CAMPANIA NEWS San Giuseppe Vesuviani. Saltano i tombini, disagi in via Zabatta e a Santa Maria La Scala Maltempo, periferia in ginocchio
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stata una vera e propria domenica di passione, quella appena trascorsa a San Giuseppe Vesuviano. Dopo lo scandalo del mancato pagamento degli emolumenti del mese di luglio agli operatori ecologici, con conseguente blocco della raccolta dei rifiuti urbani, rimasti inerti a marcire in strada per alcuni giorni, la situazione, almeno per la maggior parte del paese, era decisamente migliorata, con le strade principali che sono state prontamente ripulite nel giro di un paio di giorni. Decisamente diversa, invece, è la situazione delle zone più periferiche del paese, specie nella popolosa zona di Santa Maria alla Scala, dove la raccolta dei rifiuti stenta a ripartire, suscitando le proteste veementi dei residenti esausti. Così è bastato un semplice temporale a gettare nel caos più assoluto l’intera zona, con tombini letteralmente saltati in aria (una triste consuetudine ormai), strade disastrate, allagamenti e, come se il tutto non bastasse, sacchetti di rifiuti di ogni genere e tipo che galleggiavano sparsi qua e là, negli improvvisati fiumiciattoli putrescenti. Come ben dimostrano le foto pubblicate, la situazione concreta un vero I disagi creati dal maltempo nella periferia di Santa Maria La Scala e proprio scandalo, e cresce la paura che si possano verificare incidenti, soprattutto per via delle numerose buche, dei veri e propri crateri, venutisi a creare per l’improvviso cedimento del manto stradale. Quello di Santa Maria alla Scala costituisce, senza ombra di dubbio, il caso più clamoroso, tuttavia l’emergenza degrado, acuita dal maltempo, riguarda un po’ tutta la periferia sangiuseppese; in particolare, il temporale della scorsa domenica ha messo in ginocchio anche gli abitanti dei Casilli dei più elementari interventi di manutenzione ordinaria (si guardi, ad esempio, alla voce pulizia delle caditoie).In effetti, l’amministrazione in carica viene da più parti accusata di abbandonare le periferie, preferendo concentrare ogni sforzo ed intervento nelle vie centrali della città, creando un’indebita differenziazione tra abitanti dello stesso paese, che si vedono divisi in cittadini di seria A e di serie B. In effetti, a corroborare ulteriormente questa tesi, ha contribuito anche la recentissima e nuova emergenza rifiuti causata dal blocco degli stipendi degli operatori ecologici, con l’amministrazione che rapidamente ha provveduto, prima di tutto, a ripulire dai cumuli di rifiuti le piazze e le altre vie centrali della città, mentre la periferia continua ancora oggi a boccheggiare, con la raccolta che va avanti sì, ma comunque a singhiozzo, con molti rifiuti ancora presenti agli angoli delle strade.
Francesco Giugliano METROPOLS
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