INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Papa Francesco ha firmato oggi il decreto per la canonizzazione di Giovanni Paolo II e ha ordinato anche la canonizzazione di Giovanni XXIII. I due Papi verranno proclamati santi insieme in una cerimonia la cui data sarà annunciata in un prossimo concistoro. Ricevendo oggi in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, il Papa ha autorizzato il dicastero a promulgare il decreto sul secondo miracolo attribuito a papa Wojtyla, compiuto subito dopo la beatificazione il 1/o maggio 2011. Papa Francesco ha inoltre approvato i «voti favorevoli» della riunione ordinaria dei cardinali e vescovi della Congregazione in merito alla proclamazione della santità del beato Giovanni XXIII, che avverrà senza il riconoscimento di un secondo miracolo. Il concistoro che Bergoglio ha deciso di convocare riguarderà quindi la canonizzazione di entrambi i Papi. L'ABBRACCIO TRA I DUE PAPI Papa Francesco e il suo predecessore Benedetto XVI si sono incontrati e «abbracciati con affetto», riferisce la sala stampa, stamane nella cerimonia presso il Palazzo del Governatorato in cui è stato inaugurato un nuovo monumento a San Michele Arcangelo e consacrato lo Stato della Città del Vaticano a San Giuseppe e San Michele Arcangelo. Poco prima dell'inizio della cerimonia nei Giardini Vaticani, fissato per le 8.45, è giunto sul luogo il Pontefice emerito, Benedetto XVI, invitato da papa Francesco, «salutato con grande affetto dai presenti e dal personale del Goveratorato». Bergoglio, giunto subito dopo, e Ratzinger «si sono abbracciati con affetto e sono rimasti vicini per tutta la cerimonia», prendendo posto su due poltrone collocate davanti al monumento. Dopo un breve saluto del card. Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato, è intervenuto il card. Giovanni Lajolo, presidente emerito, che ha illustrato il significato del nuovo monumento e della fontana dedicata a San Giuseppe, collocata sull'altro lato del Palazzo del Governatorato e già inaugurata qualche tempo fa. Poi ha preso la parola il papa Francesco, spiegando che si trattava «di un'iniziativa già progettata da tempo, con l'approvazione del Papa Benedetto XVI, al quale va sempre il nostro affetto e la nostra riconoscenza e al quale vogliamo esprimere la nostra grande gioia per averLo qui presente oggi in mezzo a noi. Grazie di vero cuore!». «Nel consacrare lo Stato Città del Vaticano a San Michele Arcangelo, gli chiediamo che ci difenda dal Maligno e che lo getti fuori - ha detto ancora Bergoglio -. Cari fratelli e sorelle, noi consacriamo lo Stato Città del Vaticano anche a San Giuseppe, il custode di Gesù, il custode della Santa Famiglia». Quindi papa Francesco, indossata la stola, ha recitato due preghiere di consacrazione, la prima a San Giuseppe e la seconda a San Michele Arcangelo, ha asperso il nuovo monumento e ha impartito la benedizione a tutta l'assemblea. Fra i presenti, anche gli artisti autori del nuovo monumento (Giuseppe Antonio Lomuscio) e della fontana di San Giuseppe (Franco Murer) e i benefattori che ne hanno sostenuto la realizzazione.
LEGGO.IT
05.07.2013.