Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, No al caro affitti ed agli sfratti causati dall'eccesso di case vacanza. E' questa una delle motivazione che domani porterà in piazza gli attivisti della Campagna per il diritto ad abitare. I promotori, durante una conferenza stampa in piazza Dante, hanno reso noti alcuni dati mettendo in evidenza i problemi legati all'insuffficiente offerta di abitazioni ad appannaggio di residenti e studenti. "Il diluvio di affitti turistici ha provocato solo nell' ultimo anno piu' di 10mila sfratti esecutivi - ha detto una manifestante - e c'è bisogno subito di interventi che sono nelle facoltà degli amministratori locali, come dimostra anche la posizione presa da molti sindaci, senza rinviare all'attesa di una legge nazionale che si annuncia liberista e inadeguata". "Il mercato delle case in centro è profondamente discriminatorio - ha denunciato un altro manifestante - e se sei una famiglia monoreddito, anziano, con la pensione di invalidità o immigrato sei escluso a priori". "Chiediamo - si legge in un volantino distribuito durante l'iniziativa - un regolamento partecipato contro l'aumento delle case vacanza, politiche pubbliche per la casa e contro il caro affitti, stop agli sfratti ed alle speculazioni, case alloggi per studenti e il recupero dello spazio pubblico occupato senza regole da esercizi commerciali e tavoli".
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI , "Sono io, davvero, sono andato in Sardegna per una vacanza, una volta, mi è costata 80-90 mila euro però, quell' anno, io ho guadagnato un milione e mezzo". Rende plasticamente il suo volume d'affari annuo, Francesco Ferrara, capo del clan "bicefalo" Ferrara-Cacciapuoti, sgominato oggi dai carabinieri di Napoli nel corso di un blitz camorra nel corso del quale sono state arrestate 19 presunti affiliati e notificato dalla Guardia di Finanza di Giugliano in Campania - proprio ai vertici - un decreto di sequestro d'urgenza per undici società capaci di sviluppare guadagni per 16 milioni di euro. La conversazione viene intercettata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli durante le indagini: Francesco Ferrara fa riferimento a una vacanza risalente al 2010. "Solo di albergo io pagai ventiduemila euro, solo per dormire", dice ancora il boss Ferrara che poi aggiunge: "non ho fatto niente in confronto a quello che mi sono guadagnato, perciò adesso mi sono scocciato".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli agenti del Commissariato Montecalvario, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti per una segnalazione di due persone che stavano spingendo un motociclo lungo corso Vittorio Emanuele II in direzione Riviera di Chiaia. I poliziotti hanno notato i due uomini mentre percorrevano la strada nel senso opposto di marcia e li hanno inseguiti; uno dei due, alla loro vista, mentre spingeva a bordo di uno scooter il motociclo si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce mentre l’altro, a bordo del veicolo spinto, è stato raggiunto e bloccato in via Santa Maria Francesca. A.P., 33enne napoletano con precedenti di polizia e sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G., è stato arrestato per furto aggravato. Lo scooter è stato restituito al proprietario. NAPOLITODAY
DI MIKI PAPPACODA Il mal tempo sembra non abbandonarci più e anche oggi la pioggia ha deciso di farci compagnia, infatti la Protezione Civile della Regione Campania ha affermato che è ancora presente un’instabilità metereologica: temporali intensi sebbene fortemente localizzati potranno verificarsi tra le 14 e le 21. Il Centro Funzionale, sulla base dell’analisi di modelli matematici, ha valutato una possibile criticità idrogeologica di livello Giallo. Si raccomanda ai Comuni l’attivazione tempestiva e preventiva dei COC (Centri Operativi Comunali) e delle misure per contrastare e mitigare i fenomeni e le conseguenze del maltempo. Risulta necessario anche verificare la corretta ricezione dei messaggi da parte della Sala Operativa regionale per qualsiasi spiacevole evenienza. Infine, raccomandiamo la massima prudenza a tutti i cittadini.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli agenti della Polfer hanno trovato il18enne in stato confusionale nei pressi della galleria commerciale della stazione Mercoledì mattina, presso la sala operativa del compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli, è arrivata la telefonata di una madre disperata che ha chiesto aiuto perché il figlio, diciottenne, per problemi lavorativi le aveva manifestato al telefono l’intenzione di suicidarsi; in particolare il ragazzo le aveva detto di trovarsi nella stazione di Napoli Centrale per poi riattaccare e non rispondere più al telefono. Gli operatori della sala operativa hanno diramato una nota radio a tutte le pattuglie in servizio nello scalo, fornendo la descrizione del ragazzo e del suo abbigliamento e, dopo poco, è stato trovato in stato confusionale dagli agenti della Polfer nei pressi della galleria commerciale della stazione; pertanto gli operatori hanno avvisato subito la madre. Il diciottenne è stato affidato ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato in ospedale per le cure del caso. NAPOLITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Un quintale di sigarette di contrabbando, lame e droga. Il bilancio dei controlli dei carabinieri... Napoli. 100 chili di sigarette in due box auto, tutte senza i sigilli dei monopoli di Stato. Questa la scoperta dei carabinieri della sezione di Marano di Napoli e della tenenza di Melito. A finire in manette un 29enne già noto alle forze dell’ordine. I locali perquisiti erano utilizzati per stoccare stecche di “bionde” da piazzare sul mercato nero. Il carico è stato sequestrato e il 29enne è stato arrestato. Ora è ai domiciliari in attesa di giudizio. Non solo questo durante una 24 ore di controlli messi in campo dai militari della compagnia di Marano nella città di Melito. Nei guai anche un 21enne del posto, incensurato, sorpreso in strada con un coltello a serramanico nelle tasche. Per lui una denuncia per porto abusivo di armi e il sequestro della lama. Non mancano gli stupefacenti. Arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio un 20enne napoletano già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione in strada i militari hanno rinvenuto 26 stecchette di hashish e 7 bustine di marijuana. In tasca anche 225 euro in contante ritenuto provento illecito. L'uomo è finito in carcere ed è in attesa di raccontare al giudice la sua versione dei fatti.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, Ha esploso 13 colpi di arma da fuoco contro l'abitazione e le auto del suocero e del cognato. E lo ha fatto, molto probabilmente, per motivi di natura economica. E' quanto è accaduto a Carbonara di Nola, in provincia di Napoli dove per un uomo di 44 anni, incensurato, sono stati disposti i domiciliati. Sono stati i carabinieri della stazione di Carbonara di Nola ad eseguire la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa a carico del 44enne di Ottaviano. L'uomo è gravemente indiziato di porto illegale di arma comune da sparo e minaccia grave. Durante le indagini, i carabinieri hanno sequestrato l'arma verosimilmente utilizzata durante il raid, una pistola beretta calibro 9x21 mm, detenuta legittimamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE NAPOLI, I carabinieri forestale di Roccarainola, durante la perlustrazione ed il controllo del territorio disposto dal Gruppo carabinieri forestale di Napoli, hanno notato una intensa colonna di fumo nero provenire da un'area rurale nella periferia del comune di Palma Campania. I militari hanno individuato il fondo e appurato una combustione di rifiuti in atto. E' stato accertato che due persone smaltivano rifiuti speciali quali prodotti in plastica, appiccando loro del fuoco ed innescando una combustione di rifiuti. La combustione dei rifiuti avveniva su un fondo agricolo producendo, pertanto, potenziale compromissione del suolo. Le due persone sono state denunciate alla autorità giudiziaria per i reati di combustione illecita di rifiuti e smaltimento illecito e l'area oggetto della combustione è stata posta sotto sequestro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Boscoreale. Oltre 30 tonnellate di prodotti fitosanitari contraffatti e pericolosi per la salute, che se venduti avrebbero fruttato circa 5 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Boscoreale, nel Napoletano, dove i militari hanno denunciato un imprenditore per contraffazione, frode in commercio e reati ambientali. I finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno sequestrato anche 35mila litri di prodotto liquido, 17mila etichette di note case produttrici, nonchè un'area di 1.500 metri quadrati. Trovati quantitativi di polvere di silicio e numerose confezioni di fitofarmaci scaduti ed esposti alle intemperie in un terreno di pertinenza di un deposito, risultato sprovvisto delle autorizzazioni amministrative e antincendio, dove erano stati stoccati cumuli di prodotti chimici.In un altro locale c'erano invece le materie prime (in polvere e liquide), prodotti finiti (fitofarmaci imbustati ed etichettati) e semilavorati (fitofarmaci travasati in contenitori anonimi, senza etichettatura, pericolosi in quanto tossici e facilmente infiammabili), oltre ad un laboratorio attrezzato con bilancini, dosatori e contenitori.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Esiste una fondamentale regola nell’assurdo codice d’onore della camorra: le mogli dei detenuti non si toccano. Nonostante la diffusa conoscenza della norma criminale, capita che proprio le relazioni extraconiugali siano alla base di alcuni efferati fatti di sangue. Questo sembrerebbe il caso di Salvatore Esposito, così come emerge dalle indagini dei pm della Procura di Napoli. Infatti nelle carte dell’inchiesta viene individuato come movente dell’omicidio la relazione di Totoriello con la moglie del detenuto Giovanni Licciardi, figlio del boss Gennaro e nipote di Maria. Qualche mese prima della sua scomparsa Esposito, amante della moglie di Giovanni Licciardi e suo autista, sarebbe stato a sua volta lasciato dalla donna per un contrabbandiere di sigarette. Ciò gli avrebbe fatto compiere un passo falso. Infatti da un’intercettazione telefonica, risalente al maggio 2013, sarebbe emerso che proprio Totoriello avrebbe minacciato la donna di inviare una lettera rivelatrice al detenuto: “Perché adesso che scrivo a quello… gli devo dire tutto… che ti tieni a questo“. LA LETTERA A GIOVANNI LICCIARDI Secondo i magistrati Giovanni Licciardi avrebbe ricevuto una la missiva in forma anonima, così come sarebbe stato confermato da due conversazione intercettate in casa di Maria Licciardi nel 2021. Nella prima circostanza ‘a peccerella avrebbe parlato, principalmente, del recupero di 450mila per conto del fratello Pietro, detto Pierino ‘o fantasma. Inoltre la lady-camorra avrebbe confermato la relazione adulterina ad alcune conoscenti: “Giovanni (Giovanni Licciardi) come l’ha saputo che la moglie lo tradiva? Gli scrissero una lettera“. Clan Licciardi la mente, i Polverino-Nuvoletta il braccio: affiliato del clan ucciso e sciolto nell’acido per una relazione sbagliata Ucciso e sciolto nell’acido perché aveva allacciato una relazione sentimentale con la moglie di un affiliato detenuto: è stato questo il movente dell’omicidio di Salvatore Totoriello, soprannominato ‘Tototiello’, scomparso (il corpo non è stato mai ritrovato) il 27 settembre 2013. Questo un cold case è stato risolto dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli. A decidere la sua morte fu il suo stesso clan, in particolare tre persone ritenute di vertice del clan Licciardi: Paolo Abbatiello, Gianfranco Leva e Raffaele Prota. A loro i militari dell’Arma e la Direzione distrettuale antimafia contestano i reati di associazione mafiosa, estorsione, omicidio, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, aggravati in quanto commessi per agevolare il clan dell’Alleanza di Secondigliano. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Esposito fu vittima di una “punizione d’onore”: venne attirato in una zona boschiva e impervia di Napoli, nel quartiere Chiaiano, dove ci sono diverse cave di tufo abbandonate, ucciso a colpi d’arma da fuoco e il suo cadavere sciolto nell’acido da alcuni affiliati al clan Polverino-Simioli che usarono tecniche di lupara bianca apprese dalla mafia palermitana. Di Alessandro Caracciolo INTERNAPOLI