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CAMPANIA NEWS Napoli. Notte di violenza, undici colpi di pistola per rapinare il Rolex. Un ferito | Video

1 Luglio 2013, 10:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA NAPOLI - Momenti di tensione a Fuorigrotta a causa di una rapina, lungo piazza Gabriele D'Annunzio. E' mezzanotte quando un SUV (Dacia Duster) viene affiancato da uno scooter, con due ragazzi a volto coperto a bordo che tentano di rapinare il Rolex del conducente esplodendogli contro almeno undici colpi d'arma da fuoco. La vettura sterza improvvisamente finendo sul marciapiede, mentre l'autista viene colpito alla coscia sinistra. Il giovane viene prontamente condotto - con un autoambulanza - al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo e dopo i primi accertamenti non viene ritenuto in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia scientifica che hanno provveduto ad effettuare i rilevamenti del caso tra la paura e lo sgomento dei presenti.

DI OSCAR DE SIMONE IL MATTINO.IT

 

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. Giovane accoltellato allo stadio di Acerra durante il saggio di danza: ricercato l'assassino

1 Luglio 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA L'aggressione nella notte in uno stadio: il 26enne colpito più volte al petto. Indagano i carabinieri. Un giovane è stato ucciso a coltellate la scorsa notte nello stadio dove si trovava per assistere a un saggio di danza. L'aggressione è avvenuta ad Acerra. Ad ucciderlo è stato un altro giovane che, dopo averlo colpito più volte al petto, è fuggito facendo perdere le tracce. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri.

IL MATTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROVIGO Parroco muore a 62 anni: è giallo sul virus contratto mesi fa in Croazia

1 Luglio 2013, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Don Lino Guerzoni, 62 anni (foto Sandri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROVIGO - È morto ieri mattina don Lino Guerzoni, il parroco 62enne di Fiesso Umbertiano (Rovigo) che a fine maggio si era risvegliato da un coma dopo un'infezione che avrebbe contratto in Croazia per un intervento ai denti. La triste notizia si è sparsa in paese con un prolungato suono di campane, così ha voluto l’aiutante del parroco, don Giorgio Munerato. Erano le 10.30 quando a Fiesso sono iniziate a suonare le campane:in molti pensavano fossero per un matrimonio, che in realtà era nel pomeriggio.

Anche il vescovo Lucio Soravito De Franceschi ha ricordato il religioso in occasione della messa celebrata ad Adria per i 50 anni della sua ordinazione. Don Lino Guerzoni - che era originario di Castelnovo Bariano (Rovigo) dove è stato prete per 13 anni - era stato ricoverato all'ospedale di Rovigo all’inizio di aprile, nel reparto malattie infettive. Dopo essere caduto in stato di coma, si era risvegliato a fine maggio.

Dietro alla malattia c’è un giallo: nel mirino è un intervento di un impianto dei denti effettuato in Croazia, che appunto potrebbe avere provocto l’infezione da un virus poi rivelatosi letale. «È rimasto in ospedale per 50 giorni - racconta una parrocchiana fiessese - Un paio di settimane fa sembrava essere migliorato, però ci attendavamo questa notizia. Avrebbe compiuto 63 anni a fine settembre, ma sembrava ne avesse una cinquantina. Era un parroco molto attivo: andava via in motocicletta, amava fare fotografie e usare il computer. Quando era uscito dal coma si parlava di miracolo». 

I parrocchiani hanno provato a chiamare la Curia Vescovile, ma essendoci stata la celebrazione ad Adria con tutti i parroci non è stato possibile avere maggiori notizie sul decesso». L'insediamento di don Lino Guerzoni nella parrocchia della Natività di Fiesso era avvenuta agli inizi di ottobre del 2006. Ultimamente era balzato agli onori delle cronache, a fine gennaio scorso, quando aveva deciso di chiudere le porte della chiesa nel pomeriggio a causa delle troppe offerte che venivano rubate da ignoti.

DI MARCO SCARRAZZATTI IL GAZZETTINO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Si sente male sulla salita di Piancavallo: 40enne di Maniago morto di fatica e caldo

1 Luglio 2013, 09:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un ciclista sulla salita di Piancavallo (foto Ansa.it)

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA PORDENONE - Un quarantenne di Maniago (Pordenone), Gabriele Mongiat, è morto mentre percorreva in bicicletta la salita che da Aviano conduce a Piancavallo. Intorno alle 10, mentre pedalava è stato colto da malore ed è caduto dalla bici. Nonostante i tempestivi soccorsi del personale del 118, giunto anche a bordo di un elicottero, è morto pochi minuti dopo. Secondo i carabinieri di Sacile, il decesso potrebbe essere avvenuto per sforzo eccessivo e il gran caldo che gravava sulla zona.

Gabriele Mongiat era un libero professionista originario di Cavasso Nuovo (Pordenone) che da 3 anni abitava a Maniago con la moglie Romina. Subito dopo il matrimonio, la coppia si era trasferita nell'appartamento accanto allo studio di progettazioni e consulenza industriale che conduceva, da anni, assieme al padre Edi Mongiat. 

A dare l'allarme è stato un automobilista di passaggio che ha notato sul bordo strada, ben oltre la zona "Bornass", un paio di tornanti prima dello scollinamento, una bicicletta appoggiata al paramassi, mentre il 40enne era steso a terra già privo di sensi. 

IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO «Sono stato con quella donna», ridotto in fin di vita a sprangate dal fidanzato

1 Luglio 2013, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La zona dell'aggressione a San lazzaro (archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA VICENZA - Un uomo di 49 anni che è in carrozzina e quasi sicuramente resterà invalido per tutta la vita, due 40enni in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio premeditato e altre tre persone (tra cui una donna) denunciate a vario titolo per favoreggiamento o per aver indotto altri a rendere dichiarazioni. Alla base di un furioso pestaggio, avvenuto tre mesi fa nel quartiere diSan Lazzaro, ci sarebbe un motivo passionale che riguarda propria la donna indagata, una 50enne residente in città, nullafacente e gravata da precedenti penali. 

A distanza di tempo dopo una difficile quanto complicata attività d'indagine, durante la quale sono stati messi sotto controllo i cellulari dei protagonisti e sono stati posizionati dei microfoni che hanno portato ad intercettazioni ambientali, ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vicenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura del capoluogo nei confronti di due disoccupati di origini campane, entrambi pregiudicati anche per reati legati agli stupefacenti: si tratta di Pasquale Di Buono, 43 anni, nativo di Acerra (Napoli), che già si trovava dietro le sbarre per un accumulo di pene e di Paolo Marmino, 41 anni, nato a Sarno (Salerno), che ieri mattina è stato prelevato nella sua abitazione, mentre era in compagnia della donna.

Entrambi, accusati di tentato omicidio premeditato in concorso, non hanno confessato ma le prove contro di loro, tra cui varie testimonianze, sembrano essere schiaccianti. Il pestaggio sarebbe avvenuto con una spranga di ferro, una chiave inglese e una catena: questi ultimi due oggetti, oltre ad un paio di scarpe, sono stati rinvenuti ieri mattina nella casa di Marmino e posti sotto sequestro dai militari, che ora li analizzeranno. Il grave fatto, alla base del quale ci sarebbe un motivo passionale, risale all'alba del 28 marzo, in un orario compreso tra le 6.30 e le 7, nel parcheggio del supermercato Prix, in viale San Lazzaro, nel cui piazzale esterno è stato rinvenuto a terra il 49enne. Secondo quando raccontato dai carabinieri, avrebbe indicato lui stesso a un testimone gli autori del gesto prima di entrare in coma. 

Soccorso e trasportato al San Bortolo è rimasto per molte settimane nel reparto di rianimazione in pericolo di vita: costretto su una carrozzina e incapace a parlare e muoversi da qualche giorno è ricoverato in un centro riabilitativo per lesioni cerebrali della città, ma difficilmente potrà riprendersi. Il piazzale del supermercato si trova a circa 150 metri dall'Albergo Cittadino, la struttura assistenziale di proprietà del Comune di Vicenza, dove di fatto, in una situazione di alto degrado, è nata la vicenda visto che la quasi totalità dei protagonisti vi soggiornavo e quindi si conoscevano bene. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli investigatori la vittima, pare in un momento in cui era sotto gli effetti dell'alcol, si sarebbe vantato con altre persone di aver avuto una breve relazione con la donna, attuale convivente del Marmino e da qui sarebbe partita la "spedizione punitiva". Oltre alla donna, gli altri due denunciati sono un 51enne e un 59enne, pure nullafacenti e con precedenti penali, che sono ritenuti responsabili di favoreggiamento personale per aver, tra le altre cose, studiato i movimenti e gli orari della vittima.

DI LUCA POZZA IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO Si stende a prendere il sole in terrazza: 47enne trovata morta dalla vicina di casa

1 Luglio 2013, 09:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Lorella Vazzoler e la sua casa a Olmi di San Biagio

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Sul terrazzo per ore a prendere il sole. Alla fine la ritrovano morta. Un dramma quello che si è compiuto ieri al primo piano di un condominio al civico 29 di via Padova a Olmi di San Biagio di Callalta (Treviso) . Se una vicina di casa non se ne fosse accorta, il corpo ormai esanime della 47enne Lorella Vazzoler sarebbe rimasto lì chissà per quanto sulla terrazza dell’appartamento in cui abitava.

Lorella, appartenente ad una famiglia di imprenditori molto noti in paese, ieri aveva approfittato della bella giornata per godersi il sole. L’aveva vista una vicina senza per altro farci inizialmente caso. Passava il tempo. Lorella se ne stava sempre lì. Ma quando ha iniziato a imbrunire la vicina, che si era affacciata più volte, ha avuto la sensazione che qualche cosa non andasse.

Possibile che non avesse mai cambiato posizione e fosse così immobile, quasi il suo corpo non avesse più vita? La cosa si faceva inquietante. Era il caso di avvertire qualcuno, di chiedere aiuto. Ormai si profilava una brutta idea. Sono stati chiamati il 118 e i vigili del fuoco. Quando i soccorritori hanno aperto la porta si sono trovati davanti un corpo inanimato. Per Lorella Vazzoler non c’era ormai più niente da fare. 

C’è stata, molto probabilmente, una relazione tra l’esposizione al sole e la morte della 47enne. Forse un calo di pressione, collegato al calore. È quanto si cercherà di appurare.

DI BRUNO DE DONA IL GAZZETTINO.IT

Lunedì 01 Luglio 2013 - 10:07  

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PRIMO PIANO Bologna, donna nel freezer: preso il fidanzato

30 Giugno 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  E' stato fermato in Sardegna Giulio Caria, 34 anni, il compagno di Silvia Caramazza, la 39enne uccisa, messa in un congelatore e trovata dalla polizia giovedì nel proprio appartamento in viale Aldini, aBologna. Il fermo è stato eseguito dai carabinieri del nucleo operativo di Olbia. A carico dell'uomo, che è originario di Berchidda, c'era un provvedimento di fermo della Procura di Bologna.
L'uomo, rintracciato nella campagne di Padru, era nascosto dietro un cespuglio. Caria si era rifugiato nella sua terra d'origine. Il provvedimento di fermo emesso dal pm bolognese Maria Gabriella Tavano a carico dell'indagato, che è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, è stato trasmesso al pm della Procura di Sassari Paolo Piras.

I familiari di Silvia: "Ora confessi" - "Costui fino ad ora ha detto solo menzogne. Non abbiamo ancora la prova processuale che abbia ucciso Silvia. Speriamo che quando sarà davanti al gip dirà la verità su quel che è successo". Così l'avvocato Fabio Pancaldi che assiste i familiari di Silvia Caramazza ha commentato, a nome dei suoi assistiti, il fermo di Giulio Caria.

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SEZ VANGELO E METEO METEO DEL 30.06.2013 A CURA DI KATIA PERROTTA VIDEO

30 Giugno 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nA CURA DI KATIA PERROTTA

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IN BREVE
Mite dai 26 del nord e i 28°C al centrosud. Più sole, qualche pioggia sulla Calabria specie tirrenica, meridionale e messinese,  poi entro sera isolati piovaschi dalle Alpi orientali e Carnia verso le Prealpi del Friuli e del Bellunese-Trevigiano.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 30.06.2013 A CURA DI KATIA PERROTTA

30 Giugno 2013, 11:05am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/P/Santi_Primi_martiri_della_santa_Chiesa_di_Roma_Martiri/Santi_Primi_martiri_della_santa_Chiesa_di_Roma_B.jpgSanto(i) del giorno : SS. PRIMI MARTIRI della Chiesa di Roma (memoria facoltativa)
  

317872 2368989073385 2053109801 nA CURA DI KATIA PERROTTA   



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,51-62. 
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui Gesù sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme 
e mandò avanti dei messaggeri. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per fare i preparativi per lui. 
Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. 
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». 
Ma Gesù si voltò e li rimproverò. 
E si avviarono verso un altro villaggio. 
Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». 
Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». 
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». 
Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio». 
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». 
Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio». 

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CIOCIARIA NEWS Frosinone da oggi 30 giugno isola pedonale nel centro storico del Capoluogo

30 Giugno 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA In occasione delle numerose manifestazioni estive che si svolgeranno nel centro storico, l’amministrazione comunale ha previsto l’istituzione di un’isola pedonale temporanea in piazzale Vittorio Veneto, corso della Repubblica (nel tratto compreso tra piazzale Vittorio Veneto e largo Amendola e nel tratto compreso tra largo Turriziani e l’intersezione con via Alessandro Ciamarra), largo Amendola, largo Turriziani, via Maccari e via Fratelli Bracaglia, tutti i giorni dalle ore 21 alle ore 01, a partire dal 30 giugno 2013 al 1 settembre 2013. Tale area viene riservata al transito dei pedoni ed è interdetta alla circolazione e alla sosta di tutti i veicoli (divieto di sosta con rimozione in piazzale Vittorio Veneto; corso della Repubblica da piazzale Vittorio Veneto a largo Giovanni Amendola e nel tratto compreso tra largo Turiziani e l’intersezione con via Ciamarra; largo Giovanni Amendola; largo Turriziani e via Fratelli Bracaglia, per queste zone il divieto va dalle 20 all’01), ad eccezione di quelli riportati dall’articolo 3, comma 1, punto 2 del C.d.S. ed indicati di seguito:

 

•       Velocipedi: accesso consentito nel rispetto delle prescrizioni imposte dal Nuovo Codice della Strada. Quando impedito con ostacoli fisici, l’accesso è consentito impegnando il marciapiede con il veicolo a mano, adottando tutte le possibili cautele per non creare intralcio o danni ai pedoni e dando loro la precedenza. La sosta ai velocipedi è consentita solo negli spazi all’uopo indicati da idonea segnaletica ed attrezzati con rastrelliere.

 

•       Veicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio e autoambulanze (articolo 177, comma 1 N.C.d.S.): accesso consentito in servizio di emergenza con dispositivi inseriti. È consentita la sosta negli spazi riservati.

 

•       Mezzi operativi per la raccolta di rifiuti e spazzamento strade: accesso consentito solo per lo svolgimento dei servizi di istituto da svolgersi all’interno dell’area pedonale. È vietato l’utilizzo di tale area per finalità di attraversamento o comunque non strettamente collegate alla pulizia.

 

•       Veicoli a servizio delle persone diversamente abili, munite di apposito contrassegno e residenti all’interno dell’isola medesima.

 

 

 

Nel periodo e negli orari di istituzione dell’isola pedonale è disposta l’inversione del senso di circolazione in via Pietro Tiravanti e via Moccia (tratto compreso tra via Tiravanti e largo Campagiorni) dalle 21 all’01 del giorno successivo. Inoltre, gli stalli per la sosta a pagamento (le strisce blu) ubicati in prossimità dell’isola medesima (via Minghetti, piazza Garibaldi, piazza VI Dicembre, piazza Gramsci), e gli stalli di sosta posti a ridosso della stazione a valle dell’ascensore inclinato (ingresso da via Aldo Moro) osserveranno l’orario antimeridiano 10 – 14 e 16-20.

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