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MONDO NEWS INDIA, INFERMIERA 23ENNE ATTACCATA CON L'ACIDO: MUORE DOPO UN MESE DI AGONIA

2 Giugno 2013, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NEW DELHI - Era stata attaccata con l'acido un mese fa da degli sconosciuti nella stazione di Mumbai: Preeti Rathi, un'infermiera indiana di 23 anni, è morta dopo una lunga agonia per una disfunzione polmonare totale. Lo scrive oggi il quotidiano The Hindu L'AGONIA Preeti era giunta il 2 maggio nella capitale industriale indiana per prendere servizio in un ospedale militare, quando un individuo con il volto coperto le ha toccato la spalla, facendola girare e quindi facilitando il lancio del liquido sul volto da distanza ravvicinata. Ricoverata in un primo ospedale la ragazza ha subito numerosi interventi chirurgici, sia al volto, sia agli organi interni colpiti dalla sostanza, in parte ingerita. Trasferita in un secondo centro sanitario ad alta complessità, subendo interventi di plastica per la ricostruzione dell'esofago, ma ha poi manifestato i sintomi di una polmonite chimica. Un medico ha confermato che «le lesioni interne, aggravate dalla polmonite chimica, rappresentavano un quadro gravissimo e che al momento del ricovero le speranze di sopravvivenza della ragazza non erano superiori al 5%».

LEGGO.IT

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ITALIA NEWS ROMA. STUPRI, FURTI E MAZZETTE: ARRESTATI QUATTRO POLIZIOTTI

2 Giugno 2013, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Non solo mazzette dai commercianti, ma anche stupri e furti. Per questo motivo quattro agenti di polizia in servizio nella Questura di Roma sono stati arrestati stamani dalla squadra mobile della capitale. Si tratta di due ispettori, un sovrintendente ed un assistente in servizio della Polizia di Stato accusati di violenza sessuale, corruzione, falso e furto. In particolare, sono ritenuti responsabili di aver trafugato, nel 2009 e 2010, quando prestavano servizio presso la Squadra Mobile, somme di denaro ad alcuni commercianti stranieri e di aver preteso elargizioni in cambio di mancate denunce. Le accuse di stupro riguarderebbero violenze sessuali ai danni di prostitute. "PAGA O CHIUDI IL NEGOZIO" «Paga o ti facciamo chiudere il negozio». Uno dei quattro poliziotti arrestati a Roma minacciava così uno dei commercianti taglieggiati e vessati dalla banda di agenti della Mobile. Lo si evince dalle intercettazioni dalle quali emergono continui soprusi. Inoltre ai 4 poliziotti sono state contestate sottrazioni di soldi e merce durante la perquisizione di alcuni negozi. Per quanto riguarda il caso accertato di violenza sessuale si riferirebbe a molestie pesanti ai danni di una prostituta avvenuti negli uffici della Mobile dove i quattro prestavano servizio.

LEGGO.IT

02.06.2013.

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PRIMO PIANO MILANO SARA TOMMASI CHOC SU FB: "SONO STRAFATTA"

2 Giugno 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MILANO - Sara Tommasi è attivissima sulla sua pagina Facebook e ci tiene a condividere con i fan provocazioni di ogni genere, anche quando si tratta di mostrarsi in pessime condizioni. Stavolta la showgirl ha pubblicato in bacheca una foto la cui didascalia parla chiaro: "Strafatta al Mediterraneo di Alba". Sembrava che Sara, dopo la riabilitazione in clinica, avesse espresso la volontà di cambiare vita, ma sono sempre più preoccupanti parole e immagini affidate alla sua pagina virtuale.

LEGGO.IT

02.06.2013.

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PRIMO PIANO PADOVA UCCISA DAL SUV, LA ZIA: "QUELLA DONNA DEVE FARE LA STESSA FINE"

2 Giugno 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO  DA ANGELA CECERE

PADOVA - «Per noi il sole non sorgerà più. Non abbiamo più nulla. Solo il buio. Per quanto mi riguarda, attendo solo il momento in cui starò di nuovo con Giulia. Prima, però, ho un conto da regolare con chi ce l’ha portata via». Mara Martellotto è la zia della ragazzina investita e trascinata per quattro chilometri. Non si muove dal luogo dell’incidente, a Santa Giustina in Colle (Padova). Il suo sguardo è fisso nel vuoto. Con le mani palpa l’erba, quasi ad accarezzare il sangue, "sangue del mio sangue" come dice lei stessa, di cui è ancora intriso il terreno. Aggiusta il mazzo di fiori senza smettere di raccontare il suo dramma. «Voglio andare a prendere con le mie mani quella donna. Voglio imbragarla come un salame, attaccarla al gancio-traino della macchina e farle fare la fine di mia nipote». «Perchè, perchè, perchè non si è fermata? Giulia si sarebbe salvata», urla poco distante Sara, 19 anni, sorella minore della vittima. Il viso è sconvolto, gli occhi azzurri una fontana di lacrime. Ieri mattina ha chiesto alla zia di ripercorrere quel maledetto tragitto, ancora ben evidenziato dalla scia di sangue impressa sull’asfalto, che separa la loro abitazione da quella dell’investitrice. «Io non posso vivere senza di lei. Non ho fatto a tempo a dirle quanto le volevo bene. Lei invece mi ha dimostrato un amore immenso», continua disperata. «Le persone malate devono stare a casa, non mettersi al volante. I parenti dell’automobilista che ha ammazzato mia sorella, e rovinato la nostra famiglia, dovevano sorvegliarla. Auguro loro di avere tanto rimorso per non averlo fatto». La zia Mara non si dà pace. La "via Crucis" di Giulia l’ha ripercorsa più volte, a piedi e in macchina. Da sola e con i parenti. Ma non bastano ancora. Vuole rivivere per l’ennesima volta l’orrore che ha patito la "sua" ragazzina modello in quegli allucinanti sette minuti di strazio. Sale in macchina con noi, quasi che sfogarsi la aiutasse per qualche istante a lenire il dolore. «Giulia era qui - segna con l’indice il punto sul ciglio della strada dove sono state trovate le scarpette da ginnastica e dove Marina, madre della vittima, vuole realizzare un capitello - e i segni della ruota del suv si vedono ancora sull’erba schiacciata. La macchina è uscita di strada, proprio davanti all'ingresso della casa di mia nipote, ma la conducente, invece di fermarsi a soccorrere la nostra ragazza, è ripartita trascinandola via, agganciata nella morsa infernale della carrozzeria. Chissà quanto ha patito Giulia, chissà cosa ha pensato mentre in quella drammatica corsa passava davanti al suo giardino, ai luoghi che conosceva e amava, sapendo che non li avrebbe più rivisti perché stava andando incontro alla morte». «Guardi - dice indicando la linea bianca continua che delimita il lato destro di via Ceccarello - il rivolo di sangue si vede ancora, nonostante per pulire sia stata usata l’acqua di due autobotti. In questo tratto Giulia era ancora viva. Ferita, ma viva. Si dimenava, urlava, ma quella pazza al volante non ha frenato. Anzi, è andata avanti procedendo a zig zag, come evidenzia senza ombra di dubbio la scia di sangue impressa sulla strada. Non si è fermata dove c’è il lampeggiante dell’attraversamento pedonale e neanche prima delle strisce zebrate. E neppure all’incrocio con via Trieste». «Qui - aggiunge davanti all’officina Zambolin - c’è ancora la traccia di un’uscita di strada, che ha fatto sbattacchiando qua e là la povera Giulia inerme, che nel frattempo perdeva pantaloni, felpa e biancheria: è arrivata nuda all’appuntamento con la morte, lei che era pudica in modo inverosimile. L’auto ha sbandato anche davanti al civico 13 e al 7 di via Trieste e poi è rientrata sulla carreggiata. Al semaforo ha rallentato e in quel punto credo che il Suv abbia schiacciato Giulia, perché proprio lì c’è una pozza di sangue, che si trascina, quasi macinata dal battistrada, sino al maledetto garage dove ha finito la corsa dell’orrore. Penso che proprio al semaforo mia nipote sia morta. Il Suv ha svoltato in via Margarise finendo in mezzo alla strada e quel povero corpo martoriato, come dimostrano i segni rossi del sangue, è finito più volte sul cordolo del marciapiede. Ghiaia, cemento, non le è stato risparmiato nulla nella mattanza». In via Petrarca ad Arsego dove risiede Fiorenza Benetton il segno delle gomme del Suv di colore rosso è agghiacciante. «In questi 4 chilometri di asfalto - singhiozza la signora Mara - Giulia ha perso tutto il sangue che aveva in corpo. Mia nipote, morta dissanguata, ora è in un sacco nero di nylon. Non so neanche se ce la faranno vedere prima della sepoltura, perché ci hanno detto che è meglio di no. Avevamo un angelo in casa. Adesso la nostra famiglia è piombata in una tragedia da film dell’orrore».di Nicoletta Cozza

LEGGO.IT

02.06.2013.

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PRIMO PIANO MACERATA, STUDENTESSA 21ENNE VIOLENTATA SULLA SPIAGGIA DOPO LA DISCOTECA

2 Giugno 2013, 09:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PORTO SANT'ELPIDIO - Studentessa universitaria denuncia lo stupro in spiaggia all'uscita della discoteca. E' successo a Porto Sant'Elpidio. La studentessa, una spagnola di 21 anni, arrivata in Italia, all'Università di Macerata, con il progetto di scambi internazionali Erasmus, ha denunciato ai carabinieri di Porto Sant'Elpidio di essere stata violentata lungo la spiaggia della cittadina balneare da un ragazzo sudamericano conosciuto poche ore prima durante una festa in uno chalet-discoteca. Lo stupro sarebbe avvenuto attorno alle 3 della scorsa notte, dopo che i due si erano appartati vicino a una pineta. A chiamare i soccorsi è stata la ragazza, accompagnata poi nell'ospedale di Fermo: i medici non avrebbero riscontrato lesioni ma uno stato di choc, motivo per il quale l'hanno trattenuta in osservazione per un giorno. Il presunto violentatore, che secondo la vittima avrebbe 23 anni, non è stato ancora rintracciato.

LEGGO.IT

02.06.2013.

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ITALIA NEWS Renzi con Marino: faremo patto Roma-Firenze

1 Giugno 2013, 16:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

960029 10201285113078262 19962084 aINSERITO DA DAVIDE GAROFANO Ignazio Marino e Matteo Renzi insieme per «cambiare Roma», per «liberarla», «per renderla una città a misura di bambino», e dove le persone «non vengono lasciate indietro». In un teatro Ambra alla Garbatella gremito, il sindaco di Firenze e il candidato del centrosinistra alla guida della capitale hanno lanciato la sfida in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimi. Al grido di «Daje» in un romano stentato, il primo cittadino toscano non ha fatto mancare il suo appoggio a Marino, sottolineando a più riprese che «Ignazio sarà un grande sindaco». «Quando sarai sindaco verrò in Campidoglio da te e faremo alcune cose che Alemanno non ha fatto», ha sottolineato Renzi. «Ho visto che Alemanno dice che ho sbagliato a venire qui per sostenere Marino. Ma vorrei ricordare che lui venne a Firenze nel 2009 per sostenere Galli». «E quando venne – ha aggiunto - promise che se Galli avesse vinto a Firenze, ci sarebbe stato un 'patto' tra le due città d'arte. Ma non è accaduto nulla. Però quando hai una buona idea e non la realizzi, bisogna prenderla. E allora dico che quando Marino sarà eletto sindaco, verrò io in Campidoglio e faremo una delle tante cose che Alemanno non ha fatto». «La vera questione - ha detto Renzi - è capire se Roma riesce a voltare pagina. E oggi da sindaco voglio esprimere un auspicio perla Capitale dando la massima disponibilità a collaborare istituzionalmente con chiunque sarà eletto ma facendo il tifo dal punto di vista politico per Ignazio». «Il nostro programma è quello che ha realizzato Renzi a Firenze - ha detto Marino - attenzione alla cultura, alla tecnologia. La nostra città dovrà diventare una smart city così come accaduto a Firenze». «Dobbiamo fare tante cose, - ha aggiunto ancora - ma soprattutto ci dobbiamo concentrare sulla trasparenza che esiste a Firenze e che dalla settimana prossima ci sarà anche a Roma. Tutto dovrà essere controllabile dai cittadini e dovrà esserci molta attenzione soprattutto per i più deboli ele persone che sono rimaste indietro. Questa è una comunità, non può essere una città dove vanno avanti e hanno vantaggi solo coloro che possono contare sui privilegi. È un modello sbagliato». «Volete restare a casa domenica? Lasciare il ruolo di sentinelle del futuro? Invito i delusi da Grillo ad andare a votare per i candidati di innovazione», ha detto ancora Renzi: «A coloro che hanno votato in buona fede Grillo, vedendolo come elemento di novità per la politica italiana, dico che in politica ci sono quelli che fanno finta di non capire e quelli che invece hanno capito il segnale delle urne... Vi invito a votare per l'innovazione».

L'Unitá

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ITALIA NEWS Telecom dà il via libera allo scorporo della rete

1 Giugno 2013, 16:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DA UTENTE DEL WEB Dopo un cda lampo la società comunica il via libera alla "societarizzazione" della rete di accesso. Avanti i colloqui con la Cdp per un ingresso nel capitale della newco. Mercoledì 5 giugno nuova riunione del board sul dossier 3 Italia MILANO - Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, a seguito del mandato attribuito al management lo scorso 11 Aprile, concernente la definizione del percorso operativo di fattibilità per la separazione della rete di accesso di Telecom Italia, ha deliberato di approvare il progetto di societarizzazione della rete di accesso che sarà confluita in una nuova newco, chiamata informalmente Opac (operating access). Nella nuova società confluirà l’infrastruttura che dalle casa degli italiani arriva fino alla centralina della Telecom. Il nuovo soggetto garantirà a tutti gli operatori la parità di trattamento in entrata e in uscita, che a livello Ue è denominata 'equivalence of input'. I servizi offerti dalla nuova società a tutti gli operatori comprenderanno, tra l'altro, l'Unbundling del Local Loop (Ull) e il Virtual Unbundling Local Access (Vula) per le reti di nuova generazione basate su architetture fibra fino al cabinetto (FttCab) e fibra fino in casa (Ftth). Il consiglio ha inoltre deliberato di dare mandato al management di adempiere alle formalità previste informando l'Agcom del progetto volontario di separazione della rete di accesso. Telecom aggiornerà l'Autorità in merito ad eventuali cambiamenti del progetto che si dovessero rendere necessari, anche alla luce delle risultanze che emergeranno dalla valutazione dell'Autorità sulla portata della modifica o revoca dei vigenti obblighi regolamentari. Il cda ha anche ribadito il mandato al management (già formalizzato il 6 dicembre 2012) affinché proseguano i contatti in corso con la Cassa Depositi e Prestiti per un eventuale suo ingresso nel capitale della società della rete di accesso. Cesar Alierta, patron di Telefonica che indirettamente controlla il 10% di Telecom, non ha preso parte al consiglio odierno, per motivi personali, ma nel corso del cda convocato lo scorso 23 maggio aveva espresso la sua contrarietà al progetto di societarizzazione della rete. L'altro rappresentante del gruppo spagnolo, Julio Linares si è invece astenuto. Solo il consigliere eletto dalla lista di Assogestioni, Luigi Zingales ha votato contro la societarizzazione dell'infrastruttura di rete. Il consiglio si riunirà ancora mercoledì 5 giugno per esaminare il dossier su 3 Italia e decidere il da farsi. La pre-analisi si è conclusa due settimana fa, ed è emrso uno stretto margine di trattativa per conferire le attività italiane del gruppo che fa capo a Li Ka-Shing e ricevere in cambio azioni Telecom. Ma resta da capire cosa faranno i soci al riguardo e se il perimetro della Telecom di domani sarà lo stesso di oggi: oltre la rete di accesso andrebbe messa in sicurezza anche tutta l'infrastruttura.

La Repubblica

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ITALIA NEWS La disoccupazione spacca in due l'Italia: Il Nord cresce, il Mezzogiorno affonda

1 Giugno 2013, 16:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

  INSERITO DA UTENTE DEL WEB In cinque anni di crisi nell'area centro settentrionale del Paese sono stati creati 12.400 posti di lavoro, nel meridione ne sono stati distrutti 335.500. Il Report Sud di Diste Consulting-Fondazione Curella racconta uno Stato profodamente diviso anche sul fronte dei consumi e dell'economia: nel centro sud la recessione è sempre più profonda ROMA - "Nei cinque anni di crisi i posti di lavoro distrutti nel sistema produttivo del Sud e delle Isole sono stati in totale 335.500; nell'area centro settentrionale ne sono stati creati 12.400". È il dato al centro del 24° Report Sud di Diste Consulting-Fondazione Curella, quello che più di tutti dà l'idea dell'Italia spaccata in due, con un Mezzogiorno alla deriva come non mai. Gli italiani per tradizione diffidano delle medie statistiche, ma in fondo anche gli statistici sanno quanto le medie tra Nord e Sud siano ingannevoli e non diano l'idea vera di un Paese che include Regioni che possono stare al fianco della Germania, come Trentino o Lombardia o Emilia Romagna, e Regioni che sono poco distanti dalla Grecia. Che media è quella tra un tasso di disoccupazione del 17,2% del Mezzogiorno nel 2012 e quella dell'8% del Centro-Nord? Ma non c'è solo l'abisso disoccupazione. Tutti i dati degli ultimi dodici mesi esprimono lo sfascio di una parte importante del Paese. Nel 2012 il Pil è sceso del 3,4% a fronte di un calo del 2% nel Centro/Nord. Per l'economia meridionale si tratta della quinta diminuzione consecutiva nell'arco degli ultimi cinque anni, che ha riportato il livello del Pil indietro di oltre il 10%, mentre per l'area centro settentrionale il consuntivo 2012 costituisce una inversione di tendenza, dopo un biennio di parziale recupero delle perdite subite nel 2008/2010, per cui la flessione del Pil rispetto al 2007 ha sfiorato il 6%. È vero che pochi giorni fa il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha lanciato il grido di dolore delle imprese industriali, concentrate soprattutto nel Nord del Paese. Ma il Sud è passato da una posizione marginale alla quasi totale scomparsa della propria industria: "Negli ultimi 5 anni - dice Alessandro La Monica, presidente di Diste Consulting - il ruolo già marginale dell'industria si è ulteriormente assottigliato, scendendo da una quota sul Pil nazionale del 13,7% al 12% e perdendo in termini di valore aggiunto il 20,5%: il nostro manifatturiero è destinato all'estinzione". Molto più deciso che nel resto del Paese anche il calo dei consumi delle famiglie residenti nel Mezzogiorno, che hanno subito un taglio del 5,5%, "un crollo la cui intensità non ha precedenti negli ultimi sessant'anni", ricorda l'indagine. Per le famiglie centro-settentrionali il calo è stato del 3,6%. Secondo le stime del Report Sud, per l'anno in corso il Pil dovrebbe calare del 2,2% nel Sud/Isole e dell'1,2% nel Centro/Nord. Ma così la situazione del Mezzogiorno diventa irrecuperabile, denuncia il presidente della Fondazione Curella, Pietro Busetta: "Al di là del fatto contingente, cioè la crisi che dal 2008 ha colpito l'Italia, il tema di fondo è che quest'area non è stata mai adeguatamente considerata, gli interventi sono sempre stati contenuti e limitati rispetto alle emergenze. Nel Mezzogiorno su 21 milioni di abitanti ci sono solo 6 milioni di occupati, compreso il sommerso. Per arrivare non dico agli standard della Finlandia, ma semplicemente al tasso di occupazione dell'Emilia Romagna, dovrebbero lavorare altri tre milioni di persone. Impossibile? Eppure l'ex Germania dell'Est in poco più di 10 anni ha raggiunto standard occidentali". Il problema del Sud Italia, osserva Busetta, è anche quello della classe dirigente. Tanto che lo studioso avanza una proposta di "tutoraggio" del Mezzogiorno: "Le zone a sviluppo ritardato sono tali perché le classi dirigenti non sono in grado di gestirle. Devono essere guidate. Non è vero che il problema investe allo stesso modo tutta la classe dirigente italiana, non è così, si vede dai risultati: la Lombardia è una delle zone più sviluppate d'Europa, si confronta con la California. La democrazia, certo, comporta anche la libertà di autogestirsi. Io non chiedo una totale sostituzione della classe dirigente meridionale, piuttosto interventi appropriati, che possano destinare le risorse e le spese alle esigenze delle Regioni meridionali. Affidare tutto alla classe dirigente del Sud significa disperdere queste risorse, come è avvenuto finora" La Repubblica

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SEZ.POLITICA Napolitano: i partiti non siano inconcludenti

1 Giugno 2013, 16:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

960029 10201285113078262 19962084 aINSERITO DA DAVIDE GAROFANO Il presidente: «Non mettere a rischio la stabilità. Io vigilerò» «Lavoro dei giovani emergenza numero uno in Europa» Un richiamo ai partiti a non eccedere nel confronto politico; un invito a fare di tutto per far ripartire l'economia e a dare un futuro lavorativo ai giovani; una speranza: che entro un anno l'Italia possa darsi una «nuova prospettiva politica». Questi i punti salienti del videomessaggio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto a cittadini e forze politiche in occasione dell'anniversario della festa della Repubblica del 2 giugno. «Vedete - ha detto il capo dello Stato - se tocca ancora a me rivolgervi quest'anno il messaggio per il 2 giugno, è perché ho accettato - sollecitato da molte parti - l'onore e il peso di una rielezione a presidente. Ma ho compiuto questo gesto di responsabilità verso il Paese, confidando che le forze politiche, a cominciare da quelle maggiori, sappiano mostrarsi a loro volta responsabili. E il primo banco di prova sta nel discutere e confrontarsi tra loro liberamente ma con realismo e senso del limite, senza mettere a rischio la stabilità politica e istituzionale, in una fase così delicata della vita nazionale».

Corriere della Sera

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sanchez, incidente con l'auto. Vivo per miracolo

1 Giugno 2013, 16:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

960029 10201285113078262 19962084 aINSERITO DAVIDE GAROFANO L'attaccante del Barcellona ha sbandato ad alta velocità finendo contro le protezioni della strada C-32. L'agente rassicura tutti: «Sta bene» ROMA - Alexis Sanchez è vivo per miracolo. L'attaccante del Barcellona ha sbandato con la sua auto ad alta velocità finendo contro le protezioni della strada C-32 nella notte di giovedì dopo la Coppa di Catalogna contro l'Espanyol. «È salvo grazie ai sistemi di sicurezza della vettura», hanno spiegato i soccorritori. Tanta paura per l'ex giocatore dell'Udinese, ma alla fine l'agente Fernando Felicevich rassicura: «Sta bene ed è a disposizione dell'allenatore. Grazie a tutti per i messaggi di incoraggiamento».

Corriere dello Sport

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