SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 12.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA VIDEO
A CURA DI KSENIA KULIKOVA
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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI KSENIA KULIKOVA
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A CURA DI KSENIA KULIKOVA Santo del giorno : S. GASPARE Bertoni, Sacerdote, fondatore, B. ANTONIA MARIA Verna, Vergine, fondatrice
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,17-23.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone,
che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti.
Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
INSERITO DA KATIA PERROTTA Un cinquantenne incensurato è stato denunciato dai carabinieri a Battipaglia: aveva usato una pistola, rivelatasi poi giocattolo, per minacciare tre ragazze tredicenni che giocavano.
Il fatto è accaduto in un condominio di via Stella. Infastidito dal rumore provocato dal pallone usato dalle adolescenti per diverstirsi, l’uomo, sull’uscio di casa, ha estratto una pistola, puntandola contro le ragazze e intimando loro di allontanarsi. Alla scena hanno assistito alcune persone che hanno subito allertato il 112 e, in pochi minuti, sul posto è giunta un’autoradio del nucleo radiomobile della locale compagnia carabinieri, diretta dal capitano Giuseppe Costa e dal tenente Gianluca Giglio. Ai militari dell’Arma, l'uomo ha confermato l'accaduto consegnando l'arma, una pistola riproduzione di una calibro 45 priva di tappo rosso, che è stata sequestrata.
Per il cinquantenne si profila un procedimento penale. Dell’accaduto, infatti, è stata informata la Procura della Repubblica di Salerno.
LA CITTA
INSERITO DA KATIA PERROTTA Questa mattina gli uomini della Guardia costiera, guidati dal comandante Trogu, nel corso di controlli al mercato ittico di Salerno, hanno rilevato la mancanza degli elementi indispensabili alla tracciabilità di circa 70 chilogrammi di merluzzi e 25 chilogrammi di altre specie ittiche (orate, scorfani e dentici) poste in vendita da una delle società operante nel settore.
L’operazione, che si inquadra nella più ampia attività disposta dalla direzione marittima di Napoli per il contrasto alla pesca illegale tramite controlli sull’intera filiera della pesca, ha posto in evidenza una serie di violazioni alla normativa comunitaria e nazionale. All’addetto alla vendita ed al legale rappresentante della ditta è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.167 euro, sequestrati invece tutti i prodotti costituenti l’oggetto dell’illecito commesso.
Le indagini e le verifiche proseguiranno per tutto il periodo estivo anche nelle località turistiche della provincia.
FONTE LA CITTA
DI ANIA ROSSI Milano, Bologna, Napoli, Firenze, Bari, Cagliari, Torino, Venezia, Palermo. E ora pure Roma, la Capitale. Dopo la devastante sconfitta di ieri - sedici a zero - il Pdl scompare dalle grandi città italiane . Per dire, le più "popolose" roccaforti berlusconiane rimaste, sono Campobasso, Prato, e Catanzaro.
IL CALDERONE
INSERITO DA MADDALENA CERASARI Novecentosettanta chilometri. Tanta è la distanza che separa Lourdes, nei Pirenei francesi da Santiago de Compostela in Galizia (Spagna). Un cammino, un pellegrinaggio, un viaggio fisico e interiore che una volta all’anno – e che sta ripetendo in questi giorni – Pietro Scidurlo, 34 anni di Somma Lombardo, con tetraplegia «un incidente al momento del parto», compie alla ricerca di se stesso su una handbike, una bicicletta a tre ruote a spinta manuale (Leggi il blog dell’avventura). «Esser su una sedia a rotelle, a volte, non è una cosa semplice», racconta Pietro, «né per chi lo è… né per chi ti vive vicino. Spesso significa non accettare per tanto e tanto tempo quel che ti è accaduto. Spesso vuol dire pensare ogni secondo “Ma perché a me?! Perché non è stato fatto quel che andava fatto?!” E non trovare risposta. Giorno e notte»
«Significa alzarsi ogni mattina e vedere allo specchio una persona che non ti piace e non saper cosa fare per fartela piacere. Esser spesso soggetto di 1000 sguardi curiosi, indaganti o cattivi e menefreghisti. Esser incapace di apprezzare le innumerevoli piccole o grandi cose che mamma e papà fanno per te solo perché sei concentrato su te stesso, sulla guerra interiore che ti logora giorno dopo giorno e che non puoi vincere, perché vincerla significherebbe autoeliminarti». Poi scatta qualcosa, un clic, un piccolo lume che sia accende ad intermittenza attraverso le pagine di un libro.
«Sì, è stato un libro, quello di Paulo Coelho, a dare il via a una serie di riflessioni», prosegue Pietro. «Ricordo il giorno in cui Chiara, mia sorella, mi consegnò il volume. Ero ricoverato all’Ospedale di Magenta che tante volte mi ha visto suo ospite. Sento ancora l’odore delle lenzuola e la ventola del Clinitron, il letto ad aria, che gonfia il materasso in modo che il mio corpo rimanga sollevato da appoggi di ogni genere e non mi provochi piaghe. Una “vasca” dove per mesi ho nidificato: dove dormivo, mi lavavo, mi nutrivo e dove espletavo ogni sorta di esigenza. Ricordo quel volume sul comodino e la forza, simile a quella che la luna esercita sulle maree, che ha esercitato su di me. Il cammino di Santiago e le riflessioni che sono seguite alla sua lettura».
E’ stato il pensiero di essere «arrivato a 33 anni senza aver lasciato nulla di buono a chi ha speso tanto tempo e denaro per me a fermare la mia corsa verso l’autodistruzione. Non esser affermato nel lavoro, non avere una vita, famiglia propria che ti aspetta a casa e magari un figlio da far viziare ai tuoi genitori, mi ha fatto capire che forse se avevo un grande debito nella vita, non l’avevo nei confronti di una qualsiasi banca che mi ha concesso il mutuo, ma nei loro confronti. E forse anche nei miei».
«So che metter insieme i pezzi del puzzle della mia vita, i pezzi giusti nella giusta sequenza» conclude Pietro, «non è e non sarà cosa semplice. Ora che bracciata dopo bracciata, in sella alla mia handbike sul cammino di Santiago so che quel puzzle non è ancora terminato, ma comincio ad avere ben chiara l’immagine risultante».
DI SIMONE FANTI
http://invisibili.corriere.it/2013/06/11/pedalando-con-le-mani-lungo-il-cammino-di-santiago/
INSERITO DA ANGELA CECERE
NEW YORK - Brooklyn Harrold è morta a due anni per setticemia dopo poche ore che era stata dimessa dall'ospedale La bambina è stata portata dalla mamma in ospedale dopo che aveva notato strani cambiamenti nel suo comportamento. La bambina aveva la febbre molto alta e i medici hanno deciso di tenerla una notte in osservazione, ma la mamma aveva chiesto ulteriori esami. Il giorno dopo i medici hanno dimesso la piccola accusando la madre di essere troppo paranoica. Dopo 24 ore la mamma ha portato nuovamente la bimba in ospedale, in gravissime condizioni. Brooklin è stata messa in coma farmacologico e poco dopo è morta. Causa del decesso è stata una setticemia di cui ancora non si conoscono le cause. Probabilmente si sarebbe trattato di un'infezione al fegato. Ora la madre vuole denunciare i medici e nel dolore accusa: «me l'hanno uccisa».di Alessia Strinati
LEGGO.IT
11.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
Ad Afragola non si vota. Lo ha deciso la camorra che lo ha anche fatto sapere alla cittadinanza senza mezzi termini. Scrivendolo sui muri con delle scritte inequivocabili. «Incendiamo tutte le vostre auto, non si vota», «al rione Salicelle non si vota» con tanto di croci poco rassicurati e «pericolo di morte per chi vota». Queste le frasi trovate questa mattina nella cittadina in provincia di Napoli. Una zona profondamente martoriata dalla camorra dove nulla si muove se non vogliono le organizzazioni criminali e la conferma è arrivata anche questa mattina. Soprattutto nel quartiere popolare delle Salicelle dove già in passato i clan hanno mandato messaggi chiari a chi ha provato ad opporvisi. E’ il caso del parroco della chiesta del quartiere, don Ciro Nazzaro, che ha spesso denunciato degrado, violenze sessuali e dominio incontrastato della malavita ma che si è visto recapitare diverse minacce come proiettili o lettere anonime. Un messaggio chiaro che anche questa mattina non si è fatto attendere per quello che è un appuntamento fondamentale della vita pubblica. Solo che in provincia di Napoli i clan sono capaci di sospendere anche la democrazia e le scritte intimidatorie ne sono la conferma. I dati sull’affluenza in città hanno fatto capire che il messaggio è stato più che convincente. La scelta di boicottare il voto è stato di fatto un cambio di strategia delle cosche locali visto che invece nei giorni passati avevano provato ad influenzare il ballottaggio con il classico voto di scambio. Soldi, nella maggior parte dei casi, per ottenere il voto dei cittadini e far vincere il proprio candidato. Solo che qualcosa era andato storto e c’erano state delle denunce. Erano arrivati i media e allora il cambio di scena e la scelta di boicottare le consultazioni. Della serie “o decidiamo noi chi vince o non se ne fa niente”.
NAPOOLINORD
11.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
MARSALA - Un'udienza drammatica dove, secondo Piera Maggio è stata messa la parola fine alla speranza di conoscere la verità sulla sorte della figlia Denise Pipitone. «È tutto finito. L'unica persona che in nove anni ha detto la verità sulla scomparsa di mia figlia, sostenendo che è stata messa pure dentro una fogna, non è stata presa in considerazione. È chiaro che questa cosa non doveva andare avanti. È uno schifo». Ha detto a fine udienza in lacrime. IL TESTE NON PARLA. Davanti al gip di Marsala Annalisa Amato, il 74enne sordomuto mazarese Battista Della Chiave si è avvalso, con l'aiuto di quattro interpreti esperti nel linguaggio dei segni, della facoltà di non rispondere. L'anziano lo scorso 2 marzo, nel corso dell'indagine condotta dal legale di parte civile Giacomo Frazzitta nel procedimento per il sequestro di Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di quattro anni, aveva sostenuto di avere visto, la piccola in braccio al nipote Giuseppe Della Chiave, indagato per concorso nel sequestro. I FATTI. Quest'ultimo - compagno di Loredana Genna, amica di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, imputata anche lei per concorso in sequestro di minorenne - secondo il supertestimone si recò nel magazzino dove lui lavorava chiedendogli di fare una telefonata dall'apparecchio fisso. HA RITRATTATO. Oggi, però, davanti al gip, Battista Delle Chiave, ha deciso di non confermare questa circostanza perchè avrebbe potuto essere utilizzate contro un consanguineo. L'incidente probatorio proseguirà, nei prossimi giorni, con una perizia psichiatrica disposta dal giudice per accertare l'attendibilità del testimone.
LEGGO.IT
11.06.2013.
INSERITO DA ANGELA CECERE
LATINA - Prima udienza per il processo a carico di Tiziano Ferro, accusato di aver evaso il fisco italiano per circa tre milioni di euro. Ieri mattina il nome del cantautore pontino era in cima alla lunga lista di udienze fissate davanti al giudice monocratico Lorenzo Ferri. Il magistrato è prossimo al trasferimento in un altro tribunale e dunque il processo è stato rinviato di sei mesi, esattamente al 23 dicembre quando dovrebbe essere già in servizio il sostituto di Ferri. Il cantautore è accusato di aver violato l’articolo 5 del decreto legislativo numero 74 del 2000, ovvero di aver evaso le tasse nel periodo in cui risultava residente in Gran Bretagna, esattamente tra il 2006 e il 2008. Gli accertamenti partirono dall’Agenzia delle Entrate di Latina che, dopo aver raccolto dati e numeri relativi al patrimonio di Ferro, inviò un dettagliato dossier alla Procura della Repubblica per una valutazione sulle implicazioni penali. Il fascicolo finì in mano al procuratore aggiunto Nunzia D’Elia che si occupò personalmente dell’inchiesta sui conti di Tiziano Ferro e su quanto le casse italiane avrebbero dovuto incassare. Alla fine i conteggi portarono alla cifra di tre milioni di euro non versati. L’ipotesi è che il cantautore, pur avendo trasferito la sua residenza all’estero, non abbia trascorso fuori dall’Italia il tempo necessario a rendere il trasferimento effettivo e reale. In sostanza si sarebbe trattato di una sorta di escamotage per evadere le tasse italiane. Una tesi che dovrà essere adeguatamente dimostrata davanti al giudice che si occuperà del processo. Tiziano Ferro, difeso dal prestigioso studio legale di Giulia Bongiorno, si è sempre difeso dicendo che il cambio di residenza era reale e che lui passava molto tempo all’estero anche per i suoi impegni con i concerti dal vivo che lo trattenevo a lungo lontano dall’Italia. Il cantautore aveva inutilmente impugnato le cartelle esattoriali, per ben quattro volte, davanti alla commissione tributaria provinciale. A Ferro è stata negata anche l’adesione allo scudo fiscale. Ora la partita si giocherà interamente in tribunale.
LEGGO.IT
11.06.2013.