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CAMPANIA NEWS "Alto Impatto", controlli straordinari nel Sannio: nel fine settimana arresti e denunce

7 Dicembre 2015, 12:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS "Alto Impatto", controlli straordinari nel Sannio: nel fine settimana arresti e denunce
CAMPANIA NEWS "Alto Impatto", controlli straordinari nel Sannio: nel fine settimana arresti e denunce

INSERITO DA ANGELA CECERE Proseguono i controlli del territorio dei carabinieri del Comando Provinciale di Benevento. L'operazione, denominata “Alto Impatto”, ha portato all'arresto di due persone, numerose verifiche di automobili, ad alcune perquisizioni domiciliari e al sequestro di un automezzo per mancanza di copertura assicurativa.

In particolare, a Benevento, Gennaro Lepore, 51enne già noto ai carabinieri e attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, è stato tratto un arresto dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia del capoluogo perché ritenuto responsabile del furto di un borsello contenente assegni bancari, la somma contante di 500 euro circa ed effetti personali.

Il borsello si trovava all’interno di un autofurgone di proprietà di un commerciante 40enne di Benevento parcheggiato nel centro storico. L'uomo, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Sempre gli stessi militari hanno arrestato, su ordine di carcerazione emesso dal Tribunale, Damlo Adams, 24enne originario del Senegal, per aver detenuto e posto in vendita reiteratamente prodotti audiovisivi contraffatti. Nel corso della perquisizione i carabinieri l’hanno denunciato nuovamente per possesso di 150 supporti tra Dvd e Cd illecitamente duplicati e contraffatti, che, pertanto sono stati sequestrati. Dopo le formalità di rito il senegalese è stato portato nella Casa Circondariale di Benevento.

A Calvi, in località Cubante, invece, i carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio hanno segnalato alla Prefettura di Benevento per uso personale di sostanze stupefacenti un 25 enne trovato in possesso di un involucro di cellophane contenente circa un grammo di cocaina.

Il personale della Stazione di Pesco Sannita ha segnalato una coppia di 2 pregiudicati di nazionalità rumena domiciliati nell’hinterland napoletano, che sono stati proposti per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio, mentre si aggiravano, senza giustificato motivo, nei pressi di obiettivi sensibili.

Anche ad Amorosi il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerreto Sannita ha segnalato per il foglio di via obbligatorio un pregiudicato napoletano che si aggirava con fare sospetto tra alcune abitazioni isolate.

A Guardia Sanframondi i militari della Stazione, dopo averli identificati, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini, un 51enne ed un 47enne, entrambi di Lioni, in provincia di Avellino, per truffa in concorso via internet, in quanto non hanno corrisposto la somma pattuita – 40 euro - per l’acquisto di una scheda telefonica da collezione ad un 55enne di San Lorenzo Maggiore.

NTR24.TV

07.12.2015 12.55

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CAMPANIA NEWS Mirabella Eclano. Brucia termocoperta, rogo in casa

7 Dicembre 2015, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Mirabella Eclano. Brucia termocoperta, rogo in casa
CAMPANIA NEWS Mirabella Eclano. Brucia termocoperta, rogo in casa

INSERITO DA ANGELA CECERE Brucia la coperta elettrica che è andata in corto. Il letto ha preso fuoco e le fiamme si sono estese agli arredi della camera da letto. Fortunatamente i residenti sono riusciti a mettersi in salvo e a chiamare soccorsi. Paura in un’abitazione di via Pezza San Vito a Mirabella Eclano. Sul posto i militari della radiomobile della compagnia carabinieri e i vigili del fuoco.

IL MATTINO

07.12.2015 12.47

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CAMPANIA NEWS Napoli. Liposuzione killer, quattro medici verso il processo

7 Dicembre 2015, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Napoli. Liposuzione killer, quattro medici verso il processo
CAMPANIA NEWS Napoli. Liposuzione killer, quattro medici verso il processo

INSERITO DA ANGELA CECERE Il sogno di una vita con qualche chilo in meno, un intervento di liposuzione considerato di facile approccio, poi l'improvviso aggravarsi della situazione. Il sogno diventa incubo: la paziente torna a casa, cominciano disturbi e dolori lancinanti, tanto da rendere necessario un nuovo ricovero. Questa volta la donna non va in una clinica privata, ma in una struttura d'eccellenza, nella clinica Mediterranea, una realtà ospedaliera abituata ad affrontare emergenze di qualsiasi tipo. Purtroppo però le cose degenerano, con conseguenze drammatiche: muore una donna, quattro medici - parliamo di specialisti del settore, di riconosciuta professionalità - finiscono sotto inchiesta. Eccole le conclusioni del pm Valentina Rametta, che ha chiuso l'inchiesta sulla morte di Maria Rosaria D'Ercole, deceduta il 17 ottobre del 2014, in circostanze che ora dovranno essere accertate nel corso di un probabile processo. Esponente di una famiglia nota in città, imparentata con i titolari dello Chalet Ciro a Mergellina, la sua morte ha provocato denunce e richieste di chiarimenti.

Oggi c'è una prima conclusione investigativa. Poche pagine, al termine di un'accurata perizia medica, per contestare l'accusa di omicidio colposo a carico di quattro medici, ma anche di falso a carico della sola specialista di chirurgia estetica, per quanto dichiarato all'interno della cartella clinica.
Una brutta storia, quella di una donna che decise di sottoporsi a un intervento di liposuzione all'alba dei suoi sessanta anni. Dalle dichiarazioni raccolte dai parenti, nelle fasi immediatamente successive il decesso, tanta rabbia e senso di impotenza. Maria Rosaria era una donna serena e appagata, convinta della possibilità di migliorare la propria condizione estetica solo in seguito a un intervento chirurgico immaginato come di «routine», privo quindi di conseguenze nefaste.

Fatto sta che su questa vicenda la Procura vuole vederci chiaro e si appresta a definire una probabile richiesta di rinvio a giudizio. Partiamo dalla specialista che ha avuto in cura la paziente, prima nella sua clinica privata, dove venne effettuato un intervento di «sbrigliamento cicatriziale e di lipofilling», poi - quando la situazione si era aggravata - in un reparto della Mediterranea. Sotto inchiesta, per omicidio colposo, finiscono Francesca De Angelis, «in qualità di medico specialista in chirurgia estetica che sottopose la D'Ercole al suo intervento, la visitò presso la sua abitazione, nonché le dispose il ricovero, presso la clinica Mediterranea, e le prestò assistenza durante la degenza»; Giuseppe Nardiello, in qualità di medico anestesista che partecipò all'intervento di lipofilling, ed ebbe in cura la paziente nel corso del ricovero presso la clinica privata; ma anche di due cardiologi della Mediterranea: Annarita Gargiulo e Paolo Musella, entrambi in qualità di specialisti in cardiologia che prestarono assistenza alla D'Ercole nel corso del suo ricovero presso la clinica Mediterranea. Un atto dovuto, l'avviso di chiusa inchiesta notificato un paio di mesi fa dalla Procura, in una vicenda investigativa che attende un probabile accertamento in aula: tutti e quattro gli indagati avranno modo di dimostrare la correttezza della propria condotta nel corso di un probabile processo. Poi c'è l'accusa di falso, mossa nei confronti della sola De Angelis, sulla scorta di una denuncia inoltrata in parallelo dai parenti della paziente

IL MATTINO

07.12.2015 12.37

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CAMPANIA NEWS Napoli. Minaccia Isis, San Gennaro tra gli obiettivi sensibili: blindata la cappella con le ampolle

6 Dicembre 2015, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è partiti dalla scansione con i raggi infrarossi del sito di Pompei. I militari del comando provinciale dell'Arma dei carabinieri hanno monitorato dall'alto con sofisticate apparecchiature gli scavi archeologici a caccia di eventuali anomalie. E si proseguirà, nei prossimi giorni, con controlli accurati degli obiettivi sensibili della Campania con particolare attenzione ai luoghi di culto, quelli simbolo, che potrebbero essere presi di mira dai terroristi. San Pietro nella capitale, il Duomo che custodisce l'ampolla con il sangue di San Gennaro a Napoli. Blindata la Santa Sede e allo stesso modo il Duomo.

L'allerta è a livello 4, un gradino più basso del massimo livello. Gli apparati di sicurezza operano, in sostanza, come se esistesse una reale minaccia. In 20 città italiane sono state attivate Unità operative di primo intervento (Uopi) della Polizia di Stato: squadre (ciascuna formata da cinque uomini) addestrate ad hoc per intervenire in caso di emergenza criminale di alto profilo munite di dotazioni particolari come un casco di protezione balistico (44 magnum), un giubbotto antiproiettile a prova di Kalashnikov, un'arma lunga ma anche bodycam e sistemi di puntamento laser. Il Casa - Comitato analisi strategica antiterrorismo - è riunito in maniera permanente da quando ci sono stati gli attentati terroristici a Parigi. Lo scambio di informazioni è continuo. I controlli serrati malgrado, come ripetono da tempo sia il ministro Alfano che il sottosegretario con delega ai Servizi segreti Minniti, non esiste alcun segnale concreto specifico di pericolo per il nostro Paese.

La capitale - secondo l'analisi degli 007 - è il centro nevralgico dove sono concentrate le maggiori attenzioni e un presidio del territorio più percepibile. Il Vaticano, tanto più nell'anno del Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco, è certamente un obiettivo sensibile come testimonia la continua propaganda dell'Isis che in alcuni video e sulle proprie riviste mostra il drappo nero del Daesh sulla cupola di San Pietro. Bisogna - spiegano gli esperti - ad ogni modo distinguere quella che è una reale minaccia di possibili attentati, al momento non presente, da quanto viene analizzato a scopo preventivo dagli analisti del nostro comparto di sicurezza. In Campania non esistono reali evidenze di minacce concrete. Ma, attraverso attività di intelligence preventive, si ritiene che i luoghi di culto e i principali snodi di comunicazione quali aeroporti e stazioni di treni e metropolitane possano risultare possibili obiettivi terroristici. Pompei, come luogo simbolo della vita cattolica, ma anche il Duomo che custodisce il sangue di San Gennaro.

I recenti attentati francesi, dimostrano come i luoghi con alto valore simbolico possono attirare più facilmente le attenzioni dei gruppi terroristici. È l'integrazione a fare la differenza. Nel capoluogo campano - sottolineano gli analisti - vi è un buon livello di integrazione tra la popolazione e la comunità musulmana. Un elemento decisivo per scongiurare il pericolo di estremisti sul territorio. La propaganda del Daesh ha vita più facile proprio dove c'è emarginazione e i livelli di integrazione sono minori.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Dramma sfiorato in una scuola del casertano

6 Dicembre 2015, 09:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Dramma sfiorato in una scuola del casertano
CAMPANIA NEWS Dramma sfiorato in una scuola del casertano

DI MORENA MOTTA Ieri mattina durante la lezione di Letteratura in un'aula della scuola media a San Nicola la Strada, un pezzo di intonaco si è staccato dal soffitto cadendo vicino alla lavagna è solo per un caso non ha colpito gravemente nessuno. Solo un alunno è stato sfiorato dai calcinacci, ma senza conseguenze.

05/12/2015 11:05

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Blitz della Municipale nel Villaggio di Babbo Natale: scatta la sanzione

6 Dicembre 2015, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Blitz della Municipale nel Villaggio di Babbo Natale: scatta la sanzione

INSERITO DA MORENA MOTTA GIUGLIANO. Ad un anno di distanza nuovi controlli al ‘Villaggio di Babbo Natale’ nel Parco degli Uccelli, sulla statale Domiziana. L'operazione, scattata stamane, è stata effettuata dagli agenti della polizia municipale di Giugliano, diretti dal comandate Maria Rosaria Petrillo e coordinati dal colonnello Tesone della Polizia Commerciale. Alla struttura non sono stati apposti i sigilli, ma la titolare è stata segnalata poichè non autorizzata a vendere biglietti d'ingresso al pubblico essendo l'evento gestito da una Onlus. Il Villaggio di Babbo Natale è un mercatino di prodotti natalizi, una sorta di Fiera del Natale, dove i venditori avevano affittato uno spazio per promuovere i loro prodotti. Elevata anche una multa. Il Villaggio di Babbo Natale era anche pubblicizzato attraverso cartelloni stradali, spot televisivi, siti internet e social network. Già l'anno scorso la struttura finì nell'occhio del ciclone e fu sequestrata dai vigili, poi dissequestrata in seguito, per presunte violazioni.

FONTE di Mario Rispetto INTERNAPOLI 05/12/2015 15:22

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CAMPANIA NEWS INCENDIO E NUBE DI FUMO NERO HA AVVOLTO IL QUARTIERE DI FUORIGROTTA A NAPOLI NEI PRESSI DELLO STADIO, LE FIAMME SONO STATE DOMATE IN BREVE TEMPO DAI VIGILI DEL FUOCO

5 Dicembre 2015, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 05/12/2015Un incendio si è sviluppato nel quartiere di Fuorigrotta a Napoli, nei pressi dello stadio San Paolo. Le fiamme ed una intensa colonna di fumo nero hanno avvolto l'area antistante la curva B e parte della piazza Gabriele D'Annunzio. "Non è la prima volta che quelle sterpaglie prendono fuoco" ci dicono alcuni residenti del posto, "quasi tutte le notti i clochard approfittano dello spazio dietro i muretti ai limiti della piazza per ripararsi dal freddo e consumare i propri pasti. Le sigarette poi fanno il resto. Abbiamo chiesto più volte di liberare quell'aria dalle erbacce ma quanto pare fino a questo momento non siamo stati presi in considerazione. Speriamo si possa fare quanto prima". L'allarme, è stato dato da una pattuglia della polizia di Stato della zona che accortasi dell'incendio ha prontamente allertato i vigili del fuoco - del vicino comando di Fuorigrotta - che in breve tempo hanno domato le fiamme.

TELECAPRINEWS

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Blitz antiassenteismo dei carabinieri al Comune I militari dell'Arma al Comune di Giugliano stanno controllando la presenza dei dipendenti sul posto di lavoro

4 Dicembre 2015, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Blitz antiassenteismo dei carabinieri al Comune I militari dell'Arma al Comune di Giugliano stanno controllando la presenza dei dipendenti sul posto di lavoro

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO. Blitz antiassenteismo dei carabinieri al Comune di Giugliano. I militari dell'Arma, guidati dal capitano Antonio De Lise, insieme ai colleghi del Decimo Reggimento Campania, sono al Comune di Giugliano per controllare la presenza dei dipendenti sul posto di lavoro. I carabinieri hanno bloccato tutti gli accessi per verificare l'entrata e uscita dei dipendenti. Chiesti documenti alle persone. Riscontrate alcune irregolarità.

INTERNAPOLI

04.12.2015 12.27

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CAMPANIA NEWS Cardarelli, caos al pronto soccorso tra barelle e attese record: «Aiutateci»

4 Dicembre 2015, 09:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Cardarelli, caos al pronto soccorso tra barelle e attese record: «Aiutateci»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Aiutateci». Non è più un urlo, non è più una rivendicazione, non è più un grido di dolore, non è più una preghiera, non è più una denuncia. Magari è un’implorazione sorda, disperata, ma quasi senza convinzione. «Aiutateci» per quella ininterrotta fila di barelle, «aiutateci» dell’anziano rimasto a terra un’ora in attesa di un’ambulanza, «aiutateci» perché si è oltre il collasso.

Ma anche «aiutateci» perché non si può più lavorare, «aiutateci» perché non ci si vuole assuefare al dolore dei pazienti, «aiutateci» per uno stipendio improvvisamente ridotto. È un giorno di ordinaria follia nel pronto soccorso del Cardarelli. Ordinaria, perché lunedì scorso è stato di straordinaria follia. «Non si riusciva più a camminare nemmeno tra le barelle» raccontano i sanitari. È tutta lì, nel pronto soccorso dell’ospedale più grande, la crisi della sanità campana dopo l’applicazione della normativa europea che impone a chi lavora nella sanità un tetto di 48 ore settimanali con un riposo di 11 ore ogni giorno. Benintenso: la norma targata Eu è del 2003, l’ultima proroga del 2014 ma nella Regione di diversi colori politici nessuno ha pensato a prepararsi per tempo.

E dal primo novembre, quando ci si è risvegliati dal tranquillo sogno di un’ulteriore proroga che non è giunta, il crac di un sistema dove l’assistenza territoriale è irrilevante, dove ci sono troppi ospedali inutili, dove si moltiplicano convenzioni con privati inadeguati, si è concentrato nella struttura del Vomero. La fila Quando si varca la porta del pronto soccorso si ha un attimo di smarrimento: una lunga fila di letti bianchi con linde lenzuola rosa allineati sulle pareti tra la geometria grigio-nera del pavimento e l’azzurro delle pareti. Tutto pulito, perfino ordinato nell’emergenza.

Non un lamento, non una voce troppo alta, non richieste di soccorso inascoltate. Non ci sono proteste, niente chiassate, 25 letti nel reparto, almeno 30 barelle allineate, un parente per ogni malato. E sulle sedie i «codici verdi» di altri pazienti con un dito, una mano, un piede da medicare, un dolore da far controllare. Facile, troppo facile i racconti del caos da codice rosso quando arrivano gli sparati con il loro carico di parenti violenti e arroganti. La vera prova di una nuova civiltà è nei giorni di ordinaria follia, quando pazienti, infermieri e medici sembrano vivere nella condivisione di un dolore e di un disagio con un contegno svizzero che smentisce qualsiasi stereotipo napoletano. «Abbiamo bisogno di una proroga, di sospendere per altri sei mesi l’entrata in vigore della legge europea come hanno fatto in Basilicata» dice concitato Maurizio Castricone, primario di chirurgia di urgenza. Al telefono. Perché le operazioni si susseguono e prima vengono i pazienti.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Spaccio in appartamento: arrestato 26enne al Parco Verde

3 Dicembre 2015, 16:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Spaccio in appartamento: arrestato 26enne al Parco Verde

INSERITO DA MORENA MOTTA AFRAGOLA. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Afragola hanno effettuato nel pomeriggio di ieri un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Caivano ed Afragola, con l’ausilio di agenti del Reparto Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine. Nel corso del servizio, gli agenti hanno tratto in arresto, al Parco Verde di Caivano, Filippo Barbato, pregiudicato 26enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato notato dai poliziotti mentre distribuiva dosi ad occasionali clienti, dietro corrispettivo di denaro e, alla vista dei poliziotti si è dato a precipitosa fuga all’interno di uno stabile, trovando rifugio in un appartamento al 5° piano, dalla cui finestra ha lanciato un sacchetto che è finito su una tettoia. Dopo averlo recuperato, gli agenti hanno notato che conteneva 134 dosi di eroina e 54 dosi di cocaina, il tutto sottoposto a sequestro insieme con la somma di 20 euro trovati addosso al Barbato. Altri 330 euro sono stati trovati addosso a C.L., proprietario dell’appartamento dove Barbato aveva trovato rifugio, e presente al momento dei fatti. C.L. è stato deferito in stato di libertà per favoreggiamento personale. Nel corso dei servizi, la polizia ha anche dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo nei confronti di Pasquale Menna, 34enne del Rione Salicelle.

Inoltre, gli agenti hanno denunciato in stato di libertà altre due persone, uno perché trovato in possesso di un’assicurazione falsa ed un altro per guida senza patente. Nel corso dei servizi di controllo del territorio, la polizia ha sottoposto a controllo una cinquantina di persone – un terzo dei quali pregiudicati – una ventina di veicoli ed elevato 4 contravvenzioni per violazioni del codice della strada.

FONTE di Matteo Giuliani INTERNAPOLI 03/12/2015 16:19

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