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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di 2.7 nella bassa

13 Giugno 2013, 10:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Nuova scossa questa mattina alle 9.29 nella bassa modenese. Un terremoto di magnitudo 2.7 è stato, infatti, registrato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico Pianura Padana Lombarda. Epicentro tra Concordia, Novi e San Possidonio. La scossa è stata avvertita anche a Mirandola e Cavezzo.

 

13.06.2013.

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CILENTO NEWS OSPEDALE DI AGROPOLI, L'APPELLO DI GUGLIELMO STENDARDO

13 Giugno 2013, 10:41am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/13062013_stendardo_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Questa vicenda si trascina dallo scorso aprile tra presidi, sospensioni del provvedimento, ricorsi al Tar e mobilitazioni sociali. Una peripezia che è divenuta una storia civile e un’emergenza sociale, connotandosi di tratti etici e morali ben lontani dalle semplici implicazioni politiche e partitiche, affondando la loro ragione d’essere nella salvaguardia del diritto alla salute. Un diritto fondamentale dell’individuo, garantito e regolamentato dall’art. 32 della Costituzione, che tutela l’integrità fisica e psichica della persona e può essere fatto valere dai cittadini sia nei confronti dello Stato e degli enti pubblici che dei privati.
 La lotta legata alla chiusura dell’ospedale di Agropoli non è limitata a una comunità singola e isolata, ma rappresenta una battaglia civile perché, in effetti, questo provvedimento, se nella sua unitarietà di fenomeno riferisce a un colpo sferrato a una specifica comunità territoriale, a livello macrocosmico, inserito in un sistema complesso di contesti e relazioni, è sintomatico di un vizio di malgoverno, che oggi tocca la realtà agropolese, ma domani potrebbe colpire qualunque altro comune. Una decisione impopolare, ma soprattutto immotivata e ingiustificata se si considera che nel piano attuativo approvato dalla Regione Campania non era prevista alcuna chiusura anche nel momento in cui si parlava di riduzione della spesa sanitaria. Immaginabile lo sgomento e la reazione dei cittadini e dell’Amministrazione, che sin da subito si sono appellati alle massime cariche dello stato – il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin – per rivendicare i propri diritti di tutela e garanzia della salute. Il nosocomio è destinato a diventare un centro di primo soccorso e di riabilitazione. Una riconversione che colpisce una struttura inaugurata pochi anni fa, perfettamente funzionante e completa dal punto di vista dell’offerta di servizi erogati in un comune come quello di Agropoli che conta 25.000 abitanti. Un provvedimento che sa ancora più di assurdo pensandolo in prossimità dell’estate quando il comune cilentano registra un notevole incremento di persone dovuto ai flussi di turisti: un periodo in cui una struttura ospedaliera completa ed efficiente diviene ancora più necessaria. Pertanto, piuttosto che una chiusura e una conseguente riconversione volta a garantire la sola emergenza territoriale, era sicuramente più appropriato strutturare un miglioramento e un’implementazione delle prestazioni garantite ad Agropoli e ai 19 comuni limitrofi che fanno parte dell’utenza dell’ospedale. Per raggiungere i primi presidi ospedalieri – Eboli, Battipaglia, Vallo della Lucania – è, invece, ora necessario percorrere decine di chilometri, considerando che la Strada Cilentana versa in pessime condizioni ed è continuamente interessata da fenomeni di dissesto idrogeologico: trasportare in questo modo persone bisognose di interventi d’urgenza rappresenta un rischio elevatissimo che non si può correre quando in gioco vi sono vite umane. Leggi:

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=ospedale-di-agropoli-l-appello-di-guglielmo-stendardo&ID=16093#ixzz2W5VCmrRm

CILENTO NOTIZIE

13.06.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, venerdì operazione "Prorto pulito"

13 Giugno 2013, 10:33am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

I volontari di Legambiente daranno una mano a tirar fuori dal porto turistico i rifiuti adagiati sul fondaleDomani, venerdì 14 giugno, prende il via da Amalfi l'operazione "Porto pulito", promossa dalla Regione Campania, in collaborazione con la locale Capitaneria di Porto e con il sostegno e il coinvolgimento attivo dell'assessore al Demanio ed all'Ambiente del Comune di Amalfi Matteo Bottone. I volontari di Legambiente daranno una mano a tirar fuori dal porto turistico i rifiuti adagiati sul fondale. All'iniziativa, che si inserisce all'interno di una maggiore programmazione che da anni vede l'assessorato all'ambiente impegnato nella difesa e nella valorizzazione del territorio amalfitano, potrebbe prendere parte anche l'assessore regionale all'ambiente Giovanni Romano. «Il nostro futuro - spiega l'assessore Bottone - è legato alla tutela di questo immenso patrimonio naturalistico tramandatoci dai nostri padri e che noi dobbiamo imparare a conoscere e difendere». L'appuntamento è alle 11,30 presso la diga foranea. Sabato mattina, alle 8,00, a conclusione delle operazioni di pulitura, nei pressi del porto sarà celebrata una Santa Messa in suffragio degli operatori amalfitani scomparsi di recente e che negli anni hanno dato lustro al porto di Amalfi con il loro lavoro e la loro dedizione incomparabile. Questo articolo è stato letto 41 volte. Nuovo Commento Si ricorda che la Redazione de "Il Vescovado" pubblicherà soltanto commenti di utenti registrati con il proprio nome e cognome e dunque identificabili. In questo modo i commenti saranno pubblicati istantaneamente, salvo successivi controlli. Ciò al fine di dare vita al dibattito costruttivo e propositivo attraverso le diversità di pensiero. Qualora tu non sia un utente registrato, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione prima di essere pubblicato. Non saranno pubblicati commenti contenenti espressioni irriguardose e volgari, accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti o incitamenti alla violenza, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico.

13.06.2013.

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RAVELLO SCALANEWS Ravello festeggia Sant'Antonio di Padova

13 Giugno 2013, 10:22am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

«I Santi non hanno una natura diversa dalla nostra, ma un modo personalissimo d'orientare verso Dio la loro vita. Per questo essi sono ammirevoli. Antonio di Padova impostò tutta la sua vita con assoluta fedeltà al Vangelo e divenne il Santo per eccellenza. La Chiesa cattolica lo venera solennemente come uomo di Dio, vero apostolo, sapiente dottore evangelico e potente intercessore, raccomandandone umilmente ai fedeli e ai devoti l'imitazione». Così Padre Antonio Petrosino, guardiano del Convento di San Francesco a Ravello dove giovedì 13 giugno si festeggia Sant'Antonio di Padova, una ricorrenza molto sentita nella Città della musica fino a qualche decennio fa. Le celebrazioni liturgiche sono previste alle 7,30, alle 10,00 e alle 19,00. Alle 18,00 la processione della statua del Santo per le vie del centro storico accompagnate dal concerto bandistico.Si ricorda che la Redazione de "Il Vescovado" pubblicherà soltanto commenti di utenti registrati con il proprio nome e cognome e dunque identificabili. In questo modo i commenti saranno pubblicati istantaneamente, salvo successivi controlli. Ciò al fine di dare vita al dibattito costruttivo e propositivo attraverso le diversità di pensiero. Qualora tu non sia un utente registrato, il tuo commento dovrà essere approvato dalla redazione prima di essere pubblicato. Non saranno pubblicati commenti contenenti espressioni irriguardose e volgari, accuse generiche e prive di contraddittorio, messaggi violenti o incitamenti alla violenza, insulti gratuiti, frasi blasfeme o di stampo razzistico

13.06.2013.

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento Inchiesta di un consigliere regionale del Pd sull’accordo tra Eavbus e Cooperativa Tasso

13 Giugno 2013, 10:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Mentre l’azienda fa i conti con il fallimento, viene alla luce un patto per la cessione di tratte e servizi nella zona della penisola sorrentina che risulta vantaggioso solo per il socio privato. È quanto emerge dai controlli sui conti della società effettuati dalla curatela fallimentare, ma anche da un dettagliato report del consigliere regionale del Pd Antonio Marciano. I risultati dell’inchiesta sono stati pubblicati sull’edizione de Il Mattino in edicola oggi. In un preciso articolo firmato da Adolfo Pappalardo, viene ricostruita tutta la vicenda che pone più di un interrogativo sulla gestione dell’Eavbus nel periodo immediatamente antecedente il fallimento, soprattutto in merito ad un accordo definito “capestro” per la cessione dei servizi nella zona peninsulare. Di seguito l’articolo de Il Mattino. Puntavano pure ai trasferimenti di passeggeri in aereo e in elicottero quando gli utenti, poveri loro, dovevano accontentarsi di bus scalcagnati. Se e quando passavano. Eppure l’Eavbus, il colosso pubblico dei trasporti su gomma fallito a novembre scorso, nella primavera 2012 pensava alla grande. Nonostante i conti già in rosso. E infatti firmava un contratto, che definire capestro è dir poco, per affidare i servizi della costiera sorrentina a una cooperativa del luogo. E si accontentava, la società pubblica, di ricevere 30mila euro per il periodo compreso dal primo aprile 2012 al 31 ottobre successivo. «L’associata Eav non parteciperà nè ad utili, né a perdite ma solo ed esclusivamente - recita l’accordo tra le parti - al 15 per cento dei ricavi» «su un minimo di 200mila euro di incassi». In cambio però l’Eav forniva 5 bus, il loro rimessaggio, servizi di officina, marketing e comunicazione, 6 dipendenti (distaccati) per l’ufficio turistico a Sorrento e l’assistenza tecnica, legale e assicurativa. «Tratte che incassavano, grazie ai turisti stranieri, non certo portoghesi, 3mila euro al giorno», ragiona un dipendente. Acqua passata? Macché: a distanza di mesi la cooperativa, la Torquato Tasso di Sorrento, nonostante sia scaduto il contratto non ne vuole sapere di restituire i mezzi. E quei 30mila euro l’Eav non li ha mai visti. Se ne sono accorti i curatori fallimentari che hanno presentato un ricorso d’urgenza per riavere i mezzi. E a giorni il giudice si esprimerà sul caso. E qui la faccenda prende due direzioni. Da un lato i conti dei curatori fallimentari, dall’altro il consigliere regionale pd Antonio Marciano che ha seguito i bus per capire la faccenda. Per i primi non c’è dubbio: quei 5 bus servono eccome. Basti sapere che su un parco rotabile totale di 540 mezzi, in circolazione ve ne sono oggi appena 130. Praticamente niente. «Con 540 bus in esercizio ci sono 400 persone in più, figuriamoci con appena 130. Eppure - ragiona sconsolato uno dei curatori fallimentari - negli ultimi bilanci l’8 per cento se ne andava alla voce straordinari. Ma come li facevano se non c’erano nemmeno i mezzi su cui operare?». Appunto. E veniamo ai 5 bus dell’Eav, che l’11 luglio andrà di nuovo all’asta dopo il fallimento, che la cooperativa non vuole restituire «accampando scuse di ogni tipo». Trasportano tranquillamente, senza uno straccio di un contratto perché scaduto, i turisti tra la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e il Vesuvio. «Positano by night 18 euro», «Spaghetti night show 20 euro» e «Green line tour 7,50» sono i servizi pubblicizzati dalla cooperativa con il marchio Eavtour negli uffici di Sorrento. D’altronde i bus li continua a mettere l’azienda pubblica, cioè noi, e i turisti di certo non mancano mai. Eppure, secondo il contratto stipulato nel marzo 2012 (che prevedeva pure futuri trasferimenti in elicottero e aereo con un accordo da stipularsi entro il gennaio 2013) tra l’allora ad di Eav Roberto Pepe e quello della cooperativa Alfonso Ronca, prevedeva «la scadenza improrogabile dell’intesa» al 31 ottobre. Poi i bus dovevano tornare a casa. Come no. Infatti il consigliere Marciano i bus di proprietà dell’Eav li ha fotografati in giro tra la costiera e il Vesuvio. «Chissà se l'assessore Vetrella era a conoscenza che l'Eavbus con l’allora amministratore aveva costituito un'associazione in partecipazione con la cooperativa Tasso assai discutibile, rinunciando al trasporto per la tratta Sorrento e altre incluse nella programmazione turistica 2012», ragiona il consigliere regionale. Poi aggiunge: «Quell'intesa era effettivamente vantaggiosa per Eavus tanto da rinunciare al proprio servizio? Possibile che a 7 mesi dalla fine del contratto la cooperativa continui ad utilizzare i 5 automezzi di proprietà pubblica e che erano ad integrazione della sua flotta? E chi pagherà la loro usura? Come è possibile che gli uffici di Eav a Sorrento utilizzino ancora il marchio di una società regionale fallita?». Già. E se quei 30mila euro i curatori li considerano persi, vorrebbero almeno i 5 bus.

SORRENTOPRESS

13.06.2013.

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Rapina ad un distributore di carburanti, indaga la polizia

13 Giugno 2013, 10:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un uomo nel tardo pomeriggio sarebbe stato derubato e rapinato in un distributore di carburanti in una zona centrale di Cava. La somma ammonterebbe a circa 3mila euro e sarebbe stata rapinata da due persone a bordo di un ciclomotore, armate e con il volto coperto. Il fatto sarebbe avvenuto prima delle 19 di oggi. Sull’accaduto indaga la polizia di Stato del locale commissariato diretto dal vice questore Marzia Morricone.

CAVAREPORTER

13.06.2013.

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SEZ.POESIE DI MICHELE PAPPACODA QUELLE PAROLE... DI MICHELE PAPPACODA

13 Giugno 2013, 08:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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QUELLE PAROLE.............

Quelle parole…scritte nello specchio del cielo
senza vergogna, senza nessuna paura,
un inchiostro amaro che vorrei cancellare, 
ma nulla lo permette…le stelle sembrano parlare di te
e io ascolto il loro canto…Notti passate a pensare,
a piangere per un amore impossibile.
I tuoi occhi stanotte guardano ancora il cielo…
lo sbattere di due ali riaccende una speranza…
Un angelo splendido arriva al mio fianco
e quando mi ritrovo nei suoi occhi, nei tuoi occhi
capisco che le parole sono finite. Sono parole a lungo custodite
vorrei farle scendere ad una ad una con delle lacrime
ma sono imprigionate nel mio cuore
E’ la dura realtà che non può cambiare e solo e triste 
mi ritrovo avvolto da queste gelide coperte
mentre l’unico conforto sono le note di una canzone
che parla di un amore puro, sincero
ma mai troppo impossibile per nascere!

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Cava de Tirreni, Vietri Nocera News Ospedali chiusi: «Cava dopo Agropoli. Lottiamo per Psaut, rianimazione e poi ostetricia»

12 Giugno 2013, 14:40pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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L’Asl sta decretando la chiusura definitiva di tutti i piccoli ospedali. Ora è toccato ad Agropoli. Presto toccherà a Cava. Verranno bloccati i ricoveri e questo causerà la chiusura dell’ospedale che diventerà, in seguito un Psaut (Primo soccorso ambulatoriale territoriale) che è solo ed unicamente una struttura di primo intervento, attiva h. 24, in cui è prevista l’assistenza medica solo per casi di minore complessità, l’osservazione medica breve e la piccola chirurgia, ed è in grado di fornire una minima e poco significativa prima risposta ai problemi di urgenza o emergenza per i cittadini che si presentano spontaneamente, prestando il trattamento definitivo per problemi minori, come, ad esempio, la traumatologia minore o le ferite di piccolo conto. Quale patologia si avvantaggia delle prestazioni del Psaut, senza accedere impropriamente ai pronto soccorso ospedalieri? Le patologie, che, pur urgenti, non abbiano un elevato indice di gravità; quelle traumatiche urgenti con lesioni superficiali che si avvalgono di un trattamento di chirurgia ambulatoriale; quelle urgenti differibili che si avvantaggino, ai fini della diagnosi e della scelta del successivo trattamento, del monitoraggio laboratoristico e strumentale previsto nel Psaut, della breve osservazione e del trattamento monitorizzato. La lotta, quindi, non è per salvare l’intero ospedale così come era fin dal 1500, perché ciò, ormai, è impossibile. Bisogna, invece, riuscire, con le buone o con le cattive, sempre in modo civile e democratico, ad ottenere un reparto di rianimazione che serva a stabilizzare il paziente gravissimo, con almeno sei posti letto, per poi trasferirlo presso i grandi centri, Salerno, Nocera, ecc.. Sarebbe, quindi, auspicabile, onde evitare dannose perdite di tempo, che la patologia maggiore, quella per la quale è necessario attivare il 118 attraverso la Cot, non giunga ai Psaut, ma se ciò dovesse accadere i presidi dovranno essere attrezzati per effettuare interventi finalizzati alla rapida stabilizzazione del paziente in fase critica e in caso di necessità al rapido trasferimento del paziente in ambulanza, degna di questo nome, con medico a bordo, per il pronto soccorso dell’ospedale più vicino per il trattamento opportuno. Se così non sarà si rischierà di andare all’ospedale di Cava, perdendo tempo prezioso, invece di rivolgersi immediatamente agli ospedali grandi viciniori. Non c’è più tempo, occorre subito una convocazione del Consiglio comunale monotematico, cercando il consenso di ogni consigliere comunale - perché l’ospedale, la Sanità intera, interessa tutti, a prescindere dai partiti, dai colori, dai vessilli e dalle bandiere - su un ordine del giorno per il blocco della imminente chiusura dell’ospedale, almeno fino a quando non vada in funzione la postazione Psaut perfettamente operativa, consentendoci così di lottare per ottenere il reparto di rianimazione fondamentale per salvare la vita dei pazienti gravi. Solo in seguito si potrà tentare di avere, in più, un ulteriore reparto di eccellenza, che per noi potrebbe essere l’ostetricia, a me molto a cuore, per far si che i cavesi nascano a Cava. Per ottenere ciò occorre subito: - la convocazione di un Consiglio comunale monotematico; - la preparazione di un’ordinanza sindacale per mantenere la continuità assistenziale del presidio ospedaliero, garantendo ricoveri e prestazioni sanitarie fino a quando non andrà in funzione l’attivazione della postazione Psaut; - prepararsi ad una mobilitazione cittadina civile e democratica che già sto avviando. L’appello è a tutti cavesi. Dimostriamo chi siamo. Alfonso Senatore

CAVAREPORTER

12.06.2013.

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Sorrento Furto in un'abitazione di via Parsano

12 Giugno 2013, 14:34pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SORRENTO. Ieri sera alcuni malviventi si sono introdotti all'interno di una villetta di via Parsano, portando via una borsa contenente alcune centinaia di euro. I proprietari dell'abitazione non si sono resi conto di nulla, perché al momento del furto erano al piano superiore. Quando si sono accorti di quanto avvenuto hanno immediatamente avvertito le forze dell'ordine, che una volta sul posto hanno cercato di ricostruire l'accaduto. Non si conoscono ancora i dettagli, ma pare che oltre la borsa, che conteneva poche centinaia di euro, i ladri non abbiano portato via più nulla. Un furto veloce probabilmente opera di qualche ladro che conosceva bene le abitudini della famiglia. I carabinieri stanno investigando per cercare di risalire al colpevole.

SORRENTOPRESS

12.06.2013.

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CILENTO NEWS MARE VOSTRUM

12 Giugno 2013, 14:18pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/12062013_distesa-ombrelloni_03.jpg

 

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 L’estate è alle porte: il solstizio d’estate infatti cade, nel 2013, il 21 giugno. Si sono chiuse le scuole e tutti, o quasi, pensano di partire per il mare e le sue spiagge. Quale migliore occasione di proporre il manuale presente sulla rete dei Verdi Ecologisti, che ricorda l’articolo 1 comma 251 della legge 296 del 2006: “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Questa norma è in vigore su tutto il territorio nazionale, approvata, su proposta dei gruppi parlamentari Ecologisti, dal parlamento italiano. Gli ecologisti ne vanno giustamente fieri e per l’occasione diffondono appunto il “manuale di difesa del bagnante:di Paolo Abbate

http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=mare-vostrum&ID=16073#ixzz2W0YCo2kZ

CILENTO NOTIZIE

12.06.2013.

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