Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

campania news

…

CAMPANIA NEWS IRPINIA, IL GIALLO DELLE SORELLE: "NON SI SA CHI C'È NELLA BARA". SU FB LE ULTIME FOTO NEL BUS

31 Luglio 2013, 09:40am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net  Anche i familiari più stretti non sanno chi c'è dentro la bara. E' un giallo davvero incredibile quello delle sorelle Del Giudice: Silvana, 21 anni, e Simona, 17 anni. Basta guardare le loro foto sui social network per accorgersi che si somigliano quasi come gocce d'acqua: soltanto i capelli (una è più "rossa", l'altra più "bionda") possono distinguerle. Ma i corpi (sia quello della ragazza morta che dell'altra ferita gravemente) hanno subito orrende menomazioni. Al punto che il nonno, cui è toccato il macabro rito del riconoscimento, prima ha dichiarato che quel cadavere apparteneva a Simona, quindi a Silvana. E una parte dei familiari propende ancora oggi per questa ipotesi. Così nella bara che ha strappato lacrime durante i funerali nel palasport di Monteruscello ci sarebbe la 21enne Silvana, prossima al matrimonio. Lo giura perfino il suo promesso sposo. Bisogna pregare ancora, invece, per un miracolo cha salvi la vita di Simona.
LA SUOCERA DI SILVANA: "DOVEVA SPOSARSI"


LE FOTO SUL BUS DELLA TRAGEDIA Sempre su Fb le foto del bus poco prima della partenza per l'ultimo, fatale viaggio. Le due sorelle sorridenti insieme ai loro genitori: Antonio (il papà, morto sul colpo) e la mamma, le cui condizioni sono invece migliorate nelle ultime ore.

 

di Mario Fabbroni



(fonte Tv Luna)

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS La strage del bus, funerali a Pozzuoli|Foto I parenti accarezzano le bare dei loro cari

30 Luglio 2013, 10:57am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ANTEPRIMA www.mikivettica .netIl dolore dei familiari delle vittime del tragico incidente di domenica. Epifani: «Giornata tremenda». Striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile».

POZZUOLI - Nel Palazzetto dello Sport i funerali delle 38 vittime della strage del bus, precipitato domenica scorsa nella scarpata a Monteforte Irpino. I parenti seduti a terra, accanto alle bare. Oltre quattromila alla cerimonia.

Quasi alla fine del rito un parente di una delle vittime è svenuto accanto a una bara. Strazio a Pozzuoli, quando i parenti devono lasciare andare via le bare. Urla e malori. All'uscita del premier Letta una donna è stata soccorsa e portata nel presidio della Croce Rossa allestito nel Palasport. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni.

Clicca qui per vedere la diretta video (Canale 21)

La messa è stata officiata da monsignore Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli che così essorta«istituzioni civili e religiose: non lasciamo soli questi nostri fratelli, soprattutto quelli che si sono ritrovati senza più sostegni anche economici. Di fronte ad una tragedia, in cui sono state troncate tante vite umane, forte è lo sconcerto, è difficile parlare. Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale. Verrebbe solo di tacere o gridare il proprio dolore». La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso. 


>>>LEGGI L'OMELIA DEL VESCOVO

Alla cerimonia il premier Enrico Letta (foto), il ministro Nunzia De Girolamo, il governatore Stefano Caldoro, il leader del Pd, Guglielmo Epifani, tra gli altri.

L'elenco dei nomi delle 38 vittime letto dall'altare. Al nome di Simona del Giudice, 26 anni, un fischio e poi lungo applauso.



C'è chi sulla bara ha messo la foto del giorno delle nozze e chi la sciarpa del Napoli, «perché Giovanni era un gran tifoso». Piangono i parenti delle 38 vittime della strage del bus di Monteforte Irpino, commovente anche la lunga veglia notturna.

VIDEO - L'attesa dei funerali nel palazzetto

Coppie unite nel tragico destino. Così la bara di Barbara Iliano è vicina a quella di Alfonso Terracciano, così come Vincenza è vicina al marito Biagio Vallefuoco. Ma c'è anche la giovane Silvana, 26 anni, che è vicina alla bara del suo papà, Antonio. Fuori al Palazzetto dello Sport anche uno striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile».


Letta. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, giunto al Palasport di Monteruscello a Pozzuoli, è entrato senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Così all'uscita: Letta ha abbracciato all'uscita il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Il gesto è stato accompagnato da un applauso di un gruppo di cittadini che ha assistito alla scena.

Epifani. «È una giornata di lutto, una giornata tremenda per tutti». Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani che è giunto al Palasport di Monteruscello. «Tutto il Paese deve unirsi al lutto delle famiglie», ha aggiunto Epifani. Alla domanda di un giornalista sulle responsabilità della tragedia, il segretario del Pd ha risposto: «c'è un procuratore molto serio, molto bravo. Sa lui cosa fare». Al termine della cerimonia Epifani: «Questa è una comunità molto forte e coesa. Mi ha molto colpito questo sentirsi tutti insieme».

Il sindaco di Pozzuoli. «È una tragedia che mi ha tagliato il cuore in due parti» ha detto il sindaco di Pozzuoli. «L'Italia intera ci è vicina e questo è per noi una forza, grazie», ha aggiunto. Di fronte a tutto quello che è successo «si prova grande amarezza, dobbiamo avere la forza». E soprattutto «bisogna fare in modo che questo sacrificio non risulti vano. C'è qualcosa che non ha funzionato, ci sono responsabilità, bisogna fare chiarezza e sono certo che sarà fatta». Dopo la messa il primo cittadino ha ringraziato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, presente ai funerali, le altre autorità, i parenti delle vittime, le associazioni: «Anche questa volta ce la faremo. Noi non vi abbandoneremo, noi ci saremo».

De Girolamo. «Questa è la giornata del pianto e del dolore, la giornata della sofferenza delle famiglie, verso le quali dobbiamo avere rispetto». Così il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, arrivata al Palasport di Monteruscello. «Faremo il possibile per aiutare le famiglie», ha aggiunto il ministro. Alla domanda se quella di oggi sia una giornata di tensione speciale anche per la possibile sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi, il ministro ha risposto: «non è il momento di fare dichiarazioni, questo è un giorno di preghiera».

De Luca. Il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti e sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, esprime «il più sentito e sincero cordoglio e la più accorata partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime della terribile sciagura di Monteforte Irpino». Dichiara: «Questo è per tutti il momento del lutto, della sofferenza, del raccoglimento. È necessario, poi, che le autorità competenti utilizzino ogni mezzo a loro disposizione per accertare le cause del drammatico incidente. Questa immane tragedia impone un più tenace impegno per garantire una maggiore sicurezza sulle nostre strade. Si dovrà avviare una seria e approfondita riflessione sulla qualità e la manutenzione di quel tratto autostradale e adeguarne le dotazioni di sicurezza».

Petangelo. «È una giornata che rimarrà scolpita nella mia memoria: bare e carri funebri come in un terremoto. Una giornata di dolore collettivo, dove tutta una comunità si è raccolta a piangere le proprie vittime». Questo il commento del presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo, presente insieme all'assessore Filippo Monaco al Palazzetto dello sport di Monteruscello. «È stata una strage che la magistratura ci dirà se poteva essere evitata e quali responsabilità ci sono state in tema di manutenzione e sicurezza stradale. È una giornata di lutto e il mio pensiero - afferma Petangelo - va sicuramente a quei bambini che ieri ho visto al Santobono: spero che sappiano dimenticare e che sparisca presto quella paura che ho visto trasparire in maniera chiara dai loro occhi».

IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Benevento, al volante di Quad a 9 anni si scontra con un'auto: è grave

30 Luglio 2013, 10:53am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Incredibile e grave incidente stradale. Si è verificato uno scontro frontale tra una vettura e un Quad con al volante un ragazzo di soli 9 anni senza addirittura neanche il casco.

L'incidente in contrada Acquafredda, a Benevento. Il ragazzino, all’uscita di una curva ha impattatao un Suv, è caduto battendo la testa. Trasportato al Rummo, in serata è stato poi trasferito in elicottero al Santobono. È in prognosi riservata. E.P., un ragazzo di nove di Benevento, probabilmente di nascosto dai genitori, si è messo al volante del Quad e ha iniziato la sua corsa. In una curva, per cause che sono ancora al vaglio della Stradale, si è scontrato con una vettura, un Suv al volante della quale c’era B. T. ,di 47 anni di Benevento che rientrava dal lavoro e che non è riuscito ad evitare l’impatto. Il Quad, ovviamente, si è ribaltato e il ragazzino è stato sbalzato dalla sella andando a sbattere con la testa sul selciato. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che hanno provveduto immediatamente a trasportare il ragazzino all’ospedale «Rummo» di Benevento. Le condizioni del ragazzo sono apparse gravi e allora è stato deciso il trasferito, in tarda serata, verificata anche la disponibilità, in elicottero all’ospedale Santobono di Napoli. La prognosi è riservata.

IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

…

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS TRE GIORNI FA A CASA DI CAMMISA E CECERE E ARRIVATO UN UCCELLINO FOTO E VIDEO

28 Luglio 2013, 11:28am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

942453_620979614609343_458178631_n.jpg

1016362_620979524609352_1280991219_n.jpg

1016362_620979524609352_1280991219_n-copia-1.jpg

uccelli_17.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

TRE GIORNI FA IN CASA CAMMISA E CECERE E ARRIVATO UN UCCELLINO CHE LA MAMMA DI CINZIA LA TROVATO SUL SUO BALCONE CHE NON SAPEVA VOLARE E LA  REGALATO A MIO NIPOTE GIUSEPPE CHE E STATO FELICE. ORA L'UCCELLO CANTA ANCHE E SIAMO  TUTTI CONTENTI E SOPRATTO MIO NIPOTINO GIUSEPPE E CONTENTO E LO HA CHIAMATO GIACOMINO.

28.07.2013.

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Ucciso a Napoli nipote boss Grimaldi Ammazzato con tre colpi di pistola e abbandonato in strada

28 Luglio 2013, 10:58am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Ucciso a Napoli nipote boss Grimaldi

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  NAPOLI, 28 LUG - Un uomo di 42 anni, Rosario Grimaldi, è stato ucciso nella notte a Napoli, nel quartiere Soccavo. Il suo cadavere è stato trovato in strada in via Vicinale Palazziello. A uccidere Grimaldi tre colpi di pistola.

L'uomo, con precedenti per stupefacenti, furto e istigazione alla corruzione, era il nipote del boss Ciro Grimaldi, detto Settirò, attualmente detenuto a Palermo. Mercoledì scorso un altro omicidio si era verificato a pochi metri dal luogo dell'agguato di stanotte.

ANSA

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Rapinano farmacia a Napoli, arrestati Bloccati all'esterno del locale con il volto coperto

28 Luglio 2013, 10:55am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Rapinano farmacia a Napoli, arrestati

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  NAPOLI, 28 LUG - Rapinano una farmacia a Napoli ma vengono colti sul fatto ed arrestati dai carabinieri. I militari della stazione di Ponticelli, coadiuvati dai colleghi della battaglione Campania, hanno bloccato con l'accusa di rapina aggravata in concorso, Gennaro Borriello, 31 anni e Pasquale Gabella, 28 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine.

Sono stati bloccati in via Bartolo Longo dopo una richiesta di aiuto pervenuta al 112, mentre uscivano dalla farmacia appena rapinata.

ANSA 

Leggi i commenti

…

Campania News Napoli, overbooking per Alessandro Siani a Pompei: spettacolo annullato, polemiche e risse

27 Luglio 2013, 10:20am

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net  NAPOLI - C'era grande attesa, ieri a Pompei, per lo spettacolo a scopo di beneficenza di Alessandro Siani nell'area degli scavi archeologici. A causa di un overbooking, lo spettacolo è stato annullato. Secondo quanto emerso, persone con biglietti omaggio avrebbero preso posti già assegnati agli spettatori paganti. Per questo motivo, chi ha pagato per un posto in prima fila, si è trovato a sedersi nelle retrovie. Caos, polemiche e risse tra i numerosi spettatori accorsi. Il comico partenopeo ha dovuto sospendere lo show e si è scusato sul web. IL MATTINO.IT

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Napoli, piazza del Plebiscito Il Tar accoglie il ricorso del Comune

26 Luglio 2013, 15:36pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130726_theboss1111.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Napoli. Da oggi Piazza Plebiscito riapre ai concerti. La notizia è arrivata in tarda mattinata quando il Tar ha deciso di sospendere il decreto firmato dal soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Napoli Giorgio Cozzolino che di fatto vietava l'utilizzo di piazza Plebiscito per alcuni eventi come i concerti. Oltre alla restrizione sullo spazio da utilizzare, erano stati posti anche vincoli sulle attrezzature. Soddisfazione è stata espressa sia dal sindaco de Magistris che dall’assessore all’urbanistica di Palazzo San Giacomo Carmine Piscopo.di Valerio Esca

IL MATTINO

26.07.2013.

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Campania, ciclone sanità: congelati 12mila stipendi

25 Luglio 2013, 16:41pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130725_stipedi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Casse pignorate, le banche congelano i conti correnti. Asl Napoli 1, buste paga: fermati 266 milioni A rischio oltre 12mila stipendi. Sono quelli dei lavoratori della sanità, in particolare di medici, infermieri e amministrativi in servizio all’Asl Napoli 1 e all’Asl Napoli 3. Ma in generale nelle prossime ore potrebbe collassare l’intero sistema. Un allarme talmente grave da giustificare l'annuncio del ministro Delrio, a Napoli per un convegno sulla riforma degli enti locali: «La situazione che si è creata è molto grave. Occorre trovare una soluzione. Studieremo un decreto con il ministero della Salute e con il governo». Un decreto salva-Campania, dice Delrio. Che rincara la dose: «C'è il bisogno che i pagamenti ai fornitori siano effettuati il più presto possibile. Sarebbe strano se, dopo aver messo a disposizione 40 miliardi per i pagamenti della pubblica amministrazione, tutto venisse bloccato per altri fattori esterni». L'annuncio del ministro fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale, che nei giorni scorsi ha bocciato una legge nazionale autorizzando di fatto i creditori (che in certi casi attendono di essere pagati da anni) ad aggredire i beni e le casse delle aziende sanitarie ed ospedaliere. Così è stato. Sono scattate subito le azioni legali e gli istituti di credito hanno bloccato in via cautelativa i conti correnti. Oggi circa 500 milioni sono congelati, immobilizzati. Di conseguenza si assiste al paradosso che Asl e ospedali hanno i fondi per pagare ma sono impossibilitati a farlo. La situazione più grave si registra alla Napoli 1, guidata dal manager Ernesto Esposito. Il Banco di Napoli ha infatti reso indisponibili circa 266 milioni di euro. Una parte di queste risorse serve a pagare gli stipendi a circa 7500 dipendenti. Domani. Come fare? Il direttore generale, d’intesa con il governatore Stefano Caldoro e la struttura commissariale, è al lavoro per trovare una soluzione. Si potrebbero utilizzare gli accantonamenti, una sorta di tesoretto per le emergenze, o ricorrere ad anticipazioni di liquidità. Come avvenuto in passato, quando si verificò una situazione analoga. Ma va trovata una soluzione strutturale per i mesi successivi. Stesso discorso vale per la Napoli 3 Sud, che ha avuto al momento un blocco di 90 milioni e che deve pagare quasi 5mila stipendi. Tanto che i vertici dell’azienda hanno deciso di ricorrere alle vie legali: "Qui la situazione rischia di diventare davvero esplosiva. Perciò ho diffidato la banca. Ho comunicato la mia decisione anche al presidente Caldoro, nella sua qualità di commissario alla Sanità, al prefetto, perché si rischia una interruzione di pubblico servizio, ed al procuratore della Repubblica, a cui ho chiesto un apposito incontro per sottolineare che eventuali anticipazioni di cassa sono a costi più elevati, e non è certo possibile caricarli sulla Asl in presenza di comportamenti contro la legge" dice il direttore generale Maurizio D'Amora. Che domani mattina incontrerà il procuratore di Torre Annunziata, Alessandro Pennasilico, proprio per discutere dell'emergenza. Il manager dell’Asl di Salerno, Antonio Squillante, ha giocato d’anticipo inviando una diffida al Monte dei Paschi di Siena perché, sostiene, in questo modo si mette in pericolo il funzionamento dell’azienda e il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. In questo caso sono 40 i milioni congelati, 8mila gli stipendi. Respirano, invece, le altre Asl, in particolare quelle di Caserta, Avellino e Benevento nonché le aziende ospedaliere. Almeno per ora. Quanto alla Napoli 2 Nord, la situazione appare al momento sotto controllo. Lo assicura il manager Giuseppe Ferraro, che ha scritto una specifica nota ai sindacati: «Il quadro finanziario aziendale ci consente di fronteggiare anche gli imprevisti» è, in sintesi, il suo ragionamento. Il blocco stavolta è pari a 50 milioni ma in realtà quasi la metà di questi sono già stati stanziati in favore dei creditori. Le unità in servizio sono 3mila. L’emergenza nel campo della sanità rappresenta solo la punta dell’iceberg in un quadro fortemente critico. Tanto che il governatore Stefano Caldoro martedì mattina ha lanciato l’allarme su possibili «disordini e rivolte proprio a Napoli e in Campania». Poche ore dopo la sua previsione è stata confermata dai fatti: una delegazione di dipendenti di Eavbus, società di trasporto su gomma fallita nel novembre del 2012, è salita sul tetto del fabbricato che ospita gli uffici dell’azienda per chiedere garanzie sul futuro; un gruppo di donne (aderenti ai «Banchi Nuovi») ha invece invaso alcuni uffici di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli; e ancora decine di disoccupati hanno organizzato un sit-in davanti al termovalorizzatore di Acerra mentre in parallelo i senzalavoro del progetto «Bros» occupavano i binari della stazione centrale.di Gerardo Ausiello

IL MATTINO

25.07.2013.

Leggi i commenti

…

CAMPANIA NEWS Napoli, Trianon all'asta: «Regione e Provincia non si sono opposte al pignoramento»

25 Luglio 2013, 16:31pm

| 

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130725_scarpettaaaaaaaa.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il teatro, inaugurato dalla compagnia di Eduardo Scarpetta, è stato pignorato perchè Regione e Provincia non hanno ricapitalizzato Napoli. Il «Teatro Trianon» di Napoli è stato messo all' asta dal Tribunale di Napoli con un prezzo base di 4 milioni e 500 mila euro dopo il pignoramento immobiliare effettuato dai creditori. Ieri è stato effettuato dal delegato del Tribunale, avvocato Giuseppina Vasaturo, un tentativo di vendita all' incanto, dopo che il 10 luglio era andato deserto il tentativo di vendita senza incanto. Il Trianon, che occupa primo, secondo e piano seminterrato di un immobile in piazza Calenda, nel quartiere Forcella, è di proprietà di regione Campania e provincia di Napoli. «I due enti - rendono noto le segretarie regionali di Slc Cgil ed Uilcom Uil - non hanno ricapitalizzato entro il 31 marzo la società partecipata Trianon Viviani s.p.a, titolare della proprietà e della gestione del teatro, per scongiurare il pignoramento immobiliare e non hanno impedito la conseguente messa all'asta disposta dal Tribunale di Napoli». I nove dipendenti del Teatro, da mesi in assemblea permanente parlano di «situazione drammatica, che comporta l'alienazione gratuita di un bene pubblico a privati, la rottamazione di un'esperienza culturale premiata dal pubblico e dalla critica, la perdita di posti di lavoro per i dipendenti ed un danno per l'indotto». «Napoli sta per perdere irreversibilmente il suo teatro dedicato alla musica e dal consiglio di amministrazione continua ad arrivarci una lunga sequela di trionfalistiche promesse di azioni risolutive, tutte puntualmente smentite impietosamente dalla realtà, nonchè un imbarazzato silenzio su chi fosse l'assessorato di riferimento del socio di maggioranza da investire concretamente della situazione», affermano in un comunicato i lavoratori del teatro Trianon.

IL MATTINO

25.07.2013.

Leggi i commenti