Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sentenza di condanna annullata con rinvio. Questa la decisione della Cassazione che ha accolto degli avvocati difensore del dottore Carlo Iannace, primario dell’ospedale Moscati di Avellino. Ora gli atti passano di nuovo davanti alla Corte d’Appello, che aveva riformato parzialmente la condanna di primo grado, con una diminuzione di pena nei confronti del dottore e facendo venire meno l’accusa di peculato. Ed ora sarà nuovamente la stessa Corte a doversi pronunciare sulle condotte ascritte al dottore Carlo Iannace. L’indagine è partita nel 2006 e condotta dalla Guardia di Finanza, in seguito alla denuncia di un aiuto primario che aveva segnalato presunte irregolarità all’interno del reparto nel quale si svolgevano operazioni estetiche fatte passare per interventi su patologie tumorali. In primo grado il tribunale di Avellino aveva inflitto al dottore Iannace una condanna a sei anni, ridotta a 4 in Appello.
INSERITO DA ANGELA CECERE La polemica dopo la nomina di Costantino Giordano a vicepresidente Avellino. La narrazione del decaduto presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, con la quale oggi, in conferenza stampa, ha deliziato l'intera Irpinia, è a metà via tra il ridicolo e il grottesco e porta le istituzioni irpine ad un livello così basso che mai si è visto prima. Da 5 giorni, da quando è stata depositata la sentenza del Tar che ha determinato la decadenza del Presidente dell'Amministrazione provinciale, l'intera Irpinia discute se la reggenza debba andare, in mancanza di un vicepresidente, al consigliere piu votato o a quello che è piu anziano di età. Discussione che ha coinvolto anche il Prefetto di Avellino, che è stato investito della vicenda dal Direttore Generale. Si sono susseguiti, intanto, riunioni concitate in alcune segreterie di consiglieri regionali dove si è chiesto conto a Buonopane del perché della mancata nomina del vice presidente dell’Amministrazione provinciale. Lo stesso presidente decaduto, a mezzo comunicato stampa, si è detto contrariato dalla sentenza del tar perché, a suo dire, avrebbe creato confusione nella guida dell'Ente. Ebbene, dopo cinque giorni di discussioni ai vari livelli, nel pomeriggio di oggi il decaduto presidente ha annunciato che il 26 aprile ha firmato il decreto di nomina del vicepresidente e di averlo trasmesso al direttore Generale in tarda mattinata, dopo che la stessa aveva già coinvolto il Prefetto per dirimere la questione relativa all'anzianita dei consiglieri eletti. Tale decreto è stato poi pubblicato all'albo in maniera del tutto irrituale solo nel pomeriggio di oggi e pure privo di protocollo. Al di là delle conseguenze politiche dei fatti descritti, che pure sono significative, riteniamo che la Procura della Repubblica debba intervenire per accertare se in tutto quanto accaduto qualcuno abbia violato o meno le leggi in vigore. Pertanto, domani alcuni consiglieri si recheranno presso gli uffici della Provincia al fine di ricostruire l'iter seguito per adottare il presunto decreto di nomina del vicepresidente. Saranno successivamente investite la Prefettura e la Procura della Repubblica e lo stesso presunto decreto sarà impugnato innanzi al Tar.
INSERITO DA ANGELA CECERE Serino Banda del buco in azione a Serino, in provincia di Avellino. Colpo nella notte e risveglio choc per la comunità guidata dal sindaco Vito Pelosi. Questa notte è stato, infatti, messo a segno un furto in una tabaccheria del paese. I malviventi sono riusciti ad entrare nell’esercizio commerciale attraverso un foro che hanno praticato nel muro dell’adiacente autofficina. Un piano da film ed eseguito in maniera fulminea così da consentire ai banditi di sparire nella notte, una volta entrati in possesso del bottino. Ancora da quantificare il valore della refurtiva. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Solofra.
INSERITO DA ANGELA CECERE “Non riportatemi a casa, vi prego", ha detto la ragazza ai carabinieri subito dopo averla ascoltata Avellino. Anche l'altra sorella veniva rinchiusa dentro casa dalla madre. Picchiata anche lei come la maggiore, supportata dal fidanzato, è riuscita a sporgere denuncia e mettere fine all'incubo vissuto per anni nella loro casa di Aiello del Sabato. Inoltre, la stessa sorella aveva scattato foto delle lesioni e delle catene e vedendo la 21enne in quelle condizioni, ha cercato anche di contattare una “casa rosa” per donne vittime di violenza, ma non ha avuto mai una risposta. Allora sabato scorso si è recata ad Avellino a raccontare tutto ai carabinieri. “Non riportatemi a casa, vi prego – ha detto la ragazza ai carabinieri subito dopo averla ascoltata – mia madre ha sempre detto che se mai fosse venuta fuori la verità su quello che subivo in casa, lei avrebbe ucciso me e chiunque mi avesse aiutato, per cui temo per me e mia sorella ora”. Intanto, la madre delle due donne, è rinchiusa nel carcere di Bellizzi da lunedì scorso. Lei affetta già da qualche patologia, oggi non ha potuto rispondere alle domande del gip.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Figura anche un professionista irpino, si tratta di un 60enne di Zungoli, tra gli arrestati (ai domiciliari) nell'ambito dell'inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo di Aversa. Tecnico qualificato, persona perbene, molto conosciuta e stimata, anche negli ambienti politici, per la prima volta coinvolta in una vicenda del genere che i suoi legali intendono chiarire ora al più presto. E' di ieri la notifica di 11 misure cautelari ad altrettanti indagati tra i quali anche una persona ritenuta legata al clan dei Casalesi, nell'ambito di una indagine sugli appalti indetti dal centro italiano di ricerche aerospaziali di Capua, in provincia di Caserta. I reati contestati dalla Dda di Napoli sono, a vario titolo, corruzione e turbata liberta' degli incanti, aggravati dalla finalita' di agevolare il clan dei casalesi. Tra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip di Napoli figurano funzionari del Cira. Il gip Isabella Iaselli del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea (sostituti procuratori Maurizio Giordano e Graziella Arlomede) ha disposto il carcere per due imprenditori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Una richiesta di pignoramento da mezzo milione di euro per l'Ex Eliseo. E' arrivata al Comune di Avellino dai legali della ditta "Moccia restauri e recuperi" che anni fa si era aggiudicata l'appalto per la realizzazione dei locali caffetteria della struttura di Corso Europa. La ditta aveva avviato un contenzioso con Piazza del Popolo per vedersi riconoscere le somme degli stati di avanzamento del cantiere. L’udienza, in vista della quale l’amministrazione ha disposto di opporsi in giudizio, è già fissata per il prossimo 11 maggio. Una vera e propria beffa per l'ente ma soprattutto per la città di Avellino che dopo venti anni di lavori non può ancora godere di un bene destinato a diventare Casa della cultura cinematografica, ancora chiuso e già fatiscente, ormai simbolo di abbandono e obiettivo preferito dei vandali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Squilla il telefono a casa di Gianni Vigoroso, giornalista arianese inossidabile, che solo il Covid ha messo ko, costringendolo a restare fermo in una stanza dalla quale continua a comunicare all'esterno solo attraverso i social e il sito di Ottopagine “Pronto, Gianni come stai? E come stanno i tuoi genitori”. Dall'altro capo del telefono è la voce del vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, monsignor Sergio Melillo. Lui, risponde emozionato e quasi imbarazzato. Gianni segue, per giunta da giorni con preoccupazione, anche la condizione dei suoi anziani genitori Maria Libera e Domenico, pure loro colpiti dalla variante del virus nonostante le tre dosi di vaccino. “Eccellenza, penso di esserne quasi uscito. Ormai sono fermo dal 14 aprile scorso. Solo i sapori e gli odori non li percepisco ancora. Anche i miei genitori stanno meglio, accusano solo un po' di tosse e di affaticamento”, spiega Vigoroso. Il vescovo chiede notizie e aggiunge: “Passami tua madre..”. Risponde la signora Maria Libera Iacobacci, 89 anni, una donna di grande fede, incredula ma felice: “Sì, eccellenza, grazie della telefonata”. -”Ma come state?”, chiede il vescovo. E la mamma di Gianni cerca di rassicurarlo: “Tutto apposto, con l'aiuto della Madonna supereremo anche questo”. Monsignor Melillo cerca di portare conforto in una famiglia che vive con apprensione l'emergenza del Covid, come purtroppo sta avvenendo in tante famiglie dell'Irpinia. “Pregherò per voi, speriamo di vederci presto. Verrò a trovarvi”, conclude il vescovo. Il collega Gianni Vigoroso è frastornato. Riesce solo a dire: “Grazie eccellenza, grazie di cuore”. Un gesto caritatevole e misercordioso che fa onore al vescovo Melillo e che mostra il volto migliore di una chiesa solidale e più vicina ai fedeli.
INSERITO DA ANGELA CECERE Undici tappe in Campania. Si comincia mercoledi 20 aprile da Corso Vittorio Emanuele. Sarà presente anche il sottosegretario Sibilia Avellino. Dal 20 aprile in 13 città della Campania parte la campagna della legalità per sensibilizzare i cittadini con punti informativi su racket e usura ma soprattutto per offrire un approdo sicuro per chi è rimasto vittima degli strozzini. L’iniziativa è della Regione Campania ed ha l’obiettivo di mettere a disposizione, per chi è vittima degli aguzzini, gli strumenti utili alla prevenzione e al contrasto. La criminalità organizzata incassa, in Campania, dall’estorsione e dalle attività di strozzinaggio, intorno ai due miliardi all’anno.Nel 2021 la crisi economica, alimentata sensibilmente dalla pandemia da Covid ha inciso pesantemente sul mondo imprenditoriale colpendo anche attività commerciali e artigianali storiche. Nel contempo, la crisi ha accelerato la crescita di nuove modalità imprenditoriali come l‘e-commerce e la ristorazione a domicilio. Modelli ai quali gli imprenditori hanno cercato di adeguarsi, spesso trovandosi in difficoltà per i relativi costi aziendali da sostenere. Anche nel 2021 si è confermato il trend negativo degli ultimi anni con un calo delle domande di accesso al Fondo nazionale di solidarietà antiusura. Poco più di 500 le istanze presentate lo scorso anno. In particolare sono circa 21 milioni di euro le risorse che il Comitato di solidarietà ha elargito lo scorso anno di cui, nello specifico, 19,6 milioni alle vittime di estorsioni e 1,8 milioni alle vittime di usura. Per questo è importante diffondere maggiormente sui territori la conoscenza degli strumenti messi a disposizione dallo Stato perché gli imprenditori non si sentano mai soli. Dei 21 milioni di euro erogati a favore delle vittime del racket e dell’usura la parte da leone l’ha fatta la Sicilia, seguita subito dopo dalla Campania e dalla Calabria.«Sono circa trecento, tra grandi, medie imprese e piccole attività commerciali, quelle colpite da questo cancro: circa 80 le denunce per usura e 1100 per tangenti registrate annualmente - spiega Mario Morcone, Assessore alla alla Legalità, Sicurezza, Immigrazione della Regione Campania - Paura, talvolta vergogna, iter burocratici lunghi tra le ragioni, nell’assordante silenzio generale, di punti critici irrisolti intorno a questi preoccupanti fenomeni. La Regione Campania, con la rete delle associazioni antiracket e le fondazioni antiusura, attraverso questo road show di incontri e ascolto, si impegna a svegliare le coscienze e conferma il costante impegno nella lotta alla camorra” conclude il prefetto. Undici le tappe che toccheranno diverse città della Campania, a cominciare da quella del capoluogo irpino in Corso Vittorio emanuele, ingresso villa comunale. Per l'occasione sarà presente anche il sottosegretario al Ministero dell'Interno Carlo Sibilia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mercogliano. La messa in Coena Domini, che apre oggi le solenni celebrazioni pasquali, vedrà protagonisti un gruppo di profughi ucraini, scampati alla guerra, nel Santuario di Montevergine. Lo annuncia l'Abate che ricorda come, proprio questo solenne momento dell'anno liturgico, debba invitare i fedeli di tutto il mondo a pregare per la fine della guerra. Don Riccardo Luca Guariglia ha scelto alcuni profughi per fare memoria del gesto compiuto da Gesu` insieme ai dodici apostoli nella sera in cui fu istituito il sacramento dell’Eucaristia. "La guerra è tragedia dell'umanità. Siamo tutti in guerra e dobbiamo pregare per la pace, affinche la Madonna ci ullimini e fermi la violenza nel mondo".L'Abate Guariglia soffre per il bambini vittime degli orrori. "Hanno strappato innocenza e infanzia ai più piccoli. Questo il più grande orrore. Preghiamo per l'illuminazione delle menti di chi Governa. Venerdì Santo pregheremo per questo, perchè la guerra finisca subito. Alla cerimonia, parteciperanno, tra gli altri, anche 300 giovani di Comunione e Liberazione in arrivo da Napoli. Sarà un momento di preghiera e riunione di fedeli per uno spirito di pace rinsaldato dai valori cristiani sulla vetta del Partenio. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Con 903 nuovi casi di Covid su 4.604 tamponi analizzati il tasso di incidenza sale al 19,6% dal 15,9%del giorno precedente. Calano, invece, i ricoveri. Sono in totale 48 nei due ospedali dedicati alla cura di pazienti Covid: 35 all’azienda Moscati e 13 al Frangipane di Ariano Irpino. Nelle 24 ore precedenti ne risultavano 52. Ieri ancora un decesso ad Ariano Irpino dove ha perso la vita una 92enne di Grottaminarda. 116 i contagi ad Avellino, 37 ad Ariano, 33 a Pietradefusi, 31 a Solofra, 56 a Mercogliano, 16 ad Altavilla Irpina, 25 a Montoro. Il virus non frena la sua corsa. Intanto gli esperti predicano cautela in vista delle festività Pasquali. Al Moscati intanto serve sangue. Le donazioni non risolvono il caso emergenza.Si allungano, inevitabilmente, i tempi di attesa per gli interventi chirurgici programmati, con il rischio, sempre piu` concreto, di uno stop prima di Pasqua alle sale operatorie. Non sono, dunque, bastati i ripetuti appelli del direttore del Servizio immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) Silvestro Volpe. Gli avellinesi hanno, si`, risposto, ma il vuoto temporaneo creato dall’assenza sul territorio dell’Avis e` al momento incolmabile.