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PRIMO PIANO WOJTYLA, STATUA GIGANTE IN POLONIA: OLTRE 13 M. "LA PIÙ ALTA AL MONDO"

10 Aprile 2013, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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VARSAVIA - Ultimi ritocchi per la gigantografia di Giovanni Paolo II. La città polacca di Czestochowa ha deciso di rendere omaggio al papa polacco con una statua di oltre 13 metri in memoria dell'uomo di chiesa. L'opera è stata finanziata da un investitore polacco e mostra il defunto pontefice con un'espressione sorridente che allunga le braccia verso il mondo.
Ora la statua è pronta per essere collocata, i lavoratori stanno ultimando le ultime rifiniture e i ritocchi per la pulizia dell'opera che sembra possa addirittura entrare nel Guinnes World Record.

LEGGO.IT 

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Mozzarella e ricotta in cattivo stato di conservazione, denunciato 20enne di Vico Equense

10 Aprile 2013, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PIANO DI SORRENTO - Mozzarella, burro, ricotta, caciocavalli: tutto in cattivo stato di conservazione, con i prodotti «conservati» in macchina senza l’obbligatorio sistema di refrigerazione. Beccato il titolare di un caseificio, un 20enne di Vico Equense, denunciato in stato di libertà dai carabinieri per violazioni alla normativa alimentare prevista dai regolamenti comunitari per quel che concerne il trasporto di prodotti caseari. METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Il capitano della Concordia rivuole la sua moto sotto sequestro. Appello di Schettino

10 Aprile 2013, 09:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, rivuole piena disponibilità della sua casa, del suo garage e perfino della sua moto, una Honda Varadero 1000: i beni sono bloccati dal provvedimento di sequestro emesso dal gup Pietro Molino, su richiesta della procura, a garanzia del pagamento delle spese processuali e di eventuali pene pecuniarie. Domani udienza al tribunale del riesame, a Grosseto, sul ricorso presentato dai legali di Schettino. La casa 'congelata' a Schettino è quella di Meta di Sorrento, così come il garage. La moto, una gran turismo bicilindrica, viene spesso usata dall'ex comandante della Costa Concordia. "Ci tengo molto, anche più dell'auto", ha detto brevemente Schettino. Anche ad altri due imputati, l'hotel director della Costa Concordia Manrico Giampedroni, e il fleet crisis coordinator Roberto Ferrarini, il gup ha deciso di sequestrare i rispettivi patrimoni. I sequestri vengono eseguiti formalmente presso le conservatorie generali e, quanto ai veicoli, presso il pubblico registro automobilistico (Pra). Schettino, come gli altri, può usare i beni, ma non disporne liberamente: per esempio, non può vendere la casa senza autorizzazione dell'autorità giudiziaria.

METROPOLIS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Si lancia dal quinto piano dell'ospedale di Nocera: suicidio questa mattina all'Umberto I

10 Aprile 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il giorno 7 aprile 2013 una donna di 65 anni è morta lanciandosi dal quinto piano del Reparto di Neurologia dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La donna, nativa di Napoli, ma residente nel comune dell'agro sarnese nocerino, era ricoverata dal 5 aprile scorso per effettuare degli accertamenti. Pare che la 65enne lamentasse dei vuoti di memoria. La donna si è gettata da una finestra del reparto nella tarda mattinata. Sul posto, gli agenti del locale commissariato di Polizia che hanno provveduto ad effettuare i rilievi del caso e ad informare l'autorità giudiziaria.

Metropolis

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CAMPANIA NEWS Ottantenne ucciso in casa, l'autopsia: "Morte legata alle percosse"

10 Aprile 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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TORRE DEL GRECO Caccia aperta, e a tutto campo, ai tre banditi autori del raid in via Lamaria costato la vita all’ottantenne Nunzio Prospero, morto dopo essere stato legato e percosso perché rivelasse il nascondiglio di contanti e preziosi. Nel frattempo l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Silvio Pavia ha individuato con certezza le cause della morte. Secondo le prime indiscrezioni, il medico legale incaricato dal pm, il dottor Antonio Sorrentino, avrebbe determinato senza ombra di dubbio che il decesso avrebbe una “intima connessione” con le percosse subìte dall’uomo. Entro sessanta giorni l’esperto (grazie al quale, in passato, sono stati risolti numerosi casi, e grazie alle cui analisi si è anche giunti al verdetto di assoluzione per il delicatissimo caso degli omicidi del Parco Giusy) consegnerà alla magistratura inquirente la sua relazione finale, e da quella si potranno evincere gli ulteriori dettagli tecnici che riveleranno particolareggiatamente come e da cosa Nunzio Prospero sia stato ucciso e se il danno letale sia stato “diretto” o “indiretto”. Ovvero se a uccidere l’anziano sia stato direttamente un trauma causato dai suoi torturatori oppure, indirettamente, il terrore e il dolore possano averlo portato a un arresto cardiaco. Comunque sia una cosa ora è certa: considerato che il medico legale ha ritenuto il decesso dell’uomo sicuramente connesso con le percosse ricevute, e quindi con il sequestro e la rapina subìti, i tre ricercati dovranno sicuramente rispondere di omicidio. Quella perizia autoptica mette nero su bianco che quelli in fuga non sono affatto rapinatori una cui preda è “casualmente” deceduta dopo essere stata derubata, ma assassini che hanno infierito sulla loro vittima fino ad ammazzarla. Nel frattempo i carabinieri della compagnia cittadina stanno investigando in ogni direzione. Si batte anche la pista della possibile “talpa” che potrebbe aver aiutato i rapinatori nel loro colpo. Si sospetta che qualcuno residente in zona, o che comunque conosceva bene quel rione e l’abitazione dei due anziani, possa aver indicato ai malviventi la coppia di ottantenni come ottimo bersaglio: un lavoretto facile, con le vittime incapaci di una reazione vigorosa, e con un bottino assicurato. Acquisiti i filmati registrati dalle telecamere dell'impianto di videosorveglianza della villetta prospiciente il casolare in cui vivevano Nunzio Prospero e la moglie. La speranza degli investigatori è che l’occhio elettronico possa aver ripreso la gang di rapinatori quando questi hanno scavalcato il muro di cinta della proprietà privata, sorprendendo Nunzio e la moglie invalida, Raffaela Esposito,ottantatreenne. In realtà la percentuale di probabilità che i frames estratti dai filmati possano rivelarsi utili è alquanto bassa, poiché le telecamere inquadrerebbero solo parzialmente la zona interessata. Tuttavia i militari guidati dal capitano Michele De Rosa sperano che vi sia qualcosa di utile nel “registrato”. E l’intera zona viene battuta alla ricerca di altre telecamere di sorveglianza che possano aver colto immagini utilizzabili per le indagini. Il raid assassino era avvenuto nella notte fra il quattro e il cinque marzo. I malviventi avevano fatto irruzione in un'isolata abitazione di via Lamaria e avevano preso d'assalto i due anziani proprietari per portare via soldi e gioielli. Di fronte alla reazione del padrone di casa non avevano esitato a utilizzare le maniere forti per mettere a tacere i due pensionati, immobilizzandoli e picchiandoli per farsi rivelare il nascondiglio dei valori custoditi in casa. Dopo la razzìa, e dopo aver causato la morte dell’anziano, la fuga. In seguito la donna era riuscita a chiedere aiuto telefonando a un nipote che aveva chiesto l'intervento delle forze dell'ordine: all'arrivo dei carabinieri, tuttavia, Nunzio Prospero era già morto. di GIOVANNI TARANTO METROPOLIS

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CILENTO NEWS Orrore pedofilia, l'orco che adescava su Facebook è padre di tre bambini

10 Aprile 2013, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

pedofilia2-4-_Public_Notizie_270_470_3.jpgTentava di adescare una bambina di undici anni su Facebook: indagato un uomo di 42 anni. Al centro delle indagini, condotte dalla Procura di Vallo della Lucania (Salerno), un impiegato sposato, padre di tre figlie minorenni. Secondo le indagini, l'uomo avrebbe tentato di adescare la bambina, proveniente da un ambiente sociale disagiato, sul social network intrattenendo con lei numerose conversazioni e avanzando proposte sempre più esplicite. Ad accorgersi di tutto é stata la madre della bambina, che ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. Di qui l'avvio delle indagini e la perquisizione dell'abitazione dell'uomo, con il sequestro del computer di proprietà dell'impiegato, dal quale gli inquirenti potrebbero recuperare elementi importanti per l'indagine. "Attendiamo sereni il corso delle indagini - ha commentato Angelo Segreto, legale dell' indagato - Non ci sono elementi per una prognosi di colpevolezza". Per domani è fissata presso la sezione del riesame del tribunale di Salerno l'udienza per decidere l'eventuale dissequestro del computer, dissequestro richiesto dal legale dell'indagato.METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Crac Deiulemar, un altro rinvio in tribunale. Giornata di delusione per i risparmiatori

10 Aprile 2013, 09:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Nuova frenata sulla decisione legata all'esistenza di una "società di fatto" tra l'ex amministratore unico della Deiulemar compagnia di navigazione, il defunto "capitano" Michele Iuliano, e gli otto armatori finiti a processo a Roma per il crac della società di Torre del Greco nella quale quasi tredicimila risparmiatori hanno investito oltre 720 milioni di euro. L'udienza in programma questa mattina e relativa alla richiesta di ricusazione del collegio giudicante, richiesta presentata dai legali degli armatori, è stata infatti nuovamente sospesa per la richiesta di astensione presentata dai magistrati chiamati a giudicare i colleghi. In particolare la nuova istanza di astensione - dopo quella bocciata in precedenza dal presidente facente funzioni del tribunale di Torre Annunziata, Alfonso Barbarano - sarebbe "maturata - come si legge in una nota del comitato dei creditori della Deiulemar - dalla probabile incompatibilità nella decisione da parte del presidente del collegio Stefano Chiappetta nei confronti del suo collega ricusato, Massimo Palescandolo, e per motivazioni strettamente attinenti a rapporti tra gli stessi e che non riguardano il merito della stessa ricusazione". METROPOLIS

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CIOCIARIA NEWS SANT'ELIA FIUME RAPIDO Vuole tornare con lei e la blocca in auto: arrestato 36enne di Formia

10 Aprile 2013, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Vuole tornare con lei e la blocca in auto: arrestato 36enne di Formia
Sant’Elia Fiumerapido - I Carabinieri hanno tratto in arresto un 36enne di Formia (Latina) poiché resosi responsabile dei reati di “sequestro di persona, violenza privata e danneggiamento con violenza e minacce alle persone e cose”. L'uomo aveva convinto con l’inganno e la promessa di fare un breve giro in auto, solo per chiarire alcune vicende personali, una 34enne del Kenia, residente a Formia, separata, casalinga, con la quale aveva avuto rapporti sentimentali. Subito dopo, però, contro la volontà della donna, l'ha portata a Cassino, non ottemperando alle richieste della stessa di poter tornare a Formia per prelevare dalla scuola la propria figlia minore. Anzi, secondo la testimonianza della 34enne, l'uomo le avrebbe fatto avances chiedendole di stare insieme per una settimana e minacciandola di morte qualora avesse solo tentato di fuggire. L'ha portata, quindi in un parcheggio interno di un albergo sito a S. Elia Fiumerapido dove, bloccata l’auto, le ha afferrato la borsa, estraendole il cellulare e rompendolo in più pezzi rendendolo inutilizzabile. Subito dopo, sempre secondo il racconto della donna, l'ha afferrata per i capelli e, fatta chinare, le ha tagliato alcune ciocche di capelli, minacciandola di tagliarle la testa qualora non l’avesse assecondato nei suoi propositi. La donna per un attimo è riuscita a divincolarsi e ad aprire la portiera dell’auto, chiamando a gran voce soccorsi. Le sue urla sono state sentite da una persona in servizio presso l'albergo che, resasi conto della situazione, ha chiamato i Carabinieri della Stazione di Sant'Elia Fiumerapido i quali, giunti sul posto, hanno immediatamente bloccato l’uomo, dichiarandolo in arresto e liberando la donna. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

http://ciociaria.ogginotizie.it/231915-vuole-tornare-con-lei-e-la-blocca-in-auto-arrestato-36enne-di-formia/#.UWUf0KItyk8

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CIOCIARIA NEWS FERENTINO-LEPINI 09 aprile 2013 Luigi Vittori Adesso Sindaco: il candidato alle primarie si presenta

10 Aprile 2013, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Luigi Vittori Adesso Sindaco: il candidato alle primarie si presenta
Ferentino – Il candidato sindaco per le primarie del centrosinistra Luigi Vittori si presenta. Lo ha fatto sabato scorso nel corso di la manifestazione “Luigi Vittori Adesso Sindaco!” svoltasi all’Hotel “Bassetto” alla presenza di tante persone tra simpatizzanti e cittadini che hanno voluto conoscere il programma dell’esponente renziano ferentinate. A moderare l’incontro il coordinatore Giovanni Dell’Orco. Sono intervenuti il Sindaco Piergianni Fiorletta, il Consigliere Comunale Sandro Ciocchetti, Alessandra Caciolo Psicologa e Psicoterapeuta, Rita D’Amico Responsabile Asili Nido e portavoce pro tempore Forum Terzo Settore Frosinone, i due esponenti PD Area Renzi Antonella Di Pucchio, Assessore al Bilancio Comune di Isola del Liri, e Alessandro Martini, Coordinatore Comitati Matteo Renzi Provincia di Frosinone. Emozionante l’affermazione del Sindaco Fiorletta: “Luigi ha Ferentino nel Cuore. E’ un ragazzo dotato di un alto senso di moralità”. Luigi Vittori nel suo intervento ha nuovamente ribadito l’importanza dello strumento delle primarie perché “è il popolo che deve scegliere il suo candidato sindaco. Si deve rinnovare tutto il sistema politico, poiché i partiti devono guardare alle esigenze delle persone, a quello di cui i cittadini hanno effettivamente bisogno, con più trasparenza e innovazione. Al centro di tutto ci deve essere il cittadino, i suoi problemi. I politici devono dare delle risposte alle persone. Così ho fatto da Assessore, ho lavorato molto per il sociale, riorganizzando e rinnovando tutto il settore insieme alla collaborazione di Associazioni e cittadini. Adesso siamo il Comune più virtuoso. Il Forum Terzo Settore ha premiato l’Assessorato ai Servizi Sociali per il lavoro svolto negli ultimi anni, consegnando il premio “Formica d’Oro”, unico Comune a ricevere tale premio in tutta la Regione Lazio”. Concreto e fattibile il programma che va dal sociale, al territorio, al turismo, istruzione-formazione-lavoro, sviluppo-impresa, alla trasparenza e integrazione. “Vorrei fare quello che ho già fatto nel settore dei servizi sociali - continua Vittori – progettare e attuare nuovi servizi, potenziare quelli esistenti, creando nuova occupazione. E questo voglio farlo anche negli altri settori ambiente, turismo, nuove tecnologie”. Il Comitato Luigi Vittori Adesso Sindaco! è a disposizione di tutti i cittadini per condividere ed integrare il programma con le proprie idee, presso la sede in Via Casilina Sud – San Nicola, e-mail luigivittoriadessosindaco@gmail.com, www.facebook.com/Luigi.Vittori.Sindaco.
FONTE CIOCIARIA NOTIZIE OGGI

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News Importanti e Anteprima IL NORDEST SCONVOLTO DALLA CRISI: IN QUATTRO SI UCCIDONO IN POCHE ORE

10 Aprile 2013, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130410_suicidio-crisi-nordest.jpgVENEZIA - Quattro persone, quattro vite diverse e spezzate tutte nello stesso modo: decidendo di suicidarsi. C'è chi ha scelto di impiccarsi, chi un'iniezione letale o una lunga agonia dopo disperate coltellate al cuore. Le vittime hanno anche altro in comune, sono tutte del Nord Est, che stamattina si sveglia col fardello dei morti delle ultime ore, disperati ognuno con il suo dramma.

Il primo è stato un operaio di Feltre. Lunedì pomeriggio non è ritornato in fabbrica ma è andato in un boschetto di Pedavena, ha scelto un albero e vi ha appeso una corda. Lo hanno trovato morto ieri mattina. Aveva 46 anni, un figlio di tre e faceva il capo ufficio in un'azienda di componentistica per occhiali, ma temeve di essere messo in mobilità.

La notte scorsa, siamo a Cordigliano (Treviso), un quarantenne disoccupato si è ucciso accoltellandosi ripetutamente il petto e il ventre con un coltella da cucina mentre era nel proprio letto, dove è stato ritrovato dalla fidanzata preoccupata perché non rispondeva al telefono. In questo caso non è stata la crisi economica ad armare la mano del suicida, piuttosto un equilibrio psichico perduto: nelle lettere lasciate come spiegazione parla di una persecuzione da parte della Polizia americana.

All'alba di ieri un geometra trevigiano si è impiccato alla gru del cantiere di Portogruaro dove lavorava. È stato ritrovato dai colleghi alle 8 del mattino, insieme al corpo poche righe in cui chiedeva perdono spiegando che la vita era diventata troppo faticosa. Il male di vivere si era impossessato dell'uomo e nessuno lo aveva notato.

L'ultima morte in ordine cronologico è quella di un'infermiera professionale impiegata in una casa di riposo di Conegliano. È stata trovata distesa a terra nei bagni dell'istituto, a terra c'erano una siringa e un laccio emostatico: si era iniettata del potassio in vena. La donna aveva ricevuto una telefonata che l'aveva fatta sbiancare, poi si è allontanata per rimanere da sola. Originaria del Friuli, aveva tre figli e un matrimonio in crisi.

LEGGO.IT

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