INSERITO DA KATIA PERROTTA VICENZA - Un uomo di 49 anni che è in carrozzina e quasi sicuramente resterà invalido per tutta la vita, due 40enni in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio premeditato e altre tre persone (tra cui una donna) denunciate a vario titolo per favoreggiamento o per aver indotto altri a rendere dichiarazioni. Alla base di un furioso pestaggio, avvenuto tre mesi fa nel quartiere diSan Lazzaro, ci sarebbe un motivo passionale che riguarda propria la donna indagata, una 50enne residente in città, nullafacente e gravata da precedenti penali.
A distanza di tempo dopo una difficile quanto complicata attività d'indagine, durante la quale sono stati messi sotto controllo i cellulari dei protagonisti e sono stati posizionati dei microfoni che hanno portato ad intercettazioni ambientali, ieri mattina i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vicenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura del capoluogo nei confronti di due disoccupati di origini campane, entrambi pregiudicati anche per reati legati agli stupefacenti: si tratta di Pasquale Di Buono, 43 anni, nativo di Acerra (Napoli), che già si trovava dietro le sbarre per un accumulo di pene e di Paolo Marmino, 41 anni, nato a Sarno (Salerno), che ieri mattina è stato prelevato nella sua abitazione, mentre era in compagnia della donna.
Entrambi, accusati di tentato omicidio premeditato in concorso, non hanno confessato ma le prove contro di loro, tra cui varie testimonianze, sembrano essere schiaccianti. Il pestaggio sarebbe avvenuto con una spranga di ferro, una chiave inglese e una catena: questi ultimi due oggetti, oltre ad un paio di scarpe, sono stati rinvenuti ieri mattina nella casa di Marmino e posti sotto sequestro dai militari, che ora li analizzeranno. Il grave fatto, alla base del quale ci sarebbe un motivo passionale, risale all'alba del 28 marzo, in un orario compreso tra le 6.30 e le 7, nel parcheggio del supermercato Prix, in viale San Lazzaro, nel cui piazzale esterno è stato rinvenuto a terra il 49enne. Secondo quando raccontato dai carabinieri, avrebbe indicato lui stesso a un testimone gli autori del gesto prima di entrare in coma.
Soccorso e trasportato al San Bortolo è rimasto per molte settimane nel reparto di rianimazione in pericolo di vita: costretto su una carrozzina e incapace a parlare e muoversi da qualche giorno è ricoverato in un centro riabilitativo per lesioni cerebrali della città, ma difficilmente potrà riprendersi. Il piazzale del supermercato si trova a circa 150 metri dall'Albergo Cittadino, la struttura assistenziale di proprietà del Comune di Vicenza, dove di fatto, in una situazione di alto degrado, è nata la vicenda visto che la quasi totalità dei protagonisti vi soggiornavo e quindi si conoscevano bene. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli investigatori la vittima, pare in un momento in cui era sotto gli effetti dell'alcol, si sarebbe vantato con altre persone di aver avuto una breve relazione con la donna, attuale convivente del Marmino e da qui sarebbe partita la "spedizione punitiva". Oltre alla donna, gli altri due denunciati sono un 51enne e un 59enne, pure nullafacenti e con precedenti penali, che sono ritenuti responsabili di favoreggiamento personale per aver, tra le altre cose, studiato i movimenti e gli orari della vittima.
DI LUCA POZZA IL GAZZETTINO.IT