SEZ. POLITICA Casta, niente taglio per gli stipendi dei dipendenti della Camera
INSERITO DA YVONNE ADRIAENS In totale ogni anno la spesa media si aggira sui 15 milioni di euro.
Il Presidente della Camera, Laura Boldrini fin dal suo primo giorno dimoperato aveva assicurato che una delle sue prerogative riguardava il taglio degli stipendi ai dipendenti della camera, che effettivamente, secondo la Boldrini, erano molto elevati.
Ma in linea generale, il governo Letta aveva promesso tagli ai vitalizi e agli stipendi d’oro dei parlamentari, che godono di privilegi a dismisura. Un’iniziativa che non poteva essere presa in un periodo così delicato come quello che sta vivendo il nostro Paese, devastato dalla profonda crisi economica che ha messo in ginocchio milioni di famiglie, costrette a fare i salti mortali pur di arrivare alla fine del mese.
Ebbene, stando a quanto pubblicato in questi giorni dal settimanale “L’Espresso”, i tagli effettuati ai dipendenti della Camera, non sono stati poi così elevati, come aveva annunciato il Presidente Boldrini.
Numeri alla mano, infatti, pare che se lo scorso anno la spesa totale per i dipendenti della Camera, si aggirava intorno ai 238 mila euro al mese, quest’anno vi è stata una riduzione solo del 3%, per un totale mensile di 231 mila euro.
I dipendenti, inoltre, godono di indennità numerose, da quelle “di funzione” fino alle oscure “indennità contrattuali”, ma anche “di rischio”, “meccanografica” e di “immissione dati”, le quali non sono state abolite.
In totale la spesa media per i dipendenti alla camera si aggira sui 15 milioni di euro l’anno: una cifra ancora troppo elevata per permettere una ripresa economica nel nostro Paese.
Come se non bastasse, è emerso che i dipendenti pubblici del Parlamento hanno in media un numero elevato di giorni di ferie in più rispetto ad un “normale” dipendente pubblico.
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