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campania news

BENEVENTO NEWS Faicchio. Non ce l'ha fatta l'ex sindaco Mario Borrelli

25 Gennaio 2015, 12:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Faicchio. Non ce l'ha fatta l'ex sindaco Mario Borrelli

INSERITO DA ANGELA CECERE  Non ce l'ha fatta l'ex sindaco di Faicchio, Mario Borrelli a vincere la sua battaglia più complicata contro un male che lo affliggeva da tempo. Borrelli simbolo e caratterizzatore per mezzo secolo della vita politica non solo telesina ma sannita si è spento proprio in queste ore. Zi’ Mario così veniva chiamato da tutti aveva abbandonato la politica la scorsa primavera dopo 52 anni vissuti da protagonista sulla scena politico-amministrativa. Un itinerario lungo che oggi si interrotto non per volontà dell’interessato.

IL QUADERNO

25.01.2015.

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CASERTA NEWS Ancora sangue sulle strade di Terra di lavoro: muoiono in due diversi incidenti un 20enne ed un 24enne

25 Gennaio 2015, 11:51am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Ancora sangue sulle strade di Terra di lavoro: muoiono in due diversi incidenti un 20enne ed un 24enne

INSERITO DA ANGELA CECERE CasertaNel corso della notte a Castel Volturno (Caserta), in località Ischitella, sulla SS. Domitiana, al km. 42, per cause in corso di accertamento, un'autovettura Fiat Panda, condotta da una 20enne di Napoli, perdeva il controllo andando ad impattare contro un palo dell'illuminazione pubblica. Nella circostanza la giovane è deceduto sul colpo, mentre il passeggero, una coetanea di Castel Volturno, è stata trasportata presso la Clinica Pineta Grande dove veniva giudicata guaribile con gg 5 di prognosi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i militari dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Mondragone che hanno eseguito i rilievi e sottoposto a sequestro il veicolo.

Altro incidente mortale è avvenuto intorno alla mezzanotte a Santa Maria Capua Vetere, in via Aldo Moro, dove, per cause in corso di accertamento il conducente dell'autovettura Fiat Grande Punto, perdeva il controllo del mezzo impattando contro un muro di un'abitazione. A seguito dello schianto il giovane24enne di Vitulazio, ha perso la vita. Sul posto, sono giunti i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere che hanno eseguito i rilievi del caso.

CASERTA NEWS

25.01.2015.

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CASERTA NEWS Castel Volturno, la trappola antiprostituzione del sindaco: consigliere lucciole per un giorno VIDEO

25 Gennaio 2015, 10:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Castel Volturno, la trappola antiprostituzione del sindaco: consigliere lucciole per un giorno VIDEO

 INSERITO DA ANGELA CECERE Passeggiano su un marciapiede della via Domiziana, a Castel Volturno, facendo ondeggiare le borsette. Indossano minigonna e camicetta scollata. Ai piedi portano scarpe coi tacchi alti. Ma non sono due delle numerose vittime della "tratta delle "schiave" che si prostituiscono abitualmente lungo l’arteria tra le più pericolose d'Italia. Sono due consigliere comunali del Comune di Castel Volturno che prendono parte a un particolare progetto ideato dall’amministrazione comunale per denunciare l’abbandono del territorio da parte delle istituzioni. Le due consigliere comunali, Anastasia Petrella e Stefania Sangermano, sono diventate "esche" per una trappola che scatta ogni qualvolta si ferma un automobilista per contrattare eventualmente la prestazione sessuale. Al segnale delle due esponenti del consiglio, infatti, da un angolo vicino spunta il primo cittadino del Comune di Castel Volturno, Dimitri Russo, con tanta di fascia tricolore addosso, che si avvicina all’auto e invita l’automobilista di turno a effettuare una regolare raccolta differenziata anche dopo una eventuale prestazione sessuale. Molti di questi automobilisti, duecento metri più avanti, sono stati poi multati dalla Polizia Locale di Castel Volturno, in violazione della ordinanza anti-prostituzione emessa due mesi fa dal sindaco Russo

Ad accompagnari gli amministratori ci sono gli operatore video, che registrano la surreale situazione, il tutto in una clip che il Comune di Castel Volturno ha realizzato per diffonderla in internet. Anche nelle borsette delle ragazze, ci sono delle microcamere nascoste, così come su vicini pali dell’illuminazione. Il risultato è un video di quasi cinque minuti diffuso dall’amministrazione comunale. “I sindaci – spiega Dimitri Russo, primo cittadino di Castel Volturno - non possono sostituirsi alle autorità competenti per contrastare il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. All’arco di noi amministratori ci sono poche frecce. E se le istituzioni non hanno la volontà, o la possibilità di investire risorse per tale fenomeno, non ci resta che utilizzare l’ironia e metterci la faccia”.

Nel caso delle due consiglieri comunali, anche dell’altro. E il risultato, almeno dal punto di vista emotivo, è dall’elevato valore. Sperando che serva ad attirare l'attenzione delle istituzioni nei confronti della problematica cittadina del litorale casertano, dove delinquenza, prostituzione, abusivismo e mancanza di servizi sono all'ordine del giorno.

IL MATTINO

25.01.2015.

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AVELLINO NEWS Avellino. Rissa per una donna contesa: i carabinieri arrestano tre pregiudicati

24 Gennaio 2015, 20:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Avellino. Rissa per una donna contesa: i carabinieri arrestano tre pregiudicati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVELLINO - Rissa nella notte a causa di una donna contesa: i carabinieri arrestano tre persone. L'episodio si è verificato in una traversa di viale Italia, una delle zone calde della movida avellinese. All’altezza di un noto locale, i carabinieri hanno notato un'auto parcheggiata trasversalmente al senso di marcia in modo tale da occupare buona parte della sede stradale. I carabinieri inzialmente pensavano che si trattasse di una banale sosta selvaggia, ma poi si sono accorti che, a poco distanza, tre uomini si stavano picchiando selvaggiamente. Soltanto l'intervento di un'altra pattuglia ha consentito ai militari di separare i contendenti, i quali sono stati identificati in tre pregiudicati di età compresa tra i 31 ed i 43 anni. I carabinieri hanno poi accertato che la rissa era stata innescata a causa di una donna, contesa tra due rivali e successivamente identificata nella proprietaria dell'auto. Nella zuffa la donna ha riportato lesioni al volto. I tre pregiudicati irpini sono stati arrestati per rissa aggravata. Oggi saranno processati per direttissima.

IL MATTINO..IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, Aurora e Francesco i nomi più gettonati per i neonati

24 Gennaio 2015, 20:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, Aurora e Francesco i nomi più gettonati per i neonati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. È stato Aurora, nel 2014, il nome più gettonato per le neonate beneventane Ben otto quelle a cui è stato dato il nome della divinità che rappresentava “il ritorno della luce” (ma anche della ”bella addormentata” di Disney). Seguono, per popolarità, Chiara e Greta; resiste Sofia, ma perde diverse posizioni tra i nomi maggiormente scelti per le donne. Subito dopo ci sono Martina, Melissa ed Elena, Valentina e Claudia, Arianna e Alessandra. In pochi hanno scelto i ”classici” Maria, Anna, e Francesca. Il nome Maria in particolare, che per anni ha mantenuto un primato schiacciante, perde gradimento: solo due, infatti, le neonate per cui è stato scelto. Scorrendo la classifica dei nomi scelti dalle coppie beneventane per le loro piccole, troviamo Adele, Agata, Alessandra, Alessandra Pia, Alessia, Alice, Anastacia, Angelica, Anna Sofia, Annachiara, Annachiara Pia, Annamaria, Antonia Azzurra, Arianna, Arianna Sophie, Benedetta, Chiara, Cloe, Melissa, Francesca, Giorgia, Giulia, Greta, Martina, Rebecca, Sara. Se per le femminucce sembra che la tradizione ceda il passo ai gusti personali, tra i maschietti Francesco, invece, mantiene il suo primato, a Benevento come in Italia (dove, fa sapere il ”Sole 24 Ore”, negli ultimi 7 anni è stato il più popolare, mentre tra le donne ”ha vinto” Sofia, con Aurora al terzo posto). Una scelta legata alla tradizione ma probabilmente anche all’elezione del nuovo Papa. Benevento risulta invece leggermente in controtendenza rispetto al trend emerso in tutta Italia negli scorsi anni: quello di accantonare i nomi tradizionali a favore di qualche nuovo ingresso che spesso arriva dal mondo dei “vip”. Basta fare una panoramica per verificare infatti come, rispecchiando il profondo cambiamento che è in corso nel nostro paese, in Italia negli ultimi decenni si siano affermati sempre più nettamente nomi stranieri. A Benevento invece anche nel 2014 ai vertici delle classifiche resistono i nomi ”classici”, anche se meno legati alla tradizione. Poco spazio, dunque, per Kevin o Justin, a sorpresa si conferma Matteo tra i nomi più richiesti nel 2014. Altra novità è il sorpasso operato ai danni di Giuseppe da parte di Andrea, primatista nel 2013. Bene anche, Marco, Lorenzo, Luigi, Manuel, Matteo e Vincenzo. E bene figurano anche Angelo, Antonio, Armando, Attilio, Biagio, Bruno, Josè, Carlo, Carmine, Cosimo, Christian, Diego, Domenico, Emanuel, Enzo, Ernesto, Ethan, Ettore, Eugenio, Mattia, EugenioPio, Fabrizio Alberto, Federico, Lorenzo. Altro dato interessante riguarda il numero delle nascite. La maggior parte delle persone è convinta che effettivamente nascano più femmine che maschi: al contrario i dati dimostrano che nel 2014 su 407 nascite totali a Benevento i maschietti hanno battuto le femminucce per 219 a 188.

di Stefania Repola IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento. Uccisa a coltellate, il giorno dell'addio ad Aurora tra dubbi, silenzi e dolore

24 Gennaio 2015, 20:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento. Uccisa a coltellate, il giorno dell'addio ad Aurora tra dubbi, silenzi e dolore

INSERITO D MICHELE PAPPACODA Benevento. «È un momento forte per la nostra comunità che riflette, sta in silenzio e ascolta. Che diventi l’inizio di un cammino da compiere insieme, affinché questo non accada più». Sono le parole pronunciate da don Nicola Gagliarde nella chiesa di San Marco Evangelista prima ancora che, alle 15, avesse inizio la messa di requiem per Aurora Marino, assassinata il 13 gennaio nella casa di via Porres. Un bagno di folla, assiepata nella chiesa e davanti alle sue porte spalancate, un tripudio di fiori e un’aria greve di emozioni e silenzi, rotti solo dai canti liturgici eseguiti dal coro. Nei primi banchi, accanto alla bara, c’erano mamma Peppa, il fratello Paolo e tutti i familiari, chiusi in un silenzio composto; confuso tra la gente, c’era il marito Pino, ma non papà Enzo, ancora costretto a letto e troppo provato per condividere questo momento terribile con i suoi cari. Giovedì all’obitorio del ”Rummo” aveva riabbracciato la figlia per l’ultima volta. A celebrare la messa insieme a don Nicola c’erano padre Eliseo, don Mario, don Domenico e don Gaetano Papa Kilumba, congolese, parroco di San Marco prima di don Nicola, tornato a Morcone per l’ultimo saluto all’amica, barbaramente uccisa. «Tutto quello che avete fatto o detto a uno di questi miei fratelli, lo avete fatto o detto a me»: le parole del Vangelo di Matteo, che proprio don Gaetano ha letto, sono perfettamente calzanti alla storia di Aurora. Alle esequie anche il comandante provinciale dei Carabinieri Pasquale Vasaturo, il comandante della compagnia di Cerreto, Alfredo Zerella, quello della locale stazione Giuseppe Petrone; il sindaco Costantino Fortunato, il suo vice Ferdinando Pisco, il segretario generale Antonietta Lago e i consiglieri comunali. Durissime le parole dell’omelia di don Nicola: «Il giorno del ritrovamento di Aurora il cielo era terso, ma, all’improvviso, è calata un’ombra sul paese. Non ci sono parole per commentare un’efferatezza come questa, che non può passare per fragilità. Se qualcuno sa qualcosa e non parla, che non abbia più pace e che nel suo cuore ci sia l’inferno. Ad Aurora diciamo, tra gli applausi, arrivederci in Paradiso». E l’applauso, lunghissimo, fragoroso e commosso, è scoppiato tra la gente. Poi il feretro ha lasciato la chiesa e, portato a spalla, è passato attraverso le vie del borgo, disseminate di palloncini bianchi e petali di rose e ha raggiunto viale San Domenico. Qui c’era il carro funebre che ha accompagnato Aurora nel suo ultimo viaggio al cimitero di Morcone.

di Luella De Ciampis IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS CASERTA: POLICLINICO, ANNULLATI I LICENZIAMENTI, I LAVORATORI ANDRANNO IN CASSA INTEGRAZIONE

24 Gennaio 2015, 20:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS CASERTA: POLICLINICO, ANNULLATI I LICENZIAMENTI, I LAVORATORI ANDRANNO IN CASSA INTEGRAZIONE

Per il Policlinico è stato individuato il percorso operativo più idoneo ai fini del completamento dell’opera. Dopo tante tensioni e preoccupazioni, ieri in Prefettura la società appaltatrice Condotte (con il management guidato da Raffaele Coraggio ed Ugo Berardi) ha confermato le intenzioni dichiarate nell’ultima audizione regionale ed ha bloccato la procedura di licenziamento di 21 lavoratori del cantiere di Tredici.

Per loro l’azienda farà ricorso alla cassa integrazione per sei mesi, in presenza di concrete opportunità di ripresa dell’attività nel cantiere casertano. Grazie alla mediazione del prefetto Carmela Pagano, è stato infatti possibile ottenere dalla Sun (la stazione appaltante rappresentata dal direttore generale Annamaria Gravina) precise assicurazioni sull’accelerazione delle due varianti del progetto originario.

Quanto poi al nodo finanziario legato al pagamento dei due stati di avanzamento dei lavori (5 milioni di euro), non ci sono stati riscontri da parte della Regione, assente sia per quanto riguarda la sua rappresentanza politica che amministrativa. Tuttavia, sullo sblocco dei corrispettivi in questione non ci sarebbero dubbi di sorta, stando ai riscontri ottenuti dal Palazzo di governo presso il Ministero delle Finanze.

(FONTE: IL MATTINO)

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CAMPANIA NAPOLI NEWS San Giuseppe Vesuviano - Continua a produrre abbigliamento dopo il sequestro del suo opificio. Carabinieri arrestano imprenditrice 31enne

24 Gennaio 2015, 15:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS San Giuseppe Vesuviano - Continua a produrre abbigliamento dopo il sequestro del suo opificio. Carabinieri arrestano imprenditrice 31enne

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel suo opificio i carabinieri avevano accertato violazioni alla legge per la sicurezza sui luoghi di lavoro che avevano comportato il sequestro dell'impianto produttivo e scoperto vari lavoratori "a nero", con la conseguente sospensione dell'attività imprenditoriale. Ma Huying Chen, una imprenditrice 31enne di nazionalità cinese residente a San Giuseppe Vesuviano, incurante di entrambi i provvedimenti aveva proseguito l'attività, tra l'altro avvalendosi di 6 dei lavoratori "a nero" scoperti nel corso dei primi controlli, operati nel contesto di una serie di servizi nei comuni vesuviani (che avevano portato a un arresto e a 11 denunce, alla chiusura di 7 opifici, a 270mila euro di sanzioni contestate), effettuati da una task force composta dai carabinieri del gruppo di Torre Annunziata, dai carabinieri del reparto tutela del lavoro, nonché dagli ispettori dell'asl e dell'Inps, che avevano svolto meticolose verifiche in una quindicina di opifici per far emergere il lavoro nero, accertare il rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro e le regolari procedure per lo smaltimento dei rifiuti. La rimozione dei sigilli è stata accertata dai carabinieri della stazione di san giuseppe vesuviano che hanno tratto in arresto la donna dopo aver notato il riavvio dell'attività. L'arrestata e' stata tradotta ai domiciliari, in attesa di rito direttissimo.

FONTE: STABIA CHANNEL

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CASERTA NEWS Il premio «Buone Notizie» va a Hicham, musulmano col cuore cristiano

24 Gennaio 2015, 14:57pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Il premio «Buone Notizie» va a Hicham, musulmano col cuore cristiano

INSERITO DA MORENA MOTTA Giovane, ben vestito e di bell’aspetto. Hicham dispensa sorrisi e ha una parola buona per tutti. Quello che per molti sembra solo un gesto di gentilezza, in realtà è un messaggio di pace e speranza. Anzi, d’integrazione. Hicham è arrivato in Italia da Tangeri a bordo di un gommone, è diventato uno stilista di successo e ha una bella famiglia che presto diventerà un po’ più larga. Su un campo di calcio ha rischiato di morire, ma ora dentro al suo petto batte un cuore nuovo. «Sono musulmano col cuore di un cristiano» continua a ripetere. Noi abbiamo raccontato la sua storia. Una testimonianza concreta d’integrazione e di dono. Per questo oggi Hicham Ben’ Mbarek sarà premiato a Caserta. Perché la migliore “Buona Notizia” dell’anno è proprio lui. Dopo il terribile attentato di Parigi si è tornati a discutere sugli scontri religiosi e di civiltà, creando i distinguo tra l’Islam buono e l’Islam cattivo. E la storia di Hicham è stata riportata a galla per offrire una bussola a chi rischiava di perdersi in mezzo a un’informazione convulsa e a tratti allarmistica. La storia – la “sua” storia – è stata opportunamente amplificata. Ma fortunatamente – anche se qualcuno c’ha provato – non è stata strumentalizzata. L’integrazione è un esercizio di buonsenso e mediazione. È fatta di comprensione, a volte anche di rinunce. Per spiegare due concetti indispensabili e complessi come “dono” e “integrazione” è quindi necessario portare come esempio la vita vissuta. Quella vera. Fatta di nomi e cognomi, di volti, di relazioni, d’intrecci. Il miglior modo d’invertire la rotta è non lasciarsi acciecare dal luogo comune. Gli spari e le bombe fanno notizia, l’integrazione no. Il merito di Corriere della Sera è di aver iniziato a raccontare – anche attravesro il multiblog Buone Notizie – l’Italia degli “eroi comuni”. «Ricevo con molto piacere questo riconoscimento. Spero che la mia storia possa contribuire al raggiungimento di un obiettivo ancora più alto: quello della pace tra persone diverse. Anche di religioni diverse» ci dice Hicham. Poi Rilancia: «Ora vorrei incontrare il Papa. Tra l’altro sta per nascere il mio terzo figlio. Gli darò anche il nome del Papa. Sì, si chiamerà Adam Francesco e vorrei fosse battezzato col doppio rito». Oltre a Hicham, il premio “Buone Notizie – Civitas Casertana” sarà assegnato anche ad Alessandro Barbano (direttore Il Mattino), Lucio Brunelli (direttore Tg2000), Paolo Ruffini (direttore Tv2000) e Renata Maderna (vicedirettrice di Famiglia Cristiana). Il premio, ideato da Ucsi, è organizzato insieme ad Assostampa, Ufficio diocesano delle comunicazioni sociali di Caserta, corso di comunicazione dell’Issr, associazione ScrivEremo e in collaborazione col multiblog “Buone Notizie” di Corriere. Alle buone notizie ha dedicato un messaggio anche la Presidenza della Repubblica. «Il premio si distingue da altri ugualmente rivolti alle professionalità impegnate nella comunicazione, in particolare quella giornalistica – scrive il segretario generale Donato Marra – poiché vuole segnalare non solo quanti abbiano in quel settore svolto con particolare impegno e serietà il proprio lavoro, quanto soprattutto coloro che hanno voluto e saputo cogliere, con la sensibilità e l’intelligenza che la professione giornalistica richiede, anche gli aspetti positivi che nel quotidiano la cronaca tende a trascurare perché apparentemente meno in grado di suscitare un immediato e diffuso interesse nella collettività. Una speciale attenzione alle buone notizie è assolutamente necessaria se si vuole fornire una informazione più corretta, bilanciata e serena ai cittadini che hanno bisogno di sapere, soprattutto i giovani, quanto di positivo e di esemplare c’è nel nostro quotidiano e, spesso, accanto a ciascuno di noi. E’ giusto che l’informazione serva anche a dare voce al silenzioso operare del bene, del buono, del giusto. Perché da tanti esempi di eccezionale normalità si possa trarre forza, ottimismo, speranza». La sintesi di tutto questo è ben rappresentata dal cuore che l’artista Battista Marello ha scelto per realizzare la scultura in bronzo che donerà a Hicham. Non a caso la sua azienda di moda, Benheart, ha proprio un cuore nel logo. E, sempre non a caso, nel suo petto batta anche un cuore nuovo. «Se sono felice? Sì, lo sono. Vorrei che fosse così anche per tutti quanti» conclude Hicham.

FONTE: (di Gianluca Testa) IL CORRIERE DELLA SERA (CORRIERE SOCIALE)

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AVELLINO NEWS Giovane di 26 anni scomparsa: forse è finita in un fiume

23 Gennaio 2015, 10:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Giovane di 26 anni scomparsa: forse è finita in un fiume

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Scompare una ragazza: si teme sia finita nel fiume Ofanto. Ricerche con cani ed elicottero.
Scomparsa 26enne di Aquilonia da stamattina. Ricerche in corso nel fiume Ofanto. Nei pressi delle sponde è stata ritrovata la sua auto. Carabinieri, unità cinofile e vigili del fuoco sommozzatori e speleologi stanno effettuando ricerche sul posto.

di Giulio D'Andrea IL MATTINO.IT

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