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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. «Il M5S fa opposizione da talebani, sono dei cialtroni», la dura replica dei consiglieri accusati di incompatibilità Ci va giù pesante Di Girolamo: «Predicano bene e razzolano male», rincara la dose Guarino: «Prendo le distanze da questo modo di fare politica». Deluso Castaldo: «Siamo al paradosso»

9 Dicembre 2015, 16:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. «Il M5S fa opposizione da talebani, sono dei cialtroni», la dura replica dei consiglieri accusati di incompatibilità Ci va giù pesante Di Girolamo: «Predicano bene e razzolano male», rincara la dose Guarino: «Prendo le distanze da questo modo di fare politica». Deluso Castaldo: «Siamo al paradosso»

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO. La denuncia su presunti casi di incompatibilità presentata dal gruppo del Movimento Cinque Stelle di Giugliano ha generato un vespaio di polemiche. Secondo i grillini sarebbero state commesse “gravi violazioni delle procedure previste dalla normativa che prevede che tutti gli amministratori pubblici siano tenuti a dichiarare se hanno in essere debiti o contenziosi con l'Istituzione che si accingono ad amministrare”. L'esistenza di tali debiti rappresenta un evento ostativo al ruolo di amministratore pubblico, da cui scatterebbe l’incompatibilità. Il dossier realizzato dal M5S vedrebbe coinvolti il sindaco, 10 consiglieri ed un assessore. Non tardano ad arrivare le risposte degli esponenti politici coinvolti nella vicenda. Ci va giù pesante il consigliere di maggioranzaGiuseppe Di Girolamo secondo cui «questo modo di fare opposizione è da talebani. Si inventano ‘casi di incompatibilità’ basati, nel mio caso, su una rata della tassa di rifiuti dell’anno 2001 pagata con dei giorni di ritardo e che da pochi euro è diventata di circa 65. Soldi che non mi sono stati mai notificati da Equitalia in 14 anni. Spero che me li notifichino, anzi, ritenendolo ingiusto, andrò a sollecitare Equitalia per andare avanti al giudice. Piuttosto – continua Di Girolamo – una riflessione va fatta su come un avvocato in piena attività possa aver dichiarato 1.800 euro all’anno di redditi, nonostante da come si muove o si veste, per esempio, non credo versi in uno stato di indigenza. Dovremmo pensare che lui lavori a nero? Sarebbe opportuno indagare anche in tal senso». Di Girolamo si rivolge agli attivisti del Movimento 5 Stelle dicendo che «questi ‘paladini della legalità’ sono in realtà dei cialtroni. Farebbero bene a guardarsi prima dentro e non pensare che stare in minoranza significhi fare scoop e gossip. Ai cittadini poco interessa se io nel 2001 ho pagato il giorno dopo la tassa di rifiuti. Ai cittadini interessa che la minoranza sia da stimolo alla maggioranza, affinché i problemi della città vengano affrontati con onestà e legalità». Rincara la dose l’ex candidato a sindaco, ora consigliere di minoranza, Luigi Guarino che afferma di voler «prendere le distanze da questo modo di fare politica. Non c’è nessun vantaggio ad identificare qualcuno come ‘buono’ e l’avversario politico come ‘cattivo’. Chi fa politica dovrebbe impegnarsi a proporre, scoprire eventuali illeciti nella pubblica amministrazione. Questa politica grillina colpisce sul personale chi si è sempre esposto per il bene della città e di certo non si è arricchito. Si credono i migliori, i più bravi, sono una ormai peggio di una setta». Dello stesso avviso è anche il consigliere d’opposizione Raffaele Migliaccioche si dichiara tranquillo perché «non ho nessuno scheletro nell’armadio. Quello del M5S è un atto dovuto, ma avrebbero potuto almeno rendercene conto visto che tra noi esponenti della minoranza c’è un confronto continuo. Nel mio caso, mi sarebbe imputato un ricorso al Tar del 2008 per un immobile che poi ho venduto. Essendo trascorsi 5 anni, mi hanno spiegato i miei legali, il caso è andato in perenzione e quindi non ci sarebbe motivo di incompatibilità». «Siamo arrivati alla deriva giustizialista della politca», è quanto afferma inveceAdriano Castaldo. Secondo il consigliere del Pd è «un paradosso che il Movimento, che fa una battaglia nazionale contro Equitalia, poi lo utilizza come strumento per dimostrare eventuali inadempienze. Non sono a conoscenza, al momento, di eventuali inadempienze. Non mi è stato notificato mai nulla da Equitalia, mentre per i tributi farò verifiche a casa. Se mi fosse sfuggito, sarebbe stato solo per mera disattenzione, che andrò a sanare. Non credo però – prosegue Castaldo – che sia stato corretto fare un unico ‘calderone’. Si poteva distinguere caso per caso, da chi ha un problema per il mancato pagamento di una rata della Tarsu, e chi presenta casi di abusivismo edilizio. Infine, credo che lotta alla legalità non vada fatta andando a fare l’estratto di ruolo di ogni consigliere comunali. Politicamente credo di aver dato ampia dimostrazione anche al Movimento 5 Stelle, con il quale ho condiviso battaglie comuni. Questa deriva giustizialista non ha alcun senso e non porta nessun beneficio alla città»

INTERNAPOLI

09.12.2015 16.17

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