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CAMPANIA NEWS AVELLINO CAROLINA, 25ENNE INCINTA IN COMA. "IL SUO CUORE E QUELLO DEL BIMBO BATTONO ANCORA"

28 Agosto 2013, 09:56am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130828_carolina-sepe.jpgINSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVELLINO - Batte ancora il cuore di Carolina Sepe, la ragazza incinta ferita domenica scorsa a Lauro (Avellino) con un colpo di pistola alla testa durante un litigio nel quale è stato ucciso il padre, Vincenzo Sepe, 44 anni.

Insieme al cuore di Carolina - si è appreso stamani da Ciro Coppola, direttore sanitario dell'ospedale Cardarelli, dove la ragazza è ricoverata - batte anche quello del feto che ha in grembo, alla decima settimana di gestazione.

Tutti gli sforzi dei medici del reparto Rianimazione - ha spiegato Coppola - sono finalizzati a prolungare le condizioni di vita di Carolina Pepe, che ha 25 anni, per tentare di salvare il bambino. Sostenendo le funzioni vitali della donna - ha concluso Coppola - di fatto i rianimatori difendono e sostengono la prosecuzione della vita del feto.

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS «Il bus della morte aveva i freni rotti»

28 Agosto 2013, 09:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO Il sistema di trasmissione aveva danneggiato l'impianto frenante: lo riferisce il perito di una delle famiglie Il pullman precipitato lo scorso 28 luglio in Irpinia, causando la morte di 39 persone, aveva perso il sistema di trasmissione che aveva danneggiato l'impianto frenante del mezzo: lo riferisce, in una pausa dell'incidente probatorio, l' avvocato Andrea Pianese, perito della famiglia Del Giudice che nel sinistro ha perso tre persone. Parole che confermano le anticipazioni delle ultime ore. Pianese, uscendo dal deposito dove sono in corso gli accertamenti tecnici irripetibili sul pullman, ha riferito che il sistema di trasmissione recuperato e sequestrato circa un chilometro prima del punto dove è avvenuto l'incidente «appartiene sicuramente al bus che è precipitato dal viadotto. La rottura del sistema di trasmissione - ha spiegato Pianese - ha anche danneggiato il sistema frenante ad aria dell'autobus. In sostanza - ha aggiunto - il bus non aveva più i freni a disposizione quando è avvenuta la tragedia». Il bus - ha spiegato il legale - aveva a disposizione anche un sistema frenante meccanico che, però, ha funzionato solo su una ruota. «Questo - ha sottolineato Pianese - potrebbe aver determinato anche una traiettoria irregolare del bus sulla discesa di Monteforte». Pianese, infine, ha reso noto che, insieme al sistema di trasmissione del bus, è stato recuperato anche un altro pezzo meccanico che però non è risultato appartenere al pullman coinvolto nell'incidente. Ma la maledizione del bus si è abbattuta anche sui periti. Uno di loro, infatti, si è ferito durante l'incidente probatorio. Eugenio Rapinese, nominato dal titolare della Mondo Travel di Gennaro Lametta, si è chinato per visionare la parte bassa del bus e, alzandosi, ha battuto la testa su una trave. Sul posto è stata fatta arrivare un'autoambulanza. I sanitari hanno prima medicato Rapinese e poi lo hanno portato in ospedale dove gli saranno applicati due punti di sutura al cuoio capelluto. Gennaro Lametta è fratello di Ciro Lametta, l'autista del bus morto nell'incidente. Entrambi sono indagati dalla Procura di Avellino, assieme a due dipendenti della Società Autostrade per l'Italia per omicidio colposo plurimo e disastro colposo.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/il-bus-della-morte-aveva-i-freni-rotti-16106.aspx

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CAMPANIA NEWS Pregiudicato di 20 anni ucciso a Napoli L'agguato nella tarda serata di ieri, nel quartiere Ponticelli

28 Agosto 2013, 09:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Pregiudicato di 20 anni ucciso a Napoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 28 AGO - Un giovane pregiudicato di 20 anni, Alessandro Malapena, è stato ucciso nella tarda serata di ieri a Napoli, con un colpo d'arma da fuoco al torace esploso da ignoti.

Malapena stava percorrendo a piedi viale Margherita, nel quartiere Ponticelli, quando gli hanno sparato. L'uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale dove però è giunto senza vita. Sull'accaduto indaga la Squadra Mobile e il locale commissariato.

ANSA

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CAMPANIA NEWS Caserta. Auto taglia la strada, ambulanza si ribalta: una paziente muore sul colpo

27 Agosto 2013, 10:36am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20111211 ambulanza-incidenteINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una donna che aveva chiesto soccorso perde la vita. Feriti autista, medico, infermiera. Illesi i conducenti dell'altra vettura. Tragedia questa mattina all'alba sulla via Domiziana nel territorio di Castel Volturno. All'altezza della rotonda per la località di Baia Verde, stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, una vettura avrebbe tagliato la strada a un'ambulanza del 118, mentre a sirene spiegate prestava soccorso a una donna novenutunenne che stava per essere trasportata alla clinica pineta Grande. Il mezzo si è completamente ribaltato, e a causa dell'incidente la donna è morta sul colpo. Sono rimasti feriti anche l'autista del 118 (a un polso), il medico e l'infermiera. Illesi, dovrebbero essere invece, i conducenti della vettura che avrebbe causato lo scontro. DI VINCENZO AMMALIATO IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS San Giuseppe Vesuviani. Saltano i tombini, disagi in via Zabatta e a Santa Maria La Scala Maltempo, periferia in ginocchio

27 Agosto 2013, 10:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata una vera e propria domenica di passione, quella appena trascorsa a San Giuseppe Vesuviano. Dopo lo scandalo del mancato pagamento degli emolumenti del mese di luglio agli operatori ecologici, con conseguente blocco della raccolta dei rifiuti urbani, rimasti inerti a marcire in strada per alcuni giorni, la situazione, almeno per la maggior parte del paese, era decisamente migliorata, con le strade principali che sono state prontamente ripulite nel giro di un paio di giorni. Decisamente diversa, invece, è la situazione delle zone più periferiche del paese, specie nella popolosa zona di Santa Maria alla Scala, dove la raccolta dei rifiuti stenta a ripartire, suscitando le proteste veementi dei residenti esausti. Così è bastato un semplice temporale a gettare nel caos più assoluto l’intera zona, con tombini letteralmente saltati in aria (una triste consuetudine ormai), strade disastrate, allagamenti e, come se il tutto non bastasse, sacchetti di rifiuti di ogni genere e tipo che galleggiavano sparsi qua e là, negli improvvisati fiumiciattoli putrescenti. Come ben dimostrano le foto pubblicate, la situazione concreta un vero I disagi creati dal maltempo nella periferia di Santa Maria La Scala e proprio scandalo, e cresce la paura che si possano verificare incidenti, soprattutto per via delle numerose buche, dei veri e propri crateri, venutisi a creare per l’improvviso cedimento del manto stradale. Quello di Santa Maria alla Scala costituisce, senza ombra di dubbio, il caso più clamoroso, tuttavia l’emergenza degrado, acuita dal maltempo, riguarda un po’ tutta la periferia sangiuseppese; in particolare, il temporale della scorsa domenica ha messo in ginocchio anche gli abitanti dei Casilli dei più elementari interventi di manutenzione ordinaria (si guardi, ad esempio, alla voce pulizia delle caditoie).In effetti, l’amministrazione in carica viene da più parti accusata di abbandonare le periferie, preferendo concentrare ogni sforzo ed intervento nelle vie centrali della città, creando un’indebita differenziazione tra abitanti dello stesso paese, che si vedono divisi in cittadini di seria A e di serie B. In effetti, a corroborare ulteriormente questa tesi, ha contribuito anche la recentissima e nuova emergenza rifiuti causata dal blocco degli stipendi degli operatori ecologici, con l’amministrazione che rapidamente ha provveduto, prima di tutto, a ripulire dai cumuli di rifiuti le piazze e le altre vie centrali della città, mentre la periferia continua ancora oggi a boccheggiare, con la raccolta che va avanti sì, ma comunque a singhiozzo, con molti rifiuti ancora presenti agli angoli delle strade.

Francesco Giugliano METROPOLS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Ottaviano Cesare Augusto, polemiche sul cantiere infinito

27 Agosto 2013, 10:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE Ottaviano. Viale Cesare Augusto continua ad essere al centro delle polemiche. Mentre il cantiere rimane aperto, la città chiede risposte concrete agli amministratori. Un incontro per discutere dello scempio che ormai da anni è sotto gli occhi di tutti ma soprattutto la richiesta da parte della cittadinanza di sbloccare definitivamente la situazione di stallo che ha messo in ginocchio la passeggiata alta della cittadina vesuviana. E così, giovedì pomeriggio, un gruppo di cittadini ottavianesi, alcuni dei quali residenti su Via Cesare Augusto, si è fatto promotore di un incontro pubblico che riguarderà le problematiche della strada e del cantiere, lo stato dei fatti e del finanziamento, così come eventuali proposte di modifica. L’appuntamento è quindi per il 29 agosto alle ore 17 nella sala del Teatro San Michele in Piazza San Michele.«Credo che sarà una bella occasione per potersi confrontare e discutere sulla problematica – spiega il consigliere comunale Emanuele Ragosta –. Ho chiesto chiarimenti sulla situazione situazione e rispettivamente in entrambi i consigli comunali il sindaco ha comunicato lo sblocco dei fondi. Nel primo consiglio, tenutosi il 13 luglio - precisa Ragosta - il sindaco ha affermato: ‘...finalmente la settimana prossima ci dovrebbe essere la delibera di sblocco dei fondi per circa 3 milioni di euro’». Nel secondo consiglio, invece, quello del 5 agosto, il primo cittadino Luca Capasso è intervenuto sottolineando che ‘se non ci fosse stata quest’amministrazione, con questi rapporti istituzionali, questo finanziamento non sarebbe mai pervenuto. Hanno approntato la delibera di Giunta Regionale e forse tra martedì e mercoledì in giunta regionale l’approveranno’.Eppure del decreto definitivo ancora nessuna certezza: «Nel consiglio del 5 agosto – conclude Ragosta - ho rivolto al sindaco un’ennesima interrogazione su Via Cesare Augusto per avere notizie sullo stato dei fatti circa il decreto di assegnazione definitivo, ma ancora non è arrivata risposta. A sentirlo parlare, sembrava già fatta. Purtroppo, non è così». (g.s.) METROPOLIS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Cane lanciato dall’auto, Birillo è salvo

27 Agosto 2013, 10:07am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

419995 319884131398213 326302932 n553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA NUNZIA GRASSI E ANGELA CECERE Ottaviano Boscoreale. L’animale a quattro zampe è ora ospite al Dog Park di Ottaviano. Michele Visone: «Un gesto ignobile e inaccettabile. Un atto che va condannato». E’ stato scaraventato fuori dal finestrino di un’auto in corsa. Chiuso in un sacco nero, quello che si usano per cestinare rifiuti. Lanciato ad alta velocità direttamente in uno dei cassonetti su via Aquini. Ma Birillo ce l’ha fatta. Il cucciolo di appena sette mesi che sabato è stato maltrattato ed abbandonato dal suo padrone, A.B., un 18enne di Scafati denunciato dai carabinieri, da oggi può sperare in un futuro con chi davvero gli voglia bene. La sua fortuna risiede in due carabinieri che hanno assistito alla scena violenta e sono subito intervenuti. Una storia triste ma fatta anche di solidarietà, perché Birillo è ora ospite del canile Dog Park di Ottaviano. E’ arrivato qui completamente traumatizzato, è stato microcippato ma per lui è iniziata già la fase di integrazione mentre, contemporaneamente, è partita quella dell’indignazione: «E’ un gesto che va condannato, ignobile ed inaccettabile – ha spiegato Michele Visone, responsabile del Dog Park – ancora più assurdo se si pensa che chi lo ha commesso è un ragazzino, che invece avrebbe dovuto essere per quel cucciolo, un padrone affidabile e responsabile». Ma non è stato così, anzi. Nessuna carezza, nessun gioco, solo maltrattamenti ed ora un percorso di recupero comportamentale a causa dello stress per la gestione sbagliata del cucciolo. Non si esclude infatti che Birillo già in famiglia fosse stato vittima di maltrattamenti. Ora, è ospite al box 269. Con lui ci sono altri cuccioli meticci e prova a riconquistare la fiducia verso gli uomini, quelli che sino a qualche giorno fa lo hanno maltrattato. Non si fida nemmeno degli educatori che in queste ore provano a tranquilizzarlo. Nei suoi occhi ancora il terrore e la paura, sulle zampe persino le escoriazioni e le lesioni causate dall’impatto violento, ma con una carezza ed una coccola, prova a guardare avanti. Purtroppo però per ora non potrà ancora essere adottato, è stato sottoposto a sequestro e solo quando il pm della Procura di Torre Annunziata, il dottor Manzi, lo riterrà opportuno, Birillo potrà essere affidato ad una famiglia e ricominciare una nuova vita. «Sarà seguito da una serie di educatori – spiega Elena Finocchietti, addestratore cinofili Enci – seguirà un percorso di socializzazione partendo dalla sua integrazione con le persone, quando è arrivato era visibilmente traumatizzato e lo è ancora, ma riuscirà tra qualche mese ad essere pronto per l’adozione anche grazie al programma di educazione con esercizi per guinzaglio e comandi». Insomma, una storia a lieto fine per Birillo nella sua nuova casa ma che sottolinea ancora una volta il tema dell’abbandono dei cani e l’importanza di una campagna di sensibilizzazione affinché episodi simili siano solo un ricordo. GIOVANNA SALVATI METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Nella sede del quotidiano Il Mattino Acquisita dalla Procura generale l'intervista al giudice Esposito

27 Agosto 2013, 08:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA M.P. Disposta l'acquisizione dell'audio integrale dell'intervista al giudice che ha presieduto il collegio della Cassazione che ha confermato la condanna per Berlusconi nel processo Mediaset. Nessuna azione disciplinare è ancora stata avviata formalmente dal Pg.

 La Procura generale della Corte di Cassazione ha acquisito, presso la sede de 'il Mattino' a Napoli, la registrazione integrale dell'intervista al magistrato Antonio Esposito, presidente della sezione feriale che ha confermato la condanna a quattro anni a Silvio Berlusconi, inflitta in Appello, nell'ambito del proocesso sui diritti televisivi Mediaset.

A renderlo noto lo stesso quotidiano partenopeo. L'audio del colloquio tra il giornalista Antonio Manzo e il giudice, della durata di 34 minuti, è stato consegnato dal direttore della testata, Alessandro Barbano, dopo che a questo era giunta una richiesta formale da parte della Procura generale nell'ambito del procedimento predisciplinare avviato nei confronti del magistrato dopo la pubblicazione dell'intervista.

RAINEWS24

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CAMPANIA NEWS CASERTA Riscuoteva pensione della madre morta

26 Agosto 2013, 09:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continuava a percepire la pensione della madre, nonostante la donna fosse morta nel febbraio del 2009. La Guardia di finanza di Caserta ha denunciato una donna per truffa. A. G., 54 anni, residente a Castelvolturno, villaggio Coppola, percepiva indebitamente una pensione di oltre 900 euro della madre defunta da più di quattro anni grazie a un libretto cointestato nel quale sono risultati esservi 50mila euro.

LA CITTA

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CAMPANIA NEWS AVELLINO Lauro, uccide il vicino dopo una lite in strada

26 Agosto 2013, 09:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una persona è stata uccisa e altre tre sono state ferite al termine di un violento litigio in serata a Lauro, provincia di Avellino. Il responsabile del delitto si è subito dopo costituito. La vittima è Vincenzo Sepe, di 44 anni.- Il responsabile dell’omicidio è Domenico Schettino, 40 anni, ex guardia giurata al momento privo di lavoro. Subito dopo il delitto - si è saputo da fonti dei carabinieri - l’uomo si è costituito ai carabinieri di Lauro. Oltre ad uccidere Vincenzo Sepe, e a ferire in maniera gravissima la figlia, Carolina Sepe, 19 anni, incinta, Schettino ha sparato e ferito un altro figlio di Sepe, Orlando, 21 anni e la suocera, Bettini Crisci. Nella sparatoria è rimasta ferita in maniera lieve anche la convivente di Sepe, Vincenzina Ferraro, di 42 anni. Orlando Sepe è stato portato all'ospedale di Nola dove è tuttora sottoposto a intervento chirurgico. Secondo una prima ricostruzione Schettino è andato a casa di Sepe poco prima delle 20 e, dopo essersi fatto aprire, ha cominciato a sparare uccidendo l’uomo e ferendo i familiari. All’origine del litigio, secondo i primi accertamenti, ci sarebbe un problema di viabilità sorto ieri fra Sepe e Schettino che vivono a Lauro a poche centinaia di metri uno dall’altro. Le indagini sono condotte dai carabinieri del comando provinciale di Avellino e coordinate dal procuratore della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo.

LA CITTA

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