
INSERITO DA ANGELA CECERE «Un mezzo di lusso». L'ambulanza donata da Gigi D'Alessio, su cui fino a qualche giorno fa campeggiava, accanto ai due sponsor, anche il nome dell'artista, è considerata dal responsabile del servizio di Assistenza neonatale Attilio Romano «di tutto rispetto, che ha sicuramente dato prestigio all'ospedale di Caserta».
Fino ad oggi, o meglio, fino a dicembre scorso quando l'ambulanza è stata materialmente donata al nosocomio casertano. «Il servizio di rianimazione neonatale esisteva già - dice Romano - è uno dei servizi dell'ospedale che è sempre esistito. Soltanto che, prima dell'arrivo del nuovo mezzo, avevamo un'ambulanza vetusta, con attrezzature molto usate e contava più di 300mila chilometri percorsi», continua ancora il responsabile, che precisa: «l'assistenza neonatale è ovviamente diretta a tutta la provincia e in taluni casi si muove anche per i centri specializzati pediatrici come il Santobono di Napoli». La nuova ambulanza, invece, «per cui io e il mio staff siamo stati chiamati a collaborare, consigliando addirittura anche quali disegni porre sui fianchi», aggiunge il responsabile del servizio, è, innanzitutto, una vettura «con marchio automobilistico importante, vale a dire Mercedes.
Inoltre, tra le particolarità, è un mezzo più alto delle altre ambulanze, per poter camminare facilmente all'interno. Per quanto riguarda le attrezzature, è dotata di uno speciale carrello per facilitare il movimento dell'incubatrice portatile, munita di ventilatore e respiratore, oltre che di cardiomonitor. Tutto per svolgere al meglio il servizio di assistenza». In tanti anni, «circa quaranta che lavoro al nosocomio casertano, non ricordo che la struttura abbia ricevuto una donazione così importante», dice ancora Romano. Tutto grazie al concerto di Gigi D'Alessio dello scorso settembre: grazie anche alla partecipazione dei due sponsor, Rocchetta e Uliveto, il cantante acquistò qualcosa di molto utile per l'ospedale. «Chiese a me cosa potesse servirci ed io, considerando il nostro mezzo ormai logorato dall'uso, gli chiesi l'ambulanza per la rianimazione neonatale», racconta Romano. A dicembre (qualche mese dopo il concerto) l'ambulanza venne consegnata a grandi sorrisi e con tanto di nome di Gigi D'Alessio sul fianco: oggi lo stesso nome è stato cancellato con un grande adesivo bianco rettangolare, perché «non previsto dal protocollo d'intesa», dicono dai piani alti della struttura di via Palasciano.
È stato proprio Gigi D'Alessio a rammaricarsi della cancellazione, segnalandola sul proprio profilo Facebook e ricordando anche la gioia per una delle missioni del mezzo che «era servita per salvare la vita ad un bimbo di 14 mesi». Ora, a muoversi in difesa dell'artista, è il consigliere regionale per i Verdi Francesco Emilio Borrelli. «Ho inviato una nota ai commissari dell'ospedale, tra l'altro assenti nel nosocomio, con la richiesta di poter visionare il protocollo siglato all'atto della donazione - dice Borrelli - adesso, sentendo dell'accaduto, anche il governatore De Luca vuole leggere il protocollo». Il punto è, per il consigliere regionale, che «se il problema era il nome, si sarebbe potuto procedere per altre strade, ad esempio cambiando il protocollo. Invece, c'è stato soltanto uno sgarbo nei confronti di una persona che ha fatto del bene. Questo potrebbe disincentivare anche i futuri atti di solidarietà. Tutto a causa di una burocrazia offensiva».
IL MATTINO
19.01.2016 15.27