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campania news

CAMPANIA NEWS Grumo Nevano. Due proiettili in faccia e il cadavere in fiamme: l'incubo faida dei carbonizzati

28 Gennaio 2016, 14:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Grumo Nevano. Due proiettili in faccia e il cadavere in fiamme: l'incubo faida dei carbonizzati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Due proiettili in pieno viso. E poi il corpo dato alle fiamme. Torna la guerra di camorra nell'area settentrionale del Napoletano, nella zona che va da Scampia sino a Melito. La scoperta choc fatta questa mattina da un carabiniere in pensione che si trovava a passare da quelle parti e ha visto u corpo di un uomo completamente carbonizzato, a pochi metri dal luogo dove l'anno scorso furono uccisi, con modalità simili, altri due uomini. L'uomo, di cui non si conoscono ancora le generalità, è stato trovato riverso a terra in una strada sterrata nei pressi dell'uscita di Grumo Nevano dell'asse mediano di Napoli. Sono intervenuti i carabinieri di Casoria e Grumo Nevano.​ Sul posto anche il pm della Dda Catello Maresca. MARCO DI CATERINO IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Choc nel Napoletano, cadavere carbonizzato all'uscita dell'Asse Mediano

28 Gennaio 2016, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA GRUMO NEVANO. Un cadavere carbonizzato è stato trovato stamani in una strada sterrata nei pressi dell'uscita di Grumo Nevano (Napoli) dell'asse mediano di Napoli. Secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, potrebbe trattarsi del corpo di un uomo. Sono intervenuti i Carabinieri di Casoria e Grumo Nevano. A segnalare la presenza del cadavere è stato un carabiniere in pensione che si è trovato a passare nella zona. Il corpo era a terra. Segno che l'uomo è stato portato sul posto, ucciso e poi bruciato. Secondo le prime indagini la vittima è stata colpita al volto da due proiettili, poi il corpo dato alle fiamme.

IVAN MARINO INTERNAPOLI

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano: rubata una statua al Santuario dell'Annunziata

27 Gennaio 2016, 14:51pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano: rubata una statua al Santuario dell'Annunziata

DI MORENA MOTTA Giugliano - Questa notte ignoti, entrando dalla porta di legno laterale, si sono introdotti nel Santuario dell'Annunziata rubando la statua di Santa Lucia. Sembrerebbe che i ladri intendessero portare via la statua della Madonna della Pace.

La Polizia sta facendo i rilievi del caso.

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CASERTA NEWS «Sospesi dal servizio i militari arrestati, tolleranza zero»

27 Gennaio 2016, 14:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS «Sospesi dal servizio i militari arrestati, tolleranza zero»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Sospesi dal servizio militari arrestati a Caserta. In merito agli arresti di due Ufficiali appartenenti all’Esercito Italiano avvenuti stamattina in provincia di Caserta, la Forza Armata conferma la piena fiducia, disponibilità e collaborazione all’azione della Magistratura, conferma altresì una policy di “tolleranza zero” nei confronti del personale autore di tali episodi. A tal riguardo sono state avviate le procedure per la sospensione dal servizio dei militari coinvolti», si legge in una nota diffusa dall'ufficio generale del capo di Stato Maggiore. «L’Esercito ha già incrementato, al proprio interno, le attività di nuclei ispettivi e di controllo, su tutto il territorio nazionale presso i propri Enti/Reparti, finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno della corruzione. Tali comportamenti danneggiano l’agire di tutti quei soldati che, quotidianamente, prestano servizio con spirito di sacrificio ed elevato senso dello Stato, compiendo il proprio dovere anche a rischio della vita. L’Esercito Italiano adotterà qualsiasi misura per perseguire chiunque si sia reso responsabile di comportamenti che ledono il prestigio e la reputazione di una Istituzione fondata su principi di onestà, lealtà e senso del dovere».IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Primarie Pd, esplode il caso delle liste top secret

27 Gennaio 2016, 14:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Primarie Pd, esplode il caso delle liste top secret

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento - Non decolla la candidatura di Gino Abbate per le primarie del Partito democratico. «Non perché stia riscontrando scarso interesse e tiepidezza, tutt’altro», chiarisce l’interessato. «La gente, soprattutto quella semplice, nel senso che non è condizionata da logiche di apparato, interessi di qualsiasi genere o appartenenza, mi sta spronando ad andare avanti, convinta che il confronto ed il dibattito porteranno ad un arricchimento per il futuro e la prospettiva della città». E allora? Allora, l’ostacolo che il secondo aspirante ufficiale democrat alla carica di sindaco, secondo solo perché Raffaele Del Vecchio si è proposto prima di lui, è la raccolta delle firme indispensabili per poter partecipare alla consultazione del 6 marzo. Se Del Vecchio può fregiarsi dell’autografo n° 1 apposto da Umberto Del Basso De Caro, nonché di alcuni colleghi assessori e consiglieri, Abbate sta incontrando difficoltà inaspettate. C’è da intercettare l’adesione di un minimo di 126 iscritti al partito di Matteo Renzi, ma della platea degli aventi diritto l’aspirante successore di Fausto Pepe sa poco o nulla. Ovvio che si recasse sulla sede del Pd per avere notizie. «Ho parlato sia con il segretario provinciale Carmine Valentino che con quello amministrativo Fabio Solano, mi hanno detto che l’elenco di riferimento è costituito dagli iscritti dell’anno 2014. Ne ho chiesto copia, mi è stato risposto che la privacy impedisce di diramarlo, possono entrarne in possesso solo i candidati alle primarie. Scusate, ho eccepito, ma come faccio a candidarmi se non mi date la possibilità di rivolgermi agli iscritti per le sottoscrizioni indispensabili? Mah! Mi sono limitato a far presente la differenza fra quanto accade a Napoli e nella federazione di Benevento: lì Bassolino ha promesso aiuto nella raccolta delle firme a chiunque ne abbia necessità, qui ci si chiude a riccio, precludendo il dibattito e strozzando sul nascere il confronto». A questo punto? «A questo punto non posso che rivolgere un appello pubblico affinché chi figura nell’elenco 2014 firmi la mia candidatura, che non significherà, è evidente, un impegno a preferire la mia persona ad altri, poi alle primarie ognuno vota come gli pare, ma la democrazia è questa, non certo strozzare la competizione con gli artifizi e provare a boicottare il tentativo di chi, come il sottoscritto, non si propone contro alcuno, ma solo per poter alimentare un dibattito sul programma e sulle opzioni di sviluppo per il territorio. Le primarie, sia chiaro, non sono una resa dei conti, ma solo l’opportunità di mettere sul tavolo idee e proposte. Invece, al di là degli apprezzamenti di facciata, mi sembra che si voglia perseguire la strada delle scelte predestinate e predefinite. Basti dire – aggiunge Abbate – che, in alternativa, ho chiesto un’assemblea degli iscritti, ma pure questa mi è stata negata». Secondo il segretario Valentino, però, le cose stanno diversamente. È vero che il rilascio dell’elenco gli è stato negato, «ma il partito - spiega - ha le sue regole, non codificate da noi, per la privacy, ma si può inoltrare richiesta motivata per visionare la platea degli iscritti, il partito o la commissione costituita da Lanni, Palladino e Solano l’autorizza, dopodiché Abbate può prendere visione dell’elenco. Siamo a disposizione di tutti, ma sempre nel rispetto delle regole». Secondo il segretario, quindi, non vi sarebbe nessun tentativo di boicottaggio. IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Entrano in casa di un'anziana, sorpresi dai carabinieri

27 Gennaio 2016, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Entrano in casa di un'anziana, sorpresi dai carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È andata male a due giovani che, durante la notte, a Montella, erano quasi riusciti a mettere a segno un furto in un’abitazione. L’azione delittuosa è stata interrotta grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, congiuntamente ed in piena sinergia con i colleghi della Stazione Carabinieri di Bagnoli Irpino. I due ragazzi, già pregiudicati nonostante la giovane età, sono stati colti in flagranza nel mentre stavano consumando un furto nella casa di una emigrante 77enne, che vive stabilmente negli Stati Uniti. Forse proprio l’assenza della proprietaria aveva convinto i due giovani che quella casa potesse essere un buon obiettivo. Utilizzando dei cacciaviti, hanno forzato una finestra posta sul retro dell’abitazione, accedendo così all’interno della stessa. Qualche rumore di troppo ha insospettito alcuni vicini che, a testimonianza dell’inestimabile valore aggiunto offerto dalla partecipazione della collettività al bene comune della sicurezza, non hanno esitato ad avvisare il 112. Ricevuta la segnalazione, il militare in servizio presso la Centrale Operativa ha disposto in tempo reale l’invio di una Gazzella che è piombato sul posto sorprendendo i maldestri ladri con le mani nel sacco. Infatti, entrati all’interno, i Carabinieri hanno beccato i due giovani, proprio mentre stavano rovistando nei cassetti in cerca di preziosi. Alla vista dei militari, hanno cercato invano di disfarsi di un marsupio all’interno del quale avevano già risposto alcuni oggetti in oro trovati nella casa e di cui si erano appropriati. L’intera refurtiva è stata recuperata. Alla luce degli inequivocabili elementi di colpevolezza raccolti, per i due soggetti, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato, è scattato l’arresto in flagranza: uno, perché ancora minorenne, è stato associato presso il centro di Prima Accoglienza di Napoli; il secondo, da poco maggiorenne, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo, è stato tradotto presso il Tribunale del capoluogo irpino per la convalida dell’arresto e giudizio direttissimo. IL MATTINO

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CAMPANIA NEWS Pozzuoli, i carabinieri al Comune: perquisizione ordinata dai pm antimafia. Indagati funzionari e dirigenti. Ingresso vietato ai giornalisti

27 Gennaio 2016, 14:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS  Pozzuoli, i carabinieri al Comune: perquisizione ordinata dai pm antimafia. Indagati funzionari e dirigenti. Ingresso vietato ai giornalisti

INSERITO DA TITOLARE POZZUOLI. Perquisizioni all'interno del Comune di Pozzuoli. Decine di carabinieri, su delega dei pm della Procura e della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono andati ad acquire faldoni e documentazione amministrativa in alcuni uffici delle palazzine del complesso comunale che si trova al rione Toiano.

In particolare, i militari sono stati nell'edificio centrale, dove c'è la sede dell'ufficio lavori pubblici. C'è strettissimo riserbo da parte degli inquirenti sull'indagine, ma nel mirino dei controlli dell'Antimafia ci sarebbero alcuni appalti e autorizzazioni amministrative.

Diversi gli indagati tra funzionari e dirigenti. Vietato l'ingresso ai giornalisti e ai cittadini in tutti gli uffici comunali di Toiano. di Nello Mazzone ed Elisabetta Froncillo IL MATTINO

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AVELLINO NEWS Mercogliano, viola i domiciliari e finisce in manette per furto

26 Gennaio 2016, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

AVELLINO NEWS Mercogliano, viola i domiciliari e finisce in manette per furto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Stazione di Mercogliano, congiuntamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino a carico di un 53enne del posto, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. Nello sviluppo dell’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica diretta da Rosario Cantelmo, gli uomini dell’Arma hanno raccolto elementi gravemente indiziari dai quali è emrso che l’uomo nello scorso mese di dicembre, sebbene fosse detenuto in regime di arresti domiciliari, era evaso e si era introdotto all’interno di un’abitazione ove aveva asportato svariati oggetti di valore. Di qui la decisione dell’Autorità Giudiziaria di emettere l’ordinanza che ha disposto l’arresto del 53enne il quale, successivamente all’espletamento delle formalità di rito nella sede del Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, è stato tradotto ed associato presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Benevento, furgone contro auto della polizia: feriti due agenti, uno è gravissimo

26 Gennaio 2016, 15:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Benevento, furgone contro auto della polizia: feriti due agenti, uno è gravissimo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro frontale ieri sera poco dopo le 21,30 sulla Telesina nei pressi del bivio di Ponte al chilometro 58,90. Il bilancio è di tre feriti tra cui due agenti della Polstrada, tutti e due assistenti capo e sanniti. Uno dei due agenti il conducente dell’auto della Polizia è in codice rosso. Secondo una prima ricostruzione un furgone condotto da un albanese che procedeva in direzione di Caianello, si è scontrato frontalmente con l’auto della Polstrada un’Alfa Romeo 159, che procedeva in direzione opposta. Un impatto violentissimo in cui ha avuto la peggio l’auto della Polstrada. Il conducente di quest’auto della Polstrada è un quarantenne di Telese Terme, ferito anche l’altro occupante che risiede a Paduli. Anche il conducente del furgone è rimasto ferito anche se in modo lieve. Con ambulanze del 118 tutti e tre sono stati condotti all’ospedale «Rummo». Sul posto sono intervenuti Polstrada, vigili del fuoco 118 e carabinieri. E proprio ai carabinieri della Compagnia di Montesarchio è stato affidato il compito di ricostruire le modalità dell’incidente. Nello stesso tratto in mattinata si era verificato un altro incidente con due donne ferite.

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CASERTA NEWS Bimbo morto per infezione, condannati quattro medici

26 Gennaio 2016, 15:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS Bimbo morto per infezione, condannati quattro medici

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quattro medici condannati in concorso per omicidio colposo a 1 anno e quattro mesi di reclusione (con sospensione della pena), oltre al pagamento di una provvisionale complessiva di 150mila euro, da liquidarsi in «solido» con l’Asl di Caserta, ente citato in giudizio, che però non si è mai costituito tramite i suoi legali. È l’epilogo di un processo riguardante la tragica morte di Nunzio, un bimbo di appena due mesi, deceduto per un’ipotesi di colpa medica e un rimpallo di responsabilità nella cura - non eseguita alla perfezione, secondo i giudici - di una infezione contratta alle vie urinarie. Ieri, il giudice monocratico Roberta Attena del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dopo aver disposto una superperizia affidata a noti professionisti - oltre le consulenze che già erano agli atti fatte eseguire dalla Procura e della parte civile - ha deciso le quattro condanne per la morte del piccolo Nunzio, derivante «dalla negligenza e imperizia dei medici». Si tratta della pediatra di base Angela De Santis, di Capua e dei tre medici dell’ospedale «Melorio» di Santa Maria Capua Vetere: il primario Luigi Cantelli, di Villa di Briano, e i dottori Elpidio Tierno di Casapulla e Gerardo Martone di Caserta. Una normale cura antibiotica al posto della somministrazione di un medicinale via endovena, al centro dell’episodio che risale al 2009, quando i medici, ognuno per il suo ruolo, hanno eseguito le visite richieste da Domenico e Annamaria Nocera, genitori del piccolo deceduto dopo un mese di «calvario» all’ospedale di Caserta. Dopo le prime cure presso la pediatra di base - è stato ricostruito negli atti processuali - per una febbre alta, i genitori del piccolo si erano recati all’ospedale «Melorio» a causa del persistere di uno stato febbricitante di Nunzio; ma anche qui, tutto approssimativo, sostiene la parte civile: esami, ecografia e dimissione con sospetta infezione urinaria. Poi l’aggravamento del bambino (mancata crescita, perdita di peso) e il trasporto urgente all’ospedale di Caserta, dove arrivò in stato irreversibile. Dopo vari tentativi di rianimazione da parte dei medici del Pronto soccorso e del reparto di terapia intensiva del San’Anna e San Sebastiano (i periti hanno escluso le responsabilità dei medici ospedalieri del presidio del capolugo) il bambino morì il 3 maggio del 2009. La parte civile, rappresentata dagli avvocati Federico Simoncelli e Tommaso Zara, andrà avanti con il risarcimento del danno in sede civile anche contro l’Asl che, seppur citata, non si è mai presentata in sette anni di processo con un proprio rappresentante legale. Accesa la difesa dei medici, rappresentata dagli avvocati Luigi Tecchia, Giuseppe Stellato, Bernardino Lombardi che ora ricorreranno in Appello. BIAGIO SALVATI IL MATTINO

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