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campania news

CAMPANIA NEWS Sanità: Caldoro, banche oltre i limiti Con blocco 550 milioni, sistema in totale corto circuito

3 Agosto 2013, 08:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Sanità: Caldoro, banche oltre i limiti

INSERITO DA TITOLARE  NAPOLI,  ''Le banche hanno attuato azioni di protezione del loro sistema, oltre i limiti secondo me''. Lo ha detto il presidente della Regione Caldoro, in merito alla decisione del Banco di Napoli, tesoriere dell'ente, di bloccare 550 milioni ad Asl e aziende ospedaliere in seguito alla sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittima la legge sull'impignorabilità dei beni di Asl e aziende. ''Non si può bloccare tutto - ha concluso - Il sistema è in totale cortocircuito''. (ANSA).

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CAMPANIA NEWS CAMORRA, COLPI D'ARMA DA FUOCO A NAPOLI: 22ENNE FERITO AD UNA GAMBA

2 Agosto 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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NAPOLI - Lo hanno aggredito e gli hanno sparato. E' successo ad Antonio Bellofiore, 22enne già noto alle forze dell'ordine e legato al clan camorristico dei Marfella, ferito a colpi d'arma da fuoco in via Galdieri, a Pianura, a Napoli. Il giovane è rimasto ferito ad una gamba, ma non è in pericolo di vita. Sul posto i carabinieri della compagnia di Bagnoli.

LEGGO.IT

02.08.2013.

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CAMPANIA NEWS CASERTA Interdittiva alla Clp, presto lo stop dei bus

2 Agosto 2013, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/08/02/bus%20clp--401x175.JPG?v=201308021055

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Prima conseguenza dell'ostativa antimafia che ha colpito la società. L'assessore regionale Vetrella chiaro: «Subito la procedutra di revoca» CASERTA — Il destino di Clp nella gestione del servizio di trasporto pubblico locale in Terra di Lavoro è praticamente segnato. Il provvedimento emesso dalla prefettura di Napoli nei confronti della società di proprietà do Carlo Esposito non è infatti — come si era letto fino a ieri, giovedì, su tutti gli organi di informazione — una «informativa atipica», che consentirebbe un certo grado di discrezionalità e di operatività. Si tratta, invece, di una interdittiva antimafia. E quindi, in base alla normativa vigente, la stazione appaltante (la Regione) è tenuta a provvedere alla immediata revoca dell'appalto, non appena ricevuta la comunicazione ufficiale. Fino a ieri sera, il documento non era ancora pervenuto all'assessorato ai Trasporti. Ma gli uffici lavorano già per individuare una soluzione alternativa. «Si tratta di una situazione che non trova precedenti in regione — spiega l'assessore Sergio Vetrella — e che rischia di avere ripercussioni gravissime sia per l'utenza che per i lavoratori. Da un lato, infatti, c'è l'esigenza di garantire il rispetto assoluto dei principi di legalità. E dall'altra quella, contrapposta, di salvaguardare la continuità di un servizio pubblico, che non può e non deve subire interruzioni». LE ALTERNATIVE - Le soluzioni alternative disponibili a stretto giro, a una prima ricognizione, sembrerebbero tre: Ccm, ovvero il consorzio delle imprese casertane del settore, che lo scorso anno aveva conteso l'appalto a Clp; l'Air di Avellino, l'unica azienda di proprietà pubblica del settore in Campania con bilanci in attivo; e Rtp, il consorzio pubblico che era stato costituito da Eav Holding, Air Avellino e Ctp, per rilevare le linee gestite da Eavbus. Anche se in realtà, nel pomeriggio di ieri, c'era anche chi prospettava una quarta eventualità, per non pregiudicare nemmeno per un giorno la continuità del servizio: avviare subito un nuovo bando di gara, mantenendo temporaneamente la gestione a Clp. Ma si tratta di un'ipotesi che contrasterebbe con la normativa antimafia. LA POSIZIONE DEL PD - E d'altro canto, sin dalla mattinata di ieri, la revoca immediata dell'appalto è stata sollecitata sia dai sindacati, con una nota congiunta di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che dalla parlamentare del Pd, Pina Picierno «L'unica cosa certa — osserva Vetrella — è che 30 secondi dopo che avremo ricevuto la comunicazione della prefettura avvieremo la procedura di revoca. Anche se ciò comporterà una serie di problemi addirittura superiori a quelli verificatisi un anno fa, in occasione del fallimento dell'Acms. Perché all'epoca potevamo contare sulla piena collaborazione della curatela; mentre oggi è facile immaginare un atteggiamento diverso da parte dell'azienda, in primo luogo sulla cessione degli automezzi di sua proprietà. L'auspicio da parte mia è che in una situazione così delicata non si assista a tentativi di speculazione politica: serve senso di responsabilità da parte di tutti». ZINZI: DA SEMPRE CONTRO - Ma è già polemico il commento del presidente della Provincia, Domenico Zinzi: «Mi duole dover constatare che la battaglia intentata, anche in sede giurisdizionale, dall'amministrazione provinciale contro il contratto stipulato con Clp risultava pienamente fondata. Non provo alcuna soddisfazione nell'operare questa constatazione, perché sono consapevole che l'interdittiva provocherà delle inevitabili ripercussioni. Il tempo dello scaricabarile è terminato: ora la Regione ha il preciso dovere di assumere tutte le iniziative, e le conseguenti responsabilità, per assicurare lo svolgimento efficiente del servizio. Vigilerò con la massima attenzione affinché ciò accada». Pietro Falco

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.08.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, Via Caracciolo: uomo si tuffa, batte la testa e muore.

1 Agosto 2013, 15:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Verdi Ecologisti: " sono anni che chiediamo le pedane in legno sugli scogli per scendere in acqua senza rischi". E' stato chiamato il 118 me la corsa d'urgenza al Loreto Mare è stata inutile. "Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia della vittima e ribadiamo la nostra richiesta che ripetiamo ogni estate alle autorità competenti - dichiara il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli - affinchè siano realizzate lungo tutta la scogliera di via Caracciolo delle pedane in legno sulle quali permettere ai bagnanti di prendere il sole e gettarsi in acqua senza rischi".

01.08.2013.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Afragola. L'associazione Immigrati Uniti sottolinea l'assenza dell'amministrazione ai funerali del ghanese "Emmanuel"

1 Agosto 2013, 15:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA www.mikivettica.net "Oggi, si sono svolti i funerali di Emmanuel, un fratello migrante del Ghana, morto in circostanze non ancora del tutto chiare.

La cerimonia si è svolta presso la struttura dell’Addolorata in Piazza Castello. Mai nome fu così indicato per rappresentare il dolore, il pianto, la disperazione e la rabbia per una morte così giovane, prematura e ingiusta. Durante la lunga cerimonia religiosa vecchi e nuovi cittadini di Afragola si sono ritrovati accomunati nel dolore. L’ intera comunità migrante si è stretta intorno ai familiari e agli amici di Emmanuel.  Tanti cittadini di Afragola, in modo particolare i suoi vicini di casa e quelli di Piazza Castello, hanno voluto presenziare per portare solidarietà ed un ultimo saluto al fratello venuto e che ritornerà lontano. La morte abbatte qualsiasi barriera, ed oggi così è stato, ma non per tutti.


Con rammarico, purtroppo, dobbiamo sottolineare la completa assenza della nuova Amministrazione Comunale di Afragola.
Un solo consigliere comunale, sui 24 eletti, tra maggioranza ed opposizione,ha  avvertito la sensibilità di partecipare alla cerimonia funebre.
Pensiamo che sarebbe stato importante portare la solidarietà e la vicinanza, in questo momento di dolore, dell’intera città, da loro rappresentata, a questa comunità in lutto, a questi nuovi cittadini di Afragola. 
Ci dispiacerebbe pensare che qualcuno abbia creduto che il proprio ruolo terminasse con la gentile “concessione” di uno spazio pubblico e di una pattuglia di VV.UU, che tra l’altro hanno svolto con umanità e professionalità il proprio compito.
Afragola non è una città xenofoba e leghista, è una città che ha vissuto e vive il dramma della migrazione dei propri cittadini, della separazione dagli affetti e dalle radici sociali e culturali. Per tutte queste ragioni era importante la presenza delle Istituzioni.
Istituzioni, che, diversamente dal passato possono e debbono attivarsi per l’integrazione sociale necessaria ad una civile e solidale convivenza.
Come Associazione degli Immigrati Uniti sosteniamo che si sia persa una importantissima occasione per dare inizio ad una politica d’integrazione necessaria e non più rinviabile".

Afragola 28 luglio 2013 - ASSOCIAZIONE IMMIGRATI UNITI - AFRAGOLA  ( info: associazione_immigratiuniti@hotmail.it

FONTE NAPOLINORD.IT

http://www.napolinordit.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3334:afragola-lassociazione-immigrati-uniti-sottolinea-lassenza-dellamministrazione-ai-funerali-del-ghanese-qemmabuelq&catid=4:afragola&Itemid=3

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CAMPANIA NEWS ARRIVA LA RIFORMA ABUSIVISMO. DEMOLIZIONI GRADUALI

1 Agosto 2013, 08:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA Tra scontri di piazza, fiaccolate, assemblee dei sindaci e sit in a Palazzo Chigi il fronte della protesta in Campania contro gli abbattimenti degli immobili abusivi ha unito negli ultimi anni le diverse forme della lotta, tra Ischia, il Casertano, la zona vesuviana.La commissione Giustizia del Senato ha infatti approvato all'unanimità il ddl a firma del senatore Pdl, Ciro Falanga, che prevede la graduazione degli abbattimenti di manufatti abusivi da parte delle Procure della Repubblica.Al terzo posto della graduatoria le case occupate abusivamente e utilizzate per lo svolgimento di attività criminali. Seguono i complessi turistici abusivi, le seconde case non abitate stabilmente, gli edifici utilizzati per attività produttive. Per Rosaria Capacchione, segretario della Commissione Giustizia e i colleghi parlamentari campani, Enzo Cuomo, Angelica Saggese e Pasquale Sollo si «preservano le classi più disagiate prevedendo l'abbattimento di manufatti abusivi maggiormente lesivi degli interessi oggetto di tutela». Per il presidente della commissione Giustizia del Senato, Nitto Palma si è superato il criterio cronologico negli abbattimenti e questo significa che «non si procedere con l'abbattimento delle case della povera gente».

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CAMPANIA NEWS AVELLINO VANNO IN FUOCO DUE AUTOVETTURE .PAURA PER DUE FAMIGLIA IN GITA

1 Agosto 2013, 08:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA A Manocalzati Avellino Due autovetture in fiamme hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Avellino.. La squadra intervenuta ha spento le fiamme e messo in sicurezza il veicolo, accertandosi delle condizioni degli occupanti, che non hanno subito conseguenze, tranne un comprensibile spavento. L'altro intervento a Solofra in via Santa Lucia, dove una autovettura si è improvvisamente incendiata.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, RAPINA CON SPARI PER L'AUTO: DONNA FERITA. "SFIORATO UN NEONATO"

31 Luglio 2013, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

INSERITO DA www.mikivettica.net NAPOLI - Tragedia sfiorata. In scena il solito assalto alle auto in corsa che da mesi oramai sta terrorizzando i residenti dell'area a nord di Napoli.

Protagonista di una tentata rapina, avvenuta al Corso Europa di Villaricca, un 42enne di Giugliano, residente però da diversi anni a Pistoia. L'uomo era rientrato per le ferie estive con la compagna ed il figlioletto di 3 mesi per far visita ai parenti. Da qualche giorno alloggiava dalla sorella per godersi le vacanze: è stato vittima di un assalto da parte di una banda che ha sconvolto la sua famiglia. Tre ladri per sottrargli l'auto esplodono un proiettile contro i vetri della vettura ferendo la compagna e terrorizzando il piccolo. Una brutta esperienza per il 42enne, ancora sotto choc per quanto accaduto.

LA RICOSTRUZIONE l'altra mattina mentre si recava in uno dei grossi centri commerciali della zona. Mentre transitava lungo la circumvallazione esterna, all'altezza del Comune di Villaricca, tre uomini a bordo di due diversi motorini, volto nascosto dal casco, gli si avvicinano intimandogli di rallentare. In un primo momento l'uomo, commerciante d'auto, pare non avesse capito cosa stesse accadendo. Ma quando uno dei malviventi mette in bella mostra una pistola, puntandogliela contro, non ha più dubbi: è una rapina. I balordi gli chiedono a quel punto di accostare e di scendere dall'auto.

TENTATA FUGA Ma il commerciante, che teme per l'incolumità della compagna 34enne, di origini ucraine, e del piccolo di soli tre mesi, accelera e tenta di fuggire. Ma i ladri non si arrendono, vogliono a tutti i costi l'Opel Insigna sulla quale sta viaggiando insieme alla sua famiglia. Il 42enne però accelera ancora di più. L'inseguimento continua per un centinaio di metri. Il commerciante non decelera e tenta di seminare la banda di criminali.

LO SPARO A quel punto i tre esplodono un colpo contro la vettura. Il proiettile raggiunge il finestrino posteriore. Il 42enne inchioda l'auto. Sui sediolini, alle sue spalle, ci sono la compagna ed il bambino. Le urla della donna sono ben chiare. Il proiettile e le schegge del finestrino infranto, l'hanno colpita al ginocchio sinistro. Salvo il bambino. La madre, in quegli istanti di terrore, riesce infatti a fargli da scudo. L'uomo, terrorizzato, si reca subito alla vicina stazione dei carabinieri. Le forze dell'ordine li condurranno poi in ospedale per accertamenti. I medici riscontrano alla 34enne una ferita guaribile in 15 giorni.

LE INDAGINI I carabinieri della stazione di Qualiano, guidati dal maresciallo Pasquale Bilancio e coordinati dal capitano Francesco Piroddi, stanno tentando di far luce su questo grave episodio. In zona non sono presenti telecamere di videosorveglianza e non sarà facile ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. I carabinieri stanno tentando anche di capire quanti siano stati i colpi esplosi contro la vettura. Ma questo non è il primo episodio. Un fatto analogo è accaduto qualche giorno fa nei pressi di calata Capodichino. Un testimone ha raccontato di aver assistito ad una scena simile. Balordi che si accostano alle vetture, proprietari che fuggono, e colpi esplosi contro i vetri per dispetto. Qualche mese fa invece scattò l'allarme delle rapine agli automobilisti per sottrargli le fedi nuziali.

Leggo.it

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CAMPANIA NEWS IRPINIA, IL GIALLO DELLE SORELLE: "NON SI SA CHI C'È NELLA BARA". SU FB LE ULTIME FOTO NEL BUS

31 Luglio 2013, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net  Anche i familiari più stretti non sanno chi c'è dentro la bara. E' un giallo davvero incredibile quello delle sorelle Del Giudice: Silvana, 21 anni, e Simona, 17 anni. Basta guardare le loro foto sui social network per accorgersi che si somigliano quasi come gocce d'acqua: soltanto i capelli (una è più "rossa", l'altra più "bionda") possono distinguerle. Ma i corpi (sia quello della ragazza morta che dell'altra ferita gravemente) hanno subito orrende menomazioni. Al punto che il nonno, cui è toccato il macabro rito del riconoscimento, prima ha dichiarato che quel cadavere apparteneva a Simona, quindi a Silvana. E una parte dei familiari propende ancora oggi per questa ipotesi. Così nella bara che ha strappato lacrime durante i funerali nel palasport di Monteruscello ci sarebbe la 21enne Silvana, prossima al matrimonio. Lo giura perfino il suo promesso sposo. Bisogna pregare ancora, invece, per un miracolo cha salvi la vita di Simona.
LA SUOCERA DI SILVANA: "DOVEVA SPOSARSI"


LE FOTO SUL BUS DELLA TRAGEDIA Sempre su Fb le foto del bus poco prima della partenza per l'ultimo, fatale viaggio. Le due sorelle sorridenti insieme ai loro genitori: Antonio (il papà, morto sul colpo) e la mamma, le cui condizioni sono invece migliorate nelle ultime ore.

 

di Mario Fabbroni



(fonte Tv Luna)

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CAMPANIA NEWS La strage del bus, funerali a Pozzuoli|Foto I parenti accarezzano le bare dei loro cari

30 Luglio 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ANTEPRIMA www.mikivettica .netIl dolore dei familiari delle vittime del tragico incidente di domenica. Epifani: «Giornata tremenda». Striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile».

POZZUOLI - Nel Palazzetto dello Sport i funerali delle 38 vittime della strage del bus, precipitato domenica scorsa nella scarpata a Monteforte Irpino. I parenti seduti a terra, accanto alle bare. Oltre quattromila alla cerimonia.

Quasi alla fine del rito un parente di una delle vittime è svenuto accanto a una bara. Strazio a Pozzuoli, quando i parenti devono lasciare andare via le bare. Urla e malori. All'uscita del premier Letta una donna è stata soccorsa e portata nel presidio della Croce Rossa allestito nel Palasport. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni.

Clicca qui per vedere la diretta video (Canale 21)

La messa è stata officiata da monsignore Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli che così essorta«istituzioni civili e religiose: non lasciamo soli questi nostri fratelli, soprattutto quelli che si sono ritrovati senza più sostegni anche economici. Di fronte ad una tragedia, in cui sono state troncate tante vite umane, forte è lo sconcerto, è difficile parlare. Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale. Verrebbe solo di tacere o gridare il proprio dolore». La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso. 


>>>LEGGI L'OMELIA DEL VESCOVO

Alla cerimonia il premier Enrico Letta (foto), il ministro Nunzia De Girolamo, il governatore Stefano Caldoro, il leader del Pd, Guglielmo Epifani, tra gli altri.

L'elenco dei nomi delle 38 vittime letto dall'altare. Al nome di Simona del Giudice, 26 anni, un fischio e poi lungo applauso.



C'è chi sulla bara ha messo la foto del giorno delle nozze e chi la sciarpa del Napoli, «perché Giovanni era un gran tifoso». Piangono i parenti delle 38 vittime della strage del bus di Monteforte Irpino, commovente anche la lunga veglia notturna.

VIDEO - L'attesa dei funerali nel palazzetto

Coppie unite nel tragico destino. Così la bara di Barbara Iliano è vicina a quella di Alfonso Terracciano, così come Vincenza è vicina al marito Biagio Vallefuoco. Ma c'è anche la giovane Silvana, 26 anni, che è vicina alla bara del suo papà, Antonio. Fuori al Palazzetto dello Sport anche uno striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile».


Letta. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, giunto al Palasport di Monteruscello a Pozzuoli, è entrato senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Così all'uscita: Letta ha abbracciato all'uscita il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Il gesto è stato accompagnato da un applauso di un gruppo di cittadini che ha assistito alla scena.

Epifani. «È una giornata di lutto, una giornata tremenda per tutti». Così il segretario del Pd, Guglielmo Epifani che è giunto al Palasport di Monteruscello. «Tutto il Paese deve unirsi al lutto delle famiglie», ha aggiunto Epifani. Alla domanda di un giornalista sulle responsabilità della tragedia, il segretario del Pd ha risposto: «c'è un procuratore molto serio, molto bravo. Sa lui cosa fare». Al termine della cerimonia Epifani: «Questa è una comunità molto forte e coesa. Mi ha molto colpito questo sentirsi tutti insieme».

Il sindaco di Pozzuoli«È una tragedia che mi ha tagliato il cuore in due parti» ha detto il sindaco di Pozzuoli. «L'Italia intera ci è vicina e questo è per noi una forza, grazie», ha aggiunto. Di fronte a tutto quello che è successo «si prova grande amarezza, dobbiamo avere la forza». E soprattutto «bisogna fare in modo che questo sacrificio non risulti vano. C'è qualcosa che non ha funzionato, ci sono responsabilità, bisogna fare chiarezza e sono certo che sarà fatta». Dopo la messa il primo cittadino ha ringraziato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, presente ai funerali, le altre autorità, i parenti delle vittime, le associazioni: «Anche questa volta ce la faremo. Noi non vi abbandoneremo, noi ci saremo».

De Girolamo. «Questa è la giornata del pianto e del dolore, la giornata della sofferenza delle famiglie, verso le quali dobbiamo avere rispetto». Così il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, arrivata al Palasport di Monteruscello. «Faremo il possibile per aiutare le famiglie», ha aggiunto il ministro. Alla domanda se quella di oggi sia una giornata di tensione speciale anche per la possibile sentenza della Cassazione su Silvio Berlusconi, il ministro ha risposto: «non è il momento di fare dichiarazioni, questo è un giorno di preghiera».

De Luca. Il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti e sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, esprime «il più sentito e sincero cordoglio e la più accorata partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime della terribile sciagura di Monteforte Irpino». Dichiara: «Questo è per tutti il momento del lutto, della sofferenza, del raccoglimento. È necessario, poi, che le autorità competenti utilizzino ogni mezzo a loro disposizione per accertare le cause del drammatico incidente. Questa immane tragedia impone un più tenace impegno per garantire una maggiore sicurezza sulle nostre strade. Si dovrà avviare una seria e approfondita riflessione sulla qualità e la manutenzione di quel tratto autostradale e adeguarne le dotazioni di sicurezza».

Petangelo. «È una giornata che rimarrà scolpita nella mia memoria: bare e carri funebri come in un terremoto. Una giornata di dolore collettivo, dove tutta una comunità si è raccolta a piangere le proprie vittime». Questo il commento del presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo, presente insieme all'assessore Filippo Monaco al Palazzetto dello sport di Monteruscello. «È stata una strage che la magistratura ci dirà se poteva essere evitata e quali responsabilità ci sono state in tema di manutenzione e sicurezza stradale. È una giornata di lutto e il mio pensiero - afferma Petangelo - va sicuramente a quei bambini che ieri ho visto al Santobono: spero che sappiano dimenticare e che sparisca presto quella paura che ho visto trasparire in maniera chiara dai loro occhi».

IL MATTINO.IT

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