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campania news

CASERTA NEWS Offese in radio, insorge Casal di Principe

31 Gennaio 2015, 11:15am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Offese in radio, insorge Casal di Principe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - «Non è possibile continuare a parlare di Casal di Principe in toni denigratori , assimilandola con ogni tipo di illegalità, più o meno grave, che avviene in giro per il mondo». Renato Natale, sindaco della città, non lascia dubbi sul grado di fastidio avvertito ascoltando le parole pronunciate ieri mattina da Massimo Bordin, giornalista di Radio Radicale durante la sua trasmissione «Stampa e Regime», condotta dal lunedì al venerdì poco prima delle otto.

TINA CIOFFO IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, parla la prof ferita dall'albero: ​«Un macigno sulle spalle e non ho visto più nulla»

31 Gennaio 2015, 11:15am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, parla la prof ferita dall'albero: ​«Un macigno sulle spalle e non ho visto più nulla»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giugliano. «Un boato. Un macigno sulle spalle. E poi il buio». Riesce a dire solo qualche parola l'insegnante Anna Ruoppo colpita da un salice piangente nel parcheggio della scuola di via Quintiliano. Il colpo le ha causato un trauma facciale e la rottura degli incisivi. Sette giorni di prognosi. Il marito, Paolo, parla per lei: «Mia moglie è riuscita appena a raccontarmi di aver sentito soltanto un rombo quasi concomitante ad una forza impressionante sulle spalle. Poi un dolore fortissimo alla testa». «Ha avuto bisogno di qualche istante per capire cosa fosse accaduto - prosegue il marito - anche quando è stata soccorsa non riusciva a spiegarsi che cosa era accaduto». Alla insegnante sono state fatte vedere le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di cui è dotato l'istituto. «Ha sgranato gli occhi - rievoca il marito - quasi le si è bloccato il respiro. Un miracolo». Una volta a casa, la insegnante ha cominciato a fare i conti con i dolori sempre più forti. L'impatto è stato violentissimo. Il telefonino della signora ha squillato per tutto il giorno. Amici e colleghi che volevano sincerarsi sulle sue condizioni. Ma le fitte non le hanno permesso di parlare. Una normale giornata di lavoro, una routine da due decenni e che invece è stata contrassegnata da una fatalità che poteva trasformarsi in un inferno, la corsa in ospedale, l'incredulità, lo choc psicologico ed il dolore. «Sembrano scene viste solo in tv ed è difficile poi credere che capitino davvero», sorride adesso il marito. «Fatalità che possono capitare ovunque ed a chiunque. Solo per una questione di centimetri, veramente di centimetri non siamo a commentare il peggio. E pensare che la scuola è frequentata da centinaia di bambini». n.d.a. IL MATTINO

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Rapina una prostituta al Centro direzionale, arrestato a Soccavo

31 Gennaio 2015, 11:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Rapina una prostituta al Centro direzionale, arrestato a Soccavo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si apparta con una prostituta domena di 23anni, nel parcheggio sotterraneo del Centro Direzionale e, dopo aver consumato una prestazione sessuale, la rapina della borsa. S. C., pregiudicato 43 enne, non solo non ha pagato i .20 euro concordati, ma ha afferrato al volto la giovane donna, scaraventandola dall’autovettura, al termine della prestazione ricevuta. La vittima, ha riportato lesioni guaribili in 6 giorni. Gli agenti della sezione “Volanti” del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia” e dell’Ufficio prevenzione generali, su segnalazione della sala operativa della Questura, sono intervenuti in Corso Meridionale, ove la giovane donna aveva chiesto aiuto. La descrizione minuziosa della vittima che è riuscita a indicare anche l’abbigliamento indossato e l’auto utilizzata, hanno fatto scattare le indagini della Polizia che, dopo solo 45 minuti, ha rintracciato ed arrestato l’uomo. I poliziotti, infatti, hanno rintracciato il 43enne in Via Catone, nel quartiere Soccavo, mentre era alla guida della sua autovettura, una Fiat Punto. Inutile il tentativo dell’uomo di fuggire alla vista della Polizia. Gli agenti hanno recuperato anche la borsa della vittima, buttata all’interno di un cassonetto dei rifiuti, nei pressi del mercatino rionale. Il 43enne, riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, è stato arrestato e condotto, stamani, al Carcere di Poggioreale. L’autovettura è stata sequestrata ed il proprietario è stato anche contravvenzionato per mancata copertura assicurativa, carta di circolazione e patente al seguito. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Portici. ​Banca del sangue per cani salverà i cuccioli in pericolo

31 Gennaio 2015, 11:06am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Portici. ​Banca del sangue per cani salverà i cuccioli in pericolo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Portici. È operativa all'interno dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno la «Banca del sangue canpana»: non campana ma proprio «canpana» con la «n», visto che i donatori non sono esseri umani, ma cani. Si tratta di un progetto sperimentale promosso dall'Istituto con sede a Portici, dalla Regione e dal dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali della Federico II di Napoli e che, dopo una gestazione durata diversi mesi, è finalmente andata a regime. Se un cane ha bisogno di sangue per una trasfusione, il suo padrone potrà da ora rivolgersi direttamente allo Zooprofilattico, dove sono custodite le sacche di sangue di «cani donatori», raccolte sul territorio regionale. La procedura di raccolta è semplice e simile a quella per il sangue umano. Ogni ambulatorio veterinario infatti potrà raccogliere le adesioni di proprietari di cani e contattare lo Zooprofilattico, che invierà un tecnico ad effettuare un primo prelievo. I campioni saranno analizzati, nel giro di una settimana, nei laboratori porticesi e, se tutti gli esami daranno esito negativo, si potrà procedere ad un secondo prelievo di sangue, stavolta destinato a future trasfusioni. «Il sangue, ora raccolto a Portici, nei prossimi mesi dovrebbe essere trasferito presso un centro ospedaliero campano, in modo da poter essere richiesto, in caso di urgenza, ventiquattro ore su ventiquattro» spiega la dottoressa Rosa Morga, uno dei responsabili del progetto. Non tutti i cani, però, possono diventare donatori. Anzi, i requisiti richiesti sono abbastanza rigidi. I migliori amici dell'uomo devono, infatti, avere un peso corporeo superiore ai venticinque chili, un'età compresa tra i due e gli otto anni, devono essere regolarmente vaccinati per cimurro, leptospirosi, epatite, pavrovirosi e rabbia, avere l'iscrizione all'anagrafe canina. Non solo: è richiesto anche che abbiano un carattere docile, che i padroni abbiano effettuato le profilassi di routine e che non abbiano problemi a livello cardio-polmonare. In ogni caso, bisognerà attenersi in maniera assolutamente rigida alle linee guida del ministero della Salute. Il sangue donato dai cani, per decisione dei loro padroni, potrà servire ad altri animali della stessa specie, che potrebbero averne bisogno o a causa di malattie o di interventi chirurgici. Le sacche di sangue dovranno poi essere rigorosamente chieste dai veterinari che hanno in cura i cani ammalati: in questo modo si eviterà la ricerca affannosa di un donatore, visto che a volte capita di dover allertare, in caso di emergenza, qualche amico o parente anche a notte fonda per cercare un cane di grossa taglia, giovane, sano e con tutte le caratteristiche per diventare un donatore. Sarà possibile prelevare in una sola volta una quantità di sangue tra il 10 e il 20% di quello circolante nel corpo dell'animale, quantità necessaria per salvare la vita ad un altro cane di taglia simile. Il progetto prevede anche la distribuzione a tutti i proprietari di cani che ne facciano richiesta della «Bds Canpana Card», una scheda magnetica che contiene informazioni riguardo il gruppo sanguigno e il Dna del proprio cane. La valutazione del gruppo sanguigno sarà fondamentale, in situazioni di emergenza, per avere la possibilità di effettuare una richiesta specifica alla «Banca del Sangue Canpana» e ricevere per il proprio cane, nel minor tempo possibile, una sacca di sangue controllata dai laboratori di analisi dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Sud. Sulla card sarà inoltre presente un Qr code grazie al quale sarà possibile visualizzare, in qualsiasi momento, tutta la cartella clinica del cane, che potrà essere aggiornata in tempo reale dal proprio veterinario.

DI MICHELE IPPOLITO IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Esecuzione di camorra, ucciso e abbandonato nel boschi di Mugnano

30 Gennaio 2015, 14:26pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Esecuzione di camorra, ucciso e abbandonato nel boschi di Mugnano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sangue si staglia evidente nella neve. È quello di Attilio Di Grezia, 30enne di Mercogliano e presunto affiliato al clan Cava, trovato cadavere a Campo di Spina. Lì, a 975 metri, tra la neve caduta in questi giorni e davanti il rifugio bivacco dedicato agli escursionisti che vogliono raggiungere Montevergine, i killer hanno abbandonato il suo corpo privo di vita. Gli hanno sparato quattro volte con una pistola: tre volte all'addome, una volta alla nuca. Un'esecuzione di camorra, compiuta altrove, terminata lassù, tra i faggi del bosco del Cupone, in pieno Parco del Partenio, al centro di un sentiero imbiancato. Il cadavere di Di Grezia era riverso supino a due passi dalla segnaletica della Comunità Montana, proprio al centro del bivio tra Vallifredda e Montevergine, poco lontano dalle tabelle che spiegano che un tempo in questi luoghi esistevano le neviere, antica fonte di sostentamento del Baianese. Ad imbattersi nel corpo quasi congelato del giovane è stato, intorno alle 9,30 di ieri mattina, un cercatore di tartufi di Mugnano; la zona ne è ricca, l'escursionista era uno dei tanti che battono quei sentieri ricchi di tuberi. L'uomo si è accorto del fagotto al centro della strada, è sceso dall'auto e quando si è reso conto che si trattava di un morto ha chiamato i vigili urbani del Comando di Mugnano. I caschi bianchi hanno raggiunto l'area insieme ai carabinieri sfidando i tornanti ghiacciati ed arrivando alla rada circondata dal faggeto subito circoscritta dal nastro bianco e rosso della Scientifica. Il cadavere di Di Grezia era cristallizzato nella posizione di chi è stato colto di sorpresa: le braccia in alto, le gambe scomposte, gli occhi aperti, una maglietta bianca alzata sul torace completamente intrisa di sangue. Indosso aveva anche un giubbotto nero, un paio di jeans e scarpe da ginnastica poco adatte al clima rigido di quelle altitudini. Particolari che, insieme all'esame della salma effettuato dal medico legale Carmen Sementa, avrebbero confermato che il trentenne è stato picchiato selvaggiamente, ucciso probabilmente altrove almeno ventiquattro ore prima del ritrovamento e poi trasportato a Campo di Spina e abbandonato come la carcassa di un animale. I primi rilievi, coordinati dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Avellino Maria Teresa Venezia sono stati accompagnati da operazioni lunghe, rese difficili anche dal ghiaccio. Solo in serata l'identità dell'uomo è stata resa nota, e con quella anche l'ipotesi che si sia trattato di un regolamento di conti interno al clan Cava. Il nome di Di Grezia spunta infatti tra i fascicoli dell'Operazione «Scacco agli estorsori», costola dell'operazione «Tempesta» con cui fu decapitato, nel 2008, il clan Cava, egemone nel Vallo di Lauro e con diramazioni anche nel capoluogo ed a Mercogliano. L'allora 24enne Di Grezia fu arrestato in quella occasione insieme a Bernardo Cava e Santolo Fabi per una serie di episodi estorsivi compiuti nei confronti di imprenditori dell'Avellinese. Poi un nuovo arresto nel 2009, con le stesse accuse, una condanna in primo grado e la scarcerazione nel duemiladodici. Un curriculum che pesa e lascia ipotizzare che Di Grezia sia stato vittima di un regolamento di conti. Ora è caccia agli assassini che hanno giustiziato e abbandonato il 30enne. Si stanno mettendo a setaccio gli ambienti malavitosi della fascia del Partenio. Già ieri mattina a circa cinquecento metri dal cadavere è stato avvistato un furgone carico di legna forse rubata. Il mezzo è stato poi trovato a Quadrelle, in località Morricone dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, mentre due persone sono state ascoltate dai carabinieri. Secondo quanto emerso, non ci sarebbe collegamento con l'omicidio ma si tratterebbe di due persone scappate alla vista dei militari a Campo di Spina perché avevano caricato legname tagliato senza autorizzazione. Un giallo nel giallo.

DI BIANCA BIANCO IL MATTINO

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AVELLINO NEWS «Bus killer, i soldi non bastano: i colpevoli vadano in galera»

30 Gennaio 2015, 14:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS «Bus killer, i soldi non bastano: i colpevoli vadano in galera»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino. L’appuntamento era per le 9,30: aula della Corte d’assise, tribunale di Avellino, processo civile per il risarcimento dei danni provocati dalla strage del bus carico di pellegrini partito da Monterusciello, Pozzuoli, e precipitato dal viadotto di Monteforte Irpino sulla via del ritorno. Alla spicciolata sono arrivati tutti i parenti delle vittime di quel maledetto disastro che il 28 luglio del 2013 ha distrutto la vita di quaranta persone.

GIA PIETRO FIORE IL MATTINO

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CASERTA NEWS Santa Maria Capua Vetere. Raid vandalico all'Itg «Nervi», muri imbrattati

30 Gennaio 2015, 14:20pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Santa Maria Capua Vetere. Raid vandalico all'Itg «Nervi», muri imbrattati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANTA MARIA CAPUA VETERE - Piove sul bagnato sul fronte dell’edilizia scolastica. Ai disagi, già noti, del liceo classico Cneo Nevio si sono aggiunti quelli riscontrati presso l’Itg Nervi. L’istituto di via Napoli è stato vandalizzato. Muri imbrattati da vandali hanno ridotto la struttura in uno stato pietoso. Le indagini sono nelle mani dei Carabinieri. Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla procura sammaritana. IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Maltempo, neve e temperature polari: -7° nel Fortore

30 Gennaio 2015, 14:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Maltempo, neve e temperature polari: -7° nel Fortore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Fortore ancora innevato da ieri con temperature polari che l'altra notte hanno fatto registrare anche meno sette gradi. In alcune località disagi alla circolazione. A Castelpagano ieri mattina scuole chiuse, a Colle Sannita, invece, niente collegio dei docenti nel pomeriggio.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Via Manzoni: minaccia la madre con un coltello. La donna salvata dalla polizia

30 Gennaio 2015, 14:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Via Manzoni: minaccia la madre con un coltello. La donna salvata dalla polizia

INSERITO DA MORENA MOTTA. Napoli - Notte d'inferno in via Manzoni: un uomo tiene prigioniere e minaccia la madre e un'amica che riescono, però, ad allertare il 113 e vengono salvate dai poliziotti. Gli agenti dell’ Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato Fabio Di Lauro pregiudicato, 46enne, per essersi reso responsabile dei reati di violenza privata, violazione di domicilio aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali dolose. La scorsa notte, i poliziotti, a seguito di richiesta di aiuto giunta al 113, per segnalazione di lite in famiglia , sono intervenuti in via Manzoni. Giunti sul posto, gli agenti hanno accertato che l’ uomo in preda ad uno stato di ira , aveva aggredito e minacciato, poco prima, ed in più riprese durante la notte , la sua amica e la madre anziana della stessa con cui convive da qualche anno. Le donne intimorite, hanno raccontato di essere state minacciate dall’ uomo con un grosso coltello da cucina che brandendolo a mo’ di sciabola urlava di volerle uccidere e che solo grazie a una strenua resistenza erano riuscite a impossessarsi dell'arma e ad allontanarlo. Pochi attimi dopo, mentre le donne allertavano la Polizia,il 46enne nel tentativo di rincasare, sfondava la finestra con un martello entrando nuovamente nell’abitazione. Giunti immediatamente sul posto, gli agenti, notando un coltello poggiato sul tavolo da cucina, sono riusciti a bloccare l’ uomo, in possesso di un grosso coltello che, nel tentativo di fuggire, si scagliava contro di loro colpendoli con calci e pugni I poliziotti hanno arrestato l’ uomo ed hanno sequestrato i due coltelli utilizzati per minacciare le donne ed il grosso martello. La donna anziana ed i poliziotti, per le ferite riportate durante la colluttazione, sono dovuti ricorrere alle cure mediche ospedaliere. L’ uomo, in mattinata sarà giudicato con il rito direttissimo.

FONTE: IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Si rompe tubazione, domani niente riscaldamento alla scuola Nobile

29 Gennaio 2015, 17:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Si rompe tubazione, domani niente riscaldamento alla scuola Nobile

INSERITO DA MORENA MOTTA AVELLINO - Il Dirigente del settore Ambiente del Comune di Avellino rende noto che domani, venerdì 30 gennaio, non sarà possibile fornire il riscaldamento alla scuola di primo grado Umberto Nobile in via O. D’ Agostino a causa di imprevedibile rottura della tubazione principale della centrale termica. Salvo imprevisti l’impianto dovrebbe essere riattivato ed in funzione già sabato 31 gennaio.

FONTE: IRPINIA OGGI

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