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CILENTO NEWS Guardia di Finanza: scoperto falso povero. Ha evaso il fisco per 9 milioni di euro

3 Settembre 2013, 11:07am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.cilentonotizie.it/public/images/03092013_Guardia-di-Finanza_03.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto all’evasione fiscale ed all’esercizio abusivo di attività finanziaria, pianificati ed armonizzati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, i militari della Tenenza di Sapri hanno condotto una complessa ed articolata operazione tesa a ricostruire – in modo analitico – le movimentazioni riconducibili ad un soggetto risultato completamente sconosciuto al Fisco che, nel corso delle annualità monitorate, ha ideato e strutturato una vera e propria attività di natura bancaria e finanziaria abusiva, parallela ai canali autorizzati, finalizzata alla concessione di crediti e disponibilità monetarie a favore di soggetti privati ed imprenditoriali residenti o comunque operanti economicamente nell’area del basso Cilento. L’azione di servizio, scaturita da un’autonoma attività info-investigativa e suffragata dalle risultanze presenti negli applicativi informatici “dedicati” in uso al Corpo, è stata condotta attraverso un esame approfondito dei conti correnti bancari che, nel complesso, ha permesso di portare alla luce prestiti in dispregio della normativa vigente, mediante l’emissione di 424 assegni, per 6,4 milioni di Euro. Le Fiamme Gialle hanno, inoltre, ricostruito la posizione reddituale del finto povero, scoprendo che, a fronte degli ingentissimi movimenti di denaro sui propri conti correnti bancari, lo stesso – per il triennio 2004/2006 – ha indicato nelle prescritte dichiarazioni redditi irrisori mentre, per rendere ancora meno agevole il lavoro dei Finanzieri, per le annualità seguenti (2007 2008 e 2009) ha addirittura omesso di presentare i modelli dichiarativi obbligatori. Gli importi evasi ai fini I.R.PE.F. sono stati segnalati all’Agenzia delle Entrate competente per il recupero a tassazione. Il delineato comportamento ha, in concreto, permesso di occultare abilmente al Fisco elementi positivi di reddito per 9 milioni di Euro, costituiti in buona misura (6,4 milioni di euro) da proventi derivanti dall’esercizio abusivo dell’attività bancaria e finanziaria e, per la restante parte (quantificata in 2,6 milioni di euro) da illecite movimentazioni del capitale “prestato” quali incasso di dividendi, vendite di azioni, ricavo da incasso di effetti, rimborso titoli e cedole scadute. Il soggetto in questione è stato deferito all’A.G. di Vallo della Lucania per i reati di “Infedele presentazione della dichiarazione dei redditi” e di “Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi”, di cui agli articoli 4 e 5 del D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74. In un’ottica di concreta e fattiva azione a tutela degli interessi erariali statali, è stata sottoposta a vaglio dell’Autorità Giudiziaria l’applicazione delle misure cautelari reali – sequestro per “equivalente”, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1, comma 143, della Legge 244/2007 (Legge Finanziaria 2008) ed articolo 322 ter c.p.p., sino alla concorrenza di un ammontare pari a 2,7 milioni di euro. L’attività espletata testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nell’assolvimento della propria missione istituzionale, volta al contrasto della criminalità economica e finanziaria e all’”aggressione” ai patrimoni illeciti accumulati. 


Leggi: http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?articolo=guardia-di-finanza-scoperto-falso-povero-ha-evaso-il-fisco-per-9-milioni-di-euro&ID=17292#ixzz2dp4xlZBz

CILENTO NOTIZIE

03.09.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Questa sera la consegna dei premi “Salvatore di Giacomo” a Tullio De Piscopo e Nino Cuomo

3 Settembre 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE 

MASSA LUBRENSE. Al musicista Tullio De Piscopo ed allo storico sorrentino Nino Cuomo verrà consegnato, questa sera alle 21, a Sant’Agata sui due Golfi, il premio Salvatore Di Giacomo 2013, promosso ed organizzato dall’associazione turistica Pro Loco Due Golfi. Il premio, un’opera del maestro Raffaele Mellino, viene assegnato ogni anno ad artisti che hanno illustrato la loro arte nel mondo della “napoletanità”. Saranno presenti il sindaco, Leone Gargiulo e l’assessore alla Cultura, Donato Iaccarino.

SORRENTOPRESS

03.09.2013.

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS A Massa prende il via la raccolta monomateriale del vetro

3 Settembre 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MASSA LUBRENSE. Parte la raccolta differenziata del vetro che, da domani, non andrà più conferito con altri materiali come plastica ed alluminio. La campagna, che è denominata “Vetro vale… se è monomateriale”, è realizzata dal Comune di Massa Lubrense in collaborazione con Ancitel e Coreve, ha preso il via lo scorso 22 luglio con l’inizio della distribuzione degli appositi bidoncini alle utenze domestiche da parte del personale di Terra delle Sirene, l’azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti a Massa Lubrense. Da domani, invece, scatta il nuovo piano di raccolta. “Si tratta di un passo in avanti verso una differenziata di qualità - commenta il sindaco Leone Gargiulo - che ci consentirà di abbattere sensibilmente i costi di smaltimento e ci aiuterà a proseguire il cammino, avviato nel 2008 con l’inizio della raccolta porta a porta, per la tutela del nostro territorio”. Grazie al conferimento differito del vetro (al quale non vanno aggiunti cristalli, pirofile da forno e ceramica) il Comune incasserà un bonus da parte del consorzio per gli imballaggi. Se il materiale sarà considerato di buona qualità si arriverà ad percepire anche 34 euro a tonnellata. “Fin dalla fase della progettazione – spiega il presidente di Terra delle Sirene, Rosario Apreda -, sapevamo dell’importanza della raccolta monomateriale del vetro. Oggi siamo ancora più consapevoli che tale azione potrà riflettersi positivamente sull’intero sistema di gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. Per sensibilizzare i residenti, i proprietari di seconde case ed i turisti nei confronti della nuova campagna di raccolta differenziata, è in corso una fitta distribuzione di materiale informativo alle utenze, sia domestiche, che commerciali.

SORRENTOPRESS

03.09.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS “Il cinema tra irrisione e riflessione”, agli Arsenali di Amalfi presentazione del libro di Luigi Mazzella

3 Settembre 2013, 10:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Un'opera che regala satira e riflessione sul mondo contemporaneo visto dal grande schermo Chi ama il cinema più beffardo e affascinante non può mancare alla presentazione dell'opera di Luigi Mazzella "Il cinema tra irrisione e riflessione", edito da Avagliano Editore, che si terràgiovedì 5 settembre, alle ore 19:00, presso l'Arsenale della Repubblica di Amalfi.

Ad introdurre l'autore ci sarà Alberto Castellano, saggista e critico cinematografico.

In questo libro Mazzella, salernitano e vice presidente vicario della Corte Costituzionale, raccoglie le sue considerazioni sia sugli autori irridenti del cinema mondiale come Almodòvar e i fratelli Coen sia su quelli che inducono a riflettere come Woody Allen, Sam Mendes, P.b. Anderson e molti altri. Un libro ricco e fecondo di stimoli, letterariamente affascinante da cui emerge uno spaccato del cinema dei nostri giorni, luogo della satira ironica o sprezzante e/o dell'approfondimento serio e pensoso dei temi di maggior interesse dell'umanità contemporanea.

La presentazione, organizzata da Avagliano Editore e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Amalfi, è l'evento anteprima della rassegna letteraria "Amalfi d'Autore", giunta alla sua terza edizione.

L'ingresso alla presentazione è gratuito. Dopo l'incontro con l'autore seguirà un momento conviviale.

L'AUTORE Luigi Mazzella, salernitano e Vice Presidente della Corte Costituzionale, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato numerosi libri di saggistica, tra cui Cinquanta proposte di buon governo (Marsilio); Il bello nel cinema (con presentazione di Gillo Pontecorvo) e Le utopie possibili (Maggioli). Con Poesie e Aforismi: I pazzi e le smorfie (Genesi), ha vinto il premio I Murazzi-Poeta d'Italia 2013. Per Avagliano ha pubblicato il romanzo d'esordio, Un gioco malandrino di finestre e balconi (2006), premio speciale per la narrativa Grinzane Cavour-Cesare Pavese del 2006; Il chiodo nella sabbia (2008), menzione speciale per la narrativa al Premio Roma 2009; La baia del dubbio(2009), premio Centro di pedagogia e filologia Salvatore Valitutti; La verità dietro l'angolo (2011), premio Capri. L'ultimo libro pubblicato è il saggio Il dispotismo indugente (2013).

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/eventi-spettacoli-13/libri-29/il-cinema-tra-irrisione-e-riflessione-agli-arse-16176.aspx

03.09.2013.

 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, mercoledì in piazza le suggestioni musicali del pianista Gianluca Fronda

3 Settembre 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sul sagrato del Duomo di Amalfi, Mercoledì 4 settembre alle 21:00 appuntamento col sottofondo musicale del compositore e pianista Gianluca Fronda.

 

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE IL VESCOVADO

Un artista eclettico, proteiforme, in cui si fondono in singolare unità le più apparentemente inconciliabili contraddizioni, creando magiche atmosfere e incantevole suspence.

Nelle sue ormai collaudate performance con solo pianoforte, che spaziano dalle proprie composizioni alle immortali colonne sonore del cinema intramontabile, dalla passionale musica napoletana alla caldissima musica latina, accompagna gli animi verso incantevoli viaggi.

Cresciuto e formatosi ad Amalfi, si trasferisce a Napoli dove si diploma in Pianoforte, al Conservatorio San Pietro a Majella, dove studia anche Composizione per quattro anni.

In circa venti anni di attività si è occupato, oltre che di attività concertistica, di musica sacra, musica popolare contadina; di danza, in qualità di riarrangiatore, compositore e pianista accompagnatore; di teatro d'opera, in qualità di maestro collaboratore, in particolare al Festival di Spoleto; di teatro di prosa in qualità di pianista compositore, interprete, improvvisatore; di cinema indipendente come compositore.

 

Ma i suoi più interessanti profumi e colori prendono a liberarsi quando si trasferisce a Roma esattamente sette anni fa, dove scrive uno spettacolo teatrale messo in scena nell'incantevole quartiere Testaccio a Roma, al Teatro di Documenti di Luciano Damiani, l'uomo che al fianco di Strehler lasciò un segno indelebile nella storia del teatro.

A New York invece, tra noti Clubs e Ristoranti, tra Manhattan e Brooklyn, inonda di passione tutta mediterranea il pubblico della Grande Mela, che vedeva, tra gli assidui frequentatori delle sue performance, stelle del cinema come Abel Ferrara, che tra un drink ed una nota intonata nel ricordo delle sue origini italiane, rendeva ancor più magiche le sue serate.

Lo spettacolo chiude il ciclo di eventi "Serate Amalfitane", promosso dall'Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Amalfi, retto da Daniele Milano.

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/eventi-spettacoli-13/teatro-30/amalfi-mercoledi-in-piazza-le-suggestioni-musical-16173.aspx

03.09.2013.

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29°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

3 Settembre 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

29° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

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MICHELE PAPPACODA 
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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SAVONA - Un 17enne si è suicidato la notte di Ferragosto nel savonese. I genitori del ragazzo questa mattina hanno trovato sul display del suo cellulare un messaggio di addio e di scusa. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri, il diciassettenne, dopo avere trascorso la serata fuori casa, è entrato in uno stabilimento vicino all'abitazione e si è impiccato. Sono in corso accertamenti per stabilire il motivo del suicidio

LEGGO.IT

 

17.08.2013.

Egitto, e' guerra civile


Caos Egitto, mille arresti Ansia per i turisti italiani

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA La polizia egiziana ha arrestato nella giornata di ieri 1.004 presunti sostenitori dei Fratelli musulmani, in una nuova giornata di sanguinarie violenze tra manifestanti e forze dell'ordine. Lo ha annunciato oggi il ministero dell'Interno egiziano. Degli oltre mille arresti tra i pro-Morsi, 558 sono stati effettuati al Cairo. Oggi la Fratellanza torna in piazza, mentre gli anti-Morsi hanno annunciato una settimana di proteste.

 

Sangue, sangue e ancora sangue: l'Egitto è sprofondato nell'abisso, i moniti e le condanne della comunità internazionale sono caduti nel vuoto. Nel venerdi' di preghiera dopo le stragi di Rabaa e Nahda, con un bilancio ufficiale di oltre 600 morti destinato inesorabilmente ad aumentare, i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi sono tornati nelle strade per il ''giorno della collera''. E la rabbia si è trasformata in furiosa battaglia, dopo le immagini trasmesse a ripetizione dalle tv panarabe, che hanno mostrato i cecchini mercoledì a Rabaa che sparano sui soccorritori mentre raccolgono i feriti, su giovani ragazze inermi e lontane dagli scontri e dalle barricate. La moschea di Rabaa è stata praticamente distrutta dalle fiamme, un atto ''imperdonabile'' per i musulmani.

"Gli assassini verranno giustiziati", hanno gridato in migliaia oggi in tutto il Paese, con la guida dei Fratelli musulmani, Mohamed el Badie, che ha invitato i confratelli a "resistere, fino alla vittoria". Alle prime ore del pomeriggio, così come avevano minacciato, le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sui manifestanti: i primi a cadere sono stati i sostenitori di Morsi a Ismailiya, poi a Tanta, Arish, Fayyoum, fino al Cairo, dove si registra il bilancio più drammatico. I militari hanno sparato sulla folla radunata a piazza Ramses, che si staglia a un paio di chilometri da Tahrir, il luogo simbolo della rivolta contro Mubarak e Morsi, presidiata da 14 carri armati leggeri e decine di blindati della polizia. I dimostranti hanno reagito con il lancio di pietre, poi hanno attaccato e dato alle fiamme un commissariato.

Alla fine della giornata sono almeno 42 i morti secondo fonti della sicurezza, 80 secondo i Fratelli musulmani, solo nella battaglia di Ramses. Gli elicotteri militari hanno sorvolato costantemente la piazza, anche a bassa quota: ''Ci hanno sparato dagli elicotteri'', recitano alcune testimonianze non confermate. Altri dimostranti sono stati uccisi a Zamalek, nel cuore della capitale, dove gli anti-Morsi hanno attaccato le barricate dei Fratelli musulmani sul ponte 15 maggio, costringendo la folla a calarsi dal cavalcavia: diversi quelli che non ci sono riusciti, cadendo nel vuoto. Morti, almeno 10, anche a ridosso di Garden City, a poca distanza dalle ambasciate americana e britannica, dove sono riecheggiati distintamente i colpi delle mitragliatrici. Mentre ad Alessandria i carri armati hanno aperto il fuoco lasciando sul terreno almeno 40 manifestanti. Sull'altro fronte, le vittime da ieri nelle fila delle forze di sicurezza sono 24. A loro vanno aggiunti i 43 agenti uccisi mercoledì. "Stiamo combattendo un complotto terroristico dei Fratelli musulmani", ha tuonato il governo provvisorio, invitando la popolazione a stare lontana dal centro, dove verrà ripristinato l'ordine, è l'ultimatum dei militari.

E il governo potrebbe promulgare nelle prossime ore la legge marziale in tutto l'Egitto dopo l'escalation di violenze nel Paese, ha riferito all'ANSA un alto responsabile dei servizi di sicurezza. L'instaurazione delle legge marziale equivarrebbe a una dichiarazione di stato di guerra. Fallite le prime mediazioni, l'Europa cerca di far fronte comune per fermare il bagno di sangue. Frenetiche le consultazioni telefoniche oggi tra i leader di Francia, Italia, Germania e Gran Bretagna, con il premier Enrico Letta che ha esortato a mettere in campo "subito un'iniziativa per l'immediata cessazione di ogni repressione e violenza". Si va verso una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei 28 la prossima settimana a Bruxelles, dove lunedì e' già fissato un incontro tra gli ambasciatori dei Paesi membri. Intanto e' grande la preoccupazione anche sul Mar Rosso e nelle altre località turistiche, con manifestazioni nel centro di Hurgada.

La Farnesina, assieme ad altri Paesi europei, ha sconsigliato i viaggi in tutto il Paese. E cresce l'angoscia anche nella comunità cristiana, bersagliata dalla rabbia degli islamici, con oltre 40 chiese in tutto il Paese razziate e date alle fiamme. L'Egitto e' sull'orlo di una guerra civile dagli esiti imprevedibili per il Paese e per tutta la regione. E gli anti-Morsi hanno annunciato da domani una settimana di nuove proteste.

dell'inviato Claudio Accogli ANSA

18-19.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un cameriere testimone della tragedia di sabato: «Il vaporetto è partito, come se il conducente non si fosse accorto di nulla».

I primi soccorsi al turista tedesco (foto Besart Bytyci)

 

VENEZIA - Ha visto la gondola schiacciata su quel pontile dal vaporetto, ha sentito le urla della moglie disperata, ha immortalato lo choc della bambina di 3 anni che ha visto il papà morirle davanti agli occhi, nell’ultimo disperato gesto di salvarle la vita. «Una scena sconvolgente, soprattutto per come in pochi istanti una famiglia è stata distrutta». Besart Bytyci è un giovane cameriere kosovaro che ha assistito all’incidente di sabato, costato la vita a un docente tedesco, morto su una gondola in Canal Grande, in quella che doveva essere una giornata spensierata.

L’incidente, che è costato la vita a Joachim Reinhardt Vogel, docente di diritto penale all’Università Ludwig-Maximilian di Monaco, è accaduto poco dopo mezzogiorno, in un punto del Canal Grande molto trafficato, appena dopo il ponte di Rialto. In quell’area ci sono gli approdi dei vaporetti, gli stazi dei taxi e delle gondole, gli ormeggi delle barche di trasporto merci. Ed è stato appunto un vaporetto, secondo una prima ricostruzione, a stringere la gondola verso la riva, schiacciandola contro il pontiletto del Magistrato alle acque.

Il Gazzettino.it

 

20.08.2013

Dopo l'angoscia, la gioia dei genitori per aver ritrovati i due gemelli

 

 

 

 

 

 

 

 

ANTEPRIMA www.mikivettica.net INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 20/8/13 Ritrovati bambini spariti, erano al mare con amico

Stanno tutti bene i 4 ragazzini scomparsi a Roma

 Se li era portati tutti e quattro al mare, gettando nell'angoscia due famiglie e un'intera città per parecchie ore. Sono stati ritrovati in serata assieme a un 30/enne amico di famiglia Alexander e Sebastian, i due gemellini romeni di 6 anni scomparsi a ora di pranzo a San Basilio, periferia sud orientale di Roma. Con loro anche altri due bambini affidati all'uomo da un'altra connazionale. I bimbi stanno bene, l'uomo aveva lasciato il cellulare a casa e non sospettava nemmeno lontanamente che i carabinieri li stessero cercando dappertutto. Si conclude così una vicenda che aveva fatto temere un sequestro o peggio.

I gemellini stavano giocando con gli altri bambini nel cortile di una chiesa ortodossa costruita in lamiera in un viottolo di San Basilio. Ad un tratto i genitori non li hanno più visti, erano spariti. Subito si é pensato a un amico romeno, Constantin, frequentatore della parrocchia che aveva in custodia altri due bambini, figli di una badante che risiede a Frosinone. I carabinieri cercano l'uomo e suo fratello Petru, con i quattro bimbi. La procura apre un fascicolo senza ipotesi di reato. "E' un amico, se li ha presi lui non gli farà del male", dice il padre dei gemelli, Vassily Cauzeanu, meccanico 50enne in Italia da diversi anni. Alla fine avrà ragione. "E' stato un attimo - aggiunge -. Era finita la funzione e non c'erano più".

La moglie Ana, badante, accusa un malore per la scomparsa dei figli, poi raggiunge il marito nella caserma di San Basilio. La coppia abita a Zagarolo, in provincia di Roma, e ha altri 5 figli più grandi che non vivono più con loro, alcuni sposati. Tutto é accaduto all'esterno della chiesa ortodossa dei Santissimi Martiri di Roma, un edificio di metallo e poca muratura alla fine di vicolo di Ponte Mammolo. Una stradina sterrata che parte da via Tiburtina con una concessionaria d'auto (chiusa) e finisce nel nulla di una campagna sporca. Vicino al "tempio", che segue la tradizione più antica, alcuni tuguri con diverse famiglie romene e qualcuna italiana. Cani che gironzolano, spazzatura, ma non lontano la fermata della metro B. Una comunità che oggi ha visto un'intera periferia mobilitata prima nella caccia all'uomo, poi nel sollievo del ritrovamento. Costantin é un tipo strano, dicono alcuni, ma altri assicurano che non ha mai fatto del male a nessuno.

Altezza media, occhi e capelli corti scuri, fa il muratore e pratica il judo, racconta Marina Oprea, la perpetua di padre Mercurie, il pope della chiesa. Abbastanza affidabile da dargli in custodia i due figli di un'altra donna della comunità. Doveva riportarli domattina. Da capire perché abbia preso anche Alexander e Sebastian. Una leggerezza, forse un malinteso con i genitori. Fatto sta che Costantin si era portato i bambini al mare a Ladispoli, vicino a Roma. Come un pifferaio magico un po' sconsiderato.

 

Di Luca Laviola ANSA

20.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Il piccolo George? Un monello come Harry. Nella sua prima intervista da papà il principe William ha confidato alla Cnn gioie e emozioni dopo l'arrivo del Royal Baby, mentre Buckingham Palace ha diffuso le prime foto ufficiali dei neogenitori con il futuro erede. Le confessioni di William. Il Duca di Cambridge, al termine della licenza per paternità, ha ammesso di non veder l'ora di tornare al lavoro come pilota di elicotteri di soccorso della Raf per recuperare il sonno perduto. George è un «rascal», un «monello», ha detto il principe rivelando di aver cominciato a cambiare i pannolini al neonato «fin dalla prima sera» anche se è poi la moglie Kate che si accolla il grosso del lavoro la notte: «E fa un lavoro fantastico». William è stato intervistato dalla rete americana nella quiete di Kensington Palace una volta placato il circo mediatico che ha circondato la nascita del bebè ma prima che uscissero le indiscrezioni sul nuovo interesse di Scotland Yard sulla morte di sua madre, lady Diana. La Cnn ha chiesto al principe cosa avesse provato trovando, all'uscita dell'ospedale, i flash dei fotografi di tutto il mondo. William, che ha un terribile rapporto con i paparazzi dall'incidente mortale di 16 anni fa, ha ammesso che non ha avuto esitazioni a mostrare il bambino al pubblico: «Come sa qualsiasi nuovo genitore, sei troppo felice di esibire tuo figlio e proclamare che è il più bello e il migliore di tutti». «George è un un po' monello, mi ricorda Harry». William ha anche detto di essersi esercitato a lungo a sistemare il seggiolino con il bebè nell'auto all'uscita del St. Mary's Hospital: «Ero terrorizzato all'idea di sbagliare». Quei fotogrammi del giovane padre teletrasmessi in tutto il mondo hanno dato di William l'immagine di un genitore moderno pur nella consapevolezza del suo ruolo dinastico di secondo nella linea di successione al trono. A differenza di altre generazioni della famiglia reale, il principe si è poi messo al volante per portare a casa il neonato e la madre: «Per me è stato molto importante». Quanto al bambino, «è un un po' un monello e mi ricorda Harry». Inevitabili le domande sui «nappies», i pannolini («Non gli piace farsi cambiare»), sulle ore di sonno (poche, «e questo è un problema») e sull'arredamento della nursey: sarà popolata di elefanti e rinoceronti giocattolo per instillare nel futuro re l'amore per l'Africa e le sue bellezze naturali in pericolo.

LEGGO.IT

 

21.08.2013.

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406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Neonati all’ospedale di Halle, in Germania. (Waltraud Grubitzsch, Afp)

Dal 1 novembre la Germania sarà il primo paese in Europa dove alla nascita sarà possibile registrare i neonati come “neutri”, cioè non appartenenti né al genere femminile né a quello maschile. I genitori potranno scegliere di non determinare il sesso del bambino nell’atto di nascita registrato all’anagrafe. Da adulti gli ermafroditi potranno scegliere di optare per uno dei due sessi o rimanere indeterminati.

Secondo Le Monde un bambino su cinquemila in Europa alla nascita presenta sia gli organi genitali maschili sia quelli femminili e da anni le associazioni di transessuali hanno condotto una battaglia per abolire la divisione binaria dei generi che spesso, secondo gli attivisti, porta a operazioni chirurgiche forzate.

“In Germania i transessuali – cioè coloro che per scelta decidono di cambiare sesso – sono già stati riconosciuti dalla legge, mentre gli ermafroditi, cioè gli individui che nascono con organi genitali maschili e femminili finora erano stati forzati a scegliere d’identificarsi con uno dei due sessi”, spiega il Guardian. Una contraddizione che la corte costituzionale tedesca ha voluto rettificare.

 

22. 08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LECCE - Un neonato di un mese, figlio di una coppia di romani in vacanza in Salento, è morto forse a causa di un rigurgito. È accaduto la notte scorsa a Torre Vado, marina di Morciano di Leuca, nel Salento. Il piccolo, secondogenito della giovane coppia, la notte scorsa - a quanto si è saputo - stava dormendo nel letto matrimoniale con i genitori. È stata la madre ad accorgersi che non respirava più e ha dato l'allarme. Gli operatori del 118 hanno trasportato il piccolo all'ospedale Panico di Tricase dove è stata constatata la morte.

LEGGO.IT

 

23.08.2013.

 

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130823_c2_652.jpgINSERITO DA www.mikivettica.net ROMA - Vent'anni e una fedina penale immacolata. E’ stato arrestato per violenza sessuale e dopo tre settimane, tra carcere e domiciliari, assolto con formula piena e tante scuse. Un giudice del tribunale di Roma ha accertato che il presunto maniaco in erba, portato in aula in manette perché si sarebbe masturbato in mezzo alla strada, a un passo da Porta Maggiore, pronto ad assaltare passanti, si stava solo frugando nel costume per liberarsi dalla sabbia. Così, disposta la liberazione dell'imputato, ha chiesto la trasmissione degli atti in procura per i due carabinieri che hanno proceduto all'arresto, presupponendo una dose di inesattezze nel verbale. Tanto che ora i militari rischiano di ritrovarsi indagati per falso. Si è concluso con un colpo di scena giudiziario, ieri, a Piazzale Clodio, il processo a carico di Luca M., un ventunenne di Torre Angela, finito in cella il 4 agosto, in via Statilia, con l'accusa di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico in presenza di minori. Sceso dal tram il ragazzo, aveva cominciato a frugare con le mani nei pantaloncini, a suo dire, per liberarsi dalla sabbia dopo una giornata trascorsa a giocare a beach volley a Ostia. Una passante, però, che avrebbe scorto le parti intime sotto il costume, mentre il giovane si avvicinava camminando, preoccupata da eventuali cattive intenzioni, aveva allertato subito i carabinieri.

LA CATTURA
L'arresto è stato immediato. Due militari del nucleo motociclisti di passaggio hanno rintracciato e bloccato subito il ragazzo. Il giovane, è stato scritto sugli atti, aveva mostrato le parti intime e aggredito una passante. Una versione rettificata dalla donna che aveva firmato la denuncia il giorno dopo, ancor prima dell'udienza di convalida dell'arresto. «Ho visto sì che si toccava - ha precisato - ma non ha toccato me".

LA RICOSTRUZIONE
Ieri il pm di aula, Francesco Scavo, durante il processo ha chiesto l'assoluzione con formula piena per l'imputato. «Il tentativo di violenza -ha detto - non è mai avvenuto. E se la denuncia rettificata, girata nei tempi dovuti dai carabinieri a Piazzale Clodio, fosse stata allegata subito agli atti probabilmente l'imputato si sarebbe evitato la convalida dell'arresto e altre due settimane di detenzione». In aula è caduto anche l'altro reato contestato: gli atti osceni in presenza di minori. La denunciante ha specificato: «Minorenni in giro in quel momento non ne ho visti». Così il giudice, per questa aggravante, ha disposto un approfondimento dell'indagine, ma a carico dei carabinieri che hanno redatto il verbale d'arresto. L'imputato, assistito dall'avvocato Vitaliano Buonfiglio, era in lacrime in aula.

Di Adelaide Pierucci LEGGO.IT

 

24.08.2013

 

Saturday 24 august 2013

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - Ai primi di luglio il profilo Facebook di Marianna Cendron, la 18enne scomparsa da Paese (Treviso) il 28 gennaio scorso, è stato chiuso: chi è stato? La stessa Marianna? Il mistero oggi si infittisce: i carabinieri hanno chiesto spiegazioni al social network ma la risposta non chiarisce alcun elemento. Dalla società fondata da Mark Zuckerberg sono state inviate pochissime, laconiche righe in inglese: in sostanza, dall'azienda affermano che non risulterebbe nulla di riconducibile al nome Marianna Cendron. Un mese prima della sua sparizione, la diciottenne aveva affidato proprio alla sua pagina personale questo messaggio: «Ciao a tutti - aveva scritto - se non entrerò più su Facebook sarà perché non ho la possibilità di usare il computer. Un caro saluto a tutte le persone che non vedrò più. Mi dispiace, ma le cose si complicanodi Mattia Zanardo 

LEGGO.IT

25.08.2013.

ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net L'ondata di mal tempo che sta colpendo particolarmente il nord Italia ha portato un atmosfera natalizia al Passo dello Stelvio con una  bella nevicata ancora in atto. Guardate la foto

1170659_10153181613045455_1805769666_n.j

 

25.08.2013

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130825_tyson_mike.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Sto per morire, sono alcolizzato»: è la confessione dell'ex campione dei pesi massimi Mike Tyson, al programma della Espn "Friday Night Fights". L'ex pugile assicura però di voler cambiare vita e chiede di essere perdonato per le «tante cose cattive» fatte nella sua vita. «Non voglio morire - dice - voglio vivere una vita diversa». E annuncia di aver già compiuto il primo passo in questo senso: «Sono sei giorni che non bevo e non faccio uso di droghe: per me è un miracolo. Fino a oggi, invece, ho mentito a tutti coloro che pensavano che fossi sobrio, ma non era così. Questo è il mio sesto giorno, non lo farò più»

IL MATTINO

 

26.08.2013.

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA Senza la grancassa che accompagna le riforme della giustizia da sempre preannunciate e mai realizzate, la vera rivoluzione dei tribunali italiani sta per partire in sordina, soffocata dal clamore delle polemiche del post sentenza Berlusconi. Alla mezzanotte del 13 settembre scatterà il d-day: dalla cartina geografica spariranno formalmente 947 uffici giudiziari, pari al 47,27% di quelli esistenti, quasi uno su due. Cesseranno di esistere 30 tribunali, 30 procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di giudice di pace (che però avranno un ’bonus’ fino alla prossima primavera per consentite ai comuni di verificare se potranno farsi carico del mantenimento degli uffici). Non ci saranno né esuberi né messa in mobilità: nelle sedi che accorperanno quelle soppresse saranno trasferiti 7.300 dipendenti amministrativi e oltre 2.700 magistrati (di cui 265 giudici e 112 pubblici ministeri delle 30 sedi prossime alla chiusura, circa 500 ”toghe” ordinarie delle sezioni distaccate e 1.900 tra giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari). La macchina è già in moto. E i risparmi calcolati dal ministero della Giustizia ammontano, a regime, a circa 80 milioni di euro l’anno, cui vanno sommati i tagli di circa il 25% di spese per acqua, luce, gas etc. Ma il vero senso della riforma non sta nell’abbattimento dei costi, quanto nell’obiettivo di recuperare efficienza e di avere magistrati più specializzati.
LE DUE MINISTRE
«E’ una riforma epocale»: il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri usa le stesse parole del suo predecessore, Paola Severino, che un anno fa aveva avviato con tenacia un percorso ad ostacoli, tra le proteste dell’avvocatura e della politica locale, e non solo. Resistenze, queste, che non sono venute meno e con le quali Cancellieri dovrà ancora confrontarsi. «Può darsi che all’inizio ci saranno problemi di avvio - dice il ministro al Messaggero - ma bisogna ragionare con buon senso, perché il meglio è nemico del bene. La legge ci dà due anni di tempo per mettere mano ad eventuali correttivi, se necessari. Ma la riforma ora deve partire e partirà. Da parte mia, ho preso un impegno e alla ripresa dei lavori parlamentari sarò in commissione Giustizia per fare un punto».
SEGNALI OSTILI
Non chiude al dialogo, il ministro, ma è decisa ad andare avanti senza cedere ad alcuno slittamento nell’avvio della riforma. Anche se i segnali ostili continuano. La commissione Giustizia del Senato, alla fine di luglio, ha dato il via libera, con il voto unanime di Pdl, Pd, Scelta Civica e M5S, a un ddl di rinvio di un anno della riforma. Il provvedimento, per ovvi motivi di tempo, non potrà essere esaminato dall’aula prima del 13 settembre. Ma il fronte del no ha perseverato, e in occasione del voto sul decreto del Fare, all’inizio di agosto, il Senato ha approvato un ordine del giorno, anch’esso bipartisan, che impegna il governo a correggere la riforma prima del 12 settembre.
IL NO DI NAPOLITANO
Ma la riforma partirà in ogni caso. Del resto, a tuonare contro i «ciechi particolarismi» del mondo della politica era stato il Capo dello Stato in persona, lo scorso giugno, quando anche il Consiglio superiore della magistratura e l’Associazione nazionale dei magistrati, da sempre favorevoli alla riorganizzazione dei tribunali, avevano registrato con preoccupazione il fioccare di ordini del giorno e di disegni di legge pro-rinvio. Niente di più anacronistico, soprattutto se si considera che la mappa dei tribunali è ferma ai tempi dell’unità d’Italia. «Ma oggi non viaggiamo più in carrozza. Senza contare che stiamo puntando molto sull’informatizzazione della giustizia», fa notare il ministro Cancellieri.
LA CORTE COSTITUZIONALE
A dare ulteriore impulso alla decisione di andare avanti è stato anche il verdetto della Corte Costituzionale, che il mese scorso ha respinto le decine di ricorsi contro il taglio ai ”tribunalini”. L’unica sede salvata dalla Consulta è stata quella di Urbino. Per il resto, i giudici costituzionali sono stati categorici: la nuova geografia non comporta alcun «impedimento o limitazione». Anzi, garantirà una «giustizia complessivamente più efficace». Prima e dopo il verdetto della Consulta la voce contraria degli avvocati si è fatta sentire. Eccome. Soprattutto nel napoletano. L’acme dello scontro è stato raggiunto lo scorso luglio, quando il ministro Cancellieri ha indicato nell’avvocatura una delle grandi lobby al lavoro per bloccare le riforme. Per quell’infelice frase, poi meglio precisata e rettificata, il ministro ha ottenuto come risposta una adesione massiccia allo sciopero di avvocati penalisti e civilisti. Le acque si sono ora un po’ calmate, ma su geografia giudiziaria e mediazione civile l’ostilità di fondo dei legali resta. Secondo il Consiglio nazionale forense la riorganizzazione dei tribunali è stata compiuta su «criteri astratti e dannosi», che porteranno «più ad un aumento dei costi che ad effettivi risparmi». L’ordine degli avvocati di Perugia starebbe addirittura meditando un esposto per interruzione di pubblico servizio in vista degli inevitabili disagi.
LE PROROGHE
Nel frattempo, al secondo piano del ministero della Giustizia, lavora a pieno ritmo una task-force, coordinata dal capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Luigi Birritteri, che «a costo zero» e «senza consulenze» da due anni elabora dati e strategie per far partire la riforma. A quella porta hanno bussato a centinaia, tra parlamentari, avvocati, esponenti politici locali. Per chiedere un rinvio o per perorare la salvezza di questo o quel tribunale. Ma oramai il dado è tratto. E l’unica soluzione-ponte per non provocare scossoni in vista del 13 settembre è rappresentata dallo strumento delle proroghe previsto dall’art.8 del decreto legislativo sui ”tribunalini”, che permette di mantenere, per non più di cinque anni, gli immobili degli uffici soppressi al servizio dell’ufficio giudiziario accorpante. Non sarà un escamotage per aggirare la riforma - sottolineano al ministero - quanto un modo per consentire la conservazione temporanea di vecchi archivi oppure lo smaltimento delle cause pendenti, mentre quelle future saranno incardinate nelle nuove sedi. I decreti di proroga firmati dalla Cancellieri sono fino ad ora 42, di cui 22 per gli archivi. E così, ad esempio, il tribunale di Cuneo potrà ancora utilizzare i locali delle soppresse sedi di Mondovì e di Saluzzo per tre anni e sei mesi. E nella eliminanda sezione distaccata di Terracina i giudici di Latina continueranno a tenere udienza per altri due anni.
SCUOLE, ASILI E CASERME
E’ ancora presto per sapere con precisione cosa sarà dei palazzi di giustizia che dal 14 settembre ceseranno di funzionare. Dovrebbero essere riconvertiti in scuole, asili, alloggi per la polizia penitenziaria, o comunque in strutture ad uso pubblico delle comunità locali. A Chiavari ancora protestano perchè il nuovo palazzo di giustizia, costato 13 milioni di euro, non aprirà mai i battenti. Chiavari è infatti tra le sedi che spariranno. E così quel palazzo dovrà essere destinato ad altro. Ma per le nuove polemiche c’è ancora tempo.

DI SILVIA BAROCCI IL MESSAGGERO

 

27.08.2013

INSERITO DA M.P.Le indiscrezioni della stampa Usa: un attacco limitato, della durata di "non più di due giorni", con missili lanciati dalle navi da guerra nel Mediterraneo. Kerry: "L'utilizzo di armi chimiche da parte di Assad è innegabile".

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Un attacco limitato, della durata di ''non piu' di due giorni'', con missili lanciati dalle navi da guerra nel Mediterraneo. E' questa l'opzione che il presidente americano Barack Obama starebbe valutando per rispondere all'uso di armi chimiche in Siria. 

Si tratterebbe - riporta la stampa americana citando fonti dell'amministrazione - di un attacco per punire l'uso di gas che dovrebbe anche svolgere una funzione deterrente, mantenendo pero' allo stesso tempo gli Stati Uniti estranei dalla guerra civile in atto. L'attacco prenderebbe di mira obiettivi militari non direttamente legati alle armi chimiche. 

 Obama - mette in evidenza l'amministrazione - non ha ancora preso alcuna decisione. Gli Stati Uniti continuano infatti le consultazioni con gli alleati e avrebbero abbandonato le speranze di ottenere un'autorizzazione all'azione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dato il certo veto della Russia. 

Proprio il Dipartimento di Stato comunica di aver rinviato il previsto incontro fra diplomatici americani e russi in programma domani a L'Aia in seguito ''alle consultazioni in corso per trovare una risposta appropriata'' all'attacco del 21 agosto in Siria. La tempistica dell'attacco - afferma il Washington Post - dipenderebbe da tre fattori: il completamento del rapporto dell'intelligence che determini la colpevolezza del regime di Assad, le consultazioni con gli alleati e il Congresso e una giustificazione a intervenire in base alla legge internazionale. 

Gli avvocati dell'amministrazione starebbero infatti esaminando una possibile giustificazione legale sulla base della violazione delle norme internazionali che vietano l'uso di armi chimiche o una richiesta di assistenza da parte di uno stato vicino, come la Turchia. Nei prossimi giorni le agenzie di intelligence rappresenteranno informazioni che sostengono la tesi dell'uso di gas da parte del governo di Assad, incluse intercettazioni radio e telefoniche fra i comandanti dell'esercito siriano. 


''Un'azione militare - afferma la stampa americana citando fonti - potrebbe essere ancora evitata in caso di un dietro front del governo di Assad e del governo russo che lo appoggia. Ma le attese che questo possa accadere sono basse''.

Ieri il segretario di Stato Usa John Kerry è stato chiaro:  In Siria le armi chimiche sono state usate ''su larga scala'', la cosa ''e' innegabile'' e Barack Obama ritiene che chi ne è responsabile debba essere chiamato a risponderne. L'uccisione di civili in Siria è ''un'oscenita' dal punto di vista morale'' che ''dovrebbe ''scuotere le coscienze nel mondo''. Il presidente degli Usa prendera' pertanto una decisione informata su come rispondere, ha incalzato, senza pero' precisare quando.

 Anche il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha usato la parola ''innegabile'' per affermare che in Siria sono stati usati gas letali, sostenendo che ci sono ''ben pochi dubbi'' che il regime ne sia responsabile. Obama non ha ancora preso una decisione, ha ribadito a sua volta, rifiutandosi di nuovo di dare indicazioni sui tempi. Sembra tuttavia che dopo oltre due anni e mezzo di guerra fratricida, e oltre 100 mila morti, per un intervento militare internazionale nel mattatoio siriano sia ora ora solo questione di giorni. Secondo la stampa britannica, il presidente Obama e il premier britannico David Cameron prenderanno una decisione ''entro 48 ore''. Poi, ''entro 10 giorni'', potrebbe scattare un attacco missilistico, forse già giovedì o venerdì. 

Frattanto, la Russia continua ad ammonire sulle possibili conseguenze - ''estremamente gravi'', avverte il ministro degli Esteri Serghei Lavrov - e soprattutto a sottolineare che un intervento senza un mandato Onu sarebbe una ''grossolana violazione'' del diritto internazionale. ''Non ci sono ancora prove che l'attacco del 21 agosto sia stato opera delle forze di Assad'', ha ripetuto del resto anche oggi Vladimir Putin in un colloquio telefonico con Cameron. 

 Anche per il ministro degli Esteri Emma Bonino un intervento militare senza la copertura dell'Onu non è praticabile e prima di assumere qualunque iniziativa è bene ''pensarci mille volte'', perché le ''ripercussioni potrebbero essere drammatiche''. Mentre il segretario alla difesa Usa, Chuck Hagel, ha affermato che ''se ci sara' una azione, verra' concertata con la comunita' internazionale, e nel quadro di una giustificazione legale''. 

Una formula vaga, a cui fanno da contraltare anche le dichiarazioni del ministro degli Esteri britannico William Hague, secondo cui un intervento per rispondere all'uso di armi chimiche è possibile anche senza il consenso unanime del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il suo collega turco Ahmet Davotoglu ha messo pure le mani avanti affermando che Ankara partecipera' a qualsiasi coalizione internazionale decida di intervenire in Siria, anche se non sarà possibile raggiungere un vasto consenso all'Onu. ''Attualmente circa 36-37 paesi stanno discutendo delle alternative. Se si formera' una coalizione contro la Siria in questo processo, la Turchia prendera' il suo posto'', ha detto. Il capo della diplomazia francese Laurent Fabius ha a sua volta affermato che una reazione occidentale verra' concordata ''nei prossimi giorni'', pur se ''non è stata ancora presa alcuna decisione''. E la cancelliera tedesca Angela Merkel, pur finora contraria ad un intervento militare, ha oggi detto che l'attacco del regime siriano alla periferia di Damasco ''deve essere indagato'' e soprattutto che ''non puo' essere lasciato senza conseguenze''. 

Anche la Nato è convinta che ''qualunque utilizzo confermato di armi chimiche rappresenta una chiara violazione del diritto internazionale'', affermando tuttavia che si tratta di ''una questione che l'intera comunità internazionale deve affrontare''. In quest'atmosfera, il ministro degli Esteri russo Lavrov ha assicurato, rispondendo ad una domanda, che anche se dovesse esserci un attacco armato in Siria, la Russia ''non ha piani di scendere in guerra con chicchessia''. Parole che sembrano far trasparire la convinzione che un attacco sia comunque imminente. Cosa che d'altronde non appare esclusa neppure nelle parole del presidente Assad al quotidiano russo Izvestia, secondo le quali gli Usa ''falliranno'' se attaccheranno, ''così come in tutte le precedenti guerre che hanno scatenato, dal Vietnam ad oggi''. 

RAINEWS24

28.08.2013

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - A 96 anni ha partecipato a un concorso per giovani musicisti con una canzone d'amore in ricordo della moglie, morta questa primavera dopo 75 anni di matrimonio.

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130827_c2_clipboard01445.jpgCosì Fred Stobaugh, un americano dell'Illinois, è diventato probabilmente la star più anziana del web. Il suo brano "Oh sweet Lorraine" è stato ascoltato 400mila volte su YouTube.

28.08.2013

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VARSAVIA - Ania Lisewska ha soli 20 anni ma sembra avere già le idee molto chiare. La ragazza polacca vuole trovare 100.000 ragazzi e fare sesso con ognuno di loro, per battere il guinness dei primati e diventare la donna che ha avuto più rapporti sessuali nella storia.

20130827_52668_100.jpgPer raggiungere il suo obiettivo, Ania ha creato un sito web dove gli interessati possono iscriversi per la modica cifra di 10 euro e avranno così diritto a 20 minuti di piacere. «Se desiderate partecipare alla mia maratona del sesso e sapere dove mi trovo ogni weekend, iscrivetevi - scrive Ania - Così conoscerete il mio indirizzo e riceverete il mio numero di telefono. Amo il sesso, mi piace divertirmi e adoro gli uomini. Ma in Polonia il sesso è ancora un argomento tabù».

di Simone Nocentini LEGGO.IT

 

29.08.2013

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/8/9/d0c7eb1bade937c36ff3172f3469565c.jpg

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA MILANO - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Maria Angela Granomelli, uccisa il 3 agosto nella sua gioielleria nel centro della città, a Saronno (Varese). Secondo quanto si è appreso un quarantenne, fermato ieri sera a Bollate (Milano) , ha confessato nella notte. Si tratterebbe di uno sbandato. L'uomo, secondo i primi particolari che emergono dalla vicenda, è stato individuato grazie alla testimonianza di un cittadino, che si è presentato alla caserma dei carabinieri di Bollate (Milano) dicendo di avere visto un uomo che assomigliava alle immagini dell'assassino riprese dal circuito di videosorveglianza diffuse dagli inquirenti. I militari sono subito intervenuti per fare le verifiche, individuandolo in casa della convivente, una bollatese, nel cui appartamento si trovava temporaneamente (risiede in provincia di Varese). Portato in caserma, dopo un serrato interrogatorio, condotto dal pm che coordina le indagini, Nadia Calcaterra, e dagli uomini del Nucleo investigativo di Varese, l'uomo ha confessato sia le sue responsabilità sia il movente. Ed è stato posto in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario. L'omicida ha circa 40 anni, è un disoccupato con piccoli precedenti penali, non conosceva la gioielliera, da giovane aveva fatto l'ausiliario dei carabinieri. Avrebbe anche confermato di aver colpito selvaggiamente la donna quando ha tentato di reagire alla sottrazione di alcuni gioielli. ANSA

 

29.08.2013

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/8/28/81960adccac3c392edc6dc92134f0e84.jpg

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA "L'utilizzo di armi chimiche ai danni della popolazione civile siriana" è un "atto che ripugna la coscienza del popolo italiano e che si configura come crimine contro l'umanità"; è una "inaccettabile violazione" del diritto internazionale ed i responsabili dovranno essere sottoposti alla giustizia internazionale". Così una nota di palazzo Chigi in cui si sottolinea anche che il governo italiano ha ribadito agli alleati Usa ed europei la posizione "espressa in Parlamento" sulla Siria e chiede che l'attività degli ispettori dell'Onu "possa procedere con la massima libertà e celerità" ''Anche se l'Onu fallisce nel tentativo di trovare l'accordo su un'azione in Siria, ci vuole comunque una risposta''. Così il ministro degli Esteri britannico William Hague aggiungendo che ''è giunto il momento per il consiglio di sicurezza dell'Onu di assumersi le sue responsabilità'' sulla Siria. Una eventuale rappresaglia contro la Siria per l'uso delle armi chimiche non sara' limitato a un solo giorno. Lo ha detto una fonte dell'aministrazione Usa all'agenzia Bloomberg mentre in Consiglio di Sicurezza e' cominciato l'iter della risoluzione britannica che "autorizza tutti i mezzi necessari per la protezione della popolazione civile" siriana dagli attacchi con i gas. Intanto il vice ministro degli esteri siriano Faisal Maqdad ha detto che Londra e Parigi hanno aiutato ''i terroristi'' ad usare le armi chimiche in Siria e che gli stessi gruppi le useranno presto contro l'Europa. Gli ispettori dell'Onu hanno bisogno di 4 quattro giorni per concludere le loro indagini e del tempo per analizzarne i risultati. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki moon. Anche con un eventuale via libera dell'Onu l'intervento italiano non sarebbe automatico, ma farebbe scattare un "serio dibattito in Parlamento". Lo ha assicurato il ministro degli esteri Emma Bonino, alla quale ha fatto eco il collega alla Difesa Mario Mauro: "Non ci sono spazi - ha detto in un'intervista ad Avvenire - perchè l'Italia prenda parte attivamente ad una nuova azione militare". Mentre l'Italia frena su un suo eventuale coinvolgimento, dalla regione arrivano avvertimenti chiari sulle possibili conseguenze di un attacco: la Siria minaccia un contrattacco anche su Israele e la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, assicura: il Medio Oriente e' una "polveriera", un attacco Usa avrebbe conseguenze "disastrose". La Casa Bianca ieri sera ha riunito il Consiglio di sicurezza nazionale, e forse domani renderà noto il suo rapporto sull'uso di armi chimiche. Oggi la Gran Bretagna presenterà una proposte di risoluzione Onu per la protezione dei civili, mentre gli ispettori hanno visitato un altro sito. Mentre la crisi fa salire il prezzo del petrolio a livelli record. ''Capiamo le ragioni che spingono alcuni paesi a voler dare un avvertimento muscoloso - ha detto Bonino - ma riteniamo che per la condizione di estrema complessita' della regione e le possibili reazioni di altre potenze... solo il Consiglio di Sicurezza dell'Onu possa e debba assumersi la responsabilità di un intervento''. Ma anche se ci fosse il via libera dell'Onu, ha aggiunto Bonino, la partecipazione dell'Italia all'intervento non sarebbe automatica, ma si aprirebbe un ''serio dibattito in parlamento''. Anche perche' si tratta di interventi che "nascono tutti limitati e poi diventano illimitati". Secondo il Washington Post, la Casa Bianca già domani potrebbe rendere noto il rapporto dell'intelligence americana che dimostrerebbe l'uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco. La rivista Foreign Policy scrive che i servizi Usa avrebbero intercettato una telefonata tra alti funzionari siriani in cui si parla di un attacco con sarin. Gli ispettori Onu stamani sono riusciti a raggiungere un altro sito a est di Damasco dove sarebbe avvenuto un attacco con armi chimiche. Il segretario generale Ban Ki-moon ha detto che hanno bisogno di tempo per concludere il loro lavoro, un appello implicito a ritardare l'attacco. Un esponente delle forze armate siriane ha minacciato stamani una ritorsione su Israele se la Siria sarà attaccata. Anche la guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, si è fatta sentire: per il leader del principale alleato di Damasco, un attacco Usa sarebbe ''un disastro... la regione è una polveriera e il futuro non può essere previsto''. La Gran Bretagna ha annunciato che presenterà oggi una proposta di risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu ''per l'autorizzazione di misure necessarie alla protezione dei civili''. Un tentativo per ottenere la copertura Onu all'intervento, che probabilmente sarà affossato dal veto russo. In questo clima di tensione, il petrolio stamani è schizzato ai massimi valori da due anni, a 112,24 dollari al barile. Mosca, prematura reazione Consiglio Sicurezza - ''E' prematuro discutere di qualche reazione del consiglio di sicurezza finche' gli ispettori attualmente in Siria non presenteranno il proprio rapporto'' sul presunto uso di armi chimiche: lo ha detto il primo vice ministro degli esteri russo Vladimir Titov citato da Interfax.

ANSA

 

30.08.2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA FELTRE - Notte di terrore per una famiglia feltrina: i genitori hanno portato d'urgenza al pronto soccorso dell'Ulss 2 di Feltre il figlioletto di due anni. Il bimbo aveva ingerito dei farmaci incustoditi trovati in casa: eranobetabloccanti, ossia medicinali che curano l'ipertensione e rallentano i battiti, tanto che il cuore del bambino è rallentato paurosamente. 

Il pronto intervento dei medici ha evitato il peggio ma subito sono scattate le raccomandazioni: «Mai lasciare le medicine incustodite, mai lasciarle alla portata di bambini e di altri soggetti deboli, è pericoloso», il richiamo è del direttore sanitario dell'Ulss di Feltre Giovanni Maria Pittoni. 

IL GAZZETTINO.IT

 

31.08.2013

Siria

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Un attacco delle forze Occidentali alla Siria può avvenire 'in ogni momento' a partire da ora, hanno detto fonti della sicurezza di Damasco ad Al Arabiya, aggiungendo che le forze siriane sono 'pronte a rispondere'. Un attacco che, secondo un ayatollah iraniano, 'scatenerebbe l'odio musulmano'.

Intanto, gli ispettori dell'Onu incaricati di indagare sull'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad hanno lasciato Damasco e sono arrivati all'aeroporto di Beirut.

Nella capitale, testimoni riferiscono che la vita è tranquilla, con i negozi aperti, gente nelle strade e traffico normale.

Negli Stati Uniti, dopo i leader della Camera dei rappresentanti, anche i senatori oggi saranno informati dalla Casa Bianca sulla crisi.

Una sesta nave da guerra degli Stati Uniti è operativa da ieri sera nel Mediterraneo orientale, accanto ai cinque cacciatorpediniere americani armati con missili da crociera. Lo rendono noto funzionari della Difesa americana.

Le fonti spiegano che la Uss San Antonio, un'unità da trasporto anfibio con diverse centinaia di marines Usa a bordo, si trovava nella zona per una ragione diversa e non ci sono piani per dispiegare i marines sul terreno come parte di un'ipotetica azione militare contro la Siria. Uno dei funzionari ha detto che il passaggio della San Antonio nel Mediterraneo era pianificato da tempo, ma che vista la situazione attuale è stato ritenuto prudente mantenere la nave nel Mediterraneo orientale. "Viene tenuta lì per precauzione", ha spiegato. La San Antonio ha attraversato il canale di Suez giovedì provenendo dal Mar Rosso e ieri ha ricevuto il nuovo ordine di rimanere nel Mediterraneo, vicino ai cacciatorpediniere. 

ANSA

31.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MARACAIBO - Sta facendo molto discutere in Sudamerica, il video di un neonato che viene sottoposto ad una sorta di esame medico che assomiglia ad una tortura. Il fatto è avvenuto in un ospedale di Maracaibo, in Venezuela, in cui il piccolo doveva essere analizzato per individuare eventuali malformazioni fisiche. Ad essere finito nella bufera è il medico pediatra Marcos Tullio Torres, che ha commentato il filmato realizzato con il cellulare dalla madre. «La velocità delle immagini è accellerata, ma comunque si tratta di pratiche che servono ad individuare eventuali malformazioni fisiche». Intanto il Ministero della Salute ha fatto partire un'indagine.

LEGGO.IT

31.08.2013.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO New York, bambino di un anno ucciso in strada con un colpo alla testa

2 Settembre 2013, 14:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

La scena del delitto (dal New York Times)

 

Il piccolo Antiq Hennis (Daily News)

 

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La tragedia nel quartiere di Brooklyn. Il piccolo era sul passeggino era insieme ai genitori Tragedia nelle strade di New York. Un bambino di un anno, Antiq Hennis, è stato ucciso con un colpo alla testa, mentre si trovava sul passeggino in strada, insieme ai suoi genitori nella zona di Brownsville quando tre o quattro spari sono stati esplosi in direzione della famiglia. In un attimo la famiglia si è trovata in mezzo al fuoco incrociato. Le autorità dicono che il bambino fosse stato ricoverato al Brookdale University Hospital con una brutta ferita sul lato sinistro del viso, ma non ce l'ha fatta ed è morto in tra le braccia dei medici. IL PADRE - La polizia ritiene che obiettivo dell'attacco fosse il padre della vittima, Anthony Hennis, un pregiudicato con 20 arresti alle spalle per narcotraffico. Tuttavia uno zio del bambino, Chris Dovesen, ha assicurato che Anthony aveva cambiato vita da quando era diventato per la prima volta papà. Il piccolo Antiq è il secondo bimbo coinvolto in una sparatoria a Brooklyn in otto giorni: il 24 agosto un bimbo di tre anni era stato ferito alla testa da uno sparo esploso da un amico della baby sitter che lo stava accudendo in casa.

CORRIERE DELLA SERA

02.09.2013.

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SEZ. POLITICA E INTERVISTE GENOVA Renzi pronto per la segreteria del Pd: «Sono disponibile». E incalza il governo

2 Settembre 2013, 11:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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«Io leader? ci faccio un pensierino. Basta inseguire il Pdl». E incalza il governo GENOVA - «Sono disponibile a guidare il nostro partito». Con questa nettezza Matteo Renzi non lo aveva mai detto. E la consacrazione di pubblico, le grida «Matteo, comportati bene ma non avere pietà» (nei confronti degli attuali dirigenti del Pd), l'entusiasmo che il candidato segretario scatena nel popolo di sinistra («serve una rivoluzione radicale») nel luogo più scenografico e riassuntivo degli umori e degli amori della base (quella che un tempo era la festa nazionale dell'Unità) raccontano di una leadership ormai praticamente acquisita (anche se proprio Renzi ammonisce: «Noi siamo quelli che sbagliamo i rigori a porta vuota» ma parla di Bersani alle ultime elezioni) ma «devono dirci subito quando si fa il congresso - insiste Renzi - e mettere una data entro il sette novembre. Sennò non possiamo chiamarci partito democratico». Ecco, «io ci sto facendo un pensierino a diventare segretario». Aggiunta importante, che manda in visibilio la platea: «Io voglio il voto degli italiani liberi, e non delle correnti o dei renziani». FOLLA Enrico Mentana lo incalza, dal palco, davanti a una platea che sarà il triplo o il quadruplo di quella che ha accolto Letta l'altro giorno, e Matteo evita di attaccare troppo il premier del governo delle larghe intese ma continua a dire che «il governo va avanti se fa le cose», che «deve valere il principio di una cosa a te e l'altra a me, e il Pdl ha avuto l'abolizione dell'Imu e quella promessa elettorale gliel'abbiamo fatta realizzare noi» e insomma che l'esecutivo «va incalzato» in ogni modo a colpi di idee e di proposte di riforma. La prima è la riforma elettorale. «Fatela subito e andiamo alle urneeeee....», grida una signora nelle prime file. Matteo sorride, condividendo. SQUILIBRIO Nel frattempo, Renzi cita tra gli applausi una vignetta di Altan che fotografa perfettamente gli umori delle migliaia di militanti e simpatizzanti che lo stanno ascoltando. Un omino, nel capolavoro satirico del grande disegnatore, dice affranto: «Quelli del Pdl hanno avuto soddisfazione nelle loro richieste». Risponde l'amico: «Ma noi non abbiamo chiesto niente». Lo squilibrio a favore dei berlusconiani, nella politica dell'esecutivo, è un fatto che Renzi sottolinea più volte. Mentre archivia come «il passato» la figura del Cavaliere: «È un condannato in via definitiva. Dopo vent'anni di Berlusconi, che ha vinto grazie alle nostre incapacità, smettiamola di parlare di lui. Il Pd deve parlare d'altro perché finora invece di proporre le nostre idee ci siamo trovati uniti soltanto nella lotta contro di lui». LA STOCCATA Stoccata a Bersani che non smette di attaccarlo ogni giorno: «Avessimo pensato meno a smacchiare il giaguaro e più a fare proposte sul lavoro, sugli asili nido, sui disoccupati, avremmo vinto le elezioni. E non staremmo al governo con Alfano, Brunetta e Schifani e a fare vertici di maggioranza con loro». E qui, va giù duro Matteo, senza dire troppo ma facendosi capire bene: «Chi ha accoltellato alla schiena Prodi durante l'elezione per il Colle lo ha fatto per arrivare a uno schema di governo ben preciso». Ossia, quello che c'è: le larghe intese vengono così descritte come figlie di un sanguinoso vulnus assai grave. «Che schifo il governo!», grida una voce. «Questo governo è una vergogna», conferma un altro urlo combat e militante. E Matteo, con un sorriso: «Vedo che c'è il club degli entusiasti delle larghe intese». Per ora, lui non infierisce troppo, ma dopo che sarà segretario, quando e se lo diventerà, tutto sarà diverso. dal nostro inviato Mario Ajello

IL MATTINO

02.09.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 02 SETTEMBRE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

2 Settembre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

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APPROFONDIMENTO

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Oggi, Lunedì 2 settembre, correnti occidentali ancora instabili interessano  in mattinata le estreme  aree meridionali della penisola, segnatamente parte della Calabria e della Sicilia con rovesci e temporali soprattutto tra Catanzaro, Crotonese, e su Sudest Sicilia, Ragusano, Siracusano, area ionica occidentale in mare; addensamenti e qualche rovescio anche su Sudovest Piemonte, occasionali sulla Romagna, sole altrove. Al pomeriggio migliora anche sulle aree estreme meridionali salvo ancora qualche addensamento  e residui rovesci sulla Sicilia e occasionali sulle Marche, su Sudovest Piemonte e sui rilievi di Nordest. Tutto sole sul resto del Paese.  Clima piacevole settembrino con temperature massime  sui 25/30° in pianura, qualche punta fino a 31° al Sud come a Napoli.

Nord: al mattino un po' di nubi su Sud Piemonte, Ponente Ligure con qualche rovescio, specie sul Cuneese; addensamenti e qualche rovescio isolato anche sulla Romagna bello altrove. Nelle ore pomeridiane sole ovunque salvo ultime nubi sul Cuneese e sui rilievi romagnoli. Clima piacevole con 25/28° di massima in pianura. 

Centro: tanto sole e bel tempo su tutti i settori. Qualche addensamento sul Tirreno in mare, di fronte alle coste toscane, con isolati, brevi rovesci  intorno all'Elba. Temperature estive gradevoli con massime in pianura tra 26 e 32°. Venti moderati settentrionali sui settori e bacini adriatico, deboli sempre settentrionali altrove o spesso assenti.   

Sardegna: bel tempo e cieli sereni ovunque. Temperature estive gradevoli  con massime in pianura tra 28 e 31°. Venti deboli in prevalenza settentrionali, localmente moderati sul Mare di Sardegna.

Sud e Sicilia. nubi diffuse al mattino su Centrosud Sicilia e sullo Ionio occidentale, con rovesci e temporali specie tra Ragusano e Siracusano; temporali al primo mattino anche su parte della Calabria, specie tra Catanzarese e Crotonese ma poi migliora già a metà mattinata, bel tempo soleggiato altrove. Temperature estive gradevoli con massime in pianura tra 27 e 32°. Venti moderati da NO sul basso Adriatico, da NE sul Canale di  Sicilia  e moderati o forti da E/NE sul mare di Sicilia meridionale.

02.09.2013.

 


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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 02 SETTEMBRE 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Settembre 2013, 11:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

IL SANTO DI DEL GIORNO S. ELPIDIO, Abate

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 15,8-10. O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta. Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».

02.09.2013.

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