INSERITO DA KATIA PERROTTA ANTEPRIMA www.mikivettica .netIl dolore dei familiari delle vittime del tragico incidente di domenica. Epifani: «Giornata tremenda». Striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile».
POZZUOLI - Nel Palazzetto dello Sport i funerali delle 38 vittime della strage del bus, precipitato domenica scorsa nella scarpata a Monteforte Irpino. I parenti seduti a terra, accanto alle bare. Oltre quattromila alla cerimonia.
Quasi alla fine del rito un parente di una delle vittime è svenuto accanto a una bara. Strazio a Pozzuoli, quando i parenti devono lasciare andare via le bare. Urla e malori. All'uscita del premier Letta una donna è stata soccorsa e portata nel presidio della Croce Rossa allestito nel Palasport. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni.
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La messa è stata officiata da monsignore Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli che così essorta«istituzioni civili e religiose: non lasciamo soli questi nostri fratelli, soprattutto quelli che si sono ritrovati senza più sostegni anche economici. Di fronte ad una tragedia, in cui sono state troncate tante vite umane, forte è lo sconcerto, è difficile parlare. Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale. Verrebbe solo di tacere o gridare il proprio dolore». La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso.
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Alla cerimonia il premier Enrico Letta (foto), il ministro Nunzia De Girolamo, il governatore Stefano Caldoro, il leader del Pd, Guglielmo Epifani, tra gli altri.
L'elenco dei nomi delle 38 vittime letto dall'altare. Al nome di Simona del Giudice, 26 anni, un fischio e poi lungo applauso.
C'è chi sulla bara ha messo la foto del giorno delle nozze e chi la sciarpa del Napoli, «perché Giovanni era un gran tifoso». Piangono i parenti delle 38 vittime della strage del bus di Monteforte Irpino, commovente anche la lunga veglia notturna.
VIDEO - L'attesa dei funerali nel palazzetto
Coppie unite nel tragico destino. Così la bara di Barbara Iliano è vicina a quella di Alfonso Terracciano, così come Vincenza è vicina al marito Biagio Vallefuoco. Ma c'è anche la giovane Silvana, 26 anni, che è vicina alla bara del suo papà, Antonio. Fuori al Palazzetto dello Sport anche uno striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile».
Letta. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, giunto al Palasport di Monteruscello a Pozzuoli, è entrato senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Così all'uscita: Letta ha abbracciato all'uscita il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Il gesto è stato accompagnato da un applauso di un gruppo di cittadini che ha assistito alla scena.
Epifani. «È una giornata di lutto, una giornata tremenda per tutti». Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani che è giunto al Palasport di Monteruscello. «Tutto il Paese deve unirsi al lutto delle famiglie», ha aggiunto Epifani. Alla domanda di un giornalista sulle responsabilità della tragedia, il segretario del Pd ha risposto: «c'è un procuratore molto serio, molto bravo. Sa lui cosa fare». Al termine della cerimonia Epifani: «Questa è una comunità molto forte e coesa. Mi ha molto colpito questo sentirsi tutti insieme».
Il sindaco di Pozzuoli. «È una tragedia che mi ha tagliato il cuore in due parti» ha detto il sindaco di Pozzuoli. «L'Italia intera ci è vicina e questo è per noi una forza, grazie», ha aggiunto. Di fronte a tutto quello che è successo «si prova grande amarezza, dobbiamo avere la forza». E soprattutto «bisogna fare in modo che questo sacrificio non risulti vano. C'è qualcosa che non ha funzionato, ci sono responsabilità, bisogna fare chiarezza e sono certo che sarà fatta». Dopo la messa il primo cittadino ha ringraziato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, presente ai funerali, le altre autorità, i parenti delle vittime, le associazioni: «Anche questa volta ce la faremo. Noi non vi abbandoneremo, noi ci saremo».
De Girolamo. «Questa è la giornata del pianto e del dolore, la giornata della sofferenza delle famiglie, verso le quali dobbiamo avere rispetto». Così il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, arrivata al Palasport di Monteruscello. «Faremo il possibile per aiutare le famiglie», ha aggiunto il ministro. Alla domanda se quella di oggi sia una giornata di tensione speciale anche per la possibile sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi, il ministro ha risposto: «non è il momento di fare dichiarazioni, questo è un giorno di preghiera».
De Luca. Il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti e sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, esprime «il più sentito e sincero cordoglio e la più accorata partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime della terribile sciagura di Monteforte Irpino». Dichiara: «Questo è per tutti il momento del lutto, della sofferenza, del raccoglimento. È necessario, poi, che le autorità competenti utilizzino ogni mezzo a loro disposizione per accertare le cause del drammatico incidente. Questa immane tragedia impone un più tenace impegno per garantire una maggiore sicurezza sulle nostre strade. Si dovrà avviare una seria e approfondita riflessione sulla qualità e la manutenzione di quel tratto autostradale e adeguarne le dotazioni di sicurezza».
Petangelo. «È una giornata che rimarrà scolpita nella mia memoria: bare e carri funebri come in un terremoto. Una giornata di dolore collettivo, dove tutta una comunità si è raccolta a piangere le proprie vittime». Questo il commento del presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo, presente insieme all'assessore Filippo Monaco al Palazzetto dello sport di Monteruscello. «È stata una strage che la magistratura ci dirà se poteva essere evitata e quali responsabilità ci sono state in tema di manutenzione e sicurezza stradale. È una giornata di lutto e il mio pensiero - afferma Petangelo - va sicuramente a quei bambini che ieri ho visto al Santobono: spero che sappiano dimenticare e che sparisca presto quella paura che ho visto trasparire in maniera chiara dai loro occhi».
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