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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Bufalo si infuria e uccide un allevatore Un romeno 54enne incornato all'inguine

26 Giugno 2013, 15:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un bufalo

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Tanku Petrica Mircea era con la mandria a Cerignola L'animale ha caricato con una potenza devastante Stava accudendo alle bufale quando è stato incornato da uno dei bovini. Tanku Petrica Mircea, un romeno di 54 anni è morto nell’azienda agricola nella quale lavorava da alcuni anni. L’incidente è avvenuto nelle campagne di Cerignola, in località Sette Poste: secondo quanto ricostruito dai carabinieri del centro ofantino l’agricoltore stava accudendo i bovini quando potrebbe aver fatto qualche movimento che ha infastidito uno dei bufali. L'animale ha caricato lo ha colpito con le corna in direzione dell’inguine sinistro. Subito soccorso dagli altri agricoltori per il romeno non c’era più nulla da fare. Sul posto è giunta anche una unità del 118 che non ha potuto far altro che constatate il decesso dell’agricoltore. Dell’accaduto è stata avvisata la magistratura anche se la dinamica è chiara e tutto propende per un tragico incidente. Inoltre la vittima era regolarmente assunta dall’azienda agricola. Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA «Il Po sta inquinando le Tremiti» Il sindaco: assediati da melma bianca

26 Giugno 2013, 14:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/06/26/schiuma--401x175.JPG?v=201306261017

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La rabbia degli isolani: «È la pioggia del Nord» Il fenomeno penalizza il turismo, chiesti interventi FOGGIA - Un cordolo di schiuma imprigiona da alcuni giorni la costa dell’isola di San Domino nell’arcipelago delle Tremiti, riserva naturale e parte integrante del Parco nazionale del Gargano. «Ringraziamo il Po, le piogge lavano la Padania e noi a Sud riceviamo tutto quello che il fiume riversa in mare» è il commento amaro e pungente del sindaco tremitese, Antonio Fentini. Il fenomeno è visibile da diversi giorni e i turisti, non tantissimi, mugugnano e sperano che le correnti presto lascino libere spiagge e calette. Il materiale schiumoso si forma ogni volta che il mare si infrange sugli scogli, forma delle «palle quasi solide» che restano per ore lungo l’intera costa. La schiuma delle Tremiti Il fenomeno è molto più evidente lungo la costa di San Domino, mentre San Nicola fino ad oggi sembra essere stata risparmiata dall’effetto schiumoso. Secondo il sindaco il fenomeno non deriva da eventuali problemi al depuratore dell’isola tanto più che il fenomeno si era già presentato in primavera, anche lungo la costa molisana proprio di fronte alle Isole Tremiti. Le correnti e i venti avrebbero fatto attraversare a questa scia schiumosa l’intero litorale da Nord a Sud. In aprile, quando le pioggie sono state frequenti, proprio lungo la costa termolese l’Arpam (l’agenzia molisana) aveva effettuato dei prelievi per verificare la natura e la composizione della schiuma; alcuni giorni fa lo stesso fenomeno è stato segnalato da diversi turisti nei pressi della foce del Sinarca. Certo per i turisti che spesso trascorrono solo una settimana tra San Domino e San Nicola e che giungono nell’arcipelago per immersioni subacquee, per fare il bagno in acque cristalline con un panorama mozzafiato, la schiuma che ricorda l’acqua di scarico della lavatrice non è il massimo. I tremitesi li rassicurano, minimizzano e tengono le dita incrociate considerando anche che l’inizio della stagione estiva non è tra quelli da ricordare a causa del maltempo che solo la scorsa settimana ha mollato la presa. «Il nostro Adriatico, si sa, più che un mare è un grande lago e quello che accade in in qualsiasi punto della costa ha conseguenze anche qui da noi» sottolinea il sindaco: probabilmente sarebbe opportuno un controllo da parte dell’Arpa visto che per altre ragioni in diverse località balneari, ad esempio lungo il litorale sipontino, si segnalano strani sversamenti da parte dei depuratori. Antonella Caruso

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SALERNO Spengono rogo e trovano cadavere di donna ferita alla gola: è stata uccisa

26 Giugno 2013, 10:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La vittima, morta tra le fiamme di casa, aveva segni di ferite da arma da taglio sul corpo e alla gola SALERNO – Cinquantenne ucraina morta all’interno di un’abitazione andata a fuoco nel cuore della notte a Polla. Per i carabinieri non ci sono dubbi: è omicidio. Sul cadavere di Olena Tonkoshkurova, infatti, gli investigatori hanno scoperto diverse ferite di arma da taglio. La casa divorata dalle fiamme con all’interno la donna si trovava nel centro storico di Polla, dove si sono vissuti momenti di panico prima dello spegnimento del rogo. Il corpo della vittima è stato trovato dai vigili del fuoco al termine delle operazioni di messa in sicurezza dell’area. NON TROVATA L'ARMA - I carabinieri del comando provinciale di Salerno ritengono che Olena sia stata uccisa. I militari escludono invece il suicidio anche perchè, spiegano fonti del comando provinciale, accanto al cadavere non è stato trovato alcun coltello. FERITE ALLA GOLA - L'ucriana viveva da sola a Polla da alcuni anni e svolgeva l'attività di massaggiatrice. Le ferite da taglio sarebbero concentrate alla gola. È stata trovata su un letto nella propria abitazione in via Porta del Bagno, stradina che conduce nel centro storico. L'incendio si sarebbe sviluppato intorno alle 3.30 e ha interessato l'appartamento che si trova in una palazzina a due piani. La donna, quindi, dovrebbe essere morta a seguito di un profondo taglio alla gola causato, presumibilmente, da un coltello. Ma per far luce sulle cause del decesso della donna bisognerà aspettare l'esito dell'esame autoptico che sarà effettuato nella giornata di domani presso la sala mortuaria dell'ospedale di Polla. INDAGINI - Intanto continuano a ritmo serrato le indagini dei carabinieri tese a individuare gli autori dell'omicidio: gli inquirenti hanno sinora ascoltato una decina di persone e, secondo quanto si apprende, altre saranno ascoltate nelle prossime ore.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.06.2013.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: 25enne travolto e ucciso da auto pirata nei pressi dello stadio Arechi, indagano i Carabinieri

26 Giugno 2013, 10:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Travolto e ucciso da un'auto pirata. E' accaduto questa mattina a Salerno, intorno alle 5 in via Allende, nei pressi dello stadio comunale Arechi, dove un 25enne, Luciano Di Maio stava attraversando la strada quando e' stato falciato da un'auto in corsa. Il guidatore del veicolo non ha prestato soccorso fuggendo via e lasciando la vittima sull'asfalto in gravi condizioni fino all'arrivo dei soccorsi. Nonostante il tempestivo intervento dei volontari dell'Humanitas e della ambulanza rianimativa per il malcapitato non c'è stato nulla da fare. Dell'investitore non c'è alcuna traccia. Sull'episodio sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Salerno. Sull’asfalto sono rimasti i segni della frenata di un’automobile. A dare l’allarme è stato un passante. Sul posto anche il pm della Procura della Repubblica di Salerno, Rosa Volpe.

SALERNO NOTIZIE.IT

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SEZIONE SICILIA NEWS MARSALA Denise, domani sentenza per la sorella Jessica

26 Giugno 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MARSALA. E' prevista per domani la sentenza del processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, scomparsa da Mazara del Vallo (Tp) il primo settembre 2004, quando aveva poco meno di 4 anni. Il Tribunale di Marsala, presieduto da Riccardo Alcamo, dopo le ultime repliche degli avvocati si è ritirato stamani in camera di consiglio per deliberare, dopo le ultime repliche di accusa e difesa. Imputata, per concorso nel sequestro, è la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi, 26 anni, figlia di Piero Pulizzi, padre naturale della bimba scomparsa. Per l'imputata i pubblici ministeri Sabrina Carmazzi e Francesca Rago hanno chiesto la condanna a 15 anni di carcere, il massimo della pena prevista dal codice penale per il reato di sequestro di un minore di 14 anni. Nel processo, per false dichiarazioni al pm, è imputato anche Gaspare Ghaleb, 28 anni, ex fidanzato di Jessica. Per lui l'accusa ha chiesto la condanna 5 anni e mezzo di carcere. "Una serie di indizi - hanno affermato i pm nella requisitoria - inducono a ritenere che Jessica sia stata l'autrice del sequestro. E' colpevole senza alcun dubbio. Anche se non può aver agito da sola. Contro di lei gli indizi sono chiari, univoci e convergenti". Alla richiesta dell'accusa si sono associati i legali delle parti civili (la mamma di Denise, Piera Maggio e il padre naturale Piero Pulizzi) che non hanno chiesto un risarcimento in denaro, ma soltanto che la piccola "venga restituita ai loro cari". Gli avvocati della difesa hanno sostenuto l'innocenza della loro assistita, lamentando che sia stata descritta "come un mostro".

IL GIORNALE DI SICILIA.IT 

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SEZIONE SICILIA NEWS MESSINA Formazione, avvisi di garanzia a due deputati Pd

26 Giugno 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MESSINA. Il parlamentare nazionale del Partito democratico Francantonio Genovese, suo cognato, il deputato regionale del Pd Franco Rinaldi, e altre nove persone, tra loro familiari e collaboratori, sono i destinatari di un avviso di garanzia emesso dalla procura di Messina nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti per la formazione professionale regionale.
I resti ipotizzati a vario titolo, come anticipato dal quotidiano La Gazzetta del Sud, sono associazione per delinquere, peculato e truffa.

 

GIORNALE DI SICILIA .IT

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PRIMO PIANO Avellino, pedofilo abusa di neonato nudo accanto al bimbo di 4 mesi

26 Giugno 2013, 09:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130624_carab.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il piccolo dormiva. La madre è tornata a casa e davanti ai suoi occhi si è presentata l’orribile e drammatica scena Ieri i carabinieri hanno arrestato un pensionato di ottanta anni, colpevole di avere abusato di un neonato di quattro mesi. I militati sono della compagnia di Baiano. Le drammatica storia si è verificata nella tarda mattinata nel borgo del paese. Il piccolo dormiva da poco quando la madre, separata dal marito, si è allontanata per recarsi da un’amica che risiede a tre isolati dalla sua abitazione. Aveva chiesto proprio all’anziano di vigilare qualche minuto, in attesa del suo rientro. Una cosa che faceva spesso, approfittando del sonno del piccolo neonato e della vicinanza dell’amica. Solo il tempo di una breve comunicazione e poi sarebbe tornata a casa. Proprio quando è rincasata ha trovato davanti ai suoi occhi l’orribile scena: l’anziano seminudo che si era sdraiato accanto al bimbo. La donna inorridita e disperata ha iniziato a gridare. L’anziano alla vista della donna si è abbottonato i pantaloni ed è scappato fuori di casa. Intanto le urla a squarciagola della madre hanno attirato l’attenzione del vicinato. Le urla a squarciagola della madre hanno attirato l’attenzione del vicinato. Diversi vicini della donna sono accorsi in aiuto. Quando sono venuti a conoscenza dei motivi per cui la donna era così disperata è iniziata una vera e propria caccia all’uomo. Nel frattempo dell’accaduto erano stati avvertiti anche i carabinieri che hanno fatto scattare le ricerche. Una corsa contro il tempo perché se fosse stato individuato prima dai parenti e dagli amici della donna non è escluso che sarebbe stato linciato. Ed è stata fissata per domani, davanti al gip, l'udienza di convalida del fermo dell'anziano di 88 anni di Monteforte Irpino. Il fermo è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Avellino sulla base della denuncia presentata dalla mamma del bambino, che lavora come badante in casa dell'anziano. Quest'ultimo è stato posto agli arresti domiciliari nell' abitazione del figlio. Sul racconto della donna non è trapelato alcun particolare certo: si è solo saputo che tutti gli elementi sono sottoposti a un'analisi approfondita da parte sia degli investigatori, sia della Procura della Repubblica che intendono verificare la fondatezza o meno della ricostruzione riferita dalla donna che - si è saputo - presenterebbe vari aspetti non del tutto chiari.

IL MATTINO

26.06.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Sorprende i ladri in casa sua Ucciso vigile urbano a Palermo

26 Giugno 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PALERMO. Si è insospettito appena ha visto che la porta della sua abitazione era stata forzata. Era al telefono con la sua compagna, le ha detto di rimanere in linea, ed è entrato nell'appartamento al secondo piano di una palazzina modesta in via Scillato, nel quartiere Noce, a Palermo. Poi ha gridato: "polizia". Dall'altro lato dell'apparecchio la donna ha sentito uno sparo. Poi, il silenzio. Mirco Vicari, 38 anni, vigile urbano, è stato centrato al petto dal proiettile sparato, durante una colluttazione, probabilmente con la sua pistola, dai ladri che aveva sorpreso a rubare in casa. E' morto sul colpo.   
In diretta ha sentito tutte le fasi del delitto la compagna, anche lei vigile urbano, che ha subito chiamato la polizia. Un giallo tutto da decifrare, dicono gli investigatori, che stanno tentando di capire se, come sembrerebbe, si sia trattato di una rapina finita male o se qualcuno lo abbia atteso a casa  per assassinarlo. Vicari, ex lavoratore socialmente utile, assunto nel corpo di polizia municipale 3 anni fa, era separato ed aveva due figli di 9 e 11 anni. Faceva i controlli nei mercati rionali della città ed era noto per il suo rigore. Dato che, secondo gli inquirenti, potrebbe fare ipotizzare anche l'omicidio per vendetta.   
Il vigile stamattina era uscito di casa, portandosi la pistola, per andare a fare la spesa. Mentre rientrava - avrebbe dovuto prendere servizio alle 14 - si è accorto che la porta era stata forzata. E' entrato, rimanendo al cellulare con la compagna con cui stava parlando, e ha segnalato la sua presenza urlando "polizia". Poi il colpo e la fuga dei banditi.   Cosa sia accaduto lo stabiliranno gli inquirenti che ipotizzano che la vittima abbia cercato di fermare i ladri e che sia stata uccisa durante la colluttazione. Quando è arrivata la polizia, la pistola d'ordinanza di Vicari, una calibro 9, era ancora a terra. Accanto alla porta d'ingresso dell'abitazione gli investigatori hanno trovato il televisore del vigile e, in un sacchetto, una macchina fotografica ed altri oggetti di valore: probabilmente i ladri hanno abbandonato la refurtiva prima di fuggire. Nessuno dei vicini avrebbe sentito o visto nulla. Interrogati dagli investigatori hanno sostenuto di essersi resi conto che era successo qualcosa solo all'arrivo delle volanti.    
"A nome mio, dell'intera giunta e di tutti i dipendenti comunali - ha commentato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che questa sera si recherà dai parenti della vittima - esprimo la vicinanza e l'affetto nei confronti della famiglia di Mirco".  Molto turbato anche il capo dei vigili urbani, Vincenzo Messina. "Sono addolorato. Un fatto così grave dimostra che non c'é rispetto per la vita. E' incredibile morire in questo modo", ha detto ai giornalisti.

 

GIORNALE DI SICILIA.IT

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI SCALA PER SPIAGGIA DI SANTA CROCE ANCORA INTERDETTA

26 Giugno 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Amalfi crollo spiaggia Santa Croce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Da alcuni anni ormai che e franata parte delle scalinat che conduceva alla piu bella spiaggia  di Amalfi ci domandiamo quando sarà riprisitinata questa scala che conduce a Santa Croce??? il comune di Amalfi dove sta?? e gli enti preposti perchè non si attivano a risolvere questo problema affinche venga riattivata la scala di collegamento che e stata sempre meta di tantissimi bagnanti da ogni parte della Campania . Amalfi frana spiaggia Santa Croce interdetta la scala alla più bell'angolo della Costiera .La spiaggia si raggiunge mediante una lunga scalinata che parte dalla strada statale. Alla fine è avvenuta una piccola frana (non è la prima) che ha interdetto il passaggio. Qui  si possono vedere i resti della cappella dedicata alla Santa Croce, che dà il nome alla spiaggia. In effetti le spiagge di Santa Croce sono due, divise da un piccolo promontorio di roccia, ma di fatto unite da un ampio tunnel che le mette in comunicazione. Questa prima spiaggia, di maggiori dimensioni, è servita da due stabilimenti balneari con ristorante. La spiaggia attrezzata, lunga un centinaio di metri, è orientata a Sud e prende il sole fino al primo pomeriggio. L'acqua è sempre cristallina. La spiaggia si può raggiungere anche via mare dal porto di Amalfi.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AUGURI A DON MICHELE FUSCO, DA POSITANO PARROCO DI AMALFI. 25 ANNI DI SACERDOZIO. VIDEO FOTO

26 Giugno 2013, 09:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Auguri Don Michele Auguri a don Michele Fusco per i suoi 25 anni di sacerdozio da Positanonews, il quotidiano della Costiera amalfitana e penisola sorrentina. Don Michele, originario di Positano, ora è parroco di Amalfi, per la prima volta un parroco non amalfitano siede nella Cattedrale di Sant'Andrea, la più simbolica dell'intera Arcidiocesi di Amalfi - Cava de' Tirreni, che arriva sino ad Agerola sui Monti Lattari. Ebbene, don Michele è entrato nei cuori della gente con il suo sorriso, la sua umanità e disponibilità, il suo stare insieme agli altri e vivere con gli altri momenti di gioia e dolore sempre con lo stesso animo di fede e socialità che lo rende unico. I suoi fedeli gli hanno regalato un video di Auguri.

Ecco cosa dice Carmela Infante Auguri a una delle colonne della mia vita... alla mia guida... al mio amico di mille avventure... a chi mi ha insegnato la bellezza dell'essenziale, a chi mi ha svelato che per essere felici bisogna restare un po' bambini e che sognare non costa nulla ma il vero segreto è crederci... auguri a chi sa ascoltarmi ma soprattutto sa farmi sorridere... auguri a chi con la sua presenza mi ricorda che c'è Qualcuno che mi ama e ha a cuore la mia vita... Auguri a te che sei speciale... buon anniversario!!!

Don Michele ha voluto festeggiare martedi 25, ringraziando il Signore con una messa della cattedrale di Sant'Andrea ad Amalfi, concelebrata dall' arcivescovo di Amalfi-Cava mons. Orazio Soricelli, a cui è seguito un momento di festa comunitaria sulla spiaggia

Foto Giuseppe Di Martino

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