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CIOCIARIA NEWS ROCCASECCA Trovò soldi mentre raccoglieva rifiuti e li restituì: è morto l'operaio buono

9 Aprile 2013, 10:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/546315_manfr.jpg

 

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Roccasecca - Se ne è andato Manfredo Langiano (l'ultimo a destra nella foto), l'operaio buono di Roccasecca. Con il suo gesto, tre anni fa, aveva commosso tante persone ed ora è andato via. A ricordarlo, quale lavoratore infaticabile, persona umile e gentile, amico di tutti, è l’intera struttura dell’Unione di Piedimonte San Germano: il Presidente Antonio Di Nota, il Direttore Sergio Staci, il responsabile del Settore Ambiente Giuseppe Fordellone, il Presidente della Società Servizi Cinquecittà Giampiero Giangrande e tutti i colleghi. “Manfredo lo conoscevo da sempre – ha spiegato il Direttore dell’Ente di Piazza Sturzo, Sergio Staci – prima che un dipendente dell’Unione Cinquecittà, era un amico, compagno di tanti momenti spensierati. Voglio ricordarlo con quella sua innata allegria, quella sua voglia di scherzare, ma soprattutto mi piace ricordarne la professionalità, la completa disponibilità a lavorare senza sottrarsi mai agli impegni. E, poi, voglio rimarcare la sua grande onestà. Manfredo è stato protagonista di uno straordinario gesto, nel dicembre del 2010, quando, nel suo normale giro per la raccolta dei rifiuti, trovò in un contenitore della carta posizionato nei pressi di uno sportello bancario, la somma di 52.000,00 Euro. Invece di tenerli per sé, Manfredo subito denunciò l’accaduto e il denaro ritornò ai legittimi proprietari. Ho voluto citare questo episodio perché spiega meglio di qualunque parola chi era Manfredo Langiano”. Anche il presidente dell’Unione, Antonio Di Nota, ha voluto ricordare lo sfortunato operaio. “Pur avendolo conosciuto al momento del mio insediamento alla presidenza – ha spiegato Di Nota – ho subito avuto modo di apprezzare Manfredo Langiano. Uno dei nostri migliori e più produttivi operai. Un lavoratore instancabile, a cui potevi chiedere qualunque tipo di servizio: sapeva svolgerli tutti. In questo momento di dolore, mi sento di rivolgere, a nome dell’intera struttura dell’Unione Cinquecittà, le più sentire condoglianze alla famiglia". Manfredo Langiano è deceduto a causa di un malore improvviso che lo ha colpito lo scorso fine settimana. Aveva 51 anni.

CIOCIARIA NOTIZIE

09.04.2013

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TOSCANA NEWS FIRENZE Furto rame, manager offre lavoro a ladro

9 Aprile 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2012/2/15/73c1f44ae08288e9f1b895f0209280dd.jpg

 

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Mio pensiero andato a suicidi Civitanova. E' un disperato'  - CERRETO GUIDI (FIRENZE),  Dopo aver subito e sventato il furto di rame nel cantiere ormai ultimato, il direttore alle vendite di un complesso residenziale di Cerreto Guidi ha offerto un lavoro al ladro e a sua moglie. La notizia e' apparsa sul quotidiano Il Tirreno dove il manager, Paolo Pedrotti, ha fatto pubblicare un messaggio diretto al ladro, un uomo di 54 anni, che e' stato arrestato. ''Il mio pensiero e' andato ai suicidi di Civitanova Marche. Ho capito che e' disperato '', ha detto il manager.

ANSA

09.04.2013

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TOSCANA NEWS «Il pavimento sta cedendo» Corridoio chiuso in Tribunale

9 Aprile 2013, 10:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6847170.1365451994!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

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Ennesimo disagio a Palazzo di Giustizia. E stavolta il problema non si limiterebbe al corridoio, segnalati danni anche nelle aule Il nastro bianco e rosso è quello che si usa nei cantieri, ma stavolta non siamo in mezzo alla strada, ma al primo piano del palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino dove da alcuni giorni è stato chiuso uno dei corridoi che portano alle aule, in particolare quelle per l’udienza preliminare. Il motivo del transennamento per il quale sono stati usati nell’ordine: un cestino per la raccolta della carta, un panca di legno e una sedia girevole, il tutto fissato ai pomelli delle finestre, sarebbe il cedimento parziale di una parte del pavimento in cotto. «Pericolo, divieto di accesso», si legge sul cartello bianco con la scritta blu. Il problema però non si limiterebbe al corridoio ma alcuni cedimenti sarebbero stati segnalati anche in altre zone, in particolare nell’aula Bassano. Questo è solo l’ultimo di una serie di problemi strutturali all’interno del palazzo di Giustizia. A cominciare dalle infiltrazioni causa probabile di questo ennesimo inghippo. In attesa che il pavimento sia riparato per chi deve raggiungere le aule nell’aula est oppure l’ordine degli avvocati deve fare il giro largo, per aggirare il pericolo che per una volta in Tribunale non è un reato.

IL TIRRENO

09.04.2013

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA Etna, ancora sbuffi nella notte sul nuovo cratere di Sud-Est

9 Aprile 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/09/etna--180x140.JPG?v=20130409103929

 

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L'ultima eruzione-lampo risale al 3 aprile scorso, con abbondanti emissioni di cenere lavica CATANIA - Una nuova attività stromboliana, accompagnata da boati e deboli emissioni di cenere, è stata presente la notte scorsa sul nuovo cratere di Sud-Est dell'Etna. I parametri energetici registrati dall'Ingv di Catania non permettono di classificare questa fase come un'eruzione, ma come un “tentativo non andato a buon fine”. ERUZIONE LAMPO - L'ultima eruzione-lampo dell'Etna risale al 3 aprile scorso, con abbondanti emissioni di cenere lavica che tornarono a ricoprire numerosi paesi alle pendici del vulcano.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.04.2013

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SEZIONE SICILIA NEWS TRAPANI La mafia negli appalti per la Louis Vuitton Cup Sequestrate sei società per 30 milioni di euro

9 Aprile 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/09/cup--180x140.jpg?v=20130409102902

 

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Gli imprenditori titolari sono ritenuti legati al boss latitante Matteo Messina Denaro TRAPANI - Sei società degli imprenditori trapanesi Francesco e Vincenzo Morici (padre e figlio), ritenuti legati al boss latitante Matteo Messina Denaro, sono state sottoposte a sequestro anticipato su disposizione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani e su proposta del questore Carmine Esposito, a conclusione di accertamenti compiuti dalla Divisione anticrimine della Questura e dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza. Il valore dei beni sequestrati ammonta complessivamente ad oltre trenta milioni di euro. IMMOBILI - Oltre alle sei società figurano anche 142 immobili, 37 beni mobili registrati, 36 conti correnti e rapporti bancari e 9 partecipazioni societarie. I provvedimenti sono stati eseguiti a Trapani, Roma, Milano, Gorizia e Pordenone. La proposta del questore (accolta dal Tribunale) si basa sulle carte processuali del procedimento per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del senatore del Pdl Antonio D'Alì, in corso di svolgimento dinanzi al gup di Palermo. VELA - In occasione della «Louis Vuitton Cup», il gruppo imprenditoriale dei Morici si sarebbe accordato con Cosa Nostra per aggiudicarsi la gara relativa ai lavori di strutturazione del porto di Trapani (importo a base d'asta: 46 milioni di euro). Dalle intercettazioni e dalle dichiarazioni rese dai vari indagati, sarebbe emersa l'esistenza di intese con il boss mafioso Francesco Pace (capomafia di Trapani), il senatore D'Alì ed imprese partecipanti, per favorire i Morici nell'aggiudicazione e per utilizzare materiali non conformi, tali da alterare la stabilità dell'opera nel tempo.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.04.2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Omicidio Bruno, preso il killer Uccise per difendere l'onore del boss

9 Aprile 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/09/omicidio_bruno--180x140.jpg?v=20130409100123

 

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La polizia ha arrestato Mario Piscopia di 33 anni La vittima fu attirata Foggia con uno strategemma FOGGIA - Gli agenti della squadra mobile di Foggia hanno arrestato il presunto autore dell’omicidio di Michele Bruno l’8 ottobre del 2011 nel capoluogo dauno. Secondo quanto emerso dalle indagini a compiere l’omicidio sarebbe stato Mario Piscopia di 33 anni, per difendere l’onore del «papa di Foggia», Giosuè Rizzi. LA VITTIMA - Bruno, residente in un’altra provincia, sarebbe stato attirato a Foggia con uno stratagemma dal presunto assassino; dopo aver trascorso una serata in compagnia del suo stesso omicida, Bruno è stato ucciso da 4 colpi di pistola al fianco destro sparati da distanza molto ravvicinata.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.04.2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Ilva, crolla pensilina in ferro Operai rimandati a casa

9 Aprile 2013, 10:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/09/ilva--180x140.jpg?v=20130409101756

 

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Al momento dell'incidente la struttura era vuota Da accertare le cause: forse le infiltrazioni d'acqua TARANTO - Una pensilina in ferro e cemento di una trentina di metri di lunghezza e dieci di larghezza, adiacente una palazzina adibita a laboratori, vetreria e falegnameria, è crollata la notte scorsa all'interno dello stabilimento Ilva per cause in corso di accertamento. Nella struttura, vuota al momento dell'incidente, sono impegnati abitualmente oltre 350 operai nel turno del mattino. Fonti sindacali ricordano che erano stati avanzati dubbi sulla tenuta della pensilina dopo il tornado del 28 novembre scorso che ha devastato parte dello stabilimento. Le infiltrazioni di acqua dovute alle piogge dei giorni scorsi potrebbero averne agevolato il cedimento. GLI OPERAI - Gli operai che lavorano nella palazzina adibita a laboratori, dove è crollata la notte scorsa una pesante pensilina in ferro e cemento, stamani sono stati rimandati a casa dall'Ilva. «Sono in corso i rilievi - spiega il segretario generale della Fim Cisl di Taranto, Mimmo Panarelli - per accertare le cause dell'incidente e verificare la stabilità della struttura». La palazzina interessata dall'incidente si trova nelle vicinanze del reparto manutenzioni Mua (Officine generali) e a 500-600 metri di distanza dalla direzione generale.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.04.2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Padre di famiglia tenta di adescare 11enne su Facebook: indagato 42enne

9 Aprile 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/04/08/adescamento--190x130.jpg?v=201304081643

 

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Sequestrato il computer dell’uomo. Nel pc le proposte indecenti alla piccola SALERNO – E’ accusato di aver tentato di adescare una bambina di 11 anni su Facebook il 42enne indagato a Vallo della Lucania. Al centro delle indagini, condotte dalla procura locale, un impiegato sposato, padre di tre figlie minorenni. Secondo le indagini, l'uomo avrebbe tentato di adescare la bambina, proveniente da un ambiente sociale disagiato, sul social network intrattenendo con lei numerose conversazioni e avanzando proposte sempre più esplicite. Ad accorgersi di tutto è stata la madre della bambina, che ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. LE INDAGINI - Di qui l'avvio delle indagini e la perquisizione dell'abitazione dell'uomo, con il sequestro del computer di proprietà dell'impiegato, dal quale gli inquirenti potrebbero recuperare elementi importanti per l'indagine. «Attendiamo sereni il corso delle indagini - ha commentato Angelo Segreto, legale dell' indagato - Non ci sono elementi per una prognosi di colpevolezza». Per domani è fissata presso la sezione del riesame del tribunale di Salerno l'udienza per decidere l'eventuale dissequestro del computer, richiesto dal legale dell'indagato.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09.04. 2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Lezione in classe troppo spinta sul sesso, professore sospeso per trenta giorni

9 Aprile 2013, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/09/classe2--180x140.jpg?v=20130409095500

 

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In una scuola media di Pontecagnano, protesta dei genitori SALERNO - Troppo chiari i riferimenti al sesso e alle dinamiche riproduttive dell'organo maschile. Troppo spinti alcuni termini per una classe di scuola media. Così la lezione di scienze diventa, per un professore di Pontecagnano, materia per un procedimento disciplinare che gli è costato una sospensione di trenta giorni decisa dall'Ufficio scolastico provinciale di Salerno. MATERIA DEL CONTENDERE - Dopo aver ascoltato la spiegazione in classe del prof, gli alunni sono tornati a casa più che sorpresi. A tal punto che hanno raccontato ai genitori come la lezione sull'atto sessuale fosse stata più che esaustiva. Di certo già sapevano che i bambini non nascono sotto cavoli, e che la cicogna dopo secoli di duro lavoro per trasportare i neonati è andata in pensione, ma forse qualche piccolo dubbio ancora dovevano averlo. Eppure quel chiarimento ha scatenato una reazione inaspettata. I genitori si sono rivolti al dirigente della scuola chiedendo un intervento. Il caso è poi arrivato all'Ufficio scolastico provinciale che ha deciso: niente lezioni per trenta giorni per il professore. LA MOTIVAZIONE - «Rivolgersi agli studenti in una sede scolastica non è come parlare al bar o allo stadio - ha detto il dirigente scolastico provinciale, Renato Pagliara, intervistato da "il Mattino" - bisogna tenere un comportamento consono all'importanza del ruolo di docente utilizzando un linguaggio discreto e scevro di volgarità».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

09. 04. 2013

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SEZ VANGELO E METEO VANGELO DEL 08.04.2013 A CURA DI M.PAPPACODA

8 Aprile 2013, 15:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

8 Aprile 2013, 10:49am

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Pubblicato da MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo del giorno : B. AUGUSTO CZARTORYSKI, Sacerdote S.D.B.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38. 
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

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