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MONDO NEWS ANKARA Turchia, nuovi scontri in tutto il Paese Erdogan avverte: la pazienza ha un limite

10 Giugno 2013, 16:38pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130609_istanbul.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il premier alza la voce dopo il tentativo di tregua con i contestatori andato a vuoto ANKARA - Non regge in Turchia la tregua fra polizia e manifestanti, protagonisti di duri scontri ad Ankara, mentre il premier Recep Tayyip Erdogan ha di nuovo sfidato con toni muscolari le decine di migliaia di dimostranti che anche oggi hanno chiesto le sue dimissioni. «La pazienza del governo ha un limite» ha avvertito il premier davanti a migliaia di militanti del suo partito islamico Akp all'aeroporto di Ankara. Nello stesso momento folle di oppositori erano riunite a Taksim, a Istanbul, a Kugulu Park, Tunali e Kizilay a Ankara, a Smirne e in altre città turche, sfidando di nuovo l'intimazione a cessare «immediatamente» le proteste del capo del governo. La tregua scattata informalmente giovedì per iniziativa del capo dello Stato Abdullah Gul ha retto 48 ore. Per la seconda notte consecutiva il centro di Aankara è stato il teatro di duri scontri. La polizia, come sabato sera, ha disperso brutalmente a Kizilay, usando idranti e lacrimogeni, migliaia di dimostranti che si avvicinavano pacificamente agli uffici di Erdogan cantando “Tayyip istifa”, “Tayyip Dimissioni”. Ci sono stati feriti e arresti. Dall'inizio della protesta tre manifestanti sono stati uccisi, 5mila feriti. Ma gli avvertimenti sempre più muscolari del premier e la ripresa della violenza non fermano la rivolta. Il movimento sembra anzi allargarsi ogni giorno. L'avvertimento di Erdogan, sull'esaurimento della pazienza del governo, potrebbe indicare che il premier si prepara a una prova di forza. Ma i ribelli non sembrano disposti a cedere. In due settimane di protesta temprate nella dura repressione della polizia - che ha suscitato condanne in tutto il mondo - il movimento si è strutturato e rafforzato. Le decine di migliaia di ragazzi hanno imparato le tecniche di resistenza passiva e ritengono di poter reggere un nuovo urto frontale, probabilmente disastroso in termini di immagine per il governo. Un altro rischio è quello di uno scontro fra due metà del paese. I manifestanti hanno reagito agli ultimi discorsi di Erdogan affermando che «incita alla guerra civile». Il premier ha convocato due manifestazioni che spera oceaniche sabato e domenica prossimi a Ankara e a Istanbul. Dal suo rientro in Turchia venerdì Erdogan ha moltiplicato i discorsi infuocati davanti ai militanti. Oggi li ha invitati a «dare una lezione» ai «vandali» e «terroristi» che «attaccano e bruciano» e alla stampa estera «che mente», vincendo le comunali di marzo. Il premier è anche tornato sulla tesi del complotto estero, affermando che le «lobby finanziarie» - già messe sotto accusa - «la pagheranno». I mercati finanziari turchi sono sotto attacco da parte di speculatori interni e internazionali ha detto Erdogan, che ha invitato la popolazione a mettere i soldi in banche dello Stato e non in istituti privati. «Se collassa la Borsa di Istanbul, voi - ha detto rivolto a presunti speculatori - sarete sotto le macerie e non Tayyip Erdogan» ha ammonito. A Roma intanto il ministro degli Esteri Emma Bonino lo ha invitato a non insistere «sullo stile di governo autoritario degli ultimi anni», definendo «un segno di debolezza» la denuncia di un complotto internazionale. A Bruxelles il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton si è detta «preoccupata». Con il ritorno di Erdogan nel paese sembra affossato il tentativo del presidente Gul di trovare una soluzione mediata al conflitto. Il rischio è ora che un avvelenamento della crisi possa avere un impatto anche sull'economia, creando una possibile fuga di capitali esteri, di cui la Turchia ha assolutamente bisogno per finanziare i suoi enormi programmi di sviluppo e sostenere il credito interno. E evitare il rischio di una disastrosa esplosione della bolla immobiliare, alla spagnola. Ma per Erdogan sarebbe colpa della speculazione.

IL GAZZETTINO

10.06.2013.

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ITALIA NEWS GORIZIA Un settantenne gravemente ustionato nell'incendio della casa a Ronchi

10 Giugno 2013, 15:30pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130610_incendio_appartamento.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le fiamme sono divampate nella frazione di Selz per ragioni ancora sconosciute. Portato al centro specializzato di Padova GORIZIA - Un uomo di 70 anni è rimasto gravemente ustionato a seguito di un incendio divampato nella sua abitazione nella frazione Selz di Ronchi dei Legionari (Gorizia). A seguito della gravità delle lezioni, l'uomo è stato trasportato al Centro grandi ustionati di Padova. I vigili del fuoco stanno lavorando per accertare le cause all'origine dell'incendio.

IL GAZZETTINO

10.06.2013.

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ITALIA NEWS VICENZA RAGAZZINO MORTO IN FERRARI, I TESTIMONI: "SEMBRAVA L'ESPLOSIONE DI UNA BOMBA"

10 Giugno 2013, 15:15pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICENZA - Un ragazzino di 12 anni ha perso la vita, il cugino 22enne che era alla guida della sua Ferrari è ricoverato in ospedale a Vicenza in condizioni disperate. Questo il bilancio dell'incidente stradale accaduto nel tardo pomeriggio di ieri in località Sant'Agostino di Vicenza, ai confini con il comune di Arcugnano. I due viaggiavano a bordo di una Ferrari che il 22enne aveva ereditato dal padre. Alla guida c'era Pierangelo Statile, titolare dell'enoteca "Il trio divino" ad Arcugnano, dove risiedeva. Complice la pioggia, la strada scivolosa e soprattutto l'alta velocità, la fuoriserie è uscita di strada andando a schiantarsi contro lo spigolo di una casa disabitata. Per la violenza dell'urto la Ferrari si è spezzata in due tronconi. Raccapricciante la scena che si è presentata ai soccorritori: l'auto era letteralmente sventrata e il corpo del ragazzino incastrato nell'abitacolo. Per liberare dalle lamiere il 12enne, che era arrivato ad Arcugnano dalla provincia di Matera assieme ai nonni, sono intervenuti i vigili del fuoco di Vicenza. Per il riconoscimento del corpo, e quindi dare un nome certo alla giovane vittima, è atteso l'arrivo di un parente dalla Basilicata. Il guidatore è stato trasportato con un'ambulanza del Suem all'ospedale San Bortolo dove è giunto in condizioni disperate. Anche i nonni del ragazzino sono stati ricoverati in ospedale: una volta giunti sul posto dell'incidente sono stati colti da malore. Sul posto per i rilievi i carabinieri del Norm di Vicenza. I residenti del posto hanno parlato di un «botto pauroso, simile all'esplosione di una bomba». Sembra che la Ferrari, che viaggiava in direzione di Vicenza, nel superare il ponte di Arcugnano sia letteralmente decollata per poi piombare senza controllo contro lo spigolo di uno stabile disabitato. Per i due giovani quella di ieri doveva essere una giornata di festa: entrambi infatti avevano partecipato al battesimo della sorellina del 22enne avuta dalla madre (il padre è scomparso qualche anno fa) in seconde nozze. Dopo la cerimonia i due cugini si erano ritrovati per un giro in auto: pochi minuti dopo lo schianto.

LEGGO.IT

10.06.2013

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SEZ. DISABILITA NEWS BUENOS AIRES MESSI, IL PALLEGGIO PIU' BELLO: LA PULCE FA FELICE UN BIMBO DISABILE

10 Giugno 2013, 15:02pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BUENOS AIRES - Un momento davvero emozionante, pochi secondi che ricorderà per sempre. Lionel Messi, stella del Barcellona e della nazionale argentina, ha regalato alcuni momenti di gioia a Valentino Zegarelli, un bambino argentino costretto sulla sedia a rotelle da una grave disabilità, che ha finalmente potuto coronare il suo sogno facendo due palleggi con il giocatore più forte del mondo e suo idolo indiscusso.

LEGGO.IT

10.06.2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA MILANO TEMPO ANCORA INSTABILE MA DA MERCOLEDI' SARA' ESTATE

10 Giugno 2013, 14:53pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Oggi e e domani ancora instabilità per colpa di un vortice di bassa pressione che, ricolmo di aria fresca atlantica, nello scivolare lentamente verso i Balcani interesserà ancora la nostra Penisola. Da mercoledì invece rapido e deciso rialzo della pressione e conseguente miglioramento del tempo e da giovedì e per tutto il resto della settimana tempo in prevalenza bello e stabile, con caldo in aumento, grazie alla presenza dell'alta pressione, prima quella dell'Anticiclone delle Azzorre poi, dal fine settimana, quella più calda dell'Anticiclone Africano. TEMPERATURE IN RIALZO A NORDOVEST Temperature massime in rialzo all'estremo Nordovest, in diminuzione nel resto del Paese. Di seguito qualche valore previsto per oggi: 22 gradi per Torino e Milano, 23 gradi per Venezia, Roma, Firenze, Napoli, 24 gradi per Bologna, Palermo, Cagliari e 25 gradi per Bari. Moderati venti occidentali sulle Isole.

LEGGO.IT

10.06.2013.

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Blitz dei carabinieri contro l'assenteismo al Comune di Piano

10 Giugno 2013, 14:45pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PIANO DI SORRENTO. Questa mattina i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Sorrento hanno notificato cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti dipendenti del Comune di Piano di Sorrento. I cinque dipendenti sono indagati per truffa e interruzione di pubblico servizio. Per questo il gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Secondo i carabinieri, i cinque dipendenti si sarebbero allontanati senza autorizzazione dal loro ufficio per effettuare commissioni personali. Alla base dei provvedimenti ci sarebbero, dunque, motivi legati ad assenteismo e abusi nella marcatura dei cartellini di ingresso. Al momento non si conoscono ancora i nomi dei destinatari dei provvedimenti.

SORRENTOPRESS

10.06.2013.

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CIOCIARIA NEWS Reati ambientali. Finanza scopre tre discariche abusive: 4 denunce

10 Giugno 2013, 14:14pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://ciociaria.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/596642_gdf%20macchina%20x%20ambiente.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Individuate tre aree, nei Comuni di Cassino e di Pignataro Interamna, dove erano stati stoccati abusivamente rifiuti e materiali di scarto di qualsiasi genere Cassino – La Guardia di Finanza di Cassino, nel corso di specifica attività operativa a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, svolta in collaborazione con il Reparto Aeronavale, ha individuato tre aree, nei Comuni di Cassino e di Pignataro Interamna, dove erano stati stoccati abusivamente rifiuti e materiali di scarto di qualsiasi genere. Dopo i necessari accertamenti e riscontri, le Fiamme Gialle hanno circoscritto le tre aree, della superficie complessiva di oltre 45 mila metri quadrati, nelle quali erano stati depositati rifiuti solidi speciali, rottami ferrosi, scarti della lavorazione industriale, carcasse di autoveicoli in disuso e materiale plastico, e denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino 4 persone responsabili di reati ambientali. “I rifiuti – sottolineano dal Comando Provinciale di Frosinone - in evidente stato di abbandono incontrollato e corrosi dall’azione degli agenti atmosferici, per la loro natura risultano potenzialmente lesivi dell’ecosistema del terreno e delle falde acquifere sottostanti”. Sul posto sono interventi anche i tecnici dell’Arpa per la predisposizione della relazione tecnica dei siti sottoposti a sequestro, in relazione ai quali sono state interessate le Amministrazioni comunali competenti per la vigilanza sulle operazioni di bonifica. Nel corso delle operazioni di servizio, inoltre, sono stati intrapresi accertamenti di polizia tributaria nei confronti di due società risultate avere sede all’interno di uno dei siti sequestrati.

CIOCIARIA NOTIZIE

10.06.2013.

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TOSCANA NEWS FIRENZE Botte con braccio ingessato e lo deruba

10 Giugno 2013, 14:04pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Peruviano scappa con auto, arrestato dopo inseguimento   FIRENZE,  Ha aggredito un'automobilista colpendolo alla testa col braccio ingessato e con una lattina di coca-cola vuota, poi e' fuggito portando via la sua auto. Protagonista, la scorsa notte in via Allori a Firenze, un peruviano di 21 anni, arrestato dalla polizia dopo un breve inseguimento. La vittima della rapina, un suo connazionale, e' stato soccorso da personale del 118 e ha riportato otto giorni di prognosi per lividi e tagli al volto.

ANSA

10.06.2013.

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CULTURA MUSICA SPETTACOLI E RICETTE Le polpettine del lunedì o "mondeghili"(ricetta tipica di Pavia)

10 Giugno 2013, 14:03pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

375051_4569960381114_2063754049_n.jpgPROPOSTO DA MADDALENA CERASRI                                                                                                                                INGREDIENTI

 

carne lessata      

se non avete carne sostituite con prosciutto cotto                               300 gr

patate lessate                                                                                              300 gr    

grana grattuggiato                                                                                      50 gr

prezzemolo tritato con uno spicchio di aglio                                          30 gr

uova                                                                                                                  1

sale Q.B.

olio per friggere 

farina 00  Q.B.

 

PROCEDIMENTO

 

 

Dopo aver macinato la carne e schiacciato le patate,porre tutto in una terrina ed impastare,sino ad ottenere un composto morbido che non resti attaccato alle mani.

Nel caso fosse troppo umido,rettificare con pangrattato.

Formare delle polpettine ovali,passare nella farina r friggerle ,fino a che non saranno piacevolmente dorate.

 

E dalla Pianura Padana: BUON APPETTITO!

mady

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Trattativa Stato-mafia,Mori: ha la consistenza di un castello di carta

10 Giugno 2013, 13:54pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Mario Mori

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

IIl generale, sette ore di dichiarazioni spontanee: «Lo scompaginamento di Cosa nostra è avvenuto per l'impegno degli uomini delle Istituzioni» PALERMO - «Visti i continui riferimenti giornalistici e le più recenti ipotesi giudiziarie che riguardano la stagione delle stragi, preciso di avere conosciuto personalmente l'onorevole Nicola Mancino, allora ministro dell'Interno in carica, il 19 luglio 1992, nel corso di una trasmissione televisiva, diretta da Bruno Vespa, connessa alla strage di via D'Amelio avvenuta in quello stesso giorno. Ho rivisto Mancino qualche altra volta nel corso degli anni, ma tra noi non sono mai intercorsi rapporti che andassero oltre quelli strettamente formali. Non ho mai ricevuto da Mancino, nelle diverse funzioni istituzionali da lui rivestite, direttive, richieste o sollecitazioni di qualsiasi tipo, neppure in forma mediata, così pure, ovviamente, dal capo della Polizia dell'epoca, il prefetto Vincenzo Parisi». L'ARRESTO DI RIINA E I RITARDI - Con queste parole il generale Mario Mori ha ripreso le dichiarazioni spontanee nel processo che lo vede imputato per favoreggiamento aggravato per la mancata cattura di Bernardo Provenzano, interrotte nella scorsa udienza. «Mancino, ripetutamente, ed anche in questa sede, si e' lamentato del fatto che non lo avrei informato dei miei contatti con Vito Ciancimino e nemmeno della cattura di Salvatore Riina - prosegue Mori - Sull'identità di una sua fonte informativa, la norma consente all'ufficiale di pg di mantenere il segreto, che reputo sia un elemento essenziale per l'efficace conduzione delle operazioni. Non vedo quindi perché un colonnello dei carabinieri, trattandosi di un'attività in corso, avrebbe dovuto parteciparla addirittura al ministro dell'Interno». «Per quanto riguarda poi la notizia della cattura del Riina, la valutazione circa l'opportunità e quindi l'onere d'indirizzare un'informativa ovvero una comunicazione agli organismi istituzionali di vertice, e quindi anche al Ministro dell'Interno, in base al Regolamento dell'Arma dei Carabinieri, spetta esclusivamente al Comando Generale - spiega Mori - A me incombeva l'onere d'informare la gerarchia, cosa che ovviamente feci tempestivamente. Se Mancino riteneva di non essere stato messo al corrente in maniera corretta di fatti interessanti la sua sfera di competenza o di avere ricevuto la notizia dell'arresto del Riina in ritardo, doveva lamentarsene con altri, non certo con il colonnello Mori». LA POTENZA DI COSA NOSTRA SCEMAVA - «Le potenzialità offensive di Cosa nostra, tra l'arresto di Salvatore Riina, realizzato all'inizio del 1993, e quello di Giuseppe Graviano del gennaio 1994, entrambi eseguiti da reparti dei Carabinieri, erano progressivamente e rapidamente venute meno, in corrispondenza di una sempre più efficace qualità della risposta degli apparati investigativi. Non erano stati quindi i modesti benefici apportati dalle iniziative del ministero della Giustizia nei confronti dei detenuti mafiosi sul 41 bis a fare recedere Cosa nostra dai suoi intenti criminali», aggiunge Mori nelle sue dichiarazioni spontanee. «Per l'attività da me svolta sono stato sempre abituato a considerare i dati di fatto e non le mere ipotesi, anche se a volte queste possono apparire suggestive, di maggiore presa emotiva ed adattarsi meglio a determinati interessi e convincimenti personali - dice Mori - E i fatti allora dicono che lo scompaginamento di Cosa nostra e' avvenuto per l'impegno e la dedizione degli uomini delle Istituzioni, alcuni dei quali hanno pagato di persona questo impegno, e non già per contatti sottobanco o accordi indimostrati ed indimostrabili che, cosi' come presentati anche in questo processo, hanno la fondatezza e l'effettiva consistenza di un castello di carte». IO E OBINU CORRETTI - «Signori del tribunale, il colonnello Obinu ed io, non accettando a suo tempo la prescrizione maturata per le ipotesi di reato ascritteci, come uomini delle istituzioni abbiamo ritenuto doveroso difenderci davanti al nostro giudice naturale; e l'atteggiamento tenuto dalla nostra difesa in tutto l'arco temporale del dibattimento ritengo lo abbia confermato. Attendiamo quindi serenamente il vostro giudizio, intimamente persuasi, comunque, di avere sempre operato correttamente, non solo nel doveroso rispetto delle leggi, ma anche e soprattutto nell'osservanza delle regole deontologiche poste a base dei nostri convincimenti, della nostre scelte professionali e del nostro status di militari». Con queste parole il generale Mori ha concluso dopo quasi sette ore le dichiarazioni spontanee nel processo che lo vede imputato per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura del boss Bernardo Provenzano nell'ottobre 1995.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

10.06.2013.

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