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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Qualiano. De Luca sulla 'cacciata' di Terra Viva dal Comune: «L'Ente ha agito nel rispetto della legge»

26 Marzo 2015, 11:09am

Pubblicato da www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Qualiano. De Luca sulla 'cacciata' di Terra Viva dal Comune: «L'Ente ha agito nel rispetto della legge»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA QUALIANO. Hanno suscitato scalpore le dichiarazioni del presidente dell'Associazione Terra Viva, Salvatore De Maio, che in un intervento sulla stampa, alcuni giorni fa, affermava di «essere stati cacciati dal Comune» dopo aver svolto attività di volontariato nell'ambito delle politiche sociali, per alcuni mesi «non senza difficoltà», ma è l'accusa di «aver dato fastidio a qualche camorrista o criminale» lanciata da De Maio, che ha innescato reazioni da più parti. Sono in tanti quelli che chiedono che sulla questione «si faccia piena chiarezza». Marianna Zara, consigliere comunale del gruppo misto, intervenendo su Facebook, ha scritto: «E' triste che vengano fuori notizie del genere screditando la nostra cittadina, ma ancor più grave che iniziative cosi importanti e a costo zero a favore dei cittadini in difficoltà e in nome della trasparenza e della legalità non siano prese nella giusta considerazione dalla stessa amministrazione, chiudendo cosi la possibilità di riscatto e facendo allontanare le persone per bene o le associazioni in grado di supportare le politiche sociali, settore difficoltoso e mai decollato! Faccio i complimenti al Presidente della Associazione oltre alla mia piena solidarietà e disponibile per qualsiasi azione da intraprendere al suo fianco e di tutti coloro che vogliono solo ed esclusivamente il bene di Qualiano!». Quello di Zara, però, non è l'unico commento. Anche l'ex sindaco Salvatore Onofaro, si è detto «vicino al presidente De Maio ed ai membri dell'associazione Terra Viva». La reazione del primo cittadino. Sull'argomento è intervenuto anche il sindaco di Qualiano Ludovico De Luca: «L’Associazione Terra Viva è un’associazione come tutte le altre non gode di nessun canale preferenziale, né di protettorati. Se il dirigente del settore, vagliando i documenti, ha ritenuto che non avesse tutte le necessarie prerogative in termini di documentazioni od altro, ad espletare il servizio, che ha svolto sinora, ben ha fatto a sospenderlo in autotutela. Che sia convenzione o disciplinare di incarico, è fondamentale che tutto sia nel solco del rispetto delle norme, che regolano la vita della Pubblica Amministrazione. Tra l’altro questa Amministrazione lo ha sempre detto che è dalla parte della legalità “senza se e senza ma” e sempre con azioni concrete, che a volte possono anche creare malumori». Il sindaco dunque difende il provvedimento del dirigente dell'Ufficio Politiche sociali e respinge al mittente qualsiasi addebito, con particolare riferimento alle gravissime accuse lanciate dal presidente di Terra Viva: «Circa il poi l’accusa, che lancia il presidente De Maio, sull’aver dato fastidio a “qualche camorrista o criminale” - aggiunge De Luca - confesso che questa affermazione mi meraviglia anche perché credo che per denunciare notizie simili, vi siano dei corpi deputati come le Forze dell’Ordine e non gli organi di stampa. Per quanto ci riguarda, come Amministrazione e come Ente, abbiamo proceduto nel rispetto della legge, mentre per le accuse gratuite valutiamo di rivalerci contro chi le ha lanciate, nelle opportune sedi». La posizione dell'Ente. Circa la sospensione in autotutela della collaborazione con l’Associazione “Qualiano Terra Viva”, «onde fare chiarezza sulla questione e sulle accuse lanciate dal presidente De Maio» l’Amministrazione, sinteticamente, precisa quanto segue:

  • 1 - Il 31/10/2014 è stato fatto un investimento di fiducia alla suddetta associazione temporanea di scopo “Qualiano Terra Viva”, in virtù della serietà del suo Presidente, ed in attesa che fossero consegnati i documenti necessari, ad espletare una collaborazione, si è provveduto a siglare un disciplinare di incarico a seguito del protocollo di un’offerta servizio di volontariato prodotto dall’Associazione ed acquisito al Protocollo comunale il 15/10/2014 n.20525.
  • 2 - Si precisa che questo Ente aveva provveduto, a partire dal 25 Agosto 2014, ad avviare le procedure di gara pubblica per l’affido del servizio di Segretariato sociale, la cui gara è stata regolarmente affidata ed il servizio siglato ed affidato il 9/10/2014.
  • 3 - Per garantire la collaborazione di supporto al servizio di Segretariato sociale, da parte dell’associazione “Qualiano Terra Viva”, l’Ente ha messo a disposizione una stanza, una linea telefonica ed una sim, continuando l’investimento di fiducia in attesa dei documenti come lo statuto dell’associazione, l’elenco ed i curriculum dei professionisti, che operavano ed altra documentazione necessaria quando si instaura una collaborazione tra un Ente pubblico ed un privato. Tutto ciò a tutela dell’Ente e dei casi, in materia di politiche sociale, da affidare alla suddetta Associazione.
  • 4 - A Gennaio del 2015, nonostante molteplici solleciti verbali a produrre la documentazione, questa non viene consegnata. La Dirigente, il 9/1/2015, sollecita l’inoltro della documentazione in una nota scritta avvisando che se non viene consegnato quanto richiesto dovranno essere sospese le attività dell’Associazione. Quest’ultima, tramite il suo Presidente, scrive una serie di cose, affermando, tra l’altro che l’Associazione non è ancora registrata, ma che entro il 21/1/2015 consegnerà al Comune la documentazione richiesta. In allegato inoltra anche una bozza di Statuto.
  • 5 - Trascorre anche tale data del 21 Gennaio, senza che la documentazione necessaria venga consegnata e la Dirigente incaricata, il 6/2/2015, comunica la sospensione delle attività presso la sede comunale, annullando la sottoscrizione del disciplinare.
  • 6 - L’11/2/2015 l’associazione temporanea di scopo “Qualiano Terra Viva”, produce l’elenco dei professionisti con allegato curriculum. A tale atto, il 16/2/2015 segue l’ultimatum del Comune: la consegna entro otto giorni dello Statuto associativo registrato. Tale documento viene consegnato e reca il timbro della registrazione del 19/2/2015.
  • 7 - Dall’analisi dei documenti e degli atti, in virtù dei supporti normativi che disciplinano le associazioni di volontariato (L.266 dell’11/8/1991), le loro attività e le collaborazioni con gli Enti pubblici, emerge anche che l’Associazione “Qualiano Terra Viva” non è iscritta al Registro regionale delle Associazioni, condizione sine qua non, all’instaurazione di una collaborazione tra associazione di volontariato ed Ente.
  • DI ANIELLO DI NARDO INTERNAPOLI

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AVELLINO NEWS «Sei l'amante di mio genero» e l'insegue con il bastone

26 Marzo 2015, 09:44am

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AVELLINO NEWS «Sei l'amante di mio genero» e l'insegue con il bastone

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Brandisce un bastone per punire un presunto tradimento. E’ accaduto a Conza della Campania dove un 68enne è stato trovato dai carabinieri mentre rincorreva e minacciava una donna. E’ stata la 40enne a chiamare il 112 vedendosi prima aggredita verbalmente e poi intimidita con una sorta di manganello. Qual è il motivo di tanto astio? Che tipo di rapporti c’erano tra i due? Secondo una ricostruzione della vicenda il 68enne avrebbe seguito la donna in una casa e lì l’avrebbe accusata di avere una storia con il genero dell'anziano.

IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Rapina con la siringa in centro. Ora è psicosi

26 Marzo 2015, 09:40am

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AVELLINO NEWS Rapina con la siringa in centro. Ora è psicosi

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Minacciato con la siringa e rapinato di 200 euro. A poche ore dal furto di oro alla statua della Madonna in Duomo, a via Casale nuovo episodio di criminalità Il nuovo episodio di violenza intorno alle 15 quando un 45enne residente deella zona è stato malmenato e minacciando con una siringa.Duecento euro il bottino della rapina messa a segno dal malfattore.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, rapinano coetaneo con un coltello: fermata coppia di minorenni

26 Marzo 2015, 09:37am

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BENEVENTO NEWS Benevento, rapinano coetaneo con un coltello: fermata coppia di minorenni

INSERITO DA MARIA PAPPACODA Benevento. I carabinieri della stazione di San Giorgio del Sannio, a conclusione degli accertamenti circa la denuncia di rapina sporta da un ragazzo del luogo e su disposizione dell’Ufficio GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno fermato un ragazzo e una ragazza, entrambi minorenni, ritenuti responsabili dei reati di rapina, porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere e atti persecutori. I due rapinatori in erba, durante le festività natalizie dello scorso anno, dopo averlo avvicinato con la scusa di fare una passeggiata, hanno minacciato un coetaneo con un coltello e una spranga di ferro per rapinarlo di 50 euro, denaro avuto in dono per le feste di Natale. Inoltre, i due giovanissimi, per assicurarsi che la loro vittima non denunciasse ciò che era accaduto, non le hanno risparmiato ripetute minacce e offese al punto da farle cambiare le abitudini di vita e procurandole un perdurante stato d’ansia e di paura per la propria incolumità personale, fino a quando ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri. Una volta formalizzata la denuncia, i militari hanno avviato le indagini finalizzate a ricostruire la vicenda nello svolgersi delle sue fasi e a identificare la giovane coppia di rapinatori segnalando tutto all’autorità giudiziaria minorile. Per cui, i carabinieri dopo avere rintracciato i due ragazzini, al termine delle formalità di rito svolte in caserma, li hanno accompagnati in due distinte comunità a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Peschereccio rischia affondare, soccorso Motobarca in pericolo a causa di una falla

26 Marzo 2015, 09:37am

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Peschereccio rischia affondare, soccorso Motobarca in pericolo a causa di una fallaCAMPANIA NAPOLI NEWS Peschereccio rischia affondare, soccorso Motobarca in pericolo a causa di una falla

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  Un peschereccio che imbarcava acqua è stato soccorso in mare, tra Napoli e Capri, da parte dell'equipaggio del catamarano Snav Alcione, dei militari di una motovedetta della guardia costiera e di un'unità dei vigili del fuoco. Il peschereccio aveva una grossa falla e rischiava di affondare anche a causa del forte vento e del mare mosso. Le operazioni si sono concluse evitando l'affondamento e consentendo al peschereccio di approdare a Napoli senza conseguenze per gli occupanti.

ANSA

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CASERTA NEWS Arrestati due ex sindaci e imprenditore Tra arrestati figura fratello Michele Orsi, ucciso da Setola

26 Marzo 2015, 09:29am

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CASERTA NEWS  Arrestati due ex sindaci e imprenditore Tra arrestati figura fratello Michele Orsi, ucciso da Setola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, - La Polizia di Aversa (Caserta) ha arrestato l'ex sindaco di Gricignano D'Aversa (Caserta), Andrea Lettieri, l'ex sindaco di Orta d'Atella (Caserta), Angelo Brancaccio, da poco dimessosi, e l'imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele, ucciso dall'ala stragista del clan dei Casalesi capeggiata da Giuseppe Setola. Le accuse ipotizzate dai pm della DDA di Napoli D'Alessio e Milita sono concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbata libertà degli incanti.

ANSA

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CAMPANIA NEWS Camorra, un morto e passante ferito A Ponticelli dove video investigatori hanno filmato guerra clan

26 Marzo 2015, 09:19am

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CAMPANIA NEWS Camorra, un morto e passante ferito A Ponticelli dove video investigatori hanno filmato guerra clan

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una persona è morta ed un'altra - che non era l'obiettivo dei sicari - è rimasta ferita in un agguato in via M.Palermo nel Rione Conocal del quartiere di Ponticelli, a Napoli. É la stessa zona dove sono state arrestati ieri 40 appartenenti a clan e dove gli investigatori con video hanno registrato la guerra tra clan e il clima violento. La persona uccisa è Ciro D'Ambrosio, di 42 anni, pregiudicato per reati legati principalmente al contrabbando. Secondo le prime notizie fornite dalla polizia, l'uomo mentre si trovava in via Mario Palermo è stato colpito da alcuni sicari in diverse parti del corpo. Nell'agguato è rimasto ferito di striscio un ragazzo bengalese di 18 anni che si trovava alla fermata dei bus in attesa del mezzo. Soccorsi dal '118', i due sono stati portati nell'ospedale 'Villa Betania': D'Ambrosio è deceduto mentre lo straniero è stato medicato. Proprio ieri c'è stata una maxioperazione delle forze dell'ordine che ha riguardato l'area dei quartieri Ponticelli e Barra con l'arresto in 48 ore di 63 persone che, secondo gli investigatori, ha consentito di sgominare i clan Cuccaro-Adinolfi, De Micco e D'Amico, famiglie camorristiche in guerra tra loro per il controllo della zona orientale di Napoli. L'intervento a vasta scala ha consentito, è stato rilevato ieri dai magistrati, di ''liberare il territorio da quella che era una vera e propria occupazione da parte dei clan''. Gli appartenenti ai clan controllavano il territorio di Barra e Ponticelli, alla periferia orientale di Napoli, a bordo di grosse motociclette, con le pistole in pugno, pronti a sparare in pieno giorno. I video girati dai carabinieri riprendono i raid, sparatorie in strada tra la gente terrorizzata, persino davanti ai bambini.

ANSA

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CAMPANIA NEWS Un morto e nove feriti nella rapina di Napoli, fermati due carabinieri

26 Marzo 2015, 09:18am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un morto e nove feriti in una mancata rapina in un supermercato per la quale due Carabinieri in congedo sono stati sottoposti a fermo: succede a Ottaviano (Napoli), dove si sono vissute scene da far west con sparatorie fra la folla, inseguimenti e incidenti stradali. I due Carabinieri, uno originario di Cercola (Napoli) e l'altro di Chioggia (Venezia), entrambi in forza al Battaglione Mestre e in congedo ordinario in Campania, sono stati subito sospesi dal servizio. Entrambi sono feriti e si trovano piantonati in ospedale. Nei loro riguardi, al momento del fermo, ieri sera, erano stati ipotizzati i reati di rapina aggravata e tentativo di omicidio plurimo, ma nella notte, dopo la morte di Pasquale Prisco, 28 anni, ferito nella sparatoria, è ipotizzabile che si aggiungerà anche il reato di omicidio. Pasquale Prisco, 28 anni, figlio del proprietario del supermercato Etè di via Vecchia Sarno di Ottaviano, dove è avvenuta la rapina, era uno dei quattro feriti più gravi, in prognosi riservata. Ferito all'addome, aveva gravissime lesioni al duodeno e al fegato, oltre che alla colonna vertebrale. I medici dell'ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno (Salerno), dove era stato ricoverato, l'avevano sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico durante il quale gli era stata asportata anche la colicisti. Qualche ora dopo l'operazione, però, nel cuore della notte, è morto. Pasquale Prisco - secondo la ricostruzione emersa finora - avrebbe inseguito i rapinatori subito dopo la mancata rapina nel supermercato. Sempre secondo questa ricostruzione, all'inseguimento avrebbero partecipato anche alcuni parenti del gestore del negozio, che dopo essere stati avvertiti da un dipendente si sono lanciati sulla pista dei banditi. L'inseguimento, al quale hanno partecipato almeno tre auto civili, è andato avanti per alcuni chilometri sulle strade del Vesuviano fino a quando non vi è stato un incidente nel quale è rimasta coinvolta l'auto dei rapinatori. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, colpi di pistola sono stati sparati nel supermercato, all'esterno e durante l'inseguimento. Articolata e ancora da definire la dinamica dell'accaduto. Secondo una prima ricostruzione, dopo la mancata rapina, i banditi sono scappati a bordo di un'auto dopo avere sparato alcuni colpi nel supermercato e ferito delle persone. A questo punto, dopo l'allarme del dipendente del market, è scattata la caccia al rapinatore, lungo le strade dell'hinterland napoletano. L'inseguimento ha subito uno stop all'altezza della zona industriale di Ottaviano, sulla strada statale 268, a causa di un incidente che ha coinvolto due vetture e nel quale sono rimaste ferite tre persone. Secondo i rilievi eseguiti sui danni subiti dalle auto, è probabile che all'inseguimento abbia preso parte anche una terza auto di cui ora non c'è traccia. Sul posto sono arrivati carabinieri, polizia, 118 e Anas. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e i feriti per scoprire cosa sia realmente successo. La svolta nelle indagini è arrivata in serata quando gli inquirenti hanno cominciato a rilevare una serie di elementi fortemente contradditori nei racconti dei due militari. A questo punto il pm di Nola ha deciso il fermo quali indiziati dei reati di rapina aggravata e tentato omicidio plurimo. Sono entrambi piantonati nell'ospedale di Sarno. Uno ha una ferita al gluteo, l'altro una frattura alle ossa nasali. Nello stesso ospedale sono tuttora ricoverati altri tre feriti. Le loro condizioni non sono gravi. Sono un italiano con leggere ferite lacero-contuse e due rumeni, uno con ferite lievi e l'altro con una ferita all'omero. Nell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore (Salerno) è ricoverato un giovane di 25 anni, colpito all'addome. E' stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico ed è tuttora in prognosi riservata. ANSA

Inserito da: Michele Pappacoda

 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Sequestrato deposito-discarica per lo smontaggio di vecchi elettrodomestici

25 Marzo 2015, 14:52pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Sequestrato deposito-discarica per lo smontaggio di vecchi elettrodomestici

INSERITO DA ANGELA CECERE Denunciato pregiudicato 72enne e due operai che lavoravano con lui SANT'ANTIMO. Gli agenti del commissariato di Polizia di Frattamaggiore hanno denunciato in stato di libertà, tre persone responsabili di trattamento di rifiuti speciali non autorizzato. Un 72enne pregiudicato residente a Sant'Antimo è stato sorpreso a smontare vecchi elettrodomestici in un deposito, sempre di proprietà dell'anziano, situato in un fondo agricolo nei pressi di via Solimena, insieme a due persone che lo aiutavano in qualità di operai. La struttura in muratura e lamiera di oltre 50 metri quadri, era stata costruita senza alcuna autorizzazione edilizia, nè tantomeno il titolare dell'attività abusiva era in possesso di autorizzazioni allo svolgimento dell'attività di riutilizzo di materiali provenienti perlopiù da vecchi frigoriferi o lavatrici. L'area è stata poi sigillata e sottoposta a sequestro.

di Matteo Giuliani

INTER NAPOLI

25.03.2015. ORE 14.52

di Matteo Giuliani

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CASERTA NEWS Arrestati due ex sindaci e fratello di imprenditore ucciso dai Casalesi: accuse di corruzione

25 Marzo 2015, 10:24am

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CASERTA NEWS  Arrestati due ex sindaci e fratello di imprenditore ucciso dai Casalesi: accuse di corruzione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestati stamattina alle sei l'ex sindaco di Gricignano d'Aversa Andrea Lettieri, il sindaco sospeso di Orta di Atella Angelo Brancaccio e l'imprenditore Sergio Orsi, fratello di Michele ucciso dal clan dei Casalesi nel 2008. Lettieri e Brancaccio, che avevano costituito la società intercomunale Multiservizi, avrebbero tratto vantaggi economici e favori elettorali in cambio di affidamenti illegali di lavori agli imprenditori di camorra. Risulta addirittura che siano stati versati dagli Orsi su conti correnti svizzeri ingenti quantità di denaro per Brancaccio. Ad eseguire l'operazione, dietro ordinanza del tribunale di Napoli, il commissariato di polizia di Aversa che da molto tempo stava curando l'indagine sulla commistione politica e criminalità organizzata nei comuni di Orta di Atella e Gricignano d' Aversa. iI pagamento su conti svizzeri da Sergio Orsi a Brancaccio estero su estero è stato eseguito in due tranche per un totale di 330 mila euro. I due sindaci, da quanto emerge, si erano messi "a disposizione".

ALESSANDRA TOMMASINO IL MATTINO.IT

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