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COSTIERA AMALFITANA NEWS SORRENTO PRONTO IL BANDO PER IL PARCHEGGIO LAURO SERVONO CINQUE MILIONI DI EURO

3 Luglio 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorrento Parcheggio Lauro

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Oggi partiamo dopo una settimana di vacanza trascorsa io e mio marito qui in costiera amalfitana, luogo peraltro già visitato anni addietro e che ci aveva lasciato davvero bei ricordi al punto tale da volerci ritornare. Ovviamente noi da cittadini quali siamo, vivendo a Torino, comprendiamo bene i disagi legati al traffico, dovuti soprattutto alla tipologia delle strade ed al numero eccessivo di auto e corriere circolanti sulle vostre anguste strade e su questo, disagi a parte, nulla da ridire. Abbiamo tra l'altro notato anche un afflusso meno massiccio di turisti, complici probabilmente l'ormai tristemente nota crisi economica oltre che le condizioni climatiche piuttosto bizzarre di questa estate, così come ci confermava anche il ristoratore di Minori dove spesso abbiamo cenato. Ma la cosa che più di tutte ci ha lasciato sconcertati è stato un episodio vissuto ad Amalfi che ci ha fatto giungere a conclusione che tali ammanchi di turisti siano forse anche dovuti ad un'accoglienza che spesso è, a dir poco, non all'altezza delle aspettative. L'episodio a cui mi riferisco si è verificato durante la visita della cattedrale che, come ormai in tantissime città d'arte e/o turistiche d'Italia, è visitabile solo pagando un biglietto di ingresso che tutto sommato vale la pena pagare per ciò che si può ammirare sia dal punto di vista artistico monumentale che per la pregevolezza dei pezzi esposti nel museo. La nota stonata è stata quando entrati in chiesa, anch'essa compresa nel costo del biglietto, ci siamo permessi di chiedere a quello che pareva una guida in divisa bianca e blu delle informazioni di cui non avevamo ben compreso il senso leggendo l'opuscolo illustrato a corredo del biglietto. Questo signore con gli occhiali, un uomo di mezza età, con aria infastidita togliendosi solo una delle cuffiette che indossava in quel momento ci si è rivolto contro in modo stizzito dicendoci che si rifiutava di rispondere sempre alle stesse stupide domande che incessantemente tutti i turisti quotidianamente gli ponevano in modo così assillante. Io e mio marito guardandoci in volto siamo rimasti in silenzio e sbigottiti da tale assurda risposta, tanto da non aver avuto neanche la prontezza nel controbatterlo anche perché nel contempo egli si era incamminato lungo una navata evidentemente nell'intenzione di sottrarsi alle sue mansioni. A questo punto siamo ritornati in cripta dove abbiamo incontrato nuovamente un'altra guida che ci aveva in precedenza illustrato con dovizia di particolari questa parte della cattedrale, un uomo più giovane con baffi e pizzetto a cui abbiamo mosso le nostre lagnanze. Quest'ultimo visibilmente imbarazzato si è scusato per quanto accadutoci, cercando di giustificare il collega asserendo che lo stesso stesse passando un periodo difficile e che andava compreso. Oltre alle scuse, inoltre, di sua spontanea volontà, si è offerto di spiegarci quanto avevamo invano chiesto precedentemente al suo collega poco disponibile. Dopo averlo ringraziato, ritornati in chiesa per uscire abbiamo nuovamente incontrato il tizio di prima che guardandoci quasi in cagnesco ha cominciato a borbottare non si sa bene quali parole probabilmente nel dialetto locale. A questo punto la domanda che le rivolgo è: Come è possibile che ai giorni nostri in luoghi turisticamente così rinomati ed in aree monumentali di rilevanza mondiale si permetta a soggetti del genere di ricoprire simili ruoli strettamente a contatto con il pubblico? In costiera amalfitana un giorno ci ritorneremo, nella cattedrale di Amalfi credo mai più.

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