Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Allerta anche a Serino, Solofra, Lauro e Forino. Percentuale sempre alta del 24,43% Avellino. L'Azienda Sanitaria Locale comunica su 2.079 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al COVID 508 persone. Percentuale sempre alta del 24,43% :
INSERITO DA ANGELA CECERE Ma anche ad Atripalda e Montoro si segnalano diversi casi Avellino. L'Azienda Sanitaria Locale comunica su 881 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al COVID 233 persone:
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Vola via sotto i colpi di una ruspa un punto di riferimento per tante generazioni di giovani avellinesi. Il Frap’s al Corso Vittorio Emanuele per tanti è stato più di un semplice bar, è stato un simbolo, uno stile di vita. Oggi è stato il giorno della demolizione. E allora in molti che hanno vissuto i fasti del Frap’s negli anni ’80 e ’90 si sono voluti ritrovare davanti al “mitico” portoncino per un ultimo scatto, un ultimo ricordo di quel pezzo dell’Avellino che fu. “Storicamente quel portone ha rappresentato l’ingresso al Frap’s dei tifosi – ha dichiarato il sindaco Festa - Con la famiglia Marinelli, lo abbiamo consegnato a Sabino Spiezia, una delle figure storiche del tifo biancoverde. Il compito sarà quello di restaurarlo e di ridonarlo alla città per conservarlo. Molte generazioni lo ricordano come un’icona di quegli anni”. Gianpietro Verosimile ricorda anche Ananas&Bananas. “Questi erano i 100 metri più belli della mia vita, che trasudano la storia di questa città. Un’epoca in cui Avellino offriva poco o nulla, ma, qui, davanti al Frap’s, accadevano cose inimmaginabili". "Qui - ci racconta - si decidevano le sorti delle trasferte dell’Avellino Calcio così come si organizzavano le feste di Capodanno. Con l'amico Sabino vogliamo custodire quel portoncino, magari farlo a Villa Amendola, potrebbe essere la sua giusta collocazione”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Arriva la svolta nella mobilità urbana ad Avellino. Dopo 15 anni di annunci e ritardi, di proroghe e perizie di varianti, è arrivato il tanto atteso momento dell'apertura del Tunnel. L'inaugurazione del sottopasso di Piazza Garibaldi è attesa per il 26 luglio. Ad annunciarlo l'assessore Giuseppe Giacobbe a margine della presentazione del progetto nazionale "SportPerTutti" per nuove forme di mobilità nei grandi centri. Rimosse le storiche transenne, lì da anni, restano solo quelle della Polizia Municipale L'apertura del tunnel dovrebbe consentire un decongestionamento del traffico nelle zone centrali della città. I veicoli potranno percorrere il tratto che va da Piazza Garibaldi a Via San Leonardo per raggiungere San Tommaso e la parte alta della città. Un altro tassello importante per la mobilità cittadina riguarda la metro leggera che partirà il 1° agosto. "Tutto ok, finanziamento salvato e a breve partiranno anche a regime le corse” - aveva annunciato il sindaco Gianluca Festa. Ma per la metro, nonostante l'ok della commissione europea, non si placano le polemiche. L'ultima è stata sollevata dal movimento disabili, che denuncia: “Con la corsia preferenziale vengono privati gli utenti degli stalli per i disabili e si toglie spazio alle ambulanze del 118 che stazionano davanti gli uffici Asl di via Circumvallazione". "E' importante – aggiunge il movimento in una nota - che sulla questione la politica faccia oltre che chiarezza una giusta e adeguata riflessione oltre che sintesi, e che l’amministrazione comunale intervenga e riveda a questo punto in maniera concreta, incisiva e urgente il piano parcheggi cittadino ridotto ormai ai limiti della soglia dei bisogni e necessità, tra l’altro dove questa segnaletica orizzontale è stata installata si registra anche un notevole restringimento di carreggiata che crea disagio alla viabilità veicolare sul doppio senso di circolazione stradale”
INSERITO DA ANGELA CECERE Dall'imprenditore Piero Mastroberardino riceviamo e pubblichiamo Avellino. "L’epilogo della tornata per l’elezione del presidente della nuova Camera di Commercio Irpinia Sannio inizia a chiarirsi nei suoi contorni anche agli occhi dell’opinione pubblica. E allora oggi ha più senso di ieri fornirne una breve chiave di lettura. Certa stampa locale, che ormai da mesi propone letture parziali di vicende che mi vedono coinvolto mio malgrado, ha dovuto prendere atto e certificare che un’evidente anomalia, nel segreto dell’urna, ha preso corpo invertendo gli esiti del voto". "Tale circostanza è stata peraltro dichiarata dallo stesso neo-presidente, che nelle interviste circolate sui siti dichiara come fino all’ultimo momento il suo schieramento fosse in enorme svantaggio. Dunque nelle ultime ore o è accaduta una rivoluzione ideale che ha improvvisamente folgorato un numero cospicuo di attori inducendoli a rovesciare le proprie dichiarate intenzioni di voto verso la sua figura (di cui peraltro la stessa stampa locale parlava da mesi come del “terzo uomo” e persino dell’“uomo della provvidenza”), oppure è successo qualcos’altro, forse meno confessabile. Come ho avuto modo più volte di chiarire, sulla carta la coalizione che ha predisposto insieme a me e sottoscritto un programma aveva i numeri, alla semplice conta delle firme di adesione, per raggiungere e superare la soglia minima della maggioranza assoluta delle 17 preferenze e così tutte queste componenti hanno confermato sino al mattino del voto, venendo a più riprese ad incontrarmi per testimoniarmi apprezzamento, sostegno, incitamento". Con tutti loro ho chiarito che non avremmo parlato di spazi, posti in giunta, logiche di spartizione, che avevo accettato tale proposta proveniente da un così ampio schieramento solo a patto di cambiare le regole del gioco, di non condurre la partita sul piano delle promesse di gratifiche personali e varie prebende, che invocare il coinvolgimento della mia persona avrebbe imposto un cambio di prospettiva, da tutti sulla parola accettato di buon grado. La mia è da sempre una battaglia ideale, che preferisco perdere con dignità, mai vincere con ignominia. Non ne ho bisogno, né intendo, né so farlo. E così sono andato avanti sino alla fine, con piena consapevolezza dei rischi. In forza di ciò e della trasparenza delle mie condotte, ho dichiarato tale condizione e mi sono recato sereno al riscontro dell’urna. E qui è successo il pasticciaccio all’italiana, che porta oggi una testata a titolare: “Giallo sui sostegni ‘last minute’ che hanno permesso il sorpasso sull’imprenditore del vino”. Siamo dunque a questo, a un travaso di sostegni, dichiarati pubblicamente e sottoscritti, nel segreto dell’urna, all’ultimo minuto, verso uno schieramento che, come ha ieri ben sottolineato il presidente di Coldiretti Gennaro Masiello, è andato alle urne senza presentare alcun progetto, aggregando forze eterogenee che fino a poche ore prima si dichiaravano incompatibili e si erano combattute brutalmente fino alle carte bollate. Non so se agli occhi dei cittadini una simile pratica, divenuta determinante per rovesciare le sorti e scrivere così un futuro diverso per un ente pubblico che dovrà impegnarsi per il rilancio delle aree interne, sia una premessa lusinghiera. Secondo le mie categorie no. Qualcuno dirà, tuttavia, che bisogna rispettare gli esiti delle urne e contare i voti, non le strette di mano. Ed è vero. Quindi l’ente in questione sarà governato, tra le altre, da persone che mentre ti stringono la mano stanno pensando a come tradire la parola data. A queste persone io mi rivolgo nella mia veste di formatore di giovani ai quali dobbiamo consegnare il futuro del nostro Paese: torno a casa e, guardando negli occhi le mie figlie, devo poter testimoniare con quello sguardo un livello ideale che dia fiducia in un domani migliore. Non tutti gli attori di questa vicenda attribuiscono valore a questi gesti. Dunque la partita è giocata su piani diversi, incommensurabili in quanto a principi, forse inconciliabili anche nella prassi quotidiana. Nel merito, non ho dubbi che Confindustria Benevento, come il presidente Oreste Vigorito ha chiarito ieri nella sua smentita a mezzo stampa, abbia fornito pieno supporto fuori e dentro l’urna alla mia candidatura. Ho conosciuto le persone e i valori che le ispirano. Faccio questa precisazione poiché contro di loro ha finito per infrangersi la prima frase proferita dal neo-presidente quando è salito sul podio in seguito alla proclamazione dell’esito del voto. Quella affermazione di ringraziamento per l’associazione sorella di Benevento che non lo aveva votato, com’era a tutti arcinoto, appare alla luce dei fatti subdola. Ed è la prima frase che il neo-presidente pronuncia, pur essendo consapevole della sua non rispondenza ai fatti. Non mi pare la migliore delle premesse. Ma il peggio emerge da un altro comunicato stampa diramato ieri dal presidente della CNA Luca Beatrice, al quale esprimo il mio ringraziamento per il sostegno prezioso che ha fornito a questo progetto. Egli sottolinea come in questa partita abbia giocato un ruolo determinante – per l’ennesima volta – la politica, in un campo che sarebbe dovuto restare riservato ai rapporti tra le imprese e le loro rappresentanze associative: “la politica con la veste non immacolata è entrata, ha preteso ed ha ottenuto; telefonando, inviando messaggi di varia natura, incontrando senza curarsi di essere in casa di altri”.Per molti questa affermazione del presidente Beatrice potrà apparire scontata, per altri sarà una mera conferma di pratiche fin troppo note. Per me questa, in uno con il naufragio etico per le condotte torbide di certi voltagabbana, è la seconda vera sconfitta dell’Irpinia e del Sannio sotto il profilo culturale. Questa terra non è libera e non lo sarà finché una vicenda come quella che si è ieri consumata si concluderà, com’è tristemente accaduto, con un sonoro e prolungato battimani, nonostante la consapevolezza delle modalità oscure con le quali ha preso forma.Con i migliori auguri di riscatto alla mia terra, alla quale continuerò a prestare la mia opera in primo luogo sul piano degli ideali e dei valori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Al via il concorso per 4.189 posti per Carabinieri. Un sogno che può diventare realtà: fino all’11 agosto è possibile presentare la domanda attraverso il portale www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’iter indicato. Entrare a far parte dell’Arma significa sposare e condividere valori come la fedeltà, lo spirito di servizio, l’appartenenza ad una grande famiglia. Una uniforme simbolo di tradizione, di vicinanza alla comunità, di difesa e di legalità, che si indossa con il cuore. I posti messi a concorso sono così ripartiti: 2.910 riservati, ai sensi dell’articolo 703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio; 1.247 riservati, ai sensi degli articoli 703, 706 e 707, del decreto legislativo 15 marzo 2010, di cui n. 66, ai cittadini italiani che non abbiano superato il ventiseiesimo anno di età (il limite massimo d’età è elevato a ventotto anni per coloro che abbiano già prestato servizio militare); n. 32 (di cui 22 tratti dai VFP e 10 tratti dai civili) riservati, ai sensi del decreto legislativo 21 gennaio 2011, di cui n. 11, ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni. La domanda di partecipazione va inoltrata esclusivamente online tramite il sito www.carabinieri.it entro l’11 agosto 2022.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nonostante Mastroberardino avesse raccolto in termini numerici adesioni al suo progetto che dovrebbero far pendere la bilancia nettamente a suo favore, Confcommercio Avellino sceglie un'altra strada Avellino. Ora è ufficiale. Il 19 luglio, giorno decisivo per l'elezione del primo presidente della Camera di Commercio di Avellino e Benevento, si andrà ad una resa dei conti. Uno scontro all'ultimo voto che vedrà di fronte l'imprenditore del vino e docente universitario, Piero Mastroberardino, e l'industriale di Grottaminarda, Pino Bruno, in passato presidente di Confindustria Avellino. Nonostante Mastroberardino avesse raccolto in termini numerici adesioni al suo progetto che dovrebbero far pendere la bilancia nettamente a suo favore, Confcommercio Avellino sceglie comunque di sostenere Pino Bruno. Va ricordato che Confcommercio Av è guidata da Oreste La Stella, che era annunciato come rivale di Mastroberardino ma che poi ha deciso di defilarsi consapevole di non avere i numeri per spuntarla. Ecco la nota che ha diramato nel pomeriggio: "Nell’interesse dei territori è assolutamente necessario dare alla nuova camera di commercio Irpinia - Sannio una governance autorevole ed inclusiva, capace di garantire rappresentanza a tutte le componenti del tessuto economico e sociale delle aree interne. Per questa ragione, con grande senso di responsabilità, nel corso di questi giorni abbiamo avviato una proficua interlocuzione con i vertici di Confindustria Avellino, di natura esclusivamente programmatica, che ha condotto alla definizione di una piattaforma ambiziosa e cucita sulla pelle del tessuto economico e produttivo dei territori. Un dialogo che oggi ci spinge ad ufficializzare il sostegno di Confcommercio Avellino, Casartigiani Avellino, Api Avellino e Claai Benevento alla candidatura di Pino Bruno alla Presidenza della nuova Camera di commercio Irpinia Sannio. Imprenditore di indiscutibile caratura, per storia e profilo, Pino Bruno saprà rappresentare al meglio le istanze di tutto l’universo imprenditoriale, parlando il linguaggio dell’inclusione e della concretezza.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dalla signora Caterina Caringi residente nel centro storico riceviamo e volentieri pubblichiamo Avellino. "Dimentichiamo che c'era una volta, circa 10 anni fa, un centro storico fantasma... E ora il Bronx?" Mentre sono in vacanza al mare leggo casualmente un articolo del quartiere in cui vivo da 10 anni con marito e figli, un quartiere di Avellino bellissimo che investe tutta la Collina della Terra. Con dolore apprendo di una presunta aggressione ai danni di due residenti finita con l'intervento della polizia che non ha colto chi si è dileguato...e poi "ABITANTI ESASPERATI DA GRUPPI DI TEPPISTI:SITUAZIONE FUORI CONTROLLO... SI AGGIUNGE PERICOLOSITA' PER CHI ABITA AL CENTRO STORICO" . Mi sembra di sognare... Nei pressi della Torre dell'orologio e a pochi passi da Piazza Duomo ci vivo, fortunatamente non da sola, tranquillamente apro e chiudo il portone di casa, tranquillamente esco a fare la spesa, tranquillamente accompagno i bimbi a scuola e vado al lavoro, tranquillamente faccio un giro in bici con i bimbi, tranquillamente si porta a passeggio il cane e si conversa con amici e residenti, tranquillamente ai rintocchi della campana si va a messa, tranquillamente si fa un girotondo e si canta in piazza con gli amici dell'ACR, tranquillamente si partecipa a "Pompieropoli" o si va nella piazzetta del circolo, tranquillamente si esce di sera in pizzeria e nei locali limitrofi cenando a lume di candela ai piedi della Dogana, tranquillamente con famiglia a seguito si rincasa senza ricevere aggressioni o subire furti, tranquillamente ti risvegli con lo spazzino che passa e la macchina spazzatrice che lo ripulisce, tranquillamente lo si vive insieme a tutti coloro che dalla mattina alla sera a piedi si incontrano e si salutano sorridendo". "Oggi, merito dell'amministrazione comunale, la Collina della Terra è vita, prima della zona a traffico limitato una terra desolata di nessuno, vicoli non riqualificati dai lavori urbani con le pluviali scoperte e problemi fognari, una piazza Duomo con la zona archeologica transennata, un enorme e abbandonato parcheggio prossimo al centro, la scalinata della Torre un angolo deserto per fare altro.. . Da giugno è ripresa la movida estiva, i locali, la musica (spenta a mezzanotte) e la folla. Dopo anni tremendi di isolamento ho visto le scale dell'orologio e le vie brulicare di ragazzi, seduti, si condividendo un bicchiere, ma a conversare , sotto le mie balconate, a commentare i voti presi a scuola, a scambiarsi opinioni sul futuro e sul mondo e a prendersi in giro anche goliardicamente. Tra questi solo qualcuno, a tarda notte vagava in stato alterato... Nessun teppista, nessuna banda di teppisti! In un quartiere dormitorio anche il vociare sottocasa ha fatto nascere ronde non autorizzate di cittadini che dalle proprie macchine parcheggiate sulla rampa di accesso al principale monumento cittadino "puntavano" i ragazzi seduti sulle scale e più volte hanno inveito contro di loro apostrofandoli in tutti i modi : plebei, merd., andatevene sotto casa vostra! Fin qua la classica storia di una guerra tra chi vuole dormire e chi si vuole divertire. La verità sta perciò nel mezzo. Chi è pericoloso e per chi? Cosa si può ottenere urlando contro e offendendo i giovani? Quale diritto difendere attraverso questa intolleranza?" "Mi associo piuttosto all'invito del vescovo di saper leggere cosa c'è dietro il disagio anche di un solo ragazzo che potrebbe essere mio figlio, un disagio che non si imbavaglia semplicemente con le luci di una pattuglia di polizia. Controllo dunque ma umanità. Il nostro vescovo ci invita " a mettere in atto strategie comuni di bene", ad insegnare ad esserci insieme agli altri nella vita per sconfiggere quel senso di noia che si prova pur essendo pieni di tanto e di tutto, la via è sicuramente quella della pace e del rispetto non quella delle barricate. Atteniamoci a questo disagio che spinge giovani e meno giovani a comportamenti illogici, denunciamo ma poi per favore mettiamoci all'opera, viviamoci nel nostro quartiere e nella nostra città che non è un bronx!"
INSERITO DA ANGELA CECERE Focus sulle questioni che riguardano, l’educazione, l’istruzione e la formazione orientata al lavoro dei giovani Avellino. Si svolgerà presso l’Hotel de la Ville Venerdì 8 luglio 2022 alle ore 9,30 l’assemblea pubblica di Confindustria Avellino, a cui oltre agli associati sono invitati a partecipare autorità ed esponenti del mondo politico, economico, sindacale e dell’istruzione. Al centro del confronto “I nuovi orizzonti della formazione”. Sarà quindi l’occasione per affrontare con illustri ospiti le questioni che riguardano, l’educazione, l’istruzione e la formazione orientata al lavoro dei giovani, che costituiscono una risorsa fondamentale perché a loro spetta il compito di sostenere le nostre imprese, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, verso la transizione digitale e la transizione ecologica. Offrire ai giovani, dopo il diploma, opportunità di inserimento nelle aziende attraverso percorsi non solo universitari, ma di formazione specialistica nei vari settori, significa anche frenare finalmente il dilagante fenomeno della perdita di popolazione residente della nostra Provincia e di tutto il Sud. Occorre quindi valorizzare il ruolo degli ITS che sono attivi nel nostro territorio da poco tempo e che partiti come una sorta di sfida, sono oggi una realtà fondamentale nell’ambito della formazione. Per affrontare queste complesse tematiche, dopo l’intervento del presidente di Confindustria Avellino, Emilio De Vizia ne discuteranno in una tavola rotonda: Lucia Fortini assessore all’istruzione della Regione Campania, Giovanni Brugnoli vice-presidente di Confindustria per il Capitale Umano, Lucia Scattarelli presidente fondazione Its “A. Cuccovillo” di Bari che saranno moderati dalla giornalista Francesca Fagnani. Ospite d’onore il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, a cui sono affidate le conclusioni dei lavori assembleari.
INSERITO DA ANGELA CECERE Residenti esasperati costretti a chiedere l'intervento della polizia: "Ma ora ci faremo giustizia da soli" Avellino. Prima erano stati i no vax a devastare il centro della città, deturpando anche i palazzi storici con i messaggi contro i vaccini (che nessuno ha mai cancellato, per la verità nemmeno li hanno identificati i responsabili nonostante le telecamere al Corso), ora Avellino è in balia di una manciata di ragazzini (definirli baby gang sarebbe irriguardoso verso le vere baby gang napoletane), che armati di bombolette spray hanno preso di mira la Chiesa del Rosario e i palazzi della zona, facendosi beffe anche dei residenti che alla fine esasperati sono stati costretti a chiedere l'intervento degli agenti della Squadra Volante della Questura. I ragazzini – sarebbero gli stessi che hanno danneggiato il defibrillatore nei pressi della farmacia Lanzara e minacciato a più riprese i passanti di piazza Libertà erano già spariti all'arrivo della polizia. "La prossima volta ci faremo giustizia da soli", avvertono i residenti del Corso, che denunciano la totale assenza di controlli in centro specie nelle ore serali del week end quando bande di minorenni si riversano lungo il salotto buono della città. Allora, prefetto di Avellino Paola Spena – ci rivolgiamo a lei - dobbiamo aspettare che succeda davvero qualcosa di tragico per poi adottare un piano di controllo che coinvolga tutte le forze dell'ordine? Un presidio fisso di polizia o carabinieri, proprio nei pressi della Chiesa simbolo della città continuamente sfregiata – come avveniva in passato almeno nei fine settimana potrebbe essere una soluzione.