SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Cane lanciato dall’auto, Birillo è salvo

INSERITO DA NUNZIA GRASSI E ANGELA CECERE Ottaviano Boscoreale. L’animale a quattro zampe è ora ospite al Dog Park di Ottaviano. Michele Visone: «Un gesto ignobile e inaccettabile. Un atto che va condannato». E’ stato scaraventato fuori dal finestrino di un’auto in corsa. Chiuso in un sacco nero, quello che si usano per cestinare rifiuti. Lanciato ad alta velocità direttamente in uno dei cassonetti su via Aquini. Ma Birillo ce l’ha fatta. Il cucciolo di appena sette mesi che sabato è stato maltrattato ed abbandonato dal suo padrone, A.B., un 18enne di Scafati denunciato dai carabinieri, da oggi può sperare in un futuro con chi davvero gli voglia bene. La sua fortuna risiede in due carabinieri che hanno assistito alla scena violenta e sono subito intervenuti. Una storia triste ma fatta anche di solidarietà, perché Birillo è ora ospite del canile Dog Park di Ottaviano. E’ arrivato qui completamente traumatizzato, è stato microcippato ma per lui è iniziata già la fase di integrazione mentre, contemporaneamente, è partita quella dell’indignazione: «E’ un gesto che va condannato, ignobile ed inaccettabile – ha spiegato Michele Visone, responsabile del Dog Park – ancora più assurdo se si pensa che chi lo ha commesso è un ragazzino, che invece avrebbe dovuto essere per quel cucciolo, un padrone affidabile e responsabile». Ma non è stato così, anzi. Nessuna carezza, nessun gioco, solo maltrattamenti ed ora un percorso di recupero comportamentale a causa dello stress per la gestione sbagliata del cucciolo. Non si esclude infatti che Birillo già in famiglia fosse stato vittima di maltrattamenti. Ora, è ospite al box 269. Con lui ci sono altri cuccioli meticci e prova a riconquistare la fiducia verso gli uomini, quelli che sino a qualche giorno fa lo hanno maltrattato. Non si fida nemmeno degli educatori che in queste ore provano a tranquilizzarlo. Nei suoi occhi ancora il terrore e la paura, sulle zampe persino le escoriazioni e le lesioni causate dall’impatto violento, ma con una carezza ed una coccola, prova a guardare avanti. Purtroppo però per ora non potrà ancora essere adottato, è stato sottoposto a sequestro e solo quando il pm della Procura di Torre Annunziata, il dottor Manzi, lo riterrà opportuno, Birillo potrà essere affidato ad una famiglia e ricominciare una nuova vita. «Sarà seguito da una serie di educatori – spiega Elena Finocchietti, addestratore cinofili Enci – seguirà un percorso di socializzazione partendo dalla sua integrazione con le persone, quando è arrivato era visibilmente traumatizzato e lo è ancora, ma riuscirà tra qualche mese ad essere pronto per l’adozione anche grazie al programma di educazione con esercizi per guinzaglio e comandi». Insomma, una storia a lieto fine per Birillo nella sua nuova casa ma che sottolinea ancora una volta il tema dell’abbandono dei cani e l’importanza di una campagna di sensibilizzazione affinché episodi simili siano solo un ricordo. GIOVANNA SALVATI METROPOLIS
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