Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Serino Banda del buco in azione a Serino, in provincia di Avellino. Colpo nella notte e risveglio choc per la comunità guidata dal sindaco Vito Pelosi. Questa notte è stato, infatti, messo a segno un furto in una tabaccheria del paese. I malviventi sono riusciti ad entrare nell’esercizio commerciale attraverso un foro che hanno praticato nel muro dell’adiacente autofficina. Un piano da film ed eseguito in maniera fulminea così da consentire ai banditi di sparire nella notte, una volta entrati in possesso del bottino. Ancora da quantificare il valore della refurtiva. Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Compagnia di Solofra.
INSERITO DA ANGELA CECERE “Non riportatemi a casa, vi prego", ha detto la ragazza ai carabinieri subito dopo averla ascoltata Avellino. Anche l'altra sorella veniva rinchiusa dentro casa dalla madre. Picchiata anche lei come la maggiore, supportata dal fidanzato, è riuscita a sporgere denuncia e mettere fine all'incubo vissuto per anni nella loro casa di Aiello del Sabato. Inoltre, la stessa sorella aveva scattato foto delle lesioni e delle catene e vedendo la 21enne in quelle condizioni, ha cercato anche di contattare una “casa rosa” per donne vittime di violenza, ma non ha avuto mai una risposta. Allora sabato scorso si è recata ad Avellino a raccontare tutto ai carabinieri. “Non riportatemi a casa, vi prego – ha detto la ragazza ai carabinieri subito dopo averla ascoltata – mia madre ha sempre detto che se mai fosse venuta fuori la verità su quello che subivo in casa, lei avrebbe ucciso me e chiunque mi avesse aiutato, per cui temo per me e mia sorella ora”. Intanto, la madre delle due donne, è rinchiusa nel carcere di Bellizzi da lunedì scorso. Lei affetta già da qualche patologia, oggi non ha potuto rispondere alle domande del gip.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Figura anche un professionista irpino, si tratta di un 60enne di Zungoli, tra gli arrestati (ai domiciliari) nell'ambito dell'inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo di Aversa. Tecnico qualificato, persona perbene, molto conosciuta e stimata, anche negli ambienti politici, per la prima volta coinvolta in una vicenda del genere che i suoi legali intendono chiarire ora al più presto. E' di ieri la notifica di 11 misure cautelari ad altrettanti indagati tra i quali anche una persona ritenuta legata al clan dei Casalesi, nell'ambito di una indagine sugli appalti indetti dal centro italiano di ricerche aerospaziali di Capua, in provincia di Caserta. I reati contestati dalla Dda di Napoli sono, a vario titolo, corruzione e turbata liberta' degli incanti, aggravati dalla finalita' di agevolare il clan dei casalesi. Tra i destinatari delle misure cautelari emesse dal gip di Napoli figurano funzionari del Cira. Il gip Isabella Iaselli del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea (sostituti procuratori Maurizio Giordano e Graziella Arlomede) ha disposto il carcere per due imprenditori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Una richiesta di pignoramento da mezzo milione di euro per l'Ex Eliseo. E' arrivata al Comune di Avellino dai legali della ditta "Moccia restauri e recuperi" che anni fa si era aggiudicata l'appalto per la realizzazione dei locali caffetteria della struttura di Corso Europa. La ditta aveva avviato un contenzioso con Piazza del Popolo per vedersi riconoscere le somme degli stati di avanzamento del cantiere. L’udienza, in vista della quale l’amministrazione ha disposto di opporsi in giudizio, è già fissata per il prossimo 11 maggio. Una vera e propria beffa per l'ente ma soprattutto per la città di Avellino che dopo venti anni di lavori non può ancora godere di un bene destinato a diventare Casa della cultura cinematografica, ancora chiuso e già fatiscente, ormai simbolo di abbandono e obiettivo preferito dei vandali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Squilla il telefono a casa di Gianni Vigoroso, giornalista arianese inossidabile, che solo il Covid ha messo ko, costringendolo a restare fermo in una stanza dalla quale continua a comunicare all'esterno solo attraverso i social e il sito di Ottopagine “Pronto, Gianni come stai? E come stanno i tuoi genitori”. Dall'altro capo del telefono è la voce del vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, monsignor Sergio Melillo. Lui, risponde emozionato e quasi imbarazzato. Gianni segue, per giunta da giorni con preoccupazione, anche la condizione dei suoi anziani genitori Maria Libera e Domenico, pure loro colpiti dalla variante del virus nonostante le tre dosi di vaccino. “Eccellenza, penso di esserne quasi uscito. Ormai sono fermo dal 14 aprile scorso. Solo i sapori e gli odori non li percepisco ancora. Anche i miei genitori stanno meglio, accusano solo un po' di tosse e di affaticamento”, spiega Vigoroso. Il vescovo chiede notizie e aggiunge: “Passami tua madre..”. Risponde la signora Maria Libera Iacobacci, 89 anni, una donna di grande fede, incredula ma felice: “Sì, eccellenza, grazie della telefonata”. -”Ma come state?”, chiede il vescovo. E la mamma di Gianni cerca di rassicurarlo: “Tutto apposto, con l'aiuto della Madonna supereremo anche questo”. Monsignor Melillo cerca di portare conforto in una famiglia che vive con apprensione l'emergenza del Covid, come purtroppo sta avvenendo in tante famiglie dell'Irpinia. “Pregherò per voi, speriamo di vederci presto. Verrò a trovarvi”, conclude il vescovo. Il collega Gianni Vigoroso è frastornato. Riesce solo a dire: “Grazie eccellenza, grazie di cuore”. Un gesto caritatevole e misercordioso che fa onore al vescovo Melillo e che mostra il volto migliore di una chiesa solidale e più vicina ai fedeli.
INSERITO DA ANGELA CECERE Undici tappe in Campania. Si comincia mercoledi 20 aprile da Corso Vittorio Emanuele. Sarà presente anche il sottosegretario Sibilia Avellino. Dal 20 aprile in 13 città della Campania parte la campagna della legalità per sensibilizzare i cittadini con punti informativi su racket e usura ma soprattutto per offrire un approdo sicuro per chi è rimasto vittima degli strozzini. L’iniziativa è della Regione Campania ed ha l’obiettivo di mettere a disposizione, per chi è vittima degli aguzzini, gli strumenti utili alla prevenzione e al contrasto. La criminalità organizzata incassa, in Campania, dall’estorsione e dalle attività di strozzinaggio, intorno ai due miliardi all’anno.Nel 2021 la crisi economica, alimentata sensibilmente dalla pandemia da Covid ha inciso pesantemente sul mondo imprenditoriale colpendo anche attività commerciali e artigianali storiche. Nel contempo, la crisi ha accelerato la crescita di nuove modalità imprenditoriali come l‘e-commerce e la ristorazione a domicilio. Modelli ai quali gli imprenditori hanno cercato di adeguarsi, spesso trovandosi in difficoltà per i relativi costi aziendali da sostenere. Anche nel 2021 si è confermato il trend negativo degli ultimi anni con un calo delle domande di accesso al Fondo nazionale di solidarietà antiusura. Poco più di 500 le istanze presentate lo scorso anno. In particolare sono circa 21 milioni di euro le risorse che il Comitato di solidarietà ha elargito lo scorso anno di cui, nello specifico, 19,6 milioni alle vittime di estorsioni e 1,8 milioni alle vittime di usura. Per questo è importante diffondere maggiormente sui territori la conoscenza degli strumenti messi a disposizione dallo Stato perché gli imprenditori non si sentano mai soli. Dei 21 milioni di euro erogati a favore delle vittime del racket e dell’usura la parte da leone l’ha fatta la Sicilia, seguita subito dopo dalla Campania e dalla Calabria.«Sono circa trecento, tra grandi, medie imprese e piccole attività commerciali, quelle colpite da questo cancro: circa 80 le denunce per usura e 1100 per tangenti registrate annualmente - spiega Mario Morcone, Assessore alla alla Legalità, Sicurezza, Immigrazione della Regione Campania - Paura, talvolta vergogna, iter burocratici lunghi tra le ragioni, nell’assordante silenzio generale, di punti critici irrisolti intorno a questi preoccupanti fenomeni. La Regione Campania, con la rete delle associazioni antiracket e le fondazioni antiusura, attraverso questo road show di incontri e ascolto, si impegna a svegliare le coscienze e conferma il costante impegno nella lotta alla camorra” conclude il prefetto. Undici le tappe che toccheranno diverse città della Campania, a cominciare da quella del capoluogo irpino in Corso Vittorio emanuele, ingresso villa comunale. Per l'occasione sarà presente anche il sottosegretario al Ministero dell'Interno Carlo Sibilia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mercogliano. La messa in Coena Domini, che apre oggi le solenni celebrazioni pasquali, vedrà protagonisti un gruppo di profughi ucraini, scampati alla guerra, nel Santuario di Montevergine. Lo annuncia l'Abate che ricorda come, proprio questo solenne momento dell'anno liturgico, debba invitare i fedeli di tutto il mondo a pregare per la fine della guerra. Don Riccardo Luca Guariglia ha scelto alcuni profughi per fare memoria del gesto compiuto da Gesu` insieme ai dodici apostoli nella sera in cui fu istituito il sacramento dell’Eucaristia. "La guerra è tragedia dell'umanità. Siamo tutti in guerra e dobbiamo pregare per la pace, affinche la Madonna ci ullimini e fermi la violenza nel mondo".L'Abate Guariglia soffre per il bambini vittime degli orrori. "Hanno strappato innocenza e infanzia ai più piccoli. Questo il più grande orrore. Preghiamo per l'illuminazione delle menti di chi Governa. Venerdì Santo pregheremo per questo, perchè la guerra finisca subito. Alla cerimonia, parteciperanno, tra gli altri, anche 300 giovani di Comunione e Liberazione in arrivo da Napoli. Sarà un momento di preghiera e riunione di fedeli per uno spirito di pace rinsaldato dai valori cristiani sulla vetta del Partenio. di Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Con 903 nuovi casi di Covid su 4.604 tamponi analizzati il tasso di incidenza sale al 19,6% dal 15,9%del giorno precedente. Calano, invece, i ricoveri. Sono in totale 48 nei due ospedali dedicati alla cura di pazienti Covid: 35 all’azienda Moscati e 13 al Frangipane di Ariano Irpino. Nelle 24 ore precedenti ne risultavano 52. Ieri ancora un decesso ad Ariano Irpino dove ha perso la vita una 92enne di Grottaminarda. 116 i contagi ad Avellino, 37 ad Ariano, 33 a Pietradefusi, 31 a Solofra, 56 a Mercogliano, 16 ad Altavilla Irpina, 25 a Montoro. Il virus non frena la sua corsa. Intanto gli esperti predicano cautela in vista delle festività Pasquali. Al Moscati intanto serve sangue. Le donazioni non risolvono il caso emergenza.Si allungano, inevitabilmente, i tempi di attesa per gli interventi chirurgici programmati, con il rischio, sempre piu` concreto, di uno stop prima di Pasqua alle sale operatorie. Non sono, dunque, bastati i ripetuti appelli del direttore del Servizio immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) Silvestro Volpe. Gli avellinesi hanno, si`, risposto, ma il vuoto temporaneo creato dall’assenza sul territorio dell’Avis e` al momento incolmabile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il sindaco Festa esulta, ma il braccio di ferro continua. Intanto si valuta lo scioglimento dell'azienda consortile Avellino. La Regione ha sbloccato i fondi per le politiche sociali, l’ambito A4 con Avellino capofila, fermo da mesi, può dunque ricominciare ad erogare i servizi di welfare. Una situazione che non si era mai verificata prima su cui è intervenuta anche il Prefetto di Avellino, Paola Spena. Come è noto, per le lacune ravvisate nella programmazione del Comune di Avellino, la Regione non ha erogato i fondi per le politiche sociali sull’annualità del 2019. Nel frattempo sono anche scaduti i contratti dei dipendenti dell’Ufficio di piano, senza che si potessero prorogare e si sono interrotti una serie di servizi essenziali per le fasce sociali più deboli. A questo punto Palazzo Santa Lucia ha ceduto, ma contemporaneamente investe la Procura della Corte dei Conti per indagare sull’ambito di Avellino, presentando un esposto e ravvisando diverse violazioni di legge a cominciare dal mancato perfezionamento della composizione del Cda dell’Azienda A4. Ad arricchire la denuncia anche gli esposti presentati dai consiglieri di opposizione Iacovacci e Preziosi. Ora saranno i magistrati contabili a verificare. Nel frattempo il Tar Campania dovrà pronunciarsi nel merito il prossimo 27 aprile sul ricorso presentato dal Comune di Avellino e accolto che aveva costretto la Regione ad annullare il commissariamento. Ora i decreti sono pronti e, non appena riceverà le risorse, il Comune di Avellino potrà riassumere il personale e uscire dall’impasse. Anche qui, però, ci sarebbe un’anomalia segnalata dall’assessore regionale Fortini: l’ufficio di Piano è stato gestito finora da una cooperativa, mentre dovrebbe essere composto da dipendenti dell’ambito e non può essere esternalizzato. Intanto si avvicina l’assemblea dei sindaci, e nei giorni scorsi si era fatta strada l’ipotesi di sciogliere definitivamente l’azienda consortile. Ma la legge regionale 15 è chiara su questo punto: l’ambito sociale deve seguire il distretto sanitario. Il sindaco di Avellino Gianluca Festa esulta. In questo braccio di ferro ha sempre sostenuto di essere “la parte lesa”. Ma il braccio di ferro non si è certamente chiuso. Alla denuncia alla Corte dei conti il comune potrebbe rispondere con una denuncia in Procura per verificare se “a causa dell’inerzia della Regione alcune prestazioni non siano state erogate a chi ne avesse diritto”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Notte di super lavoro per i vigili del fuoco operativi in Alta Irpinia, che alle 4 sono dovuti intervenite a Castelnuovo di Conza. La squadradel distaccamento di Lioni ha prestato soccorso in via Sandro Pertini, per un incendio che si è sviluppato in un garage e poi propagatosi ad un locale attiguo e all'abitazione sovrastante. Le fiamme che hanno avvolto la struttura sono state spente con non poca difficoltà, vista anche la presenza di una bombola di GPL all'interno del box, e si è reso necessario l'intervento di un'autobotte in supporto dal Comando di Salerno. Al momento dell'accaduto, all'interno dell'abitazione vi era un uomo di 47 anni, il quale ha fatto appena in tempo a mettersi in salvo. Visti i danni riportati, l'edificio è stato dichiarato inagibile.