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campania news

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BENEVENTO NEWS Benevento, inquinamento da record: 77 sforamenti nel 2014

31 Gennaio 2015, 11:19am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, inquinamento da record: 77 sforamenti nel 2014

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Siamo solo alla fine di gennaio ma la situazione dell’inquinamento atmosferico del 2015 appare già fuori controllo. In Campania, dall’inizio dell’anno ad oggi, Benevento e Napoli hanno già 11 giorni di superamento della soglia massima giornaliera consentita di PM10. Un dato in linea con l’anno appena concluso, come dimostrano i dati relativi al 2014 sull’inquinamento atmosferico derivante dalle polveri sottili. Dal monitoraggio fatto dalla campagna di Legambiente «PM10 ti tengo d’occhio», infatti, nel 2014 in Campania il 44% delle centraline urbane è fuori dai limiti, con Benevento e Avellino dove tutte le centraline hanno superato il limite dei 35 giorni. Al primo posto regionale Benevento con 77 giorni di superamento, seguito da Avellino con 69, Caserta 45 e Napoli con 40. In città - denuncia Legambiente - la fonte principale di inquinamento atmosferico è il trasporto su strada, dove i passi avanti fatti sull’efficienza dei motori non ha consentito di ottenere risultati evidenti nel miglioramento della qualità dell’aria, visto l’elevato numero di veicoli in circolazione e l’incremento dei diesel; segue il riscaldamento domestico. «È necessario un piano di intervento che vada finalmente ad incidere sulle politiche relative alle fonti di inquinamento – ha dichiarato il responsabile scientifico di Legambiente Campania Giancarlo Chiavazzo -, più volte annunciato ma ancora mai attivato. Le cause si conoscono e le soluzioni ci sono. Bisogna poi uscire dalla dipendenza dai combustibili fossili puntando su fonti energetiche rinnovabili; investire nella riqualificazione energetica degli edifici per ridurne i consumi e migliorarne l’efficienza e l’isolamento termico, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici e affrontare uno dei nodi principali: il trasporto a livello urbano ed extra urbano. In Campania tutti i cinque capoluoghi di provincia hanno il record per numero di auto per abitante, dai 55 ogni 100 adi Napoli ai 63 ogni 100 di Benevento, superiori alla media europea di 48 circa, con un tasso di motorizzazione addirittura in crescita negli ultimi anni, e il trasporto privato continua ad essere la modalità più diffusa per muoversi verso le città e al loro interno. Solo invertendo questa tendenza e garantendo un trasporto pubblico efficace e competitivo si possono restituire ai cittadini una migliore qualità dell’aria e della vita». Buone notizie arrivano dagli altri inquinanti: per il biossido d’azoto (NO2) un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi che può causare diversi problemi respiratori, nessun capoluogo campano supera i limiti stabiliti. Lo stesso dicasi per l’Ozono troposferico(O3) un gas fortemente ossidante e tossico se inalato in grandi quantità, irrita le vie aeree, gli occhi e può portare a diverse patologie cardio-respiratorie.IL MATTINO

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CASERTA NEWS Caserta. Scomparso di tre giorni commerciante di mobili

31 Gennaio 2015, 11:17am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Ancora nessuna traccia, nemmeno dopo le ricerche condotte dai carabinieri, dagli amici e dai parenti fino alla tarda notte di ieri, di Antonio Passaretti , 56 anni, di Teano, commerciante di mobili, residente nella frazione San Giuliano. L’uomo, come dichiarato dalla moglie, Eugenia, ai carabinieri della locale stazione, si è allontanato da casa tre giorni fa, ossia il 29 gennaio, di primo mattino: non più tardi delle 6,30. Altezza 1,65, occhi castani, capelli corti brizzolati, indossava una giacca invernale colore beige, pantaloni scuri e in testa aveva un berretto di lana nero. Quale unico segno particolare, si evidenzia il fatto che ha un dente d’oro sull’arcata superiore sinistra. Antonio è molto stimato per la sua serietà e correttezza professionale, oltre che assai noto perché commerciante di mobili da oltre trent’anni a Teano.

ELIO ZANNI IL MATTINO

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CASERTA NEWS Offese in radio, insorge Casal di Principe

31 Gennaio 2015, 11:15am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Offese in radio, insorge Casal di Principe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - «Non è possibile continuare a parlare di Casal di Principe in toni denigratori , assimilandola con ogni tipo di illegalità, più o meno grave, che avviene in giro per il mondo». Renato Natale, sindaco della città, non lascia dubbi sul grado di fastidio avvertito ascoltando le parole pronunciate ieri mattina da Massimo Bordin, giornalista di Radio Radicale durante la sua trasmissione «Stampa e Regime», condotta dal lunedì al venerdì poco prima delle otto.

TINA CIOFFO IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, parla la prof ferita dall'albero: ​«Un macigno sulle spalle e non ho visto più nulla»

31 Gennaio 2015, 11:15am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, parla la prof ferita dall'albero: ​«Un macigno sulle spalle e non ho visto più nulla»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giugliano. «Un boato. Un macigno sulle spalle. E poi il buio». Riesce a dire solo qualche parola l'insegnante Anna Ruoppo colpita da un salice piangente nel parcheggio della scuola di via Quintiliano. Il colpo le ha causato un trauma facciale e la rottura degli incisivi. Sette giorni di prognosi. Il marito, Paolo, parla per lei: «Mia moglie è riuscita appena a raccontarmi di aver sentito soltanto un rombo quasi concomitante ad una forza impressionante sulle spalle. Poi un dolore fortissimo alla testa». «Ha avuto bisogno di qualche istante per capire cosa fosse accaduto - prosegue il marito - anche quando è stata soccorsa non riusciva a spiegarsi che cosa era accaduto». Alla insegnante sono state fatte vedere le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di cui è dotato l'istituto. «Ha sgranato gli occhi - rievoca il marito - quasi le si è bloccato il respiro. Un miracolo». Una volta a casa, la insegnante ha cominciato a fare i conti con i dolori sempre più forti. L'impatto è stato violentissimo. Il telefonino della signora ha squillato per tutto il giorno. Amici e colleghi che volevano sincerarsi sulle sue condizioni. Ma le fitte non le hanno permesso di parlare. Una normale giornata di lavoro, una routine da due decenni e che invece è stata contrassegnata da una fatalità che poteva trasformarsi in un inferno, la corsa in ospedale, l'incredulità, lo choc psicologico ed il dolore. «Sembrano scene viste solo in tv ed è difficile poi credere che capitino davvero», sorride adesso il marito. «Fatalità che possono capitare ovunque ed a chiunque. Solo per una questione di centimetri, veramente di centimetri non siamo a commentare il peggio. E pensare che la scuola è frequentata da centinaia di bambini». n.d.a. IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Rapina una prostituta al Centro direzionale, arrestato a Soccavo

31 Gennaio 2015, 11:09am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Rapina una prostituta al Centro direzionale, arrestato a Soccavo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si apparta con una prostituta domena di 23anni, nel parcheggio sotterraneo del Centro Direzionale e, dopo aver consumato una prestazione sessuale, la rapina della borsa. S. C., pregiudicato 43 enne, non solo non ha pagato i .20 euro concordati, ma ha afferrato al volto la giovane donna, scaraventandola dall’autovettura, al termine della prestazione ricevuta. La vittima, ha riportato lesioni guaribili in 6 giorni. Gli agenti della sezione “Volanti” del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia” e dell’Ufficio prevenzione generali, su segnalazione della sala operativa della Questura, sono intervenuti in Corso Meridionale, ove la giovane donna aveva chiesto aiuto. La descrizione minuziosa della vittima che è riuscita a indicare anche l’abbigliamento indossato e l’auto utilizzata, hanno fatto scattare le indagini della Polizia che, dopo solo 45 minuti, ha rintracciato ed arrestato l’uomo. I poliziotti, infatti, hanno rintracciato il 43enne in Via Catone, nel quartiere Soccavo, mentre era alla guida della sua autovettura, una Fiat Punto. Inutile il tentativo dell’uomo di fuggire alla vista della Polizia. Gli agenti hanno recuperato anche la borsa della vittima, buttata all’interno di un cassonetto dei rifiuti, nei pressi del mercatino rionale. Il 43enne, riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, è stato arrestato e condotto, stamani, al Carcere di Poggioreale. L’autovettura è stata sequestrata ed il proprietario è stato anche contravvenzionato per mancata copertura assicurativa, carta di circolazione e patente al seguito. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Portici. ​Banca del sangue per cani salverà i cuccioli in pericolo

31 Gennaio 2015, 11:06am

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Portici. ​Banca del sangue per cani salverà i cuccioli in pericolo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Portici. È operativa all'interno dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno la «Banca del sangue canpana»: non campana ma proprio «canpana» con la «n», visto che i donatori non sono esseri umani, ma cani. Si tratta di un progetto sperimentale promosso dall'Istituto con sede a Portici, dalla Regione e dal dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II di Napoli e che, dopo una gestazione durata diversi mesi, è finalmente andata a regime. Se un cane ha bisogno di sangue per una trasfusione, il suo padrone potrà da ora rivolgersi direttamente allo Zooprofilattico, dove sono custodite le sacche di sangue di «cani donatori», raccolte sul territorio regionale. La procedura di raccolta è semplice e simile a quella per il sangue umano. Ogni ambulatorio veterinario infatti potrà raccogliere le adesioni di proprietari di cani e contattare lo Zooprofilattico, che invierà un tecnico ad effettuare un primo prelievo. I campioni saranno analizzati, nel giro di una settimana, nei laboratori porticesi e, se tutti gli esami daranno esito negativo, si potrà procedere ad un secondo prelievo di sangue, stavolta destinato a future trasfusioni. «Il sangue, ora raccolto a Portici, nei prossimi mesi dovrebbe essere trasferito presso un centro ospedaliero campano, in modo da poter essere richiesto, in caso di urgenza, ventiquattro ore su ventiquattro» spiega la dottoressa Rosa Morga, uno dei responsabili del progetto. Non tutti i cani, però, possono diventare donatori. Anzi, i requisiti richiesti sono abbastanza rigidi. I migliori amici dell'uomo devono, infatti, avere un peso corporeo superiore ai venticinque chili, un'età compresa tra i due e gli otto anni, devono essere regolarmente vaccinati per cimurro, leptospirosi, epatite, pavrovirosi e rabbia, avere l'iscrizione all'anagrafe canina. Non solo: è richiesto anche che abbiano un carattere docile, che i padroni abbiano effettuato le profilassi di routine e che non abbiano problemi a livello cardio-polmonare. In ogni caso, bisognerà attenersi in maniera assolutamente rigida alle linee guida del ministero della Salute. Il sangue donato dai cani, per decisione dei loro padroni, potrà servire ad altri animali della stessa specie, che potrebbero averne bisogno o a causa di malattie o di interventi chirurgici. Le sacche di sangue dovranno poi essere rigorosamente chieste dai veterinari che hanno in cura i cani ammalati: in questo modo si eviterà la ricerca affannosa di un donatore, visto che a volte capita di dover allertare, in caso di emergenza, qualche amico o parente anche a notte fonda per cercare un cane di grossa taglia, giovane, sano e con tutte le caratteristiche per diventare un donatore. Sarà possibile prelevare in una sola volta una quantità di sangue tra il 10 e il 20% di quello circolante nel corpo dell'animale, quantità necessaria per salvare la vita ad un altro cane di taglia simile. Il progetto prevede anche la distribuzione a tutti i proprietari di cani che ne facciano richiesta della «Bds Canpana Card», una scheda magnetica che contiene informazioni riguardo il gruppo sanguigno e il Dna del proprio cane. La valutazione del gruppo sanguigno sarà fondamentale, in situazioni di emergenza, per avere la possibilità di effettuare una richiesta specifica alla «Banca del Sangue Canpana» e ricevere per il proprio cane, nel minor tempo possibile, una sacca di sangue controllata dai laboratori di analisi dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Sud. Sulla card sarà inoltre presente un Qr code grazie al quale sarà possibile visualizzare, in qualsiasi momento, tutta la cartella clinica del cane, che potrà essere aggiornata in tempo reale dal proprio veterinario.

DI MICHELE IPPOLITO IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Esecuzione di camorra, ucciso e abbandonato nel boschi di Mugnano

30 Gennaio 2015, 14:26pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Esecuzione di camorra, ucciso e abbandonato nel boschi di Mugnano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sangue si staglia evidente nella neve. È quello di Attilio Di Grezia, 30enne di Mercogliano e presunto affiliato al clan Cava, trovato cadavere a Campo di Spina. Lì, a 975 metri, tra la neve caduta in questi giorni e davanti il rifugio bivacco dedicato agli escursionisti che vogliono raggiungere Montevergine, i killer hanno abbandonato il suo corpo privo di vita. Gli hanno sparato quattro volte con una pistola: tre volte all'addome, una volta alla nuca. Un'esecuzione di camorra, compiuta altrove, terminata lassù, tra i faggi del bosco del Cupone, in pieno Parco del Partenio, al centro di un sentiero imbiancato. Il cadavere di Di Grezia era riverso supino a due passi dalla segnaletica della Comunità Montana, proprio al centro del bivio tra Vallifredda e Montevergine, poco lontano dalle tabelle che spiegano che un tempo in questi luoghi esistevano le neviere, antica fonte di sostentamento del Baianese. Ad imbattersi nel corpo quasi congelato del giovane è stato, intorno alle 9,30 di ieri mattina, un cercatore di tartufi di Mugnano; la zona ne è ricca, l'escursionista era uno dei tanti che battono quei sentieri ricchi di tuberi. L'uomo si è accorto del fagotto al centro della strada, è sceso dall'auto e quando si è reso conto che si trattava di un morto ha chiamato i vigili urbani del Comando di Mugnano. I caschi bianchi hanno raggiunto l'area insieme ai carabinieri sfidando i tornanti ghiacciati ed arrivando alla rada circondata dal faggeto subito circoscritta dal nastro bianco e rosso della Scientifica. Il cadavere di Di Grezia era cristallizzato nella posizione di chi è stato colto di sorpresa: le braccia in alto, le gambe scomposte, gli occhi aperti, una maglietta bianca alzata sul torace completamente intrisa di sangue. Indosso aveva anche un giubbotto nero, un paio di jeans e scarpe da ginnastica poco adatte al clima rigido di quelle altitudini. Particolari che, insieme all'esame della salma effettuato dal medico legale Carmen Sementa, avrebbero confermato che il trentenne è stato picchiato selvaggiamente, ucciso probabilmente altrove almeno ventiquattro ore prima del ritrovamento e poi trasportato a Campo di Spina e abbandonato come la carcassa di un animale. I primi rilievi, coordinati dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Avellino Maria Teresa Venezia sono stati accompagnati da operazioni lunghe, rese difficili anche dal ghiaccio. Solo in serata l'identità dell'uomo è stata resa nota, e con quella anche l'ipotesi che si sia trattato di un regolamento di conti interno al clan Cava. Il nome di Di Grezia spunta infatti tra i fascicoli dell'Operazione «Scacco agli estorsori», costola dell'operazione «Tempesta» con cui fu decapitato, nel 2008, il clan Cava, egemone nel Vallo di Lauro e con diramazioni anche nel capoluogo ed a Mercogliano. L'allora 24enne Di Grezia fu arrestato in quella occasione insieme a Bernardo Cava e Santolo Fabi per una serie di episodi estorsivi compiuti nei confronti di imprenditori dell'Avellinese. Poi un nuovo arresto nel 2009, con le stesse accuse, una condanna in primo grado e la scarcerazione nel duemiladodici. Un curriculum che pesa e lascia ipotizzare che Di Grezia sia stato vittima di un regolamento di conti. Ora è caccia agli assassini che hanno giustiziato e abbandonato il 30enne. Si stanno mettendo a setaccio gli ambienti malavitosi della fascia del Partenio. Già ieri mattina a circa cinquecento metri dal cadavere è stato avvistato un furgone carico di legna forse rubata. Il mezzo è stato poi trovato a Quadrelle, in località Morricone dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, mentre due persone sono state ascoltate dai carabinieri. Secondo quanto emerso, non ci sarebbe collegamento con l'omicidio ma si tratterebbe di due persone scappate alla vista dei militari a Campo di Spina perché avevano caricato legname tagliato senza autorizzazione. Un giallo nel giallo.

DI BIANCA BIANCO IL MATTINO

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AVELLINO NEWS «Bus killer, i soldi non bastano: i colpevoli vadano in galera»

30 Gennaio 2015, 14:25pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS «Bus killer, i soldi non bastano: i colpevoli vadano in galera»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. L’appuntamento era per le 9,30: aula della Corte d’assise, tribunale di Avellino, processo civile per il risarcimento dei danni provocati dalla strage del bus carico di pellegrini partito da Monterusciello, Pozzuoli, e precipitato dal viadotto di Monteforte Irpino sulla via del ritorno. Alla spicciolata sono arrivati tutti i parenti delle vittime di quel maledetto disastro che il 28 luglio del 2013 ha distrutto la vita di quaranta persone.

GIA PIETRO FIORE IL MATTINO

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CASERTA NEWS Santa Maria Capua Vetere. Raid vandalico all'Itg «Nervi», muri imbrattati

30 Gennaio 2015, 14:20pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Santa Maria Capua Vetere. Raid vandalico all'Itg «Nervi», muri imbrattati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANTA MARIA CAPUA VETERE - Piove sul bagnato sul fronte dell’edilizia scolastica. Ai disagi, già noti, del liceo classico Cneo Nevio si sono aggiunti quelli riscontrati presso l’Itg Nervi. L’istituto di via Napoli è stato vandalizzato. Muri imbrattati da vandali hanno ridotto la struttura in uno stato pietoso. Le indagini sono nelle mani dei Carabinieri. Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla procura sammaritana. IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Maltempo, neve e temperature polari: -7° nel Fortore

30 Gennaio 2015, 14:18pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Maltempo, neve e temperature polari: -7° nel Fortore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Fortore ancora innevato da ieri con temperature polari che l'altra notte hanno fatto registrare anche meno sette gradi. In alcune località disagi alla circolazione. A Castelpagano ieri mattina scuole chiuse, a Colle Sannita, invece, niente collegio dei docenti nel pomeriggio.

IL MATTINO.IT

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