INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli. Almeno quattro i sopralluoghi messi in atto nelle ultime settimane dalla gendarmeria vaticana nella basilica di San Francesco di Paola dove, il prossimo 21 marzo, il Papa si fermerà per la celebrazione eucaristica. I lavori di restauro e consolidamento sono praticamente terminati così come quelli che hanno interessato il colonnato che però resterà inesorabilmente chiuso fino all’arrivo del Pontefice. C’è infatti il problema di organizzare un presidio di sorveglianza per impedire la vergogna della vandalizzazione. Benché apparentemente sia quasi tutto in ordine, manca ancora qualcosa: bisogna infatti completare con urgenza i lavori nel pronao, quello spazio tra la cella del tempio e le colonne antistanti, dove gli stucchi si stanno completamente staccando dalle murature e rischiano di crollare. Quanto tempo ci vorrà a risistemare quelle volte? Neanche troppo, il problema è che i lavori sono fermi perché – spiegano i tecnici – il provveditorato alle opere pubbliche ha bloccato tutto. Una questione legata ad alcune perizie di variante che non convincerebbero il provveditore. Come si farà? «Se i lavori dovessero ricominciare subito potremmo anche farcela – proseguono gli addetti – se perdiamo ancora tempo sarà difficile». Carmine Piscopo, assessore comunale all’Urbanistica, rassicura: «I cantieri a San Francesco di Paola chiuderanno certamente prima dell’arrivo del Papa, Palazzo Reale no, ma lo sapevamo». Intanto, la giunta comunale, su proposta del sindaco, ha approvato una delibera che, tra le altre cose, prevede uno stanziamento straordinario di 160mila euro di fondi comunali per tutti gli interventi necessari a gestire al meglio la visita a Napoli di Bergoglio. Il trasporto pubblico, ad esempio, non solo verrà potenziato, ma per l’intera giornata sarà completamente gratuito. «Nonostante le poche risorse finanziarie a nostra disposizione – ha detto Luigi de Magistris – un evento di questo rilievo rappresenta una preziosa occasione di rilancio per la città, tenuto conto che le immagini dei luoghi più suggestivi faranno il giro del mondo. Senza contare l’incremento di turisti e visitatori». Grande attenzione per l’organizzazione logistica dell’evento, in particolare per la gestione dei tre momenti principali della visita pastorale durante i quali il Pontefice incontrerà i fedeli a Scampia, in piazza Plebiscito e sul lungomare Caracciolo. Per garantire una migliore pianificazione dell’evento il Comune ha istituito una «cabina di regia» con tutti i servizi interessati per affrontare e risolvere i problemi legati alla visita del Papa, un filo diretto con le altre istituzioni per concordare e definire nel dettaglio le misure che tutte le autorità coinvolte nell’organizzazione dovranno adottare: «La gestione di un appuntamento di questo genere – ha proseguito il sindaco – avrà grandi ricadute sui servizi pubblici gestiti dal Comune, come la viabilità, il traffico, i parcheggi, il trasporto pubblico locale, la sicurezza urbana e l’igiene cittadina e, dunque, sarà necessaria l’attivazione di idonee misure organizzative e operative per la buona riuscita dell’evento». Il Comune dovrà occuparsi anche dell’allestimento dei palchi e di sedie, transenne, bagni chimici e presidi sanitari di prima assistenza, oltre agli indispensabili interventi in materia di viabilità, manutenzione, sicurezza e complessivo decoro urbano da realizzare lungo il percorso interessato dal passaggio del Pontefice. (Maria Chiara Aulisio – Il Mattino)