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PUGLIA CALABRIA NEWS BRINDISI Centrale Enel, l'Arpa blocca le idrovore «L'acqua è contaminata da carbone»

19 Gennaio 2013, 13:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/19/idrovore--180x140.jpg?v=20130119124620

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le pompe erano al lavoro per liberare il canale di trasporto invaso dalle piogge dei giorni scorsi BRINDISI - L'Arpa di Brindisi (Agenzia regionale protezione ambiente) ha imposto la scorsa notte il blocco alle idrovore che da alcuni giorni erano all'opera per liberare il nastro trasportatore di carbone della centrale Enel Federico II di Cerano (Brindisi) invaso dall'acqua a causa dei temporali dello scorso 15 gennaio. Sul posto si sta recando il direttore dell'Arpa Puglia, Giorgio Assennato, oltre alla dirigente del dipartimento di Brindisi, Anna Maria D'Agnano. L'ANOMALIA - Secondo quanto accertato e riferito dall'ufficio di polizia giudiziaria dell'Arpa al magistrato di turno, Iolanda Daniela Chimienti, che sta coordinando le operazioni di accertamento, le idrovore che erano in funzione per svuotare la trincea di alcuni tratti del nastro trasportatore (lungo complessivamente 13 chilometri) avrebbero provocato lo sversamento dell'acqua piovana entrate in contatto con i residui di carbone presenti sul nastro, nel vicino fiume Grande che sfocia nel porto esterno di Brindisi e forse anche nei terreni circostanti.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS «Ilva, la legge va applicata» La Cisl revoca lo sciopero

19 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/01/19/ilva3--401x175.jpg?v=201301191033

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La soluzione approvata nel vertice a Palazzo Chigi «Avanti anche se c'è l'esame della Consulta» Notte intensa di confronti e prese di posizione nella vertenza Ilva: l'obiettivo è portare avanti le decisioni del governo contenute nel decreto (ora alla Corte costituzionale) adottato per far ripartire l'attività. Governo, enti locali, azienda, Confindustria e sindacati, al termine del vertice tenutosi a Palazzo Chigi, concordano che, «in attesa del giudizio di costituzionalità in corso», debba essere applicata «integralmente e immediatamente la legge da parte di tutti i soggetti interessati, così da innescare il circolo virtuoso di risanamento ambientale/tutela della salute/tutela del'occupazione che deve risolvere il problema Ilva di Taranto». L'azienda, comunque, ha assicurato il regolare pagamento delle retribuzioni a tutti i lavoratori. L'INCONTRO A ROMA - Oltre al premier dimissionario Mario Monti erano presenti per le parti sociali Susanna Camusso (Cgil) e Luigi Angeletti (Uil); mentre per gli enti territoriali c'erano il governatore Nichi Vendola e il sindaco Ippazio Stefano. Presenti anche i ministri dell'Interno Anna Maria Cancellieri e dell'Ambiente Corrado Clini, il presidente dell'azienda Bruno Ferrante, mentre Confindustria è stata rappresentata dal direttore generale Marcella Panucci. IL FUTURO DEL DECRETO - La legge «Salva Ilva», tuttavia, già martedì sarà portata in consiglio dei ministri per sbloccare la situazione. Nel frattempo Panucci aveva sottolineato: «Non possiamo permetterci di rinunciare alla vocazione industriale del nostro Paese e per questo chiediamo al governo di intervenire con forza», dato che il blocco dell'attività all'Ilva «comporta conseguenze devastanti per l'intera industria italiana e danni irreversibili al comparto siderurgico e al suo indotto». L'AFFONDO DI CAMUSSO, STOP DELLO SCIOPERO - «Con tutto il rispetto del procedimento della Corte Costituzionale - ha commentato Camusso - la prassi normale del nostro Paese è che le leggi rimangono in vigore in attesa di quel giudizio. Quindi anche a Taranto si deve procedere all'applicazione della legge». Intanto è terminato alle 7 di questa mattina lo sciopero a oltranza dei lavoratori dello stabilimento Ilva di Taranto indetto due giorni fa dalla Fim Cisl. La decisione è stata assunta alla luce di quanto emerso nel corso del vertice di Roma. Lo sciopero proclamato dalla Fim, e successivamente dall'Usb (Unione sindacale di base), aveva provocato il blocco di diversi impianti, come le Acciaierie 1 e 2 e gli Altoforni 2, 4 e 5, che progressivamente stanno tornando a marciare. Queste sono ore di tregua per lo stabilimento tarantino in attesa delle determinazioni sul sequestro dei prodotti finiti e semilavorati, del valore di un miliardo di euro, accatastati nei magazzini e sulle banchine». Dopo aver ottenuto questo grande risultato - commenta Vincenzo Castronuovo della Fim Cisl di Taranto - abbiamo deciso di revocare lo sciopero e abbiamo potuto tranquillizzare i lavoratori. La prossima settimana l'azienda ci farà conoscere il piano industriale. È importantissimo arrivare allo sblocco dei prodotti perché in questo modo l'azienda può garantire il pagamento degli stipendi e ci aspettiamo anche il rientro dei cassintegrati, che erano molto preoccupati per quello che stava accadendo. L'Ilva - conclude Castronuovo - stava perdendo le commesse e la produzione veniva dirottata a Genova.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

19 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL GIORNO 19 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

19 Gennaio 2013, 12:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_p.neve.png?20 http://immagini.ilmeteo.it/cartine/0007bs.gif?7ddsss?20

 

http://immagini.ilmeteo.it/cartine/precipitazioni/italyprec_s.neve.png?20 http://immagini.ilmeteo.it/cartine/0007cs.gif?7ddsss?20

http://www.ilmeteo.it/portale/files/ilmeteo/prec/italyprec1_n.neve.png?8  http://immagini.ilmeteo.it/cartine/0007ds.gif?d7c7d

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Sabato 19: attenzione, come annunciato da giorni, sta arrivando da Ovest una perturbazione più mite ma piuttosto intensa con nubi e piogge già presenti al Centro, sulle regioni tirreniche, Sardegna, nevicate sparse al Nordovest, ma il fulcro del maltempo è atteso dalle ore pomeridiane e soprattutto serali quando dalla Francia nuclei intensi instabili si portano sulla Liguria, sul Piemonte, Emilia, su buona parte della Lombardia apportando nevicate diffuse e spesso anche intense in particolare tra Liguria, basso Piemonte e su Emilia. Locali nevicate a bassa quota al mattino anche sul centronord Appennino dove resiste ancora aria fredda nei bassi strati ma poi la quota neve si alza in Appennino oltre i 1000/1500 m. Neve diffusa in collina o localmente a bassa quota sulle Alpi e Prealpi centro-orientali. Piogge sparse al sud in giornata ma con spazi più soleggiati. Nord: attenzione, arriva una intensa perturbazione più mite da Ovest ma che scorrendo su un cuscino di aria fredda porta piogge ma soprattutto nevicate diffuse fino in pianura su tutto il Nordovest deboli e sparse al mattino, poi la neve si intensifica al pomeriggio e la sera anche forte sulla Liguria, Emilia Centrosud Piemonte e Nordovest tutto, Lombardia; neve i estensione dal pomeriggio anche al Nordest, specie Prealpi e Alpi, risparmiando solo le pianure romagnole, le Venezie il basso Friuli ove saranno prevalenti le piogge. Temperature in lieve aumento le minime, in locale calo le massime comprese queste ultime tra 2 e 7° in pianura. Centro: al mattino nubi e piogge con neve a 3/500 m sulle are tirreniche e sulla Toscana, rilievi appenninici; nubi irregolari a Est ma asciutto; dal pomeriggio peggiora ovunque con nubi e piogge diffuse più intense su Nord Toscana e sul basso Lazio. Neve oltre i 900/1200 m in ulteriore rialzo la sera. Temperature in aumento con massime tra 6 e 10° in pianura. Venti in rotazione dai quadranti meridionali, forti da SE sui bacini tirrenici. Sardegna: molte nubi e piogge sin dal mattino sulla gran parte dei settori, più deboli e irregolari a Est, qui anche con ampie aree con tempo asciutto. Temperature in aumento con massime tra 13 e 16° in pianura. Venti moderati o forti meridionali ovunque, più intensi sui bacini. Sud e Sicilia: più asciutto e anche con ampio soleggiamento al mattino poi via via aumentano le nubi in giornata con tendenza a locali piogge tra Campania, Calabria, Lucania e Nord, Ovest Sicilia. Un po' meglio altrove. Temperature in aumento con massime tra 11 e 15° in pianura. Venti moderati in prevalenza meridionali con locali rinforzi sui bacini, specie tirrenici; venti forti da Sud sul Canale di Sicilia.

19 GENNAIO 2013

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL GIORNO 19 GENNAIO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

19 Gennaio 2013, 12:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/M/Santi_Mario_Marta_Abaco_e_Audiface_Martiri_a_Roma/Santi_Mario_Marta_Abaco_e_Audiface_A.jpgIL SANTO DI OGGI San Mario e famiglia Martiri

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nA CURA DI ANGELA CECERE

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-19. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Dolianova, trovato morto il giovane scomparso

19 Gennaio 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

DOLIANOVA. È stato trovato morto nelle campagne di Dolianova, Francesco Podda, il trentasettenne scomparso lunedì dalla sua abitazione e del cui caso si era occupato anche la trasmissione della Rai «Chi l’ha visto?». Il corpo di Podda è stato rivenuto intorno alle 13 in località Ballardi, all’interno di un oliveto privato. Il giovane, che lavorava nell’azienda di famiglia, era uscito di casa lunedì con addosso una tuta mimetica e un paio di stivali. Aveva lasciato nell’abitazione il portafoglio, il telefono cellulare e non aveva fatto più rientro. Le ricerche del trentasettenne sono scattate subito. Al lavoro i vigili del fuoco, i carabinieri della Compagnia di Dolianova, coordinati dal capitano Davide Colajanni e alcune squadre di volontari. Chiesto anche l’ausilio di un elicottero del 112 e dei sommozzatori dei vigili del fuoco. I familiari di Francesco Podda si sono anche rivolti a «Chi l’ha visto?». Anche questa mattina le varie squadre hanno passato al setaccio le campagne di Serdiana e Dolianova, alla ricerca del giovane. Alle 13 la tragica scoperta. I carabinieri stanno ancora lavorando per fare piena luce sulla morte dell’uomo. Non è esclusa l’ipotesi del suicidio.

Fonte :La Nuova Sardegna

19 GENNAIO 2013

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PRIMO PIANO Maltempo in Gallura, Tempio si risveglia sotto un manto di neve

19 Gennaio 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TEMPIO. Maltempo in alta Gallura, nella notte Tempio è stata interessata da una vasta nevicata. Poco dopo mezzanotte è scattato il piano di emergenza, i volontari della protezione civile hanno tenuto libere le strade, interventi per tutta la notte da parte dei vigili del fuoco e dei mezzi dell'Anas che hanno liberato le strada. Di mattina in città c'erano 5 centrimetri di neve. Ma sul Limbara la coltre è molto più spessa. Il manto è arrivato a 50 centimetri.

Fonte :La Nuova Sardegna

19 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA MILANO Berlusconi vuole 100mila euro da “Oggi

19 Gennaio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

MILANO. Quasi sei anni fa sul settimanale Oggi uscivano quindici fotografie sotto il titolo «L’harem di Berlusconi», che ritraevano l’ex premier in compagnia di alcune ragazze a Villa Certosa. Non erano ancora esplosi i casi D’Addario, Noemi Letizia e soprattutto quello Ruby. Ieri per quegli scatti, rubati secondo l’accusa, di Antonello Zappadu, l’ex presidente del Consiglio ha chiesto 100mila euro di danni all’ex direttore della rivista, Pino Belleri, alla sbarra a Milano con le accuse di interferenza illecita nella vita privata e ricettazione delle foto. Un processo in cui stavolta Berlusconi è, infatti, parte civile, davanti al giudice monocratico della quarta sezione penale Maria Teresa Guadagnino, lo stesso magistrato che faceva parte del collegio che lo ha condannato ad ottobre a 4 anni per il caso diritti tv Mediaset. Quei 100mila euro chiesti come risarcimento danni, come ha spiegato al giudice uno dei legali dell’ex premier, l’avvocato Piersilvio Cipolotti, sono una «cifra simbolica» che «se sarà riconosciuta, verrà devoluta in beneficenza. Belleri – ha aggiunto il legale – ha rifiutato anche una transazione per chiudere la vicenda». Per quelle 15 fotografie, pubblicate nell’aprile 2007, Zappadu era stato accusato di violazione di domicilio, ma il procedimento è stato archiviato dal tribunale di Tempio mentre resta in piedi quello sulla violazione della privacy. Per l’ex direttore di Oggi il pm ha chiesto una condanna a un anno e 5 mesi di reclusione. Nel dicembre 2011, tra l’altro, lo stesso Berlusconi era andato a testimoniare come parte civile davanti al giudice per raccontare che quel pomeriggio nell’immenso parco della sua villa era in corso un «evento privato» – c’era anche Angela Sozio, ex concorrente del Grande Fratello – e del tutto «normale» e che il fotografo per ottenere quegli «scatti aveva violato la sua proprietà, salendo sopra un «costone montagnoso». Belleri, invece, interrogato in aula, aveva detto, tra le altre cose, che «il presidente teneva la mano sotto la camicetta di una ragazza palpandole il seno». Per la difesa dell’ex premier c’è stata una «macroscopica invasione nella privacy di Berlusconi». Per il difensore di Belleri, invece, l’avvocato Caterina Malavenda, «l’elettore medio ha il diritto di sapere cosa fa il leader a cui ha dato o potrebbe dare il voto»

Fonte :La Nuova Sardegna 

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Lecco, tre bambini feriti a scuola per il crollo del contro-soffitto

19 Gennaio 2013, 09:01am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

LECCO - Anche oggi si è sfiorata la tragedia in una scuola. Tre bimbi di prima elementare sono rimasti feriti stamani nell'istituto di Cascina Grassi, a Rogoredo di Casatenovo, popoloso centro della Brianza in provincia di Lecco. Una porzione di intonaco si è staccata dal soffitto della classe prima al piano terra ed è finito su due bambini: uno si è fratturato un braccio, un altro un dito. Nella confusione un terzo bambino si è fatto male ad una spalla. Le insegnanti hanno subito trasferito gli alunni in un'altra classe e il sindaco del paese ha chiuso la scuola in anticipo poco dopo mezzogiorno invece che alle 16. Sono stati subito mobilitati i vigili del fuoco e il 118 per soccorrere i bimbi e verificare la stabilità della struttura. Allo stato, non si segnalano gravi cedimenti strutturali. Domani non ci sarà lezione. Operai si sono messi al lavoro per riparare il soffitto. Non è certo la prima volta che tra le mura scolastiche si verificano incidenti del genere. Solo per citare l'ultimo caso, poco prima di Natale un episodio analogo era accaduto nel napoletano: nell'istituto comprensivo «Marco Polo» di Cardito erano crollati dei pezzi di intonaco dal soffitto investendo e ferendo due insegnanti e due alunni di sette anni mentre stavano facendo lezione. «Le condizioni disastrose degli edifici scolastici sono una vera e propria emergenza nazionale che deve essere immediatamente affrontata» ha commentato Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, aggiungendo che «troppe scuole hanno aule fatiscenti e scarsa manutenzione». «Servono investimenti immediati e misure efficaci affinchè‚ entrare in una scuola - ha dichiarato - non sia un rischio continuo per insegnanti e alunni. Prima di tutto occorre, come chiediamo da tempo, inascoltati, allentare il patto di stabilità interno per quegli Enti locali che investono nella ristrutturazione degli edifici o che intendano innovarli. Inoltre, il Partito democratico propone di offrire la possibilità ai cittadini di destinare l'otto per mille all'edilizia scolastica. Lo faremo se saremo chiamati a governare».

Fonte :Il Gazzettino

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Foto dell'ex moglie modella su sito escort per ottenere affidamento della figlia

19 Gennaio 2013, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

MARSALA - Avrebbe inserito foto dell'ex moglie di 28 anni, fotomodella tunisina, in un sito internet di escort, per poi ottenere, da parte del Tribunale di Marsala, l'affidamento della figlia. È riuscito nel suo intento, ma è finito sotto processo per diffamazione davanti al Tribunale di Velletri, nel cui territorio ha sede il server del sito per escort. Protagonista della vicenda un imprenditore di Poggioreale (Trapani), di 54 anni, che nel gennaio 2006 aveva sottratto la figlia alla madre e con la piccola, che adesso ha 9 anni, ha fatto perdere le sue tracce per 4 anni e nove mesi. L'uomo è stato poi rintracciato, assieme alla bambina, ai primi di settembre del 2010, dai carabinieri a Ventimiglia. Nel 2006 la prima tappa fu Parigi, nel dicembre 2007, padre e figlia furono rintracciati a Los Angeles dalla Fbi. Alle autorità Usa, l'uomo dichiarò che sarebbe rientrato in Italia, ma poi fece nuovamente perdere le tracce, andando forse in Messico. Oggi, a Velletri, è iniziato il processo che vede l'imprenditore accusato di diffamazione in danno della moglie, costituitasi parte civile, assistita dell'avvocato Giacomo Frazzitta

Fonte :Il Gazzettino

19 GENNAIO 2013

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News Italia e dal Mondo :Simula un incidente e dà fuoco all'auto per uccidere la moglie: arrestato 35enne

19 Gennaio 2013, 08:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella

TREVISO - Ha tentato di soffocare la moglie e, convinto di esserci riuscito, l'ha caricata in auto inscenando un incidente dando fuoco alla vettura. Non aveva calcolato due dettagli, però: primo, la moglie non era morta ma solo svenuta, secondo, proprio le fiamme e il fumo le hanno fatto riprendere i sensi, permettendole di salvarsi. La donna, infatti, dopo essere uscita dall'auto, ha dato l'allarme e chiamato soccorsi: ora è ricoverata al centro grandi ustionati dell'ospedale di Padova. Gli investigatori la risentiranno appena le sue condizioni lo renderanno possibile. Arrestato il marito: nega tutto. Dopo la denuncia della donna i carabinieri hanno fermato A.L., 35enne di Spineda di Riese Pio X. A quanto risulta, il marito avrebbe sostenuto di non avere in alcun modo aggredito la moglie e di non avere avere alcuna responsabilità nell'incidente stradale. La lite: «Non mi lavi la tuta del calcetto». Nelle prime ore di stamani la donna sarebbe tornata a casa dopo una cena di lavoro. Il marito l'avrebbe attesa nel garage e lì sarebbe scoppiata una lite. Il motivo del diverbio sarebbe stata una "mancanza" da parte della moglie: l'uomo l'ha accusata di non averle lavato i vestiti per il calcetto. Tenta di strangolarla e la crede morta. Al culmine della lite l'uomo l'avrebbe aggredita tentando di strangolarla. La moglie ha perso i sensi e l'uomo, a quel punto, si sarebbe convinto di averla uccisa. L'ha quindi sistemata nell'auto e ha ripercorso in senso inverso parte del tragitto che la consorte aveva compiuto per tornare dalla cena a bordo della stessa utilitaria. Il finto incidente e il rogo dell'auto. A un certo punto, secondo la ricostruzione della vicenda emersa dalle indagini, sulla base anche di elementi che gli investigatori hanno definito «inconfutabili», l'impiegato avrebbe fatto finire la vettura contro un traliccio e una volta sceso avrebbe inscenato l'incidente e dato fuoco all'auto usando della benzina. Salvata da un passante. Quando le fiamme hanno cominciato ad avvolgere l'abitacolo, la donna si è però ripresa e accortasi di quanto stava avvenendo è riuscita ad uscire e a fermare un passante, pare raccontando quanto le era successo. È così scattato l'allarme e sul posto, oltre a una ambulanza, sono arrivati i carabinieri.

Fonte :Il Gazzettino

19 GENNAIO 2013

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