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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA POTENZA ASSUME VIA FB LA BADANTE ROMENA: POI LA SEQUESTRA E LA VIOLENTA

5 Aprile 2013, 13:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130405_romena-violentata.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

POTENZA - Un 19enne di Lauria (Potenza) ha convinto una romena di 27 anni conosciuta su Facebook a raggiungerlo in Basilicata per fare da badante alla madre malata. La donna, che viveva a Roma con il marito, ha accettato la proposta di lavoro ma una volta arrivata a Lauria ha scoperto che la madre del giovane era in perfetta salute e che lui aveva organizzato tutto al solo scopo di abusare sessualmente di lei. Solo dopo due giorni di segregazione in casa la romena è riuscita a inviare un sms di aiuto al marito. La vicenda - illustrata stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, dal comandante del reparto operativo dei Carabinieri, il capitano Antonio Milone, e dal comandante della stazione di Lauria, il luogotenente Angelo Caputo - è cominciata nei mesi scorsi: il ragazzo (agli arresti domiciliari con le accuse di sequestro di persona e violenza sessuale) ha conosciuto la romena su Facebook, proponendole un lavoro in Basilicata, come badante della madre, che però sta benissimo e ha anche «coperto» il figlio per tutto il periodo del sequestro, dicendo di non sapere nulla di quanto accaduto. Accanto all'offerta «professionale» c'è stata anche la promessa di un rapporto sentimentale, con un lungo corteggiamento avvenuto sempre sul social network, fino a quando la giovane si è convinta a trasferirsi a Lauria, lo scorso 2 aprile. Appena giunta nel centro lucano, la donna è stata segregata in casa e violentata: l'uomo le ha anche sequestrato i documenti e il cellulare e solo in un momento di distrazione, ieri, lei è riuscita a recuperare il telefono e a inviare un sms al marito, a Roma, il quale si è recato immediatamente in Questura per denunciare la vicenda. La Polizia ha così contattato i Carabinieri, che hanno poi arrestato il giovane lauriota e permesso alla donna di tornare a Roma dal marito.

LEGGO.IT

05 APRIE 2013

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PRIMO PIANO RIMINI, BIMBO DI CINQUE ANNI CADE DALLA FINESTRA: RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI

5 Aprile 2013, 13:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130405_bambino-rimini.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

RIMINI - Un bambino di cinque anni è precipitato stamattina dalla finestra al secondo piano della sua abitazione a Viserba a Mare. Il piccolo è ricoverato in gravi condizioni all'Ospedale 'Infermi' di Rimini dove è stato condotto immediatamente dai sanitari del 118. Nella caduta il piccolo ha subito un trauma cranico, lesioni interne addominali e toraciche, oltre a fratture alla clavicola e a una gamba. I medici dell'Infermi stanno cercando di stabilizzarlo: la prognosi è riservata. A quanto si è appreso, questa mattina intorno alle 8.20, il bambino - che si trovava sul 'lettone' mentre la madre era in bagno - si è diretto verso la cucina e, dopo avere preso una sedia, probabilmente per guardare fuori dalla finestra aperta, si è sporto, perdendo l'equilibrio e cadendo giù. Il genitori del bambino sono entrambi di nazionalità macedone e regolarmente in Italia. La donna, 28 anni, e l'uomo 35, hanno anche una altra figlia che frequenta la scuola elementare. Sempre a quanto appreso, al momento della caduta dei bimbo, in casa si trovava solo la madre, mentre il padre - operaio a Cervia, nel Ravennate - aveva accompagnato la figlia a scuola.

LEGGO.IT

05 APRILI 2013

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CIOCIARIA NEWS Colfelice. Rafforzata vigilanza: forse venerdì 5 aprile l'arrivo dei rifiuti

5 Aprile 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/543008_discarica%20colfelice.jpg

 

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Colfelice - E' previsto, con molta probabilità, per domani mattina (venerdì 5 aprile) l'arrivo dei camion con i rifiuti di Roma nell'impianto di Colfelice, nel cassinate. La Questura di Frosinone ha infatti predisposto un servizio di vigilanza davanti all'impianto Tmb gestito dalla Saf per consentire l'applicazione del decreto del ministro dell'Ambiente. E sempre riguardo i rifiuti giunge anche una precisazione dalla Regione Lazio. "Oggi, insieme al presidente Zingaretti e all'assessore Civita - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e Infrastrutture della Regione Lazio, Fabio Refrigeri - ho incontrato il Ministro Clini. Nel corso dell'incontro (in cui si è parlato anche dei problemi idrogeologici del frusinate di cui riferiamo in altro articolo n.d.r.) il ministro Clini e il presidente Zingaretti hanno esaminato lo stato delle iniziative per evitare l'emergenza rifiuti a Roma e superare la procedura di infrazione europea in corso. Il presidente ha assicurato al ministro la piena collaborazione della Regione".

CIOCIARIA NOTIZIE

05 APRILE 2013

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CIOCIARIA NEWS Gestione rifiuti senza autorizzazione: ai domiciliari 77enne

5 Aprile 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/542963_cc%203.jpg

 

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Ferentino - I Carabinieri della stazione di Ferentino, in esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Bari, hanno tratto in arresto una 77enne del luogo dovendo la stessa espiare 4 mesi di reclusione per gestione di rifiuti senza autorizzazione. Espletate le formalità di rito la donna è stata tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

CIOCIARIA NOTIZIE

05 APRILE 2013

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TOSCANA NEWS Usl, proseguono i traslochi degli uffici

5 Aprile 2013, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6826325.1365157521!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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Lunedì sarà ultimato il trasferimento dell’ufficio personale. La nuova sede sarà al secondo piano (ex maternità) Proseguono i traslochi degli uffici Usl, ancora situati nella struttura di Monterotondo, verso l’Ospedale. Lunedì sarà ultimato il trasferimento dell’ufficio personale che avrà come nuova sede il secondo piano del presidio ospedaliero (ex maternità). Nella stessa sede, presso il primo piano, ha già sede l’ufficio protocollo trasferitosi nei giorni scorsi. Nella prossima settimana scenderanno verso l’ospedale anche gli uffici Affari legali, Convenzioni e per ultimo, entro la prima metà di maggio, l’ufficio Gestioni economiche finanziarie.

IL TIRRENO

05 APRILE 2013

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TOSCANA NEWS Rubano l’uovo di Pasqua dalla tomba di Alessia Angulo

5 Aprile 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6826376.1365158683!/image/image.jpg_gen/derivatives/landscape_250/image.jpg

 

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La mamma della 14enne si sfoga su Facebook: «È una cosa vergognosa. Piccolina, mamma domani te ne compra un altro» «Amore mio quando stamani sono venuta da te e mi sono accorta che ti avevano rubato l’uovo di Pasqua mi si è strinto il cuore, avevo una rabbia dentro...». Questo lo sfogo su Facebook di Lorena, mamma di Alessia Angulo, scomparsa nel 2011 a 14 anni in seguito a un incidente stradale. Nei giorni precedenti alla Pasqua Lorena aveva lasciato sulla tomba della figlia, al cimitero dei Lupi, un uovo. Un regalo per sentirla più vicina nei giorni festivi «perché – scrive sempre su Facebook – è giusto che anche te come tutti i bambini il giorno di Pasqua abbia il tuo uovo!». Qualcuno però quell’uovo, quel gesto d’amore, lo ha rubato e Alessia non ci sta: «È una cosa vergognosa! Piccolina mamma domani te ne compra un altro». La famiglia Angulo non è nuova a furti di questo tipo. Nel dicembre 2011 infatti fu rubato il puntale dall’albero di Natale che i genitori avevano addobbato davanti alla lapide della quattordicenne. In quel caso fu il padre della giovane ballerina a raccontare su Facebook il suo sgomento.

IL TIRRENO

05 APRILE 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Mafia, Dia confisca beni per 12 milioni a esponenti del clan Santapaola

5 Aprile 2013, 11:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/05/dia--180x140.jpg?v=20130405103110

 

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Proseguimento dell'operazione avviata nel 2010, che ha disarticolato la famiglia gestita dal boss D'Emanuele CATANIA - Beni per 12 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania a esponenti del clan Santapaola. Sigilli sono stati posti a società, immobili e automezzi già sequestrati dalla Dia. È il proseguimento dell'operazione Cherubino, del maggio 2010, che ha disarticolato la famiglia gestita dal boss Natale D'Emanuele reggente del gruppo del Castello Ursino per Cosa nostra. Il provvedimento è del Tribunale di Catania su richiesta della locale Procura. LA CONFISCA - La confisca ha riguardato beni di D'Emanuele, della moglie, Di Mauro, e dei loro figli Antonino e Andrea. Sigilli a 4 immobili, uno stabilimento balneare, 3 società di servizi di pompe funebri, una società immobiliare, una impresa del settore ittico, un autolavaggio, un punto scommesse, diversi automezzi e rapporti finanziari. Le indagini hanno evidenziato palesi profili sperequativi tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto tali da fondare la presunzione di un'illecita acquisizione patrimoniale derivante dalle attività delittuose connesse all'inserimento degli indagati nell'ambito del clan Santapaola. SCOMMESSE E POMPE FUNEBRI - I precedenti sequestri patrimoniali erano stati operati dalla stessa Dia nell'aprile del 2011 e nel febbraio del 2012 a seguito degli arresti operati nel maggio del 2010 che avevano consentito di neutralizzare l'operatività e le attività criminali poste in essere da componenti della famiglia D'Emanuele, il cui capostipite Natale, ritenuto «uomo d'onore», è considerato reggente del gruppo di Castello Ursino per il clan Santapaola. Le indagini avevano rilevato che i D'Emanuele avevano investito ingenti capitali nel settore delle scommesse, delle pompe funebri, in quello ittico e immobiliare e nella ristrutturazione di uno stabilimento balneare, intestando le attività a persone compiacenti. Emersi anche investimenti nella ristrutturazione dello stabilimento balneare «Lido Romina», nella Plaia di Catania che, dopo essere stato sequestrato nel 1994 e dissequestrato nel 2002 - sarebbe stato fittiziamente ceduto a persone compiacenti che ne hanno modificato la denominazione in Sobha. Il lido, elegantemente ristrutturato con l'apporto economico dei D'Emanuele, è diventato punto di riferimento per la movida estiva catanese.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 APRILE 2013

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SEZIONE SICILIA NEWS Acqua, a Palermo si torna alla gestione pubblica

5 Aprile 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Si concretizza uno degli impegni assunti in campagna elettorale da Orlando PALERMO – La gestione dell'acqua a Palermo sarà di nuovo pubblica. Così uno degli impegni assunti in campagna elettorale da Leoluca Orlando si concretizza. L'amministrazione comunale, dopo il varo di una apposita delibera di giunta, ha avviato il processo di "ri-pubblicizzazione" mettendo in moto il procedimento di trasformazione dell'Amap, l'attuale azienda di diritto privato che gestisce il servizio idrico, in un'«azienda speciale di diritto pubblico, improntata a criteri di economicità, efficienza e trasparenza». Un atto importante per la giunta Orlando sia dal punto di vista simbolico, visto il precedente dei referendum sull'acqua pubblica, che sul piano dei contenuti. BENE ESSENZIALE - «È acclarato – fanno sapere dalla giunta - che l’acqua è un bene essenziale ed insostituibile per la vita, e pertanto, la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile, nonché all’acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni collettivi, costituiscono un diritto inviolabile che può, a giusto titolo, essere individuato fra quelli tutelati all’articolo 2 della Costituzione». Una scelta dettata ma soprattutto motivata anche dalle pronunce del Parlamento Europeo e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che «hanno affermato la non assoggettabilità delle risorse idriche alle logiche di mercato interno, ribadendo, peraltro, il diritto di accesso all’acqua quale diritto fondamentale di ogni persona», sia sul piano ambientale, ricordando che «l’acqua è un bene tendente ad esaurirsi, pur essendo rinnovabile e da ciò discende la necessità di un uso responsabile, consapevole, affinché possa essere reso disponibile per le generazioni future». ORLANDO - Per la Giunta è necessario che «l'Amministrazione comunale si faccia garante del principio dell'accesso all'acqua per tutti e che siano quindi posti in essere i conseguenti interventi di natura amministrativa». «Quello che compiamo – spiega il sindaco Leoluca Orlando - è un passo importante per sancire due principi cardine dell'azione amministrativa della nostra Giunta: il primo è che il volere dei cittadini espresso con il referendum del 2011 è volere sovrano e va rispettato a tutti i livelli istituzionali; il secondo principio è quello intrinseco nell'atto che oggi abbiamo approvato e cioè che l'acqua va riconosciuta, valorizzata e tutelata come bene comune e l'accesso all'acqua va garantito come diritto fondamentale non sottoposto alle leggi del mercato. In questo senso avevo assunto un impegno preciso con gli elettori; impegno che oggi si avvia a compimento col confronto che avremo in Consiglio comunale». Fonte Italpress

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 AORILE 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Piano città entra nella fase operativa A Lecce un investimento di 8,3 milioni

5 Aprile 2013, 11:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/05/le.jpg?v=20130405122457

 

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Tra le opere in progetto nel capoluogo salentino la ristrutturazione dell'ex monastero degli Agostiniani LECCE - Dopo la selezione delle proposte di riqualificazione urbana il Piano città entra nella sua fase operativa con il concreto e immediato avvio dei cantieri e dei lavori. Sono stati, infatti, firmati i primi tre «Contratti di Valorizzazione Urbana» atti con i quali le Amministrazioni locali hanno individuato, nel dettaglio, gli interventi da realizzare e hanno assunto l'impegno tecnico-finanziario per la loro esecuzione. Ad annunciarlo è il ministero delle Infrastrutture e Trasporti in una nota. Tra i primi contratti rientra la città di Lecce (poi anche L'Aquila e Potenza) che a breve termine potrà ottenere i fondi e provvedere alle gare per l'assegnazione degli appalti necessari per dare corso al previsto processo di rigenerazione e riqualificazione urbana. IL PROGETTO A LECCE - Nel capoluogo salentino con un investimento di 8,3 milioni di euro, si completerà la ristrutturazione dell'ex monastero degli Agostiniani (con il recupero dell'edificio satellite e la sistemazione dell'area esterna a parco pubblico attrezzato) oltre alla realizzazione del ponte su Via del Ninfeo, per garantire il passaggio dei veicoli da e per la stazione ferroviaria. Nel ribadire la grande velocita' con la quale le amministrazioni sono riuscite a dare risposte concrete nell'attuale difficile situazione economica, il Vice Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Mario Ciaccia sottolinea che «i finanziamenti destinati al Piano città (per un totale di 318 milioni di euro) saranno in grado di movimentare complessivamente 4,4 miliardi di euro di investimenti nelle aree urbane, relativi sia a fondi pubblici che a investimenti privati. Il Piano città - conclude Ciaccia - ha intercettato un bisogno diffuso di rigenerazione urbana e favorirà l'apertura di nuovi cantieri: per questo merita di essere rifinanziato dal prossimo governo e di essere posto tra le priorità per favorire opportunità di sviluppo».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 APRILE 2013

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PUGLIA CALABRIA BARI Agguato a pochi passi dal mercato ucciso Giacomo Caracciolese VIDEO

5 Aprile 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/04/05/bari_sparatoria--401x175.JPG?v=201304051047

 

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La vittima aveva 32 anni, sorvegliato speciale Il delitto segna l'inizio di una nuova guerra di mala BARI - Omicidio questa mattina intorno alle 9 e 30 a pochi passi dalle bancarelle del mercato in via Dei Mille con angolo via de Napoli, cuore del quartiere San Pasquale. Nell'agguato è stato assassinato Giacomo Caracciolese, 32 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno. Sul posto sono intervenute pattuglie della polizia, vigili urbani e un'ambulanza che ha soccorso una donna colta da malore per lo choc. LA DINAMICA - Da una prima ricostruzione dei fatti, sembra che i sicari a volto scoperto arrivati in sella ad una potente motocicletta, abbiano sparato una pioggia di proiettili: da chiarire se sia stata usata una pistola o una mitraglietta. La vittima stava camminando a piedi e abitava ad un isolato di distanza dal luogo in cui è stata uccisa. Il padre è stato uno dei primi ad accorrere sul posto perché ha una bancarella di frutta e verdura al mercato di via dei Mille. Sul posto alla spicciolata sono arrivati anche gli altri familiari del 32enne che continuano a urlare vendetta: «Assassini, la pagherete». La zona è stata transennata e la strada chiusa al traffico per consentire i rilievi della polizia scientifica. LA VITTIMA - Per gli investigatori Caracciolese era il presunto boss del rione San Pasquale in guerra con la cosca dei Diomede. Il 32enne è sospettato di avere avuto un ruolo in diverse azioni criminali e anche omicidi: era il principale sospettato dell'omicidio di Alessandro Marzio, un ragazzo di 21 anni freddato nel 2011 con 10 colpi di pistola sempre al rione San Pasquale. Fu coinvolto nell’omicidio di Orazio Porro avvenuto il 25 marzo del 2009 sempre nella stessa zona e successivamente assolto dalla Corte di Assise per non aver commesso il reato. La Procura (la pm Elisabetta Pugliese aveva chiesto la condanna a trent'anni) invece, aveva individuato proprio in lui il killer del pregiudicato Porro, ex boss del quartiere, poi diventato collaboratore di giustizia. IL MOVENTE - Il delitto di Giacomo Caracciolese apre nuovi scenari al rione San Pasquale e, con ogni probabilità, segna l'inizio di una nuova guerra di mala con il clan Diomede. Una guerra che negli ultimi cinque anni è stata segnata da omicidi (avvenuti quasi sempre in pieno giorno tra la gente) e ferimenti tra le due cosche per il predominio del territorio e il controllo dei traffici illegali. Droga ed estorsioni innanzitutto. IL SINDACO DI BARI CHIEDE INCONTRO CON MINISTRO CANCELLIERI - «L’omicidio di Giacomo Caracciolese, che appare collegato al traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere San Pasquale ed è probabilmente connesso con precedenti fatti di sangue avvenuti nello stesso quartiere - dice Michele Emiliano - conferma le preoccupazioni che ho più volte manifestato negli ultimi anni in ordine al riaccendersi del sistema della criminalità organizzata barese, che torna sulla scena più moderna, feroce e spietata che mai. Il consumo di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, si mantiene elevato nonostante la profonda crisi economica, e le numerose scarcerazioni degli esponenti delle principali famiglie della camorra barese determinano un quadro che deve trovare una risposta forte e inequivocabile da parte di tutte le istituzioni. È doveroso dunque incoraggiare e ringraziare le Forze dell’ordine e la Magistratura chiamate ancora una volta, nonostante l’insufficienza degli organici, a costituire il primo baluardo nei confronti della ripresa di questi fenomeni. Per non lasciarle sole è dunque necessario che il Governo della Repubblica e il Consiglio Superiore della Magistratura agiscano con rapidità per rafforzare il controllo del territorio e per assicurare ai reparti investigativi, e alle Forze dell’ordine in generale, le risorse economiche, umane e materiali per poter svolgere appieno il loro lavoro. Per questa ragione chiederò un incontro immediato al ministro dell’Interno Cancellieri per poter spiegare meglio le condizioni nelle quali le Forze dell’ordine sono chiamate ad operare. Chiederò inoltre ai sindacati di Polizia di segnalarmi il loro punto di vista e al Prefetto di convocare il Comitato d’ordine e sicurezza pubblica, in modo che possa presentare al ministro un quadro completo della situazione. Ma anche le istituzioni locali e i partiti devono fare la loro parte: il silenzio assordante circa il rinnovato ruolo che la mafia barese ha assunto sul territorio cittadino favorisce il rafforzamento del nostro avversario. Sminuire, omettere, svilire le denunce di chi ha il dovere e il coraggio di chiamare le cose con il loro nome corrisponde a un sostanziale fiancheggiamento. E in vista delle prossime elezioni comunali non dobbiamo consentire alle cosche di infiltrarsi nelle istituzioni. A tal fine - conclude il sindaco - convocherò tutti i segretari cittadini di ogni schieramento per chiedere loro supporto, partecipazione e suggerimenti per affrontare questo difficile momento con l’unico intento di mantenere unita la città, senza distinzione di orientamento politico, nel contrasto alle organizzazioni mafiose».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 APRILE 2013

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