'altra donna, 67 anni. La notizia ha scosso l'intera comunità cittadina. Aggredite a calci e pugni Nella notte tra il 16 e il 17 ottobre i militari della sezione radiomobile di Castello di Cisterna sono intervenuti in via San Giovanni Battista, nel comune di Marigliano. Lì un 48enne del posto, in stato di alterazione, aveva aggredito la madre e la zia di 76 e 67 anni colpendole con calci e pugni per motivi ancora sconosciuti. Le due donne sono state soccorse da un’ambulanza: una venne portata all’ospedale di Nola, l’altra all’ospedale del Mare. Il violento è stato arrestato per lesioni aggravate e portato in carcere a Poggioreale. GIUSEPPE CESAREO NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina a Marigliano i carabinieri sono intervenuti a via XI settembre n.32 per un incendio in una palazzina a due piani. Vigili del fuoco sul posto. Le fiamme sembrerebbero essere divampate per un cortocircuito e al primo piano è stato rinvenuto tramortito probabilmente per le esalazioni del fumo l’82enne Angelo Sepe (conosciuto da tutti come Giulio Sepe) che è deceduto pare poco dopo durante il tragitto in ospedale. Tratta in salvo la moglie 81enne della vittima e il loro figlio 54enne che abita al piano superiore. Madre e figlio stanno bene. La salma di Sepe, patron della Torrefazione “Caffè Vesuvio", è stata restituita ai familiari. Nessun danno alla struttura. "E' stato un grande imprenditore" "Piangiamo un uomo straordinario che ha sempre creduto nelle potenzialità del suo territorio e che da qui é partito per costruire una azienda ormai conosciuta sui mercati internazionali. É stato un grande imprenditore, un grande padre e un grande nonno", è il post di Peppe Jossa, sindaco di Marigliano per la dipartita del suo concittadino illustre. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Da Napoli ci sono due messaggi che si intrecciano. Il Mediterraneo significa multilateralismo e multiculturalismo e apertura ai popoli, alle culture e alle religioni. Giovani significa futuro, siamo la regione più giovane di Italia, vedete quante migliaia di ragazzi in questa piazza che è per loro perché per loro dobbiamo arrivare al cessare il fuoco e svegliare l'Italia, l'Europa dal sonno della ragione". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine della manifestazione per il cessare il fuoco in Piazza del Plebiscito a Napoli. De Luca: "Fare come per Vietnam" "Mentre parliamo oggi - ha aggiunto De Luca- ci sono migliaia di giovani che muoiono in Ucraina, mutilati, deportati. Blocchiamo la guerra e inseriamo nelle Nazioni Unite una conferenza che chiede di partecipare alla Cina popolare che può esercitare una pressione decisiva nei confronti della Russia e riapriamo il dialogo. Ricordiamo che in queste settimane nel secolo scorso si è trattato per fermare la guerra in Vietnam: mentre erano presenti 500mila soldati americani in Vietnam a Parigi l'armistizio che fu il primo passo alla risoluzione della guerra. Dobbiamo fare la stessa cosa, chiedere e pretendere un primo passo, fermate le armi e cessate il fuoco". Manfredi: "Italia è nella Nato: decisioni da prendere insieme" " L'invio o meno di nuove armi è una scelta che dev'essere fatta dai partiti. essere libero e vuole difendere i nuovi confini". Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi,per chiedere il cessare il fuoco in Ucraina. Sul si o no all'invio di armi, Manfredi ha detto: "Questa è una valutazione che bisogna fare insieme alla comunità internazionale. L'Italia è in un'alleanza, nella Nato, e quindi queste decisioni vanno prese insieme. Noi non possiamo non essere parte di una coalizione che fino ad oggi ha sostenuto l'Ucraina. Io credo che si possa fermare l'invio nel momento in cui c'è una volontà da parte delle grandi nazioni di sedersi intorno a un tavolo e di discutere. E mi auguro che chi ha la possibilità di farlo lo faccia". Manfredi ha risposto anche alla domanda su chi non ha partecipato alla manifestazione di oggi: "Quando si parla di pace - ha detto - dobbiamo guardare anche alla libertà di espressione. Ci sono tante manifestazioni che spingono in questa direzione, questa è una, chi ha preferito non partecipare a questa manifestazione e partecipare ad altre fa una libera espressione democratica. Penso che quando parliamo di pace la pace è una parola intorno alla quale si riconoscono tutti coloro che hanno a cuore gli interessi dei popoli". Ricci (Cgil): "Pace non è referendum su chi la propone" “Ben vengano tutte le iniziative che si pongono come obiettivo la Pace, lo stop alla guerra, all'aggressione di Putin all'Ucraina e al suo popolo. Come Cgil abbiamo aderito alla mobilitazione del 21 ottobre scorso 'Europe Peace' e saremo a quella nazionale del 5 novembre a Roma e all'appuntamento del 19 novembre a Napoli, iniziativa avviata da Pax Christi. Un movimento che nasce dal basso, di associazioni, cittadini, movimenti, sindacati e politiche deve avere un unico punto d'arrivo: pace ad ogni costo, attraverso la costruzione di un tavolo iniziato dall'Onu". Lo ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine della Marciad ella pace in corso oggi a Napoli. "Penso - ha aggiunto Ricci - che bisogna stare fuori da ogni polemica e dalle strumentalizzazioni. Non bisogna porsi il problema su chi promuove le iniziative, ma ragionare su quali sono gli obiettivi. Quando abbiamo preso tempo per decidere se aderire o meno alla Marcia di oggi, lo abbiamo fatto per ragionare sugli obiettivi della manifestazione. Se trasformiamo la discussione in un referendum su chi promuove la mobilitazione, distogliamo l'attenzione dal suo vero obiettivo che è quello della pace". "Noi oggi ci siamo - ha concluso Ricci - perché l'obiettivo è la pace, l'unico argomento convincente. Perché il rischio di una guerra nucleare è reale, perché l'escalation continua e perché non si intravedono, soggetti credibili e deputati a promuovere tavoli di pace". OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI , Sono 1.918, su 13.864 test esaminati, i nuovi positivi al Covid in Campania. Il tasso di incidenza è del 13,83%, praticamente invariato rispetto al 13,85 di ieri. Tre le vittime segnalate dal bollettino regionale. Invariata l'occupazione di posti letto nelle terapie intensive, a quota 11, mentre cala lievemente quella nelle degenze, a quota 268 (-4).
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Calano i contagi, in Campania. Secondo i dati del Bollettino della Regione Campania sono 2009 i neo positivi al Covid su 14.500 test esaminati. Ieri il tasso di incidenza era pari al 15,69%, oggi cala al 13.85%. Due i decessi nelle ultime 48 ore. Negli ospedali sono 11 i posti letto occupati nelle terapie intensive (-1 rispetto a ieri); netto calo in degenza con 272 posti letto occupati (-9 rispetto a ieri).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giuseppe Castaldo nel 2015 fece fuoco, con un'arma regolarmente detenuta, contro Luigi Tedeschi e Bruno Petrone uccidendoli sul colpo. Volevano rapinarlo dei 5mila euro appena ritirati in banca Assolto. Così si è espresso il tribunale su Giuseppe Castaldo, il gioielliere di Ercolano che (era il 7 ottobre 2015) sparò a due dei componenti di una banda di rapinatori uccidendoli. Quanto accaduto per la prima sezione penale del Tribunale di Napoli, giudice Antonia Napolitano Tafuri, non costituisce reato, e la stessa Procura di Napoli aveva chiesto l'archiviazione e, durante il dibattimento, l'assoluzione dell'uomo. Il gioielliere, armato di pistola legalmente detenuta, fece fuoco contro Luigi Tedeschi e Bruno Petrone uccidendoli sul colpo. Il legale dell'uomo, Maurizio Capozzo aveva chiesto l'assoluzione sottolineando che Castaldo avesse agito per legittima difesa. La vicenda al tempo destò scalpore e polemiche. Intervenne anche l'allora già segretario della Lega Matteo Salvini, schierandosi con l'imputato. Castaldo quel giorno aveva prelevato 5mila euro da un istituto di credito nei pressi degli Scavi di Ercolano. Tedeschi e Petrone, in sella ad uno scooter e armati di una pistola poi rivelatasi finta (ma senza il tappo rosso di riconoscimento), gli ordinarono di consegnare il denaro. Castaldo tirò fuori la pistola e sparò mentre i malviventi lo tenevano sotto il tiro della loro. Tedeschi e Petrone avevano quattro complici, una banda di "professionisti", che furono identificati e arrestati: Salvatore Esposito, Antonio Corvo, Addolorata Esposito ed Ernesto Labagnara. Sarebbero stati condannati un anno dopo (rito abbreviato) a sei anni di reclusione ciascuno. NAPOLITODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lutto a Giugliano per la tragica morte di un noto commerciante della città. Domenico, questo il nome dell'uomo, era sparito da qualche ora. I familiari, dopo aver tentato invano di contattarlo, si sono rivolti ai carabinieri denunciandone la scomparsa. Le ricerche si sono subito attivate, ma purtroppo hanno permesso solo di scoprire la tragedia. Il 36enne, infatti, è stato ritrovato senza vita in un parcheggio di Calvizzano. Sul posto sono giunti i Carabinieri e il 118, ma per il 36enne non c’è stato niente da fare. Avviate le indagini per chiarire le cause della morte. Su richiesta del medico legale la Procura di Napoli Nord ha disposto l’autopsia sul corpo del commerciante. Al momento non si esclude alcuna pista. La notizia, intanto, è arrivata subito in città e anche sui social sono stati tanti i messaggi pubblicati per questa tragica morte. Vincenzo, ad esempio, ha scritto: "“Abbiamo fatto solo danni da piccoli abbiamo trascorso parte della mia infanzia. Insieme non meritavi di morire così giovane: vola in alto, amico mio”. NAPOLITODY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ha mai perso conoscenza M., il giovane di 17 anni accoltellato in classe da un coetaneo nella scuola Duca di Buonvicino di Miano, quartiere a Nord di Napoli. Ad affermarlo è Fiorella Paladino, responsabile del pronto soccorso dell'Ospedale Cardarelli di Napoli, dove il ragazzo è stato ricoverato. "E' cosciente e da un punto di vista emodinamico è stabile. La prognosi resta riservata. Al momento, con lui c'è la madre. E' ancora in pronto soccorso, stiamo terminando gli accertamenti, dopodiché crediamo di ricoverarlo al Trauma Center". Secondo fonti interne all'ospedale, il 17enne avrebbe riportato ferite al torace, con possibile interassamento del polmone, e al braccio. Inoltre sarebbe sottoposto a drenaggio al torace. Queste notizie, però, non sono state confermate ufficialmente dal Cardarelli. Il giovane resta monitorato e seguito anche da un anestesista, condizione assimilabile a quella della rianimazione. Parenti e compagni si sono riuniti all'esterno del pronto soccorso in attesa di novità. Dalle prime ricostruzioni, sembra che l'aggressione sarebbe scaturita dopo un litigio con un coetaneo nelle ore precedenti. MASSIMO ROMANO NAPOLITODAY