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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROVIGO Madre di 48 anni morta di epatite dopo l'intervento: indagati 15 medici

9 Luglio 2013, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130708_erniaocr.jpg

 

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Si era sottoposta a un riallineamento della colonna vertebrale ad Arezzo poi, per l'aggravamento, era stata trasferita a Pisa ROVIGO - Sono 15 gli indagati per la morte della mamma polesana di 48 anni operata ad Arezzo e deceduta per una grave forma di epatite dopo circa due mesi di agonia. Sarà ora il medico legale toscano Marco Di Paolo a effettuare l'autopsia sul cadavere di Maria Grazia Trombini, la donna di 48 anni, di Gavello (Rovigo), morta per un'epatite virale all'ospedale di Pisa dove era stata trasferita, in seguito alle complicazioni derivate da un intervento chirurgico alla schiena eseguito in una clinica di Arezzo. Sull'episodio indaga la procura pisana, che ha iscritto nel registro degli indagati 15 persone. «Anche se si tratta, allo stato, di un atto tecnico - ha spiegato il pm, Giancarlo Dominjianni - necessario a garantire i termini a difesa a tutte le parti. Non vi sono gli estremi infatti per ritenere che vi siano particolari sospetti di condotta negligente da parte di qualcuno dei sanitari che hanno trattato il caso e, per ora, hanno ricevuto l'avviso di garanzia tutti i sanitari e i responsabili delle strutture, che si trovavano in servizio nei reparti dove la paziente è stata degente». Maria Grazia Trombini, sposata e madre di 2 figli, era giunta in Toscana da Rovigo all'inizio del maggio scorso per eseguire un riallineamento della colonna vertebrale che, secondo i medici, è un'operazione semplice e senza particolari rischi. Ma subito dopo l'intervento, eseguito presso il Centro chirurgico toscano di Arezzo, la paziente si era sentita male e i medici aretini le avevano diagnosticato un'epatite esplosa all'improvviso e di origine sconosciuta. Così era stato deciso il trasferimento a Pisa presso il centro trapianti dove la donna è morta dopo circa due mesi di agonia.

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA PADOVA Porta a spasso il cagnolino, assessore 25enne azzannato da un rottweiler

9 Luglio 2013, 11:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130709_1621.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Passa davanti al cancello e viene assalito mentre difende il suo meticcio: suturato con 50 punti alla schiena e alla braccia PADOVA - Una tranquilla passeggiata serale nel fresco della campagna, domenica sera, si poteva trasformare in tragedia per Fabio Miotti, venticinque anni venerdì prossimo, assessore del Comune di San Giorgio in Bosco (Padova), assalito e ferito da un rottweiler. Una tranquilla passeggiata serale nel fresco della nel tentativo di difendere il proprio cane con cui era a passeggio, rimasto ferito anch'esso. Illesa la fidanzata Valentina, che era con Miotti. Ferite alla schiena, al braccio sinistro e soprattutto al destro con una profonda lacerazione. In totale i medici del pronto soccorso dell'ospedale di Cittadella lo hanno suturato con ben 50 punti, dieci i giorni di prognosi, se non ci saranno complicazioni. Il fatto è avvenuto alle 22.30 di domenica lungo la strada che collega Sant'Anna Morosina di San Giorgio in Bosco, dove vive l'assessore, a Villa del Conte. Via Lucchetta è la toponomastica di San Giorgio in Bosco, per l'altro comune diventa via Strada Militare. Una zona dove la campagna ha ancora il sopravvento sulle abitazioni, in molte delle quali, è una tradizione, vi è almeno un cane. Anche quella della famiglia di Luciano Ceron, propritaria del rottweiler che ha otto anni e che non ha mai fatto del male a nessuno. Hanno anche una meticcia, molto mansueta. Black, questo il nome del rottweiler, ha una catena di venti metri, un ampio piazzale dove stare, poi di sera viene lasciato libero in giardino. La stazza di una quarantina di chili è un deterrente per i malintenzionati (due i furti subiti dalla famiglia), ma l'animale non ha mai causato problemi. Ceron, commerciante di gelati, accoglie varie persone nel suo deposito e Black non ha mai aggredito nessuno. Ma cosa è accaduto l’altra sera? Il figlio del commerciante esce di casa. Non attende la totale chiusura dell'ampio portone elettrico ed il cane, libero in giardino, esce in strada. Una via non molto trafficata e parzialmente illuminata. Sulla stessa strada stanno passeggiando Miotti, al guinzaglio il suo Rex, e la fidanzata. Una frazione di secondo ed il rottweiler è addosso al cane di piccola taglia: l'istinto naturale è la difesa del proprio territorio. Miotti afferra il suo cane per difenderlo ed è così che Black morde l'assessore: alla schiena, al braccio sinistro e poi al destro, che non lascia nonostante i violenti colpi al capo che Miotti dà per liberarsi dalla morsa. Il cane desiste dalla presa solo quando il proprietario, accorso da casa dopo che la fidanzata aveva disperatamente suonato al campanello, si getta sul cane, bloccandolo anche con una catena. Anche il piccolo meticcio Rex dell'assessore resta ferito. Intanto viene tamponata la ferita a Miotti, che chiama con il cellulare il padre, il quale in auto lo porta al pronto soccorso di Cittadella. Viene sottoposto immediatamente a medicazione e profilassi. Le due famiglie si conoscono, per ora nessuna denuncia. Ma in molti ora si chiedono cosa sarebbe accaduto se davanti a quel cancello fosse passato un bambino.

IL GAZZETTINO

09.07.2013.

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PRIMO PIANO UCCISA DAL MARITO DOPO UNA LITE. "COLPITA COL COLTELLO DAVANTI AL LORO BAMBINO"

9 Luglio 2013, 11:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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PAVIA - Tiziana Rizzi, 36 anni, è stata uccisa dal marito Marco Malabarba, 39 anni, dopo una lite a Landriano. Da quanto appreso, dopo l'ennesima discussione l'uomo ha afferrato un coltello da cucina e ha colpito la moglie al collo. Sono subito intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri ma non c'è stato nulla da fare. La coppia ha un figlio. A dare l'allarme, secondo le prime frammentarie informazioni, sarebbe stato un famigliare che ha telefonato per chiedere aiuto. Al momento del litigio conclusosi tragicamente, il bambino della coppia, del quale non è stata ancora precisata l'età, era in casa.

LEGGO.IT

09.07.2013.

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PRIMO PIANO ROMA MAMMA DISTRATTA ATTRAVERSA DAVANTI ALLE AUTO: BIMBE SALVE PER MIRACOLO VIDEO

9 Luglio 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - La mamma stava portando le sue bambine a scuola quando, attraversando la strada della loro cittadina in Russia, non si è resa conto del passaggio delle auto. Nonostante la vettura con la telecamera installa sul parabrezza andasse a velocità davvero modesta, circa 30 all'ora, l'impatto con le due piccole è stato inevitabile. Le due bambine sono state scaraventate ad alcuni metri di distanza dal punto d'impatto. Nonostante la grande paura, le piccole si sono subito rialzate mostrando di non aver subito danni. Anche la loro mamma, schivata dall'auto, è rimasta incolume.

LEGGO.IT

09.07.2013.

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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, riapre ristorante d'albergo chiuso il 21 giugno

9 Luglio 2013, 10:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO  Sono tornate in funzione le cucine del ristorante del noto albergo di Positano la cui attività venne sospesa lo scorso 21 giugno in seguito a controlli sanitari.

Questa mattina al Comune di Positano la Dichiarazione di inizio attività, dopo la ricollocazione delle attrezzatura del laboratorio di cucina nei locali autorizzati in precedenza.

Dai controlli, a cui aveva preso parte personale dell'Ufficio Tecnico Comunale e della Polizia Locale, era emerso che l'attività di cucina veniva svolta in locali non idonei dal punta di vista sanitario ma soprattutto edilizio, perché ricavati in ambienti non agibili.

FONTE http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/positano-riapre-ristorante-d-albergo-chiuso-il-21-15486.aspx

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RAVELLO SCALA NEWS Rinviato al 10 marzo 2014 processo ad assessore Fiore per abuso d'ufficio e falso ideologico

9 Luglio 2013, 10:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO E' stata rimandata al 10 marzo 2014 la prima udienza del processo a carico del geometra Nicola Fiore, assessore del Comune di Ravello che nel 2010, con altre due persone, sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di abuso d'ufficio e falso ideologico, in relazione al rilascio di un permesso di costruire in sanatoria (il numero 25/2010).

A causa dell'astensione degli avvocati, con il quale si critica duramente il cosiddetto "decreto del fare", per quanto riguarda gli interventi relativi governativi alla giustizia, il giudice ha rinviato il dibattimento.

Intanto il Comune di Ravello, che secondo il consigliere Di Martino è parte offesa (Fiore all'epoca dei fatti rivestiva il ruolo di consigliere comunale), non si sarebbe ancora costituito parte civile.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/rinviato-al-10-marzo-2014-processo-ad-assessore-fi-15489.aspx

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Erchie: sorpreso a rubare motorino, arrestato giovane Cavese dopo inseguimento

9 Luglio 2013, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

7cc0f33eb9c0674acc2f180feaaaee88FONTE VESCOVADO DI RAVELLO INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri mattina, intorno alle 10,30, l'Aliquota Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Amalfi ha proceduto all'arresto, in flagranza di reato, di un giovane sorpreso a rubare un motociclo ad Erchie.

Il giovane, N. F., classe 1992, nato a Battipaglia e domiciliato in Cava de Tirreni, sedicente, disoccupato, verso le 9, 50 si è impossessato di un motociclo Honda modello SH 150.
Dopo un prolungato inseguimento da parte dei Militari dell'Arma, il giovane è stato fermato e tratto in arresto. Nella circostanza è stato accertato che il soggetto guidava senza la categoria di patente necessaria.
Espletate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, l'arrestato è stato ristretto al regime degli arresti domiciliari presso il proprio domicilio, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà domani, 9 luglio 2013, presso il Tribunale di Salerno.

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CILENTO NEWS A CASTELLABATE E CASAL VELINO Guardia Costiera, tratto in salvo un gommone con 5 persone a bordo

9 Luglio 2013, 09:38am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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AGROPOLI. Giornata intensa, ieri, per gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli, coordinati dal tenente di vascello Rosario Florio. Gli uomini della Guardia Costiera sono stati impegnati in due attività di soccorso svoltesi in rapida successione l’una dall’altra. La prima ha visto protagonisti gli uomini dell’ufficio locale Marittimo di Santa Maria di Castellabate, diretti dal Cl. Pasquale De Vita, i quali circa venivano allertati da alcuni bagnanti per la presenza di una persona in difficoltà nello specchio acqueo antistante la spiaggia denominata Grotta, nella frazione di San Marco. Il personale del locale Ufficio, in concorso con alcuni bagnini e bagnati, procedeva a trasportare sulla battigia il malcapitato prestando i primi soccorsi e contattando il locale 118. Successivamente, il soggetto veniva condotto presso l’ospedale di Agropoli dove venivano prestate le cure del caso. A pochi km di distanza, invece, gli uomini dell’Ufficio Locale Marittimo di Acciaroli, coordinati dal Cl. Marco Greco, gestivano e risolvevano al meglio un delicato soccorso nelle acque antistanti il comune di Casal Velino. Un gommone in difficoltà con 5 persone a bordo, infatti, a causa di una avaria al motore non riusciva a procedere al rientro in porto e, per tale motivazione, si rendeva necessario un intervento atto a scongiurare il peggio. Si invitano tutti i diportisti a tenere sempre presente il 1530 Numero verde per le emergenze in mare.

- FONTE STILETV

http://www.stiletv.it/index.php/news/12818/Guardia_Costiera_tratto_in_salvo_un_gommone_con_5_persone_a_bordo

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SALERNO E PROVINCIA Scarano interrogato dal pm Adesso sta collaborando E-mail Stampa Condividi Scarano interrogato dal pm Adesso sta collaborando

9 Luglio 2013, 09:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Monsignor Nunzio Scarano, l’alto prelato arrestato il 28 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sul fallito tentativo di rimpatrio di 20 milioni di euro riconducibili agli imprenditori D’Amico, sta collaborando con gli inquirenti e gli elementi da lui forniti, secondo quanto si è appreso, potrebbero aprire nuovi ed imprevisti scenari. È quanto emerso dall’interrogatorio, circa tre ore, al quale Scarano è stato sottoposto oggi a Regina Coeli dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Pesci.

«Scarano - ha dichiarato l’avvocato Francesco Caroleo Grimaldi - sta mantenendo fede all’impegno di collaborazione leale». Oggi l’alto prelato, accusato di calunnia e di concorso in corruzione, ha fornito agli inquirenti una serie di elementi utili per il prosieguo delle indagini e, nel ribadire la sua buona fede in questa vicenda, ossia che voleva fare un favore ai D’Amico senza immaginare la tipologia di conseguenze alle quali sarebbe andato incontro, ha negato di essere lui il personaggio chiave della vicenda. Una vicenda intricata anche alla luce delle dichiarazioni fatte da Paolo e Cesare D’Amico, discendenti dell’armatore Giuseppe D’Amico, indagati insieme con il cugino Maurizio per evasione fiscale, i quali hanno negato che i 20 milioni di euro che dalla Svizzera dovevano rientrare in Italia siano a loro riconducibili.

Domani il tribunale del riesame esaminerà la richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Scarano. Nell’istanza depositata dagli avvocati Caroleo Grimaldi, Silverio Sica e Luca Paternostro, si sottolinea che «non ricorre il pericolo di reiterazione della condotta». Per la stessa vicenda sono detenuti, a Napoli, l’operatore finanziario Giovanni Carenzio e, nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, l’ex 007 Giovanni Maria Zito.

LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Agente morto a Crotone Dolore ai funerali a Sapri

9 Luglio 2013, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La città di Sapri (Salerno) ha dato nel pomeriggio, con il capo della Polizia, Alessandro Pansa, l’estremo saluto all’agente della Polizia Stradale, Massimo Impieri, ucciso da un’auto pirata nella notte tra sabato e domenica a Crotone, mentre era intento a segnalare un incidente avvenuto sulla strada statale 106. Una folla commossa già da stamattina aveva gremito la chiesa dell’Immacolata, dove intorno a mezzogiorno è stata aperta la camera ardente. Il feretro era giunto da Crotone ieri sera tardi.

Oggi a Sapri il sindaco, Giuseppe Del Medico, ha voluto che fosse lutto cittadino. Ad officiare il rito funebre è stato il vescovo di Teggiano-Policastro, Antonio De Luca, che ha espresso parole di conforto per i familiari di Massimo. «Un ragazzo buono - ha detto - un credente che svolgeva la sua attività con impegno e dedizione». Massimo Impieri era entrato in Polizia seguendo le orme del padre, stimatissimo nella zona. «Da 1974 al 2002 - ricorda un concittadino - è stato il comandante della Polizia Stradale a Sapri».

Ai funerali hanno preso parte il direttore centrale della Polizia Stradale, Santi Giuffrè, il dirigente generale della Polizia di Stato, Luigi Mone, i prefetti di Salerno e Crotone, i vertici delle forze dell’ordine delle due città, il comandante interregionale dell’Arma, il generale Maurizio Gualdi, e il presidente della Corte d’Appello di Salerno, Matteo Casale. Toccante il ricordo di un collega che ha sottolineato l’impegno di Massimo e la sua dedizione alla Polizia. «Diceva sempre - ha raccontato con una voce rotta dal pianto - il lavoro prima di tutto»

LA CITTA

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