Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Vittorio D'Alessio è un amministratore che alla guida della sua comunità ha già dato prova di efficienza e concretezza, sono certo che saprà fare altrettanto ora che è stato eletto alla presidenza dell'Ato rifiuti. Oggi piu che mai, questo ente ha bisogno di affrontare e portare a soluzione problemi ormai annosi che interessano l'intera provincia di Avellino." Lo scrive in una nota l'on. Enzo Alaia, Presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania. "Tutti gli amministratori locali e il nuovo vertice dell'Ato - aggiunge Alaia - hanno il dovere della collegialità e di fare sinergia con tutti i livelli istituzionali per arrivare finalmente all'acquisizione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Nel contempo occorre una gestione attenta alle peculiarità del nostro territorio, cosi da immaginare interventi che siano sempre rispettosi di ogni realtà. Sono certo che D'Alessio saprà lavorare per ottenere nel cda il massimo della condivisione e con essa raggiungere obiettivi attesi da troppo tempo." "Tuttavia - osserva poi il consigliere regionale - il dato politico dimostra come il Pd paghi ancora una volta il suo continuo venir meno agli accordi assunti con gli alleati del centrosinistra. Una slealtà che nell'immediato può anche aver portato i democrat a lucrare qualche posizione, ma che in prospettiva servirà a farli soccombere rispetto a chi si sforza di improntare la sua azione politica al rispetto reciproco e alla lealtà."OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Emergenza covid, verso l'addio alle restrizioni che hanno scandito la lotta al virus. Giovedì 31 marzo, infatti, scadrà lo stato di emergenza proclamato da Giuseppe Conte nel gennaio 2020. E dal giorno successivo, da venerdì primo aprile, inizieranno gradualmente a venire meno tutte le misure anti contagio ancora in vigore. Intanto da oggi prima novità: infatti tutto il Paese sarà in zona bianca, con il passaggio della Sardegna, l'ultima Regione ad essere ancora in area gialla. Stop al sistema delle regioni a colori Si tratta dell'ultimo cambio di colore previsto perché con lo scadere dello stato di emergenza, dal 31 marzo, verrà meno anche il sistema delle Regioni a colori. Venerdì 1° aprile, quindi, non ci sarà alcuna ordinanza del ministro Speranza sui cambi di colore. Verrà immediatamente meno, inoltre, anche il Comitato tecnico scientifico e la struttura commissariale guidata dal generale Figliuolo. Dal primo maggio Dal primo maggio stop alla mascherina anche nei luoghi chiusi, e verrà eliminato il Green Pass praticamente ovunque. Dal 15 giugno, infine, verrà meno l'obbligo vaccinale nelle categorie per cui era stato introdotto, con l'eccezione dei sanitari, che dovranno continuare a vaccinarsi obbligatoriamente contro il Covid fino a fine 2022. Il green pass normale Il Green Pass "normale", quello che si ottiene con un tampone antigenico o molecolare negativo oppure dopo la guarigione, all'aperto dal 1° aprile non servirà più. Nessun controllo nei dehors di bar e ristoranti. Il certificato servirà invece ancora sugli aerei, treni a lunga percorrenza, navi e pullman che si spostano da una regione all'altra. Accesso libero nel trasporto pubblico locale su tram, autobus e metropolitana. Dal 1° maggio non servirà più Green Pass per mangiare nelle mense, per i concorsi pubblici, per i corsi di formazione, per i colloqui con i detenuti e per gli stadi (che dal prossimo weekend tornano finalmente a piena capienza) o per tutti gli altri eventi sportivi all'aperto.Il Super Green Pass Il Super Green Pass, il certificato rafforzato in mano, oggi come oggi, a chi è guarito da non più di sei mesi e a chi è in regola con le vaccinazioni, fino al 1° maggio a qualcosa servirà ancora. Serve infatti per consumare al bar seduti al chiuso o al ristorante al chiuso, ma non quelli dentro gli alberghi, dove si alloggia senza alcun pass. Il Super Green Pass dal 1 al 30 aprile è necessario in tutta Italia per andare in palestra, piscina, centri benessere, per svolgere attività sportive al chiuso, per partecipare a convegni e congressi, per frequentare centri ricreativi, per le serate in discoteca. Sarà richiesto fino a fine 2022 per entrare in ospedali e Rsa. La mascherina Al chiuso sì, fino al 30 aprile. E' possibile, ma non assicurato, che dal 1 maggio non saranno più obbligatorie al chiuso. Si vedrà nella seconda metà di aprile. Intanto fino al weekend del primo maggio restano obbligatorie le Ffp2 nei luoghi più a rischio: vanno indossate in aereo, nave, treno (non nei regionali, dove bastano quelle chirurgiche o altre), autobus, metro, pullman, funivie, cabinovie e seggiovie coperte. A scuola, nei bar e nei ristoranti basta la mascherina chirurgica. Sul luogo di lavoro serve la mascherina solo se non si può rispettare il metro di distanza dai colleghi. Niente mascherine per i bambini fino a sei anni, i fragili, gli accompagnatori dei disabili. Niente mascherina quando si bala in discoteca o quando si fa attività sportiva. Obbligo vaccinale e scuola: novità aprile 2022 Capitolo obbligo vaccinale: per tutti i lavoratori della sanità, compresi quelli delle Rsa, l'obbligo vaccinale è prorogato fino al 31 dicembre. La guarigione da adesso varrà come la vaccinazione, come previsto per il resto della popolazione. Senza vaccino si resta a casa con lo stipendio sospeso. Per il personale della scuola, militari e forze dell'ordine, l'obbligo durerà invece fino al 15 giugno, ma potranno nel frattempo prestare servizio con il Green Pass semplice, ossia facendo il tampone rapido ogni due giorni, rischiando soltanto la multa da 100 euro. Stesso discorso per gli over 50, che dal 15 giugno potranno tornare al lavorare con il Green Pass base. Novità anche per la scuola: per i due mesi e mezzo che mancano fino alla fine dell'anno scolastico, dal 1° aprile, la Dad va in soffitta. Non scatta più per le scuole di ogni ordine e grado, perché a casa resterà soltanto chi è positivo al Covid e chi ha sintomi respiratori o una temperatura superiore a 37,5°. Positivi e sintomatici potranno però seguire le lezioni da remoto se un certificato medico attesterà che sono nelle condizioni di farlo. Tutti i contatti stretti di un positivo, anche se non vaccinati, continueranno in presenza, ma se i contagi in classe dovessero essere 4 o più, dalle mascherine chirurgiche si dovrà passare alle Ffp2. Via alle gite scolastiche. I prof senza vaccino rientrano a scuola ma di fatto non possono insegnare. Una sorta di vacanza pagata: infatti non potranno essere mandati dai dirigenti scolastici a lavorare in segreteria perché sarebbe un demansionamento, e nemmeno in biblioteca, visto che anche lì vanno i ragazzi. Potrebbero arrivare chiarimenti dal ministero a breve su questo specifico punto. Positivi in quarantena Nessuno sconto sulla quarantena dei positivi al Covid, anche con la fine dello stato di emergenza il 31 marzo. Lo precisano dal ministero della Salute dopo che un passaggio del decreto approvato dal governo la scorsa settimana e appena entrato in vigore lasciava aperti alcuni dubbi. Il provvedimento (articolo 4 comma 1) recita che "a decorrere dal 1 aprile 2022 è fatto divieto di mobilità dalla propria abitazione alle persone sottoposte alla misura dell'isolamento per provvedimento dell'autorità sanitaria, in quanto risultate positive al SARS-CoV-2, fino all'accertamento della guarigione". Non viene precisato un limite temporale e molti l'avevano interpretato come un allentamento della misura: non appena il tampone risulta negativo sei libero, anche dopo 4 o 5 giorni. Invece no. Dagli uffici del ministro Roberto Speranza sottolineano come al comma 3 dello stesso articolo si faccia riferimento alla "circolare del ministero della Salute con cui sono definite le modalità attuative dei commi 1 e 2". Si tratta della circolare a firma del direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza del 4 febbraio, in cui appunto si specifica che "per i non vaccinati o i vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per i guariti da più di 120 giorni l'isolamento dura 10 giorni con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo". Invece "per i vaccinati con terza dose booster o che hanno completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni e per guariti da meno di 120 giorni l'isolamento dura 7 giorni", sempre con tampone negativo alla fine. Non cambia nulla. Contatti stretti covid Da venerdì l'unica novità riguarda i cosiddetti contatti stretti di positivi al Covid, che non dovranno più mettersi in quarantena: senza fare distinzioni tra chi ha fatto una, due, tre o nessuna dose, il decreto prevede che per tutti scatti solo l'autosorveglianza. Che consiste nel portare per 10 giorni la mascherina Ffp2 al chiuso e anche all'aperto in caso assembramenti. Alla prima comparsa dei sintomi bisogna, comunque, fare il tampone e ripeterlo dopo 5 giorni se si è ancora sintomatici. Molto è demandato alla responsabilità dei singoli cittadini.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Un defibrillatore donato per ricordare Giulio Tulimiero, l'amatissimo avvocato avellinese, strappato alla vita a soli 48 anni. La famiglia dell'avvocato Tulimiero, morto a causa di un infarto fulminante due anni fa, ha deciso di donare al Polo Giovani di Avellino uno strumento di primo soccorso. Un defibrillatore in memoria di Giulio morto nel novembre del 2020, per fornire alla comunità un presidio indispensabile per interventi di soccorso in emergenza.Si è tenuta ieri la celebrazione e la benedizione del defibrillatore. La funzione è stata officiata dal Vescovo, monsignor Arturo Aiello, che ha voluto ringraziare la famiglia di Giulio, che ha generosamente deciso di donare, per fornire strumenti preziosi che possano aiutare persone che rischiano la vita. Un gesto che insegna, come spiega il vescovo, che dal dolore può nascere un gesto, una iniziativa preziosa che possa donare vita e speranza ad altre famiglie. "Un gesto di Vita - ha detto il Vescovo Aiello -. Quando precipitiamo nel dolore il pericolo e` di inabissarci ricordando solo con nostalgia. Invece, un modo Cristiano o semplicemente umano e coraggioso di celebrare la morte e` porre un gesto di vita. Ringraziamo i genitori di Giulio per la testimonianza che danno di se´ e del proprio figlio perche´ anziche´ chiudersi nel proprio dolore si aprono ad altre emergenze. Ringraziamo questa famiglia capaca di trasformare il dolore in gesti di vita e di carita`» Ha concluso il vescovo. Un nuovo gesto di straordinaria solodarietà nel nome e in memoria di un professionista amato e stimato, di un uomo amatissimo dalla sua famiglia e dai suoi amici. "In suo nome doniamo al capoluogo un dispositivo che permette di salvare vite umane e strapparle a morti "improvvise"». Spiegano i familiari. In passato un altro defibrillatore in nome di Giulio Tulimiero è stato donato e sistemato lungo il Corso Vittorio Emanuele.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Nel quadro dell’emergenza umanitaria connessa al conflitto in atto in Ucraina, con il coordinamento della Prefettura, e grazie alla proficua collaborazione dell’Asl e del Comune, da domani, 22 marzo, sarà attivato il Punto d’Accoglienza Unico presso il Paladelmauro di Avellino. Fondamentale sarà anche la presenza, presso il Centro, dello Sportello Immigrazione della Questura che ha messo in campo, per gli aspetti amministrativi di competenza, un grande sforzo organizzativo. La struttura che sarà aperta, allo stato, dal lunedì al venerdì, nell’orario 8.00-14.00, e comunque fino a cessate esigenze, offre contestualmente i servizi disimpegnati dall’Asl per quanto concerne la registrazione del codice STP (Straniero temporaneamente presente) e l’effettuazione di tamponi e vaccinazioni, e le attività del personale della Questura per le dichiarazioni di presenza sul territorio italiano dei cittadini ucraini in fuga dalla guerra. L’Associazione Ucraini Irpini ha garantito, dal canto suo, il necessario supporto per venire incontro alle esigenze di assistenza dei propri connazionali. In relazione al presumibile incremento dei flussi di profughi ucraini, da lunedì 28 marzo 2022, inoltre, l’Asl Avellino ha previsto, unicamente per i profili sanitari, l’attivazione di 2 Hub presso i Centri Vaccinali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, che saranno aperti, allo stato, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 14.00. Tali Comuni sono, peraltro, anche sedi di Commissariati di Pubblica Sicurezza, dove, i cittadini ucraini potranno recarsi per i necessari adempimenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Nuovi scenari si sono aperti stamattina dopo la testimonianza del meccanico che si occupò della manutenzione del bus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’A16, il 28 luglio 2013. Si tratta di uno degli incidenti stradali più gravi accaduti in Italia, che provocò 40 morti e 8 feriti. Il teste, dinanzi alla seconda sezione della Corte di Appello di Napoli presieduta dal giudice Domenica Miele, ha totalmente sconfessato le dichiarazioni del suo titolare, ascoltato in aula durante il processo di primo grado, che aveva all’epoca riferito che di lui non avesse ricordo perché in officina ci aveva lavorato solo per poco tempo. Il meccanico questa mattina ha dichiarato alla corte di aver lavorato all’officina per ben sei anni e di ricordare che Gennaro Lametta, proprietario del bus, periodicamente portava il veicolo a fare manutenzione ordinaria. Addirittura, il teste, di cui fino a qualche tempo fa era conosciuto solo il nome di battesimo - Pierino - ricorda che Lametta portò il bus a fare il tagliando completo prima dell’incidente. In quell’occasione il pullman restò in officina per alcuni giorni. Dalla registrazione depositata dal legale di Lametta – Sergio Pisani - che nelle scorse udienze era stata acquisita dai giudici, si sentiva chiaramente una voce che affermava che “i perni erano stati controllati”. In aula Pierino, al quale è stata sottoposta la registrazione, ha riconosciuto la voce come quella del titolare.Per la prossima udienza, fissata per il 9 giugno, è prevista una dichiarazione spontanea di Giovanni Castellucci, l’ex Ad di Autostrade per l’Italia, assolto in primo grado e imputato nuovamente in Appello a seguito del ricorso presentato dalla Procura di Avellino. Il Tribunale di primo grado di Avellino, infatti, attribuì le maggiori responsabilità della strage al proprietario del bus Gennaro Lametta, condannato a 12 anni di reclusione e alla funzionaria della Motorizzazione Civile di Napoli Antonietta Ceriola, condannata a 9 anni. Lametta affidò al fratello Ciro un pullman fatiscente, privo dei documenti di revisione, e assolutamente non in grado di circolare in sicurezza. Condannati anche i dirigenti di Autostrade per l’Italia Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi, a 6 anni di reclusione, Michele Renzi, Paolo Berti, Bruno Gerardi e Gianni Marrone, a 5 anni. La strage poteva essere evitata. Il perito Felice Giuliani, che fu ascoltato in primo grado dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino Luigi Buono, attraverso una propria valutazione, aveva riferito che l’impatto del bus sulle barriere laterali Acqualonga fu di striscio ed a una velocità più bassa (89 km/h) di quella stimata (92 km/h). Sostanzialmente, secondo Giuliani, l’incidente poteva essere evitato perché le barriere avrebbero potuto reggere il colpo se i tirafondi non fossero stati corrosi dal sale che, in quella zona autostradale, viene utilizzato in inverno per fronteggiare neve e ghiaccio. In breve, se l’infrastruttura fosse stata sottoposta a manutenzione adeguata e periodica, probabilmente il bus avrebbe potuto evitare la caduta.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Covid hospital del Moscati pieno, torna l’emergenza in Irpinia. 5 i posti occupati in terapia intensiva, 26 quelli tra degenza ordinaria e subintensiva e presso il nosocomio irpino, si ritorna a programmare la riconversione di alcune aree dei reparti ordinari, per l’assistenza dei malati covid. Una scelta da prendere nel giro di poche ore, complice anche il numero inquietante in netto rialzo dei contagi, tra tutti i comuni. Nell’ospedale Frangipane di Ariano sono 23 i malati covid assistititi. Intanto solo ad Avellino sono 265 i casi accertati in due giorni. Quasi duemila in 48 ore sono stati scovati in tutta la provincia. Numeri che fanno ripiombare la provincia intera nell’incubo covid. Una allerta rapidissima che torna ad essere scandita da numeri da emergenza pandemica dei peggiori periodi. Scorrendo i dati su 3.875 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al Covid 820 persone. Situazione da allerta rossa nel capoluogo dove il virus corre rapido tra le famiglie e sono 125 i casi accertati nelle ultime ore. 10 i casi accertati ad Aiello del Sabato, 13 ad Altavilla Irpina, 4 ad Andretta, 32 ad Ariano Irpino, 35 ad Atripalda, 12 ad Avella, 125 ad Avellino, 3 a Bagnoli, 8 a Baiano, 5 a Bisaccia, 7 a Bonito, 2 a Calabritto, 3 a Calitri;, 7 a Candida, 8 a Caposele, 10 a Capriglia Irpina, 1 a Casalbore, 6 a Castelfranci, 1 a Castelvetere, 8 a Cervinara 8 a Cesinali, 1 a Chianche, 4 a Chiusano di San Domenico, 9 a Contrada, 1 a Conza della Campania, 8 a Flumeri, 2 a Fontanarosa, 12 a Forino, 5 a Frigento, 3 a Gesualdo, 3 a Greci, 10 a Grottaminarda, 2 a Grottolella, 3 a Guardia Lombardi, 3 a Lacedonia, 1 a Lapio, 14 a Lioni, 2 a Luogosano, 12 a Manocalzati, 4 a Marzano di Nola, 5 a Melito Irpino, 38 a Mercogliano, 10 a Mirabella Eclano, 6 a Montecalvo Irpino, 11 a Montefalcione, 28 a Monteforte Irpino, 7 a Montefredane, 4 a Montefusco, 6 a Montella, 5 a Montemarano, 3 a Montemiletto, 40 a Montoro, 7 a Morra De Sanctis, 8 a Nusco, 4 a Ospedaletto d'Alpinolo, 1 a Pago del Vallo di Lauro, 1 a Parolise; 10 a Paternopoli;1 a Petruro Irpino, 5 a Pietradefusi, 4 a Pietrastornina, 5 a Prata PU, 10 a Pratola Serra, 1 a Quadrelle, 2 a Quindici, 2 a Rocca San Felice, 6 a Roccabascerana, 3 a Rotondi, 4 a Salza Irpina, 1 a San Mango sul Calore, 13 a San Martino Valle Caudina, 4 a San Michele di Serino, 5 a San Nicola Baronia, 6 a San Sossio Baronia, 5 a Santa Lucia di Serino, 2 a Santa Paolina, 2 a Sant’Angelo A Scala, 1 a Sant’Angelo all’Esca, 5 a Sant'Angelo dei Lombardi, 5 a Santo Stefano del Sole, 2 a Savignano Irpino, 2 a Scampitella, 1 a Senerchia;, 13 a Serino, 3 a Sirignano, 35 a Solofra, 2 a Sperone, 2 a Sturno, 3 a Summonte, 9 a Taurasi, 9 a Torella dei Lombardi, 7 a Torre Le Nocelle, 2 a Torrioni, 1 a Trevico, 2 a Tufo, 7 a Vallata; 6 a Vallesaccarda, 5 a Venticano, 1 a Villamaina, 2 a Villanova del Battista, 13 a Volturara Irpina. L'Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.«L’Irpinia e` tra le venti province italiane con il maggiore aumento percentuale dell’incidenza di casi negli ultimi sette giorni rispetto alla settimana precedente, 58%, assieme all’incidenza negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti». Lo dice il matematico del Cnr, Giovanni Sebastiani. Il tasso di positivita` sale ancora e arriva al 21,2%, contro il 20,5% delle 24 ore precedenti
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Schizza al 20% l'indice di positività da covid in Irpinia, con quasi mille casi accertati in 24 ore e 135 positivi nella sola città di Avellino. Numeri da record, da piena emergenza pandemica a conferma della contagiosità del coronavirus. Sono 964 i nuovi casi, emersi dall’analisi di 4.704 tamponi antigenici e molecolari. Nello specifico il rapporto tra test esaminati e contagi e` al 20,5% in Irpinia, mentre si fermava al 19,7% nelle 24 ore precedenti. E il covid uccide ancora è morto al Frangipane un uomo di 84 anni di Savignano Irpino. Tra Moscati e Frangipane sono 48 i malati coronavirus ricoverati. Nel nosocomio del Tricolle ne risultano 23, al Covid Hospital dell’azienda ospedaliera Moscati sono 25 i ricoverati. I sindaci predicano cautela e chiedono a chi non ha completato il ciclo vaccinale di farlo. Numeri lesinati sul fronte della campagna vaccinale per i bambini. Numeri ancora ridotti per gli under 11. Intanto gli hub restano aperti per fornire vaccini e preoccupano le situazioni di molti comuni in cui il virus corre veloce come Montoro, Ariano, Solofra, Grottaminarda e altri paesi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il grande cuore dell'Irpinia Frigento. L’Anpas Rocco Pascucci Odv di Frigento e l’associazione Alta Irpinia solidale di Lioni daranno vita domani, mercoledì 16 marzo un viaggio a scopo umanitario verso le città polacche di Przemysl e Medyca. Un progetto che vede impegnate le due associazioni con l’intento comune di portare beni di prima necessità tra cui farmaci, cibo a lunga scadenza e indumenti e di offrire accoglienza a donne con bambini provenienti da diverse zone dell’Ucraina. "Un grosso sforzo organizzativo - fanno sapere i promotori - in un momento difficile, che speriamo possa dimostrare che l’Irpinia, non ha mai dimenticato il sostegno ricevuto in passato. Diverse le iniziative messe in atto da Istituti scolastici, associazioni presenti sui due territori, senza dimenticare la generosità delle due comunità." Un prezioso supporto alla realizzazione della spedizione è stato offerto dalle amministrazioni comunali di Frigento e Lioni. Come pure importantissimo è stato il sostegno dell'azienda “Caputo bus” di Conza della Campania che ha permesso di concretizzare un viaggio che speriamo possa alleviare le sofferenze di vittime innocenti di una guerra assurda e disumana alle porte dell’Europa. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Lavoratori privi di regolare assunzione e violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: questo è emerso all’esito di un controllo effettuato dai Carabinieri presso un’azienda dolciaria di Ospedaletto d’Alpinolo.
Prosegue l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, quotidianamente impegnati in controlli tesi a garantire sicurezza e rispetto della legalità anche sui luoghi di lavoro, ancora troppo spesso scenari di incidenti che il più delle volte risultano conseguenza dell’inosservanza di normative e procedure di sicurezza.
Nello specifico, a seguito dell’accertamento eseguito dai Carabinieri della locale Stazione, che hanno operato unitamente a personale dell’Ispettorato del Lavoro di Avellino, è stata riscontrata la presenza di 3 lavoratori in nero e la mancata adozione delle misure di informazione e prevenzione rispetto al rischio epidemiologico da Covid19, con conseguente adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per 5 giorni.
Impartite prescrizioni con sanzioni per circa 18mila euro.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Irpinia in lutto per la morte del Maresciallo Di Donato, stroncato a soli 36 anni da un malore fulminante. Avellinese, in servizio a Chiusano San Domenico Di Donato è stato trovato senza vita nel suo alloggio. Comunità a lutto per il drammatico decesso. Il Comando Provinciale dei Carabinieri Avellino si stringe intorno ai familiari e piange il Maresciallo Ordinario Di Donato Stefano. 36enne di Avellino, è deceduto all'alba nel suo alloggio di servizio, colto da un improvviso malore, spiegano dal comando provinciale. "Con profondo cordoglio ci stringiamo alla sua famiglia e alla compagna, certi che il suo esempio resterà vivo nei cuori di colleghi e amici". Così i militari in una nota stampa. Il funerale sarà celebrato domani pomeriggio ad Avellino, nella chiesa di San Ciro Martire. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE