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SEZIONE SICILIA NEWS MESSINA Il prof con il curriculum «taroccato» che giudica gli aspiranti colleghi

8 Luglio 2013, 14:28pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Aveva inserito testi mai pubblicati. Ma dopo la segnalazione delle irregolarità nessuno lo ha rimosso MESSINA - Accettereste d'essere giudicati da un professore che per entrare in commissione e giudicare voi ha presentato un curriculum taroccato? Mai, direte. Eppure è quanto sta accadendo agli aspiranti docenti universitari, ordinari e associati, di Storia moderna. Non solo: sullo scandalo è stata messa una pezza ancora più strabiliante. Il permesso al taroccatore, udite udite, d'aggiustare quel curriculum retroattivamente. Teatro della storia, Messina. Dove l'ateneo, già al centro di mille polemiche e scosso dagli arresti per gli «esami facili» e le rivelazioni sulle interferenze della ‘ndrangheta, era stato sconvolto anni fa perfino da un delitto, l'uccisione a colpi di lupara del professore Matteo Bottari. Un omicidio seguito da inchieste arroventate e dalla definizione della città peloritana come di un «verminaio». COMMISSIONI - Tutto comincia quando, nel tentativo di lasciarsi alle spalle le sconcezze di certi concorsi del passato quando i baroni più spregiudicati potevano mettere in cattedra figli, mogli, cognati, famigli e somari, viene tentata la strada di commissioni nazionali delegate non ad assegnare le cattedre ma a valutare gli aspiranti professori. I quali, una volta abilitati, avranno il diritto a partecipare ai vari concorsi in questa o quella materia in questo o quell'ateneo. Una scelta positiva, sulla carta. Ma seguita da una serie di grane. Prime fra tutte, come i lettori ricorderanno, le polemiche sulla definizione delle «riviste scientifiche» (tra le quali vennero inseriti all'inizio perfino settimanali diocesani e bollettini comunali) e il numero esorbitante di concorrenti in certe materie. Vedi la commissione di Letteratura italiana, per esempio, che avrebbe dovuto esaminare entro il 30 giugno una tale massa di lavori da imporre la lettura (almeno in teoria) di 1.610 pagine al giorno. CURRICULUM TAROCCATO - Bene: tra i 54 aspiranti membri della commissione per l'abilitazione in Storia moderna, c'è anche Angelo Sindoni, ordinario di Storia moderna all'Università di Messina dal 1986. Ed è proprio lui, con Marina Formica di Tor Vergata, Francesco Gui della Sapienza, Giuseppe Agostino Poli della «Aldo Moro» di Bari e José Ignacio Fortea Pérez della Università spagnola di Cantabria, ad essere sorteggiato per l'incarico. Il curriculum è lungo lungo: 53 pubblicazioni principali più altre cinque sotto la voce «altre pubblicazioni». Poco dopo Natale, però, Saverio Di Bella, già docente dell'Ateneo messinese, già senatore del Pds e massone dichiarato (nel 1995 fece scalpore la sua presenza a una marcia di «liberi muratori» sul Gianicolo), spedisce una lettera velenosissima all'allora ministro Francesco Profumo: quel curriculum è almeno in parte taroccato. Contemporaneamente, diffonde la denuncia con tutti i dettagli tra amici, conoscenti e colleghi. Finché Francesco Margiocco, cacciatore curioso di «chicche» universitarie (era suo anche lo scoop sul «giovane professore» sessantenne fatto «rientrare» dalla Mongolia dove non insegnava affatto) ne scrive su Il Secolo XIX. PUBBLICAZIONI FANTASMA - La faccenda finisce nelle mani dell'Anvur, l'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. La quale, sia pure sospirando, non può che prendere atto di come alcune pubblicazioni inserite nel curriculum vitae del commissario Sindoni, effettivamente, non siano mai state pubblicate. Nonostante fosse annotato nel documento perfino il numero Isbn (International Standard Book Number) cioè di codice di 13 cifre usato internazionalmente per classificare i libri e rintracciarli poi nelle varie biblioteche. Un banale errore dovuto a un eccesso di vanità? Dura da sostenere: l'inserimento di quei codici isbn attribuiti all'editore Rubbettino dimostra infatti una malizia difficile da spiegare con una leggerezza causata dalla vanagloria. Che fare? Pensa e ripensa, l'Anvur decide di lasciare le cose come stanno perché, in fondo in fondo, i titoli portati da Angelo Sindoni a sostegno della propria candidatura sarebbero stati sufficienti anche senza quelle pubblicazioni fantasma. Risultato: sulla pagina web del ministero dove si elencavano gli aspiranti commissari tra i quali furono sorteggiati i 5 della commissione di Storia Moderna (http://abilitazione.miur.it/public/commissariEleggibili.php?settore=11/A2) il nome del professor Sindoni è seguito da un asterisco che in fondo alla pagina spiega: «Il presente curriculum vitae è stato rettificato in base alla nota direttoriale n.12976 del 3 giugno 2013». RITOCCO POSTUMO - Infatti ora è diverso da quello originale. La data è la stessa: ore 19.19 del 28 agosto 2012. Ma i documenti no: nel primo, l'originale taroccato, Sindoni si vanta d'aver all'attivo 53 pubblicazioni principali più altre 5 sotto la voce «altre pubblicazioni». Nel secondo, le une e le altre scendono rispettivamente a 47 e a 5. Chi l'ha firmato, quel misterioso decreto direttoriale che consente il ritocco postumo del curriculum taroccato? Boh… Su internet non c'è verso di trovarlo, quel decreto, neppure con l'aiuto di chi conosce link per link il sito ministeriale. Che quella scelta di lasciare al suo posto il commissario beccato a «gonfiare» le carte sia legittima non vogliamo neanche metterlo in dubbio. Diamo per scontato che sia tutto corretto e morta lì. Sarebbe, secondo gli esperti, un «falso innocuo»: fosse stato determinante per la promozione del nostro professore a commissario, sarebbe stato un reato. Così, a quanto pare, no. Ma resta la domanda iniziale. Dopo decenni di sospetti e polemiche su concorsi universitari troppe volte finiti con la promozione di candidati stupefacenti era davvero il caso, eticamente e politicamente, di imporre agli aspiranti docenti di Storia moderna di farsi esaminare da un professore che si è fatto beccare con le dita nella marmellata? Cosa ne pensa il ministro Maria Chiara Carrozza che faceva il rettore al Sant'Anna di Pisa dove i curriculum sono una cosa seria? E siamo sicuri, come chiede una interrogazione del Movimento 5 Stelle, che i curriculum ritoccati non siano più di uno? di GIAN ANTONIO STELLA

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.07.2013.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS PIOGGIA SU SANT'ANTIMO

8 Luglio 2013, 13:57pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

DA ALCUNI ISTANTI NEL MOMENTO IN CUI STO SCRIVENDO E SCOPPIATA UNA PIOGGIA FITTA CON LAMPI E TUONI E SEMBRATO PER UN ISTANTE DI ESSERE PIOMBATI DI NUOVO IN AUTUNNO E SEMBRARE CHE STAMATTINA ERA UNA BELLA GIORNATA.

08.07.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS LAMPEDUSA Papa: «Tragedia migranti spina nel cuore» E ai musulmani dice: «'O scià

8 Luglio 2013, 11:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Appena giunto a Lampedusa, dalla motovedetta della guardia costiera ha lanciato una corona di fiori in mare LAMPEDUSA - - «Chi di noi ha pianto per questo fatto e per fatti come questo? Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini?», «siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere». Così Papa Francesco ha concluso la sua toccante omelia durante la messa celebrata a Lampedusa. Appena giunto sull'isola Bergoglio ha salutato e stretto la mano a numerosi migranti africani, quasi tutti giovanissimi, che lo attendevano all'arrivo sul molo. Il Papa li ha salutati sorridendo uno per uno, scambiando con loro parole di saluto. È il primo viaggio apostolico dall'inizio del suo Pontificato. Secondo la sala stampa vaticana in diecimila hanno assistono alla messa di papa Francesco nel campo sportivo di Lampedusa. Papa Francesco a Lampedusa NUOVO SBARCO - E stamane un barcone con 166 stranieri a bordo è stato intercettato dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto a poche miglia dall'isola. I migranti sono stati caricati su due motovedette della Capitaneria di porto e una della Guardia di finanza e sono giunti sull'isola prima dell'arrivo del Papa. Una volta soccorsi, sullo stesso Molo Favarolo dove meno di un'ora dopo è sbarcato il Pontefice, sono stati accompagnati al Centro di primo soccorso sull'isola. Tra di loro ci sono anche quattro donne. CORONA DI FIORI - Dalla motovedetta della guardia costiera il Pontefice, ha lanciato una corona di fiori in mare e si è raccolto in preghiera per qualche istante. Il gesto del Papa è stato seguito da terra da decine di isolani, che si erano radunati alla Porta d'Europa, il monumento che segna Lampedusa come il punto più a Sud del continente. MOLO FAVALORO - Decine di pescherecci e natanti da diporto, oltre a unità della Guardia costiera, dei carabinieri e dalla Guardia di finanza, hanno seguito la motovedetta del Pontefice in un clima di entusiasmo. Papa Francesco è approdato al molo Favaloro, la zona del porto di Lampedusa dove attraccano le motovedette per sbarcare i migranti soccorsi in mare. Il pontefice ha viaggiato proprio su una delle unità che ogni giorno sono impegnate nelle operazioni di salvataggio, la CP282. SPINA NEL CUORE - « È stata la notizia degli «immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte», diventata per lui «una spina nel cuore che porta sofferenza» a spingere il Papa ad andare a Lampedusa, ha detto, per «risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta». «Immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte. Così il titolo dei giornali», ha detto il Papa all'inizio dell'omelia. «Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia, che purtroppo tante volte si è ripetuta - ha proseguito -, il pensiero vi è tornato continuamente come una spina nel cuore che porta sofferenza». E allora «ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregare - ha aggiunto -, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perchè ciò che è accaduto non si ripeta. Non si ripeta per favore». «'O 'SCIÀ» - Durante la messa papa Francesco ha rivolto un pensiero «ai cari immigrati musulmani che, oggi, stasera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l'augurio di abbondanti frutti spirituali». «La Chiesa vi è vicina - ha aggiunto - nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi, 'O 'scià», che in dialetto lampedusano significa respiro, ed è utilizzato come saluto. INDIFFERENZA - «Di fronte alle morti in mare, ha detto il Papa, «domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, anche in coloro che nell'anonimato prendono decisioni socio-economiche che aprono la strada a drammi come questo. Chi ha pianto?». La «cultura del benessere», ha continuato Francesco, ci rende «insensibili alle grida degli altri», ci fa vivere «in bolle di sapone», in una situazione «che porta all'indifferenza verso gli altri - per il Papa -, anzi porta alla globalizzazione dell'indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell'altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!»

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.07.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LAURA, SI OPERA PER DIMAGRIRE E MUORE.

8 Luglio 2013, 11:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Lunedì 8 Luglio 2013 BENEVENTO - Avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 20 agosto, Laura Cavuoto, la ragazza di Tufara Valle, deceduta poche ore dopo essere stata sottoposta ad intervento di riduzione dello stomaco, presso il Secondo Policlinico di Napoli. Laura era una ragazza piena di vita, conviveva con un coetaneo in una palazzina posta nei pressi della Statale Appia, nella parte di territorio di Ceppaloni, uno dei cinque Comuni nei quali è suddivisa la frazione. Aveva un unico cruccio: nonostante le rinunce alimentari, non riusciva a perdere peso. Si era convinta che l’unica soluzione per dimagrire fosse la riduzione delle dimensioni dello stomaco senza chirurgia: se lo stomaco è piccolo, basta poco cibo per sentirsi sazi.

L'OPERAZIONE Ed ecco il ricovero nell’ospedale partenopeo, due giorni dopo va in sala operatoria, l’intervento dura alcune ore, verso le 14,30 Laura è in camera, si riprende, sembra andare tutto per il meglio, la ragazza non può che essere contenta, pregusta la gioia di una condizione di vita destinata a mutare. E non solo dal punto di vista alimentare, ma pure da quello fisico: in fatto di abbigliamento, è evidente, non dovrà più accontentarsi, potrà scegliere fra taglie normali cosa vestire.

LA MORTE Trascorre solo qualche ora, però, ed ecco che Laura comincia ad avvertire dei dolori, in particolare accusa difficoltà respiratorie. I parenti chiedono l’intervento dei sanitari: «Laura invocava aria - dice il fratello Ettore -, ci hanno risposto che la situazione di mia sorella rientrava nella normalità del decorso post operatorio». Le difficoltà della ragazza, però, non accennano a svanire, ha bisogno di respirare con l’ausilio dell’ossigeno. Interviene il medico di guardia, la situazione però precipita, ecco pure il medico rianimatore, non c’è nulla da fare, Laura non si riprenderà più, spira alle prime ore della notte. Voleva perdere peso, ci rimette la sua giovane vita. I familiari, però, il padre Michele, che abita a S.Giorgio del Sannio e il fratello Ettore non si rassegnano, vogliono vederci chiaro, verificare se ci sono stati errori e negligenze. Ettore Cavuoto sporge denuncia al commissariato di polizia di Napoli, ora attende che la Procura della Repubblica partenopea disponga l’autopsia. Lo farà nelle prossime ore dopo aver esaminato la cartella clinica che è stata già sequestrata. I familiari, appena conosciuta la data dell’autopsia, decideranno il perito che dovrà assistere all’esame autoptico. Una facoltà di nomina che chiaramente spetterà anche ai sanitari che hanno eseguito l’intervento. Il responso dell’autopsia si avrà almeno dopo sessanta giorni, quando le relazioni saranno trasmesse alla Procura.

I FUNERALI Dopo l’autospia, il magistrato autorizzerà l’interro della salma per cui si potranno svolgere i funerali a Tufara Valle, dove ormai da due giorni non si parla d’altro, tra la costernazione dei tanti che hanno avuto modo di conoscere e di apprezzare la giovane Laura.

LEGGO.IT

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Dona 750 mila euro a una onlus

8 Luglio 2013, 11:26am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Medico stacca l’assegno per le donne vittime di violenza Un professionista sostiene la lotta al femminicidio FOGGIA - Settecentocinquantamila euro ad un’associazione nazionale che si occupa dell’assistenza alle donne che hanno subito abusi sessuali e alle famiglie di vittime di femminicidio. Li ha donati un medico della provincia di Foggia a «Vittime Femminicidio», una onlus nata da poco con sedi a Roma e a Milano. Una donazione che ha lasciato senza parole gli stessi soci del sodalizio. «È stato un gesto che ci ha colpito moltissimo» ha confidato al Corriere del Mezzogiorno Mario Rossetti, fra i soci fondatori della onlus. «In passato - ha detto - abbiamo ricevuto altre donazioni significative come quella di una donna milanese pari a ventimila euro. Ma 750mila euro è una grande cifra. Un gesto unico, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale». Il donatore ha chiesto di rimanere anonimo. E l’associazione ha tutta l’intenzione di assecondare la sua volontà. Si tratta di un medico di 51 anni, non sposato e senza figli, e proprietario terriero. Una donazione, la sua, non decisa a caso. In passato, infatti, avrebbe assistito - e non solo economicamente - una donna vittima di abusi sessuali. Nei giorni scorsi il donatore ha fatto giungere all’associazione 250mila euro. Il denaro restante sarà devoluto entro la fine del mese. Soldi che costituiranno un fondo di garanzia per le donne che hanno subito abusi sessuali e per le famiglie delle vittime di femminicidio. «Purtroppo - ha aggiunto Rossetti - accade che al termine di un processo per violenza sessuale o per omicidio il condannato sia insolvente. Così le vittime al danno aggiungono anche la beffa. Certo i soldi non servono a ricompensare un dolore incancellabile». Marta Forlani, la donna uccisa pochi giorni fa dal marito in provincia di Cuneo e Silcia Caramazza, uccisa dal fidanzato a Sassari: sono le ultime - in ordine di tempo - vittime di femminicidio. Ma anche la provincia di Foggia conta le sue donne uccise da mariti, fidanzati o da chi diceva di amarle. Giovanna Tanese, 16 anni, fu uccisa il 24 aprile del 2005 dal suo ex fidanzato. Massacrata con pietre e poi finita con un coltello all’interno di un casolare nelle campagne di Lucera: stesso luogo dove per anni i due si incontravano per amarsi. Aveva, invece, 51 anni Mariangela Catalano, l’infermiera di Foggia uccisa il 22 gennaio del 2009 dal marito da cui si era da poco separata. Una chiesa lo scenario dell’omicidio di Giovanna Traiano, 24 anni, uccisa dall’ex marito il 23 febbraio del 2003 con un colpo di pistola alla tempia sparato a bruciapelo. E forse anche perché la Capitanata non è esente da questi reati l’associazione sta pensando di aprire una sede anche in Puglia, molto probabilmente proprio in provincia di Foggia. «Una specie di riconoscimento - ha concluso Rossetti - per il territorio di un uomo così generoso che ha voluto aiutare le donne vittime di violenze così gravi». Luca Pernice

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.07.2013.

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PRIMO PIANO INCIDENTE AEREO A SAN FRANCISCO:"IL PILOTA ERA INESPERTO" -VIDEO

8 Luglio 2013, 11:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Lunedì 8 Luglio 2013

SAN FRANCISCO - Nuovi dettagli emergono sullo spaventoso incidente aereo di San Francisco.

Il Boeing 777 della Asiana Airlineas, sarebbe stato guidato da un pilota in fase di addestramento su quel tipo di aereo.

L'azienda sudocoreana ha tenuto a precisare che il comandante del Boeing 777 dell'Asiana Airlines è un pilota esperto, ma ancora in corso di formazione su quel genere di velivolo. Lee Kang-kuk, 46 anni, ha alle spalle oltre 9.000 ore di volo ma solo 43 sul Boeing 777, uno dei modelli più grandi al mondo. Durante il volo il pilota era sotto la supervisione di un istruttore esperto, che agiva come copilota.

Sempre più elementi si aggiungono al misterioso incidente e sempre più se ne aggiungono alle cause della morte di una delle due sedicenni cinesi, una delle quali potrebbe non essere morta nell'impatto dell'aereo ma investita da uno dei mezzi di soccorso.
LEGGO.IT
08.07.2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Agguato in piazza a Carbonara, ferito un incensurato 68enne

8 Luglio 2013, 11:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Carabinieri

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

È accaduto questa mattina intorno alle 8.30 Da chiarire la dinamica, indagano i carabinieri BARI - Sparatoria in pieno giorno a Carbonara. È accaduto questa mattina intorno alle 22 nelle vicinanze di piazza Umberto. Un incensurato di 68 anni, è stato ferito da un proiettile che lo ha colpito al torace. La vittima, soccorsa dagli operatori del 118, è stata trasportata prima all'ospedale Di Venere e poi Policlinico. Sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08.07.2013.

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS 3 cremazioni al giorno al cimitero, Esposito: «Dopo 15 giorni, sistema già a regime»

8 Luglio 2013, 11:14am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 18 giugno scorso è stato attivato, all’interno del complesso del civico cimitero, il nuovo servizio di cremazione, gestito dalla società in house dell’ente, la Metellia servizi srl. E già il bilancio della struttura in questi primi giorni dal suo avvio è lusinghiero, dando ragione all’amministrazione Galdi dell’impegno profuso per la sua partenza. «Nelle ipotesi formulate dalla società che gestisce il servizio - ha spiegato il consigliere delegato ai servizi cimiteriali, Massimo Esposito (foto) - l’impianto, nella fase iniziale di attività, avrebbe dovuto garantire due cremazioni al giorno. Dopo appena 15 giorni, invece, il sistema è già andato a regime con tre cremazioni. Questo è senza dubbio un risultato lusinghiero che premia la scelta e gli sforzi compiuti dall’amministrazione comunale e dalla Metellia servizi nell’attivazione del nuovo servizio. La scelta di attivare un servizio di cremazione è la dimostrazione concreta che la città di Cava mira ad essere all’avanguardia nei servizi al cittadino. Come testimonia la possibilità ora offerta all’utente di scegliere in piena libertà il tipo di rituale funebre che preferisce, ivi compresa la cremazione». In tutto il Mezzogiorno d’Italia esempi di gestione pubblica del servizio si contano sulle punte delle dita di una mano. Cava è, dunque, all’avanguardia. «Il crematorio metelliano - conclude il consigliere Esposito - è tra le pochissime strutture di questo genere presenti nel Sud Italia e la seconda in Campania e punta, quale tratto distintivo, proprio sulla gestione pubblica del servizio. L’importanza di ciò è confermata dalla grande attenzione posta nei confronti dell’utenza, dettata anche dalla consapevolezza che la cremazione si lega ad un momento e a uno stato d’animo particolare dell’individuo, che traspare sia dall’ambiente ben curato e rispettoso del momento così delicato sia dall’articolazione del servizio che, per tempi e modalità, è calibrato appunto sull’utente».

Nota comunale

CAVAREPORTER

08.07.2013

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CIOCIARIA NEWS ULTTIM'ORA TERREMOTO DI MAGNITUDO 3 ALLE 11.28

8 Luglio 2013, 11:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA CAIRA Lunedì 8 Luglio 2013

FROSINONE - Ancora una scossa di terremoto nel basso Lazio dove da settimane è in corso uno sciamde sismico di entità, finora, piuttosto ridotta. Il terremoto, di magnitudo 3, è stato registrato dagli strumenti alle 11.28 e localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'Ingv nel distretto sismico Zona Cassino. È avvenuto ad una profondità di 16.23 km e tra i comuni entro 10 km dall'epicentro ci sono Acquafondata, Cervaro, San Vittore e Viticuso, tutti in provincia di Frosinone. La scossa è stata avvertita distintamente a Cassino.

LEGGO.IT

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Nuova mappa pericolosità sismica

8 Luglio 2013, 11:03am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Una nuova mappa della pericolosità sismica, che vuole fare il punto della situazione dopo anni di studi sull'assetto tettonico dell'Appennino tosco-emiliano e della Pianura Padana. Quella al centro del lavoro realizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con l'Università di Siena e la Regione Toscana è una zona in cui, da poco più di un anno, il terremoto è diventato un argomento di estrema attualità. E proprio l'esperienza della bassa modenese nel 2012, a cui poche settimane fa si è aggiunta la forte scossa in provincia di Massa, hanno sostanzialmente confermato le conoscenze degli esperti relative alle zone di deformazione attiva. Ma questo nuovo studio vuole superare i limiti delle procedure di valutazione precedenti. Dati reali sull'intensità macrosismica integrano infatti l'approccio probabilistico adottato finora. Che prevede le evoluzioni della sismicità di un territorio sulla base dei terremoti del passato. Il lavoro è ora a disposizione delle amministrazioni. Uno strumento per individuare le strategie di prevenzione del rischio sismico e le corrette modalità di progettazione degli edifici.

08.07.2013.

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